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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5444 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Eni and BP order Vallourec’s pipe for Angolan waters
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-30 en Clima · decarbonizzazione
French provider of tubular solutions Vallourec has won a contract with Azule Energy, a joint […] The post Eni and BP order Vallourec’s pipe for Angolan waters appeared first on Offshore Energy .
French provider of tubular solutions Vallourec has won a contract with Azule Energy, a joint venture between Italy’s Eni and the UK’s BP, to deliver pipes for an ultra-deepwater development in Angola. Vallourec will supply over 26,000 tons of seamless carbon steel line pipes, representing approximately 210 kilometers of pipeline, including advanced solutions with heavy thermal insulation coating for the Greater PAJ project, described as Angola’s first integrated cross-block development. The line pipe solutions will be delivered for production lines, service lines, water injection lines and gas export lines. Deliveries will begin in July 2027 and continue through December of the same year. According to the French firm, the project will involve one of the thickest thermal insulation systems ever implemented in the subsea industry, reaching up to 120 mm of glass syntactic polypropylene (GSPP) insulation thickness. “This contract is a strong recognition of Vallourec’s unique expertise in complex offshore line pipe projects and advanced thermal insulation solutions,”saidPhilippe Guillemot, Chairman of the Board of Directors and Chief Executive Officer of the Vallourec Group. “It reinforces our position as a trusted partner for major deepwater developments and further strengthens our presence in Angola, where we have built a proven track record of execution. I would like to thank Azule Energy for its renewed confidence and all Vallourec teams whose commitment and expertise made this success possible.” Located approximately 200 kilometers offshore Angola in water depths ranging from 1,500 to 2,000 meters, the Greater PAJ project encompasses the development of five offshore fields, including Palas, Astraea, Juno, Dione and Urano. Eni reported on June 22 that the final investment decision (FID) had been reached for the oil development. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Filt Cgil protesta contro l’Adsp per l’autoparco e difende il lavoro di Spinelli a Cornigliano
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-30 📍 Genova it
Il sindacato chiede che Erzelli 2 rimanga adibita a deposito di vuoti e che si trovi un'altra area più idonea a diventare "un vero e proprio Centro Routier" L'articolo Filt Cgil protesta contro l’Adsp per l’autoparco e difende il lavoro di Spinelli a Cornigliano proviene da Shipping Italy .
“A Genova serve un autoparco che sia degno di questo nome, non un parcheggio camion in aree operative, ma un luogo dove i camionisti in sosta possano trovare un punto ristoro, servizi igienici e quanto occorre per una fermata dignitosa”. Lo afferma una nota rilasciata da Marco Gallo e Leonardo Cafuoti della Filt Cgil all’indomani della concessione rilasciata a Trasportounito per aree parcheggi sulla sopraelevata portuale e commentando il recente annuncio in merito di Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di sistema portuale genovese: “Nei giorni scorsi si è tornato a parlare dell’autoparco destinato ai mezzi pesanti; questa volta però non più nelle cosiddette aree ex Ilva di Genova Cornigliano ma presso le aree demaniali autorizzate per il deposito container denominate Erzelli 2 (oggi gestito dal Gruppo Spinelli, con un titolo in scadenza a fine anno, ndr)” ha spiegato la nota. L’area in questione fu individuata quale autoparco già dal piano straordinario delle opere portuali che nel 2019 venne redatto dall’Autorità di sistema portuale a valle del crollo del ponte Morandi. “Erzelli 2 è un’area situata in posizione strategica adiacente al porto commerciale ed è utilizzata per rifornire gli autisti di mezzi pesanti di container vuoti necessari per le quotidiane operazioni di export e, all’interno di quegli spazi, operano i lavoratori che fanno parte del deposito” hanno però eccepito i sindacalisti della Filt Cgil chiedendo “la realizzazione di un vero autoparco (magari ampliando l’attuale parcheggio già presente in zona aeroporto) e non un posteggio camion dove capita e certamente non sostituendolo ad uno dei rari terminal contenitori vuoti rimasti sul territorio, che smantellato costringerebbe gli autisti a fare spola in altre regioni per approvvigionarsi dei container necessari allo svolgimento del lavoro quotidiano”. La conclusione dei due sindacalisti è che “la necessità di un Autoparco a Genova è fuori discussione e infatti è da tempo che la Filt ne sollecita la realizzazione con tutti gli interlocutori interessati, dalle istituzioni alle associazioni datoriali. La necessità però è quella di identificare un vero e proprio ‘Centro Routier’ e non un semplice parcheggio con stalli per mezzi pesanti, ma un luogo dove chi si trova a stazionare in città lo faccia non in aree di fortuna ma in spazi debitamente attrezzati all’accoglienza”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Gommellini è il nuovo amministratore delegato di Adriafer
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-30 📍 Genova it
Il manager genovese ha lasciato Tcr, scelto dall'Adsp di Trieste per guidare l'impresa che svolge le manovre ferroviarie nello scalo giuliano L'articolo Gommellini è il nuovo amministratore delegato di Adriafer proviene da Shipping Italy .
Cambio al vertice di Adriafer, la società interamente controllata dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale che gestisce la manovra ferroviaria nei porti di Trieste e Monfalcone. Come riferisce Nordest Economia, l’assemblea dei soci ha nominato amministratore unico Giovanni Gommellini, manager genovese proveniente da Tcr, il terminal container di Ravenna, ponendo fine al mandato di amministratore delegato di Maurizio Cociancich, che manterrà comunque il ruolo di direttore generale. La scelta si inserisce nel più ampio riassetto delle società partecipate dall’Autorità portuale avviato dal presidente Marco Consalvo e punta, da un lato, a dare nuovo impulso ad Adriafer dopo un decennio di forte espansione e, dall’altro, ad affrontare il tema del consolidamento finanziario della società. Negli ultimi dieci anni Adriafer ha infatti accompagnato la crescita del traffico ferroviario del porto di Trieste, aumentando sensibilmente il volume d’affari ma anche l’indebitamento di lungo periodo, oggi attestato intorno ai 20 milioni di euro. Consalvo ha escluso qualsiasi ipotesi di privatizzazione della società, ribadendo che Adriafer resterà interamente controllata dall’Autorità di sistema portuale. L’obiettivo, ha spiegato, è rafforzare la struttura gestionale di un’impresa considerata strategica per lo sviluppo ferroviario dello scalo giuliano. Il presidente ha inoltre sottolineato che il bilancio 2025 si è chiuso con un risultato positivo e un fatturato prossimo ai 30 milioni di euro, circa il quintuplo rispetto a dieci anni fa. Gommellini, selezionato attraverso la procedura pubblica avviata nei mesi scorsi dall’Authority, resterà in carica per un anno, eventualmente rinnovabile, così come Cociancich nel ruolo di direttore generale. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Genova, il nuovo amministratore unico vanta un lungo percorso manageriale nel settore della logistica, dei trasporti e dell’industria. Dopo gli esordi in Deloitte & Touche, dove si è occupato della revisione di società del gruppo Iri e della certificazione del gruppo Ilva, è stato chief financial officer del gruppo Duferco, amministratore delegato di Demag Plastic Group e direttore generale di Rivalta Terminal Europa, l’hub intermodale del gruppo Gavio. Ha inoltre guidato il trasporto pubblico savonese e svolto incarichi di consulenza strategica per Voltri Terminal Europa (oggi Psa Pra’), Captrain e, più recentemente, per Tcr, il terminal container del porto di Ravenna. Secondo Nordest Economia, quello di Adriafer rappresenta solo il primo tassello del riassetto delle partecipate dell’Autorità portuale. Nelle scorse settimane è stata infatti rinnovata anche la governance di Trieste Terminal Passeggeri, mentre nelle prossime settimane dovrebbe essere la volta del Consorzio di sviluppo economico locale dell’Area giuliana (Coselag). ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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The Good Neighbor: Building Trust in the Home Hemisphere and Winning the Geopolitical Game
📰 Smallwarsjournal.com 📅 2026-06-30 en
Abstract The United States’ pivot to the Western Hemisphere, illustrated by its number one priority of the 2026 National Defense Strategy, indicates that its most critical allies and partners live in its own neighborhood. Washington wants a stable and well-go…
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Google restricts Meta’s Gemini AI access amid computing crunch
📰 Naturalnews.com 📅 2026-06-30 en
Google restricts Meta’s access to Gemini AI models, disrupting Meta’s internal AI projects amid a computing power shortage. The AI sector faces a severe capacity crunch, with Google’s cloud unit backlogged by $460 billion in undelivered contracts. Google leas…
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Al via il nuovo regime Ue sull’import di acciaio
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-30 it
Dazi al 50%, limitazione della quota esente e nuovo principio del melt & pour per stabilire l’origine doganale, ma resta il nodo dei contingenti tariffari per singolo paese L'articolo Al via il nuovo regime Ue sull’import di acciaio proviene da Shipping Italy .
Entrerà in vigore domani, 1 luglio, il nuovo regime di protezione dell’industria siderurgica Ue, volto in particolare a metterla al riparo dall’eccesso globale di produzione di acciaio. Le norme introducono una soglia più bassa per la quota di importazione annua esente dai dazi, fissandola a 18,3 milioni di tonnellate annue (-47% sul 2024), portando parallelamente al 50% (dall’attuale 25%) la tariffa per le eccedenze e per i prodotti siderurgici non coperti da essa. Lo schema – che sostituisce quello vigente, in scadenza oggi 30 giugno – rafforza inoltre la tracciabilità dell’acciaio, introducendo il ‘principio di fusione e colata’, per stabilirne l’origine ed evitare elusioni. Un commento a questa novità arriva dallo Studio Armella e Associati, che ricorda innanzitutto come le misure siano state introdotte tramite il Regolamento Ue 2026/1384, pubblicato in Gazzetta Europea il 24 giugno. Il nuovo regime, spiega la nota, introduce innanzitutto un sistema di contingenti tariffari esente da dazi per 28 categorie di prodotti siderurgici classificati nei Capitoli 72 e 73 della Nomenclatura Combinata, per un volume annuo complessivo di 18,345 milioni di tonnellate. Esaurita questa quota, sulle importazioni aggiuntive si applicherà un dazio pari al 50% del valore della merce (dall’attuale 25%). F Restano fuori da tale regime tutti i prodotti siderurgici originari di Islanda, Liechtenstein o Norvegia, nonché dei Paesi nei confronti dei quali si applicheranno misure di salvaguardia bilaterali. Il regolamento, spiega ancora la nota, introduce inoltre il criterio del ‘fuso e colato’ (c.d. melt and pour) per determinare l’origine doganale dei prodotti interessati. Alle merci importate nel territorio dell’Unione sarà attribuita l’origine del luogo in cui il ferro o l’acciaio grezzo sono inizialmente lavorati in forma liquida e colati allo stato solido. Questo allo scopo di prevenire fenomeni elusivi delle tariffe, come lavorazioni minime sui prodotti. Resta invece ancora un tema chiave per gli operatori, ovvero quello della ripartizione dei contingenti tariffari per singolo Paese (al riguardo sono infatti ancora in corso i colloqui tra la Commissione europea e i suoi partner commerciali, per individuare le quote di importazione assegnate a ciascuno di essi). Mentre si attende la pubblicazione degli appositi atti esecutivi che li individueranno, secondo lo Studio Armella l’ipotesi più probabile è che il nuovo regime possa partire con contingenti gestiti inizialmente a livello globale ma tra gli operatori serpeggia anche il timore che la successiva ripartizione per Paese possa produrre effetti retroattivi. Tutti nodi che rendono necessario un intervento tempestivo della Commissione europea, la quale dovrà “definire regole applicative chiare, considerati i potenziali effetti derivanti dall’attuazione del nuovo regime”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Midolini Group acquisisce il ramo ‘noleggio a caldo’ di Scaligera Service
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-30 📍 Trieste it
Nasce Scaligera Autogrù, controllata all'80% da Midlift e al 20% da Brunelli. Potenziata la flotta di mezzi speciali e consolidata la presenza sull'asse del Brennero L'articolo Midolini Group acquisisce il ramo ‘noleggio a caldo’ di Scaligera Service proviene da Shipping Italy .
Nasce Scaligera Autogrù, controllata all’80% da Midlift e al 20% da Brunelli. Potenziata la flotta di mezzi speciali e consolidata la presenza sull’asse del Brennero Il Gruppo Midolini ha firmato un accordo vincolante per l’acquisizione della quota di maggioranza e controllo del ramo d’azienda dedicato al noleggio a caldo di Scaligera Service, con un’operazione condotta con la propria società controllata Midlift. La holding industriale friulana, attiva da oltre settant’anni nei settori del sollevamento, dei trasporti e della logistica integrata, sviluppa la propria presenza nel Nord Italia. Con questa intesa è prevista la costituzione una nuova società denominata Scaligera Autogrù, in cui confluiranno le attività e i mezzi relativi al noleggio con operatore di autogrù e piattaforme aeree; Midlift ne deterrà l’ottanta per cento delle quote mentre il restante venti per cento rimarrà di proprietà della famiglia Brunelli, garantendo la continuità gestionale e commerciale sul territorio. L’operazione non include le attività di noleggio a freddo, ossia senza operatore, che continueranno a operare in autonomia sul mercato con il marchio UpRent. Il Gruppo Midolini con questa operazione incrementa la propria flotta con mezzi che raggiungono una capacità di sollevamento fino a 220 tonnellate e altezze operative fino a 48 metri e, dal lato geografico, consolida il presidio del gruppo nell’area di Verona estendendo la copertura dei servizi lungo l’asse del Brennero fino al Trentino-Alto Adige, portando a sette il numero complessivo delle filiali operative, dislocate tra Udine, Trieste, Marghera, Ravenna, Sassuolo, Verona e Trento. Giacomo Pittini, amministratore delegato di Midolini Group, ha commentato l’operazione evidenziando la creazione di sinergie operative e commerciali grazie all’unione di competenze specialistiche in un’area economica fondamentale. Mauro Brunelli, amministratore delegato di Scaligera Service, da parte sua, ha affermato che il legame con un partner industriale strutturato offre alla divisione del noleggio a caldo nuove opportunità di crescita su scala nazionale, tutelando il valore e l’esperienza della squadra di collaboratori attiva nelle sedi di Verona, Trento e Mantova. Il commento dei consiglieri di amministrazione Andrea Costantini e Fabrizio Vettosi, ha confermato l’importanza dell’iniziativa e ribadito la coerenza dell’investimento con gli obiettivi di crescita sostenibile e di integrazione geografica supportati dai partner finanziari Smart Capital e Vsl Club. Sotto gli aspetti tributari, contabili e legali, Scaligera Service è stata assistita dallo Studio FarinaConsulting e dallo Studio Legale Agostini, Reversi e Vasapoli di Verona. Il Gruppo Midolini, che conta oltre 250 dipendenti, punta a consolidare la propria offerta di servizi specialistici ad alto valore aggiunto per l’intero comparto industriale. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Cold Ironing, responsabilità e coperture in riva al Tamigi con Advant-Nctm e Aon
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-30 it Elettrificazione · cold ironing
Ampia discussione sui cascami assicurativi della nuova tecnologia all'incontro londinese promosso dalle due aziende attive nei servizi legali e assicurativi L'articolo Cold Ironing, responsabilità e coperture in riva al Tamigi con Advant-Nctm e Aon proviene da Shipping Italy .
“Il cold ironing dei porti italiani tiene banco e fa parlare di sé anche sulle sponde del Tamigi, interessando non solo figure apicali del cluster marittimo internazionale, ma anche diversi rappresentanti di fondi d’investimento attratti dalle modalità e dai possibili risvolti a livello finanziario con cui l’Italia sta procedendo all’elettrificazione delle banchine”. È quanto riferiscono Aon Spa/Aon Re e lo studio legale Advant -Nctm a proposito del workshop “Cold ironing, alimentare i porti del futuro”, ospitato dall’Ambasciata d’Italia a Londra. In platea, rappresentanti del cluster marittimo, delegati all’Imo di alcuni Paesi marittimi, assicuratori e fondi di investimento specializzati nelle infrastrutture hanno discusso di sviluppo delle attività di shore power, delle sfide legate all’elettrificazione dei porti e nello specifico delle coperture dei rischi associati a queste attività. Particolare attenzione è stata dunque posta alle opportunità di investimento, all’allocazione dei rischi e alle soluzioni assicurative connesse a questa complessa transizione energetica. Dopo il benvenuto del Consigliere d’Ambasciata Umberto Bernardo, che ha portato i saluti dell’Ambasciatore Fabio Cassese, e le introduzioni di Andrea Parisi e Pietro Toffanello, rispettivamente Amministratore Delegato di Aon per l’Italia e Amministratore Delegato di Aon Reinsurance Italia, Benedetta Scotti, dirigente della Direzione Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità, ha presentato il progetto di elettrificazione delle banchine attuato dal Mit. Sono poi intervenuti Alberto Rossi, coordinatore del Dipartimento Shipping di Advant-Nctm e Segretario Generale di Assarmatori, Giorgio Moroni di Aon Spa e Riccardo Barelli di Aon Re. A moderare Giuseppe Spera, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’Imo, che ha evidenziato come “l’evoluzione dei porti in hub energetici apra importanti opportunità di investimento, pur richiedendo ingenti capitali e una stretta cooperazione tra autorità portuali, armatori e fornitori di energia sullo sfondo delle iniziative politiche europee e dell’agenda climatica dell’Imo, il successo dell’elettrificazione portuale rappresenta sia una sfida sia un’opportunità strategica. La sua realizzazione dipende dalla combinazione di un solido supporto regolatorio, investimenti di capitale, innovazione tecnologica ed efficace gestione del rischio”. “Una efficace infrastrutturazione deve tenere giocoforza conto degli aspetti legali e assicurativi, anzitutto per evitare rischi legati ai cosiddetti contenziosi climatici. Che cosa accadrebbe infatti se l’armatore, la cui nave è dotata della ‘spina’, non potesse rifornirsi di energia da terra per mancanza o malfunzionamento del sistema? Di chi sarebbe la responsabilità? Il quadro regolatorio è ampio e purtroppo non sempre univoco, d’altronde stiamo parlando di una novità, in cui l’Italia ha saputo muoversi con lungimiranza e con un investimento rilevante. Discutere di questi aspetti, e di quelli assicurativi, significa mettere i potenziali investitori in un’ottica di maggiore consapevolezza, aiutando quindi lo sviluppo del sistema-Paese” ha aggiunto Alberto Rossi di Advant-Nctm, anche nella sua veste di segretario generale di Assarmatori. “Con la diffusione sistematica e concentrata dei sistemi di shore power, assume un’importanza sempre maggiore la gestione dei rischi operativi connessi all’allaccio delle navi alle reti elettriche terrestri ad alta tensione, tra cui malfunzionamenti delle apparecchiature, picchi di tensione e potenziali incendi. Ci siamo occupati di individuare le necessarie integrazioni e gli emendamenti alle coperture di responsabilità oggi disponibili per coprire nuovi potenziali rischi, senza che vi sia il supporto di dati ed esperienze statistiche” ha affermato Giorgio Moroni di Aon Spa. “Ci siamo molto focalizzati sulla ricerca di capacità assicurativa da parte di vari mercati per far fronte alla verosimile richiesta di massimali importanti per le polizze di responsabilità dei concessionari. Il settore assicurativo riveste infatti un ruolo centrale, quello di garantire la compatibilità del nuovo sistema sotto ogni profilo, tutelando tutti gli operatori dalle perdite economiche e consolidando la fiducia nella sicurezza e nell’efficacia del cold ironing” ha concluso Riccardo Barelli di Aon Re. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Trasporti: crisi in Medio Oriente, cresce la congestione nei porti
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-06-30 it
Al contempo, la flotta inattiva è scesa ad appena lo 0,9% del totale (circa 324mila teu distribuiti su 109 navi, incluse quelle intrappolate dal conflitto) L'articolo Trasporti: crisi in Medio Oriente, cresce la congestione nei porti proviene da Shipmag .
Al contempo, la flotta inattiva è scesa ad appena lo 0,9% del totale (circa 324mila teu distribuiti su 109 navi, incluse quelle intrappolate dal conflitto) La domanda di trasporto marittimo supera la capacità offerta sulle principali rotte globali, a causa delle incertezze legate alla mancanza di un accordo in Medio Oriente. Secondo gli analisti, il ripristino totale del transito dei portacontenitori attraverso lo stretto di Hormuz non avverrà prima di metà settembre. Sfruttando questa situazione, le compagnie di navigazione stanno spingendo per nuovi aumenti dei noli e controllano la flotta disponibile, condizionata anche dalla cinquantina di navi rimaste bloccate nel Golfo Persico, di cui solo nove sono riuscite a lasciare l’area dal 17 giugno. In questo scenario, la società di consulenza Linerlytica stima che la congestione portuale globale abbia raggiunto il 10% della flotta mondiale, pari a una capacità di 3,4 milioni di teu. Al contempo, la flotta inattiva è scesa ad appena lo 0,9% del totale (circa 324mila teu distribuiti su 109 navi, incluse quelle intrappolate dal conflitto). Per far fronte alla carenza di spazio, il mercato ha registrato una forte accelerazione della capacità nell’ultimo mese: sono state introdotte ben 22 nuove navi portacontenitori, per un totale di oltre 177mila teu, a fronte del ritiro di appena quattro navi obsolete. La pressione sulle catene di approvvigionamento mondiali rimane altissima.
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Logistica: hi-tech in Europa vola a 350 miliardi, ma crescono i furti
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-06-30 📍 Rotterdam it
La Spagna si consolida comunque come il quarto mercato di destinazione nell'Ue L'articolo Logistica: hi-tech in Europa vola a 350 miliardi, ma crescono i furti proviene da Shipmag .
La Spagna si consolida comunque come il quarto mercato di destinazione nell’Ue Bruxelles – Il commercio di prodotti tecnologici all’interno dell’Europa ha raggiunto nel 2025 un valore complessivo di 350.289 milioni di euro. I flussi commerciali del settore tech sono più che raddoppiati nell’ultimo decennio, spinti anche dal recente boom dell’intelligenza artificiale. Lo rivela un rapporto di Logista Freight, che ha analizzato i principali corridoi, i prodotti e le modalità di trasporto in Europa. Gli smartphone si confermano il prodotto di maggior peso nei mercati dell’Ue-27, con scambi per 42.664 milioni di euro, pari al 12,2% del totale. Lo studio ribadisce il netto primato del trasporto su gomma, che drena oltre il 90% dei flussi logistici totali grazie alla flessibilità delle soluzioni a carico completo e di collettaggio. Tuttavia, l’alto valore delle merci comporta forti rischi: il comparto tecnologico concentra il 12% dei furti totali registrati in Europa, un fenomeno che costringe le aziende a innalzare i sistemi di sicurezza. In Spagna, le aree più colpite risultano Madrid, la Catalogna e la zona del Mediterraneo. La Spagna si consolida comunque come il quarto mercato di destinazione nell’Ue. I veri perni del settore restano però Paesi Bassi e Germania, che controllano i dieci principali corridoi commerciali. L’asse tra questi due Paesi è il più intenso (29.018 milioni), seguito da quello tra Paesi Bassi e Francia. Il ruolo centrale dell’Olanda è legato al porto di Rotterdam, vera porta d’ingresso della tecnologia asiatica e americana in Europa, da cui i prodotti vengono poi smistati in camion nel resto del continente.
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Il terminal Exolgan punta a raddoppiare la capacità entro il 2030
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-06-30 📍 Buenos Aires it Rumore · acque · biodiversità
Il principale terminal container argentino investirà 280 milioni di dollari per ampliare banchine e automazione, portando la capacità da 1,35 a 2 milioni di teu L'articolo Il terminal Exolgan punta a raddoppiare la capacità entro il 2030 proviene da Shipmag .
Il principale terminal container argentino investirà 280 milioni di dollari per ampliare banchine e automazione, portando la capacità da 1,35 a 2 milioni di teu Buenos Aires – Exolgan, il principale terminal container dell’Argentina, ha avviato un piano di espansione da 280 milioni di dollari che consentirà di incrementare la capacità annua da 1,35 a 2 milioni di teu entro il 2030. Si tratta del primo grande intervento infrastrutturale degli ultimi quindici anni per il terminal di Dock Sud, alle porte di Buenos Aires, controllato dalla joint venture tra PSA International e Terminal Investment Limited (TiL). Nel 2025 Exolgan ha movimentato circa 995.000 teu e detiene una quota di mercato del 47% del traffico container argentino. La concessione del terminal è stata inoltre prorogata fino al 2045, offrendo una prospettiva di lungo periodo per gli investimenti. Il progetto prevede il completo rifacimento della banchina 1, che sarà estesa fino a 470 metri per consentire l’attracco di portacontainer fino a 16.000 teu. Anche la banchina 3 sarà ampliata, passando da 360 a 430 metri, portando la lunghezza complessiva delle banchine a 1.237 metri. L’intervento comprende anche un’importante componente tecnologica, con l’introduzione di nuovi sistemi di automazione. Tra le prime opere in programma figurano l’ampliamento dei varchi automatizzati, che passeranno da 10 a 25, oltre alla digitalizzazione dei servizi amministrativi e delle attività di assistenza ai clienti. Secondo il management del terminal, l’espansione consentirà di migliorare la competitività dello scalo anche in occasione dei picchi di traffico che interessano periodicamente i porti brasiliani di Rio Grande e Santos, quando Exolgan gestisce parte dei flussi di trasbordo destinati all’area del Río de la Plata. Parallelamente, il governo argentino sta portando avanti il progetto di dragaggio del canale di accesso, considerato strategico per consentire l’arrivo di navi di maggiori dimensioni e sostenere la crescita futura del traffico container nel Paese.
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Sale su crociera con identità rubata, condannato a 4 anni
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-06-30 it
Secondo l'accusa, l'uomo ha utilizzato l'identità rubata per figurare regolarmente sul manifesto passeggeri come cittadino Usa e per giocare nel casinò della nave L'articolo Sale su crociera con identità rubata, condannato a 4 anni proviene da Shipmag .
Secondo l’accusa, l’uomo ha utilizzato l’identità rubata per figurare regolarmente sul manifesto passeggeri come cittadino Usa e per giocare nel casinò della nave Seattle – Un passeggero di 38 anni è stato condannato in un tribunale federale a oltre quattro anni di prigione per furto d’identità aggravato e falsa dichiarazione di cittadinanza statunitense. L’uomo si era imbarcato nel maggio 2025 su una nave da crociera a Seattle, diretta in Alaska, registrandosi online e superando i controlli grazie al nome, alla data di nascita e all’indirizzo di un’ignara terza persona. Il piano è fallito tre giorni dopo l’imbarco, quando la nave ha fatto scalo a Juneau. Gli agenti della US Customs and Border Protection hanno effettuato una perquisizione a bordo, trovando nello zaino dell’uomo numerosi documenti falsi. Tra questi c’erano un certificato di nascita, un modulo fiscale e una patente di guida della California, che era stata denunciata come smarrita a Las Vegas nel 2023 dal legittimo proprietario. Secondo l’accusa, l’uomo ha utilizzato l’identità rubata per figurare regolarmente sul manifesto passeggeri come cittadino Usa e per giocare nel casinò della nave. Oltre alla pena detentiva, il giudice ha ordinato un anno di libertà vigilata e il pagamento di oltre 25.000 dollari di risarcimento. Essendo uno straniero residente permanente, l’uomo rischia ora l’espulsione dagli Stati Uniti una volta scontata la condanna.
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American Cruise Lines battezza la nuova nave Maverick
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-06-30 it
Con una capacità di 130 passeggeri, è progettata per navigare esclusivamente nelle acque degli Stati Uniti L'articolo American Cruise Lines battezza la nuova nave Maverick proviene da Shipmag .
Con una capacità di 130 passeggeri, è progettata per navigare esclusivamente nelle acque degli Stati Uniti Newport – American Cruise Lines ha battezzato a Newport, nel Rhode Island, la “American Maverick”, la sua più recente nave da crociera di piccole dimensioni. La cerimonia si è svolta a bordo durante la navigazione inaugurale di 9 giorni tra le isole del New England, un itinerario con partenza e arrivo a Providence. All’evento hanno partecipato passeggeri, equipaggio, partner locali e numerosi dipendenti del quartier generale della compagnia, situato in Connecticut. Con una capacità di 130 passeggeri, la American Maverick appartiene alla classe “Patriot” ed è progettata per navigare esclusivamente nelle acque degli Stati Uniti. L’unità offre servizi di alto livello che superano quelli dei battelli fluviali tradizionali. Nei prossimi dodici mesi la flotta si espanderà ulteriormente con gli arrivi di American Ranger, American Mariner e American Navigator, che seguiranno il recente debutto fluviale di American Encore a maggio. I festeggiamenti a Newport sono stati guidati dal ceo Charles B. Robertson e dalla madrina della nave Susan Renner, presidente del consiglio d’amministrazione. Dopo la tradizionale benedizione e la rottura della bottiglia, gli ospiti hanno partecipato a un classico banchetto a base di astice nel vicino Fort Adams State Park
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Fundamentals of AI: Inside the transformer
📰 Cisco.com 📅 2026-06-30 en
The transformer, introduced in a 2017 paper with the now-famous title "Attention Is All You Need," is the engine behind every major language model you have heard of. GPT, Claude, Gemini, Llama, Mistral. All transformer-based models. Understanding...
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In July 1916, sharks killed four swimmers along the coast of New Jersey, two of them in a tidal creek miles inland from the ocean — and the panic that swept across the country during those twelve days became the foundational American fear of sharks that inspired the film Jaws
📰 Space Daily 📅 2026-06-30 en
Americans in 1916 did not believe sharks attacked people. The dominant scientific consensus among the marine biologists of the American Museum of Natural History — the most authoritative ichthyological institution in the country at the time — held that sharks…
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Calling all seafood lovers: 14 restaurants to visit this summer
📰 The Irish Times 📅 2026-06-30 en
Lobster, oysters, old-school fish and chips – it’s hard to beat fresh Irish seafood cooked with flair
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Una inversión millonaria para descarbonización impulsará al Port de Tarragona como 'hub' de cruceros
📰 Elperiodico.com 📅 2026-06-30 es
El Port de Tarragona se posiciona como un nuevo polo de atracción para el tráfico de cruceros en el Mediterráneo en un momento en que otros grandes puertos, como el de Barcelona, avanzan hacia un endurecimiento de las restricciones a esta actividad. En este c…
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Nueve cruceros debutan este año en Barcelona: el puerto prima ser puerto base y barcos sostenibles
📰 Elperiodico.com 📅 2026-06-30 es
Como primer puerto de cruceros del Mediterráneo, Barcelona se convertirá de nuevo este año en escaparate de diversas novedades mundiales de la industria, con un total de nueve barcos de última generación que recalarán por primera vez en la ciudad. Serán de ta…
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Metanero con bandera rusa comienza a operar en proyecto sancionado por Estados Unidos
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-30 es
Por Refacción PortalPortuario / Agencia Reuters @PortalPortuario Un buque metanero con bandera rusa, Arctic Express, recogió un cargamento de gas La entrada Metanero con bandera rusa comienza a operar en proyecto sancionado por Estados Unidos se publicó primero en PortalPortuario .
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Pecron E3800LFP Portable Power Station
📰 PCMag.com 📅 2026-06-30 en
The Pecron E3800LFP Portable Power Station ($2,399, currently on sale for $1,199) pushes aggressively into infrastructure-level backup territory. Combining a 3.84-kilowatt-hour (kWh) lithium iron phosphate (LiFePO4) battery with a 4,200-watt pure sine wave in…
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La nuova rotta che passa da Trieste
📰 Internazionale.it 📅 2026-06-30 it
Con l’entrata in vigore del patto europeo sulla migrazione e l’asilo il 12 giugno e leggi sempre più restrittive, molti richiedenti asilo sono costretti a spostarsi continuamente di paese in paese Leggi
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Servicios de transporte marítimo de contenedores en el Golfo muestran signos de reactivación
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-30 es
Por Redacción PortalPortuario / Agencia Anadolu @PortalPortuario Los servicios de transporte marítimo de contenedores hacia el golfo Pérsico están mostrando La entrada Servicios de transporte marítimo de contenedores en el Golfo muestran signos de reactivación se publicó primero en PortalPortuario .
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El Puerto de Vigo registra los peores datos de calidad del aire de España junto al de Algeciras
📰 Lavozdegalicia.es 📅 2026-06-30 es
Un informe de Ecologistas en Acción advierte que se superan ampliamente los límites recomendados por la OMS
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Productores de Medio Oriente continúan cargando petróleo y GNL a pesar de recientes agresiones en el estrecho de Ormuz
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-30 es
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario Los productores de Medio Oriente continúan con las cargas de petróleo y gas natural licuado La entrada Productores de Medio Oriente continúan cargando petróleo y GNL a pesar de recientes agresiones en el estrecho de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
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Valenciaport cierra sus cuentas anuales de 2025 con ingresos por encima de los 163 millones de euros
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-30 📍 Valencia es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Valenciaport ha cerrado sus cuentas anuales correspondientes al ejercicio 2025 con una cifra de negocio que La entrada Valenciaport cierra sus cuentas anuales de 2025 con ingresos por encima de los 163 millones de euros se publicó primero en PortalPortuario .
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