Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5172 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Riccione in due stagioni: mare, viale e terme Riccione vive di contrasti ben calibrati. In estate la priorità è la spiaggia: file ordinate di ombrelloni e tende – quelle strutture a telo parallelo alla riva, tipiche della Riviera – stabilimenti curati, aree g…
S ulla sabbia chiara di Riccione la giornata inizia presto: profumo di crema solare, il vociare dei bambini, la linea del lungomare pedonale che scorre alle spalle degli stabilimenti. Poi basta voltarsi verso l’interno per cambiare completamente scena: boutique illuminate su Viale Ceccarini, biciclette che sfilano, tavolini affollati per l’aperitivo e la promessa di una notte lunga tra beach club e discoteche storiche. Riccione funziona così: mare organizzato al millimetro, divertimento dichiarato, ma anche angoli più tranquilli, musei, murales d’autore e colline piene di castelli poco distanti dalla spiaggia.
Preferisci ascoltare il riassunto audio?
Nell'articolo
Riccione in due stagioni: mare, viale e terme
Riccione
Riccione vive di contrasti ben calibrati. In estate la priorità è la spiaggia: file ordinate di ombrelloni e tende – quelle strutture a telo parallelo alla riva, tipiche della Riviera – stabilimenti curati, aree gioco per i più piccoli e chioschi dove il profumo di piadina si mescola alla salsedine.
Molti bagni puntano su servizi extra come campi sportivi, vasche idromassaggio, zone relax: il risultato è un litorale molto organizzato, con diversi tratti di spiaggia libera per chi preferisce stendere l’asciugamano sulla sabbia.
Alle spalle del mare corre il lungomare completamente pedonalizzato, perfetto per muoversi a piedi o in bici. La sera diventa una lunga passeggiata tra gelaterie, locali e hotel storici.
Da qui si imbocca Viale Ceccarini, il salotto più noto della città: circa un chilometro che collega la stazione ferroviaria alla spiaggia, con vetrine di marchi internazionali, concept store, gioiellerie, bar eleganti e locali che restano aperti fino a tardi.
D’estate è un flusso continuo di gente fino a notte fonda, d’inverno cambia pelle con luminarie scenografiche e installazioni natalizie.
Quando fa caldo basta spostarsi leggermente verso sud per incontrare un altro volto della città: le Terme di Riccione, affacciate sul mare. Qui le acque sulfuree e salsobromoiodiche vengono utilizzate per percorsi benessere, fanghi, massaggi.
L’area termale, con piscine, saune e bagno turco, è pensata anche per brevi soste: l’ingresso minimo dura alcune ore e l’accesso alle piscine termali è consentito dai 6 anni in su, dettaglio importante per chi viaggia con bambini. Un’idea pratica è alternare mezza giornata di mare a qualche ora in spa, soprattutto se il sole è troppo forte.
SCOPRI: LE SPIAGGE PIÙ BELLE IN EMILIA ROMAGNA
Cosa si scopre oltre la spiaggia: museo, ville e street art
Castelloo di Riccione
L’immagine di Riccione legata solo a mare e locali è parziale. Allontanandosi di poche centinaia di metri si arriva a Riccione Paese, il nucleo storico: vie lastricate, piccole botteghe, bar di quartiere e un ritmo decisamente più tranquillo rispetto alla zona degli hotel. Qui si trova il Museo del Territorio Luigi Ghirotti, ospitato nel Centro della Pesa in via Lazio. Le sale raccontano la storia della zona dalla preistoria all’età romana, con reperti archeologici, mosaici, monete, ceramiche, armi e documenti che illustrano come si viveva in quest’area prima del turismo balneare. Il museo organizza anche visite guidate e attività per famiglie, utili se si viaggia con bambini curiosi di archeologia.
Sempre nella parte alta della città spicca il Castello degli Agolanti, antica fortificazione del XII secolo che si affaccia sulla costa. Dall’area panoramica lo sguardo scorre sui tetti moderni fino alla linea dell’Adriatico, con le colline alle spalle. Oggi il castello ospita mostre temporanee ed eventi culturali, soprattutto in primavera ed estate, quando è più piacevole fermarsi all’aperto dopo una visita.
Chi ama l’arte contemporanea può puntare su Villa Franceschi, elegante villa liberty circondata da un parco, che accoglie la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Le sale espongono una selezione di opere italiane ed europee dal secondo dopoguerra in avanti, insieme alla Raccolta Comunale d’Arte e alla Collezione Arcangeli. L’atmosfera è quella di una casa d’epoca trasformata in spazio espositivo, a pochi minuti dal centro.
Sul lungomare, in via Milano, un altro edificio racconta un pezzo complesso di Novecento: Villa Mussolini. Costruita a fine Ottocento, tra il 1934 e il 1943 fu residenza estiva della famiglia Mussolini. Oggi è di proprietà del Comune e viene aperta al pubblico per mostre, rassegne e incontri. Il contrasto tra la posizione fronte mare e la storia dell’edificio rende la visita interessante anche per chi è appassionato di storia italiana recente.
L’anima più urbana e contemporanea di Riccione si legge invece in un sottopasso: lungo la parete di via Flaminia si trova il murale Concrete vs concrete dell’artista Eron, realizzato nel 2015. Le figure di un airone e di un gabbiano che si trasformano progressivamente emergono dal grigio del cemento, con dettagli sempre più definiti man mano che ci si avvicina. Guardarlo da vicino permette di cogliere la tecnica, i passaggi di colore e il messaggio sul rapporto tra ambiente naturale e città.
Divertimento organizzato: parchi, movida e discoteche storiche
Riccione
Nel raggio di pochi chilometri, Riccione concentra parchi tematici tra i più noti d’Italia. Sul colle alle spalle della città si trovano Aquafan e Oltremare, che condividono l’area ma propongono esperienze molto diverse. Aquafan è uno dei parchi acquatici più conosciuti in Europa, con scivoli di varie altezze, piscine a onde, giochi d’acqua per i bambini e animazione per tutta la giornata.
Dal 2023 è presente anche un’area più esclusiva con piscina idromassaggio privata, dedicata a chi cerca relax oltre agli scivoli. Oltremare punta invece su natura ed educazione ambientale: percorsi come la Dolphin Experience per osservare i delfini, la Eagle Experience dedicata ai rapaci, itinerari sulla storia della vita come Darwin Experience, fino ad aree tematiche come Australia Experience con i wallaby e Delta Experience per imparare giocando. Entrambi i parchi di solito sono operativi nella stagione estiva, orientativamente tra giugno e settembre, e sono raggiungibili sia con i bus locali sia in auto.
Per chi viaggia con bambini, la Riviera allarga ancora il campo: negli stessi dintorni si trovano parchi come Fiabilandia, l’Acquario “Le Navi” di Cattolica, Mirabilandia con il vicino Zoo Safari, oltre allo stesso Riccione Beach Village sul mare.
Altri poli tematici, come Italia in Miniatura, aprono spesso anche nei fine settimana fuori stagione, consentendo weekend lunghi dedicati ai parchi.
La sera la scena cambia completamente. Nel tratto di costa intorno alla foce del fiume Marano, sul confine con Rimini, sorgono beach club e locali sulla sabbia. Nomi come Mojito Beach, Samsara, Playa Boho indicano stabilimenti che di giorno funzionano come normali bagni e al tramonto si trasformano, con cocktail, luci colorate, consolle e musica fino a tardi. Il rumore delle onde resta di sottofondo, mentre i tavolini vengono spostati e la sabbia diventa una grande pista.
Chi preferisce il clubbing vero e proprio guarda verso le colline. Qui hanno sede alcune delle discoteche più famose d’Italia. Il Cocoricò, riconoscibile per la struttura a piramide su un’altura panoramica, è storicamente legato alla musica elettronica e ospita dj di livello internazionale. La Villa delle Rose, tra Riccione e Misano Adriatico, è conosciuta per serate più eleganti, con un pubblico spesso internazionale e un’attenzione particolare alla scenografia. Il Peter Pan, a Misano Monte, è un club storico che ha fatto la storia della dance in Riviera. La combinazione spiaggia del Marano + colline crea un circuito notturno molto fitto, dal tramonto all’alba.
Per vivere la vita serale più soft basta restare in centro: un aperitivo sul porto canale, al Caffè del Porto, è un’abitudine molto riccionese, con le barche ormeggiate a pochi metri e la luce che si riflette sull’acqua. Da qui il passo successivo naturale è una passeggiata sul lungomare pedonale o su Viale Ceccarini illuminato, con eventuale deviazione per shopping serale.
Informazioni pratiche, quartieri e gite dalle colline ai borghi
Riccione
Riccione si trova sulla costa adriatica dell’Emilia-Romagna, in provincia di Rimini, e conta poco più di 34.000 abitanti. Il territorio comunale comprende diverse frazioni, ognuna con una sua identità.
La zona tra il lungomare e Viale Ceccarini è quella più mondana, con hotel, locali e negozi: chi sceglie questa parte dorme praticamente in mezzo all’azione, a pochi metri dalla spiaggia e dai viali dello shopping.
Le aree di Abissinia e Alba sono più residenziali e tranquille, con tanti servizi dedicati alle famiglie e una densità di locali leggermente inferiore. Intorno al Marano, invece, si concentra la movida da spiaggia, con musica e feste fino a tardi.
Spostarsi è semplice: buona parte della zona mare è interdetta alle auto, con grandi parcheggi sotterranei a ridosso del lungomare, dai quali conviene proseguire a piedi o in bicicletta. L’azienda di trasporto Start Romagna gestisce diverse linee di autobus urbani e extraurbani che collegano Riccione con Rimini, i parchi divertimento e i paesi dell’entroterra.
Il MetroMare è un bus elettrico su corsia dedicata che unisce le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione con fermate intermedie e biglietto equiparato a quello del normale autobus, un’opzione veloce per spostarsi lungo la costa senza auto. In città è attivo anche un servizio di monopattini elettrici in sharing gestito da Dott: tramite app si possono sbloccare e utilizzare lungo il lungomare e nelle strade limitrofe. Per chi ama pedalare, Riccione è stata tra le prime località romagnole a strutturare un circuito di Bike Hotel, con numerose piste ciclabili e attenzione particolare ai ciclisti, rendendo la bici uno dei mezzi più intelligenti per salire dalle zone di mare verso le prime colline.
Raggiungere Riccione è diretto: l’Autostrada A14 Bologna–Taranto ha un’uscita dedicata, “Riccione”, che porta a pochi minuti dal mare. La stazione ferroviaria si trova in centro, in piazzale Luigi Cadorna, collegata al lungomare proprio da Viale Ceccarini. L’aeroporto di Rimini e San Marino “Federico Fellini”, in via Flaminia, dista pochi chilometri ed è collegato sia da taxi sia da bus di linea.
La città può essere utilizzata anche come base per esplorare i borghi della Valmarecchia e della Valconca.
In meno di un’ora di auto si raggiungono castelli e centri storici come Gradara, legata alla vicenda di Paolo e Francesca ricordata da Dante, o Verucchio, con una delle rocche malatestiane meglio conservate. Più all’interno, San Leo domina un enorme sperone roccioso con la sua fortezza, che in passato ha ospitato personaggi come il conte di Cagliostro ed è oggi un museo.
La Repubblica di San Marino, a circa 27 chilometri, è facilmente riconoscibile dalle tre rocche allineate: il borgo in quota regala ampie viste sulla costa riminese. Altri centri come Torriana, Montebello, Montescudo, Mondaino, Montegridolfo, Santarcangelo di Romagna e Urbino permettono di alternare giornate di mare a esplorazioni tra rocche, musei, rievocazioni storiche e piazze lastricate.
Quanto al periodo migliore, l’estate è la stagione naturale di Riccione: spiagge attrezzate, parchi acquatici e movida sono nel pieno della loro programmazione. La primavera e l’autunno, però, rivelano il volto più disteso della città: clima mite, meno folla, prezzi mediamente più bassi rispetto all’alta stagione, ideali per approfittare delle terme, dei percorsi in bici e delle visite nei borghi vicini. L’inverno, infine, concentra gli eventi sul Viale Ceccarini illuminato, su Riccione Paese e sulle iniziative culturali tra musei, ville storiche e castelli.
Riproduzione riservata
Texas-headquartered Great Lakes Dredge & Dock Corporation (GLDD) has taken delivery of Acadia, the […] The post First US subsea rock installation vessel nears inaugural offshore wind assignment appeared first on Offshore Energy .
Texas-headquartered Great Lakes Dredge & Dock Corporation (GLDD) has taken delivery of Acadia, the first U.S.-flagged, Jones Act-compliant subsea rock installation vessel (SRIV). GLDDordered the vessel from Philly Shipyard, Inc.in 2021, with thefirst steel cutin July 2023 and thekeel laidin May 2024. Acadiawas then launched into the waterof the Delaware River at the Hanwha Philly Shipyard in July 2025 andstarted sea trialsthis March. “Taking delivery of Acadia represents a transformative moment for Great Lakes and underscores our dedication to installing and protecting domestic and international offshore energy infrastructure,”saidLasse Petterson, President and Chief Executive Officer of GLDD. “This highly specialized vessel positions us at the forefront of subsea rock installation in the U.S. and international markets and enables us to play a critical role in major projects such as Empire Wind 1 and Sunrise Wind that offer a reliable, affordable, clean energy solution to the State of New York.” The SRIV, of the S211 design by Ulstein, is capable of transporting and installing up to 20,000 metric tons of rock on the seabed, used as critical scour protection for subsea infrastructure such as power transmission cables, telecommunications cables, oil & gas pipelines, offshore wind turbine foundations, among other things. With an overall length of 140.5 meters and a breadth of 34.1 meters, the vessel can accommodate 45 people. Following delivery, Acadia will mobilize for Equinor’s Empire Wind 1 offshore wind project in New York, after which it is expected to proceed directly to Ørsted’s Sunrise Wind project, also located offshore New York. After these two U.S. projects, the vessel will mobilize to Europe to begin rock installation for a“major offshore wind developer”, staying busy for the majority of 2027, GLDD said. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Norway’s oil & gas player Vår Energi has awarded TechnipFMC with an integrated engineering, […] The post TechnipFMC brings integrated approach to Vår Energi’s North Sea subsea projects appeared first on Offshore Energy .
Norway’s oil & gas player Vår Energi has awarded TechnipFMC with an integrated engineering, procurement, construction, and installation (iEPCI) contract for subsea tie-back development projects in the North Sea. TechnipFMC reported on June 25 the iEPCI contract for the Ofelia and Gjøa Nord projects in the Gjøa area, described as“large”, which the company defines as worth between $500 million and $1 billion. The direct award follows afive-year collaboration agreementthe companies signed in 2025 to deliver subsea projects utilizing TechnipFMC’s integrated model and accelerate development through coordinated portfolio execution. Jonathan Landes, President of Subsea at TechnipFMC, said:“Vår Energi is applying a portfolio approach in the Gjøa area to reduce project cycle time and improve project returns. This approach requires deep collaboration and is enabled by TechnipFMC’s unique integrated execution model. We are pleased to support Vår Energi’s ambition to deliver first oil within two years.” This comes as Vår Energitook a final investment decision (FID)on the Gjøa subsea projects, and with its partners submitted the plan for development and operations (PDO) for the Ofelia and Gjøa Nord developments to the Norwegian Ministry of Energy. The Gjøa subsea projects comprise the development of the Ofelia, Gjøa Nord, and Cerisa discoveries as a coordinated subsea development tied back to the Gjøa and Duva infrastructure. Start-up is expected from Cerisa in the third quarter of 2027, followed by Ofelia and Gjøa Nord in the second half of 2028. The tie-back includes the development of approximately 76 million barrels of oil equivalent (boe) gross and 27 million barrels of oil equivalent net to Vår Energi in proved plus probable reserves. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
La procedura richiede la disponibilità di 3+1 rimorchiatori, battenti bandiera italiana o Ue, operati da almeno 6 equipaggi L'articolo Via alla gara per il rimorchio ad Ancona e Falconara: concessione da 101 milioni e 15 anni proviene da Shipping Italy .
Tre rimorchiatori di prima linea più uno di seconda, operati da almeno sei equipaggi attivi 24 ore su 24, per un valore stimato della concessione, al netto dell’Iva, di 101,460 milioni di euro.
Sono questi i principali paletti fissati nella gara per l’affidamento della nuova concessione – della durata canonica di 15 anni – del servizio di rimorchio nel porto di Ancona e negli approdi offshore presso la raffineria Api di Falconara Marittima (tre, nelle aree di pontile, isola e monoboa, per il carico e scarico di prodotti petroliferi tramite navi cisterna) e nelle rispettive rade, già in parte definiti e resi noti nei mesi scorsi ma ora fissati in una procedura avviata ieri e in scadenza il prossimo 5 agosto.
Un assetto così individuato (con la previsione di un mezzo in più rispetto a quello attuale), in riguardo “alla coesistenza dei traffici commerciali, dei traffici passeggeri ro/ro pax e crocieristici, dei traffici industriali della raffineria Api di Falconara Marittima e dei correlati profili di sicurezza della navigazione e dell’approdo” e anche in previsione di eventuali “picchi di domanda concomitanti tra loro”. Tra i punti degni di nota della procedura, l’obbligo per le navi di possedere l’abilitazione alla navigazione almeno costiera (entro le 20 miglia dalla costa), considerate le necessità della raffineria, nonché la possibilità per gli stessi mezzi di battere bandiera italiana o di un altro stato Ue (da ricordare al riguardo la recente bacchettata dei mesi scorsi della Commissione Europea, con l’avvio di una procedura di infrazione a carico dell’Italia per l’ingiustificata imposizione del tricolore nelle gare per i servizi di rimorchio od ormeggio).
Altro punto di interesse è la presenza di una clausola sociale, la quale stabilisce come il concessionario subentrante sia tenuto ad “assorbire prioritariamente nel proprio organico” il personale già operante alle dipendenze di quello uscente che abbia “i medesimi requisiti professionali” e fosse rimasto privo di occupazione, ferma “la necessaria armonizzazione con la propria organizzazione, con le tabelle di armamento delle proprie unità e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel titolo concessorio”. Altro dato cit
Da ricordare infine che l’attuale concessionario del titolo è Sers, ora parte di Medtug e quindi della joint venture fra Boluda e Msc. Secondo la stessa documentazione di gara, l’azienda ha effettuato, nell’ambito dell’attuale concessione, 1.782 prestazioni di rimorchio nel 2024 e 1.931 lo scorso anno.
F.M.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Una donna ha perso la vita e un uomo risulta ancora disperso nelle acque di Biarritz, in Francia, dopo che un’imponente porzione di scogliera è crollata all’improvviso, travolgendo in pieno un gruppo di subacquei. La tragedia, riportata dall’emittente statuni…
Una donna ha perso la vita e un uomo risulta ancora disperso nelle acque di Biarritz, in Francia, dopo che un’imponente porzione di scogliera è crollata all’improvviso, travolgendo in pieno un gruppo di subacquei. La tragedia, riportata dall’emittente statunitense Abc, si è consumata nella serata di mercoledì 24 giugno ai piedi del promontorio che ospita il faro di Miramar. Un terzo componente del gruppo si è salvato miracolosamente, riuscendo a riemergere e a lanciare l’allarme.
“Un rumore assordante, come un tuono”
A restituire l’esatta e drammatica dimensione dell’incidente sono le parole di chi, trovandosi sulla vicina spiaggia per cercare refrigerio dalle alte temperature, ha assistito in prima persona al cedimento. «Erano le 20:30 e io e mia figlia avevamo deciso di fare un’escursione vicino al faro», racconta un testimone oculare. «All’improvviso abbiamo sentito un rumore fortissimo, come un tuono, provenire da sotto il faro. Ci siamo girati e abbiamo visto un’intera sezione della scogliera crollare. Io sono corso verso la spiaggia; mia figlia era terrorizzata. Il crollo ha provocato un’onda enorme, alta un metro e mezzo. In seguito, sono tornato sul posto: avevamo visto tre subacquei entrare in acqua e potevamo vedere le loro boe arancioni vicino alla sezione crollata».
La rapidità del crollo, stimato in circa duemila metri cubi di roccia e terra, non ha lasciato scampo a due dei tre sommozzatori che si trovavano esattamente alla base del costone. «C’è stato un rumore assordante, come un’esplosione, poi tutto è crollato e un’onda si è abbattuta sulla spiaggia», ha riferito un altro dei presenti all’emittente Franceinfo, descrivendo poi i momenti immediatamente successivi in cui il terzo subacqueo ha raggiunto la riva: «L’uomo che è riemerso poco dopo dall’acqua aveva difficoltà a parlare, è riuscito a malapena a dire a un vigile del fuoco, arrivato in quel momento, che c’erano due persone sul posto con lui». Il sopravvissuto, seppur fisicamente illeso, è stato poi trasportato in ospedale in forte stato confusionale.
Le ricerche sott’acqua e l’area interdetta
L’allarme ha fatto scattare un’operazione di emergenza su vasta scala. A delineare la complessità tecnica dell’intervento è stato il viceprefetto di Bayonne, incaricato di coordinare la macchina dei soccorsi: «Sono state mobilitate due squadre di sommozzatori, oltre a una squadra di soccorso specializzata in ambienti pericolosi, poiché le persone erano sepolte sott’acqua». Nonostante il tempestivo dispiegamento di elicotteri e imbarcazioni (aiutati in un primo momento anche dallo slancio di alcuni surfisti accorsi sul posto), il corpo senza vita della donna è stato recuperato dai fondali soltanto intorno alle 22:45. Per l’uomo disperso, le ricerche sono proseguite senza sosta anche nella giornata di giovedì. Nel frattempo, a causa dell’instabilità geologica della parete rocciosa, l’amministrazione comunale di Biarritz ha disposto l’immediata evacuazione dell’area. Come confermato dalle dichiarazioni rilasciate alla rete Abc, le autorità hanno interdetto l’accesso al pubblico e vietato la balneazione e la navigazione entro un raggio di 300 metri dalla scogliera, per prevenire il rischio di ulteriori, imminenti crolli.
Ukraine’s state-owned energy company Naftogaz Group and Poland’s Orlen have teamed up to fortify the liquefied natural gas (LNG) arsenal and efforts to curb greenhouse gas (GHG) emissions in a bid to bolster Ukraine’s energy security and support its energy transition. The post LNG and decarbonization on Orlen-Naftogaz collaboration’s agenda appeared first on Offshore Energy .
Ukraine’s state-owned energy company Naftogaz Group and Poland’s Orlen have teamed up to fortify the liquefied natural gas (LNG) arsenal and efforts to curb greenhouse gas (GHG) emissions in a bid to bolster Ukraine’s energy security and support its energy transition. Orlen and Naftogaz have signed two memoranda of understanding (MoU) laying out a framework for their further collaboration in LNG trading, use of regasification and transmission infrastructure across the Baltic Sea and Central and Eastern Europe (CEE) regions, as well as the exchange of expertise in sustainability, decarbonization, sustainable transition financing, and ESG governance. Sergii Koretskyi, Chief Executive Officer of Naftogaz, commented:“Amid the ongoing war, reliable, flexible, and diversified gas supplies remain essential for Ukraine’s energy security. This memorandum builds on our cooperation with Orlen and creates a framework for further practical steps to strengthen the resilience of Ukraine’s energy system.” The first agreement provides the duo with the ability to assess opportunities to increase gas supply volumes and jointly use regasification terminals and gas transmission infrastructure across the Baltic region and CEE to help expand gas supply routes to Ukraine, enhance their flexibility, and provide broader access to the global LNG market. On the other hand, the second MoU covers emissions reduction, including methane emissions, improvements in energy efficiency, the mobilization of green financing, and the preparation of reporting in line with European standards. Both deals build on existing cooperation between the two players in diversifying gas supplies and modernizing Ukraine’s energy sector. Ireneusz Fąfara, President of the Management Board of Orlen, emphasized:“Today, energy security is no longer just about delivering raw materials. It is about the ability to respond quickly, diversify sources, ensure flexible logistics and rely on infrastructure that remains resilient even in wartime conditions. The cooperation between Orlen and Naftogaz reflects exactly this approach to the future of Ukraine and the wider region. “We want to use our capabilities in LNG, trading, infrastructure access and the energy transition to support not only current gas supplies, but also the development of a more modern, diversified and resilient energy system in Ukraine. Reconstruction should not simply mean rebuilding what has been destroyed, but creating solutions that will strengthen the security of Ukraine and Central and Eastern Europe for decades to come.” The cooperation with Orlen comes shortly after Naftogazobtained LNG capacityat Lithuania’s LNG terminal, operated by KN Energies. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Secondo le due associazioni servono investimenti pubblici in formazione per affrontare questa criticità L'articolo Allarma Bimco e Ics sulla carenza di ufficiali: “Ne mancherano oltre 113mila” proviene da Shipping Italy .
L’industria dello shipping rischia di trovarsi di fronte a una delle più gravi crisi occupazionali della sua storia recente per Bimco e International Chamber of Shipping (Ics).
Secondo il nuovo Seafarer Workforce Report 2026, elaborato dalle due associazioni armatoriali, entro il 2030 serviranno altri 113.735 ufficiali certificati per soddisfare la crescita della flotta mondiale. Se il settore non riuscirà ad accelerare il reclutamento, la formazione e la fidelizzazione del personale, il divario tra domanda e offerta continuerà ad ampliarsi.
Pubblicato in occasione della Giornata internazionale del marittimo, il rapporto fotografa un comparto che impiega oggi circa 2,57 milioni di marittimi sulle 85.148 navi mercantili operative nel mondo. Nonostante questi numeri, il deficit di ufficiali in possesso della certificazione Stcw è già stimato in 39.100 unità, mentre continua a registrarsi un surplus di circa 56.900 ratings, cioè membri dell’equipaggio privi della qualifica di ufficiale.
Per colmare il divario sarà necessario reclutare ogni anno, fino al 2030, quasi 22.750 nuovi ufficiali e circa 8.500 ratings, pari a una crescita annua del 2% per i primi e dello 0,5% per i secondi. Si tratta di uno sforzo senza precedenti per un’industria che già oggi fatica ad attrarre giovani verso le professioni marittime.
Il rapporto, pubblicato ogni cinque anni, evidenzia come la domanda di personale certificato sia aumentata del 35% rispetto all’edizione del 2021. La richiesta di ufficiali è cresciuta del 23,1%, mentre quella dei ratings è aumentata addirittura del 46,3%. A spingere la domanda sono stati l’espansione della flotta mondiale e la ripresa dei traffici dopo la pandemia di Covid-19.
Per David Loosley, segretario generale e amministratore delegato di Bimco, la sfida consiste ora nel costruire una forza lavoro in grado di sostenere lo sviluppo futuro dello shipping: “Il reclutamento, la formazione e la fidelizzazione dei marittimi saranno fondamentali per preparare il settore ai cambiamenti che lo attendono” ha dichiarato, invitando governi, armatori e Paesi fornitori di personale marittimo a elaborare politiche di lungo periodo.
Sulla stessa linea il segretario generale dell’Ics, Thomas Kazakos, secondo cui i marittimi rappresentano “la spina dorsale del commercio mondiale”, tanto più in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni tecnologiche. Kazakos sottolinea come il settore debba investire non solo nell’attrazione di nuovi talenti, ma anche nell’aggiornamento professionale degli equipaggi già in servizio, chiamati a operare con carburanti alternativi e tecnologie sempre più avanzate: “Senza investimenti continui nella formazione il divario tra domanda e offerta rischia di crescere proprio quando il settore avrà maggiore bisogno di personale altamente qualificato”.
Tra le raccomandazioni contenute nel rapporto figurano il potenziamento degli istituti di formazione marittima, la promozione delle carriere in mare presso le nuove generazioni e una migliore valorizzazione degli sbocchi professionali a terra per chi matura esperienza di navigazione. Bimco e Ics chiedono inoltre sistemi più efficaci di raccolta dei dati sul mercato del lavoro marittimo, così da monitorare con maggiore precisione assunzioni, permanenza in servizio e abbandoni della professione.
L’obiettivo è consentire a governi e imprese di programmare con maggiore anticipo il fabbisogno di personale ed evitare che la carenza di ufficiali diventi uno dei principali fattori di rischio per la crescita dello shipping mondiale nel prossimo decennio.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Oltre all'adattamento degli accosti esistenti alle esigenze delle navi di ultima generazione, l’intervento prevede la realizzazione di un nuovo dente di attracco L'articolo Via al bando per l’ammodernamento delle banchine ro-ro di Gioia Tauro proviene da Shipping Italy .
A oltre un anno dall’ok del Ministero dell’ambiente, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione delle banchine Ro-Ro nel tratto E e realizzazione del nuovo banchinamento a tergo del secondo approdo Ro-Ro.
L’opera consentirà di potenziare la capacità operativa del porto e di adeguare gli accosti agli standard richiesti dalle moderne unità navali Ro-Ro e Ro-Pax, rafforzando la competitività di Gioia Tauro quale piattaforma logistica di riferimento nel Mediterraneo. La riqualificazione delle banchine Ro-Ro permetterà di rendere più efficienti e funzionali le infrastrutture dedicate al traffico rotabile, incrementando la sicurezza delle operazioni e la capacità di risposta dello scalo alle crescenti richieste del mercato.
L’intervento si rende necessario per superare gli attuali limiti dimensionali degli scivoli di attracco esistenti, oggi lunghi 25 metri e non più pienamente rispondenti alle caratteristiche delle navi di nuova generazione. Il progetto prevede infatti l’ampliamento dei tre scivoli fino a 35 metri di lunghezza, con l’obiettivo di ottimizzare le operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli e migliorare l’efficienza delle attività di carico e scarico.
Oltre alla riqualificazione degli accosti esistenti l’intervento prevede anche la realizzazione di un nuovo dente di attracco costituito da una banchina a giorno fondata su pali e dotata di uno scivolo di 35 metri, progettato per garantire la piena operatività degli accosti destinati ai traffici Ro-Ro e Ro-Pax di ultima generazione, aumentando il numero di accosti complessivi in grado di accogliere navi con scassa poppiera.
Del valore di 5.615.655 euro, i lavori avranno una durata di 210 giorni. L’investimento assume una rilevanza strategica anche nell’ambito del più ampio processo di specializzazione funzionale delle aree portuali, contribuendo a consolidare la distinzione tra i comparti dedicati al traffico container e quelli destinati al settore automotive. Una scelta programmatoria che consentirà di accompagnare la crescita dei traffici Ro-Ro, sostenuta sia dall’incremento dei collegamenti con il Nord Africa per quanto riguarda il terminalista MedCenter Container Terminal sia dal progressivo sviluppo del comparto automotive internazionale gestito da Automar Spa.
Particolarmente significativa risulta infatti la crescita registrata dal traffico di autovetture provenienti dai principali mercati esteri, tra cui quello di Gedda, a conferma della crescente attrattività del porto di Gioia Tauro quale hub logistico specializzato per il settore automotive nel bacino del Mediterraneo.
“Con questo intervento – ha dichiarato Piacenza – proseguiamo con determinazione il percorso di ammodernamento, potenziamento e specializzazione del porto di Gioia Tauro. Si tratta di un’opera strategica che consentirà di incrementare ulteriormente l’efficienza operativa dello scalo, riducendo i tempi delle operazioni portuali con superiori standard di sicurezza. Nel contempo, la realizzazione delle nuove infrastrutture contribuirà a rafforzare la separazione funzionale tra il settore container e quello automotive, creando le condizioni per una gestione sempre più efficiente degli spazi portuali e per l’ulteriore incremento dei volumi movimentati”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Los cruceros Douglas Mawson, Star Legend y Le Champlain hicieron visitas a puertos operados por Associated British La entrada ABP destaca creciente demanda de escalas de cruceros regionales y de expedición en Reino Unido se publicó primero en PortalPortuario .
Le navi italiane rappresentano ora lo 0,281% della portata globale e l’1,22% in valore L'articolo Si assottiglia ancora la flotta commerciale italiana: -1,8% in portata lorda per Unctad proviene da Shipping Italy .
Si assottiglia ancora la flotta di navi commerciali italiane, in senso stretto e non.
Gli ultimi dati di Unctad sulla ‘merchant fleet’ mondiale, pubblicati nei giorni scorsi, confermano infatti la tendenza al ridimensionamento ormai in atto da diversi anni, sebbene con flessioni meno drammatiche di quelle osservate negli ultimi anni.
Cominciando l’analisi guardando alla sola bandiera di registrazione (e al solo insieme di unità con stazza lorda superiore alle 100 tonnellate), le rilevazioni dell’agenzia Onu mostrano infatti per le navi ‘immatricolate’ nella Penisola una nuova contrazione in termini di portata lorda (da 7,228 a 7,095 milioni di tonnellate, -1,8%), mentre il numero di unità resta sostanzialmente invariato (1.132 contro 1.131 del 2025), con una età media che resta pari a 30 anni. Una fetta che in termini di portata lorda risulta ad oggi pari allo 0,281% della flotta mondiale (era lo 0,3% nella precedente rilevazione) e che in valore pesa invece per l’1,22% (contro l’1,36% del 2025: nel 2019, primo anno di rilevazione, era il 2,07%).
Spacchettando l’insieme rispetto alla tipologia del carico trasportato, spicca come il calo interessi in buona parte le navi cisterna, scese tra 2025 e 2026 da 78 a 71 unità (-9%), con una portata complessiva diminuita del 15,4% fino a 1,867 milioni di tonnellate. Resta invece stabile (per numero navi e loro portata) l’insieme delle rinfusiere (7 unità, 630mila tonnellate), e lo stesso vale sostanzialmente anche per le general cargo (da 99 a 98 unità, per 1.469.000 tonnellate, -2,62%). In controtendenza invece le portacontainer (da 11 a 15 unità) e le navi di altro tipo (da 936 a 941) con registrazione italiana.
Sbirciando tra le altre bandiere, a saltare all’occhio tra le altre è l’ascesa di quella di San Marino. Al registro del micro-Stato appenninico fanno ora capo 96 navi (dalle 56 del 2025), per una portata lorda complessiva ora pari a 2.344.000 tonnellate (+5,4% circa). Del totale fanno ora parte 36 rinfusiere (dalle precedenti 19), 16 unità general cargo (dalle 16 del 2025), 3 portacontainer (erano 2 l’anno prima) e 32 navi di altro tipo (da 20).
Come noto Unctad però elabora anche un altro data set, in cui include le unità con stazza lorda superiore alle 1.000 tonnellate, di proprietà (beneficial ownership) delle shipping company di un certo paese, che ne battano o meno la bandiera.
Relativamente all’Italia, anche questa rilevazione indica una tendenza alla flessione, arrivando a contare nel 2026 519 unità (dalle 533 del 2025), per complessive 10.680.000 tonnellate di portata lorda (dalle 11.298.582 del 2025) con un calo quindi del 5,47%.
La contrazione coinvolge le unità battenti il tricolore, che scendono da 403 a 396 unità, e in portata arrivano a 6.326.000 tonnellate, perdendo quindi l’1,2%, e in modo più pesante quelle che inalberano vessilli esteri (da 129 a 123), che si fermano a 4.354.000 tonnellate, in discesa quindi del 10,98% sulla precedente rilevazione. Nell’insieme la flotta che si può considerare a vario titolo italiana rappresenta ora lo 0,43% del totale mondiale in termini di portata lorda, a fronte dello 0,5% dello scorso anno.
Interessante infine notare che tra le navi ‘italiane’ battenti bandiere estere a riscuotere il maggior successo sia quella maltese (60 unità, contro le 61 del 2025). Seguono il registro portoghese, che include anche Madeira, con 13 navi (prima erano 14), quello delle Bahamas (ora 9, dalle 10 del 2025) e di Cipro, stabile a 5 unità, ovvero la stessa quantità di navi che risultano ad oggi ‘immatricolate’ nella Federazione Russa.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Secondo il World Shipping Council, il 43% dei box è scomparso durante un singolo incidente L'articolo Netto aumento (1.478) di container persi in mare nel 2025 proviene da Shipping Italy .
Nel 2025, secondo le rilevazioni del World Shipping Council, sono stati persi in mare 1.478 container sui circa 280 milioni trasportati a livello globale, una quota pari allo 0,0005% del totale.
Il dato mostra un balzo in alto rispetto alla media del triennio precedente, così come un incremento notevole sui ‘soli’ 576 box andati perduti l’anno prima. Una dinamica che trova spiegazione in un singolo incidente che da solo ha portato alla caduta in mare di 640 container, contando per il 43% delle perdite complessive del 2025. Di contro, nel 2025 si sono riscontrati 128 container, il numero più elevato dal 2023, quando il Wsc ha iniziato effettuare queste rilevazioni.
Le condizioni meteorologiche e marine particolarmente difficili, soprattutto nel Nord Atlantico e nel Nord Pacifico, nonché gli incendi a bordo, sono tra le principali cause del fenomeno.
Nella sua analisi, il Wsc – che conduce questa indagine dal 2011, coprendo gli anni a partire dal 2008 – ricorda come dal 1° gennaio 2026 siano entrati in vigore nuovi obblighi internazionali di segnalazione. Modifiche apportate alla Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (Solas) impongono infatti la notifica di tutti i box persi o avvistati alla deriva. Nonostante l’obbligatorietà, il Wsc – che per il suo report si basa sui dati forniti direttamente dalle compagnie associate – ha dichiarato di voler continuare a pubblicare il rapporto annuale, allo scopo di “garantire continuità e trasparenza nelle informazioni fornite al settore”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Il Gruppo Volkswagen ha concordato la vendita del 51% della sua partecipazione per circa 8,4 miliardi di dollari tramite un leveraged buyout L'articolo I motori marini di Everllence passano nelle mani di Bain Capital proviene da Shipping Italy .
Il gruppo automobilistico Volkswagen ha raggiunto un accordo per la vendita di una quota di maggioranza della sua storica divisione di motori diesel, Everllence, precedentemente nota come Man Energy Solutions, al colosso americano del private equity Bain Capital.
Everllence, in precedenza una divisione di Man SE, affonda le sue radici agli albori dell’industria siderurgica della Ruhr, ma la sua storia ingegneristica è incentrata in Baviera. Lo stabilimento Man di Augusta sponsorizzò gli esperimenti di Rudolf Diesel alla fine del 1890, favorendo l’invenzione del motore diesel e l’inizio dei moderni sistemi di alimentazione industriale. Man divenne in seguito un produttore leader di motori diesel marini grazie all’acquisizione di Burmeister & Wain negli anni ’80, e fu a sua volta acquisita da Volkswagen nel 2011. L’attività relativa ai motori diesel marini fu scorporata da Man SE nel 2018, dando vita a Man Energy Solutions, posta sotto il controllo diretto di VW e poi (lo scorso anno) rinominata Everllence.
Oggi è un produttore leader di motori diesel di grandi dimensioni per la propulsione navale e la generazione di energia, e produce anche turbocompressori e sistemi di alimentazione a basse emissioni di carbonio. Come altre aziende del segmento a media velocità, il suo successo è stato favorito dall’enorme fabbisogno energetico dei data center, che crescono così rapidamente e hanno esigenze così stringenti da richiedere spesso una propria generazione di energia supplementare.
Dopo sei anni di ristrutturazione di successo, Everllence ha un fatturato di circa 5 miliardi di dollari e un valore contabile di 3,9 miliardi di dollari. Il Gruppo Volkswagen ha concordato la vendita del 51% della sua partecipazione nella società a Bain per circa 8,4 miliardi di dollari tramite un leveraged buyout. VW afferma di voler mantenere il restante 49% “nel medio termine”.
“Strutture e processi più snelli offriranno a Everllence l’opportunità di raggiungere un’ulteriore crescita in mercati attraenti come i data center, il settore energetico e quello marittimo. Allo stesso tempo, ci consentiranno di concentrarci ancora di più sul nostro core business” ha dichiarato Oliver Blume, Ceo del Gruppo Volkswagen.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Opentop, el Hub de Innovación Abierta de Valenciaport, develó las nueve startups seleccionadas para participar en La entrada Opentop devela las nueve startups internacionales seleccionadas para 6º Valenciaport Hackathon se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El proyecto para instalar un parque eólico terrestre al interior del Puerto de Hull está avanzando, La entrada Reino Unido: Avanza proyecto para instalar parque eólico en Puerto de Hull se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Seaboard Marine informó que está monitoreando la situación en Venezuela, tras los dos terremotos de gran La entrada Seaboard Marine monitorea situación en Venezuela tras terremotos se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La junta directiva de la Autoridad Portuaria de Vancouver Fraser dio a conocer que Bruce Chan La entrada Canadá: Autoridad Portuaria de Vancouver Fraser designa nuevo presidente de junta directiva se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Maersk anunció que modificará dos de sus servicios que operan entre Europa y Norteamérica. Los recorridos La entrada Maersk modifica dos servicios entre Europa y Norteamérica se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Puertos del Estado y la Autoridad Portuaria de A Coruña están ultimando los detalles del acuerdo La entrada España: Puertos del Estado y AP A Coruña ultiman acuerdo para reordenación de crédito de obras de puerto exterior se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Lázaro Cárdenas registró un movimiento total de 13 millones 14 mil 936 toneladas La entrada Puerto de Lázaro Cárdenas supera 13 millones de toneladas movilizadas al cierre de mayo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario Los envíos de crudo a través del estrecho de Ormuz aumentaron a su nivel más La entrada Envíos de crudo a través del estrecho de Ormuz llegan a su nivel más alto desde inicio de conflicto en Irán se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario AP Moller – Maersk (Maersk) anunció el nombramiento de Scott Elliott como presidente regional para Asia La entrada Maersk nombra a Scott Elliott como presidente regional para Asia Pacífico se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Global Ship Lease acordó una serie de contratos de construcción para cinco portacontenedores de tamaño mediano, La entrada Global Ship Lease extiende su programa de construcción con pedido de cinco nuevos portacontenedores se publicó primero en PortalPortuario .
Por Gabriel Campos Roullet @PortalPortuario Un nuevo aniversario de la creación de la Marina Mercante de Chile conmemoró la Asociación La entrada Marina Mercante de Chile conmemora sus 208 años de existencia se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario De forma virtual se realizó la IX Reunión de la Comisión de Libre Comercio (CLC) de La entrada Alianza del Pacífico suma a Pymes y cadenas de valor a protocolo comercial se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario DP World ayudó a sus clientes a reducir más de 160.000 toneladas de CO2e en sus La entrada DP World supera las 16.000 toneladas de ahorro de CO2e en todas las cadenas de suministro de Reino Unido se publicó primero en PortalPortuario .