Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5172 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario CMA CGM anunció la llegada a Le Havre del CMA CGM Notre Dame, el nuevo buque La entrada CMA CGM Notre Dame concretará su arribo inaugural a Le Havre se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El transporte de carga por carretera continúa consolidándose como uno de los principales motores de la La entrada Colombia: Movilización de carga supera las 14,4 millones de toneladas y crece 11,25 % en mayo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Ministerio de Comercio Exterior y Turismo (Mincetur) del Perú, en coordinación con la Superintendencia Nacional La entrada Perú: Mincetur facilita aplicación de requisito de transporte directo en acuerdos comerciales se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario La Organización Marítima Internacional (OMI) está trabajando con diversos países para reanudar la evacuación de La entrada OMI trabaja para reanudar evacuación a través del estrecho de Ormuz tras ataque a buque de Evergreen se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Cámara Marítima de Panamá (CMP) respaldó al Estado de dicho país, ante el aumento de La entrada Cámara Marítima de Panamá respalda al Estado ante incremento de detenciones de buques con pabellón panameño en China se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Liceo Diego Portales de Coquimbo recibirá en 2027 a la primera generación de estudiantes de La entrada TPC, Ultraport y SLEP impulsan especialidad para formar capital humano para la industria portuaria y logística se publicó primero en PortalPortuario .
Por Sebastián Betancourt @PortalPortuario La propuesta de crear un royalty portuario será una de las principales prioridades que trabajará el La entrada Royalty portuario será eje prioritario para nuevo directorio de Asociación Nacional de Ciudades Puerto se publicó primero en PortalPortuario .
Por Gabriel Campos Roullet @PortalPortuario En medio del proceso de redacción del reglamento de la nueva Ley de Cabotaje, diferentes La entrada Industria marítima manifiesta preocupación por nula participación en redacción de reglamento de la Ley de Cabotaje se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Los prácticos portuarios del recinto transnacional North Sea Port (Bélgica-Países Bajos) completan su décimo día interrumpiendo La entrada Bélgica: Prácticos continúan interrumpiendo tráfico marítimo de North Sea Port por décimo día consecutivo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Agencia Nacional de Puertos y Navegación (Anpyn) de Argentina avanzó en el proceso licitatorio para La entrada Argentina: Avanza licitación para renovar sistema de seguridad en Puerto de Ushuaia se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La secretaria regional ministerial (seremi) del Trabajo y Previsión Social de Antofagasta, Paola Solari, visitó Antofagasta La entrada Seremi del Trabajo revisa procesos operativos y seguridad en Antofagasta Terminal Internacional se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Comando Central de Estados Unidos (Centcom) informó que llevó a cabo una serie de bombardeos La entrada Estados Unidos bombardea posiciones en Irán como represalia por ataque a buque de Evergreen se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario Los precios del crudo se desplomaron cerca de un 3% el viernes 26 de junio, La entrada Petroleros continúan saliendo del estrecho de Ormuz pese al reciente ataque a un buque de Evergreen se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redação PortalPortuario @PortalPortuario Uma nova usina termelétrica que será construída permitirá ampliar o fornecimento de energia disponível no Complexo La entrada Nova usina termelétrica ampliará fornecimento de energia no Complexo Portuário Industrial de Suape se publicó primero en PortalPortuario .
Ad avere firmato una convenzione per la realizzazione di due mezzi di questo tipo è stata nei mesi scorsi la Regione Campania L'articolo San Giorgio del Porto si aggiudica la gara del Mit per due navi ro-ro da 71 metri proviene da Shipping Italy .
Il cantiere navale genovese San Giorgio del Porto ha vinto la gara del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione di due ro-ro da 71 metri da impiegare nel trasporto pubblico locale. Unico operatore rimasto in pista (dopo l’esclusione dalla procedura di Piloda Shipyard), l’azienda parte del gruppo Genova Industrie Navali aveva presentato una offerta del valore unitario di 57,913 milioni di euro (sui 58 milioni a base, per complessivi 116 milioni). L’aggiudicazione a suo favore è arrivata infine con la pubblicazione del relativo provvedimento a firma del Responsabile Unico del Procedimento, che porta la data di ieri 25 giugno 2026.
Con questo passaggio ufficiale, trova così una prima conclusione la maxi procedura – del valore complessivo di 339 milioni di euro – che era stata avviata nell’aprile 2025 dal Mit per mano del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, e che comprendeva anche un secondo lotto con budget di 169,5 milioni per la costruzione di cinque mezzi Hsc (hi speed craft) di classe B, tuttora non assegnato.
Come già noto, obiettivo del procedimento era quello di portare la stipula di accordi quadro (della durata di 48 mesi) tra l’aggiudicatario e lo stesso Comando Generale, che saranno poi seguiti da specifici contratti tra il cantiere vincitore e le Regioni interessate dal piano.
Ad avere concretizzato il desiderio di realizzare nuovi mezzi di questo tipo era stata già nel 2024 la Regione Campania, che aveva manifestato l’intenzione di acquistare due ro-ro da 71 metri approvando infine nel dicembre dello stesso anno la relativa convenzione con il Ministero, del valore complessivo di 141,52 milioni di euro (di cui 120,649 milioni di euro di risorse statali – nello specifico garantite dal decreto ministeriale n.52/2018. poi modificato dal n.397/2019 – altri 20,870 milioni a carico della Regione Campania. Impegni simili sono già stati presi, con iter analoghi, per la costruzione di unità veloci Hsc, anche dalla Regione Toscana (per tre mezzi) e dalla Regione Lazio (per due).
Relativamente alle specifiche tecniche dei mezzi, il bando ministeriale chiariva che i ro-ro dovranno essere moderne “unità ro-ro passeggeri di classe B” in acciaio, con stazza lorda di 1.650 tonnellate, lunghezza fuori tutto di 71,15 metri, larghezza massima di 14, ed essere in grado di accogliere 650 passeggeri più 17 membri dell’equipaggio, nonché dotati di garage di 240 metri lineari.
Quanto alle unità Hsc, con stazza lorda di 237 tonnellate, dovranno essere “del tipo aliscafo con configurazione delle ali a V”, con lunghezza fuori tutto di 31,5 metri e larghezza tra le ali di 14,5, potendo ospitare 249 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio.
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In risalita, secondo Bankitalia, anche Maersk (15,8%), mentre cresce la concentrazione del mercato L'articolo Msc torna a gestire oltre un terzo (34,1%) dei traffici container da e per l’Italia proviene da Shipping Italy .
Nell’anno in cui sono state ridefinite le alleanze container globali, il mercato dei trasporti via mare di box da e per l’Italia è tornato a muoversi.
Nessuna rivoluzione, ma secondo l’ultima ‘Indagine sui trasporti internazionali di merci’ di Banca d’Italia, pubblicata nei giorni scorsi, nel 2025 le quote dei vettori attivi nei traffici con la Penisola sono nuovamente cambiate, andando peraltro nella direzione di una ulteriore concentrazione.
Il primo posto, incontrastato, è ancora di Msc, che arriva ora a controllare oltre un terzo delle importazioni ed esportazioni dal paese (il 34,1%) guadagnando dal 2024 oltre 5 punti percentuali (dal 29,8%).
Da ricordare, prima di entrare nel vivo dell’analisi, che nel suo report lo studio fa riferimento alla nazionalità dei vettori e non attribuisce quote alle singole shipping company, ma le equazioni (ad esempio Svizzera = Msc) sono solitamente piuttosto immediate, anche perché spesso in ogni paese analizzato è presente un solo operatore (o comunque ve ne è uno largamente dominante). Un altro nota bene riguarda il metodo calcolo delle stesse quote, per le quali l’istituto utilizza rilevazioni quantitative Istat (in tonnellate) relative ai singoli porti, combinandole con informazioni fornite dal database Sea-Web di Fairplay.
Fatte queste premesse, un dato evidente è il ritorno al secondo posto di Maersk, che nel 2025 risulta essere salita a una quota del 15,8% (con un balzo quindi ancora maggiore, + 7,4 punti percentuali). La risalita del vettore danese si accompagna però a una perdita di peso del partner tedesco Hapag Lloyd, che si ferma al 7,8% (dal 15%, – 7,2 punti percentuali). Cosicché, tra 2024 e 2025 la fetta che fa capo alle due shipping company, ora partner in Gemini, risulta praticamente immutata (dal 23,4% al 23,6%). Dopo i due ex soci Msc e Maersk, il terzo posto è quindi della Francia (Cma Cgm), che rinforza leggermente la sua posizione portandosi all’11,2% (dal 10,5%).
Interessante notare che i primi tre vettori della lista 2025 arrivino quindi a controllare una quota di mercato del 61,3% (contro il 53,2% del 2024, in quel caso somma delle quote di Msc, Hapag Lloyd e Cma Cgm). Fetta che arriva a sfiorare il 70% (precisamente il 69,1%) considerando anche i traffici di quest’ultima, in quanto alleata dei danesi di Maersk.
Una certa fluidità si ritrova però tra i vettori minori, pure nel complesso in contrazione (nessuno arriva ora a superare una quota del 5%). Si ferma ad esempio al 4,5% la fetta di import ed export di container in mano alle compagnie italiane (Italia Marittima, Grendi,…), riducendosi quindi rispetto al 5,4% raggiunto nel 2024. Un nuovo calo si osserva anche tra i vettori cinesi (Cosco), che scendono al 3,8% (dal 5%), mentre ancora più ampia è il calo delle shipping company giapponesi, riunite in One, che passano dal 6,2% al 3,7%. Significativa anche la flessione di traffici da e per l’Italia dei vettori di Hong Kong (quali Oocl), che dal 5% calano al 2%, mentre recuperano leggermente quota quelli taiwanesi (Evergreen e Yang Ming), che dal 2,4% salgono al 3%. In flessione poi i vettori sudcoreani come Hmm (dal 3,3% al 2%), mentre guadagna leggermente quota la compagine delle compagnie turche (Arkas, Turkon, Medkon), che dall’1,4% si porta all’1,6%. Piccola ma significativa infine anche la risalita della israeliana Zim, che tra 2024 e 2025, dall’1,2% è arrivata a gestire il 2% dei traffici container da e per l’Italia.
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France’s energy giant TotalEnergies and Malaysia’s Petronas have kicked off a multimillion-dollar oil and gas exploration campaign off the coast of Papua New Guinea, Oceania. The duo is said to be drilling the country’s first ultra-deepwater exploration well in the Gulf of Papua. The post TotalEnergies and Petronas embark on ‘major’ oil & gas search in Oceania appeared first on Offshore Energy .
France’s energy giant TotalEnergies and Malaysia’s Petronas have kicked off a multimillion-dollar oil and gas exploration campaign off the coast of Papua New Guinea, Oceania. The duo is said to be drilling the country’s first ultra-deepwater exploration well in the Gulf of Papua. TotalEnergies and Petronas previously disclosed a plan to drill theMailu-1exploration well, as Papua New Guinea’s first deepwater well, within Block PL 576 in 2025. However, the well waslaterexpected to be spudded in 2026usingNoble Corporation’sNoble Vikingseventh-generation drillship. The arrival of the Noble Viking drillship and the start of offshore drilling operations in Papua New Guinea were confirmed byJames Marape, the nation’s Prime Minister, who commended TotalEnergies and its partner Petronas for their continued confidence in the country. Marape describes the drilling program as a“major”offshore oil and gas exploration campaign near Kupiano in Central Province, which, in his view, demonstrates that Papua New Guinea remains an attractive destination for global energy investment. Given that Mailu-1 is deemed to be a frontier wildcat, a commercial discovery has the potential to open up a new deepwater frontier. With a maximum drilling depth of 40,000 feet, the Noble Viking drillship, which can accommodate 230 people, can work in water depths of 12,000 feet. Jimmy Maladina, Minister for Petroleum, represented the national government aboard the Viking drilling vessel on June 23, where he joined project partners and stakeholders to mark the commencement of the exploration program. Prime Minister Marape underlined:“The presence of the Viking offshore near Kupiano is a strong signal of confidence in Papua New Guinea’s resource potential. “I commend TotalEnergies and Petronas for continuing to invest in our country, not only through the development of existing projects but also through exploration that could unlock the next generation of oil and gas resources.” According to Marape, the campaign represents a significant investment in the country’s future, with TotalEnergies and Petronas committing $100 million to $200 million towards offshore exploration activities. “Exploration is the foundation of our resource sector. Without exploration there can be no new discoveries, no new projects, no new jobs and no future revenue streams for our people,”added Papua New Guinea’s Prime Minister. “Our resource industry must continue to grow beyond the projects we know today. Companies that invest in exploration are investing in Papua New Guinea’s future and helping to create opportunities for generations to come.” Marape believes that the offshore drilling program highlights the importance of maintaining a stable and competitive investment environment that encourages companies to commit capital to high-risk exploration activities. He pointed out:“Deep-water exploration requires substantial investment, advanced technology and confidence in the future of our country. We welcome this commitment and look forward to the results of the programme.” Prime Minister Marape is adamant that continued exploration is essential to sustaining long-term growth in the petroleum sector, while attention remains focused on major developments, such asPapua LNGand theP’nyang gas project. The Papua LNG development is integrated with thePNG LNG projectthrough a downstream agreement, allowing liquefaction to take place at the Caution Bay site. This content is available after accepting the cookies. LNG capacity boost emerging in Oceania as new gas project gets the green light TotalEnergies operates several licenses in Papua New Guinea, including PRL-15, which covers the Elk and Antelope discoveries, PPL-576, and PPL-589, while also participating as a partner in PPL-339. The company is focused on developing the Elk and Antelope gas fields through the Papua LNG project, while also building an exploration portfolio in both the foothills and deep-water regions of the country. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Norwegian energy services provider Aker Solutions has been hired on a long-term assignment to handle engineering and maintenance work on assets located approximately 350 kilometers east of St. John’s, Newfoundland and Labrador, Canada. The post Multimillion-dollar job on offshore platform and FPSO keeps Aker Solutions busy in Canada appeared first on Offshore Energy .
Norwegian energy services provider Aker Solutions has been hired on a long-term assignment to handle engineering and maintenance work on assets located approximately 350 kilometers east of St. John’s, Newfoundland and Labrador, Canada. Aker Solutions has signed a five-year agreement, worth between NOK 0.5 billion ($50.6 million) and NOK 1.5 billion ($151.8 million), withCenovus Energyfor engineering and maintenance services onWhite Rosefieldassets on the eastern edge of the Jeanne d’Arc Basin. The Norwegian player’s scope includes comprehensive engineering, maintenance, and operations support for the newWest White Rose platformand theFPSO SeaRose. The work will be led from Aker Solutions’ office in St. John’s, Newfoundland and Labrador, with approximately 120 employees involved onshore and offshore.Paal Eikeseth, Executive Vice President and Head of Aker Solutions’ Life Cycle business, commented:“We will apply our multidiscipline Project Execution Model to deliver safe, predictable and cost-efficient operations for our customers. “Aker Solutions has delivered multi‑disciplinary services in the East Coast region for more than 30 years. We value our long‑standing collaboration with Cenovus Energy and are proud to continue supporting the White Rose development as Canada remains a key market for us.” The firm has delivered offshore engineering services to the White Rose field since 2005, including concrete gravity structure (CGS) tow-out and installation, onshore commissioning, and offshore hookup and commissioning for the West White Rose platform, which is expected to start production in 2026. The Norwegian company has also been delivering EPCM services to the FPSO SeaRose since 2005, encompassing onshore engineering, procurement, and work preparation for the FPSO’s recent life extension drydock (LED) campaign in 2024. The multi-year deal comes over a month after Aker Solutionssecureda front-end engineering and design (FEED) job for Equinor’s gas condensate subsea tie-in development project in the Norwegian North Sea. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Orient Cable (NBO) has installed the subsea cable for China Three Gorges (CTG) Corporation’s […] The post Orient Cable installs ‘China’s first’ 66 kV dynamic line for floating wind appeared first on Offshore Energy .
Orient Cable (NBO) has installed the subsea cable for China Three Gorges (CTG) Corporation’s 16 MW floating wind demonstration platform, said to be the world’s largest single-unit floating wind turbine. NBO says this is the first 66 kV dynamic cable for floating wind installed in China. The company’s scope encompassed the design, supply and installation of the dynamic cable, which has been engineered to withstand extreme wave heights of over 20 meters and support 25 years of service in severe marine environments, according to NBO. CTG installed the 16 MW Sanxia Linghang (Three Gorges Pilot) floating wind platform on May 2at a site located more than 70 kilometers off Yangjiang, Guangdong, where water depths exceed 50 meters. The platform, which consists of a 16 MW turbine, a semi-submersible floating foundation and a new mooring system, measures approximately 80.8 meters in length and 91 meters in width, with a displacement of 24,100 tons. The turbine features a 252-meter rotor diameter, with a swept area equivalent to around seven football fields and a blade tip height of over 270 meters. CTG says Sanxia Linghang is designed for harsh offshore conditions, built to withstand wave heights above 20 meters and wind speeds of up to 73 m/s. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Oslo Stock Exchange-listed oil services company Archer is involved in negotiations to secure a multi-year plug and abandonment (P&A) assignment. The post Archer in talks to cinch large plug & abandonment deal appeared first on Offshore Energy .
Oslo Stock Exchange-listed oil services company Archer is involved in negotiations to secure a multi-year plug and abandonment (P&A) assignment. Archer has confirmed that it is engaged in advanced negotiations for a large contract for plug and abandonment services with an undisclosed company. While the firm did not reveal any additional information at this stage, it did explain that the potential contract relates to a multi-year P&A scope involving drilling, compact workover unit, and well services. “The parties are in an advanced stage of negotiations, and we expect the contract to be signed within a short timeline, however, there can be no assurance that a final agreement will be reached,”highlighted Archer. These negotiations come weeks after the companyobtaineda multi-year contract extension with Equinor on the Norwegian Continental Shelf (NCS). Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
📰 ShippingItalyMedia📅 2026-06-26📍 Los AngelesitRumore · acque · biodiversità
L'attacco alla portacontainer di Ever Lovely rischia di far saltare la tregua di sessanta giorni. Noli spot sul Pacifico subito in rialzo del 6% L'articolo A Hormuz attaccata una nave di Evergreen, l’Imo ferma i transiti assistiti proviene da Shipping Italy .
L’Organizzazione marittima internazionale ha bloccato con effetto immediato il piano straordinario per l’evacuazione delle navi commerciali rimaste intrappolate nel Golfo Persico dall’inizio del conflitto a fine febbraio a seguito del grave attacco subito dalla portacontainer Ever Lovely (8.500 Teu, bandiera di Singapore), di proprietà del gruppo taiwanese Evergreen. L’unità è stata colpita sul lato di dritta da un proiettile non identificato mentre si trovava a 7,5 miglia nautiche a sud-est del porto omanita di Dahit, all’imboccatura dello Stretto di Hormuz. La decisione è stata ufficializzata dal segretario generale Imo Arsenio Dominguez e ripresa dalle principali agenzie internazionali tra cui Reuters e The Hindu.
Il raid, intercettato dagli enti di sicurezza britannici Ukmto e Ambrey, e monitorato dalla società di gestione del rischio Vanguard Tech, ha causato danni strutturali al ponte di comando della nave, senza registrare vittime tra l’equipaggio o sversamenti in mare. Come evidenziato da Seatrade Maritime News, il vertice dell’Imo ha precisato che la Ever Lovely non stava navigando all’interno dei convogli protetti dall’Onu; nonostante questo è stato attuato il blocco del piano assistito per verificare la tenuta delle garanzie di sicurezza nell’intera area. Secondo i dati di tracciamento satellitare Ais di Pole Star Global, analizzati dall’esperto di shipping Lars Jensen, la nave ha comunque mantenuto la navigabilità e ha completato l’uscita dallo stretto diretta verso Singapore e Port Klang, navigando in coda ad altre unità della flotta Evergreen e al naviglio di Wan Hai.
L’attacco è avvenuto dopo poche ore dalle dichiarazioni, rilasciate attraverso i media, del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che ha definito ‘illegale’ qualsiasi transito a Hormuz che fosse sprovvisto della preventiva autorizzazione iraniana. Questo posizionamento incrina l’intesa sulla tregua di 60 giorni, recentemente siglata tra Stati Uniti e Iran, a seguito della quale erano stati istituiti due corridoi provvisori – uno settentrionale sotto controllo iraniano e uno meridionale nelle acque dell’Oman – per superare la chiusura dello schema di separazione del traffico, parzialmente minato da ordigni difensivi.
L’attacco nel corridoio meridionale, per il quale il governo dell’Oman aveva appena pubblicato le linee guida operative, si configura come una violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), che tutela lo Stretto come via navigabile di libero transito internazionale. Come riporta Reuters, si tratta di uno scenario critico che era stato anticipato dal segretario di Stato americano Marco Rubio durante la sua recente visita istituzionale nel Golfo, che prospettava gravi ripercussioni in caso di blocco delle rotte.
Da parte dei mercati e delle compagnie la risposta è stata immediata: Lars Jensen ha confermato che grandi player globali, tra cui la danese Maersk, hanno già disposto l’evacuazione delle proprie unità dall’area di crisi, come accaduto per la Maersk Baltimore da 4.500 Teu, seguite a ruota da altri operatori internazionali. Al momento l’accesso al Golfo è drasticamente contratto e rimane circoscritto quasi esclusivamente alle navi battenti bandiera iraniana. Jakob Larsen, responsabile della sicurezza dell’associazione armatoriale Bimco, ha definito l’accaduto come una pesante battuta d’arresto per la normalizzazione dei traffici regionali, nonostante la forte pressione logistica riesca a tenere attivi alcuni transiti isolati sotto la responsabilità dei singoli armatori. I dati di Axs Marine indicano infatti che, nonostante l’allarme, lo stretto ha registrato 62 transiti nella sola giornata del 24 giugno, pari a circa il 53% dei volumi standard dello scorso anno, con alcune navi che continuano ad allinearsi per il transito costiero e altre, come la petroliera Blue Star 1, che hanno invece preferito invertire la rotta a metà navigazione.
Il balzo in avanti del rischio in corso ha procurato immediatamente i propri effetti sul mercato dei noli globali: dalle analisi di mercato diffuse da Lars Jensen le tariffe spot del Drewry World Container Index sulle rotte del Pacifico hanno registrato un incremento del 6% in una sola settimana, riallineandosi ai picchi registrati nell’estate del 2025 dovuti alle tensioni tariffarie internazionali. I noli di ritorno sulla tratta compresa tra Los Angeles e Shanghai, in particolare, hanno toccato i livelli più alti dall’autunno del 2023, mentre il corridoio commerciale Asia-Europa attualmente sembra parzialmente stabilizzato rispetto alle rilevazioni della settimana scorsa.
A proposito di dati sulla sicurezza globale, la situazione attuale descritta da Lars Jensen, creatasi con l’incidente della Ever Lovely, che porta la crisi del Mar Rosso al suo 949° giorno e il blocco di Hormuz al giorno 118, va a gravare su un quadro già complesso per la sicurezza marittima mondiale. Dall’esame dei report annuali di settore l’analista mette in evidenza una vulnerabilità sistemica in crescita. Nel corso del 2025, secondo il bilancio del World Shipping Council, i container persi in mare sono stati 1.478 su un totale di 280 milioni di unità movimentate; un dato in aumento rispetto al biennio precedente, fortemente condizionato dal singolo sinistro della Msc Elsa al largo dell’India, costato la perdita di 640 container. Allo stesso tempo la rassegna annuale sulla sicurezza navale pubblicata da Allianz per il 2025 ha registrato su scala globale 260 collisioni, 218 incendi a bordo e 202 incagliamenti. Nonostante le 43 perdite totali di navi registrate nel 2025 confermino una tendenza alla diminuzione dei sinistri gravi nel lungo periodo rispetto alle 127 perdite del 2016, il segmento specifico delle portacontainer soffre con 5 perdite totali: il dato peggiore dal 2017.
Da notare infine la fragilità digitale analizzata nell’ultimo studio di ricerca geopolitica pubblicato da Bimco. Gli esperti dell’associazione armatoriale avvertono che i conflitti tra nazioni si stanno rapidamente trasferendo sulle infrastrutture tecnologiche delle navi. Per le compagnie di navigazione, il pericolo reale è che i governi dei paesi costieri prendano di mira i computer e i sistemi di controllo dei motori di bordo per esercitare pressioni politiche. In questo modo, gli attacchi informatici di Stato diventano una nuova arma strategica, capace di bloccare i traffici commerciali senza il bisogno di un intervento militare sul campo.
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Singapore’s offshore and shipping company Nortrans Offshore has secured a flotel assignment at Block 15 off the coast of Angola with Netherlands-based SBM Offshore, a provider of the design, construction, installation, and operation of offshore floating facilities. The post SBM Offshore hires Nortrans flotel for long-term gig in Angolan waters appeared first on Offshore Energy .
Singapore’s offshore and shipping company Nortrans Offshore has secured a flotel assignment at Block 15 off the coast of Angola with Netherlands-based SBM Offshore, a provider of the design, construction, installation, and operation of offshore floating facilities. Nortrans Offshore’s 500-POB MSU DP3Nor Spiritflotel has been awarded a two-year contract to assist SBM Offshore during Block 15’s offshore operations in Angola. The charter enables the flotel to support the life extension program for theFPSO Saxiand theFPSO Mondo, providing offshore accommodation and support services during the offshore life-extension activities campaign.The shipping player emphasized:“With her proven DP3 capabilities, continuous gangway connection functionality, and large accommodation capacity, Nor Spirit is well-positioned to support safe and efficient offshore operations throughout the project.“This award further strengthens our presence in the offshore accommodation market, and we sincerely thank SBM Offshore, ExxonMobil as Block 15 operator, and all partners involved for their continued trust and confidence in our team and assets.” Block 15 is operated by ExxonMobil in partnership with Azule Energy, Equinor, and Sonangol. SBM Offshoresecured ownership and operationsuntil 2032 as a result of the contract extension for the FPSOs Mondo and Saxi Batuque. Nortrans’ deal comes nearly two months after Subsea Integration Alliance (SIA) wasbookedby ExxonMobil to handle the engineering, procurement, construction, and installation (EPCI) scope of work at theRedevelopment 2.0 Likembe oil projectin Block 15 offshore Angola. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Malaysian offshore site investigation specialist Helms Geomarine has secured a long-term contract to deliver […] The post Local company to carry out soil investigations for Malaysian CCS developments appeared first on Offshore Energy .
Malaysian offshore site investigation specialist Helms Geomarine has secured a long-term contract to deliver offshore soil investigation services for Petronas’ carbon capture and storage (CCS) developments across Malaysia. The contract was awarded by Petronas CCS Solutions (PCCSS) for an initial three-year period with an option to extend for a further two years and covers offshore geotechnical investigations for future CCS infrastructure, including carbon storage facilities, injection wells, offshore platforms, subsea pipelines and related offshore developments. Helms will deliver offshore drilling and sampling, downhole CPTu testing, laboratory testing, pile capacity and jack-up assessments, drivability analysis, and geotechnical reporting services to support engineering design and project execution. The company said it would deploy its newly commissioned DP2 and four-point mooring geotechnical vessel Keyfield Itqan, equipped with advanced offshore drilling, sampling, downhole CPT and onboard geotechnical laboratory facilities, for the work. “We are honoured by the trust and confidence placed in HELMS by PETRONAS CCS Solutions. This award reflects our technical capabilities, operational excellence and commitment to safety. As CCS becomes an increasingly important part of Malaysia’s low-carbon future, we are proud to contribute our experience and capabilities towards supporting this strategic national initiative,”saidDato’ Ir. Helmi Zulkawi, Managing Director of Helms. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
French engineering, advisory, and project management services company DORIS is working alongside Perenco Brazil, part of Anglo-French oil and gas player Perenco, to bring two offshore platforms that have been offline since 2020 back to life, while employing electrification to cut greenhouse gas (GHG) emissions. The post DORIS supporting Perenco’s revitalization & electrification mission at Brazil’s offshore platform duo appeared first on Offshore Energy .
French engineering, advisory, and project management services company DORIS is working alongside Perenco Brazil, part of Anglo-French oil and gas player Perenco, to bring two offshore platforms that have been offline since 2020 back to life, while employing electrification to cut greenhouse gas (GHG) emissions. DORIS has confirmed that it is working on the preliminary front-end engineering design (pre-FEED) and advanced FEED phases of theChernerevitalization and electrification project for two offshore platforms,PCH1andPCH2, which had between 15,000 and 18,000 tonnes of topsides commissioned in 1984 and have been offline since 2020. “Beyond the return to production, electrifying these facilities directly addresses a core challenge: optimizing the energy footprint of mature fields. A complex brownfield project, and a concrete expression of one of our core convictions at DORIS: transforming existing assets is one of the most tangible ways to make conventional energies cleaner,”emphasized the French firm. The company elaborates that its teams are supporting Perenco from concept through detailed engineering as Cherne enters a new chapter, in collaboration with DORIS MMC. Perenco shed light ona $250 million redevelopmentprogram in September 2025 to reactivate and revitalize the mothballed PCH-1 and PCH-2 platforms in Brazil’s Campos Basin to boost production to 15,000 barrels of oil per day and unlock over 50 million stock tank barrels of reserves. The announcement came shortly after the companycompletedthe acquisition of the Cherne and Bagre concessions from Petróleo Brasileiro S.A. (Petrobras) in August 2025. The multi-dimensional, two-year reactivation program was designed to be executed in three linked stages with operational safety as the main guideline. The first step, which is already underway, entails the full integrity revitalization of the PCH-1 and PCH-2 platforms, systems and associated equipment, with workstreams ranging from the replacement or renovation of turbines and the water treatment systems to the modernisation of the metering systems and maintenance or replacement of the upper deck flowlines. The second phase consists of installing a new 10” pipeline connecting the 27-kilometer distance from PCH1 to the Pargo platform, and from there to the FSO Pargo through the existing export line. As part of the plan to upgrade the water injection system, Perenco will also install a water injection line between the PCH1 and PCH2 units. The third stage is designed to focus on well interventions and re-entries to enable the resumption of production with 36 wells set to come back on stream, which entails 21 workover campaigns and a further evaluation effort for the best application of gas lift or ESP methods. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Investimento da 200 milioni per la realizzazione di una nuova stazione con 10 binari da 750 metri L'articolo Luce verde al nuovo terminal ferroviario di Servola nel porto di Trieste proviene da Shipping Italy .
Con la firma del relativo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il porto di Trieste è ststo compiuto il passaggio decisivo che consente di avviare la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Servola.
“Oggi si apre una nuova fase per il porto di Trieste. La ferrovia è l’arteria vitale dello scalo e questo intervento rappresenta un investimento decisivo per accompagnarne la crescita e consolidarne la competitività nei prossimi decenni” ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo.
Sul fronte dell’iter amministrativo, l’Autorità ha spiegato di avere completato il passaggio di propria competenza, approvando la deliberazione che autorizza l’avvio della procedura di gara e consente la richiesta di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea che avverrà il prossimo 30 giugno. Il valore complessivo aggiornato dell’investimento ammonta a circa 200 milioni di euro.
Una nota spiega che la nuova stazione ferroviaria di Servola è uno dei principali investimenti infrastrutturali previsti dal Piano Regolatore Portuale e rientra tra le opere strategiche nazionali finanziate nell’ambito del PNRR-PNC. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova stazione con 10 binari da 750 metri, integrata con gli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area e con il collegamento alla Grande Viabilità Triestina.
La nuova stazione di Servola “si inserisce nella strategia di sviluppo del porto di Trieste. Già oggi oltre il 50% dei container movimentati dallo scalo viaggia su rotaia, anticipando gli obiettivi fissati dall’Unione europea per il riequilibrio modale dei trasporti” spiega lAdsp. “La nuova infrastruttura consentirà di accompagnare la crescita dei traffici e dei nuovi terminal (Hhla Plt Italy e il futuro Molo VII, ndr), incrementando progressivamente la capacità del sistema fino a 25 mila treni all’anno”.
“La collaborazione tra le istituzioni ha consentito di superare uno stallo di anni. Ora siamo pronti ad avviare la gara e a trasformare questo investimento in un’infrastruttura destinata a consolidare la leadership ferroviaria del porto di Trieste e a rafforzare la competitività del sistema logistico italiano” sono state la parole di Consalvo.
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