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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5970 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Perú: DP World y MTC realizan jornada de concientazación para impulsar el transporte de carga seguro
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-15 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Ministerio de Transportes y Comunicaciones de Perú (MTC) en conjunto a DP World, realizaron una La entrada Perú: DP World y MTC realizan jornada de concientazación para impulsar el transporte de carga seguro se publicó primero en PortalPortuario .
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Si avvicina la nuova gara per le linee marittime verso le isole Pontine
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 it
L’Art promuove il lavoro della Regione Lazio e la invita a chiudere la procedura entro l’anno valutando anche la previsione di più lotti L'articolo Si avvicina la nuova gara per le linee marittime verso le isole Pontine proviene da Shipping Italy .
L’Art promuove il lavoro della Regione Lazio e la invita a chiudere la procedura entro l’anno valutando anche la previsione di più lotti Dopo i fallimenti degli anni scorsi e dopo la seconda proroga del contratto con Laziomar (al 17 dicembre 2026), comincia a prender forma la nuova gara della Regione Lazio per la gestione del servizio pubblico di trasporto marittimo per e fra le Isole Pontine di Ponza e Ventotene. Lo si evince dal parere positivo appena espresso dall’Autorità di regolazione dei trasporti alla procedura di verifica del mercato condotta dalla Regione nei primi mesi dell’anno. Dal documento emerge come, “avendo rilevato la mancanza di interesse del mercato a soddisfare l’esigenza di fornitura del servizio definita dalla Regione in assenza di compensazione e avendo escluso la possibilità di avvalersi, a tal fine, di forme di sussidio alla domanda e/o dell’imposizione di Obblighi di servizio pubblico orizzontali”, la Regione si sia indirizzata alla continuità, scegliendo di procedere con un contratto di servizio da stipulare a seguito di gara. Dal riassunto della relazione presentata dalla Regione ad Art, solo Vetor avrebbe manifestato – seppur oltre i termini – “disponibilità ad assumere obblighi di servizio pubblico limitatamente a collegamenti ulteriori non coperti dal mercato, diversi dalla linea Anzio-Ponza” (che Vetor suggerisce di lasciare a mercato), ma non avrebbe convinto la Regione, anche per la carenza di dettagli. Da qui la scelta per il contratto di servizio unico, anche se “non sono stati rappresentati elementi economici di dettaglio”. Tanto da indurre Art a raccomandare all’ente “di valutare diverse alternative, anche con riferimento a scenari che contemplino una suddivisione in più lotti di affidamento”. Solo un suggerimento, però, come quello a tener conto dei “principi di necessità e proporzionalità” nell’ambito delle politiche tariffarie “e, in particolare, nella definizione delle tariffe applicate alle diverse categorie di utenza (turisti vs. residenti)”. O a stabilire “obiettivi che migliorino progressivamente efficienza ed efficacia del servizio”, ad assicurare “l’adozione degli indicatori e dei target minimi di qualità”, a “prevedere obblighi relativamente alla rilevazione e alla trasmissione periodica di dati che possano supportare le future analisi e scelte della Regione”. La valutazione complessiva del lavoro della Regione è però come detto positiva. Solo sulla tempistica del prosieguo Art è stata perentoria, perché “non potendo comunque protrarsi oltre il tempo necessario all’espletamento della nuova procedura di affidamento” l’affidamento diretto all’incumbent Laziomar, occorre “concludere quest’ultima nel più breve tempo possibile”. A.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Eni, a fianco di MSC Cruises per l’utilizzo di biocarburante HVO sulle navi da crociera - powertrainweb.it
📰 powertrainweb.it 📅 2026-05-15 📍 Venezia it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Eni, a fianco di MSC Cruises per l’utilizzo di biocarburante HVO sulle navi da crociera powertrainweb.it
Si…può…fareee! Così un esuberante Gene Wilder esclamava in quel gioiello di film che è ‘Frankestein Junior’, più di 50 anni fa. La stessa esclamazione che, con le dovute differenze, hanno fatto anche Eni e MSC Cruises nel commentare i risultati della campagna sperimentale relativa all’utilizzo del diesel HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) di Enilive per l’alimentazione dei motori delle navi da crociera. Le due realtà hanno infatti confermato la fattibilità tecnica dell’impiego del biocarburante in forma pura nel settore marittimo. L’intento dell’iniziativa era quello di mettere in risalto il valore dell’HVO come vettore energetico strategico a supporto della decarbonizzazione del trasporto marittimo e della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) lungo l’intero ciclo di vita, consentendo agli armatori di ridurre significativamente i costi legati alle emissioni e di rispettare gli obiettivi fissati dal regolamento FuelEU Maritime. La sperimentazione è stata condotta congiuntamente da Eni e MSC Cruises: durante i test, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato per circa 2.000 ore con HVO puro, senza alcuna modifica al motore; allo stesso tempo sono stati rilevati i dati relativi alle prestazioni e alle emissioni. Il test ha dimostrato che l’HVO rappresenta una soluzione immediatamente applicabile anche ai motori marini, senza necessità di significativi aggiornamenti tecnologici, garantendo prestazioni in linea con quelle dei tradizionali combustibili fossili marini. La prova ha inoltre registrato una riduzione delle emissioni sia di NOx (-16%) sia di particolato, nonché una significativa diminuzione delle emissioni di GHG pari a circa -80% rispetto all’uso del carburante tradizionale, riduzione legata all’utilizzo nel processo di produzione dell’HVO di materie prime al 100% di origine biogenica. I dati tecnici sulle prestazioni del motore e sulle emissioni associate sono stati raccolti e valutati con il supporto di Wärtsilä, costruttore del motore, e di Bureau Veritas, che ha agito come ente certificatore indipendente per la validazione dei risultati sperimentali. ENI e MSC per l’HVO. I commenti “La sperimentazione con MSC ha dimostrato come il biocarburante diesel HVO possa contribuire immediatamente alla decarbonizzazione del trasporto marittimo”, ha esordito Stefano Ballista, Amministratore delegato di Enilive. “L’HVO può infatti essere utilizzato in forma pura nei motori marini validati per il suo impiego, consentendo una riduzione delle emissioni climalteranti calcolate lungo l’intera filiera compresa tra il 65% e il 90% rispetto ai tradizionali combustibili fossili marini. L’HVO è prodotto nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela, principalmente a partire da materie prime di scarto come oli alimentari esausti, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare”. “Da alcuni mesi, l’HVO diesel per la marina di Enilive è disponibile nei porti di Genova, Ravenna e Venezia per consegne dirette dal deposito alle navi tramite bettolina. L’impiego di questo carburante rappresenta una soluzione concreta ed efficace per la decarbonizzazione del trasporto marittimo, contribuendo al rispetto degli obblighi previsti dal regolamento FuelEU Maritime e alla riduzione dei costi legati alle emissioni.” A Ballista ha fatto eco Michele Francioni, Chief Energy Transition Officer di MSC Cruises: “Siamo molto soddisfatti di aver confermato con esito positivo la fattibilità tecnica dell’utilizzo al 100% di HVO su una nostra nave da crociera, nell’ambito dei nostri continui sforzi di decarbonizzazione. Riteniamo che l’HVO possa svolgere un ruolo importante nella decarbonizzazione dello shipping e che, insieme ad altri combustibili immediatamente disponibili come LNG e bio-LNG, rappresenti un’opportunità concreta già attuabile a bordo delle navi da crociera per accelerare la transizione verso i combustibili rinnovabili, avvicinandoci di un ulteriore passo al nostro obiettivo finale di raggiungere emissioni nette di GHG pari a zero entro il 2050”.
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Ancora Bandiera Blu - RaiNews
📰 RaiNews 📅 2026-05-15 it
Ancora Bandiera Blu RaiNews
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Ambiente, Verri (Comune Milano): "Coinvolgere i giovani su qualità aria è decisivo per il futuro" - Sassari Notizie
📰 Sassari Notizie 📅 2026-05-15 it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Ambiente, Verri (Comune Milano): "Coinvolgere i giovani su qualità aria è decisivo per il futuro" Sassari Notizie
(Adnkronos) – “E’ fondamentale ascoltare i ragazzi e coinvolgerli in percorsi che li aiutino a sentirsi parte della comunità, anche perché loro rappresentano il futuro, le nuove generazioni e, soprattutto, la futura classe dirigente. Oggi si parla sempre troppo spesso di un disinteresse da parte dei giovani riguardo il proprio territorio e la politica attiva. Invece, cercare di coinvolgerli fin da giovanissimi è molto importante perché saranno loro a ritrovarsi il mondo che lasceremo loro, e dovranno dargli, quindi, una direzione nuova”. Così Alessandro Verri, consigliere del Comune di Milano, partecipando oggi nel capoluogo lombardo all’evento finale del progetto ‘Ciak si crea – Trame di periferia’, iniziativa nazionale di sensibilizzazione sui temi della salute respiratoria e dell’ambiente, attraverso il linguaggio cinematografico, promossa dall’associazione 3 Elle Ets e sostenuta da Chiesi Italia. “E’ importante coinvolgerli fin da subito – rimarca Verri – insegnare loro la cura del territorio e ad avere cura del proprio quartiere, della propria zona e del luogo in cui si nasce, si cresce e, speriamo, anche in cui si possa creare un futuro. Attività come queste sono molto utili perché parlano un linguaggio”, quello visivo e cinematografico, “molto vicino a quello dei giovani” e li aiutano nella comprensione di “messaggi importanti del prendersi cura di se stessi, del loro territorio, dove andranno a vivere e dove costruiranno il loro futuro”. — cronaca webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Yinson Production and PTSC lock in financing for Southeast Asian gas project’s FSO
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 📍 Singapore en
Singapore’s Yinson Production, a subsidiary of Kuala Lumpur-based energy infrastructure and technology company Yinson, and its joint venture (JV) partner, PTSC, have secured multimillion-dollar funding for the partial construction of a newbuild floating storage and offloading (FSO) unit, destined to be deployed at the Block B gas field off the coast of Vietnam, Southeast Asia. The post Yinson Production and PTSC lock in financing for Southeast Asian gas project’s FSO appeared first on Offshore Energy .
Singapore’s Yinson Production, a subsidiary of Kuala Lumpur-based energy infrastructure and technology company Yinson, and its joint venture (JV) partner, PTSC, have secured multimillion-dollar funding for the partial construction of a newbuild floating storage and offloading (FSO) unit, destined to be deployed at the Block B gas field off the coast of Vietnam, Southeast Asia. The JV partners have obtained a $131.5 million senior secured bank financing for the FSO bound to work at theBlock Bproject offshore Vietnam. With a maturity of 12 years post-delivery, aligned with the underlying project tenor, this financing facility, which was structured and arranged in-house, will partly finance the construction of the FSO. Yinson Production emphasized:“We continue to see significant benefits in the lease-and-operate model for our clients: reducing upfront capital requirements while delivering compelling overall economics. “This transaction further demonstrates our ability to deliver tailored, long-term financing solutions for lease-and-operate projects, underpinned by our deep and diversified access to capital. We thank Mizuho and UOB for their support and partnership in this financing.” This content is available after accepting the cookies. Exclusive interview with Yinson Production: Deepwater plays setting the stage for ‘robust’ FPSO and FSO market dynamics The FSO is currently being built in China for PetroVietnam’sPhu Quoc Petroleum Operating Company (PQPOC), followingthecutting of the first steelin December 2025. The construction is anticipated to be complete in 2027, so that the vessel can be deployed in Block B under a 14-year firm charter with up to nine years of extension options. The Singapore-headquartered giant, which owns the vessels together with PTSC, previously explained that the double-hull, turret-moored FSO, which was designed to be stationed for 25 years without drydocking, would be capable of storing up to 350,000 barrels of condensate. This unit will be installed in a water depth of 80 meters. This content is available after accepting the cookies. First steel cut for Yinson Production’s Asia-bound floating storage and offloading unit Blocks B&48/95 and 52/97, where the Vietnam Block B gas project is situated, are located southwest offshore Vietnam in a water depth of 77-80 meters, about 250 kilometers and 400 kilometers, respectively, to the Ca Mau Province and the O Mon Power Complex. AsMarkus Wenker, Yinson Production’s CFO, highlights, what stands out when it comes to this financing is the rather long tenor of more than 13 years door-to-door, including 12 years post-delivery, against a backdrop of shortening maturities due to the Basel regulations. Wenker also points out that the FSO is the second of two sisterships Yinson Production currently has under construction in China, which are destined for Vietnam. The other unit, which isbeingbuilt for Murphy Oil with expected completion of construction this year, is financed separately and also owned by the Singapore-headquartered player’s JV with PTSC. This content is available after accepting the cookies. New construction milestone for Yinson Production’s Southeast Asia-bound FSO Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Industry players unite to form UAE’s first shipbuilding consortium
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 📍 Jebel Ali en
A group of national industry players has come together to form the first shipbuilders […] The post Industry players unite to form UAE’s first shipbuilding consortium appeared first on Offshore Energy .
A group of national industry players has come together to form the first shipbuilders consortium in the United Arab Emirates (UAE), which will work toward aligning national shipbuilding capabilities to drive maritime innovation and growth. According to AD Ports, the initiative is designed to strengthen coordination across the domestic maritime sector and provide opportunities for small and medium-sized companies to access larger and more complex projects in both local and international markets. The consortium gathers an initial group of UAE players from shipbuilding, steel production, marine engineering, and fabrication, including AD Ports Group, SAFEEN Drydocks, Premier Marine Engineering Services, Dubai Shipbuilding & Engineering (DSBE), Al Seer Marine, Dutch Oriental, JOME Engineering, Saifee, Blue Gulf Ship Builders, and MBK Marine Industries, among others. The aim is to enhance collaboration and strengthen the UAE’s position in the maritime industrial sector and improve visibility across project pipelines, enable more efficient procurement, and support coordinated execution, increasing delivery capability and overall sector competitiveness across the full maritime value chain. The consortium is led by Noatum Maritime, part of AD Ports Group’s Maritime & Shipping Cluster. “The establishment of the UAE’s first Shipbuilders Consortium reflects our commitment to advancing the nation’s industrial capabilities, in line with the vision of our wise leadership in the UAE and broader economic diversification objectives,”saidMohamed Juma Al Shamisi, Managing Director and Group CEO of AD Ports Group. “By strengthening alignment across the sector, we are enabling greater scale, enhancing competitiveness, and positioning the UAE to play a more prominent role in global maritime trade and manufacturing. Through our maritime division, we are helping to shape a more connected and competitive national shipbuilding ecosystem.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Educazione ambientale e cultura a bordo di un traghetto: è il progetto “Il mare di tutti” - RaiNews
📰 RaiNews 📅 2026-05-15 📍 Bari it
Educazione ambientale e cultura a bordo di un traghetto: è il progetto “Il mare di tutti” RaiNews
Non solo mezzi di trasporto, i traghetti diventano spazi aperti alla città, alla cultura e all'educazione. È il progetto "Il Mare di Tutti", iniziativa socio-culturale promossa da una compagnia marittima, in collaborazione con il Comune di Bari. Il progetto, che accompagnerà l'avvio della stagione estiva 2026, punta a trasformare le navi in "contenitori culturali" aperti alla cittadinanza durante la loro sosta in porto, attraverso laboratori, attività educative, eventi artistici e momenti di incontro utili a ridefinire il rapporto tra porto, territorio e comunità. Un modo per 52 piccoli alunni e alunne di una scuola elementare barese per esplorare il traghetto e conoscere l'habitat marino con il laboratorio didattico "Le Perle del Mare", poi mani in pasta per realizzare una conchiglia con la plastilina. nel servizio Vittorio Di Benedetto - referente compagnia marittima; Francesco Mastro - presidente autorità sistema portuale Adriatico Meridionale
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Velesto lines up multi-well offshore rig job in Southeast Asia
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en
Malaysia’s Velesto Energy, owner of premium jack-up rigs, has been hired to supply a jack-up rig for a drilling campaign off the coast of Malaysia, Southeast Asia. The post Velesto lines up multi-well offshore rig job in Southeast Asia appeared first on Offshore Energy .
Malaysia’s Velesto Energy, owner of premium jack-up rigs, has been hired to supply a jack-up rig for a drilling campaign off the coast of Malaysia, Southeast Asia. A new contract, which Velesto Energy secured withHibiscus Oil & Gasthrough its wholly-owned subsidiary, Velesto Drilling, is said to mark the firm’s first contract utilizing a third-party jack-up rig under a charter arrangement. The deal enables the company to provide a jack-up rig for Hibiscus’ 2026 offshore drilling campaign in Malaysia, with the firm scope of work covering the drilling services of eight plug and abandonment (P&A) wells and one exploration well, alongside up to seven optional wells. Megat Zariman Abdul Rahim, President of Velesto Energy, commented:“This award reflects Velesto’s ability to support our clients in different ways while maintaining the same focus on operational excellence, safety and performance. “As our first asset-light arrangement, it broadens how we can execute projects while maintaining the same discipline and consistency in how we operate. This gives us greater flexibility in responding to market opportunities and supporting our clients’ needs.” The Malaysian drilling player explains that operations are scheduled to begin in May 2026 acrossPM3 CAAand, if the optional wells are exercised,North Sabah, offshore Malaysia. The latest contract award strengthens Velesto’s order book, enabling it to expand its operating capacity, while supporting continued utilization through a broader mix of contracting structures. This deal comes two months after the Malaysian firmwon an assignmentto support Shell’s Sabah Shell Petroleum Company (SSPC) during deepwater activities off the coast of Sabah. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Aeroporto di Fiumicino. Controlli continui sulla qualità dell’aria - TalkCity.it
📰 TalkCity.it 📅 2026-05-15 it
Aeroporto di Fiumicino. Controlli continui sulla qualità dell’aria TalkCity.it
Ambiente; il monitoraggio ENEA, in collaborazione con AdR, conferma risultati positivi L’aeroporto di Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino continua a rafforzare il proprio impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e della tutela della salute, attraverso un monitoraggio costante della qualità dell’aria negli ambienti interni dello scalo. È questo il cuore del programma di controllo avviato da ENEA nell’ambito del progetto Oasis (Optimizing Air Safety in Indoor Spaces), sviluppato in collaborazione con Aeroporti di Roma, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Cefriel, Concept Reply e Healthy Reply. Un’attività che conferma come l’attenzione verso l’impatto ambientale dell’aeroporto sia continua, strutturata e supportata da tecnologie avanzate, con risultati che continuano a essere più che soddisfacenti sul piano della qualità dell’aria. AEROPORTO DI FIUMICINO Secondo quanto spiegato da Massimo Santoro, ricercatore del Laboratorio Biotecnologie Red di ENEA e referente del progetto, all’interno di alcuni uffici dello scalo è stata installata una rete integrata di strumenti innovativi per il monitoraggio degli inquinanti indoor. L’analisi si concentra in particolare sul particolato atmosferico, una delle componenti più sensibili per la salute respiratoria, facilmente inalabile e prodotto anche all’interno degli edifici. L’attività di monitoraggio permette di controllare in maniera costante le interazioni tra gli inquinanti e l’ambiente circostante, verificando al tempo stesso l’efficacia degli impianti di ventilazione e i possibili effetti sulle cellule dell’apparato respiratorio. Un approccio scientifico e preventivo che punta a garantire standard elevati di sicurezza e benessere sia per i passeggeri sia per i lavoratori aeroportuali. Il progetto rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di sostenibilità intrapreso negli ultimi anni dall’aeroporto romano, spesso indicato tra gli scali più attenti ai temi ambientali e dell’innovazione tecnologica. I continui controlli effettuati sulla qualità dell’aria confermano infatti una situazione sotto controllo e risultati ampiamente positivi, dimostrando come sviluppo infrastrutturale e attenzione all’ambiente possano procedere insieme. La collaborazione tra istituzioni scientifiche, enti sanitari e gestori aeroportuali evidenzia inoltre la volontà di mantenere elevati livelli di monitoraggio ambientale, adottando strumenti sempre più avanzati per garantire ambienti salubri e sostenibili all’interno di uno degli hub aeroportuali più importanti d’Europa. TalkCity.it Redazione
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Azerbaijan kicks off offshore wind measurement campaign with LiDAR deployed in Caspian Sea
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en
EOLOS Floating LiDAR Solutions has commissioned its FLS200 integrated floating LiDAR buoy at an […] The post Azerbaijan kicks off offshore wind measurement campaign with LiDAR deployed in Caspian Sea appeared first on Offshore Energy .
EOLOS Floating LiDAR Solutions has commissioned its FLS200 integrated floating LiDAR buoy at an offshore wind development site of Azerbaijan Green Energy Company (AGEC) in the Caspian Sea. The Spanish floating LiDAR provider said the campaign was the first offshore wind site assessment initiative of its kind in the region. EOLOS secured the contract in January 2026, following a tender for a turnkey offshore site measurement campaign. OWC, an ABL Group company, acted as technical advisor for the scope of work and procurement process, according to EOLOS. “We are excited to witness the first tangible steps towards our diversification strategy. EOLOS consistently demonstrated their leading competence to deliver what we require and we have no doubt this dedication of high service will continue throughout the campaign,”saidUlkar Guliyeva, Project Manager at AGEC. The contract was awarded under an agreement AGEC has with Azerbaijan’s Ministry of Energy to carry out preliminary research and preparatory work in the Caspian Sea. As reported in December 2025, the Ministry of Energy entered into an agreement with Clean Energy Capital, a subsidiary of AGEC, for an assessment, development, and implementation of an offshore wind energy project with an initial capacity of 200 MW and a total capacity of 600 MW. For the wind measurement campaign, EOLOS has deployed its Stage 3-accredited FLS200 system equipped with wind, metocean and biofouling monitoring equipment at the centre of the lease area, alongside seabed-located equipment providing duplicate current and wave measurements at the perimeter of the development area, the company said on 15 May. The campaign is expected to last one year and aims to provide bank-grade datasets for turbine and foundation selection. “This award reflects the rise of new markets that need to be fostered and attended to where experience can be carried over from more familiar geographies,”saidJulian Harland, Sales Director at EOLOS. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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‘Many key components’ manufactured for BiMEP-destined wave energy unit
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en
Carnegie Clean Energy and its supply chain partners have completed the fabrication and manufacture […] The post ‘Many key components’ manufactured for BiMEP-destined wave energy unit appeared first on Offshore Energy .
Carnegie Clean Energy and its supply chain partners have completed the fabrication and manufacture of many key components of the scaled CETO wave energy unit to be deployed at Biscay Marine Energy Platform (BiMEP) as part of the ACHIEVE Programme, with the final component fabrication work packages underway. Over recent months, the off-the-shelf components, including the dynamic cable and export cable connector, alongside the completed manufacturing of specialized equipment, including primary mooring connectors, have been delivered. Fabrication of structural elements, such as the electrical module, described as CETO’s“brain”, and bespoke metal equipment, including the drums and sheaves, has also been completed. The fit-out of the electrical module has also been completed, with all previously tested control and electrical systems assembled and installed in situ. Key metal elements of the power take-off system, such as the main drum, sheaves, and tensioner metallic elements, have also been manufactured. Final fabrication work is being undertaken on the three power take-off (PTO) module frames which serve as the“powerhouse”of the unit and contain the generators, drums, and belt systems that produce the onboard electricity for export back to shore. Once fabricated, they will be fitted with their internal components and will undergo a final testing regime before being integrated into the buoyant actuator and deployed. Additional equipment nearing completion includes elements such as the quick connector developed with Quoceant and the mooring tensioner units, with the first batch of composite elements ready for assembly ahead of upcoming system testing. According toCarnegie, many of the components procured for the CETO unit had undergone commissioning tests by the supplier before being delivered to the company last year. Over recent months, functional and mechanical testing have been completed on bespoke components. In the coming months, the team will undertake the final back-to-back PTO testing regime of PTO modules at SKF in Germany before they are integrated into the buoyant actuator in the Basque Country, ready for deployment. Carnegie notes that the testing regime is important to ensure the mechanical and electrical systems are validated against modelling and ready for final integration and deployment of the CETO unit. Ultimately, all of the lessons learned through onshore and offshore testing are valuable for the commercialization of the technology. Deployment, commissioning and grid connection are planned later this year. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 it
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024 L'articolo Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7% proviene da Shipping Italy .
Il sistema degli interporti italiani si rafforza nel proprio ruolo di pilastro per la logistica nazionale, chiudendo un 2024 all’insegna della tenuta economica con un deciso avanzamento dell’efficienza operativa. Da quanto emerge dall’analisi curata dal Centro Studi di Fedespedi e presentata a Milano durante il Salone Transpotec & Logitec, le società di gestione del settore hanno generato un fatturato complessivo di 214 milioni di euro. Nonostante la crescita dei ricavi si attesti su un prudente +0,8% rispetto all’anno precedente, il dato più rilevante emerge dalla redditività: gli utili netti sono infatti saliti a 10,6 milioni di euro, segnando un incremento dell’8,7%. L’indagine, spiega Fedespedi in una nota, è stata condotta su un campione di 24 società operative che gestiscono una superficie complessiva di circa 34 milioni di metri quadrati ed evidenzia una struttura industriale solida che impiega 742 dipendenti. Sotto il profilo dei ricavi individuali, la classifica vede l’Interporto Rivalta Scrivia con 52,9 milioni di euro al primo posto, seguito da Padova con 40,1 milioni e dall’Interporto Sud Europa con 18 milioni. Ma, al di là dei numeri di bilancio, è l’analisi delle performance operative a descrivere un settore che sta trasformando profondamente il trasporto merci nel Paese. Il vero motore del comparto è rappresentato dal traffico intermodale, la cui incidenza sul totale dei flussi ferroviari è salita a circa il 60%. Si tratta di un valore rilevante, soprattutto se confrontato con la quota inferiore al 50% registrata nel 2010, che testimonia il progressivo avanzamento dell’integrazione ferro-gomma. Nel corso dell’ultimo anno, il sistema ha movimentato complessivamente 52.800 treni, un volume che però evidenzia ancora una marcata concentrazione geografica nel Nord Italia che continua infatti a originare l’82% del trasporto su rotaia e il 68% di quello stradale gestito dai terminal. In questo scenario, l’Interporto di Verona si conferma leader assoluto a livello nazionale con 14.600 treni gestiti, pari a quasi il 28% del totale nazionale. Alle sue spalle si posiziona Padova con 8.000 treni, mentre il primo scalo del Mezzogiorno è l’Interporto Sud Europa di Marcianise, che con 4.000 treni conquista il terzo posto della classifica. La forza dei grandi poli settentrionali è tale che i soli tre scali di Verona, Padova e Novara arrivano a gestire da soli la metà dell’intero traffico ferroviario interportuale italiano. Nell’analisi, prosegue Fedespedi, viene approfondito anche l’impatto della recente Legge 177 approvata nel 2025. La recente normativa riconosce gli interporti come infrastrutture di rilevanza nazionale a gestione imprenditoriale, introducendo il Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica. Alla tavola rotonda seguita alla presentazione dello studio, sono intervenuti Gianpaolo Serpagli, presidente di Uir e presidente di Cepim S.p.A. Interporto di Parma, Massimo Arnese amministratore delegato di Crosstec S.r.l. e Ict Manager di Cim S.p.A. Interporto di Novara e Alberto Milotti Fs Logistix, direttore Network Terminali Intermodali e Convenzionali, presidente di EuroPlatforms (associazione europea degli interporti). Il workshop è stato concluso con i saluti di Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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DNO in the clear for drilling ops with Odfjell Drilling-managed rig
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en Elettrificazione · cold ironing
Norway’s oil and gas player DNO has received the go-ahead from the country’s authorities for drilling activities in the Norwegian Sea with a semi-submersible rig managed by Odfjell Drilling, an offshore drilling contractor. The post DNO in the clear for drilling ops with Odfjell Drilling-managed rig appeared first on Offshore Energy .
Norway’s oil and gas player DNO has received the go-ahead from the country’s authorities for drilling activities in the Norwegian Sea with a semi-submersible rig managed by Odfjell Drilling, an offshore drilling contractor. The Norwegian Ocean Industry Authority (Havtil) has granted DNO consent to use theDeepsea Yantai, formerly known as the Beacon Atlantic, semi-submersible rig for production drilling at theMarulkfield in the Norwegian Sea, 25 kilometers southwest of the Norne field. The rig is working on the Norwegian Continental Shelf (NCS) ondrilling assignmentswith DNO, Wellesley Petroleum, and Well Expertise. The 2019-built Deepsea Yantai GM4D harsh environment semi-submersible rig is owned by China’s CIMC and managed by Odfjell Drilling. Discovered in 1992, with the plan for development and operation (PDO) approved in 2010, the Marulk field is developed with a subsea template tied back to the production, storage, and offloading vessel (FPSO)Norne. The field came online in 2012. The water depth in the area is 370 meters. This content is available after accepting the cookies. DNO continues North Sea ‘hot streak’ with fresh oil & gas find Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Associazioni dei terminal unite chiedono al Governo fondo prepensionamenti e lavoro usurante per i portuali
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 it Salute · ambiente
Le associazioni Assiterminal, Ancip, Assologistica e Uniport hanno consegnato due proposte emendative su altrettante misure in vista del Dl 1 Maggio L'articolo Associazioni dei terminal unite chiedono al Governo fondo prepensionamenti e lavoro usurante per i portuali proviene da Shipping Italy .
Le associazioni Assiterminal, Ancip, Assologistica e Uniport hanno consegnato due proposte emendative su altrettante misure in vista del Dl 1 Maggio L’appello a una una rappresentanza unica del settore portuale lanciato da Assiterminal dal palco della sua assemblea ha ottenuto già il risultato di una richiesta corale e congiunta firmata anche da Ancip, Assologistica e Uniport affinché vengano inserite nel Decreto legge ribattezzato ‘1 Maggio’ misura specifiche per il fondo prepensionamento e il riconoscimento del lavoro usurante per chi opera sulle banchine. Con una nota le associazioni rappresentanti le imprese che operano nei porti, “considerato che il lavoro portuale si caratterizza per intensità fisica, esposizione a peculiari fattori di rischio e turnazioni – è scritto – chiedono al Governo e a tutte le forze politiche, un intervento urgente e non più rinviabile su due criticità del sistema logistico-portuale nazionale, condivise negli anni anche con le organizzazioni sindacali”. La prima riguarda “il riconoscimento formale di alcune mansioni portuali tra i lavori usuranti Dlgs 67/2011. Il mancato riconoscimento rappresenta una disparità non più giustificabile poiché priva i lavoratori portuali di tutele riconosciute ad altre categorie”; la seconda “la costituzione del fondo per l’incentivazione al pensionamento anticipato, utile a favorire, tra l’altro, il necessario ricambio generazionale e la riduzione del gender gap”. L’appello che le associazione rivolgono al Governo è “unitario perché unitari sono gli interessi che intendiamo rappresentare”, ovvero “tutela del lavoro, salvaguardia della sicurezza, garanzia di competitività e sostenibilità a un settore strategico per il Paese. Lavoro usurante e Fondo di incentivazione al pensionamento sono questioni tra loro connesse e richiedono entrambe, con urgenza, una soluzione coerente”. In occasione delle audizioni informali tenutesi ieri presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati per la conversione del DL 1° maggio, le associazioni audite hanno consegnato due proposte emendative sulle predette misure. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Solstad Offshore comes out as winner in CSV legal battle
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en
An arbitration regarding a disputed 2024 charter hire related to the largest vessel in […] The post Solstad Offshore comes out as winner in CSV legal battle appeared first on Offshore Energy .
An arbitration regarding a disputed 2024 charter hire related to the largest vessel in Solstad Offshore’s fleet has been resolved in the favor of the Norwegian offshore vessel owner, the company reported. Solstad reported yesterday, May 14, that arbitration proceedings related to a disputed charter hire in 2024 for the construction support vessel (CSV) Normand Maximus have been concluded in its favor. As a result of the ruling, Solstad will receive approximately $13 million in charter hire, in addition to an awarded interest compensation of approximately $1.5 million. “The ruling has a positive liquidity effect of approximately USD 14,5 million to be received by the Company. There will be recognized a positive P&L effect in the Company accounts of approximately USD 7,5 million in the second quarter of 2026,”the company said in its announcement. Normand Maximusis 178 meters long and can accommodate up to 180 people. It features a 900t AHC crane and 550t VLS and is said to be the largest vessel in the Solstad fleet. The 2016-built CSV earlier this monthsecured a letter of intent (LoI)with what Solstad says is an international subsea contractor. The contract will begin in the first quarter of 2027, for a firm period until Q1 2029, and also includes an option for potential extension to Q1 2030. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Inpex coming aboard Australia’s huge multibillion-dollar gas project
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en Clima · decarbonizzazione
Japan’s exploration and production (E&P) company Inpex has set the wheels in motion to join an offshore development project, which is described as Australia’s largest untapped conventional gas resource. The post Inpex coming aboard Australia’s huge multibillion-dollar gas project appeared first on Offshore Energy .
Japan’s exploration and production (E&P) company Inpex has set the wheels in motion to join an offshore development project, which is described as Australia’s largest untapped conventional gas resource. The Japanese player, through its subsidiary, Inpex Mirai Upstream, has entered into a sales and purchase agreement (SPA) to acquire a 10.67% participating interest that PetroChina International Investment (CNPC) holds in the Woodside-operatedBrowse joint venture, including titles covering theBrecknock,Calliance, andTorosagas fields offshore Western Australia. The completion of the transaction is conditional on several matters, including regulatory and Browse joint venture approvals. The Browse fields, which were discovered between 1971 and 2000, are estimated to contain a combined contingent resource of about 13.9 trillion cubic feet of dry gas and approximately 390 million barrels of condensate. As a result, the development of Browse has the potential to make a significant contribution to energy security in Australia and in the Asia-Pacific region, as confirmed byan economic impact assessmentby Deloitte Access Economics. This assessment estimates that theBrowse to North West Shelf (NWS)project could contribute a long-term uplift of around A$147 billion ($102.9 billion) in gross state product for Western Australia and more than A$141 billion ($98.7 billion) in gross domestic product (GDP) nationally. Located almost 300 kilometers offshore in deep waters, the Browse gas project is intended to backfill the NWS as supply from existing fields declines. The capital expenditure for this offshore energy development could reach $25 –$30 billionbetween 2019 and 2063, based on energy analysts’ projections. The addition of Browse will enrich Inpex’s Australian energy portfolio, which already includesIchthys LNG, where it actsas operator, and participating interests in thePrelude FLNG, Darwin LNG,Van Gogh, andRavensworthprojects. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Settimana record per Salerno Container Terminal con 10.640 Teu e 21 navi
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 📍 Salerno it
Equilibrio tra import ed export, spinta dalle rotte d'oltreoceano e successo della catena del freddo: l'hub campano punta alla soglia dei 500mila Teu annui L'articolo Settimana record per Salerno Container Terminal con 10.640 Teu e 21 navi proviene da Shipping Italy .
Un risultato storico è stato raggiunto dal Salerno Container Terminal nel corso della diciannovesima settimana dell’anno con la movimentazione di 10.640 Teu, grazie all’approdo e alla gestione di 21 navi. I dati settimanali, informa una nota, evidenziano infatti un sostanziale equilibrio tra i container pieni sbarcati e quelli imbarcati con un’incidenza dei contenitori scarichi di solo il 15% totale tra sbarco e imbarco. Si conferma inoltre strategico il ruolo della catena del freddo, con il traffico dei container reefer che ha sfiorato il 10% dei volumi complessivi. Sul fronte dell’export, le merci in uscita dal terminal salernitano hanno trovato come sbocco principale il mercato del Nord America, che da solo assorbe il 38% delle spedizioni, seguito dall’area del Mediterraneo con il 25% e dal Nord Europa con il 20%. Questo risultato settimanale si inserisce in quadro previsionale positivo: secondo la società, infatti, è realisticamente prevedibile una movimentazione complessiva per l’anno in corso compresa tra i 430.000 e i 450.000 Teu. Se confermato, questo target segnerebbe una crescita dei volumi fino all’8% rispetto ai 416.000 Teu registrati l’anno precedente. Il presidente di Sct, Agostino Gallozzi, ha spiegato che questi numeri confermano la validità delle scelte operative, dell’innovazione e degli investimenti infrastrutturali messi in campo nell’ultimo periodo per sostenere la capacità produttiva del terminal, anche in vista di sviluppi futuri. Gallozzi ha inoltre evidenziato una prospettiva ancora più ambiziosa: il picco rilevato in questa settimana record dimostra che, se i flussi venissero proiettati teoricamente su base annua, il terminal nella sua configurazione attuale ha già la capacità di gestire e superare il traguardo dei 500.000 Teu. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Bando Blue Hub: voucher alle imprese per testare nuove tecnologie nei porti
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 📍 La Spezia it Aria · inquinamento Rumore · acque · biodiversità
Coinvolte le Adsp di Livorno e La Spezia. Aree di sperimentazione nel porto ligure, a Portoferraio, Cagliari e in Francia L'articolo Bando Blue Hub: voucher alle imprese per testare nuove tecnologie nei porti proviene da Shipping Italy .
Coinvolte le Adsp di Livorno e La Spezia. Aree di sperimentazione nel porto ligure, a Portoferraio, Cagliari e in Francia “Startup, micro, piccole e medie imprese che sviluppano tecnologie per la blue economy possono accedere a una nuova opportunità di sperimentazione in contesti reali”. Lo ha annunciato l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, parte del partenariato che vede capofila l’Adsp di Livorno e Piombino e il Centro di Competenza Artes 4.0, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Établissement public du commerce et de l’industrie de la Collectivité de Corse, il Pôle Mer Méditerranée e la Société des ports Toulon – La Seyne come partner: “Con la pubblicazione del bando Blue Hub, le imprese delle aree di cooperazione del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo possono candidare soluzioni innovative da testare in infrastrutture operative con l’obiettivo di validarle sul campo, aumentarne il livello di maturità tecnologica e accelerarne l’avvicinamento al mercato”. Secondo la nota dell’Adsp “Blue Hub è un progetto europeo nato per creare un hub transfrontaliero dell’innovazione dedicato al trasferimento tecnologico e alla costruzione di una comunità di pratica a supporto della blue economy nei territori di Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Provence-Alpes-Côte d’Azur. Attivo fino al 31 gennaio 2028, il progetto ha un budget complessivo di 1.834.648,55 euro e riunisce partner qualificati del sistema portuale, della ricerca, dell’impresa e del trasferimento tecnologico tra Italia e Francia”. L’obiettivo di Blue Hub, si legge ancora, “è rafforzare la competitività dell’area di cooperazione e ridurre i divari di performance tra i territori coinvolti, favorendo il trasferimento di soluzioni tecnologiche a supporto della sostenibilità ambientale dei porti e dell’evoluzione innovativa della blue economy. Il progetto interviene su 6 ambiti strategici: energia verde, emissioni zero, biodiversità e salute del Mediterraneo, connettività e remotizzazione, monitoraggio ambientale e sicurezza, tecnologie ancillari e abilitanti”. Le aree di sperimentazione comprendono il sito di Portoferraio, dotato di antenna 5G e di una piattaforma galleggiante multipurpose; il sito di La Spezia, con un’infrastruttura per droni dedicata alla security e al monitoraggio ambientale marittimo; il sito di Cagliari, destinato al monitoraggio umano, ambientale e acustico; il sito di Bastia dotato di antenna 5G; il Port de Brégaillon, nel Var, dove è disponibile un pontile intelligente per la validazione tecnologica. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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$7.5 billion gas project on Senegal’s development agenda
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en Clima · decarbonizzazione
Société des Pétroles du Sénégal (Petrosen), Senegal’s state-owned oil and gas company, has shed light on the investment required to bring a deepwater gas field to life, which is estimated to hold recoverable resources of approximately 25 trillion cubic feet (tcf) of gas. The post $7.5 billion gas project on Senegal’s development agenda appeared first on Offshore Energy .
Société des Pétroles du Sénégal (Petrosen), Senegal’s state-owned oil and gas company, has shed light on the investment required to bring a deepwater gas field to life, which is estimated to hold recoverable resources of approximately 25 trillion cubic feet (tcf) of gas. U.S.-headquartered Kosmos Energy, which was in charge of theYakaar-Terangagas field off the coast of Senegal, confirmed in December 2025 that it was making arrangements with Petrosen to find a suitable partner and agree on a commercially viable development concept for the field, while pointing out that it would work with the African country’s state-owned player in the absence of a new partner to transfer the block back to the Senegalese state on or before the license expiry in July 2026. The country’s Ministry of Energy, Petroleum and Mines emphasized that there wasno intention to nationalizethe project. While disclosing the results for the fourth quarter of 2025, the American firm underlined that it was still working with Petrosen to withdraw from the block as it had not been able to attract a suitable partner and agree on a commercially attractive development concept with the African nation’s government. Senegal took over the Yakaar-Teranga field in April 2026, following the U.S. player’s exit, granting Petrosen exclusive rights without compensation. The move was interpreted to prioritize domestic energy over exports within the Greater Cayar Offshore Profond block north of Dakar. Based on the latest information from Petrosen, the development of the Yakaar-Teranga gas field is expected to require around $7.5 billion to bring the estimated recoverable resources of 25 trillion cubic feet of gas to market. However, the multibillion-dollar gas project is anticipated to lend Senegal a helping hand in curbing its annual $1 billion energy subsidy costs, while supporting efforts to reduce the need for imports, after the new gas supply starts flowing to the domestic market. This comes nearly a year after Senegal startedproducing energyfrom its floating power plant, known as a powership, off the coast of Dakar. Among other significant energy projects in the African country are Woodside’sSangomarfield, which is the nation’s firstoffshore developmentthatachieved first oilin June 2024 with MODEC’sFPSO Léopold Sédar Senghor, and BP’sGreater Tortue Ahmeyim (GTA)Phase 1projectoffshore Mauritania and Senegal. Related Article This content is available after accepting the cookies. Four years in the making: Africa’s first LNG-to-power project up and running off Senegal Birame Souleye Diop, Senegal’s Minister of Energy, Petroleum and Mines, paid a working visit to Petrosen on April 30, 2026, to discuss projects, such as Yaakaar-Teranga. During the meeting, the asset’s development progress was considered, including the methodology, technical options, resource assessment, social and environmental impacts, the financial package for a final investment decision (FID), as well as aspects related to marketing and communication. The state-owned company was urged to accelerate the pace of the project’s development, as the asset is deemed to be of national interest. The work done so far on the project is perceived to represent a substantial step forward. Petrosen confirmed a development concept, based on an integrated gas chain architecture and an advanced level of technical maturation, setting the stage for the entry into the front-end engineering design (FEED) phase. The firm elaborated a few weeks ago that the project demonstrated economic viability, backed by a robust model and a secure offtake strategy, highlighting:“Yakaar-Teranga is no longer a project in design. It is a structured project, ready to take the next decisive steps.” Senegal’s state-owned player claims that the broader trajectory revolves around the gradual ramp-up of production, anticipation of future energy needs, and the country’s position within the sub-regional energy dynamic. Petrosen underscored:“Yakaar-Teranga thus goes beyond the framework of an energy project. It is part of a broader ambition for economic transformation, energy sovereignty and the strategic repositioning of Senegal. “Petrosen, as a central player in this dynamic, continues its commitment with method, high standards and a sense of responsibility. A new phase is beginning.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Grimaldi cementa ed espande la partnership con i cinesi di Leapmotor
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 📍 Anversa it
Trasportate via mare in Europa quasi 100mila auto della casa automobilista asiatica negli ultimi 18 mesi L'articolo Grimaldi cementa ed espande la partnership con i cinesi di Leapmotor proviene da Shipping Italy .
Dopo una sorta di fase di test durata un anno e mezzo, è destinata a crescere l’alleanza fra il gruppo armatoriale Grimaldi e il produttore automobilistico cinese Leapmotor. Leapmotor International (Lpmi), joint venture a guida Stellantis per la commercializzazione extra Cina delle auto Leapmotor, ha infatti annunciato “l’espansione della sua partnership logistica con il Gruppo Grimaldi. Questa collaborazione rappresenta un importante traguardo nell’orchestrazione della supply chain automobilistica, avendo consegnato con successo quasi 100.000 veicoli dalla Cina all’Europa negli ultimi 18 mesi, di cui oltre 20.000 unità destinate al mercato italiano nel periodo gennaio-marzo 2026”. L’operazione è stata realizzata attraverso un programma strutturato di 15 viaggi nel primo trimestre del 2026, collegando la Cina con diversi porti di ingresso europei (Anversa, Portbury, Valencia, Vigo, Setúbal, Livorno, Civitavecchia e Gioia Tauro). Il programma si avvale della flotta di nuova generazione di Pure Car & Truck Carriers (Pctc) del Gruppo Grimaldi, tra cui la Grande Svezia, la Grande Michigan, la Grande Istanbul e la Grande Tianjin. Queste navi rappresentano una parte di un importante investimento in 17 nuove Pctc, ognuna con una capacità superiore a 9.000 Ceu. Oltre al transito marittimo, la partnership si basa sulla piattaforma logistica integrata di Grimaldi e sui suoi ingenti investimenti infrastrutturali. Queste strutture, tra cui hub chiave in Italia e ulteriori posizioni strategiche in tutta Europa, svolgono un ruolo centrale a supporto dell’operazione. Estendendosi su quasi sei milioni di metri quadrati di aree portuali attrezzate, consentono processi di movimentazione dei veicoli altamente efficienti e snelli, tra cui preparazione, manutenzione e ricarica delle batterie. “La logistica è un fattore chiave di differenziazione e una leva strategica per la competitività nel moderno settore automobilistico” ha spiegato Alessandro Furnò, Vicepresidente Global Supply Chain & Purchasing di Lpmi. “La nostra capacità di gestire un ecosistema così complesso, supportata da un partner affidabile come il Gruppo Grimaldi, è un pilastro del nostro successo commerciale. Questa partnership garantisce che le nostre capacità logistiche si evolvano di pari passo con la nostra tecnologia, consolidando la nostra posizione nel mercato europeo”. “Siamo orgogliosi di supportare Leapmotor International in questa fase di trasformazione della sua espansione europea” ha affermato Luigi Pacella Grimaldi, Direttore Automotive Intercontinentale del Gruppo Grimaldi. “Questo è più di un semplice contratto di servizio; è una partnership a lungo termine basata sulla fiducia e sulla collaborazione. Rimaniamo impegnati a fornire le soluzioni logistiche scalabili e personalizzate necessarie per supportare la crescita dei volumi di Lpmi”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Porto di Ravenna sempre più Green: arriva il Van elettrico - Ravenna24ore.it
📰 Ravenna24ore.it 📅 2026-05-15 📍 Ravenna it
Porto di Ravenna sempre più Green: arriva il Van elettrico Ravenna24ore.it
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Petronas picks local tubular running services provider for next five years
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-15 en
Malaysia’s state-owned oil & gas heavyweight Petronas has awarded a local company a five-year […] The post Petronas picks local tubular running services provider for next five years appeared first on Offshore Energy .
Malaysia’s state-owned oil & gas heavyweight Petronas has awarded a local company a five-year contract for the delivery of tubular running services (TRS). Kuala Lumpur-headquartered Destini Oil Services, the energy arm of Destini Group, officially secured the contract on March 30, 2026, with it ending on March 29, 2031. According to Destini, the five-year duration allows it to optimize its resource deployment and leverage established local infrastructure to drive cost-efficiencies for Petronas. The contract will serve as a consistent contributor to the group’s energy division performance over the next five years. Dato’ Sri Dr Shahril Mokhtar, Destini Group Managing Director, said:“We value the ongoing partnership we share with PETRONAS. Destini is committed to being a reliable TRS solutions provider, especially as we all adapt to the complexities of today’s energy market. We look forward to supporting Malaysia’s energy security through operational excellence and a shared focus on long-term resilience.” Besides Malaysia, Destini Oil Services is actively present in Myanmar, Indonesia, Vietnam, Brunei and Pakistan. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Norwegian Cruise Line torna nel porto di Trieste già da quest’estate
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 📍 Suez it
Attesa nello scalo giuliano anche per la nave Mein Schiff 4 scappata dal Golfo Persico attraverso lo stretto di Hormuz L'articolo Norwegian Cruise Line torna nel porto di Trieste già da quest’estate proviene da Shipping Italy .
La compagnia crocieristica Norwegian Cruise Line torna a Trieste nella stagione crocieristica 2026 con 11 scali della nave Norwegian Gem e un movimento complessivo stimato in circa 25.000 passeggeri in transito. Lo annuncia la port authority locale spiegando che la conferma è arrivata al termine delle recenti interlocuzioni tra l’armatore e il Trieste Terminal Passeggeri. “Il ritorno di Norwegian Cruise Line rappresenta un risultato importante per Trieste e conferma il lavoro che sta portando avanti Ttp per consolidare la presenza del nostro scalo nei principali circuiti crocieristici internazionali” dichiara Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e neo presidente di Trieste Terminal Passeggeri. “La capacità di mantenere rapporti solidi con le compagnie e garantire elevati standard operativi resta un elemento centrale per la competitività del porto”. Il programma crocieristico dello scalo giuliano vivrà inoltre un momento particolarmente significativo il prossimo 17 maggio con l’approdo della nave Mein Schiff 4 di Tui Cruises, attesa alla Stazione Marittima dopo settimane segnate da una traversata complessa via Suez dopo essere ‘scapppata’ dal Golfo Persico attraverso lo stretto di Hormuz. Per l’occasione Trieste Terminal Passeggeri e il porto di Trieste annunciano “un’accoglienza speciale dedicata alla nave e al suo equipaggio”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Davide Bordoni confermato alla guida di Ram S.p.A.
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-15 it
Approvato dall’assemblea degli azionisti il bilancio della società in house del Mit e rinnovato l'incarico di amministratore unico nel segno della continuità L'articolo Davide Bordoni confermato alla guida di Ram S.p.A. proviene da Shipping Italy .
Davide Bordoni è stato riconfermato nel ruolo di amministratore unico di Ram S.p.A. Logistica-Infrastrutture-Trasporti. La decisione è stata formalizzata in occasione dell’assemblea ordinaria degli azionisti, che ha contestualmente approvato il bilancio d’esercizio della società. La conferma ai vertici di Ram, braccio operativo in house del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, intende garantire stabilità e continuità all’attività di supporto strategico che la società fornisce al ministero a beneficio del sistema logistico, infrastrutturale e dei trasporti del Paese. “La riconferma rappresenta per me motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire con impegno il lavoro al servizio del sistema logistico nazionale”, ha commentato Davide Bordoni a margine della nomina. L’amministratore unico ha inoltre espresso gratitudine al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, “per la fiducia e l’attenzione dimostrate nei confronti del lavoro svolto e degli ottimi risultati raggiunti in questi anni da Ram S.p.A.” ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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