Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4938 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Last weekend’s launch of a ro-ro cargo vessel at a riverside shipyard in Wuhan may not have commanded the same attention as an Airbus A320 rolling off the production line...
The U.S. Energy Information Administration (EIA) has lowered its outlook for global oil demand in 2026, saying weaker consumption could help cap oil price increases even as disruptions continue to...
A U.S. Navy-operated autonomous surface vessel (ASV) built by Saronic rescued two U.S. Army aviators after their AH-64 Apache helicopter crashed off the coast of Oman, marking what appears to...
The head of the International Maritime Organization (IMO) has issued one of his strongest warnings yet on conditions in the Strait of Hormuz, saying the waterway remains too dangerous for...
Riflettori sulla Regione Campania nella giornata inaugurale del Forum della Pubblica Amministrazione, in corso al Centro congressi "La Nuvola" di Roma fino all'11 giugno. (ANSA)
U.S. Energy Secretary Chris Wright said on Tuesday that ship traffic in the Gulf and oil exports through the Strait of Hormuz are rising even as Washington and Tehran struggle to reach a deal on ending their more than three-month-old war.
The European Commission on Tuesday proposed a sweeping 21st package of sanctions against Russia, targeting the country’s financial sector, shadow fleet operations, energy exports, and military supply chains as Brussels...
Russia's navy has conducted military drills in the Baltic Sea, practicing unguided missile launches, bombing runs and missile strikes, it said, as major U.S.-NATO exercises also took place in the region, the Interfax news agency reported on Tuesday.
Kuwait is offering to sell its crude to refiners in Asia for the first time since the Iran war started, the latest indication of rising oil flows through the Strait of Hormuz.
📰 Il Sole 24 OreAlta📅 2026-06-09itClima · decarbonizzazione
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «È un grido d’allarme, siamo all’ultima chiamata: se non si rimettono le mani sul sistema Ets non lo faremo più e fra dieci anni...
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «È un grido d’allarme, siamo all’ultima chiamata: se non si rimettono le mani sul sistema Ets non lo faremo più e fra dieci anni ci sarà poco su cui rimettere le mani. L’industria italiana è a favore della decarbonizzazione, ma questa deve essere equa e in linea con gli obiettivi del mercato unico europeo, ciò non può avvenire se vengono chiesti sforzi che tecnicamente ed economicamente non sono sostenibili, una situazione che per molti settori significa morire o buttarsi in un burrone». Questa la posizione di Confindustria espressa dal vicepresidente per l’energia Aurelio Regina sulla revisione del sistema di scambio delle quote di emissione di gas a effetto serra, che la Commissione Ue presenterà a luglio per ridurre la volatilità del prezzo della Co2, attenuare l’impatto sui prezzi dell’elettricità e i costi nelle filiere industriali.
Tra le dieci proposte definite da Confindustria per riformare il sistema Ets, la limitazione del prezzo delle quote agendo sulla riserva per la stabilità del mercato anche fissando un tetto al prezzo della Co2; esclusione degli operatori puramente finanziari dalla partecipazione alle aste; revisione dei “benchmark” dell’Ets; blocco della riduzione delle quote gratuite; meccanismi di sostegno alla decarbonizzazione con risorse da reperire con un fondo comune europeo; blocco temporaneo dell’Ets marittimo; ulteriore rinvio dell’Ets 2 per evitare impatti insostenibili per piccole imprese e famiglie. Regina, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi e il presidente di Assocarta Lorenzo Poli hanno incontrato la stampa a Bruxelles, dove hanno avuto vari incontri istituzionali.
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Energia, l'appello di Federbeton: agire per competitività imprese
Regina ha indicato che l’industria italiana, che sta sostenendo le posizioni espresse dal governo a livello europeo sul sistema Ets, chiede «una revisione profonda del meccanismo adottato in Paesi che sono strutturalmente diversi dal punto di vista delle infrastrutture e della politica energetica: ciò crea asimmetrie non accettabili all’interno della stessa Unione europea, con un mercato unico che deve competere con Stati Uniti e Asia». In sostanza, «si tratta di garantire che il processo di decarbonizzazione sia compatibile con le esigenze dell’industria, sia effettivamente
sostenibile per le imprese e i cittadini». Con le crisi geopolitiche in corso e la chiusura dello stretto di Hormuz la revisione dell’Ets «è un passaggio determinante, viene chiesto a gran voce non solo dall’Italia ma anche da altri importanti Stati. Si tratta di garantire all’industria di sopravvivere, il sistema deve essere in linea con le potenzialità, con gli sviluppi tecnologici effettivi, perchè non si possono immaginare obiettivi non raggiungibili né industrialmente né economicamente. Per questo la revisione deve essere profonda: sarebbe molto grave se risultasse in qualche pannicello caldo, in piccoli cambiamenti, la revisione deve incidere sui meccanismi fondamentali del sistema Ets».
I settori italiani più esposti nella partita dell’Ets sono quelli energivori maggiormente esposti alla concorrenza internazionale (spesso sleale): acciaio, ceramica, carta, cemento. Regina ha ricordato che danno lavoro a oltre un milione di persone, rappresentano «la dorsale di base dell’economia, che ha un valore strategico in termini di sicurezza del sistema industriale. In Europa ciò significa non dover dipendere da altri sistemi economici. Un fattore di autonomia strategica, quindi».
Russia has reopened its seasonal eastern export corridor for liquefied natural gas from the sanctioned Arctic LNG 2 project after the icebreaking LNG carrier Christophe de Margerie completed a rare early-summer voyage along the Northern Sea Route (NSR), signaling the start of the 2026 navigation season to Asia.
The two-year project has assessed the most cost-effective strategies for limiting exposure to emissions regulations that are becoming steadily stricter
The world’s shipowners have placed orders for a record number of new oil supertankers, surpassing a boom back in 2008 that ultimately led to a glut and a collapse in rates.