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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5770 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Ue, Banca Mondiale e Cina rilanciano le ferrovie dei Balcani occidentali
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 📍 Trieste it
Investimenti miliardari puntano a trasformare la regione in un corridoio logistico strategico tra Adriatico, Mediterraneo e Centro Europa L'articolo Ue, Banca Mondiale e Cina rilanciano le ferrovie dei Balcani occidentali proviene da Shipmag .
Investimenti miliardari puntano a trasformare la regione in un corridoio logistico strategico tra Adriatico, Mediterraneo e Centro Europa Washington – I Balcani occidentali stanno tornando al centro delle strategie logistiche europee grazie a un vasto programma di ammodernamento ferroviario sostenuto da Unione Europea, World Bank e investitori cinesi. L’obiettivo è riqualificare le infrastrutture ereditate dall’epoca jugoslava e trasformare la regione in un corridoio strategico tra i porti dell’Adriatico e dell’Egeo e i poli industriali dell’Europa centrale. Uno dei progetti più avanzati riguarda la Slovenia, dove è in fase di test la nuova linea ferroviaria Divača–Capodistria, destinata a potenziare il collegamento con il Port of Koper. L’opera, sostenuta anche dalla Banca Europea per gli Investimenti e dai fondi europei TEN-T, dovrebbe entrare gradualmente in funzione entro la fine del 2026 e aumentare significativamente la capacità di trasporto merci del porto. Anche la Croazia sta accelerando gli investimenti ferroviari per rafforzare il collegamento tra il porto di Rijeka, Zagabria e l’Europa centrale. Tra i principali interventi figurano il potenziamento del Corridoio X e la futura “lowland railway” Zagabria-Rijeka, una nuova linea a doppio binario progettata per migliorare la competitività del porto adriatico rispetto agli scali rivali di Koper e Trieste. Più complessa la situazione della Bosnia ed Erzegovina, dove il sistema ferroviario continua a soffrire frammentazione amministrativa, infrastrutture obsolete e limitati investimenti. Tuttavia, nuovi finanziamenti sostenuti dalla Banca Mondiale puntano a stabilizzare il settore e migliorare i collegamenti strategici tra Sarajevo, Ploče e le principali aree industriali del Paese. Nel frattempo la Serbia prosegue il rafforzamento della linea Belgrado-Budapest, sviluppata con finanziamenti cinesi e considerata una delle principali direttrici ferroviarie tra Balcani ed Europa centrale. Il progetto, insieme ai nuovi servizi intermodali avviati da operatori come MSC e DP World, mira a consolidare il ruolo della Serbia come hub logistico regionale. L’insieme di questi investimenti conferma la crescente importanza geopolitica e commerciale dei Balcani occidentali nelle catene logistiche europee. Dopo decenni di sotto investimenti, la modernizzazione ferroviaria della regione viene oggi considerata fondamentale per migliorare i collegamenti tra Mediterraneo, Europa centrale e nuove rotte commerciali euroasiatiche.
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Porto di Barletta, al via il maxi cantiere: moli più lunghi e scalo più sicuro entro il 2028
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 it
Il ministro Pichetto Fratin inaugura i lavori da 38 milioni di euro L'articolo Porto di Barletta, al via il maxi cantiere: moli più lunghi e scalo più sicuro entro il 2028 proviene da Shipmag .
Il ministro Pichetto Fratin inaugura i lavori da 38 milioni di euro Barletta – Parte ufficialmente una nuova fase per il porto di Barletta. Questa mattina il presidente dell’Adsp del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro insieme al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha inaugurato il cantiere per il prolungamento dei moli foranei dello scalo pugliese. L’intervento, previsto dal piano regolatore portuale e atteso da anni dalla città, cambierà il volto del porto nei prossimi due anni, migliorando sicurezza della navigazione, protezione dalle mareggiate ed efficienza operativa. L’opera rientra nel più ampio piano di investimenti dell’Autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale, che vale complessivamente circa 800 milioni di euro. I lavori saranno realizzati dal raggruppamento di imprese formato da Fincosit, Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Zeta ed E-Marine. Il cantiere proseguirà senza fermare le attività commerciali e portuali. In questa prima fase sono già partite le attività per allestire le aree operative e produrre i tetrapodi, grandi blocchi in calcestruzzo che serviranno a proteggere la nuova diga foranea. In corso anche la bonifica degli ordigni bellici presenti nei fondali. Secondo il presidente Mastro, il progetto rappresenta “un’opera strategica che rafforzerà sicurezza, competitività e sostenibilità del porto”, grazie anche all’utilizzo di tecnologie innovative e soluzioni a basso impatto ambientale. Per il ministro Pichetto Fratin, invece, il porto di Barletta potrà diventare ancora più centrale nel sistema logistico dell’Adriatico, in una fase di trasformazione del settore marittimo tra transizione energetica, digitalizzazione e nuove esigenze infrastrutturali. L’investimento per il prolungamento del molo di Ponente è pari a 38 milioni di euro, finanziati attraverso fondi ministeriali e risorse proprie dell’Autorità Portuale. Previsti inoltre altri 14,5 milioni per completare il piano con la realizzazione del molo di Levante. La conclusione dei lavori è prevista entro l’estate 2028.
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Baker Hughes lines up more North Sea oil & gas work with Equinor
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 en
U.S.-headquartered energy technology giant Baker Hughes has landed two long-term contract extensions with Norway’s state-owned energy player Equinor to support hydrocarbon production in the Norwegian sector of the North Sea. The post Baker Hughes lines up more North Sea oil & gas work with Equinor appeared first on Offshore Energy .
U.S.-headquartered energy technology giant Baker Hughes has landed two long-term contract extensions with Norway’s state-owned energy player Equinor to support hydrocarbon production in the Norwegian sector of the North Sea. Thanks to two multi-year contract extensions, Baker Hughes will provide integrated drilling and well services solutions, as well as wireline intervention services to support Equinor’s offshore hydrocarbon production goals in the North Sea. Under the integrated drilling and well services deal, the U.S. player will deploy holistic solutions for projects in both mature and greenfield developments, leveraging capabilities across its well construction and completions, intervention, and measurement portfolios to support development on the Norwegian Continental Shelf (NCS). The company emphasizes that advanced technologies, including the Kantori autonomous well-construction solution and TRU-ARMS advanced reservoir-mapping services, will be used to efficiently develop offshore resources. Based on the intervention contract, Baker Hughes will provide fully integrated intervention services that combine its suite of surface and downhole solutions with complementary technologies from service partners to extend the life and performance of offshore wells in the North Sea. The firm’s contract extension will augment the scope of service delivery from its technology portfolio centered around the PRIME technology platform, supporting production optimization and emissions reduction across the Norwegian Continental Shelf. This content is available after accepting the cookies. 18 companies secure a share of €1.56 billion as Equinor extends key agreements Amerino Gatti, Baker Hughes’ Executive Vice President of Oilfield Services & Equipment, underlined:“Baker Hughes’ ability to provide holistic solutions that unlock incremental value for our customers has been proven through decades of operation in the North Sea. “From greenfield well construction operations to interventions that extend the life of mature fields, our innovative technologies and ability to integrate our services can help create a more secure energy future for Norway and all of Europe. We look forward to being part of this new chapter of collaboration with Equinor.” Baker Hughes claims to have played a key role in Norway’s energy sector for decades. Earlier this year, the company opened its new Subsea Services Center of Excellence and manufacturing plant in Dusavik, and it operates a Center of Excellence for Plug & Abandonment in Stavanger. The extensions with Equinor come shortly after Baker Hugheswon a contract extensionwith Petrobras for the expansion of integrated well construction operations across Brazil’s pre-salt offshore oil and gas fields. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Corsica Sardinia Ferries, arriva Mega Serena: nuova nave per Sardegna e Baleari
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 📍 Savona it Aria · inquinamento
Il traghetto è già predisposto per l’alimentazione elettrica in porto: può trasportare fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli L'articolo Corsica Sardinia Ferries, arriva Mega Serena: nuova nave per Sardegna e Baleari proviene da Shipmag .
Il traghetto è già predisposto per l’alimentazione elettrica in porto: può trasportare fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli Vado Ligure – Ha preso il largo la nuova Mega Serena, entrata ufficialmente nella flotta di Corsica Sardinia Ferries. La nave opererà sulle linee verso Corsica, Sardegna e Baleari, affiancando le altre unità della compagnia. Con una stazza di circa 39.200 tonnellate, Mega Serena può trasportare fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli. La nave è dotata di tecnologie moderne per sicurezza, sostenibilità e prestazioni. Tra le novità più importanti c’è la predisposizione al sistema “shore to ship”, che consentirà il collegamento elettrico da terra durante la sosta nei porti. Una soluzione che permetterà di ridurre emissioni, rumori e vibrazioni, contribuendo a rendere più sostenibili le attività portuali. “L’ingresso della Mega Serena rappresenta un passo importante per la nostra crescita e conferma l’impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente”, ha dichiarato Sébastien Romani, amministratore delegato della compagnia. “Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i clienti e affrontare con ancora più forza le sfide del mercato”.
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Shearwater supports TotalEnergies and partner with survey in Africa
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 en
Norwegian Shearwater GeoServices has completed a 3D towed streamer and undershoot survey offshore Nigeria on […] The post Shearwater supports TotalEnergies and partner with survey in Africa appeared first on Offshore Energy .
Norwegian Shearwater GeoServices has completed a 3D towed streamer and undershoot survey offshore Nigeria on behalf of TotalEnergies and Matrix Energy. The two-month 3D marine seismic survey was performed in partnership with Harvex Geosolutions on blocks OML 100 and OPL 2010 on behalf of TotalEnergies EP Nigeria Limited and Matrix Energy. SW Duchess was the primary seismic vessel, with SW Gallien acting as the dedicated source vessel. The Norwegian firmannounced the work at the end of 2025, not revealing the client or project name at the time. The program follows Shearwater’s expanding sequence of work in the wider West African region. “Shearwater is pleased to complete this 3D towed‑streamer and undershoot survey offshore Nigeria, which continues our strong relationship with TotalEnergies and builds on a programme of work in Nigeria and across the region,”said Shearwater CEOIrene Waage Basili. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Maersk modifica il servizio tra Nord Europa e Sud America
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 📍 Rotterdam it
Cambia la rotazione del collegamento “Samba”, eliminato lo scalo di Rio Grande per problemi operativi L'articolo Maersk modifica il servizio tra Nord Europa e Sud America proviene da Shipmag .
Cambia la rotazione del collegamento “Samba”, eliminato lo scalo di Rio Grande per problemi operativi Copenaghen – Maersk ha annunciato una modifica al proprio servizio containerizzato tra Nord Europa e costa orientale del Sud America, introducendo uno scalo diretto a Itapoá, nello stato brasiliano di Santa Catarina. La novità riguarda il servizio “Samba”, operato anche in collaborazione con Cma Cgm, che commercializza il collegamento con il nome “Safran”. L’inserimento di Itapoá avverrà però a discapito del porto di Rio Grande, che verrà escluso dalla rotazione principale e servito in futuro tramite trasbordo. Secondo Cma Cgm, la decisione è legata a persistenti criticità operative che stanno interessando lo scalo brasiliano. La nuova configurazione entrerà in vigore a partire dal 5 giugno con la partenza della nave San Raphael Maersk dal porto di Santos. La rotazione aggiornata collegherà Southampton, Rotterdam, Amburgo, Bremerhaven, Anversa, Tanger Med e i principali porti del Sud America, includendo ora anche Itapoá. Il servizio “Samba” opera con una rotazione di nove settimane e impiega nove navi, tra cui sette unità della classe “L” da 8.850 teu e due portacontainer più grandi da oltre 10.500 teu. La modifica conferma la crescente importanza di Itapoá nei traffici containerizzati brasiliani e nella rete logistica regionale. Per Maersk e Cma Cgm il cambiamento punta a migliorare l’affidabilità operativa del servizio in un contesto in cui congestione portuale e criticità infrastrutturali continuano a influenzare le rotte sudamericane. Allo stesso tempo, la scelta evidenzia come le compagnie stiano rivedendo costantemente le proprie reti per ottimizzare tempi di transito ed efficienza commerciale.
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Omega Subsea and AGR establish North Sea ROV and survey collaboration
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 en
Norway-based Omega Subsea and AGR have set up a long-term partnership for offshore survey […] The post Omega Subsea and AGR establish North Sea ROV and survey collaboration appeared first on Offshore Energy .
Norway-based Omega Subsea and AGR have set up a long-term partnership for offshore survey and remotely operated vehicle (ROV) services in the North Sea. Omega Subsea will deliver integrated ROV and survey capabilities onboard the 89.3-meter-long, 2005-built multipurpose offshore support vessel Aquaman II, including a work-class ROV system, offshore personnel, operational technology, and subsea support equipment, and will provide dedicated survey services onboard Ross Eagle as part of AGR’s expanding offshore operations. The collaboration will see Omega Subsea support vessel-based subsea operations, including plug and abandonment (P&A), cable campaigns, inspection work, and decommissioning projects. “This partnership marks an important step for Omega Subsea as we continue to expand our operational capabilities and offshore service offering. Together with AGR, we are establishing a strong and flexible setup combining marine operations, ROV services, survey expertise, and offshore execution to support increasing demand in the North Sea market,”saidTrond Berge, CEO of Omega Subsea. The agreement includes an initial two-year contract period plus extension options. During operations, the collaboration may also use Omega Subsea’s operational setup in Bergen, including logistics, warehousing, harbor access, and remote operational support through the company’s remote operations center (ROC). “We see strong potential in this collaboration and look forward to developing efficient offshore solutions together with AGR. By combining operational experience, technology, and skilled personnel, we are creating a highly capable platform for future offshore operations,”Bergesaid. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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First European LNG deal for Canada’s multibillion-dollar project
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 en Clima · decarbonizzazione
A liquefied natural gas (LNG) project, being developed on Canada’s northwest coast to export lower-carbon LNG to markets in Asia, has obtained its first agreement with a European buyer. The post First European LNG deal for Canada’s multibillion-dollar project appeared first on Offshore Energy .
A liquefied natural gas (LNG) project, being developed on Canada’s northwest coast to export lower-carbon LNG to markets in Asia, has obtained its first agreement with a European buyer. TheKsi Lisims LNGproject, which was proposed by theNisga’a Nation,Rockies LNG, andWestern LNG, has secured a heads of agreement (HOA) with Germany’s Securing Energy for Europe (SEFE) for the sale and purchase of 1 million tonnes per annum (mtpa) of LNG. The deal is perceived to represent increasing global interest in Canada as a future LNG hub and inKsi Lisims LNGas a supplier of choice. “This agreement comes at a time when energy markets around the world are being asked to do more – to be more secure, more affordable, and more responsible from a climate perspective. The Ksi Lisims LNG project was designed from the outset to meet those expectations, not by compromise, but by design,”emphasizedDavis Thames, Founder, President, and Chief Executive Officer of Western LNG. “Our agreement with SEFE reflects growing confidence in Ksi Lisims LNG, our commercial and engineering approach, and brings our project a significant step closer to starting construction.” The sales to SEFE will be on a free on board basis for up to 20 years and are subject to the completion of a sales and purchase agreement (SPA).Ksi Lisims LNGis designed to be one of the lowest‑emissions LNG facilities in the world, leveraging clean hydroelectric power, significantly reducing lifecycle emissions compared to legacy facilities. With capital costs of approximately $7.4 billion (around CAD 10 billion), the research done by the Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA) suggests that the cost could surge to $19.2 billion (about CAD 26 billion), depending on final design, infrastructure scope, and market conditions due to the evolving financial landscape surrounding major energy infrastructure projects. The 12-mtpa natural gas liquefaction and marine terminal project is envisioned to receive 1.7–2 billion cubic feet of natural gas per day and export it overseas once commercial operations start in late 2028 or 2029. The projectobtaineda 40-year export license from the Canada Energy Regulator (CER) two years before the firstLNG offtake agreementwas inked with Shell. Thisprojectwill produce 12 million tonnes per annum of LNG from two floating LNG production and storage facilities. As global energy markets evolve, projects like Ksi Lisims LNG are said to show that energy security and climate responsibility can go hand in hand. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Vard (Fincantieri) costruirà una delle più grosse navi da ricerca per acque profonde: valore 700 milioni
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 📍 Trieste it
Commissionata da Inkfish, lunga 162 metri e larga 28, l’unità è in grado di ospitare 130 persone tra equipaggio e ricercatori. Consegna prevista nel 2030 Trieste – Va [...] L'articolo Vard (Fincantieri) costruirà una delle più grosse navi da ricerca per acque profonde: valore 700 milioni proviene da Shipmag .
Commissionata da Inkfish, lunga 162 metri e larga 28, l’unità è in grado di ospitare 130 persone tra equipaggio e ricercatori. Consegna prevista nel 2030 Trieste – Vard, controllata norvegese del gruppo Fincantieri e fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di un’innovativa unità da ricerca per acque profonde. Il valore dell’ordine ammonta a circa 700 milioni di euro. Si tratta del più grande ordine mai acquisito da Vard per una singola unità, nonché del più rilevante nel suo genere mai registrato da un cantiere navale norvegese. La nave, denominata RV11000, è basata sul design Vard 9 42, ha una lunghezza di 162 metri e una larghezza di 28 metri, con consegna prevista nel primo trimestre del 2030. Rappresenta un significativo passo avanti in termini di capacità, sviluppato a partire dalle soluzioni ingegneristiche e progettuali già adottate per la nave RV6000, contrattualizzata da Vard nel 2025 e attualmente in costruzione per Inkfish. Entrambe le unità andranno a far parte della flotta dell’armatore a supporto di attività di ricerca marina a livello globale e contribuendo alla condivisione di dati in repository open-source. Sviluppata da Vard Design ad Ålesund, in Norvegia, in stretta collaborazione con Inkfish, la RV11000 è una nave altamente specializzata, progettata per attività di mappatura dei fondali, carotaggi e campionamenti, operazioni con sommergibili e utilizzo di Rov fino a profondità di 11.000 metri. L’unità consentirà di svolgere un’ampia gamma di missioni in acque profonde, comprese operazioni con sottomarini, Rov e veicoli autonomi. La nave sarà dotata di uno dei più avanzati sistemi di accumulo a batterie mai installati a bordo di un’unità navale, permettendo fino a 12 ore di operatività silenziosa per missioni scientifiche, oltre a disporre di un sistema di propulsione avanzato che combina tecnologia in corrente continua (dc) e soluzioni ibride a batterie. Lo scafo verrà realizzato presso il cantiere Vard di Tulcea, in Romania, mentre le attività di allestimento, prove, collaudo e consegna saranno effettuate presso uno dei cantieri del gruppo in Norvegia. Gli spazi di bordo includeranno laboratori, officine e aree scientifiche di ultima generazione, oltre a sistemazioni di alto livello per un massimo di 130 persone tra equipaggio e ricercatori, progettate per garantire elevati standard di comfort e condizioni ottimali di lavoro. Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha commentato: “Questo contratto rappresenta una tappa significativa per il gruppo. Fincantieri svolge un ruolo abilitante nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate, contribuendo alla realizzazione di piattaforme uniche per le applicazioni più complesse nel settore delle attività in acque profonde. Il progetto coniuga scala, complessità tecnologica e ambizione scientifica, riflettendo la nostra capacità di progettare e realizzare soluzioni di nuova generazione per l’esplorazione degli abissi. Conferma inoltre la rilevanza strategica del dominio della subacquea per Fincantieri, in cui continuiamo a investire e innovare, facendo leva sulle nostre competenze distintive per supportare missioni sempre più articolate, dalla ricerca scientifica al monitoraggio e alla protezione delle infrastrutture critiche sottomarine”.
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TotalEnergies presenta il maxi progetto per il più grande impianto eolico offshore della Francia
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 it Aria · inquinamento
Sottoposta la richiesta di autorizzazione per il parco da 1,5 Gw di Centre Manche al largo della Normandia L'articolo TotalEnergies presenta il maxi progetto per il più grande impianto eolico offshore della Francia proviene da Shipmag .
Sottoposta la richiesta di autorizzazione per il parco da 1,5 Gw di Centre Manche al largo della Normandia Parigi – TotalEnergies compie un nuovo passo avanti nello sviluppo dell’eolico offshore in Francia presentando la domanda di autorizzazione urbanistica per il progetto Centre Manche, un grande parco eolico marino al largo della Normandia. La richiesta arriva otto mesi dopo l’assegnazione ufficiale del progetto da parte del governo francese. L’impianto sorgerà a oltre 40 chilometri dalla costa normanna e, una volta completato, sarà il più grande progetto di energia rinnovabile mai realizzato nel Paese. Il parco avrà una capacità prevista di 1,5 GW e potrà generare circa 6 TWh di elettricità verde all’anno, sufficienti ad alimentare oltre un milione di abitazioni francesi. La documentazione presentata comprende studi tecnici e ambientali, il piano preliminare dell’impianto e il programma delle installazioni, come richiesto dalla normativa francese. Il progetto sarà sviluppato dalla società Centre Manche Energies e rappresenta un investimento complessivo di circa 4,5 miliardi di euro. Secondo TotalEnergies, il progetto produrrà importanti ricadute economiche per la regione, con fino a 2.500 posti di lavoro previsti durante la fase di costruzione, stimata in tre anni. La società ha inoltre dichiarato di voler privilegiare fornitori europei, in particolare per turbine eoliche e cavi elettrici. La controllata incaricata dello sviluppo avvierà anche un percorso di consultazione con autorità locali, associazioni ambientaliste, operatori marittimi e comunità del territorio per favorire l’integrazione del progetto nell’economia regionale e limitare gli impatti sulle attività costiere. L’iniziativa conferma il ruolo sempre più centrale dell’eolico offshore nelle strategie energetiche europee. In un contesto di transizione energetica accelerata, grandi progetti come Centre Manche rappresentano non solo una leva per ridurre le emissioni, ma anche un’opportunità industriale e occupazionale per le economie costiere europee.
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Cresce il fenomeno della conversione delle bulk carrier trainato dal boom delle portacontainer
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 it
Armatori pronti a trasformare navi portarinfuse in unità containerizzate per sfruttare il forte mercato dei noli L'articolo Cresce il fenomeno della conversione delle bulk carrier trainato dal boom delle portacontainer proviene da Shipmag .
Armatori pronti a trasformare navi portarinfuse in unità containerizzate per sfruttare il forte mercato dei noli Pechino – La forte domanda di navi portacontainer e la scarsità di tonnellaggio disponibile stanno spingendo diversi armatori a valutare soluzioni alternative per sfruttare l’attuale fase favorevole del mercato. Secondo fonti del settore, sono infatti in corso progetti per convertire alcune bulk carrier di tipo “Diamond 53” in navi cellulari portacontainer da circa 2.500 teu. Le unità interessate sono navi supramax costruite tra il 2005 e il 2011 nei cantieri cinesi di CsscChengxi. Si tratta di bulk carrier open-hatch a doppio scafo, originariamente progettate anche per il trasporto di carichi breakbulk e containerizzati. Il progetto di conversione prevede la rimozione delle gru di bordo, l’innalzamento della plancia e l’installazione di strutture interne per il carico container. I lavori sulla prima nave dovrebbero iniziare tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con un periodo di trasformazione stimato in circa tre mesi. Una volta completate, le navi potranno operare principalmente in servizi feeder, regionali o domestici, dove la velocità ridotta — poco superiore ai 15 nodi — rappresenta un limite meno rilevante rispetto alle grandi rotte oceaniche. Secondo gli analisti, il forte livello dei noli containerizzati rende economicamente interessanti anche unità “slow steaming” con specifiche tecniche limitate, come una ridotta capacità reefer. Le principali compagnie stanno infatti mostrando crescente interesse per tonnellaggio disponibile rapidamente e a costi inferiori rispetto alle nuove costruzioni. La conversione appare particolarmente adatta alle bulk carrier open-hatch, progettate con stive e aperture già compatibili con carichi containerizzati. Diversamente, trasformare portarinfuse convenzionali richiederebbe interventi strutturali molto più complessi e costosi. L’aggiunta di guide cellulari, ponti di fissaggio e modifiche alla sovrastruttura potrebbe invece rendere queste navi sufficientemente efficienti per il mercato feeder. Il fenomeno conferma ancora una volta quanto il mercato containerizzato resti caratterizzato da forte dinamismo e capacità di adattamento. In un contesto di domanda sostenuta e disponibilità limitata di nuove navi, anche soluzioni considerate fino a pochi anni fa marginali stanno tornando economicamente interessanti per armatori e operatori logistici.
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Ordine record a Vard (Fincantieri) per una nave da ricerca deep-sea di nuova generazione
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 it
Commissionata da Inkfish, sarà dotata di uno dei più avanzati sistemi di accumulo a batterie mai installati a bordo di un’unità navale permettendo fino a 12 ore di operatività silenziosa per missioni scientifiche L'articolo Ordine record a Vard (Fincantieri) per una nave da ricerca deep-sea di nuova generazione proviene da Shipping Italy .
Vard, controllata norvegese del Gruppo Fincantieri attiva nella realizzazione di navi speciali, ha annunciato la firma di un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una innovativa unità da ricerca per acque profonde. Il valore dell’ordine ammonta a circa 700 milioni di euro. Si tratta del più grande ordine mai acquisito da Vard per una singola unità, nonché del più rilevante nel suo genere mai registrato da un cantiere navale norvegese. Una nota del cantiere informa che la nave, denominata RV11000, è basata sul design Vard 9 42, ha una lunghezza di 162 metri e una larghezza di 28 metri, con consegna prevista nel primo trimestre del 2030. Rappresenta un significativo passo avanti in termini di capacità, sviluppato a partire dalle soluzioni ingegneristiche e progettuali già adottate per la nave RV6000, contrattualizzata da Vard nel 2025 e attualmente in costruzione per Inkfish. Entrambe le unità andranno a far parte della flotta dell’armatore a supporto di attività di ricerca marina a livello globale e contribuendo alla condivisione di dati in repository open-source. Sviluppata da Vard Design ad Ålesund, in Norvegia, in stretta collaborazione con Inkfish, la RV11000 sarà una nave altamente specializzata, progettata per attività di mappatura dei fondali, carotaggi e campionamenti, operazioni con sommergibili e utilizzo di Rov fino a profondità di 11.000 metri. L’unità consentirà di svolgere un’ampia gamma di missioni in acque profonde, comprese operazioni con sottomarini, Rov e veicoli autonomi. La nave sarà dotata di uno dei più avanzati sistemi di accumulo a batterie mai installati a bordo di un’unità navale, permettendo fino a 12 ore di operatività silenziosa per missioni scientifiche, oltre a disporre di un sistema di propulsione avanzato che combina tecnologia in corrente continua (DC) e soluzioni ibride a batterie. Lo scafo sarà ottimizzato per garantire elevate prestazioni nella mappatura del fondale marino, assicurando un’eccellente capacità di mantenimento della posizione e maggiore efficienza operativa, mentre sistemi di stabilizzazione avanzati ridurranno significativamente movimenti e accelerazioni. L’unità sarà inoltre certificata secondo i più recenti requisiti Iacs in materia di cybersecurity, garantendo elevati livelli di resilienza e protezione dei sistemi di bordo critici rispetto alle minacce digitali emergenti. Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha così commentato: “Questo contratto rappresenta una tappa significativa per il Gruppo Fincantieri, segnando il più grande ordine mai acquisito da Vard per una singola unità e confermando il nostro ruolo di riferimento a livello globale nella costruzione di navi altamente specializzate e a elevato contenuto tecnologico per operazioni nel dominio subacqueo. Fincantieri svolge un ruolo abilitante nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate, contribuendo alla realizzazione di piattaforme uniche per le applicazioni più complesse nel settore delle attività in acque profonde. Il progetto coniuga scala, complessità tecnologica e ambizione scientifica, riflettendo la nostra capacità di progettare e realizzare soluzioni di nuova generazione per l’esplorazione degli abissi. Conferma inoltre la rilevanza strategica del dominio della subacquea per Fincantieri, in cui continuiamo a investire e innovare, facendo leva sulle nostre competenze distintive per supportare missioni sempre più articolate, dalla ricerca scientifica al monitoraggio e alla protezione delle infrastrutture critiche sottomarine”. Gli spazi di bordo includeranno laboratori, officine e aree scientifiche di ultima generazione, oltre a sistemazioni di alto livello per un massimo di 130 persone tra equipaggio e ricercatori, progettate per garantire elevati standard di comfort e condizioni ottimali di lavoro. Attraverso la propria filiera integrata, Vard gestirà l’intero processo, dalla progettazione alla costruzione dello scafo, fino all’allestimento, integrazione e consegna finale. Lo scafo sarà realizzato presso il cantiere Vard di Tulcea, in Romania, mentre le attività di allestimento, prove, collaudo e consegna saranno effettuate presso uno dei cantieri del Gruppo in Norvegia. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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African oil & gas block’s farm-out one approval shy of completion
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 en
UK-headquartered and AIM-listed oil and gas company Europa Oil & Gas has confirmed that one key go-ahead is still pending for a farm-out process related to a block off the coast of Equatorial Guinea. The post African oil & gas block’s farm-out one approval shy of completion appeared first on Offshore Energy .
UK-headquartered and AIM-listed oil and gas company Europa Oil & Gas hasconfirmed that one key go-ahead is still pending for a farm-out process related to a block off the coast of Equatorial Guinea. Following afarm-out agreement (FOA)with Fuhai (Beijing) Energy in December 2025 for a 40% interest inEG-08, subject torelevant regulatory approvals, Europa Oil & Gas announced that its associated company, Antler Global, received the required approval from the Ministry for Mining and Hydrocarbons Department of Equatorial Guinea (MMHD) to wrap up the FOA. However, the completion of the deal is subject to overseas direct investment (ODI) approval from the Shandong Provincial government. Europa has a 42.9% equity interest in Antler, which, on completion of the FOA, will hold a 40% working interest in the EG-08 PSC and remain as operator. While Fuhai will have a 40% stake, the remaining 20% will be held by GEPetrol, the national oil company of Equatorial Guinea, representing the state’s interest. The EG-08 block is estimated to contain 2.196 trillion cubic feet (tcf) (Pmean), with the primary prospect beingBarracuda, which has 878 billion cubic feet (bcf) (Pmean). William Holland, Chief Executive Officer of Europa, commented:“I am pleased to have received approval from theministry and I would like to thank the team at MMHD for their ongoing support as we progress this project to drilling. “Alongside our partners at Fuhai, we have been working hard to assemble the drilling team needed to spud the Barracuda-1 well at the earliest opportunity. Once we have received ODI approval, we will then be able to secure a rig. I look forward to updating the market of our progress in due course.” The AIM-listed player expects to drill theBarracuda-1well at the earliest opportunity, which is expected to be during early 2027. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Spanish floating solar platform hits the water ahead of open sea trials
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 📍 Valencia en
Spain-based engineering consultancy BlueNewables has launched the first platform of its PV-bos floating solar technology […] The post Spanish floating solar platform hits the water ahead of open sea trials appeared first on Offshore Energy .
Spain-based engineering consultancy BlueNewables has launched the first platform of its PV-bos floating solar technology in Vigo, before it is taken to its final site in Valencia to conclude operational validation in open sea conditions. The platform named Paiporta was launched at the facilities of the Vigo-based shipyard San Enrique on May 18. PV-bos combines bifacial solar panels with modular floating platforms and containerized inverters. According to the company, the system uses seawater as a natural refrigerant to improve energy efficiency. Over the coming weeks, commissioning and final preparation work will be completed in Vigo, before the platform is towed to Valencia. The platform’s name Paiporta has been given in tribute to the victims of the DANA storm that severely affected the Valencian Community, and especially the Valencian municipality that became one of the symbols of the tragedy, BlueNewables said. “This is a very important milestone in the roadmap of our technology. The launch of the ‘Paiporta’ platform places BlueNewables among the world leaders in the marine floating solar sector and demonstrates the industrial and technological capabilities that exist in Galicia and Spain to lead innovative energy solutions internationally,”saidBernardino Couñago, Co-founder and CEO of BlueNewables. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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KN Energies picks up job on European FSRU project
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-29 en Clima · decarbonizzazione
Lithuania-headquartered liquefied natural gas (LNG) terminal operator KN Energies (KN) has been hired by Poland’s gas transmission system operator (TSO), Gaz-System, on an assignment related to a new floating storage and regasification unit (FSRU), destined to be part of a liquefied natural gas (LNG) terminal located in the Gulf of Gdańsk. The post KN Energies picks up job on European FSRU project appeared first on Offshore Energy .
Lithuania-headquartered liquefied natural gas (LNG) terminal operator KN Energies (KN)has been hired by Poland’s gas transmission system operator (TSO), Gaz-System, on an assignment related to a new floating storage and regasification unit (FSRU), destined to be part of a liquefied natural gas (LNG) terminal located in the Gulf of Gdańsk. AB KN Energies has signed a contract with Gaz-System to provide commercial and operational advisory services for theFSRU projectin Poland, which is being developed in the Gulf of Gdańsk. The firm’s role will include commercial and operational advisory services for the FSRU project, drawing on the company’s strong expertise in floating LNG infrastructure, gained through the long-term operation of theKlaipėda LNG terminaland participation in multiple FSRU and floating terminal projects across Europe. TheGulf of Gdańsk FSRUdevelopment is perceived to be strategically important for Poland and the wider Baltic Sea region, aimed at strengthening gas supply diversification and long-term energy security. The first stage of the terminal, based on an FSRU, will receive LNG delivered by sea, regasify it, and supply natural gas to the European country’s transmission system. This project, which is expected to provide up to 6.1 billion cubic meters of natural gas per year, is planned to be commissioned in 2028. In March 2026, Gaz-System launched the FSRU 2 open season, aimed at increasing the regasification capacity of the FSRU terminal in the Gulf of Gdańsk. Beyond the Klaipėda LNG terminal, there are currently 14 floating LNG terminals in operation or under construction across the European Union. KN Energies has been or is involved in projects related to eight of these terminals, representing approximately 53% of all such projects in the EU. Linas Kilda, Chief Business Development Officer at KN Energies, commented:“This selection highlights the growing need for fast-track energy supply diversification solutions and confirms KN Energies’ expertise as a leader in complex floating LNG projects across Europe. “With more than 15 years of experience in FSRU projects globally – from the development phase to long-term terminal operations – we are proud to share our know-how with our partners in Poland.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Meno corse richieste nella nuova gara per il metro del mare estivo Manfredonia – Tremiti
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 it
La provincia di Foggia chiede ora un minimo di 28 tratte (anziché 34), lasciando invariati quadro economico e requisiti relativi al naviglio L'articolo Meno corse richieste nella nuova gara per il metro del mare estivo Manfredonia – Tremiti proviene da Shipping Italy .
Preso atto della “diserzione”, da parte degli operatori, della gara varata a fine aprile per il metrò del mare estivo 2026 tra Manfredonia e le isole Tremiti, la provincia di Foggia ha ora dato il via a una nuova procedura che mantiene inalterati i principali elementi di quella precedente, abbassando però un po’ le richieste rispetto al programma di esercizio. Invariati restano infatti il quadro economico – 500mila euro complessivi, di cui 368mila a base d’asta – così come altri punti, quali il periodo in cui dovrà essere effettuato il servizio (dal 1 luglio al 31 agosto) nonché i requisiti relativi al naviglio (una nave con capacità di almeno 180 passeggeri, che copra la tratta in non più di tre ore), così come ancora i criteri di attribuzione dei punteggi. A essere stato rivisto al ribasso è invece il numero di tratte in andata e ritorno da garantire, che da 34 è sceso a 28, con le pari richieste di almeno tre coppie di corse a settimana (per un massimo però di 6 e non più di 11) a luglio e di un minimo di tre coppie di corse a settimana (per un massimo di 22 e non 23) ad agosto, fermo restando il fatto che una di queste dovrà essere effettuata a Ferragosto. Gli operatori interessati potranno presentare le loro offerte entro il prossimo 13 giugno. Da ricordare che negli ultimi anni il servizio è stato in capo a Gargano Metro Marine, Rti tra Ct Peschici Srl e Galli. F.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Entrata in servizio l’ultima new entry di Corsica Ferries
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 📍 Genova it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Con una capacità fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli il ro-pax Mega Serena collegherà Livorno all'isola francese L'articolo Entrata in servizio l’ultima new entry di Corsica Ferries proviene da Shipping Italy .
Ha esordito nelle scorse ore sotto le insegne di Corsica Ferries il Mega Serena, la nuova unità della compagnia, rilevata alcune settimane fa, che andrà ad affiancare le altre navi della flotta sulle linee verso Corsica, Sardegna e Baleari. “Con una stazza lorda di circa 39.200 tonnellate e una capacità fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli (oppure 2.000 metri lineari di carico rotabile), Mega Serena è dotata delle più moderne tecnologie in termini di sicurezza, sostenibilità e prestazioni” ha fatto sapere Corsica Ferries. La nave è già predisposta per il collegamento elettrico da terra (shore to ship) durante le soste in porto; i lavori di finalizzazione del sistema saranno completati nei prossimi mesi: “Questa tecnologia consentirà di ridurre significativamente emissioni, rumori e vibrazioni, contribuendo alla decarbonizzazione del settore marittimo e allo sviluppo di porti sempre più green”. Dopo un recente e completo restyling effettuato presso i Cantieri San Giorgio di Genova, Mega Serena presenta ambienti moderni, luminosi e confortevoli, con spazi pubblici caratterizzati da identità, arredi e servizi in linea con lo stile delle Navi Gialle. “L’ingresso della Mega Serena rappresenta un ulteriore e fondamentale passo per la nostra crescita e conferma il costante impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente. Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i nostri clienti e di affrontare con ancora più forza le sfide del mercato” ha dichiarato Sébastien Romani, amministratore delegato di Corsica Sardinia Ferries. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Croce confermato al vertice degli agenti marittimi genovesi
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 📍 Genova it
Secondo mandato per il manager di Le Navi (Msc): "Cambiamenti epocali all'orizzonte" L'articolo Croce confermato al vertice degli agenti marittimi genovesi proviene da Shipping Italy .
“Pronti ad affrontare la sfida epocale del nuovo porto di Genova”. Lo ha affermato Gianluca Croce, in occasione della riconferma alla presidenza di Assagenti Genova, carica che ricoprirà sino al del 2028. La scelta è stata compiuta dal neoeletto consiglio dell’Associazione degli Agenti e Mediatori Marittimi genovesi che affiancherà Croce in un periodo particolarmente complesso e decisivo per il futuro del porto di Genova. “Non è un mistero per nessuno che ci troviamo di fronte a cambiamenti epocali determinati in prima istanza dalla costruzione della nuova diga del porto di Genova, ma anche dallo sforzo al quale saremo tutti chiamati a contribuire, in primis, noi agenti marittimi in due direzioni: da un lato il rafforzamento dei traffici che gravitano sul nostro porto attraverso una sistematica azione commerciale; dall’altro la costruzione di un vero e proprio sistema logistico che nel porto infrastrutturalmente e operativamente potenziato torni a trovare davvero la sua punta di diamante” ha affermato Croce a conclusione della prima riunione del nuovo consiglio. “Per noi agenti è davvero una grande sfida – ha concluso Croce – e dovremo trovare energia e motivazioni nella nostra storia, nella nostra capacità professionale e prima di tutto nel rapporto con le nostre controparti armatoriali con le quali siamo chiamati ad affermare la valenza, la convenienza economica e quindi le ragioni di mercato per cui il porto di Genova andrà scelto”. Di seguito componenti del Consiglio Direttivo di Assagenti per il biennio 2026-2028 per settore. Settore agenti marittimi servizi di linea – agenti aerei – agenti generali – agenti interno: Boesgaard Andrea (Hugo Trumpy Srl), Cerruti Gian Alberto (Gastaldi & C. Srl), Domicolo Eugenio (Arkas Italia Srl), Gallo Filippo (Mto SpA), Guidi Paolo (Cma Cgm Italy Srl), Negri Aldo Felice (Yang Ming Italy SpA), Pessina Paolo (Hapag-Lloyd Italy Srl). Settore agenti marittimi servizi tramp – agenti manning: Cignolini Cynthia (Medagent Srl), Demarchi Roberto (Banchero- Costa & C. Agenzia Marittima SpA), Duci Gian Enzo (Enterprise Shipping Agency Srl), Mari Davide (Trafalgar Shipping Srl), Pesto Massimiliano (Pesto Sea Group Srl). Settore mediatori marittimi: Campostano Camillo (Anchor Chartering Srl), Gozzi Maurizio (HB Shipping Srl), Gramatica Giacomo (Gramatica di Bellagio Giacomo), Risso Luigi (Genoa Sea Brokers Srl) Entra nel Consiglio in qualità di Presidente del Gruppo Giovani: Lorenzo Giacobbe (Januamar Srl). ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Sabadini: “Sapir punta su intermodalità e più servizi ai clienti nell’automotive e nella logistica”
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 📍 Ravenna it
Nel prossimo futuro nuove categorie merceologiche, sviluppo delle aree e trasporto combinato marittimo, ferroviario e stradale L'articolo Sabadini: “Sapir punta su intermodalità e più servizi ai clienti nell’automotive e nella logistica” proviene da Shipping Italy .
Nel prossimo futuro nuove categorie merceologiche, sviluppo delle aree e trasporto combinato marittimo, ferroviario e stradale Ravenna – La Sapir di cui Riccardo Sabadini è presidente è il principale operatore terminalistico di Ravenna ed è attivo in vari settori, dalle rinfuse ai ferrosi, ai container e al project cargo. A margine dell’evento De Portibus si è soffermato a dialogare con SHIPPING ITALY. Che prospettive può aprirvi a medio lungo termine la trasformazione in atto del porto di Ravenna? “Ravenna vive un momento di trasformazione ma si intravede già come sarà il futuro. Anche Sapir è in perenne movimento, nel senso che stiamo cercando sempre di aprire nuove strade e di allungarci nella catena della produzione del valore, quindi stiamo ragionando su nuove merceologie. Abbiamo cominciato tre anni fa con l’automotive e oggi stiamo cercando di sviluppare l’attività intermodale. Siamo convinti che l’apertura della galleria del Brennero ci potrà dare un ulteriore impulso, consentendo di collegarci direttamente all’Europa del Nord.” Come vi state muovendo sul fronte dell’intermodalità? “Vorremmo rafforzare un sistema, che peraltro già esiste, con gli altri operatori logistici dell’Emilia-Romagna, a cominciare dall’interporto di Bologna. Il mercato dell’intermodalità ci attrae molto e pensiamo di essere in grado di svilupparlo adeguatamente grazie alle aree di cui già disponiamo e che sono collocate vicino alle nuove sottostazioni di Ravenna. Fra nuove categorie merceologiche, sviluppo delle aree e intermodalità pensiamo di averne abbastanza per i prossimi dieci anni…” A De Portibus avete accennato a nuovi servizi che offrite, in particolare prelavorazioni su alcuni materiali: ci può spiegare meglio? “Partiamo dicendo che l’atteggiamento di Sapir nei confronti delle aziende per cui lavora non è mai stato mai quello di fornitore-cliente: abbiamo sempre cercato di considerare i nostri clienti come partner. Nel momento in cui, a causa della guerra in Ucraina, è emersa l’esigenza di utilizzare materiali che non potevano più entrare nel ciclo produttivo delle ceramiche ‘tal quali’ come l’argilla ucraina, ci è stata fatta la richiesta di fare miscele fra vari tipi di argilla e noi ci siamo riusciti: ora forniamo un servizio in più al cliente e questo ci ha aperto altre prospettive.” Ci sono altri esempi simili? “Si, nell’automotive non forniamo più soltanto il banale ‘parcheggio’ delle macchine, abbiamo aggiunto anche un servizio post vendita per allungare la catena del valore.” Puntate quindi a diversificare servizi e competenze? “Ampliare la gamma dei servizi offerti secondo noi è una cosa molto importante. Il fatto che a Ravenna abbiamo a disposizione altri 60-70 ettari da mettere in produzione ci porta a pensare di offrire altri servizi di logistica, perché l’area è particolarmente funzionale: da un lato c’è la sottostazione, dall’altra parte c’è la SS67 e dall’altra parte ancora il mare. Abbiamo quindi la possibilità di spostare la merce gomma-ferro, gomma-nave, ferro-gomma con facilità.” ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Circle Group digitalizza i magazzini di Medlog Italia con Mastersped  Wms
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 it
La partnership ottimizza i flussi e la tracciabilità della catena logistica del Gruppo Msc senza interrompere l'operatività L'articolo Circle Group digitalizza i magazzini di Medlog Italia con Mastersped Wms proviene da Shipping Italy .
Circle Group ha annunciato l’avvio di una collaborazione con Medlog Italia, società di logistica integrata controllata dal Gruppo Msc, per l’implementazione della soluzione Mastersped Wms all’interno del programma aziendale denominato LogIn Business. L’accordo prevede la configurazione e lo sviluppo dedicato di un sistema di Warehouse Management System volto a supportare l’intera gestione operativa delle strutture di stoccaggio di Medlog. L’obiettivo principale è concetrato sulla pianificazione e sul monitoraggio in tempo reale dei flussi di lavoro, per consentire un controllo capillare delle merci dal momento del ricevimento fino alla preparazione finale delle spedizioni lungo l’intera filiera. L’adozione della piattaforma Mastersped Wms, spiega una nota del Circle Group, consente di introdurre automatismi capaci di incrementare l’efficienza complessiva delle attività di magazzino, velocizzando le procedure di back-office e la fatturazione di fine periodo. L’integrazione di specifici strumenti di Business Intelligence permetterà inoltre a Medlog Italia di avere dati puntuali per l’analisi delle performance aziendali, e di individuare le inefficienze operative ed eliminarle tempestivamente. Per evitare il rischio di interruzioni nell’operatività quotidiana delle piattaforme logistiche, il progetto viene sviluppato attraverso un approccio modulare e incrementale: il percorso si articolerà in fasi successive di analisi preliminare e di dettaglio, la messa a disposizione e la configurazione del software, il controllo qualità e il rilascio definitivo in ambiente di produzione, così da garantire una transizione fluida verso i nuovi standard digitali. L’intervento è parte del quadro delle evoluzioni dei Nodi, un programma studiato per sostenere la digitalizzazione e l’interoperabilità dei sistemi all’interno dell’intera supply chain per rispondere alle attuali traiettorie del mercato dello shipping e della logistica intermodale, dove la tracciabilità e la flessibilità dei flussi informativi rappresentano leve sempre più strategiche per mantenere la competitività internazionale. “La collaborazione con Medlog Italia rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Circle Group a supporto della trasformazione digitale della logistica”, ha dichiarato Luca Abatello, a.d. di Circle Group, sottolineando come l’iniziativa si inserisca pienamente negli obiettivi del piano industriale ‘Connect 4 Agile Growth’, orientato a consolidare il ruolo della società quale abilitatore digitale della supply chain e dell’integrazione tra attori, sistemi e processi. (Photo credit: Alessandro Fedele) ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Aseguradora marítima NorthStandard informa de sólidos resultados e impulso estratégico
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-29 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La aseguradora marítima global NorthStandard presentó sólidos resultados financieros en su Informe Anual 2026, a medida La entrada Aseguradora marítima NorthStandard informa de sólidos resultados e impulso estratégico se publicó primero en PortalPortuario .
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Al via i lavori per l’ampliamento del porto di Barletta
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 it
Due anni di lavori e oltre 50 milioni di euro per allungare i moli foranei dello scalo pugliese L'articolo Al via i lavori per l’ampliamento del porto di Barletta proviene da Shipping Italy .
Sono stati inaugurati oggi alla presenza fra gli altri del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Picchetto Fratin i lavori di “prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta”. L’appalto è stato aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Fincosit S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed E-Marine S.r.l.: “L’intervento consentirà di incrementare sensibilmente la sicurezza della navigazione e l’efficienza del porto, migliorando la protezione del bacino dalle mareggiate e riducendo l’apporto di materiale solido trasportato dalle correnti costiere all’interno dello scalo. Un’opera strategica e imponente, dunque, non solo sotto il profilo infrastrutturale ed economico, ma anche ambientale. I lavori saranno eseguiti senza interrompere né ostacolare l’operatività portuale, garantendo la piena continuità delle attività commerciali e marittime” ha spiegato una nota dell’Adsp. Per la realizzazione del prolungamento del molo di Ponente è stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro, di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione, rinvenienti da finanziamenti statali e fondi Adsp. “Sono previsti, infine, ulteriori 14,5 milioni di euro per estendere l’intervento e completare la previsione di piano con la realizzazione anche del Molo di Levante, di cui 13 milioni rivenienti dall’Accordo di Coesione per la Regione Puglia, un documento, sottoscritto nel novembre 2024 tra Governo e Regione, ed ulteriori 1,5 milioni di fondi propri dell’Adsp” ha concluso la nota. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Hub de innovación marítima de Singapur Pier71 visita Valenciaport para explorar sinergias con Opentop
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-29 📍 Valencia es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Fundación Valenciaport y la Autoridad Portuaria de Valencia acogieron una visita de trabajo de Pier71, La entrada Hub de innovación marítima de Singapur Pier71 visita Valenciaport para explorar sinergias con Opentop se publicó primero en PortalPortuario .
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Crisi energetica: Fed e Germania ridisegnano il futuro industriale e globale
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 it Clima · decarbonizzazione
Due dinamiche apparentemente distanti, ma profondamente connesse dall'esigenza di trovare un nuovo equilibrio strategico L'articolo Crisi energetica: Fed e Germania ridisegnano il futuro industriale e globale proviene da Shipmag .
Due dinamiche apparentemente distanti, ma profondamente connesse dall’esigenza di trovare un nuovo equilibrio strategico La stabilità economica globale si trova a un bivio cruciale, stretta tra le fiammate inflazionistiche legate alle tensioni geopolitiche e la necessità impellente di accelerare la transizione ecologica. Da una parte dell’Atlantico, la Federal Reserve lancia un monito senza precedenti sui limiti fisici dei combustibili fossili; dall’altra, la Germania rompe gli indugi storici dando il via a una svolta industriale multimiliardaria sulla cattura della CO2. Due dinamiche apparentemente distanti, ma profondamente connesse dall’esigenza di trovare un nuovo equilibrio strategico e mercati energetici finalmente stabili. Il segnale più dirompente arriva da Lorie Logan, presidente della Federal Reserve Bank di Dallas, che durante una conferenza a porte chiuse ha avvertito che il mondo dovrà inevitabilmente ridurre il proprio consumo di petrolio e gas naturale per stabilizzare i mercati. Secondo Logan, l’attuale tasso di consumo non è sostenibile a causa di vincoli fisici di offerta insormontabili. Questa presa di posizione ha avuto un impatto immediato anche sulla politica monetaria statunitense. Logan, insieme ad altri due banchieri della Fed, si è opposta fermamente all’ipotesi di un imminente taglio dei tassi di interesse dopo la riunione del Fomc di aprile 2026. La frattura in seno alla Fed è guidata proprio dall’impennata dei prezzi energetici causata dal conflitto in Medio Oriente e dal blocco dello Stretto di Hormuz, che ha tolto dal mercato circa il 14% dell’offerta globale di greggio, erodendo le riserve mondiali. Con i produttori Usa impossibilitati a incrementare l’output nel breve termine, il rischio che i costi energetici si riflettano su beni di consumo e trasporti è altissimo, minacciando di mantenere l’inflazione ben oltre il target del 2%. Logan ha inoltre lanciato l’allarme sui rischi sistemici derivanti dagli investitori ad alta leva finanziaria sui titoli del Tesoro, esposti a shock improvvisi di liquidità. Mentre gli Stati Uniti gestiscono l’emergenza monetaria, l’Europa risponde sul piano della politica industriale. La Germania ha ufficialmente superato i suoi storici tabù politici e ambientali nei confronti della tecnologia Ccs (cattura e stoccaggio del carbonio). Per anni Berlino ha guardato alla Ccs con estrema diffidenza, temendo che potesse rallentare lo sviluppo delle rinnovabili. Tuttavia, la realtà della decarbonizzazione di settori “hard-to-abate” come l’acciaio, il cemento e la chimica ha imposto un cambio di rotta. Il governo tedesco ha così lanciato un imponente piano da 5 miliardi di euro basato sui Carbon Contracts for Difference (Ccfd), supportato dalla nuova legislazione KSpTG. Questo strumento azzera i rischi di investimento per le imprese, colmando il divario economico legato ai costi della decarbonizzazione e garantendo stabilità normativa nel lungo periodo. Insieme ai recenti successi dei bandi Ccs in Danimarca, la mossa della Germania trasforma definitivamente la cattura del carbonio da semplice teoria climatica a colonna portante della nuova politica industriale europea, dimostrando che il futuro dell’economia globale dipenderà dalla capacità di consumare meno risorse fossili e di neutralizzare l’impatto di quelle inevitabili
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Cina-Panama: Pechino chiede tutele per aziende su Canale
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-29 📍 New York/NJ it
Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a New York L'articolo Cina-Panama: Pechino chiede tutele per aziende su Canale proviene da Shipmag .
Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a New York Pechino – La Cina è pronta ad approfondire la cooperazione con Panama, ma chiede al Paese centroamericano di tutelare i diritti legittimi delle aziende cinesi, avvertendo che le relazioni bilaterali non devono subire interferenze da parte di terzi. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a New York con l’omologo panamense, Javier Martínez-Acha, a margine dei lavori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il riferimento di Wang, riportato dall’agenzia ufficiale Xinhua, è alle crescenti pressioni degli Stati Uniti per limitare l’influenza di Pechino attorno al Canale di Panama, snodo cruciale che convoglia il 5% del commercio marittimo mondiale. Al centro delle tensioni c’è il futuro dei terminal container di Balboa e Cristobal, situati agli ingressi Pacifico e Atlantico del Canale. A inizio anno, la Corte Suprema di Panama ha dichiarato incostituzionale la concessione che permetteva alla Panama Ports Company – controllata dal gruppo di Hong Kong Ck Hutchison – di gestire i due snodi strategici. Una decisione contestata con forza da Pechino, che l’ha definita un «atto di malafede». La revoca della concessione è arrivata dopo mesi di pressing da parte di Washington, preoccupata per la presenza cinese lungo la via d’acqua. Dal canto suo, la Ck Hutchison, che operava nei porti da quasi trent’anni, ha accusato le autorità panamensi di aver sequestrato illegalmente i propri beni e ha avviato un arbitrato internazionale contro lo Stato centroamericano, chiedendo un risarcimento danni record che supera i 2 miliardi di dollari. L’incontro bilaterale punta a disinnescare una crisi diplomatica e commerciale che rischia di ripercuotersi sugli equilibri geopolitici dell’intera regione e sulle rotte dei mercati globali.
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