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“Stretto di Hormuz riapre venerdì”. Trump: “Navi del mondo, accendete i motori”
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 📍 Napoli it
L'accordo fra Iran e Stati Uniti sarà firmato in Svizzera. La fine delle ostilità rappresenta una riapertura per i traffici marittimi da e per il Golfo Persico L'articolo “Stretto di Hormuz riapre venerdì”. Trump: “Navi del mondo, accendete i motori” proviene da Shipping Italy .
L’accordo fra Iran e Stati Uniti sarà firmato in Svizzera. La fine delle ostilità rappresenta una riapertura per i traffici marittimi da e per il Golfo Persico Iran e Stati Uniti hanno annunciato di avere trovato un accordo per porre fine alle ostilità e per i traffici marittimi in Golfo Persico questa notizia rappresenta un possibile ritorno alla normalità. Con l’apertura dello Stretto di Hormuz, “prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell’accordo e per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio sia della regione che del resto del mondo!”. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth. “Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell’intera regione. Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l’Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale”. Le forze armate iraniane hanno dichiarato di aver umiliato gli Stati Uniti e Israele durante la guerra contro la Repubblica islamica, in seguito all’annuncio di un memorandum d’intesa tra Teheran e Washington. L’Iran “ha imposto la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionisti. Il nemico non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi” ha affermato lo Stato maggiore iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che gli impegni assunti da Teheran nell’ambito del nuovo accordo con gli Stati Uniti entreranno in vigore a partire da venerdì. Dopo la conferma dell’accordo, Gharibabadi ha dichiarato che i negoziati per un accordo definitivo proseguiranno per 60 giorni e si concentreranno principalmente sulla revoca delle sanzioni. Ha aggiunto che l’Iran passerà alla fase successiva dei negoziati solo dopo lo scongelamento dei suoi beni, la fine del blocco imposto dagli Stati Uniti e la conclusione formale della guerra. Al termine dell’ennesima giornata di tensioni, con l’attacco di Israele in Libano e la minaccia di una ritorsione iraniana, il Pakistan ha annunciato il raggiungimento dell’accordo fra Stati Uniti e Iran “con la firma il 19 giugno in Svizzera”. Donald Trump ottiene così la pace nel giorno del suo compleanno, anche se in Iran è già la mezzanotte. In base alle ultime bozze del memorandum, lo Stretto di Hurmuz riaprirà, come confermato dal presidente, mentre nei prossimi 60 giorni Washington e Teheran decideranno come diluire l’uranio arricchito e sbloccare gli asset iraniani congelati. “Ci occuperemo della questione della polvere nucleare più avanti, quando saremo pronti a intervenire. Direi nel corso del prossimo mese o due. Non c’è fretta”, ha detto il commander-in-chief annunciando la rimozione del blocco navale degli Stati Uniti. “L’accordo è ora completo. Congratulazioni a tutti” ha scritto sul suo social il presidente. “Autorizzo pienamente l’apertura gratuita dello Stretto di Hormuz e, contemporaneamente, autorizzo l’immediato ritiro del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori” ha aggiunto in un messaggio trionfante poco dopo che il premier del Pakistan aveva annunciato l’accordo. “Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano” ha detto Shehbaz Sharif. All’interno del Golfo Persico è ancora bloccata da oltre tre mesi la nave car carrier battente bandiera italiana Grande Torino del Gruppo Grimaldi di Napoli. Proprio il pagamento o meno di una tariffa per il transito di navi attraverso lo Stretto di Hormuz è uno dei punti più delicati all’interno dell’accordo. A distanza di qualche ora dagli annunci di Trump, l’agenzia iraniana Fars ha riportato la rivelazione di una fonte che sembra smentire le dichiarazioni del tycoon sul libero transito dallo stretto. L’Iran avrebbe aggiunto all’ultimo momento una clausola che prevede l’imposizione di un pedaggio alle navi che passano per quel braccio di mare. “Nella fase finale dei negoziati, il testo del memorandum di intesa è stato corretto per sottolineare in modo chiaro ed esplicito la questione della sovranità dell’Iran e dell’Oman sullo Stretto di Hormuz. L’impiego del termine ‘servizi marittimi’, significa che gli Stati Uniti hanno accettato che saranno pagati all’Iran” ha spiegato la fonte a conoscenza dei colloqui. L’esperto analista di shipping Lars Jensen ha prontamente commentato la notizia specificando che “l’accordo sarà firmato venerdì ma va sottolineato che non si tratta di un accordo definitivo. Ci saranno 60 giorni per mettere in atto i dettagli. Tra gli elementi importanti per la navigazione, il più critico è ovviamente l’accesso attraverso lo Stretto di Hormuz. Attualmente prevede la completa revoca del blocco navale entro 30 giorni, e Trump ha dichiarato che sarà aperto da venerdì di questa settimana, quando l’accordo verrà firmato”. La bozza dell’accordo menziona poi la sospensione delle sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano, il raggiungimento di un accordo finale sulle questioni nucleari entro 60 giorni, il rilascio di 24 miliardi di dollari in beni iraniani congelati durante il periodo di 60 giorni e la cessazione delle azioni israeliane in Libano. Né gli Stati Uniti né l’Iran hanno ufficialmente pubblicato la formulazione completa del Memorandum d’Intesa. Quali gli effetti attesi sullo shipping? “Potremmo vedere un approccio piuttosto cauto all’inizio finché non sarà chiaro se l’accordo regge e bisogna considerare che lo Stretto di Hormuz dev’essere liberato da qualsiasi minaccia di mine prima di poter tornare alla navigazione standard. Analizzando i dati Ais di vesselfinder, non ci sono indicazioni di un immediato aumento di navi dirette in transito dopo l’annuncio di un accordo” secondo Jensen. Che poi ancora ha aggiunto: “Se l’accordo si confermerà e il transito delle navi risulterà sicuro, è probabile che i vettori marittimi di container inizino gradualmente a tornare a scalare in Golfo Persico, probabilmente con navi extra dedicate inizialmente a smaltire il carico arretrato causato dalla crisi. Le attuali tariffe spot dei noli estremamente alte nella regione del Golfo Persico compensano ampiamente i premi assicurativi elevati. Ma le rate inizieranno diminuire rapidamente, così come anche i premi assicurativi dovrebbero iniziare a calare se il passaggio si rivelerà aperto e le mine saranno eliminate”. L’esperto analista prevede che “un ritorno completo alla normalità pre-crisi probabilmente richiederà 2-3 mesi. Non solo perché le rotazioni dei servizi di linea devono essere modificate ma perchè bisognerà anche normalizzare i viaggi di ritorno vuoti, inoltre ci sarà carico pronto per essere spedito in Golfo Persico che aspetta da qualche mese la riapertura di Hormuz. Questo può creare un problema di sovrabbondanza di spedizioni e conseguenti problemi di colli di bottiglia”. Jensen conclude sottolineando che la domanda più interessante per il trasporto container globale è quando avverrà la riapertura della rotta di Suez attraverso il Mar Rosso. “I noli spot sono saliti alle stelle sul trade Asia-Europa nelle ultime settimane, spinti dalle navi piene. Tornare a Suez ridurrà drasticamente le distanza da navigare liberando capacità di stiva. Se, ipoteticamente, le compagnie di navigazione dovessero riposizionare le proprie navi in Far East passando da Suiez questo processo richiederebbe fra 3 e 4 settimane (a seconda della posizione), aumentando così già nel breve termine l’offerta di capacità di trasporto. Questo probabilmente porterebbe l’attuale trend rialzista dei noli a sgonfiarsi”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Energos strengthens East Med energy cooperation through GIAC entrance
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 en Clima · decarbonizzazione
Energos Infrastructure, a maritime infrastructure company owned by funds managed by Apollo, has joined the Gas Industry Advisory Committee (GIAC) of the East Mediterranean Gas Forum (EMGF), following approval by all EMGF member countries. The post Energos strengthens East Med energy cooperation through GIAC entrance appeared first on Offshore Energy .
Energos Infrastructure, a maritime infrastructure company owned by funds managed by Apollo, has joinedthe Gas Industry Advisory Committee (GIAC) of the East Mediterranean Gas Forum (EMGF), following approval by all EMGF member countries. Energos is set on contributing to regional dialogue around energy security, LNG infrastructure, and natural gas market development, after being approved as a member of the Gas Industry Advisory Committee of the East Mediterranean Gas Forum, which is an international organization established to support cooperation, dialogue, and the development of natural gas resources and infrastructure across the East Mediterranean region. Arthur Regan, CEO of Energos Infrastructure, commented:“The East Mediterranean continues to play an increasingly important role within the global natural gas sector, and we believe floating LNG infrastructure can make a meaningful contribution to strengthening energy security and market flexibility across the region.” While the Cairo-headquartered EMGF brings together governments, international organizations and industry participants to help advance regional energy security, infrastructure development and natural gas market integration, the GIAC serves as the industry engagement platform of the forum, connecting private sector energy companies and infrastructure providers with its broader strategic and technical activities. Commenting on the membership approval, Regan said:“Energos Infrastructure is honored to join the EMGF Gas Industry Advisory Committee and to contribute to the forum’s important work supporting regional energy cooperation and infrastructure development.” Energos Infrastructure is looking forward to participating in GIAC activities and engaging with EMGF member countries, industry stakeholders and regional partners on the future development of LNG and natural gas infrastructure throughout the East Mediterranean region. Last year, Egyptwelcomedits second floating storage and regasification unit (FSRU), owned by Energos Infrastructure, shortly after the firmwon a long-term assignmentfor LNG services, enabling its FSRU to work in the Dominican Republic. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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New first for France as full‑scale wave energy demonstrator kicks off sea trials
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 en Clima · decarbonizzazione
French wave energy technology developer Seaturns has embarked on a full‑scale offshore trial of its wave energy demonstrator off the Gironde estuary on the French Atlantic coast, which will be supervised through a collaboration with ESB, an Irish energy company. This project is expected to boost Europe’s wave energy capacity. The post New first for France as full‑scale wave energy demonstrator kicks off sea trials appeared first on Offshore Energy .
French wave energy technology developer Seaturns has embarked on a full‑scale offshore trial of its wave energy demonstrator off the Gironde estuary on the French Atlantic coast, which will be supervised througha collaboration with ESB, an Irish energy company. This project is expected to boost Europe’s wave energy capacity. Seaturns has shed light on the deployment of its full-scale demonstrator on the French Atlantic coast, said to be a first in France, which marks the start of an offshore trial campaign of a minimum of 12 months. The program is perceived to represent a critical de-risking milestone on the company’s path to commercial deployment and technology certification by 2027. According to the European wave energy player, the trial period will be monitored by Ireland’s ESB under an industrial innovation collaboration, providing the French firm with an industry perspective from one of Europe’s energy utilities. Vincent Tournerie, Founder and Chairman of Seaturns, commented:“The installation of this first full-scale demonstrator marks the culmination of more than ten years of research and development by the Seaturns team. From the outset, we have followed a rigorous, step-by-step technology validation program, progressing successively through testing at scales of 1/30, 1/10, and 1/4 in collaboration with European universities and Ifremer, before reaching full scale today. “Each phase has validated the performance and reliability of the technology under increasingly representative operational conditions. In a relatively short timeframe and with well-managed resources, we have successfully deployed our first full-scale demonstrator at sea. This milestone demonstrates the relevance of our technological approach, founded on simplicity, robustness, and industrial competitiveness, and marks a pivotal step towards commercialization.” The deployment of the Seaturns full-scale wave energy demonstrator S1 is deemed to be a landmark moment for the wave energy sector in Europe. The trials are being conducted 27.5 kilometers away from Port of Le Verdon in Nouvelle-Aquitaine, within the jurisdiction of the Grand Port Maritime de Bordeaux (GPMB). The location was selected for the quality and representativeness of its wave conditions relative to real offshore operating environments, whilst offering logistical access for marine operations. The demonstrator operates off-grid, and energy produced is dissipated. This content is available after accepting the cookies. Seaturns moves forward in wave energy trials However, full turbine output data and floater behavior monitoring data will be collected throughout, forming the evidentiary basis for technology certification. An environmental impact monitoring program will run for the full duration of the trials. Seaturns claims to benefit from the institutional and technical support of the Grand Port Maritime de Bordeaux throughout this phase. The primary objectives of the trial campaign are to validate the dynamic behavior of the floater under real sea conditions, develop and refine offshore operations and maintenance procedures, confirm the reliability and performance of the power take-off (PTO) system, and collect the data required for technology certification and industrialization. The sea trial results are expected to support technology certification by mid-2027, with data directly informing the industrialization roadmap and the commercial development of Seaturns’ first 2 MWpilot project in Mauritius, described as a world first for the wave energy sector, with a pathway to a 10 MW commercial project. Arthur Chauliac, Trials Manager at Seaturns, underlined:“The deployment of our full-scale wave energy demonstrator is a key milestone for Seaturns, and a first in France. The floater is fully instrumented and subject to comprehensive operational monitoring covering the principal performance criteria for marine energy technologies. Installation was carried out in two stages — the laying of the mooring line, followed by connection of the floater, which is now fully operational. “We monitor its performance in real time using onboard data, correlated with wave conditions measured by a wave buoy. Over an 18-month period, these trials will enable us to demonstrate the performance, reliability and viability of our technology, whilst progressing towards certification and commercialization.” This content is available after accepting the cookies. ‘World-first’ pre-commercial offshore wave energy project launches in Mauritius ESB will monitor the key stages of the deployment and offshore trials of Seaturn’s full-scale demonstrator, with access to technical data and live performance results under real operational conditions. The French firm sees this partnership as a significant commercial signal, reflecting growing institutional appetite for wave energy as a bankable, scalable renewable technology, and reinforcing the potential investment case ahead of the company’s planned fundraising round in early 2027. Cahir O’Neill, Emerging Technology Specialist at ESB, stated:“ESB are actively monitoring wave energy demonstrations progressing across a number of technologies in several European countries. “The leading projects, including Seaturns, are addressing some of the fundamental challenges to make wave energy a mainstream energy source including storm survivability and structural efficiency. These challenges are critical to unlocking significant energy potential on the Atlantic coast of Ireland and Europe.” Seaturns elaborates that Ireland holds one of the largest exploitable wave energy resources in Europe, with potential up to 19 GW according to the Evolve project. The SEAI Offshore Renewable Energy Technology Roadmap (2024) significant wave energy scenario has 4 GW (14 TWh per year) deployed by 2050. Both companies view this collaboration as an opportunity to accelerate the development and adoption of wave energy as a competitive and viable renewable energy source, and to lay the groundwork for future commercial deployment, particularly in the Irish market. ESB has been systematically monitoring the wave energy technology landscape for years as part of its net zero by 2040 strategy. Seaturns is targeting a fundraising round in early 2027 to finance its progression from TRL 6 to TRL 8, support the industrialization of its equipment and advance the project development toward commercialization. The French wave energy technology developer underscored:“Europe leads global wave energy technology development, with an estimated resource of over 400 TWh per year. “With a validated full-scale demonstrator now operational at sea, Seaturns is positioned to become one of the first wave energy companies globally to achieve technology certification and move into commercial deployment, representing a significant value inflection point for the company.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Sembra una piccola Venezia sospesa tra mare e laguna: è l’isola più affascinante del Friuli-Venezia Giulia
📰 Thewom.it 📅 2026-06-15 📍 Venezia it
Come arrivare e quando andare a Grado Grado si trova nella laguna dell’Alto Adriatico, in Friuli Venezia Giulia, collegata alla terraferma da un ponte stradale. Raggiungerla è semplice sia in auto sia con i mezzi pubblici. In auto si arriva percorrendo l’auto…
L ungo la diga di Grado il vento sa di sale e di iodio, i gabbiani seguono i pescherecci che rientrano in porto e, alle spalle, si sente il brusio dei tavolini all’aperto. In pochi metri si passa dalla spiaggia di sabbia dorata al dedalo di calli veneziane, fino alla laguna piatta attraversata dalle barche dirette ai casoni e all’Isola di Barbana. Grado è così: città di mare, antico castrum romano e località balneare mitteleuropea nello stesso sguardo. Preferisci ascoltare il riassunto audio? Nell'articolo Come arrivare e quando andare a Grado Grado Grado si trova nella laguna dell’Alto Adriatico, in Friuli Venezia Giulia, collegata alla terraferma da un ponte stradale. Raggiungerla è semplice sia in auto sia con i mezzi pubblici. In auto si arriva percorrendo l’autostrada A4 Venezia–Trieste o l’A23 Tarvisio–Palmanova e uscendo in direzione Grado: la strada scorre tra campi e canali fino al ponte che introduce alla laguna. Chi proviene da Trieste può seguire la E70 e poi la strada verso Monfalcone e Grado, mentre da Gorizia si utilizza la A34 e la viabilità ordinaria. Il riferimento ferroviario principale è la stazione Trieste Airport – Ronchi dei Legionari, a circa venti chilometri, collegata da bus e navette all’isola. Anche la stazione Cervignano–Aquileia–Grado è un buon appoggio, con servizi di linea verso la costa. L’aeroporto più vicino è proprio quello di Trieste, con collegamenti verso le principali città italiane ed europee. Una volta arrivati, l’ideale è spostarsi a piedi o in bicicletta: il centro è compatto, pianeggiante, e la rete di piste ciclabili permette di muoversi tra spiagge, pineta e laguna senza bisogno dell’auto. Per esplorare i canali e le isole della laguna, invece, si utilizzano i servizi di motonave o taxi boat in partenza dal porto canale. Il clima è mite. In primavera le spiagge sono ancora tranquille e la luce radente esalta i mosaici paleocristiani. L’estate è la stagione dei bagni e della vita di spiaggia, con molti visitatori anche dall’Austria e dalla Germania. In inverno la laguna diventa interessante per il birdwatching, con la presenza di fenicotteri e numerosi uccelli acquatici. Grado in Video: la Piccola Venezia del Friuli Il volto marinaro: lungomare, spiagge, porto e laguna Grado La prima immagine di Grado spesso è il Lungomare Nazario Sauro, la lunga diga costruita in epoca asburgica per proteggere il centro storico dalle mareggiate. Il suo andamento curvo accompagna lo sguardo dal profilo del borgo al mare aperto. Da un lato si allineano hotel e caffè in stile mitteleuropeo, con tavolini affacciati sull’acqua; dall’altro, il muretto su cui sedersi a osservare il mare che si tinge di arancio verso sera. Questa passeggiata collega il centro alla zona della Costa Azzurra, una spiaggia libera molto frequentata da chi cerca mare, fondali morbidi e una zona meno strutturata rispetto ai grandi stabilimenti. La sabbia è fine e il mare degrada lentamente: un tratto di Adriatico adatto anche a chi viaggia con bambini. Più avanti, verso est, si estende la Spiaggia Principale, l’antico lido della nobiltà austro-ungarica. Qui si respira ancora un’aria da “villeggiatura d’epoca”: ingressi ordinati, file di ombrelloni, edifici storici affacciati sull’arenile. Proseguendo si incontrano la zona di Città Giardino, con una fascia di pineta che arriva quasi alla sabbia e fondali bassissimi, e la Grado Pineta, quartiere più tranquillo, collegato al centro da una pista ciclabile a bordo mare e molto amato da chi pratica kitesurf. Alle spalle delle spiagge, Grado rivela il suo lato lagunare. Il porto vecchio, o Mandracchio, è un piccolo porto canale a forma di Y, voluto in epoca veneziana. Le barche da pesca si allineano lungo le banchine, i riflessi dei pescherecci colorati si mescolano alle facciate dei palazzi e ai dehors dei ristoranti di pesce. All’alba si assiste al rientro dei pescatori, con cassette di pesce fresco scaricate una dopo l’altra: il modo migliore per capire quanto la pesca sia ancora parte della vita quotidiana. Dal Mandracchio e dal vicino Porto Canale partono le uscite in barca nella laguna di Grado, un ambiente di acque salmastre che si estende per circa 90 chilometri quadrati tra il mare e la foce dell’Isonzo. Qui si alternano barene, velme che emergono con la bassa marea, canneti e isolette. La fauna è ricchissima: si possono avvistare aironi cenerini e rossi, cormorani, oche selvatiche e, in certi periodi, fenicotteri, senza lunghi appostamenti, semplicemente navigando piano tra i canali. Sulla laguna si affacciano anche i casoni, le tradizionali costruzioni dei pescatori, con pilastri in legno e tetti spioventi di canna palustre. Nati come rifugi per le lunghe battute di pesca, oggi alcuni sono stati recuperati come ristoranti o piccoli alloggi, mantenendo la silhouette essenziale che li rende riconoscibili in lontananza. Tra le isole lagunari spicca l’Isola di Barbana, all’estremità orientale della laguna. È dominata dal grande Santuario mariano, raggiungibile solo in barca. La chiesa, nella sua veste neoromanica con richiami orientali, custodisce un altare del Settecento, una statua lignea della Madonna con Bambino e numerosi ex voto di marinai e pescatori: quadri, fotografie in bianco e nero, modellini di barche, appesi alle pareti come un racconto collettivo di tempeste superate. Ogni prima domenica di luglio l’isola diventa il fulcro del Perdon di Barbana, una processione votiva che prevede il trasporto in laguna della statua della Madonna degli Angeli dalla basilica di Grado al santuario, su barche addobbate. È una delle tradizioni religiose più sentite della zona e coinvolge l’intera comunità. SCOPRI ANCHE: SPIAGGE PIÙ BELLE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Cosa vedere tra calli, basiliche e piazze Grado Allontanandosi dal lungomare si entra in Grado Vecchia, il nucleo più antico, sorto sul castrum romano. È un intreccio di calli strette e campielli pavimentati, con case a tre, quattro piani, spesso con facciate intonacate in colori caldi o mattoni a vista. I nomi delle vie e delle piazze sono incisi su eleganti formelle di ceramica, un dettaglio che racconta la cura con cui la città custodisce la propria identità. Il fulcro del centro storico è il Campo dei Patriarchi, dove si concentrano i monumenti paleocristiani. Qui si affaccia la Basilica di Sant’Eufemia, antica sede del Patriarcato di Aquileia. Il campanile, con la statua dell’arcangelo Michele che funge da banderuola, disegna il profilo urbano di Grado ed è un punto di riferimento visivo costante. All’interno della basilica lo sguardo si posa prima sulle tre navate scandite da colonne e capitelli tutti diversi, frutto di reimpiego di materiali di epoche differenti, e poi sul pavimento a mosaico risalente al VI secolo. Geometrie, motivi vegetali e scene bibliche formano un tappeto di tessere colorate che occupa gran parte dell’aula. Nella navata sinistra è custodita la Madonna degli Angeli, la statua protagonista del pellegrinaggio verso Barbana. Accanto alla basilica si trova il Battistero ottagonale, con il fonte battesimale in marmo al centro e un pavimento musivo che testimonia l’importanza della comunità cristiana fin dai primi secoli. Nel cortile esterno sono disposti sarcofagi romani del II e III secolo, rinvenuti durante gli scavi: blocchi di marmo scolpito che ricordano come, ben prima dei lidi balneari, qui si incrociassero rotte commerciali e storie personali. Sul lato posteriore della basilica corre il Lapidario, un portico dove sono esposte epigrafi, frammenti scultorei, capitelli e architravi, provenienti dagli scavi nell’area. È una piccola “galleria a cielo aperto” sulle stratificazioni di Grado, dal periodo romano al medioevo. Nello stesso Campo dei Patriarchi si affaccia la Basilica di Santa Maria delle Grazie, considerata la chiesa più antica della città: le sue origini risalgono ai primi decenni del V secolo. L’interno a tre navate mostra due livelli diversi di pavimento a mosaico, con il tappeto musivo più antico leggermente ribassato rispetto a quello successivo, segno delle varie fasi costruttive. Le colonne in marmo greco e i capitelli bizantini di epoche diverse creano un insieme eterogeneo ma armonico. Poco distante, Piazza Biagio Marin unisce archeologia e letteratura. È dedicata al poeta gradese che ha cantato la laguna in dialetto locale ed è anche il luogo dove sono visibili i resti della Basilica della Corte, del IV-V secolo. Passerelle in vetro permettono di camminare sopra il perimetro murario e di osservare i mosaici geometrici e alcuni sarcofagi illuminati anche di sera, quando l’atmosfera diventa particolarmente scenografica. Sulla stessa piazza si distingue la Casa della Musica, edificio in pietra tra i più antichi della città, sorto a ridosso delle mura del castrum. In epoca recente è stata sede della banda musicale cittadina, da cui il nome, e oggi ospita uno spazio espositivo. Per individuarla basta raggiungere il Municipio e cercare l’angolo con via Gradenigo. Via Gradenigo è la principale strada pedonale di Grado. Da qui si arriva al Campo dei Patriarchi attraversando una sequenza di bar, ristoranti, gelaterie, piccoli hotel e negozi. Nei mesi estivi la sera diventa un corridoio di voci e profumi: fritto di pesce, vino bianco locale, dolci di pasticceria. Più ci si addentra nella città vecchia, più le vie si restringono. Le calli sfociano in cortili con panni stesi, in campielli con piccole enoteche che servono cicchetti, in laboratori artigiani. L’atmosfera ricorda Venezia, e non è un caso: Grado è spesso definita “figlia di Aquileia e madre di Venezia”, perché fu rifugio degli abitanti di Aquileia in fuga da Attila e importante sede patriarcale prima dello sviluppo della Serenissima. Cibo, tradizioni e dintorni: come completare il viaggio Grado La cucina di Grado è profondamente legata al mare e alla laguna. Nei ristoranti affacciati sul porto canale o nascosti tra le calli si trovano piatti come il “boreto a la graisana”, uno stufato di pesce preparato con diverse specie, servito con polenta bianca, oppure il “bisato in speo”, anguilla infilzata e arrostita, e il cefalo alla griglia, chiamato localmente “otragan brusao”. Non mancano le seppie in umido, le trote affumicate, il pescato del giorno cucinato con tecniche semplici che lasciano in primo piano il sapore del pesce. Tra gli indirizzi più caratteristici c’è Zero Miglia, osteria di mare gestita dalla cooperativa dei pescatori con tavoli affacciati sul Mandracchio, dove il menù segue la disponibilità del mercato. Nella laguna, sull’Isola di Anfora, la trattoria Ai Ciodi è una vera istituzione raggiungibile solo in barca, nota per il boreto, le sarde in saor, i risotti di mare. In centro, ristoranti come Agli Artisti reinterpretano la tradizione con piatti più contemporanei, mentre terrazze panoramiche come Settimo Cielo all’Hotel Astoria sono perfette per un aperitivo con vista sulla città e sul mare. Per uno shopping diverso dal solito, Villa Mori propone calzature artigianali decorate come se fossero piccole opere di tappezzeria, con modelli battezzati con nomi di località balneari. La pasticceria Dolce Isola sforna biscotti al Santonego (assenzio marino che cresce in laguna) e bussolai di frolla, oltre a krapfen molto ricercati la domenica. Luoghi come La Brocca Rotta, a metà tra bistrot e negozio di oggetti di design, e la Gianni Maran Art Gallery, con tele ispirate alla fauna marina, raccontano la creatività locale. Chi ha qualche giorno in più può usare Grado come base per esplorare i dintorni. A brevissima distanza c’è Aquileia, dichiarata Patrimonio Unesco, con i suoi mosaici monumentali nella basilica patriarcale e i resti del porto romano. La Ciclovia Alpe Adria Radweg, che collega Salisburgo a Grado, arriva fin qui attraversando vallate alpine, pianure e siti storici: anche percorrerne solo un tratto, specie quello finale tra Aquileia e la laguna, permette di arrivare in città su due ruote attraversando campi e canali. Per chi ama la natura, le riserve naturali della foce dell’Isonzo e della Valle Cavanata, a poca distanza, offrono capanni di osservazione, passerelle in legno e la possibilità di vedere da vicino un numero impressionante di specie di uccelli, dalle oche selvatiche alle aquile di mare, fino a centinaia di fenicotteri nella valle Cavanata in inverno. Infine, chi è interessato ai percorsi spirituali può partire proprio dalla laguna di Grado: l’Isola di Barbana è il punto d’inizio del Cammino Celeste, un pellegrinaggio che risale il Friuli fino al santuario del Monte Lussari, collegando santuari mariani, resti archeologici e paesaggi montani. Tra mosaici paleocristiani, spiagge dal sapore mitteleuropeo e canali che portano alle isole, Grado mette insieme in pochi chilometri quadrati storia antica, vita di mare e natura lagunare. Basta fermarsi almeno un paio di giorni per coglierne le diverse facce: una passeggiata sulla diga al tramonto, una mattina tra basiliche e scavi, un pomeriggio in barca tra casoni e canneti, e l’Isola del Sole inizia a rivelarsi per davvero.
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Rinnovo flotte sullo Stretto, Rfi vira verso una gara da 23 milioni per un mezzo hi-speed
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 📍 Messina it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing
La controllata di Fs, che utilizzerà solo l’8,5% delle risorse del Fondo complementare, ha rivisto alcuni dei suoi piani per la decarbonizzazione del naviglio L'articolo Rinnovo flotte sullo Stretto, Rfi vira verso una gara da 23 milioni per un mezzo hi-speed proviene da Shipping Italy .
“Limitata partecipazione degli operatori ai bandi”, cui si è sommato un “significativo numero di successive rinunce” che ha portato a “un’allocazione solo parziale delle risorse disponibili”. Nonché – per chi ha invece effettivamente preso parte alle procedure e ottenuto i contributi – “una carenza di cassa che ha comportato la parziale mancata liquidazione” per attività già concluse, la quale sta disincentivando la partecipazione a iniziative simili, oltre a essere foriera “di potenziali contenziosi”. Non è tenero il bilancio che la Corte dei Conti ha fatto delle misure varate dal Mit a favore della decarbonizzazione delle flotte navali (e dell’avvio di progetti per la filiera del Gnl), nell’ambito del fondo complementare al Pnrr, in particolare con la misura ‘Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – Navi’. Valutazioni di questo tono per la verità erano emerse già in parte negli anni scorsi, sia in alcuni resoconti offerti dagli stessi magistrati contabili, sia nei riscontri forniti dagli stessi interessati (ultimo in senso cronologico quello dell’Ad di Liberty Lines Carlo Cotella, che poche settimane fa ha riferito di essere tuttora in attesa dei sostegni per tre delle unità veloci fatte realizzare in Spagna). L’ultima relazione della Corte dei Conti (dal titolo: ‘La transizione ecologica nel settore marittimo’), pubblicata nei giorni scorsi, oltre però a fornire un bilancio più aggiornato delle misure mostra anche come si stiano reindirizzando i piani di decarbonizzazione di alcuni operatori. Cominciando con il discusso decreto Rinnovo Flotte, il suo bilancio finale è di una allocazione di risorse per solo il 9,4%, per circa 47,15 milioni di euro sui 500 milioni del finanziamento iniziale (su 89 domande presentate, il bando ha registrato 56 successive rinunce), con interventi di retrofit conclusi su 20 unità, mentre ad oggi sono 13 sono quelle di nuova costruzione che risultano ultimate. Le novità più interessanti si riscontrano però per quel che riguarda il sub investimento dedicato al rinnovo della flotta in servizio sullo Stretto – ovvero per ibridizzazione di traghetti e acquisto di nuovi mezzi veloci – per il quale era stato disposto un investimento complessivo da 80 milioni di euro, dei quali saranno utilizzati però solo 6,8 milioni, l’8,5% del finanziamento originariamente assentito. Completata l’ibridizzazione dell’Iginia (con spesa di 6,8 milioni di euro, inferiore ai 7 messi a disposizione), Rfi – si apprende ora – ha deciso di stralciare l’analoga attività (del valore di 3 milioni) da effettuare sul Messina preferendo, in considerazione “dell’entrata in vigore delle norme europee relative alla riduzione delle emissioni inquinanti”, una modifica “più sostanziale” che doterà la nave di “un sistema di propulsione elettrico tale da consentire il normale esercizio nello Stretto in modalità zero emissioni”. Un intervento quindi diverso e al momento non precisato, del valore stimato di 15 milioni (“su fondi Stato/Mef”), per il quale la società del gruppo Fs sta già elaborando la documentazione di gara e che dovrebbe vedere il Messina debuttare nella sua nuova veste nel 2027. Stralciati, come però già noto, anche l’intervento (9 milioni) per l’ibridizzazione di una nave di nuova costruzione, nonché quello (1 mln) per la realizzazione del cold ironing, che avrebbe avuto lo scopo soddisfare la richiesta di elettricità della nave e di “eventuali futuri treni con alimentazione autonoma a batteria”. Al riguardo Rfi, che ha quindi rinunciato al finanziamento del fondo, per la quale il progetto esecutivo prevede una durata di cinque mesi e quindi con la conclusione dei lavori “prevista nel primo semestre del 2027”. Ancora più interessante però rilevare come sia stato modificato quanto previsto sul fronte dei mezzi per i collegamenti veloci. Preso atto del fallimento della gara avviata nel 2023 per tre mezzi Hsc, Rfi ha infatti comunicato l’intenzione di indire una nuova gara, per una unità diesel/elettrica (in luogo della precedente Gnl/elettrica). Un acquisto che, spiega, sarà finanziato “per 23 milioni sulle risorse statali disponibili sul più ampio intervento A1008 del Contratto di programma – Investimenti 2022-2026 tra Mit e Rfi”, si legge nella relazione. F.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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BP, SOCAR employ advanced tech to enhance output at Caspian Sea oil asset
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 en
UK-headquartered energy giant BP and its partner, State Oil Company of the Republic of Azerbaijan (SOCAR), have shed light on the innovative solutions deployed to maximize recovery at a giant oilfield in the Caspian Sea off the coast of Azerbaijan. The post BP, SOCAR employ advanced tech to enhance output at Caspian Sea oil asset appeared first on Offshore Energy .
UK-headquartered energy giant BP and its partner, State Oil Company of the Republic of Azerbaijan (SOCAR), have shed light on the innovative solutions deployed to maximize recovery at a giant oilfield in the Caspian Sea off the coast of Azerbaijan. The duo claims that advanced technologies, strong partnerships, and innovative approaches played an important role in the implementation of the pilot project jointly implemented at the BP-operatedAzeri–Chirag–Gunashli (ACG)field. The firm recently startednon-associated gas production operationson the field, with the ACG co-venturers, including SOCAR, MOL, Inpex, ExxonMobil, TPAO, and ONGC Videsh. “The project once again confirmed the effectiveness of innovative solutions in terms of increasing production and optimizing operations,”emphasized SOCAR, while explaining that the application of a 1.1-kilometer-long horizontal open pipe in theB18W welldrilled fromthe Central Azeri platform, as well as the use of advanced drilling and completion technologies, made“an important contribution”to the implementation of the project. Russell Morrice, BP’s VP Wells AGT (Azerbaijan, Georgia and Turkiye), highlighted:“Proud to work closely in conjunction with State Oil Company of the Republic of Azerbaijan (SOCAR) to deliver the B18w horizontal well on Central Azeri.” The operator, which confirmed the deployment of multilateral well technology (MLT) last month, described the MLT’s first application in ACG as a significant step forward in efforts to step up recovery and sustain long-term production from one of the Caspian’s most mature assets. The introduction of MLT is perceived to address the technical challenges of drilling through complex formations in ACG, alongside increasing constraints on available platform slots. By enabling multiple reservoir penetrations from a single wellbore, multilateral wells are said to provide one of the most effective solutions for enhancing reservoir access, improving drainage efficiency, and maximizing value from existing infrastructure. This content is available after accepting the cookies. BP flows first non-associated gas from its giant Caspian Sea field Gio Cristofoli, BP’s Regional President for Azerbaijan, Georgia and Türkiye, remarked:“The new technological approach is a cornerstone of BP’s broader decline management strategy for ACG, supporting long-term production sustainability while optimizing capital efficiency. As ACG continues its transition into a more complex and mature phase, multilateral technology is expected to play a critical role in unlocking additional reserves and extending the economic life of the asset. This is the first time we are applying this well design in ACG, and it clearly demonstrates our commitment to deploying the right technologies to maximize recovery from our existing assets. “Looking ahead, innovations such as this will be essential to sustaining long-term production and unlocking additional value. By increasing reservoir contact, improving rig productivity and operational efficiency, as well as optimizing slot utilization while making the best use of existing infrastructure, MLT is a step-change solution for well delivery in ACG. We believe it represents one of the most effective ways for us to continue delivering energy safely, efficiently and responsibly, while extending the life of this world-class asset.” The first MLT well, known as C44, was delivered from theWest Azeriplatform, marking a landmark achievement for ACG as the first multilateral well ever drilled in the Caspian, demonstrating both the feasibility and value of this technology in the asset’s complex reservoir environment. Morrice outlined:“Delivered with strong safety performance and no incidents, the first MLT well was completed 30 days ahead of plan, with both drilling and completion phases significantly outperforming timelines. This achievement reflects disciplined planning, high-quality execution and effective management of subsurface uncertainty. “The well also represents a successful integration of subsurface, drilling and completion disciplines, demonstrating how coordinated delivery can unlock both technical and commercial value. Beyond its immediate performance, the first MLT well establishes a compelling business case for wider deployment of multilateral technology across the field.” This content is available after accepting the cookies. BP and SOCAR fortify energy ties As part of a strategic technology rollout for ACG, BP plans a broader campaign to deploy multilateral wells across the field, which will begin with three MLT wells in 2026, including C44 and D41, both scheduled to come online in the first half of the year. The longer-term plan includes many further MLT wells across the ACG asset planned for drilling between 2027 and 2028, reinforcing the technology’s role as a key enabler of future production from this mature asset. The operator underlined:“Recognizing that no single multilateral solution can address the full range of reservoir conditions in ACG, the development strategy focuses on deploying the optimal technology configuration for each subsurface target, ensuring strong performance across diverse geological settings. “This will involve combining MLT with other technologies such as horizontal drilling, advanced geo-steering, and smart completions, including sand control and inflow management, unlocking significant potential to further enhance recovery across the field.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Augusto Cosulich: “Investiremo su navi break bulk e project cargo”
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 📍 La Spezia it Clima · decarbonizzazione
Al Business Meeting "Industria, Logistica e Metalli" il vertice della F.lli Cosulich invita a spendere i soldi per fare iumpresa e ammette una certa delusione verso la transizione ecologica anche nello shipping L'articolo Augusto Cosulich: “Investiremo su navi break bulk e project cargo” proviene da Shipping Italy .
Luni (La Spezia) – “Intendiamo comprare delle navi un po’ particolari, di nicchia, che ci possono aiutare nel nostro lavoro, per cui sicuramente lo faremo. Uno dei settori dove secondo me ci sarà molta necessità di stiva sarà quello delle navi project, diciamo per carichi generali; ci saranno sicuramente tanti nuovi impianti e raffinerie che verranno costruite e avranno bisogno di tutti i pezzi speciali. Quello è sicuramente un settore dove ci sarà da investire”. Parola di Augusto Cosulich, amministratore delegato del gruppo Fratelli Cosulich, che, intervenendo fra i panelist del Business Meeting ‘Industria, Logistica e Metalli’ organizzato da SHIPPING ITALY e SUPPLY CHAIN ITALY, ha offerto il suo punto di vista sul rapporto fra domanda e offerta di trasporti e logistica nell’industria dei metalli e della siderurgia. Durante il suo intervento l’esperto imprenditore e armatore ha incoraggiato la platea dicendo: “Ci sono molti altri settori su cui investire, ragazzi ci sono le opportunità, bisogna andare a cercarle, bisogna partire con la valigetta, andare in giro e venire a questi eventi, perché a questi eventi si percepisce anche la necessità del mercato. Poi serve la voglia di spendere soldi e di non tenerseli in tasca o in banca”. Il suo gruppo ha scommesso, volendo essere innovatore, nella costruzione di naviglio al servizio dei nuovi carburanti ma, ad oggi, la risposta dal mercato è stata ancora poco soddisfacente. “Sono stato un po’ deluso da tutti i nostri investimenti che abbiamo fatto per quanto riguarda la transizione energetica. Abbiamo comprato varie bettoline, per il Gnl e così via, ma sono un po’ deluso nel senso che mi aspettavo molto di più. Vedo che questa transizione energetica non parte ed e inutile che continuiamo a parlare di metanolo verde, di idrogeno, di nucleare e così via” ha affermato Cosulich. “Metanolo verde non ce n’è e se non c’è è ovvio che gli armatori poi utilizzino il vecchio fuel pagando le multe; l’idrogeno è un sogno, il nucleare altrettanto, siamo fermi alla mancanza di prodotto”. Durante il suo intervento ha proseguito dicendo che “i proventi dell’Ets dovrebbero andare a creare nuove fabbriche per la cui costruzione servono molti soldi. Poi anche il prodotto, una volta ottenuto, avrà un prezzo che sarà superiore, molto superiore, agli altri carburanti; dunque è una problematica quella della transizione energetica. Non perdiamo soldi in quel settore ma prevedevo di farne molti, molti di più. Il mondo green è una bellissima cosa, i giovani lo adorano, però per essere green bisogna anche attrezzarsi e questo ci manca nel campo marittimo”. Fratelli Cosulich ha altre tre bettoline nuove in consegna in Cina ma quella in arrivo entro fine luglio ancora non ha un impiego sul mercato a conferma del fatto che la domanda da parte del mercato ancora stenta. A proposito del tema relativo alla logistica al servizio dell’industria siderurgica, Cosulich ha ricordato quando, “dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, la gran parte dei produttori di bramme e di lamiere si rifornivano da Azovstal, che era l’unico fornitore ed era praticamente sparito improvvisamente. È stato uno shock, eppure tutte le acciaierie si sono riorganizzate in qualche modo, hanno trovato bramme da altre parti, magari anche bramme di migliore qualità e dei prezzi minori. Abbiamo subito già degli shock come quello del Golfo Persico e sono sicuro che la situazione non è così tragica come si può pensare, ci sono opportunità, anzi in questo momento noi imprenditori dobbiamo trovare queste opportunità, bisogna avere il coraggio di investire, di cercare di tirare fuori i soldi dal portafoglio” ha proseguito uno degli ospiti d’onore del Business Meeting “Industria, Logistica e Metalli”. Un richiamo è stato fatto anche all’imminente progetto di realizzare a Piombino un’infrastruttura logistica per la nuova acciaieria: “Un progetto importantissimo, fatto al 25% da Danieli e al 75% da Metinvest, sarà una acciaieria super green, fatta veramente ad opera d’arte, che sarà un esempio per tutto il mondo di quello che è capace di fare Danieli. Noi ci occuperemo di tutta la parte logistica della banchina, dell’organizzazione e daremo il nostro contributo come operatori logistici per cercare di minimizzare i costi di imbarco e di sbarco, di essere innovativi anche nell’operazione portuale”. Questo avverrà insieme all’operazione d’acquisto che Trasteel (partecipata del gruppo Fratelli Cosulich) porterà a termine nei confronti di Magona: “È un’azienda che fa principalmente zincatura, che si trova a circa 500 metri da Piombino e questo ovviamente, anche dal punto di vista logistico, porterà dei grandissimi vantaggi e potremo fare veramente delle cose belle. Entrambe queste iniziative andranno avanti, so che ci sono stati alcuni guru della siderurgia che si lamentano perché questo secondo loro potrebbe portare a una riduzione del rottame di ferro disponibile, io invece sono convintissimo che lo scrap c’è. Questa acciaieria di Piombino ovviamente verrà alimentata principalmente con rottame, anche con Dri, e non influirà assolutamente in futuro sulla disponibilità del rottame e sui prezzi”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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La guida ai migliori lidi d’Italia e le spiagge da non perdere questa estate, ma anche i “flop”: spicca la Calabria, anche la Basilicata è una rivelazione
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-06-15 📍 Trieste it
È possibile fare un viaggio di diecimila chilometri lungo le spiagge d’Italia? La risposta è sì. Questa è stata l’incredibile avventura di Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, autori della Guida ai migliori Beach Club d’Italia (Morellini Editore), la prima dedicat…
È possibile fare un viaggio di diecimila chilometri lungo le spiagge d’Italia? La risposta è sì. Questa è stata l’incredibile avventura di Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, autori della Guida ai migliori Beach Club d’Italia (Morellini Editore), la prima dedicata al mondo degli stabilimenti balneari che arriva alla sua terza edizione, un progetto editoriale unico nel suo genere. Non solo: quest’anno i nostri rabdomanti della vita balneare rivelano anche gli stabilimenti da non perdere al lago. Un itinerario che tocca tutte le regioni costiere e quelle con i più grandi specchi di blu, un viaggio che non si limita a dare consigli per una vacanza all’insegna del relax o del divertimento, dell’esclusività o dell’autenticità, ma anche una geografia dell’utile che mappa un’offerta completa, strumento per turisti ma anche per operatori del settore. La guida si propone come fermo immagine per raccontare il turismo balneare, una delle filiere più rilevanti dell’economia italiana, fortemente radicata ai territori. Un ecosistema integrato di servizi e opportunità: dalla ristorazione all’ospitalità, includendo sempre più intrattenimento e benessere. Un’imprenditoria coraggiosa che sfida i limiti ambientali della delicata morfologia costiera italiana, in numerosi punti soggetta ad erosione, e i garbugli di una burocrazia complessa, in quanto le spiagge sono aree di competenza demaniale dello stato. Facciamo un passo indietro. È utile ricordare la direttiva europea Bolkestein introdotta nel 2010, la quale punta alla concorrenza trasparente tramite gare pubbliche imparziali per l’assegnazione di autorizzazioni anche in caso di risorse naturali scarse. Nel Belpaese però, non è stata riconosciuta la suddetta caratteristica ambientale, e in assenza di una legge nazionale coerente alla direttiva, in questi anni abbiamo collezionato una lunga lista di rinvii e proroghe lasciando carta bianca ai singoli comuni che tutt’oggi sono liberi di agire autonomamente, avviando eventuali gare per le concessioni balneari. Nell’attesa di comprendere se la direttiva verrà un giorno applicata a cascata su tutto il territorio nazionale, le spiagge italiane, in quanto beni del demanio, continuano ad essere concesse solo in uso temporaneo a soggetti privati a fronte del pagamento di un canone annuo. C’è chi parteggia per i pro, chi per i contro, sta di fatto che il dibattito sulle concessioni balneari si riaccende puntualmente stagione dopo stagione come un tormentone estivo, tra polemiche e forti pressioni da parte delle associazioni di categoria dei balneari. Questa incertezza incide anche sulle logiche imprenditoriali, soprattutto nel caso delle piccole realtà dove gli investimenti per migliorare la struttura e incentivare i servizi diventerebbero un comprensibile rischio, un’impasse che, di conseguenza, non valorizza il potenziale di certe località, fattore da considerare e che Andrea Guolo ha tenuto a sottolineare, un’onesta considerazione alla luce di una guida che rivela i migliori Beach Club d’Italia. Gran Galà dei Beach Club d’Italia 2026: i premi La “Guida ai migliori beach club d’Italia 2026” è stata lanciata ufficialmente in occasione del Gran Galà dei Beach Club d’Italia, gli “oscar” del settore balneare che si sono svolti a maggio in quel di Milano. In questa occasione sono stati svelati i prestigiosi premi di miglior beach club d’Italia, suddivisi per fascia di prezzo: luxury, premium e accessibile. A conquistare “ex aequo” il titolo di Best Luxury Beach Club Italia 2026 (oltre i 200 euro al giorno) sono: Alpemare, rinomato punto di riferimento a Forte dei Marmi, e Lido Villeggiatura, beach club del Belmond Villa Sant’Andrea, nella splendida cornice di Taormina. Nella fascia premium (50-200 euro) è invece Tivoli Portopiccolo a Sistiana, bella località della provincia di Trieste. Tra i beach club di prezzo accessibile (sotto i 50 euro) si distingue Sabbia D’oro a Scanzano Jonico, eccellenza lucana che affaccia sul limpido mare della Basilicata. I “flop”, gli imprevisti e i fuori programma di un lungo itinerario Durante la lunga ricerca che ha portato a selezionare i migliori beach club d’Italia, non è mancato qualche imprevisto, anche a fronte dell’eccellenza. La valutazione delle strutture avviene l’anno precedente rispetto all’uscita della guida, e in questo lasso di tempo può capitare qualche “cambio di programma”. Un caso emblematico è stato quello di un beach club marchigiano selezionato per essere premiato e recensito con i migliori voti per qualità del servizio, location e posizione, il quale non è più agibile essendo stato messo sotto sequestro giudiziario: niente guida, nessuna stagione, solo tante domande alle quali neanche Andrea e Tiziana saprebbero dare risposta. Di contro, i nostri autori possono testimoniare alcune realtà capaci di “fare scuola” in territori presi d’assalto durante i mesi estivi, con tutte le conseguenze del caso. Ci sono destinazioni incantevoli come la Puglia salentina della costa ionica, dove attualmente il turismo non è classificabile di fascia qualitativa alta, soprattutto se confrontato all’eccellenza della proposta adriatica. Due facce della stessa medaglia, quelle di una delle regioni più amate d’Italia per le vacanze balneari. Ma è proprio lungo la costa ionica che si trova Le 5 Vele, precisamente a Marina di Pescoluse, premiato per la strategia d’impresa. Questo beach club si distingue non solo per le proposte di alto livello ma anche per il concept che valorizza l’ospitalità salentina con il massimo del servizio, un esempio strutturato in un territorio soggetto all’overtourism spesso caotico e indisciplinato. L’Italia e le sue mille sfaccettature, tra limiti, incredibili potenzialità e tanta bellezza. C’è chi desidera trascorrere una vacanza balneare immerso nella natura e a stretto contatto con le tradizioni del luogo, chi invece non rinuncia all’ “esclusività da ombrellone” all’insegna del barefoot luxury, concetto di lusso che sposa sempre più l’eccellenza dei servizi alla libertà della vita da spiaggia, binomio sempre più in voga. Abbiamo chiesto ad Andrea Guolo qualche consiglio e curiosità per lasciarci ispirare e scoprire alcune località della nostra bellissima Italia. Ottimo rapporto qualità-prezzo e autenticità a portata di ombrellone A distinguersi per l’autenticità della proposta e per l’ottimo rapporto qualità/prezzo spicca la Calabria dove gli stabilimenti stanno crescendo e intraprendendo politiche di hotellerie. Destinazione bellissima e selvaggia, dove il mare è ancora il vero protagonista e il verde incornicia le coste, ma il valore aggiunto è il legame con il territorio e le sue tradizioni, prime tra tutte quelle gastronomiche. Ed è così che la cucina genuina (e piccante) e la rosticceria diventano un must da ombrellone: al beach club Blanca Cruz di Caminia i piatti sono espressione delle tradizioni calabresi. Questa accogliente struttura situata lungo la suggestiva Costa degli Aranci in provincia di Catanzaro, offre un menù autentico e molto saporito. Per gli amanti della buona tavola, anche quest’anno si distingue Il Fico, ristorante del Lido Tahiti a Palmi, che propone piatti di pesce freschissimo preparati secondo tradizione ma impreziositi da tocchi moderni. Un’occasione per gustare delizie locali e rivisitate in questa perla della Costa Viola e del Reggino tirrenico nella provincia di Reggio Calabria, con incantevole affaccio sulle Isole Eolie. Anche la Basilicata è una rivelazione e i suoi beach club sono i migliori d’Italia per il rapporto qualità-prezzo. Il Sabbia D’oro Beach Club a Scanzano Jonico, premiato come migliore d’Italia in fascia accessibile, offre tantissimi servizi che affacciano sull’ampia spiaggia dorata, una meraviglia di questa località lucana che affascina non solo per il mare cristallino. Il piccolo borgo di Scanzano affonda le radici in tempi antichissimi, quando era frequentato dai Micenei, di cui restano ancora tracce e preziose testimonianze risalenti al XIII-XI secolo a. C. in località Termitito, a poca distanza dal centro del paese. Un territorio autentico e ricco di sorprese. ‹ › 1 / 3 Sabbia D'oro Scanzano Jonico ‹ › 2 / 3 Sabbia D'oro Scanzano Jonico2 ‹ › 3 / 3 Alpemare I migliori beach club dove mangiare: le proposte gourmet Dalla colazione alla cena, c’è un valore aggiunto nel mangiare con i piedi nella sabbia. Il settore balneare punta sempre più a nuovi trend come il best sweet experience, dolci di qualità che impreziosiscono colazioni, pranzi e cene. Gettonatissimi anche gli aperitivi, complice la magia della golden hour sulla spiaggia, valorizzata da dj set e cocktail menù di tutto rispetto. Ma sono il pranzo e la cena a definire il meglio delle proposte gastronomiche fronte mare o direttamente in spiaggia sotto l’ombrellone (servizio sempre più diffuso), tali da poter paragonare i beach club ai migliori ristoranti dell’ “entroterra”. Tra i best spicca Langosteria che ha cambiato la storia di Bagni Fiore, affacciato sulle acque cristalline di baia Paraggi. Incoronato il miglior beach club della Liguria è inoltre un’ode alla dolcevita: da Brigitte Bardot, a Maria Callas, a Liz Taylor, sono tante le dive di Hollywood che hanno scelto questo angolo di paradiso, tutt’oggi molto rinomato nel jet set internazionale che lo incorona uno dei place to be della movida balneare ligure, nonché fiore all’occhiello della ristorazione locale, tanto da conquistare il prestigioso riconoscimento del Cà Maiol Award – Best beach restaurant 2026. Un altro must è il Gilda Forte dei Marmi. Il beach club si distingue per essere un ambiente di grande charme della Versilia, dove gustare ogni giorno la cucina di mare e le essenze del territorio, accompagnate dalla migliore selezione di vini e champagne, terroir da abbinare a piatti che raccontano il mare e la terra Toscana, come Tagliolino scampi e tartufo nero di San Miniato, eccellenza dell’entroterra regionale. Altra tappa da non perdere è La Spigola a Golfo Aranci. Questa oasi affacciata sulle onde turchesi rivela l’identità e l’essenza del mare, così quella della verace anima sarda, giocando con i sapori e rivelando i saperi dello chef Roberto Pisano, capace di unire il cibo a una profonda coscienza ambientalista. La sua cucina è consapevole e sostenibile: ogni piatto si propone come un messaggio virtuoso che promuove la lotta agli sprechi, sensibilizza sull’inquinamento e valorizza le specie marine dimenticate, il tutto privilegiando ingredienti freschi e locali che rafforzano il legame con il territorio. Oltre ai fornelli, anche delle cabine di frollatura per il pesce, una cucina consapevole e ambiziosa, per un menù che desidera fare la differenza. I beach club alla moda e instagrammabili La Sardegna, resta una delle mete più amate per una vacanza balneare. Oltre alla bellezza indiscussa del mare e delle spiagge, anche la nomea di alcune località la rende una destinazione patinata e “alla moda”, basti dire “Costa Smeralda” per associare una vacanza all’insegna dell’esclusività. Non è un caso se il Phi Beach continua a confermarsi uno dei beach club più gettonati per trascorrere una serata glam e raffinata, un must di Porto Cervo che accende la vita balneare tra spiaggia e dancefloor, mixando mare, proposte gourmet e Dj internazionali. Una foto scattata qui crea “social engagement”, ma esistono altrettanti beach club che assicurano scatti “instagrammabili”, come La Scogliera a Positano, location perfetta per immortalare uno dei belvedere più iconici del Belpaese e per trascorrere un’esperienza che racchiude tutta l’essenza di un’estate italiana: questo beach club, incastonato tra le rocce della Costiera Amalfitana con vista sulle isole Li Galli, offre il mix perfetto di natura, relax, comfort e servizi di ristorazione di alta qualità. Meravigliosamente inserita nel paesaggio ligure anche La Spiaggetta dei Balzi Rossi che spunta come una gemma ai piedi della costa rocciosa a confine con la Francia. Situata a due passi dalla Costa Azzurra ma orgogliosamente ligure, questo stabilimento, oltre ad essere fotogenico per l’incredibile location abbracciata dal litorale e affacciata sul mare cristallino, è unica nel suo genere per le serate “al cinema”: il nuovo Cinema Balzi Rossi vi aspetta per la stagione 2026 con le pellicole più belle proiettate direttamente sul mare, grazie a un maxischermo installato tra le onde. Gli stabilimenti balneari storici per un viaggio nel tempo Ci sono località balneari capaci di unire la bellezza della natura al fascino della cultura, luoghi dove è possibile fare un tuffo nella storia. Il Lido di Venezia offre tutto questo, oltre alla Mostra del Cinema che si svolge tra fine agosto e inizio settembre, colpi di coda di un’estate glam. Qui si trova il Des Bains 1900, che conta la bellezza di 126 anni di attività, una vera e propria icona dei primi anni del XX secolo descritta anche da Thomas Mann nel suo celeberrimo romanzo “Morte a Venezia”. Frequentato dal jet set internazionale sin dalla sua inaugurazione, il 5 Luglio 1900, questa raffinata struttura veneziana resta più che mai attuale. Per rivivere le atmosfere del passato ma soprattutto scoprire una curiosa caratteristica che lo rende anacronistico ma al contempo unico, tappa alla Lanterna, meglio nota come Pedocin, sul Molo Fratelli Bandiera di Trieste. Si tratta dell’unico stabilimento balneare in Europa dove l’area destinata agli uomini e quella riservata a donne e bambini (fino ai 12 anni) sono separate. La divisione di questo stabilimento, aperto nel 1903 sotto l’Impero Austro-Ungarico per cure elioterapiche, è tutt’oggi amatissimo dai triestini che scelsero di mantenere la divisione dei bagni nonostante la proposta comunale di toglierla. Non solo, lo stabilimento è altresì il più economico d’Italia: l’entrata costa solo 1,40 Euro, a patto di seguire le indicazioni che vi porteranno a fare un vero e proprio tuffo nella storia. Gli stabilimenti Pet Friendly: in vacanza con gli amici a quattro zampe Sono tantissimi i vacanzieri che scelgono di partire con gli animali, per questa ragione è molto utile riportare che in alcuni comuni i beach club non possono accogliere i cani sulla spiaggia poiché non concesso dall’ordinanza comunale. Dove non è consentito per legge, siamo certi che alcuni divieti siano stati affissi a malincuore nella maggioranza dei casi. La Guida ai migliori Beach Club d’Italia offre tutte le indicazioni aggiornate in merito alle strutture che accettano oppure no gli amici a quattro zampe. Tra le destinazioni top, c’è un angolo di pace tra Alassio e Albenga, con bella vista dell’Isola Gallinara: il Baba Beach. In questa struttura pet friendly il comfort incontra la buona cucina ligure e il benessere, anche quello dei vostri amici pelosi dove possono rilassarsi e divertirsi nella spiaggia dog friendly completamente delimitata, con vegetazione pensata per loro. Tanta libertà, sicurezza e numerosi servizi ad hoc, come le docce dedicate ai cani. In Veneto, altrettanto gettonato e perfettamente organizzato il Tamerici Dog a Rosolina Mare, il primo stabilimento nel Parco del Delta del Po attrezzato per chi desidera trascorrere una vacanza o qualche giorno al mare in compagnia del proprio amico a quattro zampe che troverà il contesto ideale, con tanto di sistema “autolavaggio” prima dell’uscita spiaggia. ‹ › 1 / 2 Cala Sveva ‹ › 2 / 2 Baba Beach Non i soliti beach club: due chicche dell’Adriatico Per chi desidera scoprire qualcosa di nuovo, la nostra bella Italia non delude mai, così alcune strutture che si inseriscono con grazia nei paesaggi e valorizzano le bellezze e le peculiarità dei territori come la spiaggia di Termoli, dove spunta Cala Sveva Beach Club, incorniciato dalle splendide mura federiciane e dai trabucchi sul mare, testimonianza della tradizione marinara abruzzese. Qui la storia e la cultura incontrano il piacere balneare e una proposta gastronomica che punta su specialità di pesce sempre freschissimo, da gustare direttamente in spiaggia durante il giorno, mentre dall’orario aperitivo in poi, trasforma le serate a suon di ritmo con artisti di fama mondiale. Il Mar Adriatico si racconta lungo lo stivale, e cambia. C’è una località che sembra testimoniare la bellezza di questa geografia varia e pittoresca, quella di Gabicce Mare, che spunta lungo la Riviera a Nord delle Marche, altresì chiamata “la Capri dell’Adriatico” poiché è il primo punto panoramico da Trieste. Ed è proprio qui che si trova uno dei centri balneari più caratteristici, il primo stabilimento situato sulla roccia dopo l’interminabile nastro di sabbia fine della riviera adriatica che da nord Italia scende verso sud. Non è un caso che Bagni 45 Maristella, viene chiamato anche “Sotto Monte”, il luogo ideale dove scoprire tutta l’accoglienza marchigiana. Beach club al lago: relax, lusso e tanta natura Tra le novità di Guida ai migliori Beach Club d’Italia 2026 ci sono anche le migliori proposte per trascorrere una vacanza balneare al lago. Una ricerca “in divenire”, come l’ha definita Andrea Guolo, che merita sempre più attenzione dopo questo primo resoconto “nero su bianco”. Oggigiorno il turismo lacustre italiano è in crescita e molto richiesto dal mercato estero, soprattutto i laghi di Garda e Como, binomio di lusso e natura, ma sempre più accessibili e con un forte legame con i territori. Le incantevoli località del Garda per esempio, uniscono il piacere balneare alla cultura locale, compresa quella enogastronomica del vino e di prodotti DOP come l’Olio del Garda. Il Riviera Lake a Punta San Vigilio è considerato il beach club più esclusivo del lago di Garda. Questo fiore all’occhiello della sponda veronese non ha bisogno di molte presentazioni per l’eccellenza dei servizi. La sua vera suggestione è la spiaggia con incantevole punto panoramico, rinfrescata dall’acqua color smeraldo, ombreggiata da ulivi secolari e tanto verde, un eden dove è possibile gustare golose prelibatezze dalla colazione all’aperitivo. Su “quel ramo del lago di Como” invece, per la precisione lungo la sponda occidentale di questo incantevole specchio di blu, si trova il Victoria Beach Club di Menaggio. Parole d’ordine: accoglienza raffinata e connessione al territorio perché tutto qui parla con stile del genius loci di Menaggio, pittoresca cittadina di antiche origini da visitare a ritmo lento, nonché un ottimo punto di partenza per scoprire il lago di Como e le montagne che lo circondano, una destinazione non solo balneare che incanta il mondo intero.
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Santa Margherita Ligure, stop agli smartphone per i bagnini: chi viola le regole rischia il brevetto
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-06-15 📍 Genova it
Niente smartphone durante il servizio per gli assistenti bagnanti delle spiagge di Santa Margherita Ligure. Lo prevede una nuova ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo, che integra le disposizioni già in vigore sulla sicurezza balneare introducendo al…
Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Niente smartphone durante il servizio per gli assistenti bagnanti delle spiagge di Santa Margherita Ligure. Lo prevede una nuova ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo, che integra le disposizioni già in vigore sulla sicurezza balneare introducendo alcune prescrizioni specifiche. Tra le novità principali volute dalla Capitaneria di Porto c’è l’obbligo di utilizzare dispositivi elettronici esclusivamente per esigenze di servizio o situazioni di emergenza. L’uso del telefono per attività personali, quindi, non è consentito durante l’orario di sorveglianza. Insomma, niente messaggi su WhatsApp né possibilità di sbirciare i social. Anche se la situazione è tranquilla e il bagnino è esperto, come riporta Repubblica Genova. Limiti anche agli auricolari: potranno essere utilizzati solo su un orecchio, così da garantire la piena percezione di quanto accade nell’area affidata al controllo. L’ordinanza è stata elaborata anche alla luce delle osservazioni presentate dalle associazioni di categoria del settore balneare e turistico con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le condizioni di sicurezza lungo il litorale e ridurre il rischio di distrazioni durante il servizio di salvataggio. Per chi non rispetterà le nuove disposizioni sono previste segnalazioni alle federazioni competenti, che potranno valutare eventuali provvedimenti sul mantenimento del brevetto professionale.
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Le spiagge meno affollate d’Italia: 20 mete per un’estate lontana dalla folla
📰 Thewom.it 📅 2026-06-15 📍 Olbia it
Ogni estate, milioni di turisti si riversano sulle stesse spiagge iconiche della penisola, trasformando lidi un tempo selvaggi in distese di ombrelloni a perdita d’occhio. Eppure, l’Italia nasconde ancora centinaia di angoli di mare straordinari, raggiungibil…
C alette raggiungibili solo a piedi o via mare, lunghi arenili ionici ignorati dal turismo di massa, e isole pontine da visitare fuori stagione. Ecco le spiagge poco affollare da scoprire in Italia (anche fuori stagione) Preferisci ascoltare il riassunto audio? Nell'articolo Quarantasette milioni di presenze turistiche balneari. Quattro settimane. Meno di 4.700 km di costa libera rimasta. Chiunque abbia cercato parcheggio a Tropea un sabato di agosto sa come va a finire. Le spiagge vuote esistono ancora. Non sono nascoste — sono scomode. Richiedono venti minuti a piedi su sentiero non segnalato o la scelta di non partire dopo le nove. In questo articolo ti portiamo alla scoperta delle spiagge meno affollate d'Italia: calette nascoste tra le rocce della Sardegna, lidi silenziosi sul mar Ionio, spiagge dorate nel Cilento, angoli selvaggi in Maremma e perle delle isole minori. Perché scegliere spiagge poco affollate in Italia Spiagge Italiane La ricerca di mare in Italia lontano dal turismo di massa non è solo una questione di preferenza estetica: è una scelta che migliora profondamente la qualità della vacanza. Le spiagge affollate portano con sé code, prezzi elevati, difficoltà di parcheggio e un impatto ambientale spesso insostenibile. Al contrario, i lidi meno frequentati offrono acque più pulite, ecosistemi marini intatti, silenzio e la possibilità di connettersi davvero con la natura. Un dato importante: molte delle spiagge più belle d'Italia hanno introdotto negli ultimi anni sistemi di accesso regolamentato — prenotazione obbligatoria, numero chiuso, contributo ambientale — proprio per proteggere luoghi che il turismo di massa stava danneggiando. Quando andare per trovare meno folla La regola vale per tutte e 20 le spiagge di questa guida: qualsiasi caletta diventa diversa da sé stessa nella settimana centrale di agosto. Il resto dell'anno è un'altra storia. Giugno Mare già caldo al Sud (21-23°C in Sicilia e Calabria), giornate lunghe, spiagge ai minimi stagionali. Il momento migliore per le destinazioni ioniche. Mare già caldo al Sud (21-23°C in Sicilia e Calabria), giornate lunghe, spiagge ai minimi stagionali. Il momento migliore per le destinazioni ioniche. Prima settimana di luglio Ancora accettabile ovunque. L'ondata arriva con la seconda settimana. Ancora accettabile ovunque. L'ondata arriva con la seconda settimana. Settembre Il mese migliore in assoluto. Acqua calda (24-26°C al Sud), folla al 30-40% rispetto ad agosto, prezzi in calo, molti sistemi di contingentamento già terminati. Il mese migliore in assoluto. Acqua calda (24-26°C al Sud), folla al 30-40% rispetto ad agosto, prezzi in calo, molti sistemi di contingentamento già terminati. Infrasettimanale in agosto Martedì e mercoledì sono i giorni con meno presenze su quasi tutte le spiagge italiane. Anche in piena estate. Confronto rapido: tutte e 20 le spiagge Difficoltà: ●○○○ facile → ●●●● solo per esperti. Kids: accessibile con bambini piccoli. Spiaggia Regione Accesso Difficoltà Servizi Kids Cala Tinnari Sardegna A piedi / via mare ●●●○ Nessuno ✗ Spiaggia dei Corbezzoli Sardegna A piedi (5 min) ●○○○ Nessuno ✓ Cala Sisine Sardegna A piedi / via mare ●●●● Nessuno ✗ Spiaggia di Caminia Calabria Auto + breve cammino ●○○○ Chioschi ✓ Spiaggia di Ferruzzano Calabria Auto ●○○○ Minim. ✓ Punta Bianca Sicilia A piedi (10 min) ●●○○ Nessuno ✓ Cala Buguto Sicilia A piedi su scogli ●●○○ Nessuno ✗ Spiaggia del Sospetto Puglia / Gargano A piedi da Calenelle ●●○○ Nessuno ✓ Cala della Sanguinara Puglia / Gargano Sentiero pineta ●●●○ Nessuno ✗ Spiaggia di Zaiana Puglia / Gargano A piedi (10 min) ●●○○ Nessuno ✓ Torre Borraco Puglia / Ionica Auto ●○○○ Nessuno ✓ Punta Aderci Abruzzo A piedi (15 min) ●●○○ Nessuno ✓ Cala Grande Toscana Sentiero ripido ●●○○ Nessuno ✗ Mezzavalle Marche Sentiero (20 min) ●●●○ Bar, docce ✗ Punta Crena Liguria Via mare / corda ●●●● Nessuno ✗ Cala Battaglia Lazio (Ventotene) Via mare ●●○○ Nessuno ✗ Cala Feola Lazio (Ponza) A piedi (15 min) ●○○○ Nessuno ✓ Cala Bianca Palinuro Campania Via mare / kayak ●●○○ Nessuno ✗ Spiaggia Terzo Cavone Basilicata Auto ●○○○ Nessuno ✓ Baia di Ieranto Campania A piedi (25 min) ●●●○ Nessuno ✓ Cala Tinnari, Costa Paradiso (Olbia-Tempio) Cala Tinnari Cala Tinnari si trova a Costa Paradiso, nel nord-ovest della Sardegna, e si raggiunge in due modi: a piedi con un sentiero di circa 30-40 minuti abbastanza impegnativo e non sempre segnalato (partenza dal chiosco della spiaggia Li Cossi), oppure via mare noleggiando un gommone-taxi dal porticciolo di Costa Paradiso. Il sentiero parte dal parcheggio della spiaggia Li Cossi e non è segnalato. Trenta-quaranta minuti di cammino su roccia granitica color ferro, con il sole che già alle dieci picchia sulla nuca: questo è il prezzo d'ingresso per una cala di ciottoli grigi e rosa levigati con un mare che va dal turchese piatto al blu di Prussia a venti metri di profondità. Spiaggia dei Corbezzoli, Cannigione (Olbia-Tempio) Spiaggia dei Corbezzoli A dispetto di quanto ci si aspetterebbe dalla vicina e celeberrima Costa Smeralda, la Spiaggia dei Corbezzoli all'imboccatura del Golfo delle Saline, poco distante da Cannigione, è quasi completamente sconosciuta ai turisti. Non è segnalata sulla strada: dalla SP13 in direzione Palau, circa 250 metri dopo il parcheggio di La Iaciola, si nota una piccola interruzione nella macchia mediterranea — è lì che inizia il breve accesso a piedi. La spiaggia è di sabbia rosata a grana media, l'acqua cristallina e ricchissima di pesci. La presenza frequente di cormorani a riva è il segno più eloquente del fatto che qui la gente non abbonda. Nessun servizio, nessuna segnalazione: portate tutto il necessario. Cala Sisine, Baunei (Nuoro) Cala Sisine Tra le calette del Golfo di Orosei, Cala Sisine è quella che richiede più impegno — ed è per questo che rimane la più silenziosa. Si raggiunge percorrendo l'intero sentiero del Selvaggio Blu (sei-sette ore solo andata, per escursionisti esperti) oppure via mare dalle barche che partono da Cala Gonone o Santa Maria Navarrese. La spiaggia è di ciottoli bianchi e ghiaia finissima, inserita in un anfiteatro di falesie grigie che arrivano fino a 300 metri. L'acqua è verde smeraldo sui bordi, quasi nera al centro dove la profondità supera i 30 metri già a pochi metri dalla riva. Un arco naturale di roccia calcarea chiude la cala a nord. Come arrivare Via mare: gita in barca da Cala Gonone (circa 45 min). A piedi: sentiero dal bivio di Golgo, 3-4 ore, attrezzatura da trekking obbligatoria. Spiaggia di Caminia, Stalettì (Catanzaro) Caminia La Costa degli Aranci, nel Golfo di Squillace, produce un mare che vira tra il verde acqua e il cobalto a seconda di dove guardi — e Caminia ne è il tratto migliore. Più autentica della vicina Soverato: prevale la spiaggia libera, ci sono due soli chioschi, nessuna struttura ricettiva organizzata. Alle spalle della spiaggia si trovano i resti della chiesa bizantina di Panaja, parzialmente inglobata dalla vegetazione. Vale dieci minuti di deviazione. Le grotte marine accessibili via kayak o pedalò nascondono fondali con gorgonie gialle e barracuda. Come arrivare SS106 Ionica, svincolo per Caminia (tra Catanzaro Lido e Soverato). Parcheggio a pagamento in stagione, 2 €/ora circa. Arrivate prima delle 9:00 per parcheggiare vicino. Dopo le 17:00 cala l'ombra delle colline: il momento migliore per una nuotata lunga senza sole in testa. Spiaggia di Ferruzzano, Ferruzzano Marina (Reggio Calabria) Ferruzzano Ferruzzano Marina è un piccolo borgo di meno di 200 abitanti sulla Costa dei Gelsomini, a circa 70 km da Reggio Calabria. Il lungomare è quasi privo di costruzioni, il paese è diviso dalla ferrovia e frequentato quasi esclusivamente da camperisti — molti dei quali stranieri, che arrivano qui proprio per l'isolamento. La spiaggia di Ferruzzano è una lunga e incontaminata distesa di sabbia dorata con mare azzurro e cristallino. Non aspettatevi servizi elaborati: è la classica spiaggia calabrese di una volta, con qualche piccolo stabilimento a gestione familiare e lunghi tratti di spiaggia libera. Il paesaggio dell'entroterra, brullo e quasi lunare, aggiunge un fascino particolare al luogo. Punta Bianca, Agrigento Punta Bianca Punta Bianca è uno sperone di calcare bianco che si protende sul mare nel territorio di Agrigento, dominato dal Monte Grande. Il litorale si presenta come un susseguirsi di calette rocciose e sabbiose, con acque limpide e cristalline. Si raggiunge dalla SS115 seguendo le indicazioni fino a un piccolo parcheggio, da cui si cammina circa dieci minuti su sentiero. Nessun servizio, nessuno stabilimento. L'accesso a piedi su terreno non sempre agevole scoraggia la maggior parte dei turisti e garantisce una relativa tranquillità. Indossate scarpe adatte e portate acqua e cibo. Cala Buguto, Custonaci (Trapani) Nella Baia di Cornino, ai piedi della Riserva Naturale del Monte Cofano, si trova una delle calette più particolari della Sicilia occidentale. La spiaggia principale di Cornino può essere affollata in agosto, ma Cala Buguto — raggiungibile camminando qualche centinaio di metri sugli scogli oltre la parte sabbiosa — rimane tranquilla grazie al fondo roccioso e all'assenza di servizi. L'acqua è di una trasparenza quasi disturbante, alimentata da sorgenti sottomarine fredde che emergono ai piedi del Cofano. Il contrasto si sente chiaramente sul petto quando si nuota verso il largo: da 24°C in superficie a 18°C in tre secondi. A 13 metri di profondità, posizionata dai pescatori locali nel 1980, c'è la statua della Madonna di Custonaci. Meta per apneisti e subacquei. Come arrivare Baia di Cornino, parcheggio sterrato gratuito. 28 km da Trapani (30 minuti). Camminare sugli scogli verso il promontorio del Cofano: 10-15 minuti. Spiaggia del Sospetto (Murgia della Madonna), Vico del Gargano Murgia della Madonna Nel territorio di Vico del Gargano, borgo considerato tra i più belli d'Italia, si nasconde la Spiaggia della Murgia della Madonna — detta localmente Spiaggia del Sospetto. È una baia di sabbia e ghiaia non troppo grossa, quasi sempre tranquilla. Per raggiungerla bisogna arrivare prima alla spiaggia dei 100 Scalini e proseguire lungo il litorale, oppure arrivarci via mare dalla spiaggia delle Calenelle. La maggior parte dei bagnanti preferisce restare più vicino ai lidi attrezzati. Acque limpide, fondale pulito, pochissime barche. Cala della Sanguinara La Cala della Sanguinara si trova a circa 12 km da Vieste, raggiungibile tramite un sentiero che attraversa la pineta del Gargano. È una piccola spiaggia ghiaiosa, molto riparata dai venti e con un mare cristallino di colore intenso. L'assenza totale di servizi e la difficoltà del percorso la tengono naturalmente lontana dalla folla anche in piena estate. Portate acqua, cibo e scarpe da trekking. Spiaggia di Zaiana, Peschici (Foggia) La strada tra Peschici e Vieste, allo svincolo per Manaccora, non segnala nulla. Un cartello malandato e un sentiero di terra rossa tra i lecci — una cinquantina di metri di discesa — e la spiaggia di Zaiana si apre su un golfo ristretto, con l'acqua che vira dal verde smeraldo al blu cobalto man mano che i piedi perdono il fondo. Sabbia gialla a grana grossa, qualche scoglio piatto affiorante a destra. Zero servizi, nessuno stabilimento. Arriva quasi solo chi conosce già il Gargano. Il fondo marino è irregolare — qualche riccio tra gli scogli sul lato est — ma la zona centrale è sabbiosa e bassa fino a 30 metri dalla riva. Adatta per i bambini se si tiene il centro. Come arrivare: Dalla SP52 Peschici-Vieste, a circa 4 km da Peschici in direzione Vieste, al bivio per Manaccora. Parcheggio sterrato gratuito sulla destra. Sentiero di discesa: 10 minuti. Torre Borraco, San Pietro in Bevagna (Manduria, Taranto) San Pietro in Bevagna Sulla litoranea tra Campomarino di Maruggio e San Pietro in Bevagna, la spiaggia di Torre Borraco prende il nome dalla torre antisaracena cinquecentesca che la domina. Sabbia bianca e fine, acque turchesi, fondale sabbioso, nessun stabilimento balneare. Frequentata quasi esclusivamente dai locali, è uno dei tratti ionici meno noti della provincia di Taranto. Alla foce di un piccolo fiume si forma uno specchio d'acqua dolce che crea correnti e colori particolari. Si raggiunge dalla Provinciale 122 tra Campomarino di Maruggio e San Pietro in Bevagna. Punta Aderci La Riserva Naturale di Punta Aderci è uno dei pochi tratti di costa adriatica rimasti senza cemento. Il promontorio divide due spiagge: a nord la Baia dell'Acquabella, a sud la spiaggia della Punta, entrambe di ciottoli chiari e acqua azzurra. Il paesaggio è insolito per l'Adriatico: scogliere calcaree basse, macchia mediterranea fino alla riva, dune naturali. Il sentiero che percorre il perimetro della riserva (circa 5 km) è pianeggiante e adatto a tutti. La mattina presto si avvistano aironi, falchi pescatori e, nelle acque di fronte, delfini striati che seguono i banchi di pesce. Cala Grande, Monte Argentario (Grosseto) Cala Grande Sul versante est del promontorio dell'Argentario, Cala Grande è una baia di tre spiaggette di ciottoli bianchi con un mare cristallino. Il mare è cristallino, azzurro con sfumature verde-grigio nelle giornate nuvolose. Rispetto alle spiagge più comode dell'Argentario, Cala Grande mantiene una relativa tranquillità grazie al sentiero ripido di circa 500 metri che parte dal km 3,9 della Strada Panoramica SP65 di Porto Santo Stefano. Scarpe da ginnastica obbligatorie. La cala è priva di servizi e frequentata soprattutto da chi arriva in barca. Il mattino presto e il tardo pomeriggio sono i momenti con meno barche ancorate al largo. Come arrivare SP65 Panoramica di Porto Santo Stefano, km 3,9. Piccolo parcheggio sul ciglio della strada. Sentiero ripido: 500 m, 10 minuti in discesa. Mezzavalle Probabilmente la spiaggia più bella delle Marche e tra le meno servite della Riviera del Conero. Mezzavalle si raggiunge scendendo un sentiero ripido di circa 20 minuti (scarpe da trekking indispensabili, vietato scendere con le infradito) da un parcheggio a pagamento sulla strada tra Portonovo e Sirolo. Alternativa: via mare in canoa o kayak. La spiaggia è di ciottoli, libera, con un solo bar e le docce gratuite. Spostandosi verso il Trave — la struttura di pesca tradizionale che emerge dal mare all'estremità nord — si trova ancora meno gente. Dopo le 17-18 cala l'ombra della falesia: portatevi qualcosa da mangiare per il ritardo di pomeriggio e godetevi il tramonto. Punta Crena, Varigotti (Finale Ligure, Savona) Punta Crena Punta Crena è una piccola caletta scavata nella roccia alla base del promontorio che divide Varigotti dalla Baia dei Saraceni. Grazie alla difficoltà di accesso non è mai affollata: si raggiunge via mare (a nuoto, in kayak, canoa o pedalò dalla spiaggia di Varigotti — vietati i mezzi a motore) oppure via terra con un sentiero molto impegnativo che termina a strapiombo sulla spiaggia, con un tratto finale dove è necessario calarsi con una corda. Il sentiero parte dalla Chiesa di San Lorenzino. Nessun servizio: portate tutto il necessario. La caletta è piccola — una cinquantina di metri di larghezza — ma di rara bellezza, con fondali ricchi per lo snorkeling. Cala Battaglia, Isola di Ventotene (Latina) Ventotene Ventotene è già di per sé poco raggiungibile — niente aeroporto, porto piccolo, capacità ricettiva limitata. Cala Battaglia è la caletta di sabbia nera dell'isola accessibile solo via mare, affacciata su un turchese intenso. Non ci sono servizi di alcun tipo. L'isolamento fisico dell'isola è il suo miglior guardiano: anche in agosto il numero di turisti rimane contenuto rispetto a qualsiasi altra destinazione insulare italiana. Cala Feola, Isola di Ponza (Latina) Cala Feola Cala Feola è la caletta delle piscine naturali scavate nella roccia bianca, una delle più belle di Ponza. Si raggiunge a piedi in circa 15 minuti dall'abitato di Le Forna. In luglio e agosto Cala Feola è frequentata. Il periodo ideale è giugno o settembre, quando la luce è ottima, il mare caldo (24-25°C) e il numero di turisti si riduce drasticamente rispetto all'alta stagione. Come arrivare Traghetto da Formia, Anzio o Terracina. Da Ponza paese, autobus o a piedi fino a Le Forna (3 km). Sentiero per Cala Feola: 15 minuti. Cala Bianca, promontorio di Palinuro (Salerno) Cala Bianca A Palinuro, uno dei borghi costieri più affascinanti del Cilento, le spiagge più frequentate si trovano nelle baie principali. Cala Bianca invece è una piccola caletta di ciottoli bianchi con acque di trasparenza quasi irreale, raggiungibile quasi esclusivamente via mare in kayak o piccola imbarcazione. Fa parte dell'Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta. Nessun servizio. Dal porto di Palinuro partono escursioni in barca che toccano anche questa cala insieme alla celebre Grotta Azzurra di Palinuro. Baia di Ieranto, Massa Lubrense Baia di Ieranto Probabilmente la spiaggia più bella della Penisola Sorrentina — e la meno frequentata, grazie a un sentiero di circa 45 minuti dal parcheggio di Nerano che scoraggia chi non è disposto a camminare. L'area è gestita dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che mantiene il territorio in stato di conservazione esemplare. La baia è di ciottoli bianchi con acque che passano dal verde smeraldo nelle ore centrali al blu intenso la sera. Di fronte, a tre miglia, i Faraglioni di Capri. Sui fondali di fronte alla baia sono stati individuati resti di anfore romane. Come arrivare Da Massa Lubrense, seguire indicazioni per Nerano. Parcheggio (a pagamento). Sentiero FAI: 45 minuti a piedi, dislivello modesto ma percorso non asfaltato. Spiaggia Terzo Cavone, Scanzano Jonico (Matera) La spiaggia di Terzo Cavone è la spiaggia libera per eccellenza della costa lucana: sconfinata, di sabbia dorata, con alle spalle una pineta e dune naturali. La vicinanza con l'Oasi WWF Policoro Herakleia la rende anche una meta per il birdwatching: aironi, cavalieri d'Italia e, con fortuna, delfini e tartarughe Caretta caretta che qui depongono le uova. Si raggiunge dalla SS106 Ionica seguendo le indicazioni per Scanzano Jonico Marina. Cosa verificare sempre prima di partire Alcune spiagge italiane hanno regole che cambiano ogni anno. Prima di partire verificate sempre: Se la spiaggia è in un'area marina protetta: alcune zone sono a balneazione vietata (es. zona A dell'AMP di Portofino) Se è richiesta prenotazione: Cala Violina (Toscana), Su Sirboni (Sardegna), Baia degli Infreschi (Campania) hanno accesso contingentato in alta stagione. Se ci sono ordinanze di chiusura temporanea
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NextGeo wraps up trenching gig at African offshore gas project
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 📍 Napoli en
Naples-headquartered Next Geosolutions (NextGeo) has finished the post-lay trenching assignment at a gas project off the coast of Libya, which is operated by Mellitah Oil & Gas Libyan Branch, a consortium formed by National Oil Corporation of Libya and Eni North Africa. The post NextGeo wraps up trenching gig at African offshore gas project appeared first on Offshore Energy .
Naples-headquartered Next Geosolutions (NextGeo) has finished the post-lay trenching assignment at a gas project off the coast of Libya, which is operated by Mellitah Oil & Gas Libyan Branch, a consortium formed by National Oil Corporation of Libya and Eni North Africa. NextGeo has confirmed the completion of post-lay trenching work as part of theBouri Gas Utilisation Project (BGUP)offshore Libya, expanding the range of solutions offered to customers through the integration of trenching services, in line with its growth strategy. According to the company, operational activities within the project are carried out in support of the installation operationsled bySaipem, thanks to the contribution of Rana Subsea and the collaboration, for trenching activities, with Pharos Offshore Group, the supplier of the specialist technologies used. This content is available after accepting the cookies. NextGeo’s contract with Saipem offshore Libya increased by €4-6 million The firm emphasizes that this initiative reflects its approach, based on the integration of expertise and strategic industrial partnerships, to enhance the value offered across the offshore services chain. Alessandro Buffa, CEO of Rana Subsea, commented:“With this initiative, we are reaffirming our ability to meet the highest industry standards in trenching as well – a new service now included in the range of solutions NextGeo offers its clients, including through collaboration with strategic partners. “At Rana Subsea, we are particularly proud to contribute, through our engineering and operational expertise, to strengthening the Group’s position in highly complex projects.” This announcement comes after Saipem confirmed that the lifting of the gas recovery module for the BGUP wasdone, as part of the Italian player’s engineering, procurement, construction, installation, and commissioning (EPCIC) contract for the refurbishment of platforms and facilities at the Bouri gas field. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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BW Offshore’s FPSO tucks ‘important’ milestone under its belt
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 📍 Santos en Clima · decarbonizzazione
Norway’s floating production solutions provider BW Offshore has revealed a new operational achievement for a floating production storage and offloading (FPSO) vessel, which is deployed at a Santos-operated giant gas project off the coast of Australia. The post BW Offshore’s FPSO tucks ‘important’ milestone under its belt appeared first on Offshore Energy .
Norway’s floating production solutions provider BW Offshore has revealed a new operational achievement for a floating production storage and offloading (FPSO) vessel, which is deployed at a Santos-operated giant gas project off the coast of Australia. BW Offshore has disclosed the completion of the interim performance test (IPT) for theFPSO BW Opal, as part of the commissioning program for Santos’Barossa LNGproject offshore northern Australia. The Barossa project is a joint venture between Santos (50%), PRISM Energy International Australia – formerly SK E&S – (37.5%), and JERA (12.5%). The company claims that the completion of IPT constitutes an“important”operational milestone for the FPSO, confirming that key production, processing and utility systems on the vessel are operating in an integrated manner and are capable of delivering stable performance under production conditions. Following therestart of productionin early May 2026, the FPSO BW Opal has continued gas production and export. BW Offshore explains that production is being managed in close coordination with the operator of theBarossa fieldduring this phase of the ramp-up and commissioning program. The company emphasizes that it remains focused on safe and stable operations, the completion of the remaining commissioning activities, and progress toward practical completion, which will mark the commencement of the long-term firm contract period for the vessel. This FPSO, which is situated at the Barossa gas field, approximately 285 kilometers offshore Darwin in the Northern Territory of Australia, is expected to feed the Darwin LNG plant for the next two decades. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Future expansion on horizon for Norway’s giant oil-producing field
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 en
Norway’s state-owned energy giant Equinor is laying the groundwork to enable a potential new subsea development in the North Sea, which will help maintain production and value creation from one of the largest oil-producing assets on the Norwegian Continental Shelf (NCS). The post Future expansion on horizon for Norway’s giant oil-producing field appeared first on Offshore Energy .
Norway’s state-owned energy giant Equinor is laying the groundwork to enable a potential new subsea development in the North Sea, which will help maintain production and value creation from one of the largest oil-producing assets on the Norwegian Continental Shelf (NCS). Since new volumes in theJohan Sverdruparea provide the basis forJohan Sverdrup phase 4, Equinor and its partners are now maturing a potential subsea development in the northern part of the field, which is expected to contribute to Europe’s energy security. The licensees in the Johan Sverdrup unit are: Equinor (operator, 42.62%),Aker BP(31.57%), Petoro (17.36%), and TotalEnergies (8.44%). The operator emphasizes that the recently completed appraisal wells in the Johan Sverdrup area have proven increased oil volumes; thus, the discoveries made in theTonjerwells andGeitungenwill now form the basis for the fourth phase of development. Kjetil Hove, Executive Vice President for Development and Production Norway, commented:“These are important and profitable volumes for Johan Sverdrup. “By tying new resources to existing infrastructure, we can develop them quickly, with low costs and low emissions. At the same time, they contribute to maintaining production and value creation from one of Norway’s largest oil-producing field over time.” This content is available after accepting the cookies. Giant North Sea oil field’s $1.3 billion third chapter is a go According to the Norwegian player’s plan, the volumes from Tonjer west and east, and Geitungen are planned to be developed through a subsea development tied back to existing infrastructure on Johan Sverdrup to help maintain production from the field. “Johan Sverdrup has been the backbone of Norwegian oil production since its inception. In order to maintain production and value creation for decades to come, we must continuously develop new resources around the existing infrastructure. Phase 4 is a good example of how we can get more out of a world-class field,”added Hove. Tonjer is situated in the northernmost part of the Geitungen terrace in the Johan Sverdrup area. While oil was previously discovered in the area, the volumes and potential were uncertain, but the drilling of two appraisal wells and a sidetrack has now provided the basis for a more precise assessment of the resource base. Equinor claims that the preliminary estimates for Tonjer and Geitungen combined are between 20 and 30 million barrels of oil equivalent. However, further analyses of subsurface data will form the basis for more precise resource estimates. The project is now being matured toward an investment decision (FID) with a possible production start-up in 2029, as part of the firm’s plans toaccelerate its large portfolio of subsea developments. This content is available after accepting the cookies. Equinor-Aker BP pact accelerating development of oil & gas discoveries “The goal is to increase value creation from existing fields through faster project development and an increase in the number of subsea developments tied back to existing infrastructure. This also reflects the partners’ common strategy,”highlighted Equinor. Aker BP believes the development concept under consideration, which entails a subsea tie-back to existing Johan Sverdrup infrastructure, enables efficient development with low unit costs, low emissions, and a short lead time from investment decision to first production. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Il porto di Bari punta a fine 2026 per il cold ironing
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 📍 Bari it Elettrificazione · cold ironing
Il Consiglio di Stato valida la decisione dell’Adsp di procedere con l’opera malgrado l’annullamento dell’aggiudicazione L'articolo Il porto di Bari punta a fine 2026 per il cold ironing proviene da Shipping Italy .
Anche per il Consiglio di Stato la preferenza va “all’esigenza pubblica legata alla più celere realizzazione dell’opera”. Stiamo parlando della realizzazione dell’impianto di cold ironing nel porto di Bari, oggetto di un contenzioso che aveva visto soccombere in primo grado l’Autorità di sistema portuale pugliese, innestandosi su un percorso già caratterizzato da ritardi legati a problematiche tecniche. Ma dopo la sentenza del Tar, il presidente Francesco Mastro era stato netto con SHIPPING ITALY, rivendicando subito la volontà di procedere malgrado l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto da 22,9 milioni di euro al raggruppamento guidato da Consorzio Stabile Cantiere Italia e Acreide. Detto fatto, circa un mese fa Mastro, sulla base della disamina giuridica del caso e della sentenza, che non aveva espressamente annullato il contratto con l’aggiudicatario, ne aveva confermato gli effetti, “ritenendo – si legge nella relativa determina – non sussistenti e comunque recessivi rispetto alla tutela dell’interesse pubblico, sotteso al completamento dell’opera, e risultante dall’avanzato stato dei lavori, i presupposti per sospendere l’esecuzione del contratto e/o disporre nell’immediato ed in costanza del giudizio di appello, diverse determinazioni in merito agli esiti della gara”. In ballo, si leggeva fra le righe del documento, c’era il finanziamento ministeriale del Programma di Azione e Coesione complementare al Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020, decisivo per l’appalto da concludere entro fine anno, nonché gli ‘avvertimenti’ dell’aggiudicatario, inerenti da una parte il risarcimento di quanto già speso (in particolare un ordine di carpenteria metallica da 1,7 milioni di euro) e dall’altra la tempistica stretta per l’esecuzione dei lavori per “acquisire le relative forniture in tempo utile per il completamento dei lavori, calendarizzato per il 31.12.2026”. Da cui la decisione di proseguire il contratto, anche a fronte del rischio, qualora la sentenza di primo grado fosse confermata in appello, di risarcire anche per equivalente il consorzio classificatosi secondo per l’errore commesso – secondo il Tar della Puglia – dall’Adsp in sede di fara. Una decisione ora corroborata dal Consiglio di Stato, che ha accolto l’istanza cautelare dell’Adsp sospendendo la sentenza, “tenuto pure conto della possibilità di accordare la tutela risarcitoria (anche per equivalente)” al raggruppamento piazzatosi secondo. Decisiva A.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Jacket for EU’s largest offshore gas development sails away from Saipem’s shipyard
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 en
Italy’s engineering, drilling, and construction services giant Saipem has confirmed the departure of a jacket destined for a giant natural gas project in the Romanian part of the Black Sea. This project is described as the largest offshore natural gas project currently under development in the European Union (EU). The post Jacket for EU’s largest offshore gas development sails away from Saipem’s shipyard appeared first on Offshore Energy .
Italy’s engineering, drilling, and construction services giant Saipem has confirmed the departure of a jacket destined for a giant natural gas project in the Romanian part of the Black Sea. This project is described as the largest offshore natural gas project currently under development in the European Union (EU). While announcing that the jacket for theNeptun Deep gas developmentproject in the Romanian Black Sea has left its Sardinian shipyard in Arbatax, Saipem underlined that the sail-away occurred after the recent completion of load-out operations. The Italian player explained that the foundation, weighing approximately 7,500 tons, is among the largest structures ever built at the shipyard. Standing approximately 135 meters tall and with a base measuring approximately 50 by 50 meters, it was built horizontally and will be transported in the same position. Once the jacket arrives in the Black Sea, it will be lifted and placed vertically by theSaipem 7000crane vessel, then installed on the seabed and anchored with eight 2.5-meter-diameter steel piles. The Neptune Deep gas project is beingdevelopedjointly byOMV Petrom, a Romania-headquartered affiliate of Austria’s OMV, together with its partner,Romgaz. The total investment is estimated at €4 billion to achieve first gas in 2027. The development entails an offshore production platform, three subsea systems, ten production wells, covering four already drilled onPelican Southand six underway onDomino, as well as the onshore gas metering and control station at Tuzla. This content is available after accepting the cookies. OMV Petrom continues its multi-well drilling program with Transocean rig in Black Sea Adeal for the projectwas awarded to Saipem in August 2023 and entails the engineering, procurement, construction and installation of a gas production platform, consisting of the jacket fabricated in Arbatax, Sardinia, upon which the topside, the upper part of the platform, will be installed, coming from the firm’s shipyard in Karimun, Indonesia. The Italian giant’s scope of work on the project also includes subsea segments for the Domino field, located at a water depth of approximately 1,000 meters, and thePelican field, at around 125 meters. In addition, there is thelaying of a 30-inch gas pipelineabout 160 kilometers long and an associated fiber-optic cable from the offshore platform to the Romanian coast, including microtunneling for shore landing. This content is available after accepting the cookies. Saipem’s heavy lifting and pipe-laying vessel gearing up for work on €4B Black Sea gas project Saipem emphasized:“This initiative contributes to the diversification of the European Union’s energy supply sources and enhances Saipem’s role as an international operator in the offshore energy infrastructure sector. “The project also confirms the high level of professionalism, technical expertise, and operational capabilities present in the area, enabling it to compete in the most technologically advanced markets.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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50Hertz and Elia launch €752 million offshore HV cable jointing and repair logistics tender
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-15 en
50Hertz and Elia have launched a joint procurement for offshore high-voltage (HV) cable repair […] The post 50Hertz and Elia launch €752 million offshore HV cable jointing and repair logistics tender appeared first on Offshore Energy .
50Hertz and Elia have launched a joint procurement for offshore high-voltage (HV) cable repair logistics and jointing services, under which the transmission system operators (TSOs) will award framework agreements valued at a total of up to €752 million. The tender, published in the Official Journal of the EU on June 12, covers multi-year service framework agreements supporting existing AC offshore and onshore HV cable systems in Germany and Belgium. The contracts will be awarded through a negotiated, two-stage procedure and structured as call-off frameworks, with volumes and timing dependent on operational needs. The agreements will run for an initial six-year period from November 1, 2027, until October 31, 2035, with an option for a single extension of up to two years at the contracting entities’ discretion. Requests to participate can be submitted by July 9, 2026, with invitations to tender expected on August 7, 2026. Under the 50Hertz-led scope, covering Lots 1–5, the framework includes offshore HV cable repair logistics and onshore/offshore cable jointing services in the Baltic Sea region. These cover mobilization and demobilization support, vessel and equipment provision, cable handling and transport, jointing operations for repair interventions, QA/QC documentation, and interface coordination. The repair logistics lots (1–3) are each valued at €110 million, while the jointing lots (4–5) each carry an estimated contract value of €19.2 million. Under the Elia scope, Lot 6 covers offshore HV cable jointing services in the Belgian North Sea. The package also includes provision of equipment and consumables, qualified personnel, documentation, and coordination for repair-related jointing works, with an estimated value of €7.6 million. Across all lots, services will be ordered on a call-off basis, with no guaranteed volumes, and contractors will be required to provide certified safety, environmental, and quality management systems alongside relevant offshore HV cable repair experience. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Traghetto veloce per la Corsica pronto a salpare anche da Genova e Civitavecchia
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 📍 Genova it
Cors’Express pubblica il calendario operativo. Si parte a metà agosto con un unico aliscafo. Livorno porto capofila con sei viaggi a settimana L'articolo Traghetto veloce per la Corsica pronto a salpare anche da Genova e Civitavecchia proviene da Shipping Italy .
Dopo gli annunci a mezzo stampa delle scorse settimane, la neocostituita compagnia marittima Cors’Express è passata ai fatti, aprendo le prenotazioni per le tratte fra Italia e Corsica. Il servizio comincerà a metà agosto e con una programmazione ambiziosa considerando che ad oggi a disposizione della compagnia c’è un unico aliscafo, l’ex Calypso di Liberty Lines (i cui cantieri trapanesi stanno procedendo alla ripitturazione stando a quando reso noto sui canali social di Cors’Express), unità del 2005 ribattezzata Christine L, che sarà chiamato a 45 giorni di intensa attività. La prima corsa da Bastia sarà per Civitavecchia, con ritorno poco dopo. Nella stessa giornata la nave farà poi avanti e indietro con Livorno. Il giorno successivo nuova andata e ritorno con la Toscana per poi effettuare la doppia attraversata con Genova fra pomeriggio e sera. In totale, quindi, fino a tutto settembre le partenze da Livorno a Bastia saranno 6 a settimana (il viaggio è stimato in 2 ore e 15), quelle da Genova 4 a settimana (3 ore e 30) e quelle da Civitavecchia 2 (3 ore e 15). La frequenza si ridurrà a partire da ottobre, quando i viaggi fra Livorno e Corsica saranno ridotti a 3 a settimana, da Genova 1 a settimana e da Civitavecchia 2. Ancora in definizione il lato portuale del servizio, almeno in Italia. Alberto Minoia, amministratore delegato di Stazioni marittime, il terminal passeggeri di Genova, ha infatti spiegato che “stiamo lavorando con la Compagnia di navigazione agli aspetti tecnico/nautici al fine di garantire la tempistica programmata. Al momento non possiamo dare ancora l’ufficialità. La banchina su cui stiamo ipotizzando l’operatività è quella denominata Colombo 3 (T9)” A.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Pietro Vavassori riconfermato alla presidenza di Alsea
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 it
Sostenibilità, logistica urbana e passaggio generazionale al centro del nuovo mandato triennale L'articolo Pietro Vavassori riconfermato alla presidenza di Alsea proviene da Shipping Italy .
Il consiglio direttivo di Alsea, l’Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori, ha confermato all’unanimità Pietro Vavassori alla presidenza per un secondo mandato. La nomina, informa una nota dell’associazione, è avvenuta lo scorso 10 giugno, a margine dell’assemblea generale elettiva. Vavassori è proprietario e amministratore delegato di Italsempione Spa, una delle realtà storiche iscritte all’associazione. Lo affiancheranno nel ruolo di vicepresidenti – eletti anch’essi con voto unanime su proposta dello stesso presidente – Albertina Schiavoni, presidente del consiglio di amministrazione di Freschi e Schiavoni S.r.l., e Mario Zini, amministratore delegato di Dhl Global Forwarding Spa. La riconferma della governance delinea un nuovo triennio in linea con il precedente, volto a proseguire il monitoraggio delle criticità territoriali e di settore, oltre al potenziamento dei servizi di supporto alla crescita aziendale. L’obiettivo è consolidare questa impostazione strategica attraverso un maggiore coinvolgimento diretto dei rappresentanti delle imprese associate, grazie alle competenze diffuse all’interno della base per garantire ad Alsea un ruolo sempre più autorevole e incisivo nei tavoli di confronto istituzionale. Un’attenzione centrale sarà riservata alle nuove generazioni, considerate centrali per lo sviluppo futuro del comparto: una visione che ha già trovato riscontro concreto nella composizione del nuovo Consiglio con l’ingresso di cinque esponenti del Gruppo Giovani Alsea. I temi legati all’evoluzione aziendale e alla continuità d’impresa saranno inoltre il fulcro della prossima Assemblea Pubblica dell’associazione, in programma il 30 giugno, intitolata “Guidare la transizione, creare il futuro. Responsabilità, eredità e visione nel passaggio generazionale”. Nei prossimi tre anni, continua la nota, sono previste azioni che spaziano dalla formazione alla digitalizzazione, fino alla partecipazione a osservatori e studi di settore. Tra i progetti fondamentali figurano l’istituzione di commissioni dedicate a temi cruciali per la logistica moderna, quali l’intermodalità e la distribuzione urbana, accanto a un potenziamento dei servizi agli associati, a un’operazione di rebranding e al costante rafforzamento delle relazioni con le istituzioni. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Per Fluid Global Solutions nuova partnership con l’egiziana Senoussi Free Zone Co.
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 📍 Suez it
L’azienda spezzina con il nuovo accordo di distribuzione si espande nel mercato nordafricano L'articolo Per Fluid Global Solutions nuova partnership con l’egiziana Senoussi Free Zone Co. proviene da Shipping Italy .
Fluid Global Solutions, azienda specializzata nella produzione di pompe, ricambi e motori elettrici per sistemi idraulici ausiliari di bordo, ha ufficializzato un accordo di distribuzione con Senoussi Free Zone Co. L’intesa con la realtà egiziana – storico ship chandler e fornitore di servizi per la sicurezza marittima con sede nella Zona Franca di Suez – rappresenta un passaggio strategico nei piani di internazionalizzazione dell’azienda ligure ed apre un accesso diretto a uno dei nodi logistici e marittimi più rilevanti a livello globale. Fondata nel 1938 e attiva nella sicurezza marittima dal 1979, Senoussi è stata la prima azienda privata di forniture navali in Egitto. La società opera attualmente attraverso una struttura di cinquemila metri quadrati all’interno della Zona Franca di Suez e può garantire una catena di approvvigionamento completa che copre i comparti di coperta, macchina, cabina e sicurezza, supportata da un servizio di assistenza tecnica sul posto. Con un magazzino che soddisfa oltre l’ottanta per cento del catalogo Impa, l’operatore egiziano distribuisce esclusivamente prodotti certificati secondo gli standard internazionali e può garantire un posizionamento commerciale in linea con i requisiti di affidabilità espressi da Fgs, anch’essa associata Impa. L’alleanza commerciale offre i seguenti vantaggi alle due realtà: Fluid Global Solutions acquisisce un canale preferenziale e radicato per consolidare la propria presenza nei mercati dell’Egitto e del Nord Africa, potendo contare sull’infrastruttura logistica e sulla consolidata clientela della società egiziana nei comparti marittimo ed energetico. Senoussi, da parte sua, amplia la propria offerta con l’integrazione dalla componentistica specializzata di un fornitore europeo, rafforzando così il proprio ruolo di interlocutore unico per gli armatori e gli operatori navali che transitano nella regione. Simone Trevale, business developer di Fluid Global Solutions, ha sottolineato come l’area nordafricana rappresenti uno sviluppo naturale per l’azienda, in virtù dell’intenso traffico navale e di un comparto energetico in forte crescita. La solidità operativa e la credibilità di Senoussi sono state individuate come gli elementi chiave per costruire una presenza stabile e a lungo termine in un mercato ritenuto altamente potenziale. Da parte del management della società egiziana è stata espressa soddisfazione per l’avvio della collaborazione ed è stata evidenziata la condivisione di valori e obiettivi commerciali orientati a generare un impatto duraturo nel settore. Nella foto in evidenza Simone Trevale (Business Developer, Fgs) e Mazen Senoussi (Vice President, Senoussi Free Zone Co) ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Da Meyer Turku commesse a Somec per 60 milioni di euro
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-15 it
Gli ordini prevedono la fornitura chiavi in mano di sistemi vetrati integrati destinati a tre nuove navi da crociera L'articolo Da Meyer Turku commesse a Somec per 60 milioni di euro proviene da Shipping Italy .
Somec Spa, società specializzata nell’ingegnerizzazione, produzione e messa in opera di progetti complessi chiavi in mano nell’ingegneria civile e navale, ha annunciato la sottoscrizione di nuovi contratti con un primario cantiere finlandese (Meyer Turku) per un valore complessivo di 60 milioni di euro. L’ordine, che andrà a beneficio della divisione Horizons, attiva nei sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili, prevede la fornitura chiavi in mano di sistemi vetrati integrati destinati a tre nuove navi da crociera di un noto brand internazionale del settore. L’accordo consolida ed estende una collaborazione già in essere, grazie a due opzioni contrattualizzate nel luglio 2025 che si sono convertite in ordini e l’aggiunta di una terza nuova unità navale. L’intervento affidato alla divisione Horizons è uno dei più articolati della sua storia e comprenderà la fornitura dell’intero sistema dei balconi, l’installazione dei serramenti con apertura motorizzata verticale brevettati per le Infinity Cabin, oltre ai serramenti e alle vetrate dei ponti alti di prua e alle strutture vetrate di diverse aree pubbliche. Le imbarcazioni appartengono a una serie tra le più grandi mai progettate, concepite con ampi spazi verticali su più ponti, gallerie interne e coperture vetrate di notevole estensione. I lavori si svilupperanno in un arco temporale compreso tra il 2027 e il 2031, con un impatto economico ripartito lungo l’intera durata del programma. Questa nuova commessa incrementa ulteriormente il portafoglio ordini della società di San Vendemiano, andandosi ad aggiungere ai contratti già comunicati lo scorso 7 maggio per un valore di 38 milioni di euro e il 19 maggio per altri 56 milioni di euro. Il presidente di Somec, Oscar Marchetto, ha espresso soddisfazione per la presenza del gruppo all’interno di programmi cantieristici internazionali così complessi, evidenziando che la continuità su più unità consecutive della stessa serie costituisce la forma più concreta di riconoscimento per il lavoro svolto. Il Gruppo Somec opera sul mercato globale anche attraverso altre due divisioni specializzate: Talenta, focalizzata sui sistemi e prodotti di cucine professionali, e Mestieri, dedicata alla progettazione e creazione di interior personalizzati. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Fincantieri entrega nuevo crucero de TUI Cruises en Italia
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-15 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Fincantieri y TUI Cruises, una empresa conjunta entre TUI AG y Royal Caribbean Cruises, celebraron la La entrada Fincantieri entrega nuevo crucero de TUI Cruises en Italia se publicó primero en PortalPortuario .
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Estados Unidos e India mantendrán conversaciones sobre un posible acuerdo comercial
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-15 es
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario El representante de Comercio de Estados Unidos, Jamieson Greer, viajará a la India -posterior a La entrada Estados Unidos e India mantendrán conversaciones sobre un posible acuerdo comercial se publicó primero en PortalPortuario .
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Zadar Cruise Port espera número récord de cruceros en temporada que se inicia
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-15 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La temporada 2026 en Zadar Cruise Port promete ser otro año positivo, ya que se prepara La entrada Zadar Cruise Port espera número récord de cruceros en temporada que se inicia se publicó primero en PortalPortuario .
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Termina la guerra: Estados Unidos e Irán alcanzan un acuerdo de paz que permitirá reabrir el estrecho de Ormuz
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-15 es
Por Redacción PortalPortuario/Agencia EFE @PortalPortuario El primer ministro de Pakistán, Shehbaz Sharif, confirmó -desde Islamabad- que Estados Unidos e Irán La entrada Termina la guerra: Estados Unidos e Irán alcanzan un acuerdo de paz que permitirá reabrir el estrecho de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
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Estados Unidos e Irán alcanzan acuerdo de paz que permitirá reabrir estrecho de Ormuz
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-15 es
Por Redacción PortalPortuario / Agencia EFE @PortalPortuario El primer ministro de Pakistán, Shehbaz Sharif, confirmó desde Islamabad que Estados Unidos La entrada Estados Unidos e Irán alcanzan acuerdo de paz que permitirá reabrir estrecho de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
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