Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5489 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Norway-headquartered oil industry supplier Eureka, a provider of pumping and power solutions to the offshore energy industries that is part of the Techouse Group, has been hired by Singapore’s Yinson Production, a subsidiary of Kuala Lumpur-based energy infrastructure and technology company Yinson, to supply a back-up power generator set for a floating production, storage, and offloading (FPSO) deployed in Nigerian waters. The post Yinson Production taps Techouse’s affiliate for Nigerian FPSO’s back-up power module appeared first on Offshore Energy .
Norway-headquartered oil industry supplier Eureka, a provider of pumping and power solutions to the offshore energy industries that is part of the Techouse Group, has been hired by Singapore’s Yinson Production, a subsidiary of Kuala Lumpur-based energy infrastructure and technology company Yinson, to supply a back-up power generator set for a floating production, storage, and offloading (FPSO) deployed in Nigerian waters. This contract with Yinson Production for theFPSO Abigail-Joseph’s back-up power module will see Eureka engineer, manufacture, and deliver a turnkey containerized generator set for use as an essential back-up power source on board the FPSO, which is deployed at theAnyala and Madu fields, located offshore Nigeria. The company will manage engineering and procurement from its headquarters at Fornebu outside Oslo, Norway, and office in Zenica, Bosnia-Hercegovina. The Norwegian firm’s facility at Sørumsand, north of Oslo, will manage manufacturing and assembly of the containerized generator set. Ole-Johan Øby Svendsen, Chief Commercial Officer at Eureka, commented:“We have extensive experience from delivering various types of gensets to offshore assets all over the world. We apply a stringent and high-quality execution model to ensure that we deliver the right quality at the right time, in line with Yinson Production’s expectations.” This tailor-made generator set incorporates an optimized design to cater for a high-speed engine solution. Eureka’s service team in Norway will manage commissioning, start-up, and provide operational support when the equipment is installed on board the FPSO. The firm has not disclosed the value of the contract. Tom Munkejord, CEO of Eureka, underlined:“We have a highly flexible and competent organization that understands the importance of designing and developing a robust product with a long lifespan. With the FPSO located far from shore, the operator needs to be certain that it has a reliable back-up power source. That is exactly what we will provide.” The vessel is owned by Yinson Production and currently leased to First E&P offshore Nigeria. The Asian FPSO giant told Offshore-Energy.biz at the start of the year that itwould continue to use its lease-and-operate model, while remaining focused on operational excellence and disciplined execution in 2026. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
La misura, ha spiegato il vicepresidente dell'ente Giuseppe Meloni, sarà introdotta con un emendamento alla variazione di bilancio o con un provvedimento ad hoc L'articolo Contro caro-fuel ed Ets la Regione Sardegna preannuncia un sostegno da 30 mln proviene da Shipping Italy .
La misura, ha spiegato il vicepresidente dell’ente Giuseppe Meloni, sarà introdotta con un emendamento alla variazione di bilancio o con un provvedimento ad hoc
Il vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Sardegna, Giuseppe Meloni, ha annunciato il prossimo varo di un supporto da 30 milioni di euro a sostegno delle imprese sarde dell’autotrasporto, con lo scopo di contrastare il caro carburante indotto dalla crisi in Medio Oriente e gli aumenti legati all’Ets.
Lo riporta Cagliari Today, evidenziando che l’annuncio è arrivato a margine di un convegno che si è svolto ieri nel capoluogo regionale, organizzato dall’associazione ex consiglieri regionali, alla presenza anche dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi.
Meloni ha aggiunto che la Giunta sta “valutando se procedere con un emendamento alla variazione di bilancio, oppure con un provvedimento ad hoc”, mentre gli uffici tecnici stanno ragionando sulla compatibilità dell’intervento con la normativa europea sugli aiuti di Stato.
Da ricordare che Bruxelles, proprio per far fronte alle criticità legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha recentemente introdotto un quadro temporaneo (attivo fino al 31 dicembre 2026) per aiutare i settori colpiti dalla crisi (Middle East Crisis Temporary State Aid Framework), inclusi quelli dei trasporti stradali, ferroviari, per vie d’acqua interne e di short sea su tratte intraeuropee, chiarendo tuttavia che per questi ultimi non possono coprire direttamente i costi dell’Ets, né utilizzare i prezzi Ets come parametri per determinare la compensazione. Meloni, riferisce CagliariToday, ha aggiunto che la Regione sta valutando attentamente come agganciarsi “agli strumenti già previsti a livello europeo, tenendo conto delle condizioni di insularità che richiederebbero un’attenzione ulteriore anche nelle politiche comunitarie”.
L’annuncio arriva anche a poche settimane di distanza dalla pubblicazione di un report curato dall’economista Andrea Giuricin per l’Istituto Bruno Leoni, la cui conclusione è che l’insularità ‘costa’ alla Sardegna complessivamente il 40% in più in spesa logistica rispetto al continente, con una buona quota degli importi dovuti per il trasporto via mare legati proprio all’Ets.
Ad avere subito espresso apprezzamento per la misura di supporto è stata Anita. L’associazione dell’autotrasporto aderente a Confindustria ha descritto la misura come “un primo riconoscimento degli sforzi compiuti dalle imprese di autotrasporto merci e logistica impegnate da e verso la Sardegna, strette nella morsa di rincari che non possono sostenere da sole e che non riescono a trasferire sulla committenza”
Anita ha quindi rivolto un appello alle istituzioni nazionali affinché “sostengano l’introduzione di provvedimenti adegua a salvaguardare l’autotrasporto merci e la logistica delle isole, secondo il principio della continuità territoriale riconosciuto dalla Costituzione”. L’associazione ha infine espresso l’auspicio che la Strategia per le isole presentata di recente dalla Commissione UE diventi l’occasione per valutare correttivi all’Ets marittimo.
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Stimato un investimento da 850 milioni di euro, con un impatto occupazionale diretto di 3.100 posti di lavoro L'articolo Renexia (Gruppo Toto) studia l’avvio di un polo per l’eolico offshore nel porto di Ortona proviene da Shipping Italy .
Renexia, società del gruppo Toto attiva nelle rinnovabili e già artefice del polo Beleolico al largo di Taranto, sta valutando la possibilità di realizzare nel porto di Ortona il progetto InVento Italia, ovvero un polo industriale integrato per la produzione di turbine per l’eolico offshore galleggiante.
L’analisi non è alle prime battute, tanto che il progetto è stato presentato ufficialmente alla Regione Abruzzo durante un incontro nel quale l’azienda – che ha sede a Chieti – ha anche spiegato quali ragioni l’hanno portata a individuare Ortona e a scartare altre soluzioni sul territorio abruzzese.
“Renexia ha indicato l’area del porto di Ortona come scelta privilegiata per l’insediamento, dopo un percorso di analisi condotto nella piena autonomia” ha spiegato, aprendo i lavori, il Presidente della Regione Marco Marsilio, secondo il quale l’ente avrà il dovere di accompagnare questo percorso “mettendo attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e verificando le condizioni per rendere concretamente realizzabile l’investimento”.
Secondo quanto rappresentato dall’azienda, InVento Italia richiederà un investimento complessivo di circa 850 milioni di euro, comprensivo degli interventi infrastrutturali portuali, generando un impatto occupazionale di oltre 3.100 posti di lavoro diretti e circa 2.000 nell’indotto.
Durante l’incontro Renexia ha quindi spiegato per quali ragioni abbia invece scartato l’ipotesi di realizzare il polo a Vasto: la distanza tra le aree disponibili e il porto, la complessità degli attraversamenti della SS16 e della linea ferroviaria, le limitazioni per il transito di carichi eccezionali, la presenza di un unico accesso via terra al porto e le difficoltà di garantire spazi adeguati per lo stoccaggio e la movimentazione delle componenti. Criticità che secondo Renexia incidono direttamente sulla sostenibilità industriale e logistica dell’insediamento, che richiede aree fronte mare, ampi spazi per assemblaggio e stoccaggio e collegamenti compatibili con la movimentazione di navicelle e pale eoliche di grandi dimensioni.
“Ora – ha aggiunto Marsilio – si apre una fase operativa complessa, nella quale bisognerà verificare tempi, procedure, interventi necessari e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto. La Regione lavorerà per favorire il massimo coordinamento istituzionale”.
Secondo Renexia, InVento Italia potrebbe favorire il coinvolgimento di imprese e soggetti del territorio, accompagnando la riconversione di comparti industriali esistenti quali quello dell’automotive.
Il tavolo di lavoro ha quindi definito un percorso istituzionale che sarà fondato su un accordo di programma, quale strumento di coordinamento tra Regione, Comune, Autorità di sistema portuale, amministrazioni competenti e soggetto proponente, che farà da cornice procedurale gli interventi infrastrutturali, urbanistici, portuali e amministrativi necessari alla realizzazione del polo industriale. In particolare il tavolo servirà ora a definire il quadro delle esigenze tecniche, urbanistiche, portuali e amministrative, individuando i passaggi necessari per verificare la concreta fattibilità dell’insediamento e accompagnare il percorso verso la decisione finale. Un percorso che avverrà anche tramite la previa individuazione di un Commissario speciale per accelerare le procedure e garantire tempi compatibili con la dimensione strategica dell’investimento.
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French maritime services player Bourbon has won a multi-month subsea services contract offshore Ghana, in […] The post Bourbon goes to Ghana under multi-month subsea contract appeared first on Offshore Energy .
French maritime services player Bourbon has won a multi-month subsea services contract offshore Ghana, in what the company describes as one of its core operating regions. Bourbon will deploy its multi-purpose support vessel (MPSV) Bourbon Evolution 802, equipped with two work-class HD remotely operated vehicles (ROVs), at the Jubilee field for inspection, maintenance and repair (IMR) services on wellheads, cleaning of an FPSO’s mooring chains, survey operations, pipeline installation and X-tree installation. According to the French firm, around sixty people are currently on board to support the campaign, including the client’s representatives. “This contract reflects our ability to deliver integrated subsea solutions that combine engineering and offshore operations in our traditional markets. The Bourbon Evolution 802 is exactly the type of vessel that allows us to support our clients on technically complex projects, backed by a strong local presence and teams with deep expertise in the region,”saidKarim Mebarek, Chief Commercial Officer of Bourbon. In the area, Bourbon has carried out campaigns on Tullow-operated fields since 2021, including the deployment of Bourbon Evolution 804. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Norwegian state-owned oil and gas giant Equinor has conducted drilling activities at a wildcat well in the Norwegian Sea off the coast of Norway with one of Transocean’s semi-submersible rigs. The drilling activity did not result in commercial quantities of hydrocarbons. The post Equinor’s Norwegian Sea wildcat yields no hydrocarbons appeared first on Offshore Energy .
Norway’s state-owned oil and gas giant Equinor has conducted drilling activities at a wildcat well in the Norwegian Sea with one of Transocean’s semi-submersible rigs. The drilling activity did not result in commercial quantities of hydrocarbons. Equinor and its partners have drilled a dry well in theHeidrun Cellar SEprospect, known as the wildcat well 6507/8-D-4 CH, under theHeidrun fieldin the Norwegian Sea, 240 kilometers west of Sandnessjøen. This is the tenth wildcat well in production licence 124, which was awarded in 1986, as part of licensing round 10-B, with licensees: Equinor (operator), ConocoPhillips, Petoro, and Vår Energi. The objective of the well, which was drilled by theTransocean Encouragesemi-submersible rig, was to prove petroleum in deeper stratigraphic levels on the Heidrun field, in reservoir rocks from the Early Jurassic (Åre Formation) and Late Triassic (Grey Beds). The well 6507/8-D-4 CH encountered sandstone layers in the Åre Formation/Grey Beds with an overall thickness of about 161 metres and good to very good reservoir quality. While the well was not formation-tested, data was acquired. The wildcat well was drilled to a vertical depth of 2,910 meters below sea level and was terminated in the Grey Beds from the Late Triassic. The water depth at the site is 357 meters, and the well has been permanently plugged and abandoned. While Equinor did not find any commercial hydrocarbons in this well, the firm had more luck in March 2026, when itmade an oil discoveryin the Barents Sea, which strengthens the development ofJohan Castbergand will be tied into the Norwegian field. This content is available after accepting the cookies. Norwegian oil & gas cash flow surpasses $74 billion as investment bill hits $30.71B Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
I propulsori a doppia alimentazione saranno montati su quattro unità da 8.600 Ceu in costruzione in Cina per Global Car Carriers L'articolo Nuovi motori Everllence dual fuel a metano per le prossime car carrier di Msc proviene da Shipping Italy .
La compagnia armatoriale norvegese Global Car Carriers, azienda parte del gruppo Msc, ha scelto i motori Everllence B&W ME-GI (a iniezione di gas) Mk10.7 per una serie di car carrier dual fuel Gnl da 8.600 Cei.
Questo ordine rappresenta il primo per questa nuovissima generazione di motori Everllence a due tempi, a bassa velocità e a doppia alimentazione Gnl.
I motori saranno costruiti dal licenziatario Everllence Cssc Engine a Qingdao, in Cina, per essere installati su quattro nuove navi Pctc attualmente in costruzione presso il cantiere navale China Merchants Jinling a Nanchino, in Cina. Ogni motore a sei cilindri, con alesaggio di 60 mm, ha una potenza nominale di 14.940 kW a 105 giri/min. I motori a controllo elettronico utilizzano l’iniezione di gas ad alta pressione combinata con il principio del ciclo Diesel per minimizzare le emissioni di metano e ottenere un’elevata efficienza del carburante. Le emissioni di metano sono stimate a 0,2 g/kWh, secondo la documentazione del prodotto.
Progettate dallo Shanghai Merchant Ship Design and Research Institute, queste nuove navi PCTC di seconda generazione vengono costruite secondo gli standard Dnv e la consegna è prevista tra il 2028 e il 2029. Ogni nave sarà dotata di generatori ad albero, gruppi elettrogeni a doppio combustibile, 500 kWh di accumulo a batteria e sistemi di connessione all’alimentazione da terra per garantire la conformità con la Fase 3 dell’Energy Efficiency Design Index dell’Imo, che prevede una riduzione del 30% delle emissioni di CO2 per unità di trasporto per le navi di nuova costruzione rispetto allo standard di riferimento.
Complessivamente, Gcc ha ordinato otto navi Pctc ai cantieri navali cinesi, tutte dotate di propulsione a doppio combustibile Gnl e la cui consegna è prevista tra il 2028 e il 2029.
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Por Redacción PortalPortuario / Philippine News Agency @PortalPortuario Las exportaciones agrícolas de Filipinas alcanzaron cifras históricas durante el pasado mes La entrada Filipinas: Exportaciones agrícolas registran crecimiento interanual de 33,2% en durante abril de 2026 se publicó primero en PortalPortuario .
Paolo Pessina vicepresidente dell'associazione dedicata agli studi del trasporto containerizzato L'articolo Rinnovato il consiglio direttivo di Cisco. Gallo riconfermato presidente proviene da Shipping Italy .
Si è concluso il percorso di rinnovo degli organi associativi del Centro Internazionale Studi Containers (Cisco) con l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dei soci del 20 maggio 2026 e la successiva attribuzione delle cariche sociali avvenuta nella riunione consiliare del 12 giugno.
L’Assemblea dei soci, svoltasi a Genova, ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione sugli obiettivi strategici e sulle attività future dell’associazione, confermando l’impegno di CISCo nella promozione delle buone pratiche nell’ambito del trasporto containerizzato.
Il nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica per il triennio 2026-2029, è composto da: Samuele Abbate (Fedespedi); Giampaolo Botta (Spediporto); Pietro Benito Coniglio (ISLA); Alberta Frondoni (Genoa Chambers); Bartolomeo Giachino (Saimare); Giordano Bruno Guerrini (Segretario Cisco e membro del Board di Bic); Filippo Gallo (Finsea); Fernando Pagano (Bureau Veritas Italia); Paolo Pandolfo (Interporto di Padova); Paolo Pessina (Hapag-Lloyd Italy); Alberto Pozzobon (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale);
L’Assemblea ha inoltre espresso un ringraziamento al Consigliere uscente Luca Elio Spallarossa per il contributo fornito all’attività dell’associazione e ha accolto nel Consiglio i nuovi membri Giampaolo Botta e Alberta Frondoni. Il 12 giugno 2026 si è riunito il primo Consiglio Direttivo del nuovo mandato che ha provveduto alla nomina delle cariche associative, confermando Filippo Gallo alla Presidenza e Paolo Pessina alla Vicepresidenza. Nel corso della stessa riunione è stato eletto il Comitato Esecutivo, composto da: Filippo Gallo, Presidente; Paolo Pessina, Vicepresidente; Alberto Pozzobon, Consigliere designato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Il nuovo organo direttivo accompagnerà l’associazione nel triennio 2026-2029 con particolare attenzione all’ampliamento della base associativa sotto il profilo numerico e territoriale, al coinvolgimento del comparto manifatturiero nei progetti promossi da Cisco e al rafforzamento delle attività dedicate alla qualificazione professionale degli operatori della filiera logistica e marittima. In quest’ottica, il Consiglio Direttivo ha conferito a Camilla Lo Bianco specifiche deleghe operative per lo sviluppo dei progetti formativi dell’associazione e per la gestione dei rapporti con gli enti pubblici competenti. Cisco, ente di formazione accreditato presso Regione Liguria, intende infatti consolidare e ampliare il proprio ruolo nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi rivolti agli operatori del settore.
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La società di navigazione concentra la gestione della compagnia all'Elba e amplia l'organico stabile L'articolo Nuova sede a Portoferraio per Blu Navy proviene da Shipping Italy .
La compagnia di navigazione Blu Navy, attiva sul collegamento marittimo tra Piombino e Portoferraio, ha comunicato l’apertura dei nuovi uffici amministrativi e direzionali nello scalo elbano. Il trasferimento nei locali posizionati a ridosso delle banchine d’imbarco risponde alla strategia di raggruppare tutte le funzioni gestionali direttamente sull’isola, consolidando la presenza logistica e operativa sul territorio.
L’investimento rappresenta un passaggio importante nello sviluppo del marchio, come spiega l’amministratore delegato della compagnia, Aldo Negri, che ha posto l’accento sulla prossimità e sulla continuità del servizio per gli utenti locali. Anche il presidente Giulio Schenone ha sottolineato come la nuova sede si inserisca nel piano di potenziamento strutturale avviato negli ultimi anni, confermando l’orientamento di un modello aziendale legato alle necessità di residenti, aziende e passeggeri turistici.
L’inaugurazione segue un recente incremento della squadra attraverso nuove assunzioni. Blu Navy conta nel proprio organico attualmente 40 dipendenti stabili, 26 dei quali operano proprio nel quartier generale di Portoferraio. Durante i mesi di picco, la squadra viene integrata con personale stagionale, superando le 60 unità complessive. L’organizzazione si distingue per un profilo anagrafico giovane, con un’età media inferiore ai 40 anni, e una forte componente di personale locale.
Sul versante operativo, la compagnia, che ha introdotto in servizio la motonave Aethalia, l’unità più recente tra quelle attualmente operative sul mercato elbano, informa sulla maggiore regolarità delle partenze – in alta stagione l’offerta prevede 24 partenze al giorno – e sull’ottimizzazione degli orari con una partenza ogni ora, con l’obiettivo di incrementare i parametri di efficienza, sostenibilità e comfort per i viaggiatori.
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La primera escala en el Puerto de Ancona realizó el crucero Le Boréal, de la compañía La entrada Crucero Le Boreal finaliza primera escala en Puerto de Ancona se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Zona Franca de Misurata (MFZ), representada por su presidente, el ingeniero Muhsin M. Sigutri, firmó La entrada Libia: Zona Franca de Misurata firma MoU con Puerto de Amberes-Brujas se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El nuevo dispositivo de seguridad fronteriza en el Puerto de Santander (España) comenzó a realizar sus La entrada España: Puerto de Santander inaugura nuevo dispositivo de control fronterizo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Cámara Naviera Internacional (ICS) remarcó que, pese al anuncio de un acuerdo de paz concretado La entrada Cámara Naviera Internacional remarca que salida de tripulantes atrapados por bloqueo en Ormuz tomará tiempo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Wallenius Wilhelmsen inauguró oficialmente la Terminal Internacional de Automóviles y Carga RoRo de Gotemburgo (Giart), en La entrada Suecia: Wallenius Wilhelmsen inaugura oficialmente Terminal Internacional de Automóviles y Carga RoRo de Gotemburgo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario / Agencia Yonhap @PortalPortuario Corea del Sur espera que el acuerdo entre Estados Unidos e Irán para La entrada Corea del Sur ve esperanzas tras acuerdo entre Estados Unidos e Irán para que 24 buques vinculados al país salgan de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La primera llamada al Puerto de Port La Nouvelle, al sur de Francia, en el Mediterráneo, La entrada Neptune Pireas hace primera llamada a Port La Nouvelle se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Volkswagen Group of America (Volkswagen) alcanzó un hito, al superar los 250.000 vehículos enviados a través La entrada EE. UU.: Volkswagen supera los 250 mil vehículos enviados a través de Port Freeport se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Malaga Cruise Port recibió al Viking Mira en su primera escala en Málaga, dentro del viaje La entrada Malaga Cruise Port recibe al Viking Mira en viaje inaugural se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Ministerio de Puertos y Aeropuertos de Brasil (Mpor) envió a la Agencia Nacional de Transportes La entrada Brasil: Ministerio finaliza fase preparatoria para licitación del canal de acceso del Puerto de Itajaí se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La grúa de muelle automatizada número 119 de la Terminal Automatizada 108 del Puerto de Qingdao La entrada China: Puerto de Qingdao estrena su grúa automatizada número 119 se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El viaje inaugural del nuevo buque MV CSL Kuleana ya se está llevando a cabo, pocos La entrada MV CSL Kuleana inicia viaje inaugural se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redação PortalPortuário @PortalPortuário O Ministério de Portos e Aeroportos (MPOR) finalizou e enviou à Agência Nacional de Transportes Aquaviários La entrada Ministério finaliza fase preparatória para licitação do canal de acesso do Porto de Itajaí se publicó primero en PortalPortuario .
O Ministério de Portos e Aeroportos (MPOR) finalizou e enviou à Agência Nacional de Transportes Aquaviários (Antaq) o projeto definitivo para a concessão do canal de acesso aquaviário ao Porto de Itajaí, em Santa Catarina. O envio da Nota Técnica contendo os estudos revisados e as minutas de edital e de contrato marca a etapa final do processo no âmbito do ministério, deixando o projeto apto para a publicação do edital de licitação pela agência reguladora. A previsão é que o leilão seja realizado no segundo semestre de 2026.
“O Governo Federal tem uma atenção especial para o Porto de Itajaí porque o encontrou praticamente fechado, impactando a economia de Santa Catarina e do país. A concessão do canal é mais um passo para dar maior eficiência ao porto”, afirmou o ministro Tomé Franca. “A concessão dará previsibilidade à operação portuária com dragagens programadas e irá aprofundar o calado para até 16 metros, viabilizando a entrada de navios de 400 metros de comprimento, os maiores cargueiros do mundo”, reforçou o secretário Nacional de Portos, Alex Ávila.
Esta concessão integra um projeto estratégico do Governo Federal focado em capacitar a infraestrutura dos portos brasileiros para receber embarcações de grande porte. Em 2025 foi leiloado o canal de acesso ao Porto de Paranaguá e está em andamento o processo para concessão do canal do Porto de Rio Grande. Nos planos do MPor estão ainda projetos para leiloar os portos de Santos e Salvador.
No caso de Itajaí, serão necessários investimentos de R$ 350 milhões ao longo de 25 anos de contrato, para a execução de obras de reestruturação, dragagem de aprofundamento e derrocamento organizadas em duas fases. Até o terceiro ano da concessão, a empresa fará intervenções necessárias para homologar parâmetros e possibilitar a operação de navios da classe New Panamax, com até 366 metros de comprimento. Além disso, estão previstas a remoção de interferências (como o casco do navio Pallas e espigões), implantação do sistema VTS (Vessel Traffic Service), que dará maior segurança à movimentação dos navios.
A partir do quarto ano, a concessionária irá se adequar para receber navios de última geração. Nesta etapa ocorrerá o derrocamento (remoção de material rochoso no canal externo) e a dragagem de aprofundamento, capacitando o porto para receber navios de 400 metros de comprimento.
A remessa do projeto à Antaq ocorre após o Estudo de Viabilidade Técnica, Econômica e Ambiental (EVTEA) ter sido inteiramente revisado pela Infra S.A. para incorporar as determinações e recomendações proferidas pelo Tribunal de Contas da União (TCU).
A expectativa de modernização da infraestrutura soma-se aos bons resultados recentes da operação portuária. O Porto de Itajaí registrou um crescimento de 40% na movimentação de cargas no primeiro quadrimestre de 2026, demonstrando a rápida retomada de sua importância econômica.
Australian energy giant Woodside has denied any knowledge of a takeover proposal involving the U.S.-headquartered energy heavyweight ExxonMobil. The post Woodside quashes ExxonMobil merger rumors appeared first on Offshore Energy .
Australian energy giant Woodside has denied any knowledge of a takeover proposal involving the U.S.-headquartered energy heavyweight ExxonMobil. In response to recent media speculation about ExxonMobil eyeing potential acquisition targets to expand its liquefied natural gas (LNG) footprint, the Australian player was quick to dismiss reports of potential business combination talks with the U.S. giant, emphasizing that it is not engaged in any negotiations with the American firm. Countering the rumors circulating in industry media, Woodside highlights that it is“not aware of any proposal and confirms it is not in discussions regarding a potential transaction with ExxonMobil Corporation.” The firm is adamant that it will continue to comply with its continuous disclosure obligations in a move to reassure its shareholders. These media reports come shortly after Woodside decided to augment its interest in Australia’s giant untapped conventional gas resource byexercising its pre-emptionright. Based on aneconomic impact assessmentby Deloitte Access Economics, the project could contribute more than A$141 billion ($98.7 billion) in gross domestic product (GDP) nationally. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Il regime della navigazione negli “stretti usati per la navigazione internazionale” è stabilito dalla UNCLOS - Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare del 1982 che non è stata ratificata né dagli Usa né dall’Iran ma è universalmente applicabile L'articolo Zunarelli: “Per il transito nello Stretto di Hormuz non è legittimo imporre un pedaggio” proviene da Shipping Italy .
Il regime della navigazione negli “stretti usati per la navigazione internazionale” è stabilito dalla UNCLOS – Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare del 1982 che non è stata ratificata né dagli Usa né dall’Iran ma è universalmente applicabile
Contributo a cura di avv. Stefano Zunarelli *
* studio legale Zunarelli
Nelle indiscrezioni che si susseguono in merito all’accordo che sarebbe stato raggiunto tra USA e Iran circa la possibilità per le navi mercantili di transitare nuovamente per lo stretto di Hormuz, non è ancora chiaro se verrà esclusa l’assoggettabilità di detto attraversamento al pagamento di qualche tipo di pedaggio (come afferma il presidente USA) o se la questione rimane tuttora aperta (come affermano fonti vicine al governo iraniano.
Il regime della navigazione negli “stretti usati per la navigazione internazionale” (tra cui rientra indiscutibilmente lo stretto di Hormuz) è stabilito dalla UNCLOS – Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare del 1982 (nota anche come Convenzione di Montego Bay). Tale convenzione non è stata ratificata né dagli Stati Uniti né dall’Iran, ma è comunque e quindi universalmente applicabile.
In base alla UNCLOS – Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare del 1982 (cui è attribuita natura di codificazione del diritto internazionale marittimo consuetudinario) negli stretti usati per la navigazione internazionale viene in ogni caso riconosciuto il diritto di passaggio in transito (art. 38 co. 2).
L’Iran contesta che la disciplina sul diritto di passaggio di transito negli stretti usati per la navigazione internazionale sia applicabile, in quanto la stessa sarebbe stata introdotta per la prima volta dall’UNCLOS (che l’Iran non ha ratificato) che non si configurerebbe, quindi, per questa parte, come l’enunciazione di un principio di diritto internazionale marittimo consuetudinario. L’Iran non contesta, tuttavia, che alle navi mercantili (e da guerra) di tutti gli stati debba essere riconosciuto nello stretto di Hormuz il diritto di passaggio inoffensivo, come tale qualificandosi il passaggio “che non arreca pregiudizio alla pace, al buon ordine e alla sicurezza dello Stato costiero” (art. 19).
Il diritto di passaggio inoffensivo ha un contenuto più ristretto del diritto di passaggio in transito, soprattutto per i sommergibili e gli altri veicoli subacquei, che sono tenuti a navigare in superficie (art. 20). Anche per le navi mercantili, poi, il diritto di passaggio inoffensivo può subire limitazioni da parte dello Stato costiero, il quale può “può emanare leggi e regolamenti in merito a una serie di materie, tra cui la sicurezza della navigazione e la regolamentazione del traffico marittimo.
Con specifico riferimento al tema, oggi oggetto di discussione, della possibilità di imporre pedaggi alle navi straniere (o addirittura solo a quelle di alcuni stati), si prevede che “nessuna tassa può essere imposta alle navi straniere per il solo motivo del loro passaggio attraverso il mare territoriale”, puntualizzandosi, poi, che “le tasse possono essere imposte a una nave straniera che passi attraverso il mare territoriale, a solo titolo di pagamento per specifici servizi resi alla nave stessa. Tali tasse sono imposte senza discriminazione” (art. 26).
Né vale l’assimilazione, che pure è stata prospettata, con quanto già avviene nei canali di Suez e di Panama. In questi ultimi casi, infatti, si tratta non di “stretti” (cioè bracci di mare – naturali – che collegano tra loro spazi ugualmente marini, come nel caso dello stretto di Hormuz) ma di “canali”, cioè di vie d’acqua che sono state realizzate mediante l’opera dell’uomo. Sul piano squisitamente giuridico, poi, mentre gli stretti rientrano tra gli “spazi marini” (cui si applicano, a seconda dei casi, i principi della libertà di navigazione o del diritto di passaggio di transito o inoffensivo) i “canali” sono qualificati come acque interne, e quindi soggette alla piena sovranità dello stato nel cui territorio rientrano, che può liberamente stabilire le condizioni per il loro attraversamento.
In definitiva, in base al diritto del mare (pattizio e consuetudinario) vigente solo a fronte della fornitura di specifici servizi finalizzati a garantire la sicurezza della navigazione lo stato costiero può richiedere il pagamento di un corrispettivo.
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