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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5489 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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The Nautical Institute sbarca in Italia
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-19 📍 Napoli it Clima · decarbonizzazione
Gennaro Arma presiederà il ramo italiano dell'istituzione professionale marittima L'articolo The Nautical Institute sbarca in Italia proviene da Shipping Italy .
L’Italy Branch of The Nautical Institute, organizzazione professionale internazionale per professionisti marittimi, con sede nel Regno Unito, fondata nel 1971 e presente in oltre 50 Paesi, ha scelto Sant’Agnello (Napoli) per il lancio ufficiale in Italia. Domani, presso l’Its Accademia Marittima Meridionale, la presentazione, di un’intera giornata, riunirà leader internazionali del settore, politici, rappresentanti dei centri di formazione marittima e delle associazioni di categoria per confrontarsi sulle priorità strettamente interconnesse per il settore marittimo: la transizione energetica nell’ambito dell’industria marittima e dell’istruzione e della formazione marittima, professionisti, studenti e cadetti. Il presidente, Com.te Gennaro Arma, dichiara: “È un grande privilegio rappresentare in Italia il Nautical Institute, in un momento di profonda e costante trasformazione del settore marittimo, alle prese con tensioni geo-politiche internazionali e ricambio generazionale. Il nostro obiettivo è fornire la massima attenzione professionale al miglioramento degli standard dei professionisti del mare, mantenendo il Nautical Institute come centro internazionale di eccellenza nautica, promuovendo un elevato standard di qualificazione, competenza e conoscenza tra coloro che vivono il mare ogni giorno in prima persona, e collaborare con i dipartimenti governativi e altri enti interessati alle qualifiche statutarie, con le università e altri istituti e autorità educative nella promozione dell’istruzione e della formazione nella scienza e nella pratica nautica”. Le discussioni si concentreranno sulle sfide e sulle opportunità che ne derivano: decarbonizzazione, adozione di nuove tecnologie e combustibili alternativi, e lo sviluppo delle abilità, delle competenze e dei quadri formativi richiesti da centri di formazione marittima, accademie e istituzioni per supportarli ed incentivarli nelle trasformazioni del settore In apertura dei lavori: Sig. Walter Vervloesem Fni, Presidente dell’Istituto Nautico; Comandante Gennaro Arma, Afni, Presidente – Sezione Italiana Nautical Institute; Capitano Giuseppe Spera, Rappresentante Permanente Supplente dell’Italia presso l’Imo; Ing. Gianpaolo Dalla Vedova, Senior VP (Italia, Monaco e Malta) e Legale Rappresentante per l’Italia – Lloyd’s Register; Dott. Giovanni Consoli, Vice Segretario Generale – Assarmatori; rappresentanti di Iam Istruttori Associati Marittimi, Sirm Italia, Gnv, Accademia Marittima Meridionale. Partecipazione gratuita e aperta a tutti i soci dell’Istituto Nautico e dei rappresentanti del settore. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti non procederanno sull’integrativo con Psa Ge Pra’
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-19 it
Dopo la proposta bocciata i sindacati confederali sentiranno prima i lavoratori. Anche Usb chiede il rispetto del voto L'articolo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti non procederanno sull’integrativo con Psa Ge Pra’ proviene da Shipping Italy .
Il no era nell’aria fin dalle prime ore e adesso è ufficiale: la profferta di Psa Pra’ alle segreterie locali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti è stata bollate da esse come “irricevibile”, giacché “le nostre organizzazioni sindacali non sono al servizio dell’azienda”. La proposta riguardava la possibilità di incontrarsi per tentare una correzione della bozza di accordo contrattuale di secondo livello, elaborata dal terminalista con la Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) e bocciata a larga maggioranza dai lavoratori per via referendaria. E ciò prima della ricostituzione della Rsu, dimissionaria ad esito del voto, dato che in assenza di rappresentanza le segreterie avrebbero anche potuto firmare il nuovo integrativo, per poi sottoporlo o meno (è a discrezione dei firmatari) ai lavoratori. I sindacati, però, con una nota unitaria, hanno deciso di seguire un percorso inverso: prima sentiranno i lavoratori (a giorni sarà calendarizzata un’assemblea) e poi decideranno il da farsi: “Come Segreterie riteniamo ora necessario aprire un’ulteriore fase di ascolto e confronto con tutti i dipendenti per comprendere nel dettaglio le motivazioni che hanno portato al rigetto della proposta di accordo. Sarà da queste valutazioni, dalle criticità evidenziate e dalle indicazioni che emergeranno dagli incontri con i lavoratori che dovremo ripartire. Continueremo pertanto a svolgere il nostro ruolo con responsabilità, determinazione e spirito costruttivo, mettendo al centro le persone che ogni giorno contribuiscono con professionalità e impegno alla crescita del terminal. Da questo risultato ripartiremo insieme ai lavoratori, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che sia in grado di rispondere concretamente alle loro aspettative e alle loro esigenze, a tal fine sarà nostro compito comunicare nella giornata di lunedì (22 giugno, ndr) la data dell’assemblea”. Poche ore prima della nota delle segreterie confederali, anche i delegati di Usb in Psa Pra’ sono intervenuti sul tema, con una articolata critica all’invito dell’azienda alle segreterie confederali, “un comunicato che invece di interrogarsi sulle ragioni di una bocciatura così netta, sembra concentrarsi prevalentemente nel giustificare l’impianto dell’accordo respinto dai lavoratori”. Per Usb “Il risultato emerso non deve quindi essere spiegato, corretto o reinterpretato. Deve essere rispettato. Una lettura che attribuisca l’esito del referendum a una non corretta comprensione dei contenuti dell’accordo rischia di sminuire il valore stesso della partecipazione democratica e della scelta liberamente espressa dalle lavoratrici e dai lavoratori attraverso il voto. Se infatti si sostiene che il risultato sia riconducibile a una mancata comprensione dei contenuti dell’accordo, si finisce inevitabilmente per mettere in discussione non solo la capacità di valutazione dei lavoratori, ma anche il lungo percorso di confronto che ha accompagnato questa trattativa. Assemblee, incontri, momenti di approfondimento e confronto hanno visto impegnati per mesi lavoratori, Rsu e organizzazioni sindacali. Ridurre oggi l’esito referendario a un problema di comunicazione o di comprensione rischia di svilire il valore di quel percorso e l’impegno di tutti coloro che vi hanno preso parte. (…) Il voto dei lavoratori non rappresenta un ostacolo da aggirare né un risultato da reinterpretare, ma un mandato chiaro dal quale ogni futuro percorso di confronto dovrà necessariamente ripartire”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Clever Synergy cresce nel marine engineering con lo studio d’ingegneria navale Mario Nattero
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-19 it
“L’evoluzione naturale del mercato richiede oggi strutture sempre più interdisciplinari, capaci di integrare competenze tecniche, operative e strategiche in un unico interlocutore affidabile” L'articolo Clever Synergy cresce nel marine engineering con lo studio d’ingegneria navale Mario Nattero proviene da Shipping Italy .
Lo studio d’ingegneria navale dell’Ing. Mario Nattero entra a far parte di Clever Synergy. Lo annunciano a SHIPPING ITALY Federico Sommella e Federico Martinoli, rispettivamente direttore tecnico e corporate partner, parlando dell’avvio di “una nuova fase di sviluppo strategico attraverso l’integrazione di consolidate competenze ingegneristiche, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta tecnica della società e offrire ai propri clienti un modello integrato capace di coniugare competenze manageriali, consulenza tecnica e supporto professionale altamente specializzato”. Nella fase iniziale, l’attività verrà sviluppata attraverso un accordo di rete che consentirà di ampliare le capacità operative della società mantenendo elevati standard qualitativi, indipendenza professionale e massima flessibilità organizzativa. “L’evoluzione naturale del mercato richiede oggi strutture sempre più interdisciplinari, capaci di integrare competenze tecniche, operative e strategiche in un unico interlocutore affidabile” dichiara Federico Sommella. “Questo progetto rappresenta un importante passo avanti nel percorso di crescita di Clever Synergy e consolida il nostro posizionamento nei settori marittimo e nautico. Inoltre la nostra società collegata Contec Marine potrà beneficiare di ulteriori competenze da mettere al servizio del comparto assicurativo”. Queste invece le parole di Mario Nattero: “Con grande entusiasmo annuncio il mio ingresso in Clever Synergy, una nuova e stimolante sfida professionale che mi consente di mettere a disposizione del gruppo l’esperienza maturata in oltre quarant’anni di attività nei settori marittimo, meccanico e navale. Nel corso della mia carriera ho sviluppato e seguito oltre 900 progetti, costruendo un patrimonio di competenze tecniche e professionali che sarà condiviso con gli altri partner, nella convinzione che il confronto e la collaborazione rappresentino i principali motori dell’innovazione”. “L’obiettivo – conclude Nattero – è contribuire a una crescita comune, valorizzando la naturale complementarità delle competenze e delle specializzazioni che caratterizzano la nuova offerta ingegneristica, a beneficio di clienti e stakeholder del settore”. Operando sia in ambito nazionale che internazionale, la sinergia sarà sviluppata con un focus particolare su progettazione e studi di fattibilità, nuove costruzioni, refit e conversioni, supervisione on-site e consulenza tecnica specialistica. Con questa iniziativa il gruppo di società collegate a Clever Synergy completa la filiera delle competenze tecniche al servizio della blue economy, integrando ingegneria e progettazione, scienza dei materiali e controlli non distruttivi, collaudi e perizie tecniche, assistenza specialistica in ambito assicurativo. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Reino Unido: Ministerio de Defensa reconoce al Puerto de Portland por su compromiso militar
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Portland (Reino Unido) recibió un reconocimiento por parte del Ministerio de Defensa. El La entrada Reino Unido: Ministerio de Defensa reconoce al Puerto de Portland por su compromiso militar se publicó primero en PortalPortuario .
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Islandia: Puerto de Akranes recibe primer crucero desde 2021
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Una visita de Le Bellot marcó el primer crucero en atracar en el Puerto de Akranes, La entrada Islandia: Puerto de Akranes recibe primer crucero desde 2021 se publicó primero en PortalPortuario .
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Hanwha Ocean firma MoU con Kanata Clean Power para proyecto de planta flotante de GNL en Canadá
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Hanwha Ocean anunció la firma de un Memorando de Entendimiento (MoU) no vinculante con Kanata Clean La entrada Hanwha Ocean firma MoU con Kanata Clean Power para proyecto de planta flotante de GNL en Canadá se publicó primero en PortalPortuario .
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Bélgica: Gobierno realiza capacitación para enfrentar al crimen organizado a los empleados del North Sea Port
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Gobierno belga está llevando a cabo la campaña PortAware en el North Sea Port. La La entrada Bélgica: Gobierno realiza capacitación para enfrentar al crimen organizado a los empleados del North Sea Port se publicó primero en PortalPortuario .
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Resultados de pruebas de proyecto Sea Zero muestran que es posible un navíos costero libre de emisiones
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Los resultados de los tests del proyecto Sea Zero, de Hurtigruten, están demostrando que, con la La entrada Resultados de pruebas de proyecto Sea Zero muestran que es posible un navíos costero libre de emisiones se publicó primero en PortalPortuario .
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Marruecos: Adelte se adjudica contrato para construcción de pasarelas en Puerto de Tanger Ville
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Adelte fue adjudicataria por parte de Société de Gestion du Port de Tangier Ville (SGPTV) del La entrada Marruecos: Adelte se adjudica contrato para construcción de pasarelas en Puerto de Tanger Ville se publicó primero en PortalPortuario .
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Neptun Smulders construirá plataforma offshore para proyecto North Sea Connector 2
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Neptun Smulders Offshore Renewables (NSORe) recibió el contrato para construir una plataforma de conversión offshore de La entrada Neptun Smulders construirá plataforma offshore para proyecto North Sea Connector 2 se publicó primero en PortalPortuario .
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Profesionales de TPV participan de jornada junto a estudiantes de la Universidad de Valparaíso
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario En el marco del compromiso con el desarrollo sostenible y la vinculación con el entorno, profesionales La entrada Profesionales de TPV participan de jornada junto a estudiantes de la Universidad de Valparaíso se publicó primero en PortalPortuario .
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Filipinas: Puerto de Makar reanuda sus opereraciones tras terremoto
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario / Agencia Philippine News @PortalPortuario El Puerto de Makar (Filipinas) retomó sus operaciones de forma limitada tras La entrada Filipinas: Puerto de Makar reanuda sus opereraciones tras terremoto se publicó primero en PortalPortuario .
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Buque de Grimaldi abandona golfo Pérsico tras más de 100 días atrapado por bloqueo del estrecho de Ormuz
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El buque de transporte de automóviles y camiones Grande Torino, del Grupo Grimaldi, transitó sin problemas por La entrada Buque de Grimaldi abandona golfo Pérsico tras más de 100 días atrapado por bloqueo del estrecho de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
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Bélgica: RCT Stevedoring atiende buque de alta mar más grande que haya llegado a Puerto de Willebroek
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario RCT Stevedoring alcanzó recientemente un hito con la manipulación del buque más grande desde el inicio La entrada Bélgica: RCT Stevedoring atiende buque de alta mar más grande que haya llegado a Puerto de Willebroek se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario RCT Stevedoring alcanzó recientemente un hito con la manipulación del buque más grande desde el inicio de sus operaciones en el Puerto de Willebroek. El barco, procedente de la región mediterránea, tiene una eslora de 152,5 metros y una manga de 22,5, y transportó más de 7.400 toneladas de productos de acero. RCT Stevedoring se encargó de todo el proceso logístico, desde la descarga del buque y el almacenamiento temporal en la terminal hasta la distribución final al cliente. La manipulación de los productos de acero requirió un total de 24 horas de descarga operativa. Para el transbordo se utilizaron las grúas Mantsinen 300 y Multidocker, dos unidades especializadas capaces de manejar cargas voluminosas y pesadas de forma eficiente y segura. “Esta operación confirma nuestra capacidad para gestionar desafíos logísticos complejos de forma segura, eficiente y con los más altos estándares de calidad. Gracias a nuestra ubicación estratégica, infraestructura especializada y personal experimentado, estamos excelentemente equipados para manejar cargas excepcionales y proyectos logísticos a gran escala”, declaró Kristof Buyst, director general de RCT Stevedoring. En los últimos años, RCT Stevedoring ha invertido estratégicamente en capacidad, digitalización e infraestructura especializada. Con la puesta en marcha de la grúa de transferencia Mantsinen 300, la implementación de una nueva plataforma WMS con un portal de clientes integrado y la reciente ampliación de la capacidad de almacenamiento cubierto en 7.200 metros cuadrados, la empresa ha consolidado su posición como socio logístico para cargas complejas de acero, proyectos y carga fraccionada. Los dos nuevos almacenes están equipados con suelos de hormigón reforzado, paredes laterales de hormigón y grúas puente con una capacidad de elevación de 40 toneladas. Gracias a esta inversión, RCT Stevedoring dispone ahora de 32 mil metros cuadrados de espacio de almacenamiento cubierto y 70 mil m2 de espacio al aire libre, específicamente diseñado para la manipulación y el almacenamiento de mercancías industriales pesadas.
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MOL y Jera firman contrato para desplegar transportadores de amoníaco en Japón
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Mitsui OSK Lines (MOL) anunció la firma de un contrato de fletamento a largo plazo con La entrada MOL y Jera firman contrato para desplegar transportadores de amoníaco en Japón se publicó primero en PortalPortuario .
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Exportaciones de Japón crecen por noveno mes consecutivo en mayo de 2026
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-18 es
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario Las exportaciones de Japón crecieron por noveno mes consecutivo en mayo de 2026, lo que La entrada Exportaciones de Japón crecen por noveno mes consecutivo en mayo de 2026 se publicó primero en PortalPortuario .
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Adriatic Gate Container Terminal refuerza conexión con el Lejano Oriente a través de servicio de MSC
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-18 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Adriatic Gate Container Terminal, filial de International Container Terminal Services, Inc. (ICTSI) en Croacia, está ampliando La entrada Adriatic Gate Container Terminal refuerza conexión con el Lejano Oriente a través de servicio de MSC se publicó primero en PortalPortuario .
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Brasil: Antaq fomenta soluciones consensuales en reclamos sobre cargos indebidos en logística de contenedores
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-18 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Agencia Nacional de Transportes Acuáticos (Antaq) publicó un decreto que establece una etapa obligatoria de La entrada Brasil: Antaq fomenta soluciones consensuales en reclamos sobre cargos indebidos en logística de contenedores se publicó primero en PortalPortuario .
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Nuovi rialzi (+12%) dei noli container Cina – Italia nell’ultima settimana
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-18 📍 Los Angeles it
Mentre permane l’incertezza sugli effetti dell’accordo Usa – Iran, le spedizioni sul corridoio Asia Med affrontano una forte peak season in vista dei prossimi Baf L'articolo Nuovi rialzi (+12%) dei noli container Cina – Italia nell’ultima settimana proviene da Shipping Italy .
Continuano ad aumentare le tariffe per le spedizioni via mare di container, sostenute dalla domanda in crescita sulle principali rotte di export dalla Cina, mentre permane l’incertezza sulla implementazione dell’accordo Usa-Iran e sulle sue implicazioni per lo shipping globale. In direzione del Mediterraneo, ha rilevato Drewry, i noli spot medi Shanghai – Genova per box da 40 piedi hanno guadagnato negli ultimi 7 giorni il 12%, portandosi a 5.756 dollari (cifra superiore del 41% a quella di un anno fa), mentre dal porto cinese verso Rotterdam l’aumento è stato del 15% a 4.342 dollari (il 37% in più rispetto a un anno fa). Gli analisti descrivono la situazione attuale come una “forte peak season” (valutazione condivisa da molti anche in Italia), generata dalle spedizioni anticipate in vista dei Baf (Bunker adjustment fuel) annunciati dai carrier per il prossimo 1 luglio, insieme a ulteriori Peak Season Surcharge. Sul corridoio Asia Europa saranno inoltre tagliate solo tre partenze navi per la prossima settimana. Complessivamente, Drewry ha spiegato di attendersi quindi ulteriori incrementi nei costi delle spedizioni nelle prossime settimane. Aumenti simili si sono riscontrati sul noli spot nella settimana appena trascorsa anche per le spedizioni sulla tratta transpacifica. In particolare quelli da Shanghai a New York hanno riscontrato un aumento del 15% a 6.769 dollari, mentre quelli verso Los Angeles sono balzati del +10% a 5.142 dollari. Valori che però in questo caso si discostano molto meno da quelli registrati un anno fa, risultando superiori rispettivamente solo del 3% e del 9%. Su questo corridoio, gli analisti hanno registrato per la prossima settimana l’introduzione di sei blank sailings, mentre parallelamente i carrier hanno annunciato l’applicazione di surcharge per gestire il forte afflusso di domanda atteso per via delle spedizioni anticipate da parte dei caricatori in vista dei prossimi aumenti dazi di luglio. Anche per questo corridoio Drewry stima quindi ulteriori incrementi dei noli nelle prossime settimane. Perfettamente stabili si sono rivelati invece negli ultimi sette giorni i noli transatlantici, con tariffe per spedizioni di container da 40 piedi pari a 2.507 dollari sulla tratta Rotterdam – New York e a 957 dollari su quella inversa. In media, a livello globale, per l’ultima settimana il Drewry Container Index ha rimandato un valore di 3.969 dollari, in aumento del 12% sulla precedente rilevazione e del 21% sul dato di un anno fa. Relativamente all’accordo tra Usa e Iran e ai suoi effetti, come detto al momento permane l’incertezza, nonostante il ‘sentiment’ nei mercati del trasporto via marea sia migliorato. L’allentamento delle tensioni dovrebbe stabilizzare l’andamento dei prezzi di petrolio e bunker, generando quindi in ultima battuta una minor pressione sui prezzi del carburante marino. I noli però resteranno sotto la pressione della forte domanda, così come delle implementazioni di aumenti e surcharge da parte dei carrier. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Several North Sea oil & gas discoveries fusing into large subsea tie-back project
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-18 en Clima · decarbonizzazione
Norway’s state-owned energy giant Equinor has unveiled a development concept for a project that aims to combine several discoveries in the North Sea into a single project, with estimated gross resources of approximately 240 million barrels of oil equivalent, making it one of the largest early-phase development projects on the Norwegian Continental Shelf (NCS). The post Several North Sea oil & gas discoveries fusing into large subsea tie-back project appeared first on Offshore Energy .
Norway’s state-owned energy giant Equinor has unveiled a concept for a development that aims to combine several discoveries in the North Sea into a single project, with estimated gross resources of approximately 240 million barrels of oil equivalent, making it one of the largest early-phase development projects on the Norwegian Continental Shelf (NCS). Equinor and its partners have agreed on the concept forRingvei Vest, a large subsea development project linked to theTroll B platformin the Norwegian sector of the North Sea. This project entails theGrosbeak,Swisher,Mulder,Kveikje,Toppand,Røver Sør, andRøver Norddiscoveries, alongside the prospectGrønngylt, with resources spread across eight licences, which have a total of seven owners. Following the company’s recentlyannounced transactionswith Aker BP, pending government approval, the ownership structure in Grosbeak within PL 090JS includes Equinor (operator, 21%), Inpex Idemitsu Norge (40%), Wellesley Petroleum (5%), Vår Energi (15%), and Aker BP (19%). While Grosbeak in PL 925 partners are Equinor (operator, 66%), Wellesley Petroleum (5%), Vår Energi (10%), and Aker BP (19%), Grosbeak in PL248I includes Equinor (operator, 36%), Petoro (40%), Wellesley Petroleum (5%), and Aker BP (19%). The owners of Kveikje in PL 293B/CS are Equinor (operator, 51%), DNO Norge (20%), Inpex Idemitsu Norge (10%), and Aker BP (19%). Swisher in PL 24BC entails Equinor (operator, 26%), Petoro (40%), Wellesley Petroleum (15%), and Aker BP (19%). The partners in Mulder within PL 090 are Equinor (operator, 45%), Inpex Idemitsu Norge (15%), and Vår Energi (40%). Toppand in PL 630 includes Equinor (operator, 76%), Wellesley Petroleum (5%), and Aker BP (19%). Røver Nord/Røver Sør in PL 923 encompasses Equinor (operator, 61%), Petoro (20%), and Aker BP (19%). Grønngylt in PL090 is owned by Equinor (operator, 45%), Inpex Idemitsu Norge (15%), and Vår Energi (40%). This content is available after accepting the cookies. Equinor-Aker BP pact accelerating development of oil & gas discoveries As the operator of all the licences, Equinor has acted as the area architect, and together with partners has evaluated different solutions to decide which discoveries to include in the development as well as host platform. This concept agreement is said to mark an important milestone in the maturation of the project, establishing a development solution for seven discoveries and one prospect, while paving the way for a potential common field development. Kjetil Hove, Executive Vice President for Exploration and Production Norway at Equinor, commented:“We estimate that Ringvei Vest will contribute 240 million barrels of oil equivalent. A solid effort has been put in over a long period, and I am confident that together with partners and authorities, we have arrived at the best development solution, which also ensures optimal resource utilisation. “The Norwegian Continental Shelf is maturing, new discoveries are smaller and costs are increasing. To maintain a high activity level and reliable energy supplies to Europe, it is important to develop marginal discoveries near existing infrastructure and collaborate across licenses. Equinor aims to increase our equity production from the Norwegian Continental Shelf to 1.3 million barrels per day in 2035.” Ringvei Vest covers a large area, and the plan is to drill a total of 13 wells through six templates. The well stream will be separated on the seabed before being transported to Troll B, which also provides power for the subsea facilities. The wells are planned to be controlled from the platform, with the oil then transported to Mongstad and the gas to Kollsnes. The plans also include a new compressor on Troll B to increase processing capacity at the platform, which is partially powered from shore, enabling oil and gas in Ringvei Vest to be produced with low greenhouse gas (GHG) emissions. Equinor claims that the decision on continuation (DG2) is planned for the end of the year, while the timeline for a final investment decision (FID), submission of the plan for development and operation, and production start-up is yet to be decided. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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“Peak season evidente, ripida e anticipata, durerà almeno fino a fine luglio”
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-18 it
La domanda, rivelano le analisi di Db Group, è spinta anche dal boom di esportazioni di auto elettriche cinesi L'articolo “Peak season evidente, ripida e anticipata, durerà almeno fino a fine luglio” proviene da Shipping Italy .
Il tradizionale concetto di peak season appare sempre meno utile per capire e prevedere i flussi di spedizioni globali, sempre più impattati da maxi eventi e crisi in grado di fermare e ridisegnare le supply chain mondiali. Indicazioni in questo senso sono arrivate anche da un webinar organizzato da Db Group, dall’eloquente titolo: ‘Navigare tra le incognite: geopolitica, trend logistici e i nuovi equilibri del 2026’. Anche la casa di spedizioni veneta ha infatti evidenziato di riscontrare come, sulla via marittima, per quel che riguarda le esportazioni dall’Asia si sia nel pieno di una “peak season evidente, anticipata e ripida” e che “durerà almeno fino a fine luglio”. Un andamento anomalo rispetto a quello tradizionale (con la fase di picco che solitamente prendeva il via a luglio per protrarsi fino a ottobre, con una fase di massima tra agosto e settembre), ma simile a quel che ha iniziato a vedersi nel settore dopo il 2020, quando le oscillazioni hanno iniziato a diventare frequenti, scollegate dalle stagionalità e anzi provocate da fattori esterni (la ripresa post Covid, post fermo della Ever Given, gli attacchi degli Houthi e così via). E una situazione coerente con quella che hanno dichiarato di aspettarsi gli stessi operatori che hanno partecipato al webinar: quasi la metà di loto ha detto di attendersi nella seconda metà dell’anno per la propria azienda spedizioni in lieve o forte aumento, mentre della quota restante la maggioranza prevede una situazione di stabilità. “Il 2026 si sta rivelando simile al 2025, ma ha già superato i picchi toccati lo scorso anno” ha affermato al riguardo Lucia Padoan, Chief Procurement Officer di Db Group, evidenziando come la fase sia “pesante per i noli” – anche per via della applicazione di Peak Season Surcharge e altri aumenti non negoziabili – “e per lo spazio in stiva”. A scatenarla diversi fattori contingenti, in primis l’attendismo che per alcune settimane dall’avvio da parte di Israele e Usa della guerra in Medio Oriente ha bloccato gli operatori, fermi in attesa degli eventi in particolare rispetto alla evoluzione dei prezzi del bunker. Fino a quando le spedizioni fin lì rimandate sono dovute necessariamente partire, andando a sovrapporsi a quelle che avrebbero contrassegnato le fasi preliminari di una peak season naturale. Criticità specifiche, ha però rilevato Padoan, stanno arrivando dalle importazioni di auto elettriche cinesi in Europa. Come già osservato in altre fasi storiche, “la domanda è tale per cui ad oggi parte di questi traffici, anziché viaggiare su car carrier, vanno su portacontainer”. A pesare è infine il ribilanciamento da parte dei carrier degli spazi a tariffe spot rispetto al contract “per recuperare costi operativi che non vengono recuperati con gli emergency bunker surcharge”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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FPSO tie-back project unlocking seven more wells to enrich North Sea oil arsenal in 2027
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-18 en
Norwegian oil and gas player Vår Energi and its partner, Kistos Energy, have rubberstamped a final investment decision (FID) to develop another multi-well addition to an oil project in the North Sea next year, augmenting oil output off the coast of Norway. The post FPSO tie-back project unlocking seven more wells to enrich North Sea oil arsenal in 2027 appeared first on Offshore Energy .
Norwegian oil and gas player Vår Energi and its partner, Kistos Energy, have rubberstamped a final investment decision (FID) to develop another multi-well addition to an oil project in the North Sea next year, augmenting oil output off the coast of Norway. By taking a final investment decision on theBalder Next New Wellsproject in the North Sea, Vår Energi and Kistos are progressing the next phase of development in theBalder areaand supporting their long-term production target. This project comprises a first phase development of seven new wells tied back to theFPSO Jotun, with expected start-up in the fourth quarter of 2027. This North Sea tie-back will develop 86 million barrels of oil equivalent (boe) gross in proved plus probable reserves, an increase from around 75 million boe gross communicated earlier this year, reflecting continued improvement of the project, which is said to have strong economics, delivering high value, with a breakeven of around $30 per boe and an internal rate of return of more than 35%. This content is available after accepting the cookies. Vår Energi on portfolio reshaping spree: $460M acquisitions, swaps and divestments Vår Energi is operator (90%) of the Balder field, with Kistos Energy Norway as its partner (10%). The project is enabled by the operator’s project factory approach, combining standardised solutions, pre-commitments and strategic partnerships to accelerate execution and reduce time to market. Torger Rød, COO of Vår Energi, commented: “This project demonstrates our ability to mature and execute a portfolio of high-quality developments, excellent resource management, supporting production growth and long-term value creation. The Balder area is a key hub in our portfolio, and the Balder Next New Wells project will contribute to sustaining production from the Jotun FPSO and unlocking more resources over time.” The Balder area is a core contributor to Vår Energi’s production target of delivering above 400,000 barrels of oil equivalent per day long term. Following thestart-uplast summer, the FPSO Jotun is enabling efficienttie-back of new wellsand continued value creation over time. This content is available after accepting the cookies. Go-ahead for another chapter of North Sea oil project’s story: More coming up by year-end The Balder Next New Wells project forms part of the next phase of developments in the area and is enabled by existing infrastructure and available capacity. The development also supports the planned consolidation of infrastructure, including decommissioning of theBalder FPUfrom 2028, reducing operating costs and emissions. Andrew Austin, Executive Chairman of Kistos, emphasized:“Following the project’s delivery, we will have increased gross production by an additional 11 mmboe from the previously communicated figure of 75 mmboe earlier this year by the operator, bringing the total to 86 mmboe. “Our investment in Norway continues to deliver significant upside for the company and its shareholders, highlighting the strength of the partnership with Vår in delivering high-quality, value-accretive developments on the Norwegian Continental Shelf.” This content is available after accepting the cookies. Several North Sea oil & gas discoveries fusing into large subsea tie-back project Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Uncrewed surface vessel’s mobilization set for Q4 as sea trials continue off France
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-18 📍 Singapore en
Singapore-based OMS Group, a neutral and integrated digital infrastructure service provider, has provided insight into the ongoing sea acceptance tests (SAT) for its long-range uncrewed surface vessel (USV), currently being conducted off the South of France. Upon mobilization, the unit will support autonomous survey operations. The post Uncrewed surface vessel’s mobilization set for Q4 as sea trials continue off France appeared first on Offshore Energy .
Singapore-based OMS Group, a neutral and integrated digital infrastructure service provider, has provided insight into the ongoing sea acceptance tests (SAT) for its long-range uncrewed surface vessel (USV), currently being conducted off the South of France. Upon mobilization, the unit will support autonomous survey operations. OMS Group has explained that the SAT program for theUSV Eliteis demonstrating strong early results in vessel handling, stability, systems integration, and deepwater survey performance, supporting the firm’s strategy to expand autonomous offshore survey capabilities and strengthen its position across the digital infrastructure value chain. Focused on validating vessel handling, stability, operational controls, systems integration and survey performance under representative offshore conditions, the SAT campaign’s early observations are said to confirm that the USV delivers stable line keeping and platform behavior suitable for continuous offshore survey operations over extended missions. Emmanuel Delanoue, Deputy Group CEO of OMS Group and CEO of the Telecommunications Division, said:“Beyond the survey performance itself, we are validating an entirely new operating model. The integration of autonomous technologies, remote operations and advanced survey payloads has the potential to fundamentally reshape how offshore survey campaigns are planned and executed. “Our objective is to combine operational excellence with improved safety, efficiency and environmental performance while providing customers with greater flexibility in how offshore survey projects are delivered.” The company claims that a key component of the program is the verification of the Kongsberg EM124 deepwater multibeam echosounder suite, with initial results perceived to demonstrate“robust”full-swath bathymetric acquisition capability aligned with the requirements of full ocean-depth cable route survey operations. The program continues to validate end-to-end integration between vessel systems and survey payloads, supporting the objective of delivering reliable, high-quality offshore survey data acquisition through autonomous technologies. The SAT results will support final operational procedures and deployment planning ahead of regional mobilisation in early Q4 2026. Maxime Even, Director of Marine Survey at OMS Group, stated:“From a survey perspective, the early results are extremely encouraging. The combination of the Exail DriX O-16 platform and the Kongsberg EM124 is demonstrating the stability and data quality required for deepwater bathymetric acquisition. “We are seeing strong performance across survey lines, which is essential when supporting full ocean-depth cable route surveys where data accuracy and consistency are critical. The SAT programme allows us to validate not only payload performance, but also the operational workflows and quality assurance processes that underpin reliable offshore survey delivery.” This content is available after accepting the cookies. Ulstein building two 130-meter CLVs for OMS Group The USV Elite’s deployment forms part of OMS Group’s broader strategy to enhance its survey and engineering capabilities throughOMS Geometra, its specialist survey business. The vessel’s long-endurance capability is another key area of validation during the SAT program. Designed to undertake extended offshore missions, the USV Elite provides the ability to conduct survey operations across large geographic areas while maintaining consistent survey quality and operational efficiency. With the demand for submarine cable systems continuing to accelerate globally, the company emphasizes high-quality route survey data as becoming increasingly critical to the planning, development and protection of subsea infrastructure. The firm remains committed to operating autonomous systems in accordance with recognised international frameworks and industry guidance as it expands the deployment of uncrewed technologies across future projects. Ronnie Lim, Group CEO of OMS Group, commented:“USV Elite represents a significant step forward in our strategy to expand next-generation offshore survey capabilities. The results achieved during the sea acceptance test programme demonstrate that long-range uncrewed systems can deliver the stability, endurance and survey performance required for demanding offshore applications. “As global demand for digital infrastructure continues to grow, innovative survey solutions such as USV Elite will play an increasingly important role in supporting the development of critical connectivity infrastructure worldwide.” The USV Elite is anticipated to play an important role within OMS’ expanding survey capability, complementing conventional survey methodologies while supporting future integration with autonomous underwater systems and remote operations technologies. Survey operations are also expected to be increasingly supported through the company’s planned Remote Operations Centre (ROC) in Singapore, which will provide centralised oversight and operational support for autonomous offshore assets. René d’Avezac de Moran, Chief Operating Officer of OMS Group, underscored:“What we are validating is not only the vessel and survey payload performance, but also the operational model that sits behind it. “The ability to safely and efficiently deploy autonomous survey systems at scale will become increasingly important as demand for offshore survey data continues to grow. The SAT programme is helping us establish the procedures, controls and operational confidence required for future commercial deployment.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Brazil’s frontier basin lit up as TGS, SLB drive 3D seismic push
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-18 en
A multi-client 3D seismic survey is on the agenda at one of the frontier regions in Brazilian waters, with Norway’s energy data and intelligence company TGS and its joint venture (JV) partner, U.S.-headquartered SLB, at the helm of the campaign that will help boost the exploration momentum in the South American country. The post Brazil’s frontier basin lit up as TGS, SLB drive 3D seismic push appeared first on Offshore Energy .
A multi-client 3D seismic survey is on the agenda at one of the frontier regions in Brazilian waters, with Norway’s energy data and intelligence company TGS and its joint venture (JV) partner, U.S.-headquartered SLB, at the helm of the campaign that will help boost the hydrocarbon exploration momentum in the South American country. TGS, in joint venture with SLB, has shed light on thePelotas Sul Phase 1multi-client 3D seismic survey in thePelotas Basinoffshore southern Brazil, which includes a balanced mix of held and open acreage, providing opportunities for both near-term evaluation and additional sales related to future licensing rounds. TheRamform Tethysvessel mobilized in December 2025 for the survey, covering approximately 13,500 square kilometers, with data acquisition expected to be completed in early Q3 2026. The project is perceived to mark a significant step in expanding the energy data and intelligence player’s high‑quality seismic coverage across what is described as one of Brazil’s most promising frontier regions. Kristian Johansen, CEO of TGS, commented:“Pelotas Sul Phase 1 will provide valuable subsurface insight and help broaden the understanding of a basin that is gaining considerable client attention. “We have earlier announced Pelotas Norte, in the Northern part of the Pelotas Basin. We are very pleased to announce Pelotas Sul and support our customers as they evaluate new exploration opportunities in the southern part of the Pelotas Basin.” The company emphasizes that the Pelotas Basin has seen growing interest in recent years, supported by extensive geologic analogs, including successful exploration results along the conjugate margin. This area features a diverse range of play concepts, including turbidite systems, deep‑water channels, and stratigraphic and structural traps that remain underexplored. The latest assignment comes days after TGSwon a 3D streamer acquisitioncontract with an undisclosed oil and gas company in Africa and the Middle East region. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-18 📍 Napoli it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing Salute · ambiente
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio anche degli armatori L'articolo L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E proviene da Shipping Italy .
L’80% dei traghetti che oggi bruciano carburanti fossili nei loro motori, al 2035 potrebbe essere sostituito – in termini di capacità tecnologica – da versioni full-electric o ibride, che in tre casi su quattro risulterebbero anche più economicamente convenienti da operare per gli armatori, nell’intero arco di vita dell’imbarcazione. È quanto emerge da una recente analisi presentata a Portoferraio da T&E, ong europea per la decarbonizzazione dei trasporti, che oggi, a Portoferraio, sull’Isola d’Elba. La flotta di traghetti che opera in Italia ha un’età media di 33 anni (circa 7 in più rispetto alla media europea), e causa l’emissione di circa 2,4 Mt annui di CO 2 , pari al 40% di quanto emesso da tutti i traghetti nell’intero Mar Mediterraneo. Queste imbarcazioni, in un anno, passano più di 800.000 ore nelle prossimità dei porti, anche da ferme, causando l’emissione di inquinanti tossici come ossidi di zolfo (SOx), di azoto (NOx) e particolato (PM₂.₅). L’analisi rileva che Napoli è la città che ha registrato i livelli più elevati di inquinamento da SOx causato dai traghetti in Italia, un valore 4 volte superiore a quanto emesso cumulativamente dalle oltre 500.000 auto che circolano nel capoluogo campano. Ugualmente, nelle città portuali che collegano lo Stretto di Messina le emissioni di SOx causata dai traghetti sono tra le 10 e le 170 volte superiori all’inquinamento causato dalle auto che, così come per Portoferraio (circa 165 volte l’inquinamento delle auto), Piombino (circa 72 volte in più) e Livorno (17 volte più elevati). Sebbene nel 2025 sia entrata in vigore una Seca, un protocollo internazionale che fissa limiti severi di emissioni di zolfo e che stimola gli operatori ad adottare carburanti più puliti o ricorrere all’uso di scrubber, permettendo di ridurre sensibilmente i livelli di inquinamento atmosferico, l’elettrificazione è l’unica tecnologia che permette di azzerare la produzione di tali sostanze secondo T&E. Per l’associazione, sostituire gli attuali traghetti con versioni full-electric (o ibride, per le rotte che non possono essere totalmente elettrificate), permetterebbe di abbattere drasticamente tanto le emissioni di CO 2 , quanto quelle di inquinanti locali che affliggono le città portuali italiane, consentendo a chi opera traghetti di risparmiare sul costo totale di possesso del mezzo lungo la vita utile. Si tratta di una soluzione win-win che fa bene al clima, alla salute dei cittadini delle città portuali, ai bilanci delle aziende di trasporto marittimo; e che persegue un paradigma di turismo sostenibile. L’analisi della fattibilità tecnica – in funzione della stazza delle navi e delle rotte servite – evidenzia che già nel 2030 sarebbe possibile sostituire l’80% dei traghetti con versioni elettriche o ibride, sebbene in un 22% dei casi questa opzione risulterebbe più onerosa per gli armatori. Ma al 2035, la sostituzione con mezzi elettrici sarebbe l’opzione più economica nei tre quarti (76%) dei casi, facendo coincidere gli interessi di chi opera le rotte e con la tutela del clima e dell’ambiente. Tanto al 2030 quanto al 2035, rimarrebbe circa un 20% dei traghetti tecnicamente impossibile da elettrificare: si tratta di quelle navi di stazza molto maggiore, che servono rotte nazionali o internazionali di lunga percorrenza, come la connessione Civitavecchia-Barcellona o Ancona-Patrasso, e per le quali l’opzione dell’elettrificazione diretta risulterebbe impraticabile. La maggior efficienza energetica della navigazione elettrica, secondo l’analisi di T&E, si traduce in un vantaggio dal punto di vista dei costi operativi per le società che operano i traghetti: il passaggio a mezzi a batterie alimentate da elettricità permette di ridurre considerevolmente i consumi energetici (nonché di sottrarsi alla volatilità di prezzo dei carburanti fossili) e di azzerare i costi per conformarsi alle normative europee, che richiedono uno sforzo di decarbonizzazione al comparto. La sostituzione degli attuali traghetti, con versioni elettriche e ibride, permetterebbe di risparmiare circa 1,7 miliardi di euro, su un periodo di 30 anni rispetto alle alternative, pari a circa il 20% dei costi operativi. Risparmi che, T&E ricorda, sarebbe opportuno fossero riflessi sul costo del biglietto, a beneficio dei cittadini e viaggiatori. “L’Italia ha il più evidente problema di inquinamento causato dai traghetti in Europa, ma ha anche il potenziale per risolverlo. I nostri traghetti utilizzano una tecnologia ormai superata; hanno decenni di vita, bruciano fonti fossili che inquinano l’aria e causano emissioni di CO2 e sono costosi da gestire. L’elettrificazione del comparto risolverebbe ognuno di questi problemi ed è un’opportunità che l’Italia non deve perdere” ha dichiarato Carlo Tritto, Sustainable Fuels Manager di T&E Italia. L’analisi di T&E guarda anche alle altre opzioni disponibili per decarbonizzare, ossia la miscelazione di quote crescenti di biocarburanti alle fonti fossili per rispettare gli obblighi fissati dai regolamenti europei per gli armatori, evidenziando come tale soluzione sia più costosa ed emissiva. La vedono però in maniera diametralmente opposta i committenti associati ad Assarmatori che nei giorni scorsi, dal palco dell’annual meeting, per voce del presidente Stefano Messina hanno detto: “A proposito di fuel, vorrei evidenziare con grande chiarezza, che il nostro trasporto marittimo non può essere elettrificato. Sono chimere che vengono sostenute dal Nord Europa e che non sono esportabili nei nostri mari. È unitile investire in questa ricerca che è ontologicamente non adatta al nostro mercato” sono state le parole dell’armatore genovese. “Piuttosto siamo favorevoli, proprio mentre in Parlamento si discute della Legge Delega al Governo su questo argomento, a che i numerosi progetti pilota legati al comparto marittimo con al centro il nucleare di IV Generazione e i cosiddetti Small Modular Reactors, vengano sostenuti con i fondi generati dal regime Ets. Essi almeno dimostrano una certa fattibilità tecnica e presentano benefici in termini di decarbonizzazione”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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