Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5444 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario La Organización Marítima Internacional (OMI) está trabajando con diversos países para reanudar la evacuación de La entrada OMI trabaja para reanudar evacuación a través del estrecho de Ormuz tras ataque a buque de Evergreen se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Cámara Marítima de Panamá (CMP) respaldó al Estado de dicho país, ante el aumento de La entrada Cámara Marítima de Panamá respalda al Estado ante incremento de detenciones de buques con pabellón panameño en China se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Liceo Diego Portales de Coquimbo recibirá en 2027 a la primera generación de estudiantes de La entrada TPC, Ultraport y SLEP impulsan especialidad para formar capital humano para la industria portuaria y logística se publicó primero en PortalPortuario .
Por Sebastián Betancourt @PortalPortuario La propuesta de crear un royalty portuario será una de las principales prioridades que trabajará el La entrada Royalty portuario será eje prioritario para nuevo directorio de Asociación Nacional de Ciudades Puerto se publicó primero en PortalPortuario .
Por Gabriel Campos Roullet @PortalPortuario En medio del proceso de redacción del reglamento de la nueva Ley de Cabotaje, diferentes La entrada Industria marítima manifiesta preocupación por nula participación en redacción de reglamento de la Ley de Cabotaje se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Los prácticos portuarios del recinto transnacional North Sea Port (Bélgica-Países Bajos) completan su décimo día interrumpiendo La entrada Bélgica: Prácticos continúan interrumpiendo tráfico marítimo de North Sea Port por décimo día consecutivo se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Agencia Nacional de Puertos y Navegación (Anpyn) de Argentina avanzó en el proceso licitatorio para La entrada Argentina: Avanza licitación para renovar sistema de seguridad en Puerto de Ushuaia se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La secretaria regional ministerial (seremi) del Trabajo y Previsión Social de Antofagasta, Paola Solari, visitó Antofagasta La entrada Seremi del Trabajo revisa procesos operativos y seguridad en Antofagasta Terminal Internacional se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Comando Central de Estados Unidos (Centcom) informó que llevó a cabo una serie de bombardeos La entrada Estados Unidos bombardea posiciones en Irán como represalia por ataque a buque de Evergreen se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario Los precios del crudo se desplomaron cerca de un 3% el viernes 26 de junio, La entrada Petroleros continúan saliendo del estrecho de Ormuz pese al reciente ataque a un buque de Evergreen se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redação PortalPortuario @PortalPortuario Uma nova usina termelétrica que será construída permitirá ampliar o fornecimento de energia disponível no Complexo La entrada Nova usina termelétrica ampliará fornecimento de energia no Complexo Portuário Industrial de Suape se publicó primero en PortalPortuario .
Ad avere firmato una convenzione per la realizzazione di due mezzi di questo tipo è stata nei mesi scorsi la Regione Campania L'articolo San Giorgio del Porto si aggiudica la gara del Mit per due navi ro-ro da 71 metri proviene da Shipping Italy .
Il cantiere navale genovese San Giorgio del Porto ha vinto la gara del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione di due ro-ro da 71 metri da impiegare nel trasporto pubblico locale. Unico operatore rimasto in pista (dopo l’esclusione dalla procedura di Piloda Shipyard), l’azienda parte del gruppo Genova Industrie Navali aveva presentato una offerta del valore unitario di 57,913 milioni di euro (sui 58 milioni a base, per complessivi 116 milioni). L’aggiudicazione a suo favore è arrivata infine con la pubblicazione del relativo provvedimento a firma del Responsabile Unico del Procedimento, che porta la data di ieri 25 giugno 2026.
Con questo passaggio ufficiale, trova così una prima conclusione la maxi procedura – del valore complessivo di 339 milioni di euro – che era stata avviata nell’aprile 2025 dal Mit per mano del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, e che comprendeva anche un secondo lotto con budget di 169,5 milioni per la costruzione di cinque mezzi Hsc (hi speed craft) di classe B, tuttora non assegnato.
Come già noto, obiettivo del procedimento era quello di portare la stipula di accordi quadro (della durata di 48 mesi) tra l’aggiudicatario e lo stesso Comando Generale, che saranno poi seguiti da specifici contratti tra il cantiere vincitore e le Regioni interessate dal piano.
Ad avere concretizzato il desiderio di realizzare nuovi mezzi di questo tipo era stata già nel 2024 la Regione Campania, che aveva manifestato l’intenzione di acquistare due ro-ro da 71 metri approvando infine nel dicembre dello stesso anno la relativa convenzione con il Ministero, del valore complessivo di 141,52 milioni di euro (di cui 120,649 milioni di euro di risorse statali – nello specifico garantite dal decreto ministeriale n.52/2018. poi modificato dal n.397/2019 – altri 20,870 milioni a carico della Regione Campania. Impegni simili sono già stati presi, con iter analoghi, per la costruzione di unità veloci Hsc, anche dalla Regione Toscana (per tre mezzi) e dalla Regione Lazio (per due).
Relativamente alle specifiche tecniche dei mezzi, il bando ministeriale chiariva che i ro-ro dovranno essere moderne “unità ro-ro passeggeri di classe B” in acciaio, con stazza lorda di 1.650 tonnellate, lunghezza fuori tutto di 71,15 metri, larghezza massima di 14, ed essere in grado di accogliere 650 passeggeri più 17 membri dell’equipaggio, nonché dotati di garage di 240 metri lineari.
Quanto alle unità Hsc, con stazza lorda di 237 tonnellate, dovranno essere “del tipo aliscafo con configurazione delle ali a V”, con lunghezza fuori tutto di 31,5 metri e larghezza tra le ali di 14,5, potendo ospitare 249 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio.
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In risalita, secondo Bankitalia, anche Maersk (15,8%), mentre cresce la concentrazione del mercato L'articolo Msc torna a gestire oltre un terzo (34,1%) dei traffici container da e per l’Italia proviene da Shipping Italy .
Nell’anno in cui sono state ridefinite le alleanze container globali, il mercato dei trasporti via mare di box da e per l’Italia è tornato a muoversi.
Nessuna rivoluzione, ma secondo l’ultima ‘Indagine sui trasporti internazionali di merci’ di Banca d’Italia, pubblicata nei giorni scorsi, nel 2025 le quote dei vettori attivi nei traffici con la Penisola sono nuovamente cambiate, andando peraltro nella direzione di una ulteriore concentrazione.
Il primo posto, incontrastato, è ancora di Msc, che arriva ora a controllare oltre un terzo delle importazioni ed esportazioni dal paese (il 34,1%) guadagnando dal 2024 oltre 5 punti percentuali (dal 29,8%).
Da ricordare, prima di entrare nel vivo dell’analisi, che nel suo report lo studio fa riferimento alla nazionalità dei vettori e non attribuisce quote alle singole shipping company, ma le equazioni (ad esempio Svizzera = Msc) sono solitamente piuttosto immediate, anche perché spesso in ogni paese analizzato è presente un solo operatore (o comunque ve ne è uno largamente dominante). Un altro nota bene riguarda il metodo calcolo delle stesse quote, per le quali l’istituto utilizza rilevazioni quantitative Istat (in tonnellate) relative ai singoli porti, combinandole con informazioni fornite dal database Sea-Web di Fairplay.
Fatte queste premesse, un dato evidente è il ritorno al secondo posto di Maersk, che nel 2025 risulta essere salita a una quota del 15,8% (con un balzo quindi ancora maggiore, + 7,4 punti percentuali). La risalita del vettore danese si accompagna però a una perdita di peso del partner tedesco Hapag Lloyd, che si ferma al 7,8% (dal 15%, – 7,2 punti percentuali). Cosicché, tra 2024 e 2025 la fetta che fa capo alle due shipping company, ora partner in Gemini, risulta praticamente immutata (dal 23,4% al 23,6%). Dopo i due ex soci Msc e Maersk, il terzo posto è quindi della Francia (Cma Cgm), che rinforza leggermente la sua posizione portandosi all’11,2% (dal 10,5%).
Interessante notare che i primi tre vettori della lista 2025 arrivino quindi a controllare una quota di mercato del 61,3% (contro il 53,2% del 2024, in quel caso somma delle quote di Msc, Hapag Lloyd e Cma Cgm). Fetta che arriva a sfiorare il 70% (precisamente il 69,1%) considerando anche i traffici di quest’ultima, in quanto alleata dei danesi di Maersk.
Una certa fluidità si ritrova però tra i vettori minori, pure nel complesso in contrazione (nessuno arriva ora a superare una quota del 5%). Si ferma ad esempio al 4,5% la fetta di import ed export di container in mano alle compagnie italiane (Italia Marittima, Grendi,…), riducendosi quindi rispetto al 5,4% raggiunto nel 2024. Un nuovo calo si osserva anche tra i vettori cinesi (Cosco), che scendono al 3,8% (dal 5%), mentre ancora più ampia è il calo delle shipping company giapponesi, riunite in One, che passano dal 6,2% al 3,7%. Significativa anche la flessione di traffici da e per l’Italia dei vettori di Hong Kong (quali Oocl), che dal 5% calano al 2%, mentre recuperano leggermente quota quelli taiwanesi (Evergreen e Yang Ming), che dal 2,4% salgono al 3%. In flessione poi i vettori sudcoreani come Hmm (dal 3,3% al 2%), mentre guadagna leggermente quota la compagine delle compagnie turche (Arkas, Turkon, Medkon), che dall’1,4% si porta all’1,6%. Piccola ma significativa infine anche la risalita della israeliana Zim, che tra 2024 e 2025, dall’1,2% è arrivata a gestire il 2% dei traffici container da e per l’Italia.
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France’s energy giant TotalEnergies and Malaysia’s Petronas have kicked off a multimillion-dollar oil and gas exploration campaign off the coast of Papua New Guinea, Oceania. The duo is said to be drilling the country’s first ultra-deepwater exploration well in the Gulf of Papua. The post TotalEnergies and Petronas embark on ‘major’ oil & gas search in Oceania appeared first on Offshore Energy .
France’s energy giant TotalEnergies and Malaysia’s Petronas have kicked off a multimillion-dollar oil and gas exploration campaign off the coast of Papua New Guinea, Oceania. The duo is said to be drilling the country’s first ultra-deepwater exploration well in the Gulf of Papua. TotalEnergies and Petronas previously disclosed a plan to drill theMailu-1exploration well, as Papua New Guinea’s first deepwater well, within Block PL 576 in 2025. However, the well waslaterexpected to be spudded in 2026usingNoble Corporation’sNoble Vikingseventh-generation drillship. The arrival of the Noble Viking drillship and the start of offshore drilling operations in Papua New Guinea were confirmed byJames Marape, the nation’s Prime Minister, who commended TotalEnergies and its partner Petronas for their continued confidence in the country. Marape describes the drilling program as a“major”offshore oil and gas exploration campaign near Kupiano in Central Province, which, in his view, demonstrates that Papua New Guinea remains an attractive destination for global energy investment. Given that Mailu-1 is deemed to be a frontier wildcat, a commercial discovery has the potential to open up a new deepwater frontier. With a maximum drilling depth of 40,000 feet, the Noble Viking drillship, which can accommodate 230 people, can work in water depths of 12,000 feet. Jimmy Maladina, Minister for Petroleum, represented the national government aboard the Viking drilling vessel on June 23, where he joined project partners and stakeholders to mark the commencement of the exploration program. Prime Minister Marape underlined:“The presence of the Viking offshore near Kupiano is a strong signal of confidence in Papua New Guinea’s resource potential. “I commend TotalEnergies and Petronas for continuing to invest in our country, not only through the development of existing projects but also through exploration that could unlock the next generation of oil and gas resources.” According to Marape, the campaign represents a significant investment in the country’s future, with TotalEnergies and Petronas committing $100 million to $200 million towards offshore exploration activities. “Exploration is the foundation of our resource sector. Without exploration there can be no new discoveries, no new projects, no new jobs and no future revenue streams for our people,”added Papua New Guinea’s Prime Minister. “Our resource industry must continue to grow beyond the projects we know today. Companies that invest in exploration are investing in Papua New Guinea’s future and helping to create opportunities for generations to come.” Marape believes that the offshore drilling program highlights the importance of maintaining a stable and competitive investment environment that encourages companies to commit capital to high-risk exploration activities. He pointed out:“Deep-water exploration requires substantial investment, advanced technology and confidence in the future of our country. We welcome this commitment and look forward to the results of the programme.” Prime Minister Marape is adamant that continued exploration is essential to sustaining long-term growth in the petroleum sector, while attention remains focused on major developments, such asPapua LNGand theP’nyang gas project. The Papua LNG development is integrated with thePNG LNG projectthrough a downstream agreement, allowing liquefaction to take place at the Caution Bay site. This content is available after accepting the cookies. LNG capacity boost emerging in Oceania as new gas project gets the green light TotalEnergies operates several licenses in Papua New Guinea, including PRL-15, which covers the Elk and Antelope discoveries, PPL-576, and PPL-589, while also participating as a partner in PPL-339. The company is focused on developing the Elk and Antelope gas fields through the Papua LNG project, while also building an exploration portfolio in both the foothills and deep-water regions of the country. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Norwegian energy services provider Aker Solutions has been hired on a long-term assignment to handle engineering and maintenance work on assets located approximately 350 kilometers east of St. John’s, Newfoundland and Labrador, Canada. The post Multimillion-dollar job on offshore platform and FPSO keeps Aker Solutions busy in Canada appeared first on Offshore Energy .
Norwegian energy services provider Aker Solutions has been hired on a long-term assignment to handle engineering and maintenance work on assets located approximately 350 kilometers east of St. John’s, Newfoundland and Labrador, Canada. Aker Solutions has signed a five-year agreement, worth between NOK 0.5 billion ($50.6 million) and NOK 1.5 billion ($151.8 million), withCenovus Energyfor engineering and maintenance services onWhite Rosefieldassets on the eastern edge of the Jeanne d’Arc Basin. The Norwegian player’s scope includes comprehensive engineering, maintenance, and operations support for the newWest White Rose platformand theFPSO SeaRose. The work will be led from Aker Solutions’ office in St. John’s, Newfoundland and Labrador, with approximately 120 employees involved onshore and offshore.Paal Eikeseth, Executive Vice President and Head of Aker Solutions’ Life Cycle business, commented:“We will apply our multidiscipline Project Execution Model to deliver safe, predictable and cost-efficient operations for our customers. “Aker Solutions has delivered multi‑disciplinary services in the East Coast region for more than 30 years. We value our long‑standing collaboration with Cenovus Energy and are proud to continue supporting the White Rose development as Canada remains a key market for us.” The firm has delivered offshore engineering services to the White Rose field since 2005, including concrete gravity structure (CGS) tow-out and installation, onshore commissioning, and offshore hookup and commissioning for the West White Rose platform, which is expected to start production in 2026. The Norwegian company has also been delivering EPCM services to the FPSO SeaRose since 2005, encompassing onshore engineering, procurement, and work preparation for the FPSO’s recent life extension drydock (LED) campaign in 2024. The multi-year deal comes over a month after Aker Solutionssecureda front-end engineering and design (FEED) job for Equinor’s gas condensate subsea tie-in development project in the Norwegian North Sea. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Orient Cable (NBO) has installed the subsea cable for China Three Gorges (CTG) Corporation’s […] The post Orient Cable installs ‘China’s first’ 66 kV dynamic line for floating wind appeared first on Offshore Energy .
Orient Cable (NBO) has installed the subsea cable for China Three Gorges (CTG) Corporation’s 16 MW floating wind demonstration platform, said to be the world’s largest single-unit floating wind turbine. NBO says this is the first 66 kV dynamic cable for floating wind installed in China. The company’s scope encompassed the design, supply and installation of the dynamic cable, which has been engineered to withstand extreme wave heights of over 20 meters and support 25 years of service in severe marine environments, according to NBO. CTG installed the 16 MW Sanxia Linghang (Three Gorges Pilot) floating wind platform on May 2at a site located more than 70 kilometers off Yangjiang, Guangdong, where water depths exceed 50 meters. The platform, which consists of a 16 MW turbine, a semi-submersible floating foundation and a new mooring system, measures approximately 80.8 meters in length and 91 meters in width, with a displacement of 24,100 tons. The turbine features a 252-meter rotor diameter, with a swept area equivalent to around seven football fields and a blade tip height of over 270 meters. CTG says Sanxia Linghang is designed for harsh offshore conditions, built to withstand wave heights above 20 meters and wind speeds of up to 73 m/s. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Oslo Stock Exchange-listed oil services company Archer is involved in negotiations to secure a multi-year plug and abandonment (P&A) assignment. The post Archer in talks to cinch large plug & abandonment deal appeared first on Offshore Energy .
Oslo Stock Exchange-listed oil services company Archer is involved in negotiations to secure a multi-year plug and abandonment (P&A) assignment. Archer has confirmed that it is engaged in advanced negotiations for a large contract for plug and abandonment services with an undisclosed company. While the firm did not reveal any additional information at this stage, it did explain that the potential contract relates to a multi-year P&A scope involving drilling, compact workover unit, and well services. “The parties are in an advanced stage of negotiations, and we expect the contract to be signed within a short timeline, however, there can be no assurance that a final agreement will be reached,”highlighted Archer. These negotiations come weeks after the companyobtaineda multi-year contract extension with Equinor on the Norwegian Continental Shelf (NCS). Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
📰 ShippingItalyMedia📅 2026-06-26📍 Los AngelesitRumore · acque · biodiversità
L'attacco alla portacontainer di Ever Lovely rischia di far saltare la tregua di sessanta giorni. Noli spot sul Pacifico subito in rialzo del 6% L'articolo A Hormuz attaccata una nave di Evergreen, l’Imo ferma i transiti assistiti proviene da Shipping Italy .
L’Organizzazione marittima internazionale ha bloccato con effetto immediato il piano straordinario per l’evacuazione delle navi commerciali rimaste intrappolate nel Golfo Persico dall’inizio del conflitto a fine febbraio a seguito del grave attacco subito dalla portacontainer Ever Lovely (8.500 Teu, bandiera di Singapore), di proprietà del gruppo taiwanese Evergreen. L’unità è stata colpita sul lato di dritta da un proiettile non identificato mentre si trovava a 7,5 miglia nautiche a sud-est del porto omanita di Dahit, all’imboccatura dello Stretto di Hormuz. La decisione è stata ufficializzata dal segretario generale Imo Arsenio Dominguez e ripresa dalle principali agenzie internazionali tra cui Reuters e The Hindu.
Il raid, intercettato dagli enti di sicurezza britannici Ukmto e Ambrey, e monitorato dalla società di gestione del rischio Vanguard Tech, ha causato danni strutturali al ponte di comando della nave, senza registrare vittime tra l’equipaggio o sversamenti in mare. Come evidenziato da Seatrade Maritime News, il vertice dell’Imo ha precisato che la Ever Lovely non stava navigando all’interno dei convogli protetti dall’Onu; nonostante questo è stato attuato il blocco del piano assistito per verificare la tenuta delle garanzie di sicurezza nell’intera area. Secondo i dati di tracciamento satellitare Ais di Pole Star Global, analizzati dall’esperto di shipping Lars Jensen, la nave ha comunque mantenuto la navigabilità e ha completato l’uscita dallo stretto diretta verso Singapore e Port Klang, navigando in coda ad altre unità della flotta Evergreen e al naviglio di Wan Hai.
L’attacco è avvenuto dopo poche ore dalle dichiarazioni, rilasciate attraverso i media, del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che ha definito ‘illegale’ qualsiasi transito a Hormuz che fosse sprovvisto della preventiva autorizzazione iraniana. Questo posizionamento incrina l’intesa sulla tregua di 60 giorni, recentemente siglata tra Stati Uniti e Iran, a seguito della quale erano stati istituiti due corridoi provvisori – uno settentrionale sotto controllo iraniano e uno meridionale nelle acque dell’Oman – per superare la chiusura dello schema di separazione del traffico, parzialmente minato da ordigni difensivi.
L’attacco nel corridoio meridionale, per il quale il governo dell’Oman aveva appena pubblicato le linee guida operative, si configura come una violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), che tutela lo Stretto come via navigabile di libero transito internazionale. Come riporta Reuters, si tratta di uno scenario critico che era stato anticipato dal segretario di Stato americano Marco Rubio durante la sua recente visita istituzionale nel Golfo, che prospettava gravi ripercussioni in caso di blocco delle rotte.
Da parte dei mercati e delle compagnie la risposta è stata immediata: Lars Jensen ha confermato che grandi player globali, tra cui la danese Maersk, hanno già disposto l’evacuazione delle proprie unità dall’area di crisi, come accaduto per la Maersk Baltimore da 4.500 Teu, seguite a ruota da altri operatori internazionali. Al momento l’accesso al Golfo è drasticamente contratto e rimane circoscritto quasi esclusivamente alle navi battenti bandiera iraniana. Jakob Larsen, responsabile della sicurezza dell’associazione armatoriale Bimco, ha definito l’accaduto come una pesante battuta d’arresto per la normalizzazione dei traffici regionali, nonostante la forte pressione logistica riesca a tenere attivi alcuni transiti isolati sotto la responsabilità dei singoli armatori. I dati di Axs Marine indicano infatti che, nonostante l’allarme, lo stretto ha registrato 62 transiti nella sola giornata del 24 giugno, pari a circa il 53% dei volumi standard dello scorso anno, con alcune navi che continuano ad allinearsi per il transito costiero e altre, come la petroliera Blue Star 1, che hanno invece preferito invertire la rotta a metà navigazione.
Il balzo in avanti del rischio in corso ha procurato immediatamente i propri effetti sul mercato dei noli globali: dalle analisi di mercato diffuse da Lars Jensen le tariffe spot del Drewry World Container Index sulle rotte del Pacifico hanno registrato un incremento del 6% in una sola settimana, riallineandosi ai picchi registrati nell’estate del 2025 dovuti alle tensioni tariffarie internazionali. I noli di ritorno sulla tratta compresa tra Los Angeles e Shanghai, in particolare, hanno toccato i livelli più alti dall’autunno del 2023, mentre il corridoio commerciale Asia-Europa attualmente sembra parzialmente stabilizzato rispetto alle rilevazioni della settimana scorsa.
A proposito di dati sulla sicurezza globale, la situazione attuale descritta da Lars Jensen, creatasi con l’incidente della Ever Lovely, che porta la crisi del Mar Rosso al suo 949° giorno e il blocco di Hormuz al giorno 118, va a gravare su un quadro già complesso per la sicurezza marittima mondiale. Dall’esame dei report annuali di settore l’analista mette in evidenza una vulnerabilità sistemica in crescita. Nel corso del 2025, secondo il bilancio del World Shipping Council, i container persi in mare sono stati 1.478 su un totale di 280 milioni di unità movimentate; un dato in aumento rispetto al biennio precedente, fortemente condizionato dal singolo sinistro della Msc Elsa al largo dell’India, costato la perdita di 640 container. Allo stesso tempo la rassegna annuale sulla sicurezza navale pubblicata da Allianz per il 2025 ha registrato su scala globale 260 collisioni, 218 incendi a bordo e 202 incagliamenti. Nonostante le 43 perdite totali di navi registrate nel 2025 confermino una tendenza alla diminuzione dei sinistri gravi nel lungo periodo rispetto alle 127 perdite del 2016, il segmento specifico delle portacontainer soffre con 5 perdite totali: il dato peggiore dal 2017.
Da notare infine la fragilità digitale analizzata nell’ultimo studio di ricerca geopolitica pubblicato da Bimco. Gli esperti dell’associazione armatoriale avvertono che i conflitti tra nazioni si stanno rapidamente trasferendo sulle infrastrutture tecnologiche delle navi. Per le compagnie di navigazione, il pericolo reale è che i governi dei paesi costieri prendano di mira i computer e i sistemi di controllo dei motori di bordo per esercitare pressioni politiche. In questo modo, gli attacchi informatici di Stato diventano una nuova arma strategica, capace di bloccare i traffici commerciali senza il bisogno di un intervento militare sul campo.
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Singapore’s offshore and shipping company Nortrans Offshore has secured a flotel assignment at Block 15 off the coast of Angola with Netherlands-based SBM Offshore, a provider of the design, construction, installation, and operation of offshore floating facilities. The post SBM Offshore hires Nortrans flotel for long-term gig in Angolan waters appeared first on Offshore Energy .
Singapore’s offshore and shipping company Nortrans Offshore has secured a flotel assignment at Block 15 off the coast of Angola with Netherlands-based SBM Offshore, a provider of the design, construction, installation, and operation of offshore floating facilities. Nortrans Offshore’s 500-POB MSU DP3Nor Spiritflotel has been awarded a two-year contract to assist SBM Offshore during Block 15’s offshore operations in Angola. The charter enables the flotel to support the life extension program for theFPSO Saxiand theFPSO Mondo, providing offshore accommodation and support services during the offshore life-extension activities campaign.The shipping player emphasized:“With her proven DP3 capabilities, continuous gangway connection functionality, and large accommodation capacity, Nor Spirit is well-positioned to support safe and efficient offshore operations throughout the project.“This award further strengthens our presence in the offshore accommodation market, and we sincerely thank SBM Offshore, ExxonMobil as Block 15 operator, and all partners involved for their continued trust and confidence in our team and assets.” Block 15 is operated by ExxonMobil in partnership with Azule Energy, Equinor, and Sonangol. SBM Offshoresecured ownership and operationsuntil 2032 as a result of the contract extension for the FPSOs Mondo and Saxi Batuque. Nortrans’ deal comes nearly two months after Subsea Integration Alliance (SIA) wasbookedby ExxonMobil to handle the engineering, procurement, construction, and installation (EPCI) scope of work at theRedevelopment 2.0 Likembe oil projectin Block 15 offshore Angola. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Malaysian offshore site investigation specialist Helms Geomarine has secured a long-term contract to deliver […] The post Local company to carry out soil investigations for Malaysian CCS developments appeared first on Offshore Energy .
Malaysian offshore site investigation specialist Helms Geomarine has secured a long-term contract to deliver offshore soil investigation services for Petronas’ carbon capture and storage (CCS) developments across Malaysia. The contract was awarded by Petronas CCS Solutions (PCCSS) for an initial three-year period with an option to extend for a further two years and covers offshore geotechnical investigations for future CCS infrastructure, including carbon storage facilities, injection wells, offshore platforms, subsea pipelines and related offshore developments. Helms will deliver offshore drilling and sampling, downhole CPTu testing, laboratory testing, pile capacity and jack-up assessments, drivability analysis, and geotechnical reporting services to support engineering design and project execution. The company said it would deploy its newly commissioned DP2 and four-point mooring geotechnical vessel Keyfield Itqan, equipped with advanced offshore drilling, sampling, downhole CPT and onboard geotechnical laboratory facilities, for the work. “We are honoured by the trust and confidence placed in HELMS by PETRONAS CCS Solutions. This award reflects our technical capabilities, operational excellence and commitment to safety. As CCS becomes an increasingly important part of Malaysia’s low-carbon future, we are proud to contribute our experience and capabilities towards supporting this strategic national initiative,”saidDato’ Ir. Helmi Zulkawi, Managing Director of Helms. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
French engineering, advisory, and project management services company DORIS is working alongside Perenco Brazil, part of Anglo-French oil and gas player Perenco, to bring two offshore platforms that have been offline since 2020 back to life, while employing electrification to cut greenhouse gas (GHG) emissions. The post DORIS supporting Perenco’s revitalization & electrification mission at Brazil’s offshore platform duo appeared first on Offshore Energy .
French engineering, advisory, and project management services company DORIS is working alongside Perenco Brazil, part of Anglo-French oil and gas player Perenco, to bring two offshore platforms that have been offline since 2020 back to life, while employing electrification to cut greenhouse gas (GHG) emissions. DORIS has confirmed that it is working on the preliminary front-end engineering design (pre-FEED) and advanced FEED phases of theChernerevitalization and electrification project for two offshore platforms,PCH1andPCH2, which had between 15,000 and 18,000 tonnes of topsides commissioned in 1984 and have been offline since 2020. “Beyond the return to production, electrifying these facilities directly addresses a core challenge: optimizing the energy footprint of mature fields. A complex brownfield project, and a concrete expression of one of our core convictions at DORIS: transforming existing assets is one of the most tangible ways to make conventional energies cleaner,”emphasized the French firm. The company elaborates that its teams are supporting Perenco from concept through detailed engineering as Cherne enters a new chapter, in collaboration with DORIS MMC. Perenco shed light ona $250 million redevelopmentprogram in September 2025 to reactivate and revitalize the mothballed PCH-1 and PCH-2 platforms in Brazil’s Campos Basin to boost production to 15,000 barrels of oil per day and unlock over 50 million stock tank barrels of reserves. The announcement came shortly after the companycompletedthe acquisition of the Cherne and Bagre concessions from Petróleo Brasileiro S.A. (Petrobras) in August 2025. The multi-dimensional, two-year reactivation program was designed to be executed in three linked stages with operational safety as the main guideline. The first step, which is already underway, entails the full integrity revitalization of the PCH-1 and PCH-2 platforms, systems and associated equipment, with workstreams ranging from the replacement or renovation of turbines and the water treatment systems to the modernisation of the metering systems and maintenance or replacement of the upper deck flowlines. The second phase consists of installing a new 10” pipeline connecting the 27-kilometer distance from PCH1 to the Pargo platform, and from there to the FSO Pargo through the existing export line. As part of the plan to upgrade the water injection system, Perenco will also install a water injection line between the PCH1 and PCH2 units. The third stage is designed to focus on well interventions and re-entries to enable the resumption of production with 36 wells set to come back on stream, which entails 21 workover campaigns and a further evaluation effort for the best application of gas lift or ESP methods. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Investimento da 200 milioni per la realizzazione di una nuova stazione con 10 binari da 750 metri L'articolo Luce verde al nuovo terminal ferroviario di Servola nel porto di Trieste proviene da Shipping Italy .
Con la firma del relativo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il porto di Trieste è ststo compiuto il passaggio decisivo che consente di avviare la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Servola.
“Oggi si apre una nuova fase per il porto di Trieste. La ferrovia è l’arteria vitale dello scalo e questo intervento rappresenta un investimento decisivo per accompagnarne la crescita e consolidarne la competitività nei prossimi decenni” ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo.
Sul fronte dell’iter amministrativo, l’Autorità ha spiegato di avere completato il passaggio di propria competenza, approvando la deliberazione che autorizza l’avvio della procedura di gara e consente la richiesta di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea che avverrà il prossimo 30 giugno. Il valore complessivo aggiornato dell’investimento ammonta a circa 200 milioni di euro.
Una nota spiega che la nuova stazione ferroviaria di Servola è uno dei principali investimenti infrastrutturali previsti dal Piano Regolatore Portuale e rientra tra le opere strategiche nazionali finanziate nell’ambito del PNRR-PNC. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova stazione con 10 binari da 750 metri, integrata con gli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area e con il collegamento alla Grande Viabilità Triestina.
La nuova stazione di Servola “si inserisce nella strategia di sviluppo del porto di Trieste. Già oggi oltre il 50% dei container movimentati dallo scalo viaggia su rotaia, anticipando gli obiettivi fissati dall’Unione europea per il riequilibrio modale dei trasporti” spiega lAdsp. “La nuova infrastruttura consentirà di accompagnare la crescita dei traffici e dei nuovi terminal (Hhla Plt Italy e il futuro Molo VII, ndr), incrementando progressivamente la capacità del sistema fino a 25 mila treni all’anno”.
“La collaborazione tra le istituzioni ha consentito di superare uno stallo di anni. Ora siamo pronti ad avviare la gara e a trasformare questo investimento in un’infrastruttura destinata a consolidare la leadership ferroviaria del porto di Trieste e a rafforzare la competitività del sistema logistico italiano” sono state la parole di Consalvo.
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Riccione in due stagioni: mare, viale e terme Riccione vive di contrasti ben calibrati. In estate la priorità è la spiaggia: file ordinate di ombrelloni e tende – quelle strutture a telo parallelo alla riva, tipiche della Riviera – stabilimenti curati, aree g…
S ulla sabbia chiara di Riccione la giornata inizia presto: profumo di crema solare, il vociare dei bambini, la linea del lungomare pedonale che scorre alle spalle degli stabilimenti. Poi basta voltarsi verso l’interno per cambiare completamente scena: boutique illuminate su Viale Ceccarini, biciclette che sfilano, tavolini affollati per l’aperitivo e la promessa di una notte lunga tra beach club e discoteche storiche. Riccione funziona così: mare organizzato al millimetro, divertimento dichiarato, ma anche angoli più tranquilli, musei, murales d’autore e colline piene di castelli poco distanti dalla spiaggia.
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Riccione in due stagioni: mare, viale e terme
Riccione
Riccione vive di contrasti ben calibrati. In estate la priorità è la spiaggia: file ordinate di ombrelloni e tende – quelle strutture a telo parallelo alla riva, tipiche della Riviera – stabilimenti curati, aree gioco per i più piccoli e chioschi dove il profumo di piadina si mescola alla salsedine.
Molti bagni puntano su servizi extra come campi sportivi, vasche idromassaggio, zone relax: il risultato è un litorale molto organizzato, con diversi tratti di spiaggia libera per chi preferisce stendere l’asciugamano sulla sabbia.
Alle spalle del mare corre il lungomare completamente pedonalizzato, perfetto per muoversi a piedi o in bici. La sera diventa una lunga passeggiata tra gelaterie, locali e hotel storici.
Da qui si imbocca Viale Ceccarini, il salotto più noto della città: circa un chilometro che collega la stazione ferroviaria alla spiaggia, con vetrine di marchi internazionali, concept store, gioiellerie, bar eleganti e locali che restano aperti fino a tardi.
D’estate è un flusso continuo di gente fino a notte fonda, d’inverno cambia pelle con luminarie scenografiche e installazioni natalizie.
Quando fa caldo basta spostarsi leggermente verso sud per incontrare un altro volto della città: le Terme di Riccione, affacciate sul mare. Qui le acque sulfuree e salsobromoiodiche vengono utilizzate per percorsi benessere, fanghi, massaggi.
L’area termale, con piscine, saune e bagno turco, è pensata anche per brevi soste: l’ingresso minimo dura alcune ore e l’accesso alle piscine termali è consentito dai 6 anni in su, dettaglio importante per chi viaggia con bambini. Un’idea pratica è alternare mezza giornata di mare a qualche ora in spa, soprattutto se il sole è troppo forte.
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Cosa si scopre oltre la spiaggia: museo, ville e street art
Castelloo di Riccione
L’immagine di Riccione legata solo a mare e locali è parziale. Allontanandosi di poche centinaia di metri si arriva a Riccione Paese, il nucleo storico: vie lastricate, piccole botteghe, bar di quartiere e un ritmo decisamente più tranquillo rispetto alla zona degli hotel. Qui si trova il Museo del Territorio Luigi Ghirotti, ospitato nel Centro della Pesa in via Lazio. Le sale raccontano la storia della zona dalla preistoria all’età romana, con reperti archeologici, mosaici, monete, ceramiche, armi e documenti che illustrano come si viveva in quest’area prima del turismo balneare. Il museo organizza anche visite guidate e attività per famiglie, utili se si viaggia con bambini curiosi di archeologia.
Sempre nella parte alta della città spicca il Castello degli Agolanti, antica fortificazione del XII secolo che si affaccia sulla costa. Dall’area panoramica lo sguardo scorre sui tetti moderni fino alla linea dell’Adriatico, con le colline alle spalle. Oggi il castello ospita mostre temporanee ed eventi culturali, soprattutto in primavera ed estate, quando è più piacevole fermarsi all’aperto dopo una visita.
Chi ama l’arte contemporanea può puntare su Villa Franceschi, elegante villa liberty circondata da un parco, che accoglie la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Le sale espongono una selezione di opere italiane ed europee dal secondo dopoguerra in avanti, insieme alla Raccolta Comunale d’Arte e alla Collezione Arcangeli. L’atmosfera è quella di una casa d’epoca trasformata in spazio espositivo, a pochi minuti dal centro.
Sul lungomare, in via Milano, un altro edificio racconta un pezzo complesso di Novecento: Villa Mussolini. Costruita a fine Ottocento, tra il 1934 e il 1943 fu residenza estiva della famiglia Mussolini. Oggi è di proprietà del Comune e viene aperta al pubblico per mostre, rassegne e incontri. Il contrasto tra la posizione fronte mare e la storia dell’edificio rende la visita interessante anche per chi è appassionato di storia italiana recente.
L’anima più urbana e contemporanea di Riccione si legge invece in un sottopasso: lungo la parete di via Flaminia si trova il murale Concrete vs concrete dell’artista Eron, realizzato nel 2015. Le figure di un airone e di un gabbiano che si trasformano progressivamente emergono dal grigio del cemento, con dettagli sempre più definiti man mano che ci si avvicina. Guardarlo da vicino permette di cogliere la tecnica, i passaggi di colore e il messaggio sul rapporto tra ambiente naturale e città.
Divertimento organizzato: parchi, movida e discoteche storiche
Riccione
Nel raggio di pochi chilometri, Riccione concentra parchi tematici tra i più noti d’Italia. Sul colle alle spalle della città si trovano Aquafan e Oltremare, che condividono l’area ma propongono esperienze molto diverse. Aquafan è uno dei parchi acquatici più conosciuti in Europa, con scivoli di varie altezze, piscine a onde, giochi d’acqua per i bambini e animazione per tutta la giornata.
Dal 2023 è presente anche un’area più esclusiva con piscina idromassaggio privata, dedicata a chi cerca relax oltre agli scivoli. Oltremare punta invece su natura ed educazione ambientale: percorsi come la Dolphin Experience per osservare i delfini, la Eagle Experience dedicata ai rapaci, itinerari sulla storia della vita come Darwin Experience, fino ad aree tematiche come Australia Experience con i wallaby e Delta Experience per imparare giocando. Entrambi i parchi di solito sono operativi nella stagione estiva, orientativamente tra giugno e settembre, e sono raggiungibili sia con i bus locali sia in auto.
Per chi viaggia con bambini, la Riviera allarga ancora il campo: negli stessi dintorni si trovano parchi come Fiabilandia, l’Acquario “Le Navi” di Cattolica, Mirabilandia con il vicino Zoo Safari, oltre allo stesso Riccione Beach Village sul mare.
Altri poli tematici, come Italia in Miniatura, aprono spesso anche nei fine settimana fuori stagione, consentendo weekend lunghi dedicati ai parchi.
La sera la scena cambia completamente. Nel tratto di costa intorno alla foce del fiume Marano, sul confine con Rimini, sorgono beach club e locali sulla sabbia. Nomi come Mojito Beach, Samsara, Playa Boho indicano stabilimenti che di giorno funzionano come normali bagni e al tramonto si trasformano, con cocktail, luci colorate, consolle e musica fino a tardi. Il rumore delle onde resta di sottofondo, mentre i tavolini vengono spostati e la sabbia diventa una grande pista.
Chi preferisce il clubbing vero e proprio guarda verso le colline. Qui hanno sede alcune delle discoteche più famose d’Italia. Il Cocoricò, riconoscibile per la struttura a piramide su un’altura panoramica, è storicamente legato alla musica elettronica e ospita dj di livello internazionale. La Villa delle Rose, tra Riccione e Misano Adriatico, è conosciuta per serate più eleganti, con un pubblico spesso internazionale e un’attenzione particolare alla scenografia. Il Peter Pan, a Misano Monte, è un club storico che ha fatto la storia della dance in Riviera. La combinazione spiaggia del Marano + colline crea un circuito notturno molto fitto, dal tramonto all’alba.
Per vivere la vita serale più soft basta restare in centro: un aperitivo sul porto canale, al Caffè del Porto, è un’abitudine molto riccionese, con le barche ormeggiate a pochi metri e la luce che si riflette sull’acqua. Da qui il passo successivo naturale è una passeggiata sul lungomare pedonale o su Viale Ceccarini illuminato, con eventuale deviazione per shopping serale.
Informazioni pratiche, quartieri e gite dalle colline ai borghi
Riccione
Riccione si trova sulla costa adriatica dell’Emilia-Romagna, in provincia di Rimini, e conta poco più di 34.000 abitanti. Il territorio comunale comprende diverse frazioni, ognuna con una sua identità.
La zona tra il lungomare e Viale Ceccarini è quella più mondana, con hotel, locali e negozi: chi sceglie questa parte dorme praticamente in mezzo all’azione, a pochi metri dalla spiaggia e dai viali dello shopping.
Le aree di Abissinia e Alba sono più residenziali e tranquille, con tanti servizi dedicati alle famiglie e una densità di locali leggermente inferiore. Intorno al Marano, invece, si concentra la movida da spiaggia, con musica e feste fino a tardi.
Spostarsi è semplice: buona parte della zona mare è interdetta alle auto, con grandi parcheggi sotterranei a ridosso del lungomare, dai quali conviene proseguire a piedi o in bicicletta. L’azienda di trasporto Start Romagna gestisce diverse linee di autobus urbani e extraurbani che collegano Riccione con Rimini, i parchi divertimento e i paesi dell’entroterra.
Il MetroMare è un bus elettrico su corsia dedicata che unisce le stazioni ferroviarie di Rimini e Riccione con fermate intermedie e biglietto equiparato a quello del normale autobus, un’opzione veloce per spostarsi lungo la costa senza auto. In città è attivo anche un servizio di monopattini elettrici in sharing gestito da Dott: tramite app si possono sbloccare e utilizzare lungo il lungomare e nelle strade limitrofe. Per chi ama pedalare, Riccione è stata tra le prime località romagnole a strutturare un circuito di Bike Hotel, con numerose piste ciclabili e attenzione particolare ai ciclisti, rendendo la bici uno dei mezzi più intelligenti per salire dalle zone di mare verso le prime colline.
Raggiungere Riccione è diretto: l’Autostrada A14 Bologna–Taranto ha un’uscita dedicata, “Riccione”, che porta a pochi minuti dal mare. La stazione ferroviaria si trova in centro, in piazzale Luigi Cadorna, collegata al lungomare proprio da Viale Ceccarini. L’aeroporto di Rimini e San Marino “Federico Fellini”, in via Flaminia, dista pochi chilometri ed è collegato sia da taxi sia da bus di linea.
La città può essere utilizzata anche come base per esplorare i borghi della Valmarecchia e della Valconca.
In meno di un’ora di auto si raggiungono castelli e centri storici come Gradara, legata alla vicenda di Paolo e Francesca ricordata da Dante, o Verucchio, con una delle rocche malatestiane meglio conservate. Più all’interno, San Leo domina un enorme sperone roccioso con la sua fortezza, che in passato ha ospitato personaggi come il conte di Cagliostro ed è oggi un museo.
La Repubblica di San Marino, a circa 27 chilometri, è facilmente riconoscibile dalle tre rocche allineate: il borgo in quota regala ampie viste sulla costa riminese. Altri centri come Torriana, Montebello, Montescudo, Mondaino, Montegridolfo, Santarcangelo di Romagna e Urbino permettono di alternare giornate di mare a esplorazioni tra rocche, musei, rievocazioni storiche e piazze lastricate.
Quanto al periodo migliore, l’estate è la stagione naturale di Riccione: spiagge attrezzate, parchi acquatici e movida sono nel pieno della loro programmazione. La primavera e l’autunno, però, rivelano il volto più disteso della città: clima mite, meno folla, prezzi mediamente più bassi rispetto all’alta stagione, ideali per approfittare delle terme, dei percorsi in bici e delle visite nei borghi vicini. L’inverno, infine, concentra gli eventi sul Viale Ceccarini illuminato, su Riccione Paese e sulle iniziative culturali tra musei, ville storiche e castelli.
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Texas-headquartered Great Lakes Dredge & Dock Corporation (GLDD) has taken delivery of Acadia, the first U.S.-flagged, Jones Act-compliant subsea rock installation vessel (SRIV). GLDDordered the vessel from Philly Shipyard, Inc.in 2021, with thefirst steel cutin July 2023 and thekeel laidin May 2024. Acadiawas then launched into the waterof the Delaware River at the Hanwha Philly Shipyard in July 2025 andstarted sea trialsthis March. “Taking delivery of Acadia represents a transformative moment for Great Lakes and underscores our dedication to installing and protecting domestic and international offshore energy infrastructure,”saidLasse Petterson, President and Chief Executive Officer of GLDD. “This highly specialized vessel positions us at the forefront of subsea rock installation in the U.S. and international markets and enables us to play a critical role in major projects such as Empire Wind 1 and Sunrise Wind that offer a reliable, affordable, clean energy solution to the State of New York.” The SRIV, of the S211 design by Ulstein, is capable of transporting and installing up to 20,000 metric tons of rock on the seabed, used as critical scour protection for subsea infrastructure such as power transmission cables, telecommunications cables, oil & gas pipelines, offshore wind turbine foundations, among other things. With an overall length of 140.5 meters and a breadth of 34.1 meters, the vessel can accommodate 45 people. Following delivery, Acadia will mobilize for Equinor’s Empire Wind 1 offshore wind project in New York, after which it is expected to proceed directly to Ørsted’s Sunrise Wind project, also located offshore New York. After these two U.S. projects, the vessel will mobilize to Europe to begin rock installation for a“major offshore wind developer”, staying busy for the majority of 2027, GLDD said. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Norway’s oil & gas player Vår Energi has awarded TechnipFMC with an integrated engineering, […] The post TechnipFMC brings integrated approach to Vår Energi’s North Sea subsea projects appeared first on Offshore Energy .
Norway’s oil & gas player Vår Energi has awarded TechnipFMC with an integrated engineering, procurement, construction, and installation (iEPCI) contract for subsea tie-back development projects in the North Sea. TechnipFMC reported on June 25 the iEPCI contract for the Ofelia and Gjøa Nord projects in the Gjøa area, described as“large”, which the company defines as worth between $500 million and $1 billion. The direct award follows afive-year collaboration agreementthe companies signed in 2025 to deliver subsea projects utilizing TechnipFMC’s integrated model and accelerate development through coordinated portfolio execution. Jonathan Landes, President of Subsea at TechnipFMC, said:“Vår Energi is applying a portfolio approach in the Gjøa area to reduce project cycle time and improve project returns. This approach requires deep collaboration and is enabled by TechnipFMC’s unique integrated execution model. We are pleased to support Vår Energi’s ambition to deliver first oil within two years.” This comes as Vår Energitook a final investment decision (FID)on the Gjøa subsea projects, and with its partners submitted the plan for development and operations (PDO) for the Ofelia and Gjøa Nord developments to the Norwegian Ministry of Energy. The Gjøa subsea projects comprise the development of the Ofelia, Gjøa Nord, and Cerisa discoveries as a coordinated subsea development tied back to the Gjøa and Duva infrastructure. Start-up is expected from Cerisa in the third quarter of 2027, followed by Ofelia and Gjøa Nord in the second half of 2028. The tie-back includes the development of approximately 76 million barrels of oil equivalent (boe) gross and 27 million barrels of oil equivalent net to Vår Energi in proved plus probable reserves. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!