Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5970 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Oggi il 78% delle nuove portacontainer ordinate è predisposto per l’utilizzo di carburanti alternativi L'articolo Boom navi dual-fuel: oltre 180 miliardi investimenti proviene da Shipmag .
Chiuso in tempo per il cuore della stagione l'intervento di livellamento che assicurerà l'accessibilità dello scalo nei prossimi mesi L'articolo Ripristinati i fondali a Olbia per le navi da crociera proviene da Shipping Italy .
Si è concluso, nei tempi previsti, l’intervento di ripristino delle quote di fondale nel canale di accesso al porto di Olbia.
Lo ha reso noto l’Autorità di sistema portuale locale committente: “Nella mattinata di giovedì, la crane ship Hebo Lift II ha portato a termine le operazioni tecniche che, da oggi, garantiscono un nuovo potenziale operativo allo scalo dell’Isola Bianca. Avviati lo scorso 6 maggio, i risultati ottenuti con l’intervento di livellamento assicurano un adeguato franco verticale sotto chiglia e, quindi, una migliore manovrabilità delle navi di maggiori dimensioni. Aspetti, questi, che rispondono pienamente alle caratteristiche tecniche delle grandi navi previste nel calendario crocieristico 2026 e rafforzano ulteriormente la competitività dello scalo sul mercato per le prossime stagioni”.
Secondo l’ente, “determinante, per la rapidità dell’intervento, è stato l’impiego della nave gru olandese, le cui dotazioni tecnologiche avanzate e sistemi di monitoraggio batimetrico e ambientale in tempo reale hanno consentito di operare con precisione e riducendo al minimo le interferenze con il traffico portuale. Tale risultato è stato possibile grazie al continuo e proficuo coordinamento con la Capitaneria di Porto di Olbia che, anche in questo caso, ha dimostrato una grandissima sensibilità operativa, contemperando le esigenze della sicurezza della navigazione con quelle del traffico commerciale”.
Al termine delle operazioni di ripristino delle quote dei fondali, sono stati eseguiti i rilievi batimetrici finali che hanno confermato il pieno raggiungimento delle profondità previste. I risultati positivi sono già stati comunicati agli operatori e alle compagnie crocieristiche: “Il completamento dei lavori in linea con le tempistiche previste ci consente di mettere immediatamente a disposizione del crescente traffico crocieristico e dei traghetti uno scalo ancora più performante e sicuro” ha spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna: “Le attuali condizioni dei fondali ci permettono, quindi, di affrontare la stagione con la massima capacità operativa, in attesa di completare l’iter amministrativo per l’avvio della prima fase dei dragaggi”.
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Dai controlli della capitaneria di Porto emerse gravi irregolarità strutturali e criticità ai sistemi di emergenza di bordo L'articolo Nave arriva sbandata in porto a Savona, fermata per Port State Control proviene da Shipping Italy .
La Capitaneria di Porto di Savona è intervenuta, con il nucleo Port State Control nella sua attività di monitoraggio e controllo, su una nave mercantile battente bandiera olandese, che era giunta agli ormeggi nel porto ligure in condizioni di evidente criticità. Come spiega la nota della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Savona, durante la navigazione di trasferimento verso lo scalo, dove avrebbe dovuto effettuare le normali operazioni di sbarco merci, la nave si è imbattuta in una forte perturbazione meteo-marina che le ha procurato problematiche per lo spostamento del carico nelle stive e conseguentemente per la sua stabilità, costringendola a entrare in porto ‘sbandata’.
Gli ispettori Psc considerata la situazione sono saliti a bordo per un’ispezione addizionale straordinaria per ricostruire con esattezza le dinamiche dell’evento in mare e verificare la piena rispondenza del mercantile agli standard fissati dalle convenzioni internazionali sulla sicurezza della navigazione.
L’esito delle verifiche tecniche ha confermato i sospetti degli ispettori evidenziando diverse non-conformità strutturali e procedurali. Alcune tra queste sono state classificate come particolarmente gravi, poiché interessavano direttamente i sistemi di sicurezza e gli apparati di emergenza di bordo.
La Capitaneria di Porto, a fronte di questi rilievi, ha emanato un provvedimento di detenzione, bloccando la nave in porto. Il fermo amministrativo rimarrà in vigore fino a quando nella nave non saranno state integralmente eliminate tutte le anomalie riscontrate. Solo un successivo esame da parte del Nucleo Psc, conclude la nota, che certifichi il rientro nei parametri di sicurezza, consentirà al cargo olandese di ottenere il nulla osta alla partenza.
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Poco prima di entrare in linea sulla Livorno – Bastia, il traghetto è stato fermato dalle autorità francesi per una serie di non conformità: tocca al Moby Wonder L'articolo Il traghetto Moby Kiss ‘rimandato’ dalla Francia proviene da Shipping Italy .
L’esordio di Moby Kiss sulla rotta estiva fra Livorno e Bastia ha dovuto essere rinviato.
La nave traghetto di Moby, infatti, giunta vuota nel porto corso a metà della scorsa settimana è stata sottoposta a un’ispezione del Centre de sécurité des navires, che ha rivelato diverse anomalie tecniche e non conformità a bordo dell’imbarcazione. Tra i problemi riscontrati figurerebbero secondo la stampa transalpina anomalie alle pompe e ad altri elementi relativi agli standard di sicurezza richiesti per l’esercizio dei traghetti.
A seguito di tale ispezione, le autorità francesi hanno quindi deciso di sospendere temporaneamente la licenza di esercizio dell’imbarcazione fino al completamento delle riparazioni e delle verifiche necessarie. Non è stata ancora annunciata una data per il ritorno in servizio, che avverrà solo una volta effettuati i lavori tecnici necessari a superare una nuova visita degli ispettori francesi.
La circostanza è stata confermata ai media d’oltralpe da Moby, che per l’avvio del servizio ha dirottato il ro-pax Moby Wonder, nave prevista, a regime, in servizio fra Bastia e Genova.
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E' un servizio di manutenzione digitale progettato per le navi, che permette il monitoraggio e la risoluzione remota dei problemi per le apparecchiature di navigazione e comunicazione di bordo L'articolo Telemar Smart Maintenance (VIDEO) proviene da Shipping Italy .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Autoridad Portuaria de Castellón está reforzando su presencia en el norte de África tras alcanzar La entrada PortCastelló refuerza presencia en el norte de África tras alcanzar récord de tráfico de mercancías con Marruecos se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El grupo turístico internacional TUI presentó sus resultados semestrales del año fiscal que comenzó el 1 La entrada TUI Cruises muestra ganancias en semestre fiscal pese a impactos globales se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Mevea, proveedor de simuladores de entrenamiento para equipos portuarios, y Global Port Equipment (GPE), una subsidiaria La entrada Mevea y Global Port Equipment inician colaboración en simuladores de entrenamiento para equipos portuarios se publicó primero en PortalPortuario .
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Samsung Heavy Industries (SHI) recibió un Principio de Aprobación (AiP) de ABS para su diseño de La entrada Samsung Heavy Industries recibe AiP para diseño de data center flotante se publicó primero en PortalPortuario .
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Yantai, operado por Shandong Port Group (SPG), estableció recientemente un nuevo récord de La entrada China: Puerto de Yantai concreta récord de envío de camiones en un solo buque a África se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Andina @PortalPortuario Al cierre del 2025, las exportaciones agrícolas (vegetales) de Perú y Chile registraron cifras cercanas, La entrada Perú y Chile están casi igualados respecto de sus exportaciones agrícolas al mundo se publicó primero en PortalPortuario .
L’unità della compagnia Tui Cruises, arrivata nel porto giuliano con il solo equipaggio a bordo, imbarcherà 1.600 passeggeri Trieste – Il porto di Trieste ha accolto [...] L'articolo Trieste festeggia Mein Schiff 4, la nave da crociera che ha sfidato lo stretto di Hormuz proviene da Shipmag .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Damen Shipyards Group firmó un contrato con el grupo turco Albayrak para la entrega de un La entrada Damen acuerda la entrega de los remolcadores ASD Tug 2111 y ASD Tug 2813 a Albayrak Group se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Montreal (Canadá) informó que su nueva subestación eléctrica ya se encuentra operativa. Este La entrada Canadá: Puerto de Montreal habilita nueva subestación eléctrica se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Long Beach inauguró un nuevo centro dedicado a defender uno de los puertos La entrada Puerto de Long Beach inaugura centro de operaciones de ciberdefensa se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario Irak exportó 10 millones de barriles de petróleo a través del estrecho de Ormuz en La entrada Irak exporta 10 millones de barriles de petróleo a través del estrecho de Ormuz en abril de 2026 se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters
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Irak exportó 10 millones de barriles de petróleo a través del estrecho de Ormuz en abril de 2026, una cifra inferior a los aproximadamente 93 millones de barriles mensuales que registraba antes de la guerra en Irán, según declaró el nuevo ministro de Petróleo del país, Basim Mohammed.
El cierre de la vía marítima del conflicto entre Estados Unidos e Israel contra Irán ha recortado las exportaciones de hidrocarburos de Arabia Saudita, los Emiratos Árabes Unidos, Kuwait e Irak, lo que ha provocado un fuerte aumento de los precios.
“Las exportaciones a través del estrecho de Ormuz son bajas y dependen de la llegada de petroleros, los cuales no están ingresando debido a los seguros”, declaró Basim Mohammed en su primera rueda de prensa tras asumir el cargo.
Irak está produciendo actualmente 1.4 millones de barriles por día. Las exportaciones de crudo del país a través del oleoducto Kirkuk-Ceyhan se reanudaron en marzo, luego de que Bagdad y el Gobierno Regional de Kurdistán acordaran reiniciar los flujos.
“Exportamos 200,000 barriles a través del puerto (turco) de Ceyhan, y tenemos un plan para aumentar esa cifra a 500.000 barriles”, afirmó Mohammed.
Bagdad también se encuentra en conversaciones con Ankara sobre un nuevo acuerdo de cooperación que abarque proyectos exploración y producción, como también refinamiento y distribución, ampliando así un acuerdo previo que se limitaba únicamente a las exportaciones de crudo, según lo planteado por el ministro.
Irak está en negociaciones con empresas estadounidenses, incluidas Chevron, ExxonMobil y Halliburton, para el desarrollo de proyectos de petróleo y gas, dio cuenta Mohammed, instando a las firmas a firmar contratos lo antes posible para ayudar a asegurar ingresos significativos para Irak.
Irak planea entablar conversaciones con la OPEP para aumentar la capacidad de producción y exportación del país, señaló el ministro, y añadió que Bagdad aspira a alcanzar una capacidad de producción de 5 millones de barriles por día a través de este diálogo.
“Tenemos un diálogo con la OPEP para incrementar la capacidad de exportación de Irak. Cuando las exportaciones aumenten y el techo de producción se eleve con la OPEP, generaremos ingresos financieros significativos para Irak”, agregó Mohammed.
Irak no tiene intenciones de abandonar la OPEP o la OPEP+, y respalda una organización sólida que garantice precios del petróleo estables y aceptables, según informaron dos funcionarios petroleros iraquíes a Reuters en abril, después de que los Emiratos Árabes Unidos decidieran dejar el grupo.
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Empresa Portuaria Valparaíso (EPV) informó el inicio del proceso de entrega de antecedentes al mercado La entrada Puerto Valparaíso inicia proceso de entrega de información sobre futuro del Terminal 2 se publicó primero en PortalPortuario .
Quella disegnata dal Mit non sembra la strada giusta per riformare gli scali nazionali. È necessaria una svolta, un impegno che guardi agli interessi generali delle imprese e dei [...] L'articolo La Porti d’Italia e la favola della volpe e l’uva proviene da Shipmag .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario El presidente de los Estados Unidos, Donald Trump, afirmó que el mandatario chino, Xi Jinping, La entrada Donald Trump confirma que Xi Jinping aceptó que Irán debe abrir el estrecho de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters
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El presidente de los Estados Unidos, Donald Trump, afirmó que el mandatario chino, Xi Jinping, había aceptado que Teherán debe reabrir el estrecho de Ormuz, aunque China no dio indicios de que fuera a intervenir.
Al volar de regreso desde Pekín, tras dos días de conversaciones con Xi, Trump sostuvo que estaba evaluando si levantar las sanciones estadounidenses a las empresas petroleras chinas que compran crudo iraní. El gigante asiático es el mayor comprador de petróleo de Irán.
“No estoy pidiendo ningún favor porque cuando pides favores, tienes que devolver favores”, planteó Trump cuando un periodista le preguntó en el Air Force One si Xi se había comprometido firmemente a presionar a los iraníes para que reabrieran el estrecho.
Xi no hizo comentarios sobre sus discusiones con Trump respecto a Irán, aunque el ministerio de asuntos exteriores de China criticó la guerra, calificándola como un conflicto “que nunca debió haber ocurrido, no tiene razón para continuar.
Irán ha cerrado de facto el estrecho, por el que circulaba una quinta parte del suministro mundial de petróleo y gas natural licuado antes de que Estados Unidos e Israel lanzaran ataques el 28 de febrero. La interrupción del transporte marítimo ha provocado la mayor crisis de suministro de petróleo de la historia, disparando los precios del crudo.
Ebrahim Azizi, quien encabeza el comité de seguridad nacional del parlamento iraní, sostuvo el sábado 16 de mayo que Teherán había preparado un mecanismo para gestionar el tráfico a través del estrecho a lo largo de una ruta designada que se dará a conocer pronto.
Azizi dijo que solo los buques comerciales y las partes que cooperen con Irán se beneficiarían, y que se cobrarían tarifas por los servicios especializados prestados bajo dicho mecanismo.
Miles de iraníes murieron en los ataques aéreos de Estados Unidos e Israel. Miles más han muerto en el Líbano en los combates entre Israel y el grupo Hezbolá, respaldado por Irán, aunque Israel y el Líbano acordaron el viernes una prórroga de 45 días de un alto el fuego que ha mitigado el conflicto allí.
Estados Unidos pausó sus ataques el mes pasado, pero inició un bloqueo portuario. Hasta el sábado 16, 78 buques comerciales habían sido desvíados y cuatro inhabilitados para garantizar el cumplimiento del cerco, según informó el ejército estadounidense.
Teherán, que llevó a cabo ataques contra Israel, bases estadounidenses y Estados del Golfo tras el inicio de la guerra, ha declarado que no destrabará el estrecho hasta que Estados Unidos ponga fin a su bloqueo. Trump ha amenazado con reanudar los ataques si Irán no acepta un acuerdo.
“No queremos que tengan un arma nuclear, queremos los estrechos abiertos”, dijo Trump en Pekín, junto a Xi.
Irán, que durante mucho tiempo ha negado tener intenciones de fabricar un arma nuclear, se ha negado a poner fin a la investigación nuclear o a renunciar a su reserva oculta de uranio enriquecido.
El ministro de Asuntos Exteriores iraní, Abbas Araqchi, planteó que Teherán había recibido mensajes de Estados Unidos que indicaban que Washington estaba dispuesto a continuar con las conversaciones.
Pakistán ha estado mediando entre Washington y Teherán. La agencia de noticias iraní Nournews señaló que el ministro del Interior, Eskandar Momeni, había mantenido conversaciones “detalladas” con su homólogo pakistaní de visita en el país sobre las relaciones entre Irán y Pakistán y las perspectivas de reanudar las conversaciones de paz, pero no ofreció detalles.
Trump, quien dijo en una entrevista emitida el jueves en el programa “Hannity” de Fox News que estaba perdiendo la paciencia con Irán, afirmó que Teherán “debería llegar a un acuerdo”.
Aun cuando la crisis seguía enviando ondas de choque a la economía global, Irán se disponía a reabrir su mercado de valores el martes tras una suspensión vigente desde el inicio de los ataques aéreos de Estados Unidos e Israel, según citó la agencia de noticias iraní IRNA a un alto funcionario.
“La suspensión de las actividades del mercado de valores desde el inicio de la guerra tenía como objetivo proteger los activos de los accionistas, evitar operaciones impulsadas por el pánico y permitir condiciones de fijación de precios más transparentes”, explicó Hamid Yari, supervisor adjunto de la Organización de Valores y Bolsas.
Las conversaciones para poner fin a la guerra han estado en pausa desde la semana pasada, cuando Irán y Estados Unidos rechazaron mutuamente las propuestas más recientes de la otra parte.
Araqchi dijo el viernes 15 de mayo que Irán acogería con agrado la contribución de China, y añadió que Teherán estaba tratando de darle una oportunidad a la diplomacia, pero que no confiaba en Estados Unidos, país que ha truncado rondas de conversaciones anteriores mediante el lanzamiento de ataques aéreos.
Cuando Estados Unidos e Israel lanzaron sus ataques contra Irán, declararon que uno de sus objetivos era debilitar a las autoridades para que los iraníes pudieran derrocar al gobierno.
Ha habido pocos indicios de disidencia organizada en Irán durante la guerra, y los grupos de derechos humanos afirman que el gobierno ha reprimido con dureza a sus opositores.
El poder judicial de Irán informó el sábado que 39 personas habían sido ejecutadas por colaborar con agencias de espionaje israelíes o estadounidenses, o por participar en “terrorismo” o disturbios armados desde que comenzó la guerra, según reportó Mizan, la agencia de noticias del sector judicial.
Asimismo, indicó que 36 disidentes de “nivel medio” habían recibido largas penas de prisión.
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Xinhua @PortalPortuario La construcción de ferrocarriles en China avanzó de manera constante en los primeros cuatro meses La entrada China: Inversión en ferrocarriles aumenta 3,2% en los primeros cuatro meses se publicó primero en PortalPortuario .
Il lungo ed erratico viaggio nel Mar Baltico si è concluso in modo fatale. Dopo settimane di incertezze, tentativi di salvataggio estremi e un aspro dibattito internazionale, le autorità hanno confermato che il corpo senza vita avvistato al largo della Danima…
Il lungo ed erratico viaggio nel Mar Baltico si è concluso in modo fatale. Dopo settimane di incertezze, tentativi di salvataggio estremi e un aspro dibattito internazionale, le autorità hanno confermato che il corpo senza vita avvistato al largo della Danimarca appartiene a Timmy, la giovane megattera di dieci metri diventata un caso mediatico in tutta Europa. Il disperato tentativo di ricollocarla nel Mare del Nord, costato 1,5 milioni di euro, non è bastato a sconfiggere le gravi condizioni cliniche in cui il cetaceo versava da mesi.
Il ritrovamento nel Kattegat e la conferma ufficiale
La carcassa è stata individuata giovedì scorso nei pressi dell’isola danese di Anholt, nello stretto del Kattegat, circa 70 chilometri a sud del punto in cui l’animale era stato liberato lo scorso 2 maggio. La conferma definitiva, anticipata dall’emittente TV 2 e dall’agenzia di stampa Ritzau, è arrivata dopo il recupero del dispositivo di tracciamento. “Possiamo ora confermare che la megattera arenata al largo di Anholt è lo stesso esemplare che in precedenza si era arenato in Germania ed era stata oggetto di tentativi di salvataggio”, ha dichiarato in una nota ufficiale Jane Hansen, direttrice di divisione presso l’Agenzia danese per la protezione dell’ambiente (Miljøstyrelsen). La funzionaria ha precisato che un dipendente dell’Agenzia per la natura ha recuperato il localizzatore, fugando ogni dubbio: “La posizione e l’aspetto del dispositivo confermano che si tratta della stessa balena precedentemente osservata e presa in carico nelle acque tedesche”. L’identificazione è stata supportata anche dall’analisi delle cicatrici presenti sulla pelle e sulla pinna caudale. Il decesso è stato confermato pubblicamente anche da Till Backhaus, ministro dell’Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Dallo smarrimento al salvataggio milionario
La vicenda di Timmy era iniziata a marzo, quando la megattera, probabilmente disorientata durante la migrazione o all’inseguimento di banchi di aringhe, era comparsa nel porto di Wismar, in Germania. Il 23 marzo il primo incaglio a Timmendorfer Strand (da cui il soprannome). Nelle settimane successive, l’animale si è arenato ripetutamente nei fondali bassi del Baltico, un ambiente a bassa salinità inadatto alla sua specie. Le sue condizioni sono precipitate: respirazione irregolare, estese lesioni cutanee e parti della bocca impigliate in reti da pesca.
Quando le autorità tedesche stavano per sospendere le operazioni, i due imprenditori Karin Walter-Mommert e Walter Gunz hanno finanziato un salvataggio privato da 1,5 milioni di euro, caricando la balena su una chiatta piena d’acqua per trainarla in acque profonde. “Soffiava attraverso lo sfiatatoio e nuotava liberamente nella giusta direzione”, aveva dichiarato Walter-Mommert subito dopo il rilascio. Poche ore dopo, però, il tracciatore GPS ha smesso di trasmettere.
Il conflitto tra emotività pubblica e scienza
Il caso ha generato una pressione mediatica senza precedenti. Durante le operazioni, le squadre di soccorso sono state bersaglio di minacce di morte, rendendo necessario il presidio della polizia per allontanare folle di curiosi. Un furore popolare che si è scontrato duramente con i pareri della comunità scientifica. La Commissione baleniera internazionale aveva definito il piano “sconsigliabile”, giudicando l’animale “gravemente compromesso”. Burkard Baschek, direttore del Museo oceanografico di Stralsund, si era spinto oltre, definendo il salvataggio “pura crudeltà verso gli animali”. Sulla stessa linea il biologo marino Thilo Maack di Greenpeace, che durante i soccorsi aveva predetto l’epilogo: “Credo che la balena morirà molto presto. E vorrei anche porre una domanda: cosa c’è di così terribile in questo? Gli animali vivono, gli animali muoiono. Questo animale è davvero molto, molto malato. E ha deciso di cercare riposo”. Di tutt’altro avviso il ministro Till Backhaus, che aveva autorizzato l’operazione: “Penso che sia assolutamente umano sfruttare anche la più piccola possibilità quando una vita è in pericolo”.
Un impiego di risorse che ha sollevato forti perplessità anche in ambito accademico. Amy Dickman, docente di conservazione della fauna selvatica all’Università di Oxford, ha analizzato l’impatto etico ed economico della vicenda: “È davvero sorprendente che ci sia stata una tale attenzione verso questo singolo animale con costi così elevati in un momento di grande crisi dei finanziamenti per la fauna selvatica nel mondo. È molto discutibile che sia stato un buon uso delle risorse, soprattutto se confrontato con problemi che colpiscono numeri molto maggiori di balene, come le collisioni con le navi e l’intrappolamento negli attrezzi da pesca”.
Nessuna necroscopia: rischio esplosione
Attualmente, la carcassa di Timmy rimarrà nelle acque danesi. Jane Hansen ha confermato che non vi sono piani per la rimozione o per effettuare una necroscopia, poiché “attualmente non si ritiene che rappresenti un problema per l’area“. L’Agenzia ha tuttavia diramato un severo monito alla popolazione, invitando a non avvicinarsi ai resti: il corpo “potrebbe essere portatore di malattie trasmissibili all’uomo” e, a causa dei gas generati dalla decomposizione interna, “sussiste inoltre un rischio di esplosione”.
14:15 - Tra pochi minuti le dichiarazioni di un Giovanni di Lorenzo al termine di Pisa Napoli. Diretta testuale a cura di TMW.
Live TMW Napoli, Di Lorenzo: "Mai disuniti durante la tempesta. La Champions è il premio di un gruppo sano"
14:15 - Tra pochi minuti le dichiarazioni di Giovanni di Lorenzo al termine di Pisa Napoli. Diretta testuale a cura di TMW.
Sulla partita
"Siamo contenti di questo risultato, sapevamo la difficoltà della partita e l'abbiamo resa facile noi".
Futuro
"Per quanto riguarda la situazione del mister, sinceramente questo forte senso di incertezza lo percepisco più dall'esterno che dall'interno del nostro ambiente, quindi non saprei bene cosa dire a riguardo. Io personalmente sono molto contento per lui: l'anno scorso abbiamo raggiunto un traguardo eccezionale con la vittoria dello Scudetto, a cui quest'anno si sono aggiunte la Supercoppa e un'altra preziosa qualificazione in Champions League".
Con meno infortuni di mezzo, questa squadra avrebbe potuto ottenere di più? Oppure ritieni che abbiate comunque fatto il massimo, per cui va bene così e la testa è già proiettata alla prossima stagione?
"Questo non si può sapere con certezza, purtroppo il calcio è anche questo e gli infortuni fanno inevitabilmente parte del nostro sport. Secondo me, però, siamo stati bravissimi a restare uniti e compatti nei momenti di maggiore difficoltà. Come ci ripete sempre il mister, siamo riusciti a 'portare la nave in porto' nonostante l'importante tempesta che abbiamo dovuto attraversare durante l'anno proprio a causa delle tante defezioni. Ci tengo a ripeterlo: la squadra non si è mai disunita. Questo è il sintomo inequivocabile di un gruppo sano, formato da ragazzi perbene, e per questo motivo siamo molto contenti del risultato finale che abbiamo ottenuto."
Sull'infortunio
Tre mesi di stop sono tanti, restare fuori per così tanto tempo non è affatto facile. In quel periodo ho cercato di dare comunque il mio contributo restando il più vicino possibile ai miei compagni, ma ci tenevo tantissimo a rientrare. Volevo tornare in campo per giocare le ultime partite insieme alla squadra. Naturalmente, al momento non posso essere fisicamente al 100%, ma, come ho detto, la mia priorità era esserci per lottare e raggiungere insieme questo risultato. Per quanto riguarda il futuro, ora ci concentreremo per chiudere bene con l'ultima partita, dopodiché inizieremo a prepararci al meglio per la prossima stagione."
Ai tifosi
"Giochiamo in casa, quindi vogliamo chiudere sicuramente bene centrando un'ultima vittoria davanti al nostro pubblico. Ai tifosi, in realtà, c'è ben poco da dire: ci hanno dimostrato anche quest'anno, e soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, che il vero tifoso resta sempre accanto alla squadra. Ce lo hanno fatto sentire costantemente con il loro affetto e la loro immensa passione. A Napoli possono mancare tante cose, a volte anche i risultati, ma la passione per questa maglia non manca assolutamente mai. Per quanto riguarda la prossima stagione, il nostro obiettivo e la nostra promessa sono chiari: vogliamo continuare a essere competitivi ai massimi livelli, sia in campionato che in Champions League, proprio come abbiamo fatto quest'anno."
Il responsabile del Chartering & Bunker Dept. di Grimaldi Group da fine estate inizierà una nuova sfida professionale sempre nel settore dei carburanti navali L'articolo Nova Marine Carriers investe sul bunker con Alcyon Blue Markets e Andrea Realfonzo proviene da Shipping Italy .
Dal prossimo mese di settembre la shipping company Nova Marine Carriers di Lugano (joint venture fra Duferco e la famiglia Romeo) avrà un nuovo bunker manager che risponde al nome di Andrea Realfonzo, nome italiano molto noto nel mondo dei carburanti per aver lavorato quasi 20 anni (dal 2007) per Grimaldi Group nel Chartering & Bunker Dept. dove oggi ricopre il ruolo di responsabile a livello corporate per tutte le società del gruppo partenopeo. Da Ottobre 2024 Realfonzo è membro del regional board dell’associazione internazionale Ibia per l’area Med.
Ad attenderlo a fine estate una nuova avventura professionale presso la società Alcyon Blue Market, nuova realtà recentemente costituita da Nova Marine Carrier con sedi a Lugano, Ginevra e Dubai e dedicata a supportare società armatrici e compagnie di navigazione nella gestione dei rischi nel mercato del trasporto marittimo per tutto ciò che riguarda l’acquisto, la fornitura, l’intermediazione di bunker, di permessi di emissione (European Union Allowance) e di strumenti derivati.
“Desidero ringraziare la famiglia Grimaldi che ormai quasi 20 anni fa mi ha dato la possibilità di entrare a far parte di un gruppo straordinario, spero di aver ripagato la fiducia che mi è stata data. Resterà per me una seconda casa” ha fatto sapere Andrea Realfonzo a SHIPPING ITALY, commentando le notizie che lo riguardano.
N.C.
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