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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 5770 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Ocean Sun inks deal to take its floating solar technology to Asian markets
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-19 en
Norway’s Ocean Sun has signed a non-binding memorandum of understanding (MoU) with ACEN-Silverwolf, a […] The post Ocean Sun inks deal to take its floating solar technology to Asian markets appeared first on Offshore Energy .
Norway’s Ocean Sun has signed a non-binding memorandum of understanding (MoU) with ACEN-Silverwolf, a joint venture renewables platform between ACEN Renewables International (ACRI) and Silverwolf Capital, to establish a strategic framework for the deployment of its floating solar technology in Asian markets. The partners are looking to enter into a binding collaboration framework with a focus on accelerating the development and deployment of utility-scale floating solar installations in freshwater reservoirs and inland water bodies, subject to relevant approvals and finalization of definitive documentation. Kristian Torvold, CEO of Ocean Sun, said:“This MoU establishes a clear pathway to scale Ocean Sun’s floating solar technology together with a highly experienced renewable energy developer. It supports our capital light licensing strategy in the utility segment and provides a structured route from pilot projects to utility scale deployment, particularly in competitive freshwater environments.” The deal will see the combination of Ocean Sun’s technology and maritime know-how and ACEN-Silverwolf’s renewable energy and regional project development experience. “Ocean Sun brings a floating solar technology that has been developed and refined over many years, with a clear focus on robustness and suitability for freshwater installations. For ACEN-Silverwolf, this is an important consideration as we assess technologies that can be deployed at scale across our portfolio, and the MoU provides a structured way to support and deploy Ocean Sun’s technology in that context,”saidKelvin Yuen, Chairman of ACEN-Silverwolf. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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L’International Transport Workers’ Federation riapre la battaglia contro le bandiere di comodo
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-19 it
Appello per lo smantellamento di un sistema che durante le crisi geopolitiche come quella di Hormuz raggiunge i picchi di sfruttamento L'articolo L’International Transport Workers’ Federation riapre la battaglia contro le bandiere di comodo proviene da Shipping Italy .
La crisi di Hormuz e i suoi effetti sui marittimi intrappolati sono un cascame del sistema delle bandiere di convenienza. Ne è convinta l’Itf – International Transport Workers’ Federation, che, ad esito di una riunione del Fair Practices Committee, ha rilanciato l’appello “per un cessate il fuoco permanente e una completa de-escalation da parte di tutte le parti, nonché per l’avvio urgente di un’azione diplomatica fondata sul diritto internazionale”, condannando “i bombardamenti illegali perpetrati da Israele e dagli Stati Uniti, e i successivi attacchi di rappresaglia lanciati dall’Iran in tutta la regione, in violazione della norma più fondamentale del diritto internazionale: il divieto dell’uso della forza”. In una nota Itf ha evidenziato che “i marittimi sono stati uccisi e feriti in attacchi in una zona di guerra in cui non hanno scelto di entrare. Sono lavoratori provenienti in gran parte dal Sud del mondo, lontani da casa, che trasportano il carico del mondo per conto di tutte le nostre economie e comunità. Eppure vengono usati come pedine in un conflitto geopolitico”. L’Itf e i sindacati affiliati combattono da decenni il sistema della “bandiera di comodo” (Foc), strumento di tale situazione: “Lo abbiamo denominato, abbiamo condotto campagne contro di esso, ne abbiamo documentato le conseguenze umane e abbiamo chiesto ai governi di intervenire per porvi fine. Lo ribadiamo con forza: il sistema Foc è la mela marcia alla base dello sfruttamento dei marittimi. In questa crisi, è responsabile di molti degli abusi con cui i nostri ispettori e i team di supporto hanno a che fare quotidianamente. È la struttura che permette la creazione della flotta fantasma, le cifre record degli abbandoni e i peggiori abusi della crisi del cambio equipaggio dovuta al Covid-19. E i governi hanno scelto, anno dopo anno, crisi dopo crisi, di deludere i marittimi”. Dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, l’Itf ha ricevuto oltre 2.200 richieste di assistenza da parte di marittimi nella regione. La metà riguarda salari non pagati e indennità contrattuali; circa il 20% sono richieste di rimpatrio; e circa il 10% concerne navi con scorte di carburante e rifornimenti essenziali in grave difficoltà. Ad oggi, l’Itf ha contribuito al rimpatrio di oltre 540 marittimi. “Questa crisi non è arrivata senza preavviso. I dati dell’Itf hanno mostrato che il 2025 è stato ancora una volta l’anno peggiore in assoluto per l’abbandono dei marittimi: 6.223 marittimi abbandonati, un aumento del 32% rispetto all’anno precedente e il sesto anno consecutivo di casi in crescita. Nell’ambito del sistema Foc (Free of Carriage), un armatore può registrare una nave in uno Stato senza alcun legame effettivo con la sua proprietà, gestione o operatività, in violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. In cambio di tasse di registrazione, gli Stati di bandiera offrono un controllo minimo e una responsabilità pressoché nulla. Stanno vendendo una sovranità senza controlli. Le peggiori bandiere Foc hanno dimostrato una totale mancanza di responsabilità nei confronti dei propri equipaggi. Questa è una scelta, la scelta di riscuotere le tasse di registrazione anziché far rispettare e proteggere i diritti dei marittimi”. Da qui il rilancio di una serie di richieste da parte di Itf: “Obbligo di trasparenza sulla titolarità effettiva per tutte le immatricolazioni delle imbarcazioni; indagini governative sul sistema Foc; applicazione del principio del ‘legame autentico’: gli Stati che emettono bandiere e che non sono in grado di dimostrare tale legame dovrebbero perdere il diritto di emettere bandiere; piena responsabilità per gli Stati di bandiera che violano ripetutamente gli obblighi previsti dalla Convenzione sul lavoro marittimo; diritto garantito al rimpatrio, al recupero del salario e al risarcimento legale per i marittimi abbandonati, con gli Stati di bandiera ritenuti finanziariamente responsabili qualora gli armatori non siano rintracciabili”. Secondo il sindacato internazionale “il sistema Foc è stato costruito ed espanso attraverso scelte attive dei governi. Può essere riformato attraverso scelte diverse. L’abbandono dei marittimi, le operazioni sotto falsa bandiera, le flotte ombra, l’elusione delle sanzioni: questi sono esiti interconnessi di un sistema fallimentare. Continueranno a ripetersi finché il sistema non verrà riformato. Ne abbiamo abbastanza. Basta sfruttamento. Basta abbandono. Basta un sistema che tratta le persone che fanno funzionare l’economia globale come se fossero sacrificabili”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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“Incomprensibile l’esclusione del lavoro dalla commissione sulla riforma portuale”
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-19 it
Filt Cgil critica sul gruppo di lavoro creato dal Mit all’alba dell’iter di legge. Anche per Ancip gli interlocutori sono “solo Governo e Parlamento” L'articolo “Incomprensibile l’esclusione del lavoro dalla commissione sulla riforma portuale” proviene da Shipping Italy .
Com’era prevedibile, sono subito emerse le prime reazioni critiche (alcune pubbliche, altre a microfoni spenti) alla creazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di un gruppo di lavoro deputato alla “attuazione” della riforma portuale appena consegnata al Parlamento. “Uno spreco di intelligenza e di risorse. Non riusciamo a capire né a cosa serve né perché sarà messa in piedi: se è un disegno di legge, la discussione si fa in Parlamento” ha esordito a SHIPPING ITALY Eugenio Stanziale, segretario nazionale di Filt Cgil. “Dopodiché l’elemento certo e preoccupante è che manca l’elemento più importante, se la vogliamo mettere così, rappresentato da coloro i quali mandano avanti i porti, che sono i lavoratori”. Del resto, secondo Stanziale, non una sorpresa: “Il Mit è un Ministero totalmente assente. Senza dare un valore di natura politica, non c’è nessuna lettura ideologica, ma non c’è risposta, non c’è neppure conflitto, non c’è il piacere del confronto, del dialogo, dello scontro che fa parte della democrazia. Da metà gennaio attendiamo la convocazione promessaci dal viceministro (Edoardo Rixi, ndr) per affrontare e risolvere una volta per tutte il tema del fondo per i portuali. Idem sul tema del lavoro portuale come lavoro usurante. Invano. Questa esclusione non crea certo un buon clima in questa fase”. Asettica ma eloquente, soprattutto in riferimento alla presenza di alcuni rappresentanti di categoria all’interno del gruppo di lavoro (in particolare i vertici di Assarmatori e Alis, rispettivamente Alberto Rossi e Marcello Di Caterina), anche la nota di Ancip: “Non commentiamo né entriamo nel merito di questo comitato. I nostri interlocutori, per il rispetto istituzionale e senso dello Stato che ci appartengono, sono il Governo, con il Ministero delle infrastrutture e trasporti, il Ministero del mare e gli altri dicasteri competenti, e il Parlamento, dove è attualmente il Ddl di riforma”. Fra le associazioni di categoria che risultano abbiano prontamente fatto pervenire al Mit le proprie rimostranze ci sono anche Confitarma e Confindustria che non hanno gradito l’esclusione dalla squadra chiamata ad attuare il progetto normativo di riordino della portualità. A.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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A WinGD i primi ordini al mondo per motori a etanolo destinati a navi oceaniche
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-19 it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Due Newcastlemax da 325.000 dwt per Shandong Shipping e Vale saranno equipaggiate con i nuovi propulsori X-DF-M/E. Consegne previste nel 2029 L'articolo A WinGD i primi ordini al mondo per motori a etanolo destinati a navi oceaniche proviene da Shipping Italy .
Due Newcastlemax da 325.000 dwt per Shandong Shipping e Vale saranno equipaggiate con i nuovi propulsori X-DF-M/E. Consegne previste nel 2029 La società svizzera WinGD ha ricevuto i primi ordini al mondo per motori a due tempi alimentati a etanolo destinati a navi oceaniche. I propulsori saranno installati su due bulk carrier Newcastlemax da 325mila dwt commissionate dall’armatore cinese Shandong Shipping Corporation e destinate a operare con contratti di lungo termine per il gruppo minerario brasiliano Vale. Le due unità saranno costruite dal cantiere cinese Beihai Shipbuilding e saranno equipaggiate ciascuna con un motore 6X82DF-M/E a sei cilindri e alesaggio da 820 mm, progettato per funzionare principalmente a etanolo. Si tratta della prima applicazione della piattaforma X-DF-M/E ottimizzata per l’utilizzo prevalente di etanolo. WinGD ha spiegato che il sistema di alimentazione e la pressione d’iniezione saranno modificati rispetto al concetto di motore a metanolo già in servizio, per compensare la diversa densità energetica dei due combustibili, che condividono proprietà e caratteristiche di combustione simili. Il contratto include inoltre opzioni per ulteriori consegne di motori nel caso in cui la serie di navi venga ampliata. “Questi primi motori X-DF-M/E alimentati a etanolo – ha detto Volkmar Galke, direttore vendite di WinGD – si basano su oltre un decennio di approfondite ricerche sui combustibili alcolici, inclusi etanolo e metanolo. Ottenere ordini da parte di un noleggiatore e operatore navale di primo livello rappresenta la migliore conferma possibile di questi sforzi. È un chiaro segnale che la tecnologia di bordo e le infrastrutture per l’utilizzo dell’etanolo come combustibile marino sono pronte, dando fiducia anche ad altri operatori che stanno valutando l’etanolo come opzione per la decarbonizzazione marittima”. Secondo la società, l’etanolo sta attirando crescente interesse nel trasporto marittimo grazie alla sua ampia disponibilità e competitività economica in diversi mercati, tra cui il Brasile, da dove le nuove navi trasporteranno minerale di ferro verso la Cina. In base alle analisi svolte da Vale, l’impiego dell’etanolo potrebbe ridurre le emissioni di gas serra di circa il 90% rispetto all’olio combustibile pesante, a seconda della tipologia di carburante e delle ipotesi considerate sul ciclo di vita. “L’adozione dell’etanolo – ha commentato Rodrigo Bermelho, direttore della divisione Shipping di Vale – come combustibile alternativo fa parte della strategia di Vale per combinare flessibilità ed efficienza nelle navi che trasportano il nostro minerale e colloca la società in una posizione unica nella transizione energetica dello shipping globale nei prossimi decenni, promuovendo allo stesso tempo iniziative analoghe nel settore”. Con l’introduzione della capacità di utilizzare etanolo sulla piattaforma X-DF-M/E, WinGD amplia ulteriormente la flessibilità della propria gamma di motori diesel-cycle a due tempi. La piattaforma si affianca ai motori X-DF-A alimentati ad ammoniaca e agli X-DF-HP a Gnl ad alta pressione, tutti sviluppati sulla stessa architettura di base e sul medesimo concetto di iniezione. Le consegne dei motori sono previste all’inizio del 2029, in funzione del programma del cantiere. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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More Norwegian gas fuelling Germany’s energy security with Equinor-Eneco deal
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-19 en Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing
Norway’s state-owned energy giant Equinor has struck a multi-year agreement with the Netherlands-based energy company Eneco for the supply of Norwegian gas to the Dutch player’s wholly owned German subsidiary, LichtBlick. The post More Norwegian gas fuelling Germany’s energy security with Equinor-Eneco deal appeared first on Offshore Energy .
Norway’s state-owned energy giant Equinor has struck a multi-year agreement with the Netherlands-based energy company Eneco for the supply of Norwegian gas to the Dutch player’s wholly owned German subsidiary, LichtBlick. Equinor has signed a five-year agreement with Eneco for the delivery of natural gas volumes from the Norwegian Continental Shelf (NCS) to LichtBlick. This deal, which runs until the end of 2030, covers annual volumes of around 2.2 terawatt‑hours (around 0.2 bcm/year). The deliveries to Germany started in April 2026, and the gas supplied under the agreement is said to have a greenhouse gas (GHG) intensity lower than alternative supply into the German grid. This content is available after accepting the cookies. Equinor’s Norwegian activity across energy and decarbonization realms remaining ‘robust’ up to 2035 Helle Ø. Kristiansen, Senior Vice President Gas & Power at Equinor, commented:“Norwegian gas plays an important role in supporting Europe’s energy security while also contributing to lower emissions compared with other gas sources. “We are very pleased to strengthen our long‑standing partnership with Eneco through another agreement, supplying gas with a documented lower upstream emissions footprint than alternatives to support LichtBlick’s customers in Germany.” Eneco will purchase from the Norwegian giant guarantees of origin, named ‘sustainability qualities’, via the Attributes SAS platform. LichtBlick claims that gas under this contract has around 9% lower greenhouse gas intensity than its alternative sources. Equinor is considered to be the largest supplier of pipeline gas to Europe, with production from the NCS among the lowest‑emitting in the global gas industry. Thanks to the electrification of offshore facilities and improvements across the value chain, emissions from production and transport have been reduced over time. This content is available after accepting the cookies. Electrification tops Norway’s list of ‘most efficient’ oil & gas decarbonization tools Jonas Beck, Director of Green Energy Markets at LichtBlick, underlined:“Since its foundation, LichtBlick has been committed to the energy transition, and we work every day towards the goal of a fully renewable energy system. But we also bear responsibility for ensuring a secure energy supply for our customers – here and now. “As long as gas is still needed, we are taking targeted measures to reduce emissions as much as possible. The agreement between Eneco and Equinor is one such measure. At the same time, the contract strengthens our security of supply in geopolitically uncertain times.” The Norwegian state-owned player emphasizes that natural gas is expected to remain part of Europe’s energy mix during the transition to a low‑carbon energy system, providing flexibility to support growing shares of renewable power and contributing to security of supply in a volatile geopolitical environment. This content is available after accepting the cookies. North Sea field’s start-up augments Europe’s gas arsenal 48-years after discovery The most recent deal with Eneco is part of Equinor’s broader portfolio oflong‑term gas salesagreements with European customers, reflecting continued demand for reliable energy supplies with lower emissions while energy systems are transformed. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Mastro propone il porto di Brindisi a Msc per i container
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-19 📍 Bari it
Il presidente dell'Adsp annuncia un viaggio a Ginevra per prospettare investimenti su un'area ad oggi "non presa in considerazione" L'articolo Mastro propone il porto di Brindisi a Msc per i container proviene da Shipping Italy .
Il porto di Brindisi potrebbe in futuro ospitare traffico container di Msc. A sostenerlo ed auspicarlo è stato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale Francesco Mastro che, a margine della presentazione di alcuni lavori di refitting di un faro nello scalo: “Sto cercando di utilizzare gli spazi di questo porto, di cui Bari non dispone. Non si era mai pensato a Brindisi per questo tipo di traffico: voglio capire il vettore che cosa ne pensa. Stiamo preparando una relazione illustrativa per quelle che sono le possibilità attuali di Brindisi, perché ci si era dimenticati che a Brindisi abbiamo i fondali, le banchine, la rete ferroviaria e gli spazi. Ritengo che dopo averci ascoltato, probabilmente il traffico container potrà trovare in Brindisi un’altra operatività, un’altra zona prima non presa in considerazione”. Secondo quanto riferito alla stampa locale dal sindaco Pino Marchionna, l’idea sarebbe in gestazione da un po’ e farebbe pendant con gli investimenti del colosso svizzero sul fronte crocieristico: “Msc mi accennò di questa volontà di movimentare merci a Brindisi il giorno in cui ci fu la firma a Bari della concessione dei servizi crocieristici. Pertanto, non mi sorprende che il dialogo stia andando avanti e sono molto favorevole acché questo accada”. Secondo quanto riferito Mastro dovrebbe recarsi prossimamente a Ginevra per discutere delle possibilità containeristiche di Brindisi. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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US vessel reflagging to Vanuatu before assignment in Honduras
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-19 en
TDI-Brooks’ 2003-built multi-use oceanographic research vessel Miss Emma McCall is on its way to […] The post US vessel reflagging to Vanuatu before assignment in Honduras appeared first on Offshore Energy .
TDI-Brooks’ 2003-built multi-use oceanographic research vessel Miss Emma McCall is on its way to Honduras to complete its reflagging exercise, before being deployed for a geotechnical project in this country. The 153-meter-long vessel completed its full term ABS shipyard period and is currently en route to Roatan, Honduras, to complete the reflagging exercise from the U.S. to Vanuatu. After this, it shall transit to the Pacific for a geotechnical project on the west coast of Honduras. TDI-Brookssaid it was reflagging the vessel to be able to operate it cost-effectively in the Caribbean/northern South America region. Miss Emma McCall is outfitted as a survey, light geotechnical and environmental/metocean research vessel and is available mostly for projects in the Caribbean/northern South America region throughout the rest of the year, the company said. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Venezia scommette sulle navi da diporto: pubblicato il bando per lo sviluppo dei super yacht
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-19 📍 Venezia it
L’ente portuale pronta ad affidare in concessione le aree presso Riva San Biagio, Punta della Dogana e Zattere L'articolo Venezia scommette sulle navi da diporto: pubblicato il bando per lo sviluppo dei super yacht proviene da Shipping Italy .
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha pubblicato oggi una procedura ad evidenza pubblica strategica per lo sviluppo dello yachting di alta gamma a Venezia. Il provvedimento prevede l’affidamento di una concessione demaniale marittima della durata di dieci anni, con un canone annuo nominale fissato a 558.934 euro finalizzata a potenziare i servizi dedicati alle imbarcazioni di grandi dimensioni per rafforzare il posizionamento internazionale dello scalo lagunare in un mercato ad altissimo valore aggiunto. La concessione mette a sistema specchi acquei e infrastrutture connesse in tre snodi chiave della città. Il primo lotto è costituito dall’area di Punta della Dogana, che include il Parco Briccole e uno specchio acqueo di circa 9.250 metri quadrati nel Canale della Giudecca, situato davanti alla darsena stessa e ai Magazzini del Sale. Il secondo comparto è rappresentato dalla Banchina San Biagio, un tratto d’approdo lungo il Canale di San Marco che si sviluppa per oltre 96 metri. Infine, il bando comprende il pontile “Ex Adriatica” alle Zattere, un’infrastruttura di 112 metri posizionata sulla sponda nord del Canale della Giudecca, a cui si aggiungono tre posti auto pertinenziali. La valutazione delle proposte, affidata a una commissione nominata dall’ente, avverrà tramite esame comparativo delle istanze secondo il Codice della Navigazione. I punteggi premieranno la qualità industriale, la sostenibilità e la ricaduta economica sul territorio attraverso cinque parametri fondamentali. Il primo fattore riguarda i volumi di traffico previsti nel decennio, valutando la capacità di destagionalizzare gli approdi tutto l’anno e la qualità dei servizi erogati in banchina, come acqua, connettività, energia elettrica e trasferimenti. Un peso rilevante sarà dato agli investimenti infrastrutturali e tecnologici focalizzati sull’efficienza energetica, sulla sostenibilità ambientale e sulle procedure di sicurezza. Le commissioni analizzeranno le strategie commerciali di marketing internazionale ideate per promuovere l’offerta portuale e lagunare, nonché i partenariati con università, centri di ricerca e istituzioni tecniche per favorire la formazione. Infine la commissione valuterà i piani occupazionali per l’assunzione di personale qualificato e la creazione di posti di lavoro stabili per tutta la durata della concessione. Le offerte dovranno essere presentate dagli operatori del settore entro 60 giorni da oggi. Secondo il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Matteo Gasparato, il comparto dello yachting rappresenta per Venezia una concreta opportunità di sviluppo economico e occupazionale, capace di generare attività ad alto e altissimo valore aggiunto, dalla cantieristica al rimessaggio, fino ai servizi specializzati. Il presidente ha inoltre ricordato che il successo del Salone Nautico di Venezia conferma la forte attrattività internazionale della città, spiegando che questo provvedimento intende valorizzare infrastrutture strategiche in una prospettiva sostenibile e d’avanguardia. In questo solco si inserisce anche il recente accordo siglato con il Comune di Venezia e l’Autorità per la Laguna per la valorizzazione dell’Arsenale nord e del pontile dei Marani: un’intesa che conferma la volontà comune di fare di Venezia un polo di riferimento per la nautica di lusso e le sue filiere produttive. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Tankoa nel 2026 trasferirà da Civitavecchia a Genova quattro scafi di superyacht
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-19 📍 Genova it
Il marchio consolida il modello industriale e lo sviluppo della capacità costruttiva con la formazione e la gestione diretta delle maestranze L'articolo Tankoa nel 2026 trasferirà da Civitavecchia a Genova quattro scafi di superyacht proviene da Shipping Italy .
Il marchio consolida il modello industriale e lo sviluppo della capacità costruttiva con la formazione e la gestione diretta delle maestranze L’integrazione logistica e costruttiva tra i siti di Civitavecchia e Genova di Tankoa entra quest’anno nella fase della piena operatività con un piano di produzione coordinato tra le due sedi che prevede per il 2026 lo spostamento via mare di quattro unità totali. I primi due scafi, rispettivamente di 50 e 55 metri di lunghezza, come informa una nota del cantiere, hanno già lasciato il Lazio a fine marzo, movimentati congiuntamente a bordo di un unico pontone galleggiante. Altri due trasferimenti sono programmati tra la fine della primavera e l’inizio della stagione estiva, seguiti da ulteriori movimentazioni nei mesi successivi per assecondare le scadenze industriali. L’infrastruttura di Civitavecchia, che si estende attualmente su una superficie di oltre 34.000 metri quadrati all’interno dell’area portuale, si concentra sulle prime fasi del ciclo di vita del prodotto: la carpenteria metallica, l’impiantistica primaria e il primo livello di allestimento. Una volta completate queste lavorazioni, le strutture vengono trasportate su strada, imbarcate su mezzi galleggianti e rimorchiate via mare fino al cantiere genovese dove avvengono il completamento degli interni, i test tecnici di bordo, il varo e la consegna finale all’armatore. Questo flusso logistico consente all’azienda di mantenere una supervisione diretta e costante su ogni fase del ciclo costruttivo. Attualmente, l’area di Civitavecchia è impegnata sulla costruzione simultanea di sette imbarcazioni con lunghezze comprese tra i 50 e i 72 metri, divise tra progetti full custom e semi-custom. Il mese di giugno segnerà alcuni passaggi industriali significativi per il cantiere: è in programma la posa della chiglia di un’unità di 61 metri, l’inizio del taglio delle lamiere per il modello da 72 metri e il posizionamento dei motori a bordo di un 50 metri. In prospettiva lo stabilimento laziale è destinato a un’ulteriore espansione del proprio perimetro operativo, che includerà progressivamente le fasi avanzate di allestimento, il varo e il supporto alle prove in mare. L’espansione delle attività ha generato un impatto occupazionale sul territorio di Civitavecchia che oggi conta circa 300 addetti, tra personale diretto e indotto e tra gli obiettivi del gruppo c’è quello di incrementare progressivamente la quota di gestione diretta delle lavorazioni tramite organico interno, riducendo il ricorso al subappalto al fine di innalzare i parametri di sicurezza e il controllo qualitativo. Per fare fronte alla diffusa carenza di figure tecniche specializzate nel comparto nautico, sono state avviate collaborazioni strutturate con istituti professionali, università ed enti regionali sia a Genova che a Civitavecchia, con l’obiettivo di sviluppare percorsi formativi sui territori capaci di offrire opportunità occupazionali ai giovani e di supportare la crescita dell’intero comparto. I dati operativi evidenziano il cambiamento di scala affrontato dall’azienda negli ultimi sei anni. Nel 2020 l’attività si concentrava esclusivamente nella sede storica di Genova, con circa trenta dipendenti e una capacità produttiva limitata a una sola imbarcazione di grandi dimensioni all’anno. Oggi il gruppo dispone di una piattaforma industriale integrata su due aree distinte, occupa oltre 120 dipendenti diretti e circa 600 indiretti, copre una gamma di mercato che spazia dai 45 agli 80 metri di lunghezza e ha stabilizzato la propria capacità di consegna su una media di 3 o 4 yacht all’anno. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Canadá: MSC Poesia hace recalada inaugural en Victoria Harbour
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El MSC Poesia llegó al Puerto de Victoria, Columbia Británica, por primera vez como parte de La entrada Canadá: MSC Poesia hace recalada inaugural en Victoria Harbour se publicó primero en PortalPortuario .
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Filipinas: NorthPort sigue adelante con su programa de modernización estructural
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario NorthPort continúa avanzando en su programa de modernización estructural de tres años, y durante el último La entrada Filipinas: NorthPort sigue adelante con su programa de modernización estructural se publicó primero en PortalPortuario .
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Seapeak ordina tre metaniere in Corea
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-19 it
L'operazione prevede un investimento complessivo di circa 756 milioni di dollari (252 milioni a nave) L'articolo Seapeak ordina tre metaniere in Corea proviene da Shipmag .
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Ad Ports Group, aumentano gli utili nel primo trimestre del 2026
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-19 it
Tra le note negative però bisogna registrare il calo dei teu L'articolo Ad Ports Group, aumentano gli utili nel primo trimestre del 2026 proviene da Shipmag .
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Regno Unito: via libera a tre nuovi parchi eolici offshore da 4 Gw
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-19 it
L'annuncio, firmato dal Segretario all'Energia Ed Miliband, segue la pubblicazione del report del Crown Estate L'articolo Regno Unito: via libera a tre nuovi parchi eolici offshore da 4 Gw proviene da Shipmag .
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Guerra in Medio Oriente, i riflettori si accendono sul petrolio argentino
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-19 it
Il Paese sudamericano ha aperto le gare d'appalto per 15 nuovi blocchi di esplorazione nel giacimento di Vaca Muerta L'articolo Guerra in Medio Oriente, i riflettori si accendono sul petrolio argentino proviene da Shipmag .
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Allerta El Niño, nessuna restrizione nel Canale di Panama
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-19 it
Nelle ultime settimane la domanda è cresciuta notevolmente, spinta soprattutto dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran L'articolo Allerta El Niño, nessuna restrizione nel Canale di Panama proviene da Shipmag .
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CMA CGM actualiza sus tarifas FAK desde el Mediterráneo hacia Medio Oriente y Mar Rojo
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-19 es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario CMA CGM implementará nuevas tarifas bajo la modalidad de Freight All Kinds (FAK) para las rutas La entrada CMA CGM actualiza sus tarifas FAK desde el Mediterráneo hacia Medio Oriente y Mar Rojo se publicó primero en PortalPortuario .
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Acciones de Royal Caribbean caen tras declaraciones de Presidenta de México
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-19 es
Las acciones de Royal Caribbean cayeron después de las palabras de la Presidenta de México, Claudia, Sheinbaum, quien aseguró que La entrada Acciones de Royal Caribbean caen tras declaraciones de Presidenta de México se publicó primero en PortalPortuario .
Las acciones de Royal Caribbean cayeron después de las palabras de la Presidenta de México, Claudia, Sheinbaum, quien aseguró que no se aprobará el proyecto turístico Perfect Day México, en Mahahual, si afecta el equilibrio ecológico, de acuerdo a un informe de Bloomberg. Quintana Roo Hoy expuso que la Mandataria, durante la conferencia matutina de este lunes, detalló que solicitó a la titular de la Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales, Alicia Bárcena, “revisar bien el proyecto”. La Presidenta destacó que la prioridad será proteger los ecosistemas de la zona, especialmente los manglares y el arrecife mesoamericano. “No vamos a hacer nada que ponga en riesgo el equilibrio ecológico de esa zona”, afirmó Sheinbaum. Asimismo, la máxima autoridad indicó que la Secretaría realizará un análisis científico y ambiental para determinar los posibles impactos del proyecto. Sheinbaum también abrió la posibilidad de que la inversión privada pueda trasladarse a otra zona de Quintana Roo con menor afectación ambiental. “Se puede, en todo caso, llevar a otro lado, que no tenga tantos impactos en la zona”, comentó. Un creciente número de influencers y creadores de contenido han alertado que el megaproyecto de un parque acuático destruiría 90 hectáreas de manglares y pondría en riesgo el segundo arrecife de coral más grande del mundo. Las protestas exigen la cancelación de este proyecto, que pretende recibir hasta 21 mil visitantes diarios en un área con una población local menor a 3 mil habitantes y que alberga decenas de especies en peligro de extinción. Además, se han realizado peticiones masivas de firmas a través de Change.org para frenar los permisos del desarrollo turístico. A finales de 2024, el ministro de Economía de México había pregonado los planes de Royal Caribbean de invertir USD 1.500 millones en el estado. Sheinbaum dijo que la naviera podría buscar otra ubicación en el Estado para su proyecto si éste es rechazado. Royal Caribbean ha defendido que el proyecto no es peligroso y ha hecho, así como también el gobierno mexicano, estudios ambientales en el lugar. La naviera, a la vez, ha iniciado varios proyectos de desarrollo para la región.
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Noruega ahora es miembro de pleno derecho de la Estrategia de la UE para la Región del Mar Báltico
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Boskalis invierte en nuevo buque CLV de 24.000 toneladas para apoyar transición energética
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Viking presenta resultados financieros del primer trimestre con ingresos por USD 1.000 millones
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Viking presentó los resultados financieros del primer trimestre de 2026, donde destacó que los ingresos totales ascendieron La entrada Viking presenta resultados financieros del primer trimestre con ingresos por USD 1.000 millones se publicó primero en PortalPortuario .
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Argentina: Petróleo de Vaca Muerta viajará a Estados Unidos a bordo de buque ligado a China
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Un petrolero de bandera china opera en Puerto Rosales, Argentina, cargando unas 80.000 toneladas de crudo de Vaca Muerta con La entrada Argentina: Petróleo de Vaca Muerta viajará a Estados Unidos a bordo de buque ligado a China se publicó primero en PortalPortuario .
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CMA CGM aplicará un RRI sobre mercancías movilizadas desde el norte de Europa hasta México
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario CMA CGM informó que aplicará un aumento de tarifas bajo el concepto de Iniciativa de Restauración La entrada CMA CGM aplicará un RRI sobre mercancías movilizadas desde el norte de Europa hasta México se publicó primero en PortalPortuario .
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UE contempla otorgar más permisos de carbono gratuitos a industria de fertilizantes por cierre de Ormuz
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-19 es Clima · decarbonizzazione
Por Redacción PortalPortuario/Agencia Reuters @PortalPortuario La Comisión Europea evalúa otorgar más permisos gratuitos de emisión de CO2 a las empresas La entrada UE contempla otorgar más permisos de carbono gratuitos a industria de fertilizantes por cierre de Ormuz se publicó primero en PortalPortuario .
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Argentina: Astillero Tandanor completa reparación y mantenimiento de tanquero
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El astillero Tandanor completó una serie de trabajos integrales de reparación y mantenimiento en el buque La entrada Argentina: Astillero Tandanor completa reparación y mantenimiento de tanquero se publicó primero en PortalPortuario .
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