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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 6117 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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NextGeo’s contract with Saipem offshore Libya increased by €4-6 million
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-04 en
Italy’s Next Geosolutions (NextGeo) has secured an expansion of its work scope at a gas […] The post NextGeo’s contract with Saipem offshore Libya increased by €4-6 million appeared first on Offshore Energy .
Italy’s Next Geosolutions (NextGeo) has secured an expansion of its work scope at a gas project in North Africa under a contract awarded by compatriot engineering, drilling, and construction services giant Saipem at the end of 2025. NextGeo announced today, May 4, that the contractawarded by Saipem in November 2025as part of the Bouri Gas Utilisation (BGUP) project, with a total value of over €70 million, has been expanded in terms of operational activities and an increase in the relevant amounts, in line with the project’s progress and the client’s operational requirements. Thereby, the contract covering survey and installation support activities has seen an increase of around €4-6 million, in addition to an extension of the duration of the operations. Furthermore, Rana Subsea’s contract, relating to the provision of specialized diving and installation services, has seen an increase of around €25-30 million, including the exercise of options and the award of a new tender for further activities within the same project. The vessels NG Worker and NG Surveyor will carry out offshore touch-down monitoring operations using work-class remotely operated vehicles (ROVs), and construction support services, including the delivery of project pipelines, during the installation phases carried out by Saipem. “The integration of contracts within the Bouri Gas Utilisation project represents further recognition of the NextGeo Group’s operational strength and reliability in complex offshore environments,”saidGiovanni Ranieri, CEO of Next Geosolutions Group. “The expansion of our activities and the increase in contract value confirm our ability to support leading partners throughout all project phases, providing advanced expertise in the fields of survey and construction support. This achievement strengthens our position in the international market and demonstrates the value of an integrated approach focused on technical excellence.” The BGUP project aims to develop the associated gas from the Bouri field, located off the Libyan coast. The project involves the installation of a new gas recovery module, alongside a series of upgrades and enhancements to the existing facilities. Saipemwon the contract, worth approximately $1 billion, for the project in the summer of 2023. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Caso Minetti, Cipriani: “Su Nicole dette falsità per invidia, chiederemo i danni. Le squillo? Nel mio ranch feste normali”
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
La polemica sulla grazia “ha distrutto Nicole. Lei è una madre fantastica, che sta facendo il suo dovere di mamma e crescendo questo figlio in maniera speciale. Ma dall’Italia le è stato davvero gettato addosso un mare di merda. Notizie false”. Giuseppe Cipri…
La polemica sulla grazia “ha distrutto Nicole. Lei è una madre fantastica, che sta facendo il suo dovere di mamma e crescendo questo figlio in maniera speciale. Ma dall’Italia le è stato davvero gettato addosso un mare di merda. Notizie false”. Giuseppe Cipriani, l’imprenditore compagno di Nicole Minetti, sfoga in un’intervista al Corriere la sua rabbia per il caso sollevato dal Fatto, che ha raccontato tutte le incongruenze della narrazione sulla “nuova vita” con cui l’ex regina delle notti di Arcore – condannata a tre anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato – ha convinto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a concederle la clemenza. “Credo che neanche lui s’aspettasse una simile gogna mediatica. Non lo conosco, anche se mi piacerebbe: vorrei dirgli un grande grazie e che mi spiace sia successo tutto questo, solo per un suo atto d’amore“, dice Cipriani in riferimento al capo dello Stato. E minaccia cause: “Credo che bisognerà trarre delle conclusioni e agire, quando le cose si saranno calmate. Chiederemo i danni. Dare la notizia va benissimo, ma qui si urla al vento per cose che non esistono”. Nel merito, però, il figlio del patron dell’Harry’s Bar (celebre locale di lusso a Venezia) non smentisce nulla di quanto scritto dal nostro giornale. A partire dal fatto che il bimbo adottato dalla coppia, gravemente malato e presentato nell’istanza di grazia come “abbandonato alla nascita”, in realtà avesse due genitori vivi e identificati, a cui la potestà è stata avocata solo nel 2023 all’esito di una causa intentata da lui e Minetti. “Sapevamo della madre naturale, che peraltro non c’è mai stata: è una poveretta accusata d’omicidio e spaccio, faceva la prostituta. E drogandosi durante la gravidanza, ha causato la malattia del bambino”, si limita a dire Cipriani, lamentandosi del fatto che l’adozione sia stata definita “illegale” (da chi?). Nessuna smentita anche sul fatto che il piccolo fosse stato per due anni in pre-adozione presso un’altra famiglia uruguaiana, a cui poi fu sottratto per affidarlo alla ricca coppia italiana: “Che devo dire? Probabilmente, s’è creato un legame maggiore con noi che con l’altra famiglia”, risponde. In una sorta di excusatio non petita, poi, precisa che “l’Uruguay non è un Paese delle banane“, ma “un posto serio dove vengono fatte le cose seriamente”. E i soldi “non servono a niente, anzi: è un Paese socialista, certe cose non si comprano”. La risposta è evasiva anche sul “Gin tonic ranch”, la villa-bunker di Cipriani in Uruguay dove, come ha raccontato Thomas Mackinson sul Fatto, andavano in scena festini popolati di squillo, anche minorenni, selezionate da Minetti in persona. “È una casa normalissima, dove ricevo ospiti da trent’anni. Ci son passati tutti: bambini, attori, persone comuni, amici. Facciamo le feste? Vada su Instagram: le foto in cui son tutti vestiti in bianco, sono immagini di un normale Capodanno”. Nega di essere stato in rapporti d’affari con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo al centro del più grande scandalo sessuale della storia: “Non mi ha mai fatto un finanziamento. Mai. Voleva investire in un nostro locale, vent’anni fa a Londra, ma non se ne fece niente. Anche quella è una grandissima balla, basta andare anche sugli Epstein files e vedere: c’è una corrispondenza fra avvocati suoi e miei che poi non s’è conclusa. Nei nostri ristoranti serviamo sette milioni di persone, delinquenti e presidenti, e ci veniva anche Epstein. Ma non è mai stato mio socio. Tra l’altro, non m’è mai stato neanche molto simpatico”. Sulle ragioni per cui la compagna ha sostenuto di non poter scontare la pena ai servizi sociali, l’imprenditore ripete che il bimbo “doveva essere monitorato personalmente da lei: se avesse avuto l’affidamento in prova, non sarebbe potuta andare all’estero, né stare con suo figlio. Noi lo portiamo a Boston ogni sei mesi per i controlli, in Italia non abbiamo strutture all’altezza”. Nell’istanza di grazia era scritto che la soluzione estera era stata consigliata dagli specialisti degli ospedali di Padova e San Raffaele di Milano: entrambe le strutture hanno smentito, ma su questo a Cipriani non vengono fatte domande. In compenso, l’intervistatore chiede “cosa l’abbia ferito di più”. E qui la risposta è pronta: “L’invidia. Che nel nostro Paese, purtroppo, non ci permette di crescere. L’Italia “è un Paese d’invidiosi, si cerca sempre il male pure dove non c’è. A mio figlio, quando sarà grande, spiegherò che questa schifezza è stata solo una storia d’invidia. Il male peggiore”.
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Prosafe set on securing ‘follow-on’ vessel work
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-04 en
Oslo Stock Exchange-listed semi-submersible accommodation vessel owner and operator Prosafe has provided insight into its fleet utilization for the first quarter of 2026 and its future expectations. The post Prosafe set on securing ‘follow-on’ vessel work appeared first on Offshore Energy .
Oslo Stock Exchange-listed semi-submersible accommodation vessel owner and operator Prosafe has provided insight into its fleet utilization for the first quarter of 2026 and its future expectations. While the company’s reported fleet utilization for March 2026 was 42%, it was 79% in the first quarter of the year. The firm’sSafe Eurusvessel continued to operate at full capacity in March 2026, delivering near 100% commercial uptime in Brazil. On the other hand,Safe ZephyrusandSafe Notosstarted scheduled special periodic surveys (SPS), upgrade, and maintenance work early in March. While Safe Zephyrus resumed operations for Petrobras on April 13,Safe Notoswas anticipated to resume operations in the following days. Prosafe’sSafe Boreascontinued to receive a full day rate during March 2026, with gangway operations and the 15-month firm contract period beginning on April 3, 2026. Reese McNeel, CEO of Prosafe, commented:“I am very pleased with the safe and efficient execution of the Safe Zephyrusand Safe Notos SPSs and maintenance projects. “This is the culmination of monthsof detailed planning, dedication and strong execution by the Prosafe projectteam, crew and all parties involved. It is also great to see the Safe Boreasgangway connected and fully operational in Australia, achieving another keymilestone.” Meanwhile,Safe Caledoniais in lay-up at Scapa Flow, UK. This vessel hasa letter of intent (LoI)from Ithaca Energy for six months firm and three months of options, beginning in the second quarter of 2027. A final contract award is expected in the second quarter of 2026. McNeel highlighted:“The accommodation market continues to develop positively with recent awards andcontinued tendering activity. We remainfocusedon securing follow-on work forour vessels post their current contracts in 2027.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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“Stati Uniti sull’orlo della legge marziale”, anche i matematici contro Trump: boicottaggio e petizione per non partecipare al congresso di Filadelfia
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
Per la prima volta nella loro storia, gli Stati Uniti iniziano a confrontarsi con l’ipotesi di un isolamento internazionale non scelto, ma imposto dall’esterno. Se in passato Washington aveva perseguito volontariamente politiche isolazioniste oggi emergono se…
Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Per la prima volta nella loro storia, gli Stati Uniti iniziano a confrontarsi con l’ipotesi di un isolamento internazionale non scelto, ma imposto dall’esterno. Se in passato Washington aveva perseguito volontariamente politiche isolazioniste oggi emergono segnali di una dinamica diversa, più complessa e potenzialmente destabilizzante. L’attacco frontale alla ricerca scientifica, lo smantellamento delle agenzie sanitarie, stanno aprendo una crepa sempre più profonda. Questi segnali non arrivano soltanto dalla diplomazia ufficiale, ma anche da ambiti meno prevedibili, come appunto quello accademico. Un caso emblematico riguarda il Congresso internazionale dei matematici, previsto a luglio a Filadelfia, uno degli appuntamenti più prestigiosi della comunità scientifica mondiale. Due studiosi, Tarik Aougab dello Haverford College e Ila Varma dell’Università di Toronto, coem riporta il Corriere della Sera, hanno promosso una petizione per boicottare l’evento. In poche settimane, l’iniziativa ha raccolto oltre 2.400 adesioni da 76 Paesi, coinvolgendo non solo singoli accademici ma anche intere associazioni scientifiche nazionali. Tra i firmatari figurano anche due vincitori della Medaglia Fields, Tim Gowers e Caucher Birkar, a testimonianza della rilevanza e del peso dell’iniziativa. Numerose società matematiche – tra cui quelle di Francia, Australia e Brasile – hanno aderito ufficialmente, insieme ad associazioni scientifiche di diversi Paesi, dalle Filippine al Portogallo, fino a Iran e Cuba. Il testo della petizione è particolarmente duro nei confronti degli Stati Uniti. Gli estensori ricordano come l’edizione del congresso prevista in Russia nel 2022 fosse stata boicottata per motivi legati alla libertà di espressione e alla sicurezza dei partecipanti, sostenendo che oggi condizioni analoghe – se non peggiori – si riscontrerebbero negli Stati Uniti. Le “accuse” spaziano dalla gestione delle politiche migratorie, ritenute ostili e discriminatorie, fino a episodi di violenza attribuiti alle autorità federali. Il documento dipinge un quadro estremamente critico del Paese, definito “sull’orlo della legge marziale”, e solleva timori sulla possibilità che studiosi provenienti da diversi Stati possano incontrare ostacoli o divieti all’ingresso. Non mancano riferimenti alla politica estera americana, con critiche che toccano vari scenari internazionali: dal sostegno a Israele nella crisi di Gaza, alle tensioni con l’Iran, fino a episodi controversi nei Caraibi e in America Latina, come il caso di Nicolas Maduro. Viene citato persino un presunto progetto di espansione verso la Groenlandia, indicato come simbolo di una strategia aggressiva e unilaterale. La distribuzione geografica delle adesioni offre ulteriori spunti di riflessione. Il maggior numero di firme proviene dalla Francia, seguita – sorprendentemente – dagli stessi Stati Uniti. L’Italia si colloca al terzo posto, con una partecipazione significativa anche di studiosi di primo piano come tutti già invitati in passato al congresso. È significativo che molte delle adesioni arrivino da Germania e Canada oltre che da grandi Paesi emergenti come India, Messico e Brasile. Più contenuta, invece, la partecipazione di Cina e Russia, tradizionalmente meno inclini a sostenere iniziative di questo tipo, anche per ragioni strategiche e diplomatiche. Resta da capire se il congresso subirà modifiche o defezioni rilevanti.
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Flotilla, la Procura di Roma indagherà sull’abbordaggio di 22 barche: “Sequestro di persona e danneggiamento”
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona e danneggiamento in relazione all’abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche della Global Sumud Flotilla avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in ac…
All’attenzione dei pm sono arrivati tre esposti: due riguardano la posizione di Thiago de Avila e Saif Abukeshek, prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane. A piazzale Clodio è aperto da tempo un altro fascicolo sugli abbordaggi della prima missione di ottobre La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona e danneggiamento in relazione all’abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche della Global Sumud Flotilla avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali. All’attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek attualmente detenuti in carcere che sono stati prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane. In particolare in uno degli esposti si fa riferimento a Saif Abdelrahim Abukeshek, cittadino di nazionalità palestinese in possesso della cittadinanza spagnola e svedese e membro del direttivo della Global Sumud Flotilla che si è imbarcato dal porto di Augusta per partecipare alla missione e partito inizialmente il 26 aprile scorso a bordo dell’imbarcazione ”Batolo” battente bandiera francese, si era trasferito sull’imbarcazione “Eros 1” battente bandiera italiana. L’imbarcazione “era stata avvicinata da un mezzo militare appartenente all’esercito israeliano e personale militare non meglio identificato procedeva – come hanno spiegato le avvocate del team legale – al prelevamento forzato di Saif Abdelrahim Abukeshek e degli altri membri dell’equipaggio”. Ma mentre gli altri membri dell’equipaggio della “Eros” 1 sono fatti sbarcare in Grecia Abukeshek insieme a Thiago Avila, altro membro simbolo della missione, sono stati trasferiti in carcere in Israele. Ora Abukeshek, che è palestinese, potrebbe rischiare la pena di morte a causa della legge approvata dalla Knesset il 30 marzo 2026: il provvedimento prevede l’impiccagione per chi è accusato di “atti di terrorismo con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele”. Il fascicolo, come ha riferito il Fatto domenica, è indipendente dal precedente e si valuta anche di inoltrare una rogatoria in Grecia. Sull’ipotesi di reato di tortura i pubblici ministeri stanno invece facendo le loro valutazioni: molto dipenderà dagli esposti e dall’analisi degli allegati, tra i quali figurano le fotografia dei militanti picchiati. A piazzale Clodio, infatti, è aperto da tempo un altro fascicolo avviato dopo gli esposti presentati dagli attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla, fermati lo scorso ottobre in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. Nell’inchiesta, contro ignoti, si procede per tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. Il pm titolare dell’indagine Stefano Opilio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, ha ascoltato nei mesi scorsi i partecipanti alla missione per ricostruire sia la fase della navigazione, con gli attacchi dei droni, sia quella successiva dell’abbordaggio da parte delle forze israeliane e del trattenimento fino al rimpatrio in Italia. In settimana i magistrati italiani sono pronti a inoltrare una richiesta di rogatoria a Israele.
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Milano, frenata di emergenza di un convoglio della metro per evitare un suicidio: diversi feriti e contusi
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
Una frenata di emergenza per evitare di travolgere una persona che era sui binari ha provocato diversi feriti e contusi tra i passeggeri di un convoglio della metropolitana rossa M1 a Milano. L’incidente è avvenuto alle 8.40 nella stazione di Cadorna. La pers…
È accaduto nella stazione M1 di Cadorna alle 8.40, e subito sul posto è arrivato il 118, che ha prestato soccorso ai vari feriti e contusi, con cinque ambulanze e l'automedica Una frenata di emergenza per evitare di travolgere una persona che era sui binari ha provocato diversi feriti e contusi tra i passeggeri di un convoglio della metropolitana rossa M1 a Milano. L’incidente è avvenuto alle 8.40 nella stazione di Cadorna. La persona si era gettata sui binari all’arrivo della metro, probabilmente per suicidarsi, e si è salvata. Subito sul posto oltre al 118, che ha prestato soccorso ai vari feriti e contusi e che è giunto con cinque ambulanze e l’automedica, sono giunte anche Polizia Locale e Polmetro. La circolazione della linea 1 è stata sospesa tra le fermate di Pagano e Cairoli in entrambe le direzioni e non è stato possibile cambiare a Cadorna tra la linea verde M2 e la M1.
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Sinner si emoziona parlando della mamma: “Lei è il mio modello, vorrei passare più tempo insieme”
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
In terra di Spagna, sul rosso di Madrid, Jannik Sinner supera miti come Nadal e Djokovic conquistando il quinto Masters 1000 di fila, impresa che non era riuscita a nessuno del tennis. Un dominio assoluto, come nella finale in cui ha annichilito uno sconforta…
In terra di Spagna, sul rosso di Madrid, Jannik Sinner supera miti come Nadal e Djokovic conquistando il quinto Masters 1000 di fila, impresa che non era riuscita a nessuno del tennis. Un dominio assoluto, come nella finale in cui ha annichilito uno sconfortato Alexander Zverev in meno di un’ora: 6-1 6-2 per conquistare un altro titolo e un altro record. Ma in conferenza stampa Sinner chiarisce: “Io non gioco per questi record, gioco per me stesso e per la mia squadra, che sa cosa c’è dietro. Gioco anche per la mia famiglia perché la famiglia è la cosa principale. Anche loro non hanno mai cambiato il modo in cui sono con me”. Poi, come raramente accade, l’altoatesino numero 1 al mondo si emoziona, parlando di mamma Siglinde. Domenica in Spagna è il giorno della festa della mamma, che si celebra con una settimana di anticipo rispetto all’Italia. Così arriva la domanda per Sinner. E la sua memoria torna indietro all’adolescenza: “Mi considero molto fortunato. Quando avevo 13 anni ho fatto una scelta: ho lasciato casa per andare in un centro ad allenarmi. Per i miei genitori questo è molto difficile, specialmente per una madre, accettare una cosa del genere…”. Sinner infatti lasciò la sua Sesto ancora poco più che bambino per andare a Bordighera ad allenarsi nel centro di Riccardo Piatti. Con il senno del poi, una scelta coraggiosa che ha funzionato. Ma che ovviamente ha lasciato degli strasichi: “È stato difficile per me, ma sicuramente lo è stato ancora di più per i miei genitori, perché anche loro vorrebbero vedere il figlio crescere. E questo significa che ho perso un po’ di tempo con i miei genitori e vorrei recuperare il più possibile”. Sinner poi spiega perché i suoi genitori non riescano sempre a seguirlo sul circuito. Se il papà Hanspeter ogni tanto accompagna il figlio Jannik, anche in veste ufficiosa di cuoco, soprattutto mamma Siglinde è presente solamente agli appuntamenti importanti: “A casa ci sono i nonni, i genitori di mia madre, entrambi ancora vivi. Quindi la capisco benissimo, vuole stare a casa e passare più tempo possibile con loro”. Anche al numero 1 al mondo però piacerebbe “trascorrere un po’ più di tempo con la mia famiglia”. Infatti cita l’esempio di Alcaraz: “È fantastico vedere il mio caro Carlos, ad esempio, viaggiare con la famiglia e il fratello. Penso che stia facendo molto bene perché quando qualcuno non c’è più, poi te ne penti“. A questo punto Sinner si è emozionato, ribadendo l’importanza che hanno avuto i suoi genitori e in particolare la madre nella sua formazione: “Spero di poter trascorrere ancora un po’ di tempo con i miei genitori e le persone che amo, anche con mio fratello e i miei amici, perché le cose possono cambiare, sai”. “Lei è sicuramente un modello da seguire e sono molto felice di avere mia madre e mio padre, e sì, sono una vera ispirazione per me”. Sinner ha concluso con grande semplicità: “Cerco solo di essere un po’ come loro, sai, perché così so che sono una brava persona“.
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Madre e figlie avvelenate con la ricina, la Scientifica ritorna nella casa di Pietracatella. Sentito a lungo Gianni Di Vita
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
A oltre quattro mesi dalla morte per avvelenamento di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi, gli esperti della Scientifica, provenienti da Roma, sono nuovamente entrati nell’abitazione di Pietracatella (Campobasso), dove la famiglia nei giorni preced…
A oltre quattro mesi dalla morte per avvelenamento di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi, gli esperti della Scientifica, provenienti da Roma, sono nuovamente entrati nell’abitazione di Pietracatella (Campobasso), dove la famiglia nei giorni precedenti a Natale aveva cenato con alcuni familiari. Tra le ultime ipotesi da verificare anche che l’avvelenamento sia avvenuto dopo Natate e precisamente il 26 dicembre. Si tratta del primo accesso approfondito dopo il sequestro dell’immobile disposto a fine dicembre. Da allora, nessuno aveva più varcato quella soglia, fatta eccezione per un breve rientro autorizzato nel mese di marzo, quando Gianni Di Vita e la figlia Alice, sopravvissuti alla vicenda, avevano potuto recuperare alcuni effetti personali sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine. Questa volta, però, l’intervento degli specialisti ha una finalità investigativa ben precisa. Su disposizione della Procura di Larino, guidata dalla procuratrice Elvira Antonelli, saranno prelevati tutti i dispositivi elettronici appartenuti alle due vittime: telefoni cellulari, computer, tablet e chiavette USB. L’obiettivo è acquisire elementi utili a ricostruire le ultime attività, i contatti e le eventuali comunicazioni che possano chiarire le circostanze del duplice omicidio. ono stati trovati e portati via cinque telefoni e un computer. Per quanto riguarda gli smartphone (tre iPhone, un Samsung e uno Xiaomi) solo due erano provvisti di sim. Alcuni dei telefoni sono stati trovati in un cassetto e nella tasca di un giubbotto. Il computer invece era nella cucina. Le operazioni si svolgono seguendo protocolli rigorosi: ogni fase è stata videoripresa e il personale si è mosso con modalità tali da non alterare lo stato dei luoghi, ancora sottoposti a sequestro. Dopo la rimozione temporanea dei sigilli, i dispositivi verranno repertati e successivamente l’abitazione sarà nuovamente chiusa e sigillata. “Siamo in una fase di attesa ma di progressivo ingresso nelle vicende di cui ci stiamo occupando che non potevano restare più al livello soltanto della tossicologia e degli studi scientifici ma, a questo punto, chiedevano un intervento da un punto di vista delle attività giudiziarie vere e proprie” ha detto la procuratrice Antonelli che ha spiegato che si tratta di “attività previste già che, allo stato, non erano state fatte perché avevamo bisogno di conferme da parte dell’Istituto di tossicologia della Maugeri e abbiamo bisogno ancora, in realtà, non solo di conferme da questo punto di vista ma dal punto di vista dell’attività autoptica”. Le parti coinvolte nel procedimento parallelo per omicidio colposo – cinque medici iscritti nel registro degli indagati e cinque familiari delle vittime in qualità di persone offese – sono state informate dell’attività istruttoria e potranno presenziare con un proprio rappresentante, purché dotato di adeguati dispositivi di protezione per evitare contaminazioni della scena. Una volta raccolti, i reperti digitali saranno trasferiti al laboratorio della Procura di Campobasso, dove verranno sottoposti ad analisi forense. Come già avvenuto per lo smartphone sequestrato ad Alice Di Vita nelle scorse settimane, gli investigatori procederanno all’estrazione dei dati: chat, messaggi, cronologie e qualsiasi informazione utile a delineare il contesto in cui si è consumata la tragedia. Parallelamente, non si arresta il lavoro della Squadra Mobile, coordinata da Marco Graziano. Anche durante il recente fine settimana festivo sono proseguite le audizioni di persone informate sui fatti. In particolare, è emerso che due giorni fa, in gran riserbo, è stato nuovamente ascoltato Gianni Di Vita. L’ex sindaco, considerato parte offesa nel procedimento per duplice omicidio premeditato, ha sostenuto un lungo interrogatorio – durato tra le quattro e le cinque ore – negli uffici della questura. Secondo fonti investigative, Di Vita avrebbe risposto in modo dettagliato alle domande degli inquirenti, come già fatto nelle fasi iniziali dell’indagine e in un successivo confronto avvenuto ad aprile. Nei prossimi giorni non si escludono nuovi ascolti anche tra gli altri familiari, mentre gli investigatori continuano a lavorare per fare luce su una vicenda ancora avvolta da numerosi interrogativi. L’analisi dei dispositivi elettronici potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per comprendere cosa sia accaduto all’interno di quella casa e individuare eventuali responsabilità. Il caso della ricina, sostanza altamente tossica e difficilmente reperibile, resta uno dei più complessi e inquietanti degli ultimi anni. E proprio dall’incrocio tra prove scientifiche e testimonianze potrebbe emergere la chiave per risolvere un mistero che, finora, non ha ancora trovato risposte definitive. Sono stati necessari diversi set di esami per far emergere l’esposizione acuta da ricina da parte delle due vittime.
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Deserta la gara per la seconda nave per i Giochi del Mediterraneo
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-04 📍 Taranto it Elettrificazione · cold ironing
Sul tavolo ci sarebbe anche l'ipotesi di incrementare il riempimento della nave Aroya, avvicinandolo alla capacità complessiva L'articolo Deserta la gara per la seconda nave per i Giochi del Mediterraneo proviene da Shipping Italy .
Sulla sito web di Sport & Salute Spa l’esito non è stato ancora pubblicato, ma secondo quanto riportato da diverse testate pugliesi la gara per il noleggio di una seconda nave-hotel da utilizzare per l’ospitalità di atleti e staff durante i prossimi Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre, è andata deserta. Non è nota cosa possa aver frenato l’interesse degli operatori a prendere parte alla procedura (dal valore di 13,5 milioni di euro) – la cui scadenza era peraltro stata prorogata di tre giorni (dal 27 al 30 aprile) -, e in particolare cosa abbia trattenuto Costa Crociere, che era sembrata la più propensa a farsi avanti. Al riguardo la compagnia ha fatto sapere a SHIPPING ITALY che “dopo la pubblicazione del bando, tenuto in debita considerazione l’incombere della stagione estiva già programmata e a seguito di un’approfondita valutazione delle condizioni tecnico-operative ed economiche contenute nel Capitolato di Gara […] ha deciso di non partecipare alla procedura, nel pieno rispetto delle regole e delle tempistiche previste.” Qualche spunto per comprendere meglio i vincoli fissati nel procedimento arriva tuttavia anche dalla lettura dei chiarimenti forniti agli interessati. Oltre a specificare che l’attracco della nave avverrà nella Base Navale Maristanav della Marina Militare Italiana, il documento – a precisa domanda di un operatore – chiarisce che i costi del carburante sono da intendersi come “integralmente inclusi nel prezzo offerto”, quindi anche senza eventuali adeguamenti in corso d’opera. Il documento parla inoltre della incompatibilità della rete elettrica della Marina Militare con sistemi di cold ironing delle navi da crociera, evidenziando che quindi che quelle impiegate durante i Giochi “dovranno essere in grado di produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno operativo per tutta la durata della permanenza in porto”. Né è inoltre chiaro come la società del Mef intenda ora procedere. Secondo quanto riporta Cronache Tarantine, Sport & Salute valuterà l’avvio di una procedura negoziata (con la compagnia genovese e altri operatori), ma sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di utilizzare la Aroya – ovvero la nave che gli organizzatori già si sono assicurati quale primo hotel galleggiante in occasione della manifestazione – con livelli di riempimento maggiori rispetto a quelli stimati inizialmente, pari a 3mila atleti in cabine a uso singolo, su una capacità complessiva della nave che ammonterebbe però a 5.500-6.000 ospiti. Sempre secondo la testata, un’altra possibilità sarebbe quella, per gli organizzatori, di utilizzare strutture ricettive di terra per compensare l’eventuale capacità di accoglienza mancante, una soluzione che però porterebbe con sé una gestione più complessa dell’evento dati i continui flussi di atleti e delegazioni in arrivo e in partenza dalla città. Nel frattempo, come visto, gli organizzatori si erano però già assicurati la disponibilità in qualità di hotel galleggiante della Aroya, nave da crociera (ex Dream Team) della compagnia saudita Aroya Cruises. Bloccata dall’inizio del conflitto mediorientale nel Golfo Persico, la nave nelle scorse settimane è riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz, togliendo agli organizzatori almeno una preoccupazione sulla sua effettiva presenza alla manifestazione sportiva. Attualmente si trova nel porto saudita di Jeddah. Stando alla programmazione disponibile sul sito web della compagnia, la Aroya resterà nel Mar Rosso fino al riposizionamento nel Mediterraneo, che avverrà tramite un viaggio di 8 giorni con partenza da Jeddah e arrivo a Istanbul il prossimo 28 maggio. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Porto di Goteborg, traffici stabili ma cresce il segmento dell’automotive
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-04 📍 Goteborg it
In totale sono stati movimentati circa 234.000 teu, in diminuzione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025 L'articolo Porto di Goteborg, traffici stabili ma cresce il segmento dell’automotive proviene da Shipmag .
In totale sono stati movimentati circa 234.000 teu, in diminuzione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025 Goteborg – Il porto di Göteborg ha registrato nel primo trimestre dell’anno un andamento complessivamente stabile dei flussi di merci, con una crescita nei traffici containerizzati, ma un lieve calo nei volumi totali movimentati che sono stati circa 234.000 container, in diminuzione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il calo è legato principalmente alla forte riduzione dei container vuoti, mentre quelli pieni hanno mostrato un andamento positivo. L’andamento trimestrale è stato però disomogeneo: gennaio e febbraio hanno registrato volumi inferiori rispetto all’anno precedente, mentre marzo ha mostrato una crescita che ha parzialmente compensato il calo iniziale. In parallelo, è aumentata anche la quota di container trasportati via ferrovia da e per il porto. Nel segmento automotive, il porto ha registrato una forte crescita: sono state movimentate circa 71.000 auto, in aumento del 15% rispetto al primo trimestre 2025. L’incremento è stato in parte dovuto al trasferimento di volumi da altri porti, che hanno affrontato vincoli di capacità, portando parte del traffico a essere dirottato su Göteborg. In lieve calo invece il traffico ro/ro intraeuropeo, diminuito del 2% a causa anche di manutenzioni programmate su alcune navi, che hanno temporaneamente ridotto la capacità disponibile.
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Grimaldi Takes Delivery of Ammonia‑Ready PCTC Grande Inghilterra - Ships Monthly
📰 Ships Monthly 📅 2026-05-04 en
Grimaldi Takes Delivery of Ammonia‑Ready PCTC Grande Inghilterra Ships Monthly
The naming and delivery ceremony for the pure car and truck carrier (PCTC) Grande Inghilterra was held at the end of April 2026 in Shanghai, marking the handover of the vessel to the Grimaldi Group. Built by China Merchants Heavy Industries Jiangsu, the ship is the eleventh ammonia‑ready PCTC in Grimaldi’s fleet and has been designed for future conversion to ammonia propulsion, supporting the long‑term transition to carbon‑free marine fuels. Grande Inghilterra follows sister vessels already in service, including Grande Shanghai, Grande Svezia and Grande Michigan, and has been developed with a strong focus on high cargo capacity and reduced environmental impact. Across 14 vehicle decks, the ship can carry both electric vehicles and conventionally powered cars, with a maximum capacity of 9,000 CEU. The vessel incorporates a wide range of energy‑saving and emission‑reduction technologies, including solar panels, large lithium battery systems, and cold ironing readiness, enabling connection to shore power in port. These measures allow fuel consumption to be reduced by up to 50 percent compared with previous‑generation car carriers. The ship’s name reflects the Grimaldi Group’s long‑standing connection with England, where it has been active for approximately 70 years. The group operates extensive services linking major UK ports with destinations across five continents under the Grimaldi Lines, Finnlines and Atlantic Container Line brands, supported by a network of local offices and agencies. Representatives from China Merchants Heavy Industries, the Grimaldi Group, and BAIC Foton International attended the ceremony. BAIC Foton, which specialises in commercial vehicles, relies on Grimaldi as a key logistics partner for exports to Africa, the Persian Gulf and the Mediterranean. Grande Inghilterra is scheduled to depart shortly on her maiden voyage from Taicang, China, carrying 6,500 cars and 800 linear metres of rolling cargo, including buses, trucks and industrial machinery, with destinations including Suape in Brazil and Antwerp in Belgium.
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Iran War: Peak Chaos as Trump Announces “Humanitarian” Convoy to Enter Strait to Free Trapped Ship, Soon Walked Back by Officialdom; Negotiations Reported as Collapsing as Iran Toughens Position; UAE Enters War
📰 Nakedcapitalism.com 📅 2026-05-04 en
Today's Iran war news: Trump carries on with his signature chaos-making, but not necessarily to his advantage.
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Nave mercantile attaccata nello Stretto di Hormuz - The Epoch Times Italia -
📰 The Epoch Times Italia - 📅 2026-05-04 it
Nave mercantile attaccata nello Stretto di Hormuz The Epoch Times Italia -
L’Ukmto, agenzia britannica per la sicurezza marittima, ha comunicato che una nave da carico è stata avvicinata e attaccata ieri da una flotta di piccole imbarcazioni mentre transitava verso lo Stretto di Ormuz, a circa 11 miglia a ovest di Sirik, in acque territoriali iraniane. Tutto l’equipaggio è rimasto illeso e non è stato rilevato alcun danno ambientale né inquinamento. L’Ukmto, in un’e-mail inviata a Epoch Times Usa, ha precisato di non disporre di altri dettagli, come la provenienza delle imbarcazioni. La situazione nella regione suscita notevole preoccupazione per la sicurezza marittima, legata al conflitto con l’Iran. Tra il 28 febbraio e il 2 maggio l’Ukmto ha ricevuto 41 segnalazioni di incidenti che hanno interessato navi operanti nel Golfo Arabico, nello Stretto di Ormuz e nel Golfo di Oman. Secondo l’ultimo esame dell’agenzia, 23 sono state classificate come attacchi, 16 come attività sospette e due come dirottamenti. La flotta americana – tre gruppi da battaglia di portaerei, 16 cacciatorpediniere e oltre 240 caccia – sta bloccando il traffico marittimo nei mari Arabico e Rosso diretto ai porti iraniani, ma non sta bloccando lo Stretto di Ormuz né attaccando navi iraniane. Il Pasdaran controllano quali navi possono entrare e uscire dallo Stretto. Il blocco si estende per 190 miglia, da Ras al-Hadd, in Oman, verso est fino alla baia di Kaij-e-Gavater sul confine tra Iran e Pakistan, distante oltre 220 miglia a sud dello Stretto di Ormuz.
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Valanga sul Gran Sasso distrugge un rifugio: “Poteva essere una Rigopiano-bis”. Escursionista portato a valle: è illeso
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
Un rifugio distrutto, un trail runner trascinato a valle e il rischio, scampato, di una tragedia di vaste proporzioni. Una valanga staccatasi ad alta quota da uno dei rilievi del Gran Sasso ha rischiato di provocare danni che, il sindaco di Fano Adriano, nel …
La struttura colpita è il Rifugio del Monte: poco prima dell'incidente il sindaco Servi aveva avvisato del pericolo. Il 72enne investito dalla slavina è in buone condizioni Un rifugio distrutto, un trail runner trascinato a valle e il rischio, scampato, di una tragedia di vaste proporzioni. Una valanga staccatasi ad alta quota da uno dei rilievi del Gran Sasso ha rischiato di provocare danni che, il sindaco di Fano Adriano, nel Teramano, definisce come paragonabili a una “Rigopiano-bis”, evitata per “puro caso” perché in “quel momento non c’era nessuno” nel rifugio del Monte, dove la valanga si è abbattuta il 3 maggio distruggendolo. Il riferimento del primo cittadino abruzzese Luigi Servi è all’hotel sul versante pescarese della montagna dove, il 18 gennaio 2017, morirono 29 persone a causa di una valanga. La struttura, che da anni è un punto di riferimento per gli escursionisti, si trova a 1.600 metri lungo il Sentiero Italia, una via di 8mila chilometri che attraversa tutta la Penisola. Come detto da Servi, nella struttura non era presente nessuno al momento dell’impatto ma ci sono stati attimi di paura per un trail runner, Mario Di Clemente, come riportato da RaiNews, scomparso dopo la valanga: l’uomo poi è stato ritrovato in buone condizioni di salute. L’escursionista stava correndo in gruppo quando ha deciso di fare un deviazione in solitaria dal sentiero principale sul Monte Corvo. A quel punto la slavina lo ha trascinato a valle. Dopo essersi riuscito a liberare scavando nella neve, pur rendendosi conto di aver perso l’orientamento, ha cercato di raggiungere la vallata senza successo. Con il sopraggiungere della notte è stato costretto a bivaccare all’aperto e alle prime luci dell’alba ha raggiunto in autonomia e in buone condizioni la sede stradale nei pressi di Aprati. Intanto gli uomini del soccorso alpino, vigili del fuoco, carabinieri e guardia di finanza continuavano a cercarlo con elicotteri, droni e squadre a terra. Come spiegato dal sindaco al momento dell’impatto il rifugio era vuoto e per evitare ulteriori pericoli Servi ha disposto l’immediata interdizione dell’area. Dato che il manto nevoso continua a rimanere instabile, le autorità locali continueranno a monitorare il versante. La struttura, nata come ristoro per i pastori durante la transumanza, è oggi di proprietà del Comune e ha cambiato spesso gestione negli anni. Secondo quanto riferito dal sindaco, il rifugio già in passato era stato oggetto di alcune slavine, e per questo Servi aveva lanciato un allarme poche ore prima dell’incidente: “A seguito delle abbondanti nevicate registrate negli ultimi giorni, sono state rilevate da distanza condizioni potenzialmente critiche nella zona del rifugio del Monte”, così in un messaggio social riportato da Tgcom24.
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Noli ricorda l’affondamento della nave Transylvania partita da Marsiglia - Lokkio
📰 Lokkio 📅 2026-05-04 📍 Genova it
Noli ricorda l’affondamento della nave Transylvania partita da Marsiglia Lokkio
La SS Transylvania era una lussuosa nave passeggeri costruita nel 1914 dalla Scott’s Shipbuilding Company. All’inizio della prima guerra mondiale venne requisita dalla Royal Navy come piroscafo per il trasporto truppe. Il 3 maggio del 1917 il transatlantico partì da Marsiglia scortato da due cacciatorpediniere giapponesi, il Matsu e il Sakaki. Il suo carico erano oltre 3000 persone tra membri dell’equipaggio, soldati e infermiere alla volta di Alessandria d’Egitto. Intorno alle ore 10 del 4 maggio 1917, il Transylvania che stava transitando, alla velocità di circa 16 nodi, sottocosta al promontorio prospiciente al comune di Bergeggi, all’incirca due miglia a sud di capo Vado venne colpito ed affondato da due siluri lanciati dal sottomarino tedesco U-63. Le due navi di scorta iniziarono subito le operazioni di soccorso ma la corrente era molto forte in direzione sud-ovest, molti naufraghi infatti vennero soccorsi dai pescatori al largo dei paesi vicini, soprattutto Noli. Le vittime accertate furono 414, molte di queste (85 di cui 82 soldati, 2 membri dell’equipaggio e un marinaio) furono sepolte nel cimitero di Zinola, quartiere di Savona; alcuni corpi (42) furono invece seppelliti in altri comuni liguri, nel Principato di Monaco, in Francia e in Marocco. Sugli scogli, alla Punta Predani di Bergeggi, di fronte alla zona dove avvenne l’affondamento, è stata eretta una croce in memoria dei caduti nel naufragio. I nomi dei 274 soldati che non furono ritrovati sono ricordati in un Monumento (memoriale) presso il Cimitero di Savona, mentre le vittime della Marina, disperse in mare, sono ricordate a Tower Hill a Londra. Il 7 ottobre 2011 i sommozzatori del Centro carabinieri subacquei di Genova hanno ritrovato il relitto del Transylvania a 630 metri di profondità al largo dell’isola di Bergeggi, poco al largo di Savona, in collaborazione con Guido Gay inventore e costruttore del minisommergibile Pluto della Marina Militare italiana utilizzato nell’impresa. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟏𝟎𝟗° 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐥𝐚 città di Noli 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐞𝐫𝐚̀ 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐝 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐥𝐞𝐬𝐢, 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐫𝐞𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟐.𝟑𝟓… 𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐟𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. fonte “L’affondamento del Transylvania”, Renzo Aiolfi – Ed. Sabatelli
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Gaza, anche con la tregua Israele sposta sempre più in là la Linea gialla: ora occupa il 59% del territorio
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
Israele continua a occupare territori nella Striscia di Gaza. “Le Idf hanno ampliato l’area sotto il loro controllo – ha riferito domenica Galei Zahal, la radio ufficiale delle Israel Defense Forces – e hanno spostato in avanti la Linea Gialla (la linea di de…
Lo ha reso noto Galei Zahal, la radio ufficiale dell'esercito: a ottobre 2025, quando è iniziato il cessate il fuoco, ne controllava il 53%. E "alti funzionari dello Stato Maggiore spingono per tornare a combattere" Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Israele continua a occupare territori nella Striscia di Gaza. “Le Idf hanno ampliato l’area sotto il loro controllo – ha riferito domenica Galei Zahal, la radio ufficiale delle Israel Defense Forces – e hanno spostato in avanti la Linea Gialla (la linea di demarcazione stabilita durante i negoziati per il cessate il fuoco dell’ottobre 2025 che separa le aree sotto il controllo dell’esercito di Tel Aviv dalle zone in cui è permessa la presenza della popolazione palestinese, ndr), tanto da controllare già il 59% dell’area (e non il 53% come quando è iniziato il cessate il fuoco)”.”Alti funzionari dello Stato Maggiore stanno spingendo per tornare a combattere a Gaza – ha aggiunto l’emittente -, affermando: ‘Il momento migliore per combattere Hamas è adesso'”. Giovedì Haaretz ha riferito che l’esercito israeliano sta trasformando Linea gialla, chiamata così perché costituita da blocchi di cemento dipinti di giallo e inizialmente presentata come temporanea in vista di un ritiro delle forze israeliane dal territorio, in una realtà permanente. Secondo il quotidiano israeliano di opposizione, la frontiera è di fatto diventata una zona di separazione fissa sul terreno, poiché l’esercito ha costruito lungo il suo perimetro 32 postazioni militari e ha innalzato una barriera di terra lunga circa 17 chilometri. Sempre secondo Haaretz, negli ultimi mesi oltre 200 palestinesi sono stati uccisi nelle sue vicinanze. La tregua avrebbe dovuto porre fine a due anni di un’offensiva che ha causato oltre 72.000 morti e 172.000 feriti, e distrutto il 90% delle infrastrutture civili. Con meno dell’1% dei detriti rimosso dopo due anni di guerra, riferisce ancora il quotidiano, sotto le macerie si troverebbero i corpi di circa 8 mila palestinesi. Un funzionario anonimo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite ha rferito che, considerata la lentezza delle operazioni di rimozione dei detriti, il processo potrebbe richiedere fino a sette anni.
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Fast-tracking approvals process key to unlocking Australia’s new oil & gas projects
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-04 en Rumore · acque · biodiversità
Australian Energy Producers, representing Australia’s upstream oil and gas exploration and production industry, has applauded a commitment to stable policy settings for the energy future, as encouraging investment in early-stage exploration helps bolster efforts to unlock the next generation of supply. The post Fast-tracking approvals process key to unlocking Australia’s new oil & gas projects appeared first on Offshore Energy .
Australian Energy Producers, representing Australia’s upstream oil and gas exploration and production industry, has applauded a commitment to stable policy settings for the energy future, as encouraging investment in early-stage exploration helps bolster efforts to unlock the next generation of supply. Australian Energy Producers has welcomed Opposition LeaderAngus Taylor’s commitment to introduce faster approvals for oil and gas projects to help deliver secure and affordable energy to Australian households and businesses. Samantha McCulloch, Australian Energy Producers’ Chief Executive, commented:“Faster approvals are critical to ensuring Australia can unlock the oil and gas projects needed to support reliable and affordable energy, strengthen energy security and deliver long-term economic benefits. “The decision last year to exclude oil and gas projects from the Environment Protection and Biodiversity Conservation Act’s national interest test and streamlined assessment pathways was a mistake. As the current global energy crisis shows, Australia cannot afford to delay vital new oil and gas supply, or let the Greens dictate Australia’s energy policy.” McCulloch claims the Coalition’s announcement in Perth recognises the critical need for timely approvals and stable policy settings for oil and gas projects to secure the country’s energy future. This content is available after accepting the cookies. Australia requires ‘political will’ to boost investment in new supply and avoid gas shortfalls Australian Energy Producers’ Chief Executive added:“A faster, more efficient approvals system will help restore investor confidence, increase new supply, support lower energy costs and deliver more jobs and economic growth here in Australia.” McCulloch also welcomed the Coalition’s commitment to reinstate the Junior Minerals Exploration Incentive, including dedicated support for oil and gas exploration. She highlighted:“Encouraging investment in early-stage exploration is critical to unlocking the next generation of oil and gas supply and ensuring Australia can continue to meet future energy demand.” Australian Energy Producers’ Chief Executive underlined that the Coalition’s proposed designation of national strategic priority projects would also help ensure projects of critical importance to the country’s economy and energy system are not delayed. McCulloch concluded:“Australia has substantial undeveloped oil and gas resources, and we have the opportunity to unlock them — but it will only be realised with the right policy settings and investment certainty to bring new supply online.” Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Dazi USA al 25%, l’industria auto tedesca è sotto pressione
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
L’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler portare al 25% i dazi sulle auto importate dall’Unione Europea riaccende le tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. L’aumento, rispetto al precedente 15%, arriva in una fase già …
Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati L’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler portare al 25% i dazi sulle auto importate dall’Unione Europea riaccende le tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. L’aumento, rispetto al precedente 15%, arriva in una fase già delicata per l’economia globale e per il settore automobilistico. Secondo l’associazione dell’industria automobilistica tedesca VDA, le conseguenze potrebbero essere significative. I maggiori costi per i produttori europei rischiano infatti di trasferirsi, almeno in parte, sui consumatori statunitensi, con possibili rincari dei prezzi. Per la Germania si stimano perdite di circa 17,6 miliardi di dollari nel breve periodo, che potrebbero arrivare fino a 30 miliardi di euro nel tempo. La mossa rappresenta anche un passo indietro rispetto al percorso avviato nel 2024, quando Stati Uniti e Unione Europea avevano raggiunto un’intesa per ridurre le tensioni commerciali. Tuttavia, l’accordo non è ancora stato completato, soprattutto per alcune questioni tecniche legate ai dazi su acciaio e alluminio, materiali fondamentali per la produzione di veicoli. Da parte sua, l’amministrazione americana sostiene che l’Unione Europea non abbia rispettato pienamente gli impegni presi, anche se non sono stati forniti dettagli precisi. Allo stesso tempo, Washington punta a spingere i produttori europei a rafforzare la presenza industriale negli Stati Uniti: le auto costruite in stabilimenti americani, infatti, non sarebbero soggette ai nuovi dazi. Le istituzioni europee, dal canto loro, ribadiscono di aver agito nel rispetto degli accordi e chiedono chiarimenti, mantenendo aperte diverse opzioni per tutelare i propri interessi. In questo contesto, alcuni osservatori suggeriscono cautela, ricordando come la politica commerciale statunitense abbia mostrato in passato cambiamenti anche rapidi. Il settore automobilistico resta tra i più esposti. Gruppi come BMW e Mercedes-Benz producono già una parte dei loro veicoli negli Stati Uniti, ma continuano a esportare numerosi modelli dall’Europa. Proprio per questo, eventuali aumenti dei dazi potrebbero avere un impatto diretto sulle loro attività. Nel complesso, l’ipotesi di nuovi dazi contribuisce ad aumentare l’incertezza in un settore già alle prese con sfide importanti, tra transizione tecnologica e cambiamenti del mercato globale. Molto dipenderà ora dalla capacità delle due parti di trovare un’intesa ed evitare un’ulteriore escalation.
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Zim approva la fusione con Hapag-Lloyd: operazione da 4,2 miliardi di dollari
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-04 it
Adesso però restano da ottenere le necessarie autorizzazioni normative L'articolo Zim approva la fusione con Hapag-Lloyd: operazione da 4,2 miliardi di dollari proviene da Shipmag .
Adesso però restano da ottenere le necessarie autorizzazioni normative Tel Aviv – Gli azionisti di Zim Integrated Shipping Services hanno approvato in modo praticamente unanime l’acquisizione da parte di Hapag-Lloyd, aprendo la strada al completamento dell’operazione entro la fine del 2026, salvo il via libera delle autorità regolatorie nei vari Paesi coinvolti. Durante l’assemblea, gli azionisti che rappresentano il 97% del capitale — pari a circa 57,2 milioni di azioni — hanno votato a favore dell’accordo annunciato a metà febbraio, come riportato in una comunicazione presentata alla US Securities and Exchange Commission (Sec). L’operazione, dal valore di 4,2 miliardi di dollari, consentirà a Hapag-Lloyd di rafforzare ulteriormente la propria posizione nel trasporto container globale, in particolare sulle rotte strategiche tra Asia ed Europa. Un portavoce di Hapag-Lloyd ha espresso soddisfazione per l’esito del voto, sottolineando come si tratti di un passaggio fondamentale verso la fusione tra le due compagnie. Restano tuttavia da ottenere le necessarie autorizzazioni normative in diverse giurisdizioni prima del completamento definitivo dell’accordo. La fusione tra Hapag-Lloyd e Zim rappresenta una delle operazioni più rilevanti nel settore dello shipping containerizzato degli ultimi anni e riflette il continuo processo di consolidamento dell’industria marittima globale.
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Elettrificazione banchine, La Spezia: Al via il 1° Lotto per i lavori della nuova rete elettrica in porto - Corriere Marittimo
📰 Corriere Marittimo 📅 2026-05-04 📍 La Spezia it Elettrificazione · cold ironing
Elettrificazione banchine, La Spezia: Al via il 1° Lotto per i lavori della nuova rete elettrica in porto Corriere Marittimo
LA SPEZIA – Prosegue nel porto della Spezia il percorso avviato dell’AdSP Mar Ligure Orientale per l’elettrificazione delle banchine e e delle nuove aree operative. L’ente portuale ha annunciato la firma, da parte del presidente Bruno Pisano, del decreto che definisce l’avvio degli interventi relativi al 1° Lotto di lavori di efficientamento della rete elettrica del Porto della Spezia mediante realizzazione di una infrastruttura energetica di alta tensione di potenza 110 MW. L’importo dei lavori è di €. 30.151.522,39, l’operatore che si è aggiudicato l’appalto, tra i sei che hanno partecipato alla gara, è il RESEARCH CONSORZIO STABILE con l’impresa consorziata esecutrice dei lavori la GUASTAMACCHIA S.P.A. L’investimento complessivo è pari a 41 milioni di euro, di cui 13.288.500 euro finanziati dal bando Green Ports. I LAVORI: I lavori prevedono la costruzione, in località Stagnoni, di una stazione elettrica per la connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale gestita da Terna SpA, la posa in sotterraneo di cavi elettrici per la distribuzione dell’energia in alta tensione all’interno del porto mercantile e la realizzazione di tre stazioni di trasformazione per la successiva alimentazione delle utenze finali (cold ironing e aree operative). Alla fine del 2025 l’AdSP aveva già consegnato all’appaltatore le aree interessate dai lavori, con la finalità di eseguire i rilievi e le indagini di dettaglio volte alla ingegnerizzazione delle opere. Si ricorda che nel corso del 2024 la Regione Liguria aveva autorizzato la costruzione e l’esercizio dell’intera infrastruttura energetica costituita dai raccordi alla Rete di Trasmissione Nazionale, da realizzarsi a cura della soc. Terna, e dalla nuova cabina e relative linee elettriche per l’elettrificazione delle banchine del porto della Spezia, a cura dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. “L’azione dell’Ente verso la sostenibilità ambientale e lo sviluppo del porto della Spezia prosegue speditamente. I 110 MW complessivamente previsti dai due lotti di intervento saranno erogati progressivamente e destinati all’elettrificazione delle banchine e all’alimentazione delle nuove aree operative previste dal Piano Regolatore Portuale”, ha detto il presidente AdSP, Bruno Pisano.
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L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani ricoverato in ospedale in condizioni critiche
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 📍 New York/NJ it
L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani è ricoverato in un ospedale della Florida in condizioni critiche. L’annuncio è stato dato dal suo portavoce, Ted Goodman, su X e lo ha confermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social. Goodman ha parlat…
L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani è ricoverato in un ospedale della Florida in condizioni critiche. L’annuncio è stato dato dal suo portavoce, Ted Goodman, su X e lo ha confermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social. Goodman ha parlato di condizioni critiche “ma stabili” e ha definito Giuliani un “combattente” che “ha affrontato ogni sfida della sua vita con incrollabile forza e sta combattendo con la stessa forza anche adesso”. Non è stato specificato il motivo del ricovero dell’ex sindaco di New York, che ha 81 anni. Trump ha invece parlato di un “vero guerriero” e definito Giuliani il “miglior sindaco nella storia di New York, di gran lunga”. Quindi ne ha approfittato per attaccare gli avversari politici: “Che tragedia che sia stato trattato così male dai pazzi radicali di sinistra, tutti democratici, e aveva ragione su tutto! Hanno imbrogliato alle elezioni, inventato centinaia di storie, fatto di tutto per distruggere la nostra nazione, e ora guardate Rudy. Che tristezza!”.
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18 companies secure a share of €1.56 billion as Equinor extends key agreements
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-04 en
Norwegian state-owned energy giant Equinor is extending key supplier agreements for drilling and well […] The post 18 companies secure a share of €1.56 billion as Equinor extends key agreements appeared first on Offshore Energy .
Norwegian state-owned energy giant Equinor is extending key supplier agreements for drilling and well services on the Norwegian Continental Shelf (NCS) with a combined value of around NOK 17 billion (approximately €1.56 billion), set to employ around 2,500 people. Equinor reported today, May 4, that it was exercising one-year options under the three contracts for integrated drilling and well services on the NCS valued at NOK 8.3 billion, as well as two-year options under the 18 corporate framework agreements for specialist services linked to these deliveries, estimated at approximately NOK 4.3 billion annually over two years. Baker Hughes Norge, Halliburton and SLB Norge have been awarded the contracts for integrated drilling and well services, as well as, together with a further 15 suppliers, corporate framework agreements for specialist services. The agreements for specialist services were awarded to Weatherford Norge, Roxar Flow Measurement,Archer Oiltools, Interwell Norway, NOV Wellbore Technologies NUF, Welltec Oilfield Services, Ramex, TCO, Silixa Limited, Tendeka, Sekal, Expro Norway, Enventure Global Technology, Coretrax Americas and Corpro Systems. According to Equinor, the agreements will employ around 2,500 people and cover activity on both fixed installations and mobile rigs. “These agreements are among the largest we have, and they are crucial for activity on the Norwegian continental shelf. New wells enable us to maintain high production and deliver stable energy to Europe. This is particularly important at a time of turbulence in the energy markets,”saidJannicke Nilsson, Chief Procurement Officer. The integrated drilling and well services contracts include cementing and pumping, drilling and completion fluids, electrical logging and completion, while the specialist services include electrical submersible pumps, downhole monitoring, tubing conveyed perforation, wired drill pipe, liner hanger, additional completion equipment and services, sand screens, fibre optics, fishing services, downhole mechanical isolation, multilateral technology, coring services, one trip steerable drilling liner system, and expandable hydraulic screens. “New wells are expected to account for around 70 percent of Equinor’s production in 2035. This involves both more wells and more well interventions, which must be delivered faster and significantly more cost-efficiently than today. That requires closer collaboration with the supplier industry and increased use of technology and standardisation,”saidRune Nedregaard, Equinor’s Senior Vice President for Wells. “We are now moving to a greater extent towards industry standards. Together with our suppliers, we will use this to simplify work processes, reduce costs and increase pace, while maintaining safety.” Baker Hughes will provide shared delivery with Halliburton for Heidrun and Askepott, and with SLB for Visund A and Transocean Norge. The company’s agreements for Grane, Oseberg B – C – Øst – Sør, Johan Sverdrup DP, Deepsea Bergen, Transocean Encourage, and COSL Promoter have also been extended. Halliburton will continue working on Njord A, Snorre A – B, and Transocean Enabler, and SLB on Gullfaks A – B – C, Statfjord A – B – C, Deepsea Stavanger, Askeladden, Deepsea Aberdeen and COSL Innovator. The two will work together on Kvitebjørn and Shelf Drilling Barsk. All three will have shared delivery for Transocean Spitsbergen. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Settimana di scioperi per la scuola: il calendario delle proteste dei sindacati contro i test Invalsi e la riforma degli istituti tecnici
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-04 it
Raffica di scioperi questa settimana nel mondo della scuola: la Confederazione unitaria di base (Cub) e il Sindacato generale di base (Sgb) hanno indetto le giornate di astensione dal lavoro il 6 e 7 maggio contro i test Invalsi, previsti in questi giorni all…
Raffica di scioperi questa settimana nel mondo della scuola: la Confederazione unitaria di base (Cub) e il Sindacato generale di base (Sgb) hanno indetto la giornata di astensione dal lavoro il 6 maggio contro i test Invalsi, previsti in questi giorni alla primaria; Sgb e Flc Cgil scendono in piazza contro la riforma degli istituti tecnici e l’Usb, l’Unione sindacale di base si farà sentire per opporsi alla militarizzazione della scuola sempre giovedì 7, mentre Cobas Scuola sciopera sia giovedì che venerdì. In ordine cronologico la prima protesta che potrebbe creare qualche problema alle famiglie che devono portare a scuola i figli (i genitori li devono accompagnare all’ingresso degli istituti verificando l’orario) è quella contro la somministrazione dei test Invalsi che è in programma martedì 5 (inglese in quinta primaria), mercoledì 6 (italiano in seconda e quinta) e giovedì 7 (matematica per le stesse classi). Cub Sur e Sgb, hanno previsto uno stop mercoledì per l’intera giornata e per tutta la durata della correzione e tabulazione dei test (secondo il calendario stabilito da ogni singola scuola), astensione dalle sole attività di correzione e tabulazione. “Le differenze sociali e territoriali non si superano con le classifiche ma con risorse, tempo scuola, sostegno, servizi. I test standardizzati – spiegano i sindacalisti – fotografano le disuguaglianze, ma non le risolvono. Noi diciamo no alla scuola-quiz, alla competizione tra istituti, alla valutazione punitiva”. Quest’anno, inoltre, Cub Sur ha organizzato una vera e propria battaglia contro i dirigenti scolastici che pur di garantire lo svolgimento delle prove chiamano al lavoro altri docenti. In Piemonte hanno già portato in tribunale due scuole, segnalando un comportamento che giudicano antisindacale. Il 7 maggio tocca, invece, a Cub Sur, Sgb e Flc Cgil che hanno proclamato uno sciopero rivolto al personale dirigente, docente e Ata degli istituti di istruzione secondaria superiore, ovunque siano presenti al loro interno istituti tecnici. “La decisione si rende necessaria vista l’assenza di risposte adeguate alle pesanti ricadute sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro del personale e sui livelli occupazionali, determinate dalla riforma degli istituti tecnici. Gli interventi correttivi sull’orario e lo stanziamento di esigue risorse aggiuntive, se da un lato ne riconoscono le falle, dall’altro risultano del tutto inadeguati e lontani dal costituire il ripensamento generale della riforma che rappresenta un ulteriore intervento per smantellare la scuola secondaria”, spiega la piattaforma delle organizzazioni che hanno proclamato la protesta. Infine, l’Usb il 7 maggio organizzerà manifestazioni territoriali in decine di città. L’appuntamento principale è a Roma alle 9 in viale Trastevere, dove ha sede il ministero dell’Istruzione. “Scioperiamo – precisano gli organizzatori – contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali che consegna la formazione delle classi popolari direttamente nelle mani delle imprese, contro le nuove linee guida dei licei e contro un rinnovo contrattuale che propone salari vergognosi mentre l’inflazione cresce, trascinata dai costi di guerre che non abbiamo voluto e non vogliamo”. La foto è d’archivio
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Woodside in the clear for plug & abandonment ops offshore Australia
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-04 en Elettrificazione · cold ironing
Australian energy giant Woodside has received a blessing for its environmental plan (EP) from the country’s offshore regulator for permanent plug and abandonment (P&A) of multiple subsea exploration wells off the coast of Australia. The post Woodside in the clear for plug & abandonment ops offshore Australia appeared first on Offshore Energy .
Australian energy giant Woodside has received a blessing for its environmental plan (EP) from the country’s offshore regulator to carry out permanent plug and abandonment (P&A) of multiple subsea exploration wells off the coast of Australia. The National Offshore Petroleum Safety and Environmental Management Authority (NOPSEMA) gave Woodside the green light on April 17, 2025, to move forward with activities proposed in its submittedenvironment plan, entailing the permanent plug and abandonment of subsea exploration wells in theJulimar-BrunellolicenceWA-49-L. The company intends to undertake P&A of three subsea wells associated with the Julimar-Brunello field using a mobile offshore drilling unit (MODU) with combined dynamic positioning (DP) and mooring capability. These wells are Julimar East-1, Brunello-1 ST1, and Brulimar-1. In addition, Woodside proposes an additional contingent activity to remediate/remove and/or isolate non-water-based mud (NWBM) in the annulus of one additional well, Balnaves Deep-1. This activity will be attempted using a vessel-based strategy under the accepted North West Shelf (NWS) and Julimar Exploration Wellhead Decommissioning EP. If completed using a vessel-based strategy, no further activity will be performed under this EP. On the other hand, if the vessel-based strategy is not feasible or unsuccessful, the activity will be undertaken by a MODU-based strategy. The operator explained that all four wells were drilled as exploration or appraisal wells between 2007 and 2011. The three wells scheduled for P&A were suspended following exploration activities; however, the temporary abandonment methodology conducted does not align with current legislative requirements, regulatory expectations, and best practice for permanent abandonment, driving the need for further P&A activities. Due to the cement-based temporary abandonment plugs already present in these three wells, Woodside believes it is unlikely that a flow path exists between the wellbore and the reservoir(s), and the most likely fluid contained in the wellbore is suspension fluid rather than reservoir hydrocarbons. The reservoir interval in the Balnaves Deep-1 exploration well has already been accepted as permanently abandoned. NWBM was left in one of the annuli in the well, with the annulus being exposed to the marine environment upon wellhead removal. As all wells are located in Commonwealth waters of the Barrow Sub-Basin around Woodside’s existing production facilities, the petroleum activity is located in this area. The wells are in permit area WA-49-L, approximately 185 kilometers WNW of Karratha in around 135 to 171 meters of water depth. The P&A and well intervention will be undertaken using a moored or hybrid semi-submersible MODU with up to three MODU support vessels and an inspection, maintenance, and repair (IMR) vessel. The MODU will undertake plug and abandonment activities, wellhead cutting, and may be used to remove wellheads. The company underlines that wellheads may be cut by the MODU and temporarily wet parked, or left in their existing position for later removal under the accepted NWS and Julimar exploration wellhead decommissioning environment plan. NWBM remediation, removal, or isolation activities, if required, will also be undertaken by a MODU. According to Woodside, support vessels will undertake preparatory activities, such as inspection, maintenance, and repair, pre-laying and recovery of moorings and/ or tether clump weights, and anchor hold testing. The MODU and support vessels are expected to operate within the operational area for approximately three to seven months, including mobilization, demobilization, and contingency activities, which will be done 24 hours per day, seven days per week. The operator elaborates that timing and duration of the P&A activities are subject to change due to project schedule requirements, metocean conditions, vessel availability, unforeseen circumstances, and weather. As a result, this is prepared as a three-year EP. This environment plan is not intended to be the final decommissioning EP for Woodside’s property in WA-49-L andWA-34-L. Operated by Chevron on behalf of the Wheatstone joint venture,Wheatstone LNGprocesses gas from the offshore Wheatstone, Iago, Julimar, and Brunello gas fields in Western Australia. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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Marine license variation ‘opens door to further innovation’ at Morlais tidal energy scheme
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-05-04 en
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Menter Môn Morlais has secured regulatory approval to deploy different types of tidal technology within the Morlais tidal energy scheme off the coast of Anglesey in Wales. Natural Resources Wales has approved the company’s application to vary its existing marine license, allowing different types of tidal technology to be deployed within the Morlais zone. The variation relates specifically to Tidal Technologies’ devices and supports the continued development of Morlais as a shared site for multiple tidal energy technologies, operating within a single licensed area. “This is a positive decision for us and allows the Morlais scheme to continue moving forward, and to get tidal energy devices in the sea. It reflects the steady progress we are making at the site and supports the wider development of the tidal stream energy sector here in Wales,”saidAndy Billcliff, Chief Executive Officer of Menter Môn Morlais Ltd. Tidal Technologies is one of five developers to have secured capacity at the Welsh zone as part of the UK Government’s Contracts for Difference (CfD)Allocation Round 7 (AR7). Morlais, described as one of the world’s largest consented tidal stream energy projects, will use the power of the tides off the coast of Ynys Môn to generate clean electricity. With a potential generating capacity of 240 MW, the first turbines are scheduled to be deployed in 2027. “The marine licence variation is an exciting and significant step forward for our plans at Morlais. It enables the next phase of work to move ahead, opening the door to further innovation and bringing us closer to generating clean electricity off the coast of Ynys Môn,”saidJim Conybeare-Cross, one of the Founder Directors of Tidal Technologies. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
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