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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4854 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Al Taranto Eco Forum 2026 panel su innovazione e transizione energetica
📰 ANSA.it Alta 📅 2026-05-05 📍 Taranto it
Torna il Taranto Eco Forum. Il 21 e 22 maggio la città ospiterà la quarta edizione del TEF 2026, con un programma ampliato tra sostenibilità, innovazione e transizione energetica. (ANSA)
Torna il Taranto Eco Forum. Il 21 e 22 maggio la città ospiterà la quarta edizione del TEF 2026, con un programma ampliato tra sostenibilità, innovazione e transizione energetica. L'evento, presentato al Castello Aragonese, si terrà al Dipartimento Jonico dell'Università di Bari. Organizzato da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, il forum prevede 11 tavole tematiche su bonifiche, economia circolare, energia, IA e blue economy, oltre a quattro sessioni generaliste e un tour aziendale il 20 maggio. Coinvolti partner come Eni ed Edison."Il TEF si conferma uno spazio di confronto proficuo, capace di generare progetti e opportunità", ha detto il presidente Eurota Patrick Poggi. Per Vito Felice Uricchio, commissario per le bonifiche e coordinatore del Comitato scientifico del TEF, "la rigenerazione attiva trasforma le ferite del passato in laboratori di futuro".Silvia Paparella (general manager RemTech Expo) ha definito l'evento "strategico per accompagnare i territori nei processi di transizione", mentre l'ammiraglio Andrea Petroni, comandante marittimo Sud, ha parlato di "luogo essenziale per costruire una visione comune". Il sindaco Piero Bitetti ha sottolineato che "la transizione ecologica è un percorso concreto", e il direttore del dipartimento Jonico UniBa Paolo Pardolesi ha evidenziato il valore scientifico del forum. Per Leonardo Mazza (Puglia Green Hydrogen Valley Project Director - Edison) il TEF è "fondamentale per il dialogo sulla transizione energetica". Riproduzione riservata © Copyright ANSA Da non perdere Condividi
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Cauzo alla guida di Uniontrasporti-Confapi Taranto
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-22 📍 Taranto it
L'amministratore di Ecoservizi pronto a collaborare con l'Autorità di sistema portuale L'articolo Cauzo alla guida di Uniontrasporti-Confapi Taranto proviene da Shipping Italy .
La sezione Uniontrasporti di Confapi Taranto ha un nuovo presidente. Si tratta dell’imprenditore Alessandro Cauzo, amministratore insieme al fratello Daniele della Ecoservizi srl, società concessionaria per il servizio integrativo antincendio nel Porto di Taranto e specializzata nelle attività di cantieristica navale e di protezione e prevenzione antincendio a bordo di navi, terminal petroli e container. “L’elezione di Cauzo al vertice della Uniontrasporti è avvenuta al termine dell’assemblea per l’approvazione del bilancio dell’Associazione delle piccole e medie imprese tarantine e si registra al termine del mandato del suo predecessore, l’imprenditore Alberto Rossi che andrà a ricoprire il prestigioso incarico di delegato a livello nazionale per le relazioni con le grandi industrie. Il presidente di Confapi Taranto, Fabio Greco, ha espresso a Rossi apprezzamento per l’impegno profuso e le attività svolte nel periodo in cui ha rivestito quello che è un ruolo di grande responsabilità. E gli auguri di buon lavoro sono stati formulati dallo stesso presidente Greco e da tutti gli associati presenti a colui che è stato chiamato a guidare un comparto fondamentale per il rilancio del territorio” ha spiegato una nota. A tal proposito, Cauzo nel ringraziare per l’incarico affidatogli ha dichiarato: “Assumo questo mandato con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza che il lavoro da portare avanti sarà estremamente impegnativo. È importante sottolineare che la presidenza che oggi va a costituirsi racchiuderà anche i servizi marittimi ed in quest’ottica si punterà ad intensificare i rapporti con tutti coloro che operano nel settore. Ci impegneremo per aprire tavoli con istituzioni, autorità, organizzazioni sindacali e con la sezione trasporti delle altre associazioni per fare fronte comune e valorizzare quelle aziende che ogni giorno garantiscono servizi essenziali. Oggi più che mai serve una visione unitaria, capace di mettere insieme imprese, le stesse istituzioni, i sindacati, gli operatori della logistica per trasformare le potenzialità del nostro scalo portuale in risultati concreti. Non si devono disperdere risorse professionali ed economiche: se il problema è uno, allora si devono unire le forze per affrontare quel problema. D’accordo con il presidente Greco, avvieremo un dialogo costante con l’Autorità di Sistema Portuale. E con l’obiettivo di affermare il nostro ruolo di interlocutori propositivi e competenti, intendiamo organizzare nella nostra sede incontri per monitorare le attività del settore ed intervenire laddove sia necessario con proposte ed iniziative volte a migliorare ulteriormente la sua competitività”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Renexia (Gruppo Toto) studia l’avvio di un polo per l’eolico offshore nel porto di Ortona
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-16 📍 Taranto it
Stimato un investimento da 850 milioni di euro, con un impatto occupazionale diretto di 3.100 posti di lavoro L'articolo Renexia (Gruppo Toto) studia l’avvio di un polo per l’eolico offshore nel porto di Ortona proviene da Shipping Italy .
Renexia, società del gruppo Toto attiva nelle rinnovabili e già artefice del polo Beleolico al largo di Taranto, sta valutando la possibilità di realizzare nel porto di Ortona il progetto InVento Italia, ovvero un polo industriale integrato per la produzione di turbine per l’eolico offshore galleggiante. L’analisi non è alle prime battute, tanto che il progetto è stato presentato ufficialmente alla Regione Abruzzo durante un incontro nel quale l’azienda – che ha sede a Chieti – ha anche spiegato quali ragioni l’hanno portata a individuare Ortona e a scartare altre soluzioni sul territorio abruzzese. “Renexia ha indicato l’area del porto di Ortona come scelta privilegiata per l’insediamento, dopo un percorso di analisi condotto nella piena autonomia” ha spiegato, aprendo i lavori, il Presidente della Regione Marco Marsilio, secondo il quale l’ente avrà il dovere di accompagnare questo percorso “mettendo attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e verificando le condizioni per rendere concretamente realizzabile l’investimento”. Secondo quanto rappresentato dall’azienda, InVento Italia richiederà un investimento complessivo di circa 850 milioni di euro, comprensivo degli interventi infrastrutturali portuali, generando un impatto occupazionale di oltre 3.100 posti di lavoro diretti e circa 2.000 nell’indotto. Durante l’incontro Renexia ha quindi spiegato per quali ragioni abbia invece scartato l’ipotesi di realizzare il polo a Vasto: la distanza tra le aree disponibili e il porto, la complessità degli attraversamenti della SS16 e della linea ferroviaria, le limitazioni per il transito di carichi eccezionali, la presenza di un unico accesso via terra al porto e le difficoltà di garantire spazi adeguati per lo stoccaggio e la movimentazione delle componenti. Criticità che secondo Renexia incidono direttamente sulla sostenibilità industriale e logistica dell’insediamento, che richiede aree fronte mare, ampi spazi per assemblaggio e stoccaggio e collegamenti compatibili con la movimentazione di navicelle e pale eoliche di grandi dimensioni. “Ora – ha aggiunto Marsilio – si apre una fase operativa complessa, nella quale bisognerà verificare tempi, procedure, interventi necessari e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto. La Regione lavorerà per favorire il massimo coordinamento istituzionale”. Secondo Renexia, InVento Italia potrebbe favorire il coinvolgimento di imprese e soggetti del territorio, accompagnando la riconversione di comparti industriali esistenti quali quello dell’automotive. Il tavolo di lavoro ha quindi definito un percorso istituzionale che sarà fondato su un accordo di programma, quale strumento di coordinamento tra Regione, Comune, Autorità di sistema portuale, amministrazioni competenti e soggetto proponente, che farà da cornice procedurale gli interventi infrastrutturali, urbanistici, portuali e amministrativi necessari alla realizzazione del polo industriale. In particolare il tavolo servirà ora a definire il quadro delle esigenze tecniche, urbanistiche, portuali e amministrative, individuando i passaggi necessari per verificare la concreta fattibilità dell’insediamento e accompagnare il percorso verso la decisione finale. Un percorso che avverrà anche tramite la previa individuazione di un Commissario speciale per accelerare le procedure e garantire tempi compatibili con la dimensione strategica dell’investimento. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Puerto de Taranto da inicio a temporada de cruceros con doble escala
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-09 📍 Taranto es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La temporada de cruceros en el Puerto de Taranto comenzó oficialmente con la llegada del Costa La entrada Puerto de Taranto da inicio a temporada de cruceros con doble escala se publicó primero en PortalPortuario .
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Deserta la gara per la seconda nave per i Giochi del Mediterraneo
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-04 📍 Taranto it Elettrificazione · cold ironing
Sul tavolo ci sarebbe anche l'ipotesi di incrementare il riempimento della nave Aroya, avvicinandolo alla capacità complessiva L'articolo Deserta la gara per la seconda nave per i Giochi del Mediterraneo proviene da Shipping Italy .
Sulla sito web di Sport & Salute Spa l’esito non è stato ancora pubblicato, ma secondo quanto riportato da diverse testate pugliesi la gara per il noleggio di una seconda nave-hotel da utilizzare per l’ospitalità di atleti e staff durante i prossimi Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre, è andata deserta. Non è nota cosa possa aver frenato l’interesse degli operatori a prendere parte alla procedura (dal valore di 13,5 milioni di euro) – la cui scadenza era peraltro stata prorogata di tre giorni (dal 27 al 30 aprile) -, e in particolare cosa abbia trattenuto Costa Crociere, che era sembrata la più propensa a farsi avanti. Al riguardo la compagnia ha fatto sapere a SHIPPING ITALY che “dopo la pubblicazione del bando, tenuto in debita considerazione l’incombere della stagione estiva già programmata e a seguito di un’approfondita valutazione delle condizioni tecnico-operative ed economiche contenute nel Capitolato di Gara […] ha deciso di non partecipare alla procedura, nel pieno rispetto delle regole e delle tempistiche previste.” Qualche spunto per comprendere meglio i vincoli fissati nel procedimento arriva tuttavia anche dalla lettura dei chiarimenti forniti agli interessati. Oltre a specificare che l’attracco della nave avverrà nella Base Navale Maristanav della Marina Militare Italiana, il documento – a precisa domanda di un operatore – chiarisce che i costi del carburante sono da intendersi come “integralmente inclusi nel prezzo offerto”, quindi anche senza eventuali adeguamenti in corso d’opera. Il documento parla inoltre della incompatibilità della rete elettrica della Marina Militare con sistemi di cold ironing delle navi da crociera, evidenziando che quindi che quelle impiegate durante i Giochi “dovranno essere in grado di produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno operativo per tutta la durata della permanenza in porto”. Né è inoltre chiaro come la società del Mef intenda ora procedere. Secondo quanto riporta Cronache Tarantine, Sport & Salute valuterà l’avvio di una procedura negoziata (con la compagnia genovese e altri operatori), ma sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di utilizzare la Aroya – ovvero la nave che gli organizzatori già si sono assicurati quale primo hotel galleggiante in occasione della manifestazione – con livelli di riempimento maggiori rispetto a quelli stimati inizialmente, pari a 3mila atleti in cabine a uso singolo, su una capacità complessiva della nave che ammonterebbe però a 5.500-6.000 ospiti. Sempre secondo la testata, un’altra possibilità sarebbe quella, per gli organizzatori, di utilizzare strutture ricettive di terra per compensare l’eventuale capacità di accoglienza mancante, una soluzione che però porterebbe con sé una gestione più complessa dell’evento dati i continui flussi di atleti e delegazioni in arrivo e in partenza dalla città. Nel frattempo, come visto, gli organizzatori si erano però già assicurati la disponibilità in qualità di hotel galleggiante della Aroya, nave da crociera (ex Dream Team) della compagnia saudita Aroya Cruises. Bloccata dall’inizio del conflitto mediorientale nel Golfo Persico, la nave nelle scorse settimane è riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz, togliendo agli organizzatori almeno una preoccupazione sulla sua effettiva presenza alla manifestazione sportiva. Attualmente si trova nel porto saudita di Jeddah. Stando alla programmazione disponibile sul sito web della compagnia, la Aroya resterà nel Mar Rosso fino al riposizionamento nel Mediterraneo, che avverrà tramite un viaggio di 8 giorni con partenza da Jeddah e arrivo a Istanbul il prossimo 28 maggio. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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A Taranto riemerge il dragaggio del Molo Polisettoriale
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-04-30 📍 Taranto it Rumore · acque · biodiversità
Scartata per costo eccessivo la soluzione Fincosit, Adsp presenta al Mase un progetto ridimensionato e calibrato anche per l’eolico e chiede le risorse al Mit. Avviata la revisione della concessione di Scct L'articolo A Taranto riemerge il dragaggio del Molo Polisettoriale proviene da Shipping Italy .
Scartata per costo eccessivo la soluzione Fincosit, Adsp presenta al Mase un progetto ridimensionato e calibrato anche per l’eolico e chiede le risorse al Mit. Avviata la revisione della concessione di Scct Atteso da più di dieci anni, il dragaggio del Molo Polisettoriale del potto di Taranto, la cui mancata esecuzione è alla base dell’addio del primo inquilino del terminal container e della ridottissima attività dell’attuale (San Cataldo Container Terminal, gruppo Yildirim), riappare, seppur non del tutto definitamente, nel futuro dello scalo ionico. Del progetto che avrebbe dovuto rimediare all’appalto per la vasca di colmata (finito in un contenzioso con l’appaltatore Astaldi, di cui l’Autorità di sistema portuale non ha mai fornito chiaramente gli estremi), si parlò nella seconda metà del 2024, seppur in termini molto vaghi, a partire da un costo ufficiosamente stimato in 200 milioni di euro (indisponibili, ammontando le risorse originarie, per giunta in parte spese, a circa 80 milioni). Dopodiché, al netto di fugace accenno di Gugliotti nei primi mesi di presidenza, sul progetto affidato, dopo la rottura con Astaldi, a una cordata guidata da Fincosit è scesa una coltre così spessa che neppure nel bilancio previsionale 2026 si trovava traccia della cosa. Ma a inizio marzo al Ministero dell’ambiente è stata avviata dall’Adsp, in relazione al dragaggio del Molo Polisettoriale, una procedura di “verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione di impatto ambientale” per un “Progetto di adeguamento della capacità di conterminazione idraulica del paramento a mare (vale a dire di risoluzione delle problematiche relative alla vasca di colmata che avevano portato al fallimento del progetto originario, ndr) e rimodulazione del Piano dei dragaggi”. Il Mase ha chiesto integrazioni, ottenendole circa una settimana fa, ma ad oggi non ha ancora pubblicato documentazioni di tale progetto, i cui dettagli restano quindi ignoti. L’ente ha però spiegato come la proposta Fincosit sia stata superata, anche in relazione al ‘nuovo’ destino dell’area, votata a divenire in parte hub per l’eolico offshore: “Come noto, ai fini del superamento di una non conformità tecnico-funzionale connessa all’intervento (l’eccessivo disallineamento di pali e palancole nel marginamento a mare della cassa di colmata) lo stesso ha subìto una battuta d’arresto. A seguito della risoluzione contrattuale con l’appaltatore originario, il Rti interpellato ha proposto una progettazione di completamento che prevedeva la realizzazione di opere straordinarie di adeguamento/rifacimento di parte della cassa di colmata. Tale proposta è stata ritenuta non approvabile in quanto tecnicamente ed economicamente eccedente le disponibilità”. Non è chiaro se ancora con l’apporto di Fincosit, ma “la soluzione alternativa individuata successivamente dall’ente consiste in una strategia di rifunzionalizzazione per fasi della cassa nella sua configurazione attuale, supportata da un’analisi del rischio e dalla ridefinizione delle caratteristiche di conterminazione idraulica ai sensi del nuovo testo dell’art. 5 bis L. 84/94. La nuova soluzione di completamento tiene conto anche della intervenuta individuazione del porto di Taranto quale hub per la cantieristica navale di supporto all’eolico offshore”. Ancora incerto l’ammontare delle risorse necessarie e il loro reperimento: “Il costo dell’intervento potrà essere definito con accuratezza solo a valle dell’espressione dei competenti pareri e delle eventuali prescrizioni/osservazioni che interverranno nel corso dell’iter approvativo avviato. L’Amministrazione ha avviato interlocuzioni per l’assegnazione di nuove risorse ministeriali ad integrazione di quelle attualmente disponibili”. Quanto alla tempistica, per l’Adsp “l’acquisizione dei titoli autorizzativi necessari per l’utilizzo della cassa nell’attuale configurazione è prevista entro il mese di luglio 2026. Il progetto presentato prevede una funzionalizzazione per fasi della cassa di colmata in relazione alla quantità ed alla qualità del materiale dragato. Anche il dragaggio prevederà uno sviluppo per fasi distinte che tengano conto anche delle intervenute opportunità di sviluppo connesse alla realizzazione di un hub per l’eolico offshore”. Quanto ai rapporti col terminalista turco Yildirim, l’Adsp ha confermato “l’impegno a eseguire i dragaggi per migliorare la capacità del terminal. Tuttavia, il nuovo quadro operativo prevede l’integrazione del Molo Polisettoriale con attività di cantieristica navale per energie rinnovabili, ridefinendo le strategie di utilizzo delle aree demaniali in accordo con i Ministeri competenti. È in corso un tavolo tecnico con la Scct per l’individuazione della migliore soluzione per la revisione della concessione”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Taranto, odori dal porto, Vietri: “Passo fondamentale della Guardia Costiera” - Antenna Sud
📰 Antenna Sud 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento
Taranto, odori dal porto, Vietri: “Passo fondamentale della Guardia Costiera” Antenna Sud
Un plauso all’iniziativa della Guardia Costiera di Taranto per il rafforzamento delle misure di prevenzione e contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili (VOC) provenienti dalle navi cisterna. A esprimerlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, che sottolinea l’importanza del provvedimento per il territorio ionico. “Si tratta di un passo fondamentale e importantissimo – afferma – perché per la prima volta si interviene in maniera mirata su un problema molto sentito dai cittadini: i miasmi che spesso rendono l’aria irrespirabile nei quartieri vicini al porto”. Secondo Vietri, l’iniziativa rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una comunità che da anni chiede interventi sulla qualità dell’aria. “Il minimo che si possa dire è grazie. Non è un atto burocratico, ma una risposta reale a un’esigenza diffusa”. Il consigliere regionale evidenzia anche il ruolo della Capitaneria di Porto, riconoscendone la capacità di ascolto e l’approccio operativo. “È giusto dare merito a chi ha raccolto le segnalazioni della comunità e ha messo in campo un’azione efficace, che richiede competenza e anche coraggio”. Infine, l’auspicio è che questo metodo possa diventare un modello. “Vorremmo che tutte le problematiche ambientali venissero affrontate con lo stesso spirito di collaborazione istituzionale e con interventi concreti”, conclude Vietri. About Author
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Taranto, nuove misure anti-emissioni nel porto: Iaia (FdI) plaude alla Guardia Costiera - RTM web
📰 RTM web 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Taranto, nuove misure anti-emissioni nel porto: Iaia (FdI) plaude alla Guardia Costiera RTM web
diGloria Quaranta·29 Aprile 2026 Nuove iniziative per la tutela ambientale nel porto di Taranto. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ha introdotto un protocollo operativo per prevenire e contenere le emissioni odorigene e i composti organici volatili (VOC) prodotti dalle navi cisterna. Il provvedimento, realizzato in collaborazione con Arpa Puglia, Autorità Portuale, tecnici specializzati ed Eni, punta a rafforzare i controlli in uno scalo caratterizzato da un’intensa movimentazione di idrocarburi, soprattutto nei mesi estivi quando il rischio di emissioni aumenta. Le nuove disposizioni prevedono l’obbligo per le navi di mantenere efficienti i sistemi di controllo, monitorare costantemente pressione e temperatura del carico e registrare i dati per eventuali verifiche. In caso di anomalie, scatteranno interventi immediati. Sull’iniziativa è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, che ha espresso “sinceri complimenti” alla Guardia Costiera di Taranto, sottolineando l’importanza delle misure per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. “La sicurezza e la protezione del territorio sono priorità imprescindibili – ha dichiarato – e queste azioni rappresentano un passo significativo verso uno sviluppo portuale più sostenibile”. La Guardia Costiera continuerà a garantire monitoraggi costanti per verificare il rispetto delle nuove norme.
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Emissioni nel porto di Taranto, Iaia plaude all’iniziativa della Guardia Costiera - Tarantini Time Quotidiano
📰 Tarantini Time Quotidiano 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Emissioni nel porto di Taranto, Iaia plaude all’iniziativa della Guardia Costiera Tarantini Time Quotidiano
Il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, segretario della commissione parlamentare Ecomafie, esprime apprezzamento per le nuove misure adottate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto per il contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili provenienti dalle navi cisterna operative nello scalo jonico. “Questa iniziativa, fondamentale per il nostro territorio, si propone di migliorare il sistema di controllo delle emissioni in un porto caratterizzato da un’intensa attività di movimentazione di idrocarburi. La sicurezza e la tutela dell’ambiente rappresentano priorità imprescindibili, e le misure adottate dalla Guardia Costiera mostrano un impegno concreto in questa direzione”. Nel suo intervento, Iaia sottolinea l’importanza delle attività di prevenzione e monitoraggio avviate nel porto di Taranto, evidenziando il ruolo delle istituzioni nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica. “Congratulandomi con la Guardia Costiera di Taranto, voglio sottolineare l’importanza di queste misure per il nostro ambiente e per la salute dei cittadini. È fondamentale che le istituzioni lavorino insieme per garantire un porto sicuro e rispettoso delle norme ambientali. La vigilanza continua e la tracciabilità delle operazioni sono elementi chiave per la salvaguardia del territorio”. Il deputato manifesta inoltre sostegno per le future attività di controllo che saranno portate avanti dalla Guardia Costiera, finalizzate alla verifica del rispetto delle nuove prescrizioni da parte degli operatori portuali. “Queste azioni rappresentano un passo significativo verso un modello di sviluppo portuale più sostenibile, metendo al primo posto la sicurezza marittima e la protezione della comunità”. In conclusione, Iaia ribadisce l’impegno di Fratelli d’Italia nel sostenere iniziative legate alla sostenibilità ambientale e alla crescita responsabile del territorio. “Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini si possa costruire un futuro migliore per tutti”. Mi piace: Mi piace Caricamento...
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Porto di Taranto, nuove misure contro emissioni odorigene e vapori delle navi cisterna - Tarantini Time Quotidiano
📰 Tarantini Time Quotidiano 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Porto di Taranto, nuove misure contro emissioni odorigene e vapori delle navi cisterna Tarantini Time Quotidiano
Nuove disposizioni per limitare emissioni odorigene e composti organici volatili nel porto di Taranto. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera ha definito un nuovo percorso regolamentare destinato alle navi cisterna impegnate nel trasporto di idrocarburi e operative tra rada, approdi petroliferi e aree commerciali dello scalo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione e controllo ambientale in un’area caratterizzata da intense attività petrolifere, soprattutto in vista della stagione estiva, quando l’aumento delle temperature può favorire la diffusione di fenomeni odorigeni. Il provvedimento è stato sviluppato in collaborazione con Arpa Puglia, il consulente chimico del porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ed Eni. Le nuove regole prevedono misure specifiche per il contenimento dei vapori di carico, dei gas e delle sostanze odorigene provenienti dalle navi cisterna, anche durante le soste in rada e le operazioni di ormeggio. Tra gli obblighi introdotti, il mantenimento in piena efficienza dei sistemi di bordo dedicati al controllo delle emissioni e il monitoraggio costante della pressione delle cisterne e, quando necessario, della temperatura del carico. I dati raccolti dovranno essere registrati per consentire eventuali verifiche successive e garantire la tracciabilità delle operazioni. “L’obiettivo — evidenzia la Guardia Costiera di Taranto — è rafforzare il sistema di prevenzione e controllo nell’ambito delle operazioni petrolifere portuali, attraverso misure chiare, verificabili e coerenti con gli standard internazionali. Si tratta di un intervento volto a prevenire i fenomeni odorigeni, gestire tempestivamente eventuali anomalie e garantire il giusto equilibrio tra operatività del porto, sicurezza marittima e tutela della collettività”. La Guardia Costiera ha inoltre annunciato che proseguiranno le attività di monitoraggio e verifica sul rispetto delle nuove prescrizioni da parte delle navi e degli operatori coinvolti, con eventuali ulteriori interventi a tutela dell’ambiente e della sicurezza portuale. Mi piace: Mi piace Caricamento...
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Emissioni odorigene e dei VOC da navi cisterna: nuove misure della Guardia Costiera di Taranto - Cronache Tarantine
📰 Cronache Tarantine 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Emissioni odorigene e dei VOC da navi cisterna: nuove misure della Guardia Costiera di Taranto Cronache Tarantine
Emissioni odorigene e dei VOC da navi cisterna: nuove misure della Guardia Costiera di Taranto La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto ha concluso un’importante iniziativa regolamentare per rafforzare la prevenzione e il contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili -VOC-provenienti dalle navi cisterna che trasportano idrocarburi e che sostano in rada, operano presso gli approdi petroliferi o effettuano operazioni commerciali nel porto di Taranto. L’iniziativa nasce dall’esigenza di rendere ancora più efficace il sistema di controllo e prevenzione in un porto caratterizzato da rilevanti attività di movimentazione di idrocarburi, che richiedono elevati standard di sicurezza, attenzione ambientale e coordinamento operativo. Il nuovo percorso regolamentare è stato sviluppato dalla Capitaneria di Porto in sinergia con ARPA Puglia, il Consulente Chimico del Porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e ENI S.p.A., con l’obiettivo di individuare misure condivise per ridurre il rischio di fenomeni odorigeni, soprattutto in vista della stagione estiva, quando l’aumento delle temperature può favorirne la manifestazione. La nuova disciplina introduce specifiche misure per prevenire e contenere il rilascio in atmosfera di vapori di carico, gas e sostanze odorigene provenienti dalle navi cisterna. Tali misure sono complementari a quelle già previste durante le operazioni di movimentazione degli idrocarburi e si applicano anche durante la sosta in rada, l’ormeggio agli approdi petroliferi e le attività commerciali in porto. In particolare, le navi cisterna dovranno mantenere efficienti i sistemi di bordo utili al controllo delle emissioni e assicurare un attento monitoraggio della pressione delle cisterne e, ove necessario, della temperatura del carico. I dati rilevati dovranno essere registrati, così da consentire eventuali verifiche successive e garantire la tracciabilità delle attività svolte e dovranno essere adottate tempestivamente le misure correttive previste dalle procedure di bordo, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. “L’obiettivo -evidenzia la Guardia Costiera di Taranto- è rafforzare il sistema di prevenzione e controllo nell’ambito delle operazioni petrolifere portuali, attraverso misure chiare, verificabili e coerenti con gli standard internazionali. Si tratta di un intervento volto a prevenire i fenomeni odorigeni, gestire tempestivamente eventuali anomalie e garantire il giusto equilibrio tra operatività del porto, sicurezza marittima e tutela della collettività”. L’attività della Guardia Costiera proseguirà con il monitoraggio dell’applicazione delle nuove misure, la verifica del rispetto degli obblighi da parte delle navi e degli operatori interessati e, ove necessario, l’adozione di ulteriori provvedimenti a tutela della sicurezza e dell’ambiente. Con tale intervento, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto conferma il proprio impegno quotidiano per un modello di sviluppo portuale sicuro, responsabile e sostenibile, fondato sulla prevenzione, sulla collaborazione tra istituzioni e operatori e sulla costante attenzione verso il territorio e la popolazione.
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Meno emissioni e odori dalle navi cisterna a Taranto - Shipping Italy
📰 Shipping Italy Media 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento
Meno emissioni e odori dalle navi cisterna a Taranto Shipping Italy
Nuovo regolamento a Taranto per rafforzare le misure di prevenzione e contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili — Voc — provenienti dalle navi cisterna trasportanti idrocarburi che sostano in rada, operano presso gli approdi petroliferi o sono impegnate in operazioni commerciali nel porto L’iniziativa della locale Capitaneria di Porto nasce dall’esigenza di consolidare, in ambito portuale, un sistema di prevenzione sempre più efficace, capace di coniugare la sicurezza della navigazione, la sicurezza delle operazioni portuali e la tutela dell’ambiente e della collettività. Il porto di Taranto, infatti, è caratterizzato dalla presenza di rilevanti infrastrutture dedicate alla movimentazione di idrocarburi, attività che richiedono elevati standard di controllo tecnico-operativo. “In tale contesto, la Capitaneria di Porto ha promosso un percorso tecnico condiviso, in piena sinergia con Arpa Puglia, il Consulente Chimico del Porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e la società Eni S.p.A. Il confronto ha consentito di approfondire i profili normativi, operativi e ambientali della nuova disciplina, con l’obiettivo comune di adottare procedure idonee a mitigare il rischio di insorgenza dei cosiddetti ‘fenomeni odorigeni’, soprattutto in vista della stagione estiva, quando l’innalzamento delle temperature può favorirne la manifestazione” ha spiegato una nota della Capitaneria. Introdotte quindi specifiche misure per la prevenzione e il contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili da navi ci-sterna complementari rispetto a quelle già esistenti e valide durante l’effettuazione delle operazioni di movimentazione degli idrocarburi. La nuova disciplina regolamenta in modo puntuale le condotte operative da adottare durante la sosta in rada, l’ormeggio presso gli approdi petroliferi e lo svolgimento delle operazioni commerciali, prevedendo il divieto di rilascio in atmosfera di vapori di carico, Voc o altre emissioni gassose suscettibili di arrecare molestie olfattive, salvo i casi strettamente necessari per la sicurezza della nave, del carico e degli impianti. Tra le principali misure introdotte vi è l’obbligo, per le navi cisterna, di mantenere efficienti e correttamente operativi il sistema di inert gas, il sistema di venting, le pressure/vacuum valves e ogni eventuale dispositivo di controllo o riduzione delle emissioni odorigene e Voc. Particolare attenzione è inoltre dedicata al monitoraggio della pressione delle cisterne e, ove rilevante, della temperatura del carico, con registrazioni periodiche utili a consentire successive verifiche e a garantire la piena tracciabilità dei parametri di bordo. La nuova disciplina prevede anche un sistema progressivo di controllo: in caso di incremento anomalo della pressione e conseguente rischio di rilascio in atmosfera di gas, il monitoraggio dovrà essere intensificato e dovranno essere tempestivamente adottate le misure correttive previste dalle procedure di bordo secondo un sistema flessibile, tracciabile ed utile allo scopo di ripristinare le condizioni si sicurezza. “Con questa iniziativa — ha evidenziato la Guardia Costiera di Taranto — si rafforza ulteriormente il sistema di controllo e prevenzione nell’ambito delle operazioni petrolifere portuali, attraverso misure chiare, verificabili e coerenti con gli standard internazionali. L’obiettivo è prevenire il verificarsi di fenomeni odorigeni, assicurare una tempestiva gestione delle anomalie e garantire il giusto equilibrio tra le esigenze operative del porto, la sicurezza delle attività marittime e la tutela della collettività”. L’attività della Guardia Costiera di Taranto proseguirà attraverso il monitoraggio dell’applicazione delle nuove misure, la verifica del rispetto degli obblighi da parte delle navi e degli operatori interessati e l’adozione, ove necessario, di prescrizioni integrative, sospensioni operative o ulteriori provvedimenti a tutela della sicurezza e dell’ambiente. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Agenzia nr. 854 - Prevenzione cattivi odori, Vietri: “Un plauso all’importante iniziativa della guardia costiera di Taranto” - Easy News Press Agency
📰 Easy News Press Agency 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento
Agenzia nr. 854 - Prevenzione cattivi odori, Vietri: “Un plauso all’importante iniziativa della guardia costiera di Taranto” Easy News Press Agency
Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri “L’iniziativa, della Guardia Costiera di Taranto, per rafforzare la prevenzione e il contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili (VOC) che provengono dalle navi cisterne, che trasportano idrocarburi, e che sostano nella rada, è un passo fondamentale e importantissimo per il nostro territorio. Per la prima volta, si interviene in modo specifico su un problema molto sentito da tutti i tarantini: i miasmi, ovvero i cattivi odori che spesso rendono l’aria irrespirabile nei quartieri vicini al porto. Il minimo che si possa dire a chi ha voluto e programmato questa iniziativa è ‘grazie’. Questo provvedimento, infatti, non è solo un atto burocratico, ma un segnale di attenzione concreta verso un territorio che da decenni combatte per il diritto alla salute e alla qualità dell’aria. Insomma, siamo di fronte a chi fa dell’operatività e della concretezza il vivere quotidiano, non semplicemente parole. Per questo è giusto riconoscere il merito alla Capitaneria di Porto di Taranto, innanzitutto per aver dato ascolto alle tante segnalazioni e lamentele che sono arrivate dalla comunità ma anche per la competenza con la quale è stata studiata l’iniziativa che, operando sulle navi cisterna, richiede competenza e, perché no, coraggio nello svolgere determinate mansioni. Vorremmo che a Taranto tutti avessero lo stesso approccio per affrontare le problematiche ambientali con uno spirito di collaborazione istituzionale, ma soprattutto con atti concreti”./comunicato
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Guardia Costiera Taranto: nuove regole emissioni navi cisterna - Corriere di Taranto
📰 Corriere di Taranto 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento
Guardia Costiera Taranto: nuove regole emissioni navi cisterna Corriere di Taranto
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Porto di Taranto, nuove misure per la prevenzione delle emissioni odorigene - TarantoToday
📰 TarantoToday 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento
Porto di Taranto, nuove misure per la prevenzione delle emissioni odorigene TarantoToday
TARANTO - La nuova disciplina introduce specifiche misure per prevenire e contenere il rilascio in atmosfera di vapori di carico, gas e sostanze odorigene provenienti dalle navi cisterna. La Guardia Costiera di Taranto promuove nuove misure per la prevenzione delle emissioni odorigene e dei VOC (Composti Organici Volatili) da navi cisterna. La Capitaneria di Porto ha concluso un’importante iniziativa regolamentare per rafforzare la prevenzione e il contenimento delle emissioni odorigene e dei composti organici volatili - VOC - provenienti dalle navi cisterna che trasportano idrocarburi e che sostano in rada, operano presso gli approdi petroliferi o effettuano operazioni commerciali nel porto di Taranto. L’iniziativa nasce dall’esigenza di rendere ancora più efficace il sistema di controllo e prevenzione in un porto caratterizzato da rilevanti attività di movimentazione di idrocarburi, che richiedono elevati standard di sicurezza, attenzione ambientale e coordinamento operativo. Il nuovo percorso regolamentare è stato sviluppato dalla Capitaneria di Porto in sinergia con ARPA Puglia, il Consulente Chimico del Porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e ENI S.p.A., con l’obiettivo di individuare misure condivise per ridurre il rischio di fenomeni odorigeni, soprattutto in vista della stagione estiva, quando l’aumento delle temperature può favorirne la manifestazione. La nuova disciplina introduce specifiche misure per prevenire e contenere il rilascio in atmosfera di vapori di carico, gas e sostanze odorigene provenienti dalle navi cisterna. Tali misure sono complementari a quelle già previste durante le operazioni di movimentazione degli idro-carburi e si applicano anche durante la sosta in rada, l’ormeggio agli approdi petroliferi e le attività commerciali in porto. In particolare, le navi cisterna dovranno mantenere efficienti i sistemi di bordo utili al controllo delle emissioni e assicurare un attento monitoraggio della pressione delle cisterne e, ove necessario, della temperatura del carico. I dati rilevati dovranno essere registrati, così da consentire eventuali verifiche successive e garantire la tracciabilità delle attività svolte e dovranno essere adottate tempestivamente le misure correttive previste dalle procedure di bordo, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. “L’obiettivo è rafforzare il sistema di prevenzione e controllo nell’ambito delle operazioni petrolifere portuali, attraverso misure chiare, verificabili e coerenti con gli standard internazionali. Si tratta di un intervento volto a prevenire i fenomeni odorigeni, gestire tempestivamente eventuali anomalie e garantire il giusto equilibrio tra operatività del porto, sicurezza marittima e tutela della collettività” evidenzia la Guardia Costiera di Taranto. L’attività della Guardia Costiera proseguirà con il monitoraggio dell’applicazione delle nuove misure, la verifica del rispetto degli obblighi da parte delle navi e degli operatori interessati e, ove necessario, l’adozione di ulteriori provvedimenti a tutela della sicurezza e dell’ambiente. “Con tale intervento, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto conferma il proprio impegno quotidiano per un modello di sviluppo portuale sicuro, responsabile e sostenibile, fon-dato sulla prevenzione, sulla collaborazione tra istituzioni e operatori e sulla costante attenzione verso il territorio e la popolazione”. Segui TarantoToday anche sui social. Seguici su Facebook: TarantoToday_Facebook Seguici su Instagram: TarantoToday_IG Iscriviti al nostro Canale WhatsApp e resta sempre aggiornato: TarantoToday_WhatsApp
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Porto di Taranto: nuove regole per limitare emissioni odorigene e composti organici volatili dalle navi cisterna - Quotidiano Di Puglia
📰 Quotidiano Di Puglia 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Porto di Taranto: nuove regole per limitare emissioni odorigene e composti organici volatili dalle navi cisterna Quotidiano Di Puglia
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto ha introdotto un nuovo protocollo operativo per contenere e prevenire le emissioni odorigene e i composti organici volatili (VOC) prodotti... Leggi questo articolo e tutto il sito La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto ha introdotto un nuovo protocollo operativo per contenere e prevenire le emissioni odorigene e i composti organici volatili (VOC) prodotti dalle navi cisterna nel porto cittadino. Il provvedimento e le collaborazioni Il provvedimento è stato realizzato in collaborazione con Arpa Puglia, Autorità Portuale, tecnici specializzati ed Eni. L’obiettivo è quello di rafforzare i controlli in uno scalo caratterizzato da un'intensa movimentazione di idrocarburi, con particolare attenzione al periodo estivo, quando l’innalzamento delle temperature accentua il rischio di emissioni e molestie olfattive. Le nuove regole per le navi cisterna Le nuove disposizioni impongono alle navi l’obbligo di mantenere efficienti i sistemi di controllo delle emissioni, oltre a monitorare costantemente pressione e temperatura del carico. Tutti i dati rilevati dovranno essere registrati ed essere disponibili per eventuali verifiche da parte delle autorità competenti. In caso di anomalie, sono previste misure correttive tempestive. Tutela ambientale e controlli Lo scopo delle nuove norme è garantire una protezione ambientale rafforzata e maggiore sicurezza per operatori e cittadini, assicurando al contempo la piena operatività del porto. La Guardia Costiera continuerà ad effettuare monitoraggi costanti per verificare il rispetto delle disposizioni introdotte.
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Porto di Taranto: regole più severe per ridurre emissioni nocive e odori dalle navi cisterna - Quotidiano Di Puglia
📰 Quotidiano Di Puglia 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Porto di Taranto: regole più severe per ridurre emissioni nocive e odori dalle navi cisterna Quotidiano Di Puglia
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto ha introdotto un nuovo protocollo operativo per contenere e prevenire le emissioni odorigene e i composti organici volatili (VOC) prodotti dalle navi cisterna nel porto cittadino. Il provvedimento e le collaborazioni Il provvedimento è stato realizzato in collaborazione con Arpa Puglia, Autorità Portuale, tecnici specializzati ed Eni. L’obiettivo è quello di rafforzare i controlli in uno scalo caratterizzato da un'intensa movimentazione di idrocarburi, con particolare attenzione al periodo estivo, quando l’innalzamento delle temperature accentua il rischio di emissioni e molestie olfattive. Le nuove regole per le navi cisterna Le nuove disposizioni impongono alle navi l’obbligo di mantenere efficienti i sistemi di controllo delle emissioni, oltre a monitorare costantemente pressione e temperatura del carico. Tutela ambientale e controlli Tutti i dati rilevati dovranno essere registrati ed essere disponibili per eventuali verifiche da parte delle autorità competenti. In caso di anomalie, sono previste misure correttive tempestive. Lo scopo delle nuove norme è garantire una protezione ambientale rafforzata e maggiore sicurezza per operatori e cittadini, assicurando al contempo la piena operatività del porto. La Guardia Costiera continuerà ad effettuare monitoraggi costanti per verificare il rispetto delle disposizioni introdotte.
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Puzza dalle petroliere, nuove regole nel porto e controlli più stringenti - Buonasera24
📰 Buonasera24 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Puzza dalle petroliere, nuove regole nel porto e controlli più stringenti Buonasera24
TARANTO - Rafforzare la prevenzione ambientale e contenere le emissioni odorigene provenienti dalle navi cisterna. È questo l’obiettivo della nuova iniziativa regolamentare messa a punto dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto, che introduce disposizioni più stringenti per le unità impegnate nel trasporto di idrocarburi. Il provvedimento riguarda le petroliere che sostano in rada, operano agli approdi petroliferi o svolgono attività commerciali all’interno dello scalo ionico, un contesto caratterizzato da un’intensa movimentazione di prodotti energetici e che richiede elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. Il percorso normativo è stato definito attraverso un lavoro congiunto che ha coinvolto ARPA Puglia, il Consulente Chimico del Porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ed Eni, con l’intento di individuare soluzioni condivise per ridurre il rischio di fenomeni odorigeni, soprattutto in vista dei mesi estivi quando l’aumento delle temperature può accentuarne la diffusione. Le nuove disposizioni introducono una serie di obblighi operativi per limitare il rilascio in atmosfera di vapori, gas e composti organici volatili, estendendo i controlli non solo alle fasi di carico e scarico, ma anche ai periodi di sosta e ormeggio. Tra le principali misure previste, le navi dovranno garantire il pieno funzionamento dei sistemi di bordo dedicati al contenimento delle emissioni, effettuare un monitoraggio costante della pressione delle cisterne e, quando necessario, della temperatura del carico. I dati raccolti dovranno essere registrati per consentire verifiche successive e assicurare la tracciabilità delle operazioni. In presenza di anomalie, sarà obbligatorio intervenire tempestivamente con le procedure correttive previste. “L’obiettivo è rafforzare il sistema di prevenzione e controllo nelle operazioni petrolifere portuali, attraverso misure chiare e verificabili”, sottolinea la Guardia Costiera, evidenziando la volontà di garantire un equilibrio tra attività portuali, sicurezza e tutela della collettività. “Si tratta di prevenire i fenomeni odorigeni e gestire rapidamente eventuali criticità”, viene precisato. L’attività della Capitaneria non si esaurirà con l’introduzione delle nuove regole. Sono previsti controlli costanti per verificare il rispetto delle disposizioni da parte degli operatori e delle navi, con la possibilità di adottare ulteriori interventi qualora necessario. Con questa iniziativa, la Guardia Costiera ribadisce il proprio impegno verso un modello di sviluppo portuale orientato alla sicurezza, alla sostenibilità e alla collaborazione tra istituzioni e operatori, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.
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Taranto, Capitaneria: stop alla dispersione di gas nel porto. È la prima volta in Italia - Telenorba
📰 Telenorba 📅 2026-04-29 📍 Taranto it Aria · inquinamento Salute · ambiente
Taranto, Capitaneria: stop alla dispersione di gas nel porto. È la prima volta in Italia Telenorba
L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani Stop alle emissioni odorigene, alla dispersione di gas o di vapori potenzialmente pericolosi nel porto di Taranto. Nuova ordinanza della Capitaneria di Porto per le navi cisterna che trasportano idrocarburi, petrolio o che siano impegnate in attività commerciali e che sostano nella rada tarantina. Per la prima volta in Italia vengono disposte regole così stringenti, dal divieto di rilascio in atmosfera di vapori o gas fino al monitoraggio della pressione delle cisterne e della temperatura del carico. Ci sarà l’obbligo poi di effettuare registrazioni periodiche per consentire verifiche e piena tracciabilità in futuro. In caso di emergenza e di apertura delle valvole di sicurezza le navi dovranno lasciare la rada e allontanarsi per almeno 12 miglia. L’iniziativa è svolta in sinergia con ARPA Puglia e con il Consulente Chimico del Porto e, ancora, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e l’ENI. L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani: “E’ un regolamento innovativo, unico nel suo genere – commenta il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Leonardo Deri – non ci sono in altre città ordinanze così rigide e così puntuali”.
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Capitaneria di Porto Taranto, si parte con il campionamento delle acque di balneazione - cosmopolis.media
📰 cosmopolis.media 📅 2026-04-28 📍 Taranto it Salute · ambiente
Capitaneria di Porto Taranto, si parte con il campionamento delle acque di balneazione cosmopolis.media
L’accordo è mirato al monitoraggio e alla tutela delle acque di balneazione lungo l’intero litorale della Basilicata jonica Ha preso il via in queste settimane una fondamentale attività di collaborazione istituzionale tra la Capitaneria di porto di Taranto e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) della Basilicata. L’accordo è mirato al monitoraggio e alla tutela delle acque di balneazione lungo l’intero litorale della Basilicata jonica. La campagna ambientale, iniziata nel mese di aprile, si protrarrà continuativamente fino al termine della stagione estiva. Il programma operativo prevede l’esecuzione di 250 prelievi di acqua di mare, essenziali per certificare la qualità dell’ambiente marino e garantire la massima sicurezza sotto il profilo igienico-sanitario per i cittadini e i turisti che frequenteranno la costa lucana. Per la materiale esecuzione dei campionamenti, la Capitaneria di porto di Taranto ha messo a disposizione i propri mezzi navali a supporto dei tecnici dell’ARPA. Oltre ad agevolare il delicato lavoro analitico dell’Agenzia, questa operazione congiunta garantisce un sensibile incremento della presenza della Guardia Costiera nel tratto di mare lucano. Proprio in tale contesto di rafforzato controllo del territorio, i militari della Capitaneria di porto hanno intercettato e posto sotto sequestro una rete da pesca illegale della lunghezza di circa 1.000 metri; durante il recupero dell’attrezzo, i militari della CP ed i tecnici ARPA hanno liberato diversi esemplari di seppie ed altre specie ittiche ancora vitali, segno che la rete era stata posizionata da poco. A conclusione dell’attività, un ringraziamento particolare va rivolto all’Amministrazione Comunale di Pisticci, che in brevissimo tempo si è attività al fine di provvedere allo smaltimento della rete in questione, dopo aver appurato l’idoneità della stessa ad essere riciclata tra i rifiuti plastici.
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