Aggregatore notizie

Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4854 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
reset
Saipem’s heavy lifting and pipe-laying vessel gearing up for work on €4B Black Sea gas project
📰 Offshore Energy Media 📅 2026-06-09 📍 Genova en
Italy’s engineering, drilling, and construction services giant Saipem has provided an update on the current location of its multipurpose DP3 vessel for heavy lifting and pipe-laying, which is getting ready for its assignment on a natural gas project in the Romanian part of the Black Sea. The post Saipem’s heavy lifting and pipe-laying vessel gearing up for work on €4B Black Sea gas project appeared first on Offshore Energy .
Italy’s engineering, drilling, and construction services giant Saipem has provided an update on the current location of its multipurpose DP3 vessel for heavy lifting and pipe-laying, which is getting ready for its assignment on a natural gas project in the Romanian part of the Black Sea. Saipem has revealed that itsJSD6000multipurpose DP3 heavy lifting and pipe-laying vessel is currently in the Port of Genoa, where it is undergoing preparatory activities for theNeptun Deepproject in the Black Sea. The company underlines that the ship, moored at the San Giorgio del Porto shipyard, will carry out technical, maintenance, and upgrading activities on key systems, particularly its pipelay equipment, to ensure full compliance with operational requirements. JSD6000, which was delivered in June 2024, is described by the Italian giant as one of the most advanced vessels in its class, equipped for both S-Lay and J-Lay operations and capable of operating in deep waters, with a full revolving heavy lifting crane of 5,200 t capacity. The ship comes with a J-Lay system with 1,500 t laying capability and 2,000 t holding capacity for laying quadruple and triple joints, alongside an S-Lay system of 900 t holding capacity in accidental conditions, featuring a modular stinger operated by a patented handling system. Once preparation is complete, the vessel will be deployed on the Neptun Deep gas development project in the Black Sea off the coast of Romania, where it is set to play a key role insubsea installation operations. The 215-meter ship will install the subsea infrastructure in the deepwater area, connecting the wells to the production platform. This content is available after accepting the cookies. Saipem’s Castoro 10 starts pipelaying on Romania’s €4 billion natural gas project OMV Petrom, Romania-headquartered affiliate of Austria’s OMV, together with its partner, Romgaz, is progressing the development of the project, which is estimated to require up to €4 billion of investment, to achieve first gas in 2027. Neptun Deep encompasses an offshore production platform, three subsea systems, ten production wells, covering four already drilled on Pelican South and six underway on Domino, as well as the onshore gas metering and control station at Tuzla. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
→ Apri originale
A Genova fermato dalla Capitaneria un multicat della nuova diga
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-09 📍 Genova it Aria · inquinamento
Accertate 7 irregolarità a carico del Voe Jarl della francese Jifmar, le più gravi in materia di emissioni di ossidi di azoto L'articolo A Genova fermato dalla Capitaneria un multicat della nuova diga proviene da Shipping Italy .
La Capitaneria di Porto di Genova ha reso noto di aver sottoposto a fermo amministrativo l’unità multicat (barche multifunzione impiegate nei lavori marittimi) Voe Jarl. Di circa 161 tonnellate di stazza, battente bandiera maltese, in servizio dal 2006, è un’unità armata dalla francese Jifmar, società specializzata nella fornitura di mezzi impiegati in opere marittime, impegnata dalla prima ora con più unità nei lavori in corso per la realizzazione della nuova diga foranea del porto di Genova. “Il provvedimento è stato preso al termine di una visita approfondita nell’ambito del Port State Control. Nel corso delle verifiche sono state accertate 7 irregolarità, tra cui le più serie riguardano direttamente la disciplina internazionale sul controllo delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) in atmosfera” ha spiegato la Capitaneria. “Nello specifico, sono state riscontrate gravi carenze nella certificazione dei motori e dei generatori di bordo, unitamente alla mancanza dei relativi Fascicoli Tecnici e dei Registri dei parametri delle emissioni di ossidi di azoto. Si tratta di documentazione obbligatoria e vincolante necessaria per attestare la conformità ai limiti di emissione di NOx stabiliti dall’Allegato VI alla Convenzione internazionale Marpol che tutte le navi sono tenute a rispettare”. La Capitaneria ha fatto infine sapere che “il rimorchiatore non potrà riprendere la navigazione fino al completo ripristino delle condizioni di conformità e sicurezza previste dalle convenzioni internazionali, da verificare in sede di ispezione da parte della Guardia Costiera”. Oltre a Voe Jarl, Jifmar impiega stabilmente a Genova da tempo anche l’altro multicat Jif Helios, oltre a due mezzi per il trasferimento di personale a bordo delle varie navi impiegate nei lavori. Secondo la Capitaneria, nel corso del 2025 sono state eseguite 228 ispezioni Port State Control che hanno portato al fermo di 4 navi per problematiche connessa alla normativa sugli ossidi di azoto. Nel 2026 sono state svolte 65 ispezioni cui è conseguito il fermo di 5 navi. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Trasportounito chiede la sopraelevata portuale di Genova per sosta dei tir
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-09 📍 Genova it
Dovendo lasciare a breve l'area degli Erzelli, l'associazione dell'autotrasporto s'èrivolta insieme a Cna all'Adsp per ottenere 90 stalli L'articolo Trasportounito chiede la sopraelevata portuale di Genova per sosta dei tir proviene da Shipping Italy .
Il tema delle aree di sosta per i camion in entrata e uscita dal porto di Genova continua a occupare i pensieri degli operatori del settore. Mentre la ‘mossa’ dell’associazione degli spedizionieri locali Spediporto sulla cosiddetta area Erzelli 2 è stata annunciata ma non ha ancora una veste ufficiale, l’Autorità di sistema portuale di Genova ha appena pubblicato un’istanza formale vera e propria per altri spazi chiesti a questo fine. A presentarla è stata un’associazione temporanea formata dalle società operative di altre due sigle datoriali, in questo caso del mondo dell’autotrasporto: Trasportounito Service e Cna Servizi. In particolare la richiesta riguarda il “il rilascio di concessione demaniale marittima avente ad oggetto le corsie laterali della sopraelevata portuale o altra area equivalente individuata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, da destinarsi a: Area regolamentata di sosta e supporto logistico per mezzi pesanti operanti nel sistema portuale e retroportuale genovese”. La documentazione è stata in buona parte oscurata dall’ente, ma da quel che si evince la richiesta ha un carattere emergenziale, che nasce dalla “necessità sopravvenuta di liberare l’area sita presso il Parco Scientifico Tecnologico degli Erzelli”. L’area richiesta per fronteggiare lo spazio sarebbe di 6.300 mq, comprensiva di 90 stalli e spazi di manovra, al fine di “garantire continuità operativa alle imprese attualmente presenti presso l’area Erzelli; assicurare condizioni di sicurezza e regolarità nella sosta di 90 mezzi pesanti; supportare il sistema logistico-portuale cittadino; evitare impatti negativi sulla viabilità urbana”. Stretti i tempi dal momento che l’esigenza di nuovi spazi andrebbe soddisfatta entro la fine di luglio, risolvendo peraltro complesse tematiche specialistiche di varia natura, fra cui, non ultimo, la possibilità tecnica e doganale-fiscale di sostare sulla sopraelevata eventualmente anche con mezzi pieni. A.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Ok al passaggio di Terminal San Giorgio a Messina (ma Msc dovrà fare un passo indietro)
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-08 📍 Genova it
Via libera dall'Antitrust ma con alcune condizioni (insufficienti secondo Grimaldi) che ridurranno il potere del gruppo di Aponte nella scelta di nomine apicali e gestione operativa L'articolo Ok al passaggio di Terminal San Giorgio a Messina (ma Msc dovrà fare un passo indietro) proviene da Shipping Italy .
A distanza di tre anni dalla firma dell’accordo con la Autosped del Gruppo Gavio, l’acquisizione del Terminal San Giorgio nel porto di Genova da parte della Ignazio Messina & C. ha ottenuto il via libera da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ma, ciononostante, questa potrebbe non essere l’ultima puntata della lunga telenevola che ha già abituato a vari colpi di scena. La novità delle ultime ore è il pronunciamento (60 pagine di documento scaricabile a questo link) con cui l’Autorità Antitrust ha detto sì al passaggio del terminal ro-ro genovese ma solo a determinate condizioni che rendono possibile quella che altrimenti si configurerebbe come un’operazione di concentrazione di mercato. Nelle conclusioni del provvedimento si legge infatti che il via libera è soggetto al fatto che “Ignazio Messina & C. Spa dia piena ed effettiva esecuzione, entro quindici giorni dalla notifica del Provvedimento, alle seguenti misure consistenti: a) nell’eliminazione di ogni obbligo di preventiva consultazione di Marinvest (o di altre società del gruppo Mediterranean Shipping Company S.A.) da parte di Gruppo Messina per la nomina del Presidente e/o dei CEOs di Ignazio Messina & C.; b) nell’attribuzione del potere di nominare tutti i membri del CdA e le figure apicali di Terminal San Giorgio esclusivamente al Presidente e/o ai CEOs di Ignazio Messina & C., senza previa consultazione di Marinvest (o di altre società del gruppo Mediterranean Shipping Company) o del CdA di Ignazio Messina & C.; c) nel divieto per i membri del CdA e le figure apicali di Terminal San Giorgio di ricoprire, o di aver ricoperto nei tre anni precedenti, incarichi in Marinvest (o di altre società del gruppo Mediterranean Shipping Company); d) nell’attribuzione, in via esclusiva, ai membri del CdA e alle figure apicali di Terminal San Giorgio di tutti i poteri di gestione di Terminal San Giorgio; e) nell’approvazione del budget e il business plan di Terminal San Giorgio autonomamente e in via esclusiva dal proprio consiglio di amministrazione; f) nella trasformazione di Terminal San Giorgio da società a responsabilità limitata in società per azioni; g) nella circostanza che eventuali garanzie necessarie per lo svolgimento dell’attività di Terminal San Giorgio siano prestate unicamente da Gruppo Messina; e h) nella comunicazione all’Autorità, entro quindici giorni dalla notifica del presente Provvedimento, delle modifiche apportate a tutti gli atti che regolano i rapporti tra i soci di Ignazio Messina & C. al fine di attuare le misure prescritte nel presente Provvedimento”. Condizioni che di fatto mettono il gruppo svizzero della famiglia Aponte formalmente ai margini della Ignazio Messina & C. (di cui detengono una partecipazione pari al 49% grazie alla quale fino ad oggi potevano esercitare un controllo congiunto in virtù di appositi patti parasociali) e soprattutto fuori da Terminal San Giorgio, dove la minaccia concorrenziale principale temuta da Grimaldi e attentamente analizzata dall’Antitrust è l’input forecloslure (pratica anticoncorrenziale che si verifica quando un’azienda integrata verticalmente limita o nega ai concorrenti a valle l’accesso a forniture essenziali aumentandone i costi e escludendoli dal mercato). Nel caso specifico si tratterebbe in concreto di condizioni di favore offerte a Gnv, compagnia di traghetti di Msc concorrente diretta di Grimaldi sulle autostrade del mare e negli ultimi anni cliente sempre più importante del vicino Imt Terminal (anch’esso di Messina) oltre che della Stazione Marittima di Genova. Le condizioni poste dall’Antitrust nel dare semaforo verde alla vendita di Terminal San Giorgio “non lasciano spazio a preoccupazioni residue in merito a possibili ingerenze di Marinvest nella gestione di TSG” secondo l’Agcm, mentre continuano a non convincere Grimaldi (da qui il rischio di un possibile ulteriore ricorso al Tar). Il gruppo armatoriale partenopeo ha osservato come la valutazione di idoneità delle misure “non soltanto non è dimostrata, ma è postulata sulla base di valutazioni chiaramente incoerenti con le indicazioni fornite dal Giudice Amministrativo” (il riferimento è al primo ricorso al Tar del Lazio vinto da Grimaldi sulla vicenda) e “Se, come riconosce la stessa CRI (Comunicazione delle Risultanze Istruttorie, ndr), il margine a valle di GNV è molto più elevato rispetto al margine terminalistico di TSG e se la perdita di volumi Grimaldi può essere compensata dai maggiori profitti conseguiti da GNV, il problema non è chi materialmente approvi una delibera, ma quale incentivo economico orienti le scelte dell’impresa integrata. Un amministratore formalmente ‘indipendente’ da MSC non rende il terminal economicamente neutrale se l’assetto proprietario e industriale continua a rendere profittevole una strategia di aumento dei costi o di compressione degli spazi di Grimaldi”. Una doglianza che secondo l’Agcm non ha motivo di esistere perchè “i rilievi di Grimaldi – scrive l’authority – sembrano non cogliere la divergenza di incentivi tra il Gruppo Messina e Marinvest e, in particolare, la circostanza che sarebbe soltanto la seconda a beneficiare dei frutti di una strategia di input foreclosure attraverso i maggiori profitti (nel mercato a valle) della propria controllata GNV. In altre parole, intraprendere una strategia di input foreclosure sarebbe razionalmente economico per Marinvest ma non per il Gruppo Messina, che vedrebbe unicamente diminuire i propri traffici per effetto di tale strategia. In ragione di ciò, non appare rinvenibile nessuna ‘convergenza di interessi economici […] idonea a generare il rischio di strategie discriminatorie o di input foreclosure’ tra il Gruppo Messina e Marinvest.” Prima di arrivare a descrivere la novità sostanziale rappresentata dal passo indietro che Msc è disponibile a compiere dalla stanza dei bottoni di Messina e da Terminal San Giorgio, il pronunciamento dell’Antitrust analizza nuovamente da zero lo scenario concorrenziale dei porti ro-ro e ro-pax dell’Alto Tirreno (da Vado Ligure fino a Livorno) e delle linee marittime arrivando alla conclusione che “l’adozione di una strategia di preclusione parziale da parte di Marinvest (delle aree di TSG a Grimaldi, ndr) appare avere effetti pregiudizievoli per la concorrenza nel mercato a valle del trasporto marittimo di merci su rotabili”. Al tempo stesso, però, sottolinea che nel porto di Genova c’è ancora e ancor di più ci sarà nel prossimo futuro maggiore capacità portuale disponibile presso il Genoa Port Terminal di Spinelli che dovrà incrementare la movimentazione di merci varie limitando invece gli spazi dedicati ai container. Non è un caso, probabilmente, che proprio i gruppi Grimaldi e Spinelli recentemente abbiano annunciato un promettente avvicinamento (inzialmente almeno associativo) attraverso l’associazione Alis presieduta da Guido Grimaldi. N.C. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Il Tar salva il traffico di cemento nel porto di Imperia-Oneglia
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-08 📍 Genova it
Annullato l’Atf con cui la Regione Liguria, su input del Comune, voleva rimuovere i silos: per le modifiche sostanziali al Piano regolatore occorre quantomeno una variante L'articolo Il Tar salva il traffico di cemento nel porto di Imperia-Oneglia proviene da Shipping Italy .
Il porto commerciale di Imperia (Oneglia) non perderà il suo traffico di cemento. Il Tar di Genova, infatti, ha annullato il decreto del Direttore generale della Regione Liguria con cui nell’estate dell’anno scorso fu adottato un Adeguamento tecnico funzionale che, modificando le norme di attuazione del locale Piano regolatore portuale, prevedeva che le attività funzionali allo svolgimento dei traffici commerciali sulla banchina Aicardi restassero “ammesse per la movimentazione delle merci e per il deposito temporaneo, ma senza strutture fisse”. Ciò per Cementi Centro Sud, concessionaria (“in regime di proroga di fatto” secondo i giudici, essendo la concessione scaduta ma non avendo mai il Comune dato seguito allo sgombro) che a Oneglia ogni anno movimenta 35-40mila tonnellate di cemento previo immagazzinamento nei silos eretti sulla banchina e che ha impugnato il provvedimento, avrebbe compromesso l’attività. “La funzione commerciale, pur rimanendo astrattamente ammessa, risulta di fatto svuotata o, perlomeno, fortemente compressa, venendo circoscritta alle sole attività che possono svolgersi senza stoccare le merci nei depositi” hanno sentenziato i giudici genovesi, considerando anche la volontà espressa dal Comune di arrivare a un più radicale mutamento della destinazione dell’area: “Pertanto, un simile mutamento incide indiscutibilmente sulla caratterizzazione del porto di Oneglia, snaturando la sua funzione commerciale, e tocca in ultima analisi le scelte strategiche del piano regolatore portuale, al punto che la stessa Amministrazione civica ha preconizzato – sia pure per un momento futuro non ancora definito – un differente utilizzo delle banchine attualmente destinate ai traffici marittimi. Dunque, la modifica in contestazione riveste natura sostanziale e, come tale, non poteva essere introdotta con un semplice adeguamento tecnico-funzionale, necessitando di un procedimento ordinario di variante al piano regolatore portuale”. La sentenza ha evidenziato pure che “l’eliminazione dei silos di stoccaggio del cemento non solo porterebbe alla scomparsa di Ccs dal porto di Oneglia, ma metterebbe a serio rischio la sopravvivenza dei due operatori Impresa Portuale Lodovico Maresca s.r.l. e Compagnia Lavoratori Portuali Maresca” che per Ccs lavorano come articolo 16 e 17 (e il cui separato ricorso è stato giudicato inammissibile), e “verrebbero inevitabilmente meno le commesse per le imprese manutentrici degli impianti per il pompaggio e la conservazione del cemento nei silos”. Per i giudici “è, dunque, lampante il fallo nel quale è incorsa la Regione, la quale – appiattendosi sull’errata affermazione dell’Amministrazione municipale – non si è avveduta che la modifica richiesta dall’ente locale, lungi dal lasciare immutate le attività commerciali nel porto di Oneglia, incide pesantemente sui traffici di rinfuse secche e, in particolare, sopprime quelli di cemento ivi praticati da oltre vent’anni da Ccs, con ripercussioni negative anche sulle imprese dell’indotto. (…) La riclassificazione del bacino onegliese, con attribuzione di funzioni turistiche in luogo di quelle commerciali, potrebbe inverarsi solo all’esito di un procedimento condotto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, previo parere regionale”. A.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
M&A nella cantieristica genovese: scambio di partecipazioni fra Gin e Lagomarsino Anielli
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-06 📍 Genova it Rumore · acque · biodiversità
L’operazione si inserisce in un contesto di consolidamento nel comparto delle riparazioni navali con l’obiettivo di sviluppare sinergie tra i due gruppi e ampliare l’offerta di servizi L'articolo M&A nella cantieristica genovese: scambio di partecipazioni fra Gin e Lagomarsino Anielli proviene da Shipping Italy .
Gli studi legali BonelliErede e Cbb Cristoffanini Bravo Bottero hanno annunciato di avere contribuito come advisor al completamento di un’articolata operazione societaria nel settore delle riparazioni navali genovesi che ha visto Genova Industrie Navali (Gin) acquisire una partecipazione di minoranza in Lagomarsino Anielli e, contestualmente, cedere a quest’ultima la società Pitturazioni Navali Industriali (già Luigi Amico). Questi i dettagli dell’operazione strutturata su due direttrici parallele: da un lato l’ingresso di Gin nel capitale sociale di Lagomarsino Anielli con una quota di minoranza, dall’altro l’acquisizione da parte di Lagomarsino Anielli di Pitturazioni Navali Industriali, società appartenente al gruppo Gin. Lagomarsino Anielli è un’azienda genovese attiva dal 1946 nel settore delle manutenzioni e riparazioni navali, con circa 10.000 mq tra aree coperte e scoperte nel porto di Genova, operativa nelle sabbiature, pitturazioni, manutenzioni e riparazioni navali, con una divisione dedicata alle isolazioni termiche, acustiche e tagliafuoco e alle pavimentazioni, sia nel campo delle nuove costruzioni che delle manutenzioni. Genova Industrie Navali è una holding nata nel 2008 dall’unione dei cantieri T. Mariotti e San Giorgio del Porto, con asset nei porti di Genova (circa 90mila mq e 5 bacini di carenaggio utilizzati), Marsiglia (circa 170mila mq e 3 bacini di carenaggio) e Piombino (circa 160mila mq dedicati allo ship recycling e alla cantieristica). La nota degli studi legali spiega che “l’operazione si inserisce in un contesto di consolidamento nel comparto delle riparazioni navali genovesi, con l’obiettivo di sviluppare sinergie tra i due gruppi, ampliare l’offerta di servizi e rafforzare la presenza nel settore cantieristico italiano, puntando alla creazione di un polo industriale di riferimento a livello nazionale e mediterraneo”. BonelliErede ha assistito la famiglia Pelizza e Lagomarsino Anielli con un team guidato dal partner Vittorio Lupoli, componente del Focus team Shipping, transport & logistics, affiancato dal senior counsel Fabio Macrì e dall’associate Filippo Airoldi. Il gruppo Gin è stato invece assistito da Studio Legale Cbb Cristoffanini Bravo Bottero, con il partner Giovanni Cristoffanini e il counsel Emanuele Magarelli. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Collaborazione al via fra Gente di Mare e Carnival per la formazione dei marittimi
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-06 📍 Genova it
Questa iniziativa rappresenta un passo importante per il territorio, con l’obiettivo di rafforzare Livorno e della Toscana come hub strategici per questi servizi L'articolo Collaborazione al via fra Gente di Mare e Carnival per la formazione dei marittimi proviene da Shipping Italy .
Gente di Mare Srl, centro livornese di formazione marittima parte del gruppo Fratelli Cosulich, autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, ha avviato una collaborazione con Carnival Corporation, la più grande compagnia di crociere a livello globale, per sviluppare programmi di formazione dedicati al personale marittimo. “Con uffici operativi a Livorno, Genova e Trieste, Gente di Mare è un attore ben consolidato nella formazione e nella gestione del personale marittimo, con una forte presenza nei principali hub industriali italiani. Gente di Mare, società controllata dal Gruppo Fratelli Cosulich e parte della sua business unit Shipmanagement Services, sta proseguendo il suo percorso di crescita all’interno del settore marittimo nell’ambito della più ampia strategia del Gruppo volta a rafforzare ed espandere le proprie attività di servizi marittimi. Sfruttando la rete internazionale del Gruppo, l’esperienza nel settore e le relazioni di lunga data in tutta l’industria dello shipping, Gente di Mare sta sviluppando ulteriormente il proprio ruolo di punto di riferimento per la formazione marittima e lo sviluppo professionale” ha spiegato una nota. La collaborazione con Carnival Corporation rappresenta un passo significativo in questa direzione: “Carnival Corporation opera a livello globale con una flotta di oltre 90 navi da crociera e un portafoglio di alcuni dei marchi più riconosciuti del settore, tra cui Costa Crociere, Princess Cruises e P&O Cruises, che la rendono uno dei maggiori datori di lavoro nel settore marittimo. Questa iniziativa rappresenta un passo importante per il territorio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Livorno e della Toscana come hub strategici per la formazione marittima, creando al contempo nuove opportunità di sviluppo professionale. La collaborazione svilupperà progressivamente attività formative che uniscono l’esperienza operativa internazionale di Carnival Corporation con le competenze e il quadro normativo di Gente di Mare, garantendo il pieno allineamento sia con gli standard internazionali che con le normative italiane”. “Questo è un traguardo importante per Livorno e per l’intero sistema marittimo italiano” ha dichiarato Elena Di Tizio, Ceo di Gente di Mare: “Questa collaborazione ci permette di portare sul territorio un progetto internazionale, valorizzando le competenze locali e creando nuove opportunità di sviluppo per i professionisti del mare” “Il progetto contribuisce al continuo miglioramento degli standard per i marittimi a bordo delle nostre navi da crociera, che hanno recentemente consolidato la loro reputazione nazionale ampliando le operazioni e approfondendo il coinvolgimento con le istituzioni. L’obiettivo è perseguire il traguardo a lungo termine di sviluppare un modello di formazione avanzato che integri qualità, innovazione e sicurezza, supportando così la crescita del capitale umano all’interno di un settore vitale per l’economia regionale” ha aggiunto Mark Jackson, Senior Vice President e Managing Director, Csmart, Carnival Corporation. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Spedizionieri genovesi in campo per il nuovo autoparco a Cornigliano da 180 stalli
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-05 📍 Genova it
Giachero conferma il progetto, Paroli cerca i primi 7 milioni pubblici per realizzarlo sulle aree attualmente occupate da Spinelli. Trasportounito scettica L'articolo Spedizionieri genovesi in campo per il nuovo autoparco a Cornigliano da 180 stalli proviene da Shipping Italy .
Genova – Spediporto, l’associazione genovese degli spedizionieri, si propone come soggetto interessato a realizzare e gestire l’autoparco che l’Autorità di sistema portuale intende costruire a Cornigliano sulle aree note come Erzelli 2 (oggi occupate da Spinelli per le attività di deposito e riparazione container). A confermarlo a SHIPPING ITALY è il presidente dell’associazione, Andrea Giachero, che definisce l’area di parcheggio per i camion “un tassello strategico” per il porto, aggiungendo come sia naturale che “Spediporto guardi con interesse a questo progetto volto a migliorare la competitività dell’intero sistema portuale. Siamo sempre dinamici, flessibili e disponibili a contribuire e fare la nostra parte per migliorare la situazione attuale”. Giachero preferisce rimanere ancora abbastanza abbottonato sui dettagli dell’operazione ma spiega che come associazione sono “pronti a lavorare in sinergia con altri operatori. L’iniziativa partirà come stalli per l’autotrasporto” ma potrebbe evolvere in qualcosa di più visto che Spediporto intende “rendere dinamici progetti da mettere a terra”. Le parole di Giachero arrivano in seguito all’annuncio del presidente della port authority Matteo Paroli che, a margine dell’inaugurazione dell’entrata in esercizio del nuovo collegamento sopraelevato (ponte del Papa) nei pressi del varco di Ponente, ha rivelato: “Abbiamo ricevuto una manifestazione d’interesse che abbiamo valutato come estremamente positiva da un gruppo di società in qualche modo coordinate anche dall’Associazione degli spedizionieri marittimi e doganali, un intervento di grande suggestione architettonica e operativa. Stiamo cercando di recuperare, grazie alla fattiva collaborazione di Regione e Ministero Infrastrutture e Trasporti, l’importo iniziale che abbiamo stimato in circa 7 milioni di euro per poter mettere in partenariato pubblico privato a gara questa nuova infrastruttura”. Il numero uno dell’Adsp del Mar Ligure occidentale l’ha definita “un’opera importante che dovrebbe sorgere, secondo le nostre valutazioni, in quella che attualmente è l’area denominata Erzelli 2 e che è autorizzata a svolgere attività per il deposito di contenitori vuoti. A fine anno tornerà nella disponibilità dell’Autorità di sistema portuale e su quell’area dovremmo utilizzare questo importante finanziamento che stiamo cercando di acquisire per la messa a gara del progetto definitivo di questo autoparco che conterà circa 176 stalli per mezzi pesanti e autoarticolati e circa 130-135 stalli per mezzi commerciali più piccoli”. Allargando il ragionamento Paroli ha infine evidenziato “l’altissimo bisogno di aree polmone all’interno e in periferia all’ambito portuale perché l’autotrasporto lo richiede da tempo, lo richiede in un contesto ovviamente critico come quello di Genova e fino ad oggi non è stata trovata una risposta. Noi vogliamo dare una risposta, crediamo che questa iniziativa meriti tutta l’attenzione da parte dell’amministrazione portuale che rappresento ed è per questo che l’abbiamo valutata positivamente ai fini di una prossima e imminente messa a gara”. La priorità ora è però “trovare i 7 milioni di euro che mi consentono poi di andare a gara. Contiamo sul fatto che la condivisione dell’idea di strategicità di quest’opera sia condivisa non soltanto dall’Adsp ma anche dalle altre amministrazioni alle quali stiamo rappresentando questa nuova iniziativa progettuale”. Giuseppe Tagnocchetti, coordinatore regionale di Trasportounito, interpellato sulla questione ha detto che “costruire un autoparco per 140 stalli di mezzi pesanti non è una soluzione risolutiva, non è quello che stiamo cercando. Noi avevamo in passato presentato un’istanza su aree ex-Ilva chiedendo 100 mila mq e 800 stalli, l’esigenza è quella”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Inedito servizio di Maersk tra Baltico ed Egitto con snodo a Vado Ligure
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-05 📍 Genova it
Il collegamento punta a rafforzare le connessioni lungo un corridoio che mostra “una crescita costante degli scambi” L'articolo Inedito servizio di Maersk tra Baltico ed Egitto con snodo a Vado Ligure proviene da Shipping Italy .
Maersk ha annunciato il lancio di un nuovo servizio settimanale container tra Nord Europa, Italia ed Egitto, con l’obiettivo di “migliorare i transit time e rafforzare le connessioni” lungo un corridoio che mostra “una crescita costante degli scambi e delle attività economiche”. Nel dettaglio il collegamento, chiamato Baltic Sea – Sla, mette in relazione nell’ordine i porti di Gdansk – Bremerhaven – Genova (Vado Ligure) – Port Said East – Alexandria – Tangeri – Gdansk. Sulla tratta, stando ai viaggi già fissati, saranno impiegate le navi Leonidio e Wiking (4.957 Teu) e Haian Gama (3.398 Teu). Nello spiegare le ragioni che l’hanno portata all’avvio di questo inedito collegamento, Maersk ha citato la necessità di rotazioni settimanali fisse, che favoriscano la pianificazione delle spedizioni, e il fatto che un servizio diretto riduca la variabilità dei lead times, in particolare per supply chain che richiedono un maggiore controllo dei livelli di inventario e dei tempi di consegna. Alla base però ci sono anche le dinamiche degli scambi commerciali tra Europa e Mediterraneo. Più nello specifico, quelli tra paesi Ue ed Egitto – ricorda il vettore – nel 2025 hanno toccato i 32,3 miliardi di dollari, con un ruolo chiave in questo quadro giocato da Roma, partner principale del Cairo con uno scambio pari a 6,6 miliardi nello stesso anno. Un’altra controparte rilevante è inoltre la Polonia, paese che nel 2025 ha registrato una crescita del Pil del 3,6% (per quest’anno la stima è di un ulteriore +3,5%). Dall’altro lato l’Egitto sta assumendo un ruolo di hub regionale verso altre destinazioni, mentre il suo stesso export – diretto verso paesi come Arabia Saudita, Turchia e Italia – ha toccato i 53 miliardi di dollari (circa 45,5 miliardi di euro) nel 2024. In conclusione, quindi, secondo Maersk, il servizio Sla risponde alle necessità “degli attuali schemi degli scambi commerciali, andando a supportare supply chain che sempre più dipendono dalla velocità, dalla resilienza e dalla semplicità operativa in un contesto globale sempre più volatile”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Sarà la Romantika di Tallink la seconda nave-hotel per i Giochi del Mediterraneo di Taranto
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-04 📍 Genova it
Il cruise-ferry è in grado di offrire una capacità di massimo 2.500 passeggeri in 636 cabine L'articolo Sarà la Romantika di Tallink la seconda nave-hotel per i Giochi del Mediterraneo di Taranto proviene da Shipping Italy .
Si è infine composto il quadro delle sistemazioni per atleti e delegazioni che accorreranno a Taranto per i Giochi del Mediterraneo 2026 in programma tra il 21 agosto e il 3 settembre prossimi. Oltre alla nave Aroya, della compagnia saudita Aroya Cruises, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY ad accogliere gli ospiti in qualità di hotel galleggiante sarà il cruise ferry Romantika della estone Tallink. Consegnata nel 2002, la nave è in grado di ospitare fino a 2.500 passeggeri in 636 cabine (ma è probabile che venga utilizzata a capacità ridotta) e attualmente si trova ormeggiata nel porto di Paljassare, a poca distanza da Tallinn. Con l’individuazione del traghetto pare quindi chiuso il lungo iter volto a definire l’accoglienza su nave degli ospiti – atleti, delegazioni, staff – attesi a Taranto durante l’evento, avviato lo scorso settembre con una gara dal budget di 26 milioni di euro andata deserta. Nelle settimane successive era emerso un possibile interesse di Costa Crociere ad assicurare fino a due unità ‘floatel’, ma era stata infine la Aroya Cruises, con la nave Aroya, a farsi avanti nella seconda di due procedure negoziate avviate a questo scopo da Sport&Salute Spa (ex Coni Servizi Spa, controllata del Mef che promuove lo sviluppo delle attività sportive nel paese), ottenendo il contratto relativo al primo lotto per un importo – si apprende – di 16,998 milioni di euro (sui 17 a base). Con l’individuazione, ora, della Romantika, paiono scongiurati sia il rischio, per il Comitato Organizzatore, di dover ripartire l’accoglienza di parte degli atleti e dei loro staff in varie strutture di terra, con evidenti complicazioni logistiche, sia quello di dover utilizzare la Aroya alla massima capacità, con conseguenze negative in termini di comfort degli ospiti. In qualità di consulente in supporto delle società armatrici coinvolte ha agito la società di brokeraggio nvale Ferrando&Massone di Genova. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Msc ha dato vita a Ctl Maritime, nuova holding dei terminal crociere. Merlo vertice in Italia
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-03 📍 Genova it
Nicola Centrone (in arrivo da Fincantieri) è subentrato all'ex presidente della port authority di Genova quale Direttore politiche marittime e affari governativi per il gruppo in Italia L'articolo Msc ha dato vita a Ctl Maritime, nuova holding dei terminal crociere. Merlo vertice in Italia proviene da Shipping Italy .
Nicola Centrone (in arrivo da Fincantieri) è subentrato all’ex presidente della port authority di Genova quale Direttore politiche marittime e affari governativi per il gruppo in Italia Il presidente secutivo Pierfrancesco Vago ne aveva preannunciato il concepimento in occasione del’inaugurazione del nuovo terminal crociere dedicato a Miami e adistanza di un anno ha preso forma la nuova holding di partecipazioni che racchiude le stazioni marittime controllate o partecipare da Msc Crociere in giro per il mondo. Sul sito web del Gruppo Msc è già spuntata una pagina dedicata (a questo link), che ancora dev’essere riempita di contenuti, ma la foto del nuovissimo Msc Miami Cruise Terminal lascia pochi dubbi sul fatto che Ctl Maritime Sàrl sia la nuova società del gruppo specializzata nella realizzazione e nella gestione di terminal crocieristici e destinazioni turistiche a livello globale. Al vertice siede nel ruolo di presidente Gianluca Suprani, Senior Vice President e responsabile Global Port Development di Msc Crociere. Nel nostro paese ha preso forma la controllata Ctl Maritime Italia al cui vertice del 1 giugno è stato nominato Luigi Merlo (già direttore delle relazioni istituzionali di Msc a livello locale) con l’incarico di direttore generale. Una nota spega che “nel suo nuovo ruolo, Luigi Merlo contribuirà sia al coordinamento delle attività di gestione e sviluppo dei numerosi terminal già operativi in Italia, sia alla valutazione di nuovi potenziali investimenti”. Contestualmente Msc annuncia che “Nicola Centrone, già Responsabile affari istituzionali centrali e legislativi di Fincantieri, è subentrato a Merlo quale Direttore politiche marittime e affari governativi per il gruppo in Italia. Grazie alla significativa esperienza maturata nel settore industriale e istituzionale, Centrone proseguirà il lavoro di consolidamento del dialogo del gruppo con le istituzioni nazionali e i principali stakeholder dello shipping”. Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della Divisione crociere del Gruppo Msc, ha dichiarato: “Questa duplice nomina rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della presenza e delle attività del gruppo in Italia, un Paese che continua ad avere un ruolo centrale nella nostra strategia di sviluppo. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Luigi per la professionalità, la dedizione e il prezioso contributo offerto nel corso degli anni. Grazie al suo lavoro, il gruppo ha consolidato relazioni istituzionali solide e autorevoli, fondamentali per accompagnare la nostra crescita nel Paese. A lui vanno i miei più sentiti auguri per questo nuovo e importante incarico, che saprà certamente svolgere con la competenza e la visione che lo hanno sempre contraddistinto. Sono inoltre particolarmente lieto di accogliere Nicola nella famiglia Msc. La sua esperienza pluriennale già maturata, unita alla profonda conoscenza delle dinamiche istituzionali e industriali italiane, rappresenterà un valore importante per sostenere i nostri progetti futuri e rafforzare ulteriormente il dialogo con il sistema Paese. A lui rivolgo un caloroso benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Torna dal 12 al 13 settembre il SHIPPING ITALY Tennis Tournament con rinnovata formula Rodeo
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-03 📍 Genova it
Sarà un torneo ufficiale Fitp a inviti dedicato agli addetti ai lavori del mondo shipping il cui ricavato verrà devoluto alla Fondazione Il Porto dei Piccoli L'articolo Torna dal 12 al 13 settembre il SHIPPING ITALY Tennis Tournament con rinnovata formula Rodeo proviene da Shipping Italy .
Sarà un torneo ufficiale Fitp a inviti dedicato agli addetti ai lavori del mondo shipping il cui ricavato verrà devoluto alla Fondazione Il Porto dei Piccoli I campi da gioco della Nuova Valletta – Parco dello Sport Sud di Valletta Cambiaso ospiteranno a Genova una rinnovata edizione del SHIPPING ITALY Tennis Tournament in programma dal 12 al 13 settembre prossimi nell’arco di un week-end. Una delle novità principali di quest’anno è rappresentata proprio dal fatto che la competizione sarà un torneo ufficiale Fitp con formula Rodeo, da disputarsi quindi nel corso di un fine settimana (con possibilità eventualmente di alcuni primi match in programma già la sera di venerdì 10 settembre). Un rinnovamento pensato per favorire ancora di più aggregazione e networking fra i giocatori oltre che per andare incontro alle richieste dei partecipanti provenienti da fuori città. Anche quest’anno l’appuntamento organizzato a scopo benefico dal nostro giornale online in collaborazione con Circolo Mytennis Asd si svolgerà in parallelo al torneo professionistico Aon Open Challenger – Memorial Giorgio Messina in scena sempre a Valletta Cambiaso a pochi metri di distanza. Il programma del 1° Rodeo SHIPPING ITALY Tennis Tournament – Torneo a INVITI prevede tabelloni di Singolare Maschile limitato 3.1, Singolare Maschile limitato 4.1 & Doppio Misto limitato 3.1 aperti alla partecipazione dei tesserati/e agonisti/e FITP. Più precisamente: Singolare Maschile da 3.5 a 3.1 senza chiusura sezioni intermedie Singolare Maschile da 3.5 a 3.1 senza chiusura sezioni intermedie Doppio Misto da 4.NC a 3.1, solo coppie formate da un 3°categoria e un 4°categoria Le iscrizioni potranno pervenire anche tramite il portale MYFITP. Inoltre per info su modalità di partecipazione e sponsorship è possibile scrivere a segreteria@alocinmedia.it oppure chiamare il numero +39 010 9703071 Termine iscrizioni Mercoledì 9 settembre 26 ore 12:00 per tutti. Il torneo si disputerà su 4 campi in superficie Mapei con palle Head Tour XT adottando il seguente punteggio: 2 set su 3 a 4 giochi, No advantage e con tie break dell’incontro a 10 punti al posto del terzo set. Tutto il ricavato del Circolo e le sponsorship saranno devoluti in beneficenza alla Fondazione Il Porto dei Piccoli.
→ Apri originale
Consegnato a Spinelli il primo di tre nuovi reahstacker ordinati a Ftmh
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-03 📍 Genova it Clima · decarbonizzazione
Il mezzo elevatore per container vuoti opererà nel deposito di Livorno. In arrivo altri macchinari anche ad Arluno e a Genova L'articolo Consegnato a Spinelli il primo di tre nuovi reahstacker ordinati a Ftmh proviene da Shipping Italy .
È stato consegnato nei giorni scorsi il primo di tre ordini, ognuno con caratteristiche differenti, commissionati dal Gruppo Spinelli alla azienda emiliana Ftmh. Si tratta di un reach stacker per container vuoti, che è entrato in servizio nel deposito livornese del Gruppo, a cui seguirà a breve la consegna di un reach stacker dotato di stabilizzatore per la movimentazione di container pieni, che sarà impiegato nel centro intermodale Spinelli di Arluno, dove è entrato in funzione il quarto binario ferroviario, mentre a Genova sarà impiegato il nuovo carrello frontale per container vuoti. “La collaborazione con il gruppo Spinelli si conferma motivo di grande soddisfazione per la nostra impresa, capace di dare risposte su misura a clienti così specializzati” ha commentato Ottavio Artoni, ceo di Ftmh: “Da poco abbiamo inaugurato il nuovo stabilimento produttivo da 7.000 metri quadrati, con l’obiettivo di aumentare non solo la produzione su misura dell’utilizzatore finale, ma anche di spingere la nostra ricerca nel campo della propulsione elettrica e a idrogeno applicata alle nostre macchine”. Sul fronte del terminalista, il presidente della capogruppo Spinelli Srl ha così commentato: “Stiamo realizzando una serie di investimenti per rispondere alle esigenze del nostro mercato di riferimento, che ha bisogno di continui aggiornamenti e servizi sempre più flessibili ed efficienti. Per noi un partner qualificato e affidabile quale è Ftmh, è una delle componenti fondamentali per garantire l’alta qualità delle nostre prestazioni al servizio delle esigenze dei nostri clienti. Siamo fortemente impegnati ad assicurare al sistema logistico terrestre del nostro Gruppo competitività e attrattività, a vantaggio dei porti in cui operiamo”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Debutto di Eni nel bunkeraggio di Gnl in Italia per Fincantieri ed Explora III
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-02 📍 Genova it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
A Genova la bettolina Avenir Aspiration ha approvvigionato di gas naturale liquefatto la nuova nave appena costruita per le prove in mare completate con successo L'articolo Debutto di Eni nel bunkeraggio di Gnl in Italia per Fincantieri ed Explora III proviene da Shipping Italy .
Explora Journeys, compagnia crocieristica di lusso del Gruppo Msc, ha annunciato che la nuovissima nave Explora III appena costruita da Fincantieri a Genova Sestri Ponente, ha completato le prove in mare nel Mar Ligure. I test effettuati hanno convalidato le prestazioni tecniche e operative della nave in vista del suo debutto previsto per quest’estate. La nuova costruzione ha lasciato lo stabilimento dopo aver effettuato un rifornimento di Gnl (gas naturale liquefatto) tramite la bettolina Avenir Aspiration appositamente noleggiata da Eni (l’annuncio del charter era stato diffuso a otobre del 2024) che ha così debuttato nel bunkeraggio di gas nel settore marittimo. Come sottolineato da Javier Garcia Fernandez, analista di Kpler, il rifornimento avvenuto in cantiere a Sestri Ponente rappresentante il debutto di un nuovo entrante nel mercato del Gnl nel Mediterraneo dopo l’esordio (avvenuto nel mese di dicembre scorso) e i successivi approvvigionamenti completati da Axpo ai traghetti di Gnv e più recentemente alla nave da crociera Sun Princess nel porto di Napoli. “Lo scenario del Mediterraneo sta evolvendo velocemente con oltre 8 Lng bunkering vessel attive, 5 importanti fornitori (Shell, TotalEnergies, Axpo, Peninsula e ora Eni) e un picco di circa 808.500 metri cubi di Gnl forniti lo scorso mese di ottobre, un livello che è andato poi stabilizzandosi nei mesi seguenti” ha sottolineato il market data analyst di Kpler. “Il completamento delle prove in mare di Explora III rappresenta un altro importante traguardo per Explora Journeys, che continua a concretizzare la nostra visione a lungo termine per la flotta” ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys. “Essendo la prima nave alimentata a Gnl della nostra flotta, rappresenta anche un passo importante nella nostra transizione verso tecnologie a basse emissioni, supportando il nostro percorso verso emissioni net zero di gas serra per le nostre operazioni marittime entro il 2050”. Nash ha aggiunto: “Quest’estate, Explora Journeys avrà tre navi in ​​navigazione, un traguardo significativo che riflette la solidità della nostra visione e lo straordinario slancio del marchio”. In una la società ha affermato che, con tutte e sei le navi attualmente in diverse fasi di sviluppo, che comprendono le fasi operative, di costruzione e di consegna, Explora Journeys ha raggiunto la metà del suo piano di espansione della flotta a sei navi, continuando a perseguire la sua visione a lungo termine. Dopo le prove in mare, la nave è tornata al cantiere Fincantieri di Sestri Pontente per il completamento degli interni e le rifiniture finali. In anticipo rispetto ai tempi previsti, la Explora III inizierà la sua stagione inaugurale con il viaggio pre-battesimo nel Mediterraneo, con partenza il 24 luglio 2026 e arrivo a Barcellona per la cerimonia ufficiale di battesimo l’1 agosto 2026. Due giorni dopo salperà per il suo viaggio inaugurale di sette notti fino a Lisbona. Nel corso della restante parte della sua stagione inaugurale, la nave farà scalo in Norvegia, Islanda e Groenlandia, prima di attraversare l’Atlantico per raggiungere il New England e il Canada. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Gnv inserisce due nuovi traghetti appena costruiti sulla linea Genova-Barcellona-Tangeri
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-02 📍 Genova it
Gnv Aurora e Gnv Virgo opereranno stabilmente sulla rotta effettuando bunkeraggio di Gnl a Genova ogni 4-5 giorni L'articolo Gnv inserisce due nuovi traghetti appena costruiti sulla linea Genova-Barcellona-Tangeri proviene da Shipping Italy .
Con una cerimonia di battesimo della Gnv Aurora a Tangeri, la compagnia di traghetti Gnv, parte del Gruppo Msc, ha festeggiato il posizionamento di due dei suoi quattro nuovi ro-pax (l’altro è Gnv Virgo) sui collegamenti marittimi regolari tra Italia (Genova), Spagna (Barcellona) e Marocco (Tanger Med). Gnv rafforza così il proprio impegno strategico sul Marocco destinando a questo Paese due dei traghetti più moderni e tecnologicamente avanzati della propria flotta. Entrambe sono alimentate a gas naturale liquefatto (Gnl) e promuovono l’adozione di combustibili di transizione come il bio-Gnl e il Gnl sintetico. Gnv Aurora e Gnv Virgo saranno operative fra le due sponde del Mediterraneo rispettivamente dal 1° giugno e dal 1° luglio. Il capoluogo catalano fungerà da hub di transito per l’intero network di collegamenti tra Marocco, Spagna e Italia, mentre Genova sarà il principale porto di bunkeraggio di Gnl per le due unità, che effettueranno rifornimento mediamente ogni 4-5 giorni. La società del Gruppo Msc si prepara in questo modo alla stagione estiva 2026 e a supportare i flussi passeggeri legati all’operazione Marhaba, che ogni anno, tra giugno e metà settembre, coinvolge oltre tre milioni di cittadini marocchini residenti in Europa nei viaggi da e verso il Paese d’origine. Una nota spiega che “la compagnia rafforza il proprio ruolo nel sostegno agli scambi commerciali tra Italia e Marocco attraverso il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d’accesso strategica al continente africano. Un’infrastruttura sempre più centrale per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo. Un percorso che guarda anche al 2030, quando il Marocco co-ospiterà insieme a Spagna e Portogallo la Coppa del Mondo Fifa, evento che accelererà ulteriormente i flussi turistici e la domanda di mobilità tra Europa e Nord Africa”. Al battesimo di Gnv Aurora a Tangeri erano presenti oltre 500 ospiti, fra cui il presidente esecutivo di Gnv, Pierfrancesco Vago, l’amministratore delegato Matteo Catani, Abdessamad Kayouh, ministro dei Trasporti e della Logistica del Regno del Marocco, Fatim-Zahra Ammor, ministra del Turismo e dell’Artigianato del Regno del Marocco, e Pasquale Salzano, ambasciatore d’Italia in Marocco. Presenti anche Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv in Marocco, e Carole Montarsolo, direttrice generale di Gnv Marocco. Gnv Aurora è la seconda unità della flotta Gnv alimentata a Gnl e l’ultima della prima serie di quattro navi di nuova generazione commissionate al cantiere cinese Guangzhou Shipyard International. Con una stazza lorda di circa 53.000 tonnellate, una lunghezza di 218 metri e una velocità massima di 25 nodi, questa nuova unità può ospitare fino a 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
In Africa ‘Dio non è obbligato’ ad essere giusto in tutte le cose di quaggiù
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-31 📍 Genova it
Il romanzo dell’avoriano Ahmadou Kourouma (1927-2003) è stato tradotto in italiano nel 2012 col titolo Allah non è mica obbligato. Ricordo di averlo letto durante il mio soggiorno in Liberia, alla conclusione della lunga guerra (in)civile che ha insanguinato …
Il romanzo dell’avoriano Ahmadou Kourouma è stato tradotto in italiano col titolo "Allah non è mica obbligato". Romanzo e realtà sono parte della stessa sceneggiatura Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Il romanzo dell’avoriano Ahmadou Kourouma (1927-2003) è stato tradotto in italiano nel 2012 col titolo Allah non è mica obbligato. Ricordo di averlo letto durante il mio soggiorno in Liberia, alla conclusione della lunga guerra (in)civile che ha insanguinato il Paese per 15 anni. Lo scritto segue le vicende di Birahima, bambino-soldato come espediente narrativo per mettere in scena ambiguità, sciagure e poteri in alcuni Paesi dell’ Africa Occidentale. Li ho visti passare uno dopo l’altro. Bambini armati di un AK 47 più grande di loro che ci fermavano in tutta serietà ai check points. Il parallelo commercio di armi e diamanti tra gruppi ribelli e le forze internazionali di stabilizzazione. L’esportazione di tronchi di legno e i molteplici ‘signori della guerra’ che profittavano dell’assenza dello Stato. Il romanzo e la realtà sul terreno facevano parte della stessa sceneggiatura e, alla fine, non si sapeva dove finiva l’uno e cominciava l’altro. D’improvviso poi scese la pace dei bambini-soldato si perse la traccia. Alcuni percorsi di accompagnamento e reinserzione della vita civile e poi più nulla. “Dio(Allah) non è obbligato ad essere giusto in tutte le cose di quaggiù” ritorna come motivo nel romanzo citato. D’altra parte tra i due, Dio e l’Africa, non si sa bene chi comanda. Da una parte c’è la tendenza a rendere Dio innocente di ogni tragedia che inevitabilmente arriva, prima o poi anche nelle migliori famiglie. Dall’altra nulla accade senza che Egli, dall’alto, non voglia. I migranti che passavano da Niamey per andare in Algeria, Libia o altrove sapevano bene che tutto dipendeva da Dio. “Se Dio vuole”, dicevano, anche quando la certezza di essere derubati, arrestati, picchiati, spesso violentati e infine espulsi era messa nel programma. D’altra parte, appunto, Dio non è mica obbligato ad essere giusto in tutte le cose di quaggiù. Così per un lavoro, un viaggio, un progetto, una malattia, un matrimonio o, semplicemente, i raccolti di stagione e le piogge annuali. Si prega, si offrono, talvolta, sacrifici e nel caso non si fosse esauditi si dirà che, con ogni probabilità, senza la preghiera tutto sarebbe andato ancora peggio di com’è andata. Lo stesso occorre per le feste religiose. Dopo 14 anni di permanenza nel Niger non potrò assistere alla celebrazione della Tabaski o del sacrificio dell’agnello. In ricordo del figlio di Abramo, Ismaele per il Corano, libro santo dell’Islam, o Isacco per la Bibbia. Com’è noto l’uccisione del figlio è stata sostituita da quella di un capro. Ricordo come lungo alcune strade della capitale Niamey e più sovente nei cortili, si allestivano i legni per arrostire a fuoco lento gli animali sgozzati il giorno della festa. Dio non è mica obbligato ma, con ogni probabilità, sarà celebrata martedì o mercoledì prossimo, a seconda della luna o di altro tipo di calendario. La Tabaski inizia con una preghiera speciale alla moschea o in piazze pubbliche cui segue il sacrificio prescritto. La carne dell’animale è di norma divisa in tre parti eguali. Una per la famiglia, l’altra per i vicini o amici e la terza parte per le persono bisognose. Per qualche giorno l’aria della città, alla fine della stagione secca, è una mescolanza di fumo di arrosto e aromi di polvere. I bambini vanno in giro con occhiali da sole colorati e, malgrado la crisi economica, indossano i vestiti nuovi da festa. Non so da altre parti. Sono però certo che in Africa Dio non è obbligato ad essere giusto in tutte le cose di quaggiù. Altrimenti sarebbe difficile spiegare le guerre, le carestie, le città che prosperano, una classe ricca sfondata e poi la miseria sotto casa. I milioni di sfollati, profughi e poi le ricchezze del sottosuolo che non arrivano dove avrebbero dovuto. Forse lo stesso Dio, accortosi del problema, è diventato ostaggio del Continente e cerca di fare quello che può per salvare la sua reputazione divina. Intanto un film di animazione dal titolo Allah in not obliged – Dio non è obbligato è stato prodotto nel Lussemburgo l’anno scorso e si trova disponibile nelle sale cinematografiche quest’anno. Scommetto che Dio assisterà alla proiezione, in incognito, tra gli spettatori. Genova, maggio ’26
→ Apri originale
Sub morte alle Maldive, in migliaia a Genova per ricordare Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal: le immagini dei funerali
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-05-30 📍 Genova it
Migliaia di persone si sono riunite nella chiesa di San Francesco di Pegli, a Genova, per partecipare ai funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, morte con altri tre sub il 14 maggio scorso alle Maldive durante un’immersione nelle grot…
Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Migliaia di persone si sono riunite nella chiesa di San Francesco di Pegli, a Genova, per partecipare ai funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, morte con altri tre sub il 14 maggio scorso alle Maldive durante un’immersione nelle grotte di Alimathà. Alla funzione, celebrata in forma privata dall’arcivescovo di Genova monsignor Marco Tasca, hanno partecipato parenti, amici, colleghi e studenti. I feretri sono arrivati poco prima delle 11: una bara in legno scuro per la docente universitaria e una bianca per la figlia, al centro una foto che le ritrae insieme con il mare sullo sfondo. Intanto, proseguono le indagini per chiarire cosa ha portato al drammatico incidente che insieme alla madre e alla figlia, ha causato la morte anche di Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. Sul piazzale della chiesa alcuni ragazzi hanno intonato una canzone di saluto e si sono radunati attorno a Matteo Sommacal, il figlio di Montefalcone. Le loro voci hanno accompagnato i due feretri che lasciavano la chiesa ricoperti di fiori bianchi. “È davvero bello vedere come anche gli amici stanno supportando questa famiglia, questo frangente così difficile della vita, di cui è difficile trovare una motivazione – ha detto mons. Tasca – Ho visto come gli amici di Matteo gli stavano vicini, è una cosa bellissima. Come davvero si sentivano uno con lui”. La funzione è stata aperta dal parroco di San Francesco di Pegli, don Pierino Cattaneo: “Confesso la mia inadeguatezza davanti al mistero della morte – ha detto di fronte alla chiesa gremita – Sul braccio Monica aveva un tatuaggio dal salmo ‘se dovessi camminare in valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me‘. Quel signore in cui credeva e si fidava è venuto a prenderla in quel mare in cui lei lo cercava e insieme a Giorgia le ha prese per mano e portate lassù”. In prima fila, vicino al marito della docente, Carlo Sommacal, e al figlio Matteo, c’erano anche diverse autorità. Tra loro il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, il presidente del consiglio comunale Claudia Villa e la consigliera comunale Paola Bordilli. Era presente anche il rettore dell’università di Genova Federico Delfino per ricordare la professoressa, nonostante le polemiche dei giorni scorsi per il profilo rimosso, e poi reinserito, dal sito dell’ateneo. Dal pulpito ha parlato anche il fidanzato di Giorgia Sommacal: “Non dovevamo salutarci così. Ricordo l’ultima volta che ci siamo salutati – ha detto con la voce spezzata dal pianto -. E io sono qui ancora ad aspettarti. Ti sento nelle piccole cose che nessuno nota. Tu eri casa, una sensazione rara. Non avevo più paura del futuro con te. Ti vedevo arrivare con vestito bianco bellissima ti vedevo sorridere davanti a Dio. Ti vedevo camminare scalza a casa. Ti vedevo cercare la mia mano senza dire nulla. Per me, noi ci capivamo anche nel silenzio. Ti dirò arrivederci e penserò che sei partita per quella lunga vacanza con la mamma”.
→ Apri originale
Via ai lavori della fase B della nuova diga di Genova
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-30 📍 Genova it
Realizzate le prime colonne, di lunghezza pari a 3, 6, 9 e 12 metri, propedeutiche alla messa a punto delle tecniche di consolidamento del fondale L'articolo Via ai lavori della fase B della nuova diga di Genova proviene da Shipping Italy .
L’Autortità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha annunciato l’avvio ufficiale dei lavori della Fase B della nuova diga foranea di Genova, “con l’apertura del fronte delle opere in mare, il passaggio più delicato e atteso dell’intero intervento”. Palazzo San Giorgio ha annunciato che nei giorni scorsi sono state realizzate le prime colonne, di lunghezza pari a 3, 6, 9 e 12 metri, propedeutiche alla messa a punto delle tecniche di consolidamento del fondale che caratterizzeranno l’intera fase. “Sulla base dell’andamento delle lavorazioni, si prevede di raggiungere il numero di 40 colonne entro lunedì 1° giugno” fa sapere l’ente. L’attivazione del cantiere in mare segna il passaggio dalla fase preparatoria a quella pienamente realizzativa dell’opera. Le colonne realizzate consentiranno anche di calibrare procedure, tempi e standard esecutivi per portare la produzione a regime, garantendo i massimi livelli di sicurezza e qualità. “L’avvio delle opere in mare di Fase B – commenta Carlo De Simone, subcommissario ricostruzione Genova – segna un momento di grande significato per Genova e per l’intero Paese. La realizzazione in parallelo delle due fasi permette di ottimizzare oltre due anni di tempi sul cronoprogramma inizialmente previsto e di guardare prima al futuro: rafforzando il ruolo strategico della città nel Mediterraneo, ne accresce la competitività portuale e logistica e si pongono le basi per uno sviluppo del territorio e dell’economia che vi ruota attorno”.
→ Apri originale
“Dialogo aperto su navi e città”, un incontro tra cittadini e armatori in Capitaneria di Porto - Comune di Genova
📰 Comune di Genova 📅 2026-05-29 📍 Genova it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing
“Dialogo aperto su navi e città”, un incontro tra cittadini e armatori in Capitaneria di Porto Comune di Genova
Si è tenuto mercoledì 27 maggio presso la sede della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova l’incontro "Cittadini ed armatori: dialogo aperto su navi e città", organizzato dalla Capitaneria di Porto nell'ambito del percorso di dialogo con la cittadinanza. L'evento ha riunito Armatori, Comitati di cittadini, l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Genova e l’Ufficio del Difensore civico, con l'obiettivo di favorire una conoscenza reciproca più approfondita e di individuare percorsi condivisi che possano portare ad un miglioramento della qualità dell'aria in città. L’incontro si è articolato in quattro sessioni tematiche: la presentazione del Rapporto Annuale 2025 della Capitaneria di Porto: «Attività di controllo per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico dovuto alle navi»; gli interventi dei comitati dei cittadini sul sistema di monitoraggio della qualità dell’aria e delle navi; l’intervento congiunto di Assarmatori e Confitarma sugli impegni e le azioni del settore armatoriale; la presentazione del Comune di Genova sull’Osservatorio Ambiente e Salute. I lavori si sono conclusi con una sessione di dialogo aperto tra comitati, armatori, Comune e Capitaneria teso a raggiungere una sintesi degli impegni condivisi. RAPPORTO ANNUALE 2025 DELLA CAPITANERIA DI PORTO La Capitaneria di Porto di Genova ha presentato il proprio Rapporto Annuale 2025 sull'attività di controllo per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico delle navi. Nel corso dell'anno sono state effettuate 228 ispezioni — su navi italiane e straniere — per un totale di oltre 2.600 controlli individuali. Sono state rilevate 31 deficienze in materia di ossidi di azoto (NOx) e disposti 8 fermi nave. I 32 controlli sul tenore di zolfo nei combustibili (SOx) — di cui 12 con prelievo e analisi di campione in laboratorio — hanno evidenziato una sola irregolarità di natura documentale, prontamente sanata. Nessuna irregolarità è stata rilevata sul fronte del monitoraggio delle emissioni di CO₂ e gas serra. Nel corso della presentazione sono stati mostrati video e foto delle modalità di controllo tecnico e documentale eseguito a bordo dal personale ispettivo del Servizio sicurezza della navigazione. Il Comandante della Capitaneria di porto, Ammiraglio Ranieri, ha sottolineato che «Il porto di Genova è parte della città, non un'entità separata da essa. Per questo il controllo delle emissioni delle navi non è per noi un adempimento burocratico, ma un impegno concreto verso chi vive e lavora in questa città. I numeri di questo rapporto raccontano un lavoro attento, condotto ogni giorno con rigore tecnico e con la consapevolezza che dietro ogni ispezione c'è la qualità dell'aria che respiriamo tutti». IL CONTRIBUTO DEI COMITATI DI CITTADINI DI SAN TEODORO I comitati dei cittadini di San Teodoro hanno portato all’incontro sia il proprio sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, gli studi condotti e le criticità rilevate sia le istanze rivolte direttamente agli armatori. I comitati e le Associazioni Palmaro, Porto Aperto, Fondazione PRimAvera, Rigenerazione Centro-Ovest, Quartiere Multedo, inoltre, in un’ottica di aperto dialogo, hanno condiviso le criticità rilevate e le azioni intraprese nel corso degli anni. In particolare, la Rete Associazioni San Teodoro ha dichiarato: «La Rete associazioni San Teodoro apprezza la collaborazione proficua instaurata con la Capitaneria di Porto di Genova, che ha permesso primi passi importanti nel contrasto all’inquinamento da fumi delle navi e ha consentito di avviare un confronto con gli Armatori. A loro abbiamo chiesto di stipulare un accordo con impegni concreti immediati - per ottimizzare i flussi delle navi e il contenimento delle loro emissioni nella criticità del periodo estivo - e a breve termine - per affrontare insieme e in modo strutturale il problema dei fumi [elettrificazione banchine, adeguamento flotte, nuovi carburanti], con un meccanismo che definisca diritti e priorità portuali in funzione delle emissioni, premiando chi investe nella sostenibilità ambientale e sociale». Nel corso dell’incontro, Assarmatori e Confitarma hanno tenuto un intervento congiunto, ribadendo «come da tempo vi sia piena adesione agli obblighi in materia ambientale dettati a livello internazionale, unionale e nazionale, anticipando in alcune occasioni le scadenze fissate dalle normative e confermando quindi l’impegno concreto verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo». Inoltre «È stata evidenziata la necessità di accelerare sul fronte industriale la disponibilità di combustibili alternativi sostenibili, promuovere un quadro regolatorio globale chiaro e armonizzato e rafforzare lo sviluppo delle infrastrutture, in particolare per il cold ironing, la produzione e diffusione di fuel alternativi sostenibili, con particolare riguardo a bio‑LNG ed e‑LNG, nonché all’elettrificazione delle banchine». In tale prospettiva, il settore ha espresso «la piena volontà di proseguire il confronto con tutti gli stakeholder per favorire una transizione efficace, sostenibile e condivisa». IL RUOLO DELL'OSSERVATORIO AMBIENTE E SALUTE DEL COMUNE DI GENOVA L'assessora all'Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu, ha illustrato il ruolo e le attività dell'Osservatorio Ambiente e Salute quale spazio istituzionale di partecipazione e confronto sui temi ambientali della città. «Nell’ambito del percorso avviato con l’Osservatorio Ambiente e Salute, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera si distingue per il costante impegno concreto profuso a favore del dialogo tra cittadini e porto. L’incontro di oggi, che ha messo al centro il confronto tra cittadini e armatori, è un esempio concreto di questa collaborazione volta a rendere sostenibile lo sviluppo della città, in una prospettiva che tenga conto delle istanze di tutte le parti, in raccordo costante tra porto e città». L’assessora ha inoltre aggiunto: «Crediamo che il Comune debba avere un ruolo importante nel promuovere la diffusione dei dati sull'inquinamento ambientale, per mettere i cittadini in condizione di informarsi in maniera corretta su un tema complesso come questo, facendosi propulsore di azioni di informazione e comunicazione». Il lavoro di coordinamento con gli altri soggetti aderenti all'Osservatorio — a partire da ARPAL — prosegue per mettere in atto misure concrete, di concerto con l'Autorità di Sistema Portuale, in vista della stagione estiva. Nel rispetto delle rispettive posizioni e delle legittime aspettative, il dialogo si è svolto in un clima di aperto ascolto e confronto. Ognuno ha potuto esprimere le proprie idee, esperienze e difficoltà, confermando che costruire impegni condivisi e misurabili è possibile solo attraverso il confronto diretto tra le parti. La qualità dell’aria in città dipende da scelte concrete — tecnologie, investimenti, regole, controlli — ed è su questo terreno che si misura la reale volontà di cambiamento. In questo percorso la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova svolge un ruolo che va oltre la funzione ispettiva: garante del rispetto delle norme internazionali in materia ambientale, esercita quotidianamente un’attività di vigilanza e controllo sulle navi che costituisce presidio fondamentale di tutela ambientale nel porto di Genova. Al tempo stesso si fa promotrice di spazi di confronto tra istituzioni, cittadini e operatori del mare, favorendo una comunicazione tra le parti che porti ad obiettivi e risultati condivisibili da tutti.
→ Apri originale
Entrata in servizio l’ultima new entry di Corsica Ferries
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 📍 Genova it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Con una capacità fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli il ro-pax Mega Serena collegherà Livorno all'isola francese L'articolo Entrata in servizio l’ultima new entry di Corsica Ferries proviene da Shipping Italy .
Ha esordito nelle scorse ore sotto le insegne di Corsica Ferries il Mega Serena, la nuova unità della compagnia, rilevata alcune settimane fa, che andrà ad affiancare le altre navi della flotta sulle linee verso Corsica, Sardegna e Baleari. “Con una stazza lorda di circa 39.200 tonnellate e una capacità fino a 2.000 passeggeri e oltre 600 veicoli (oppure 2.000 metri lineari di carico rotabile), Mega Serena è dotata delle più moderne tecnologie in termini di sicurezza, sostenibilità e prestazioni” ha fatto sapere Corsica Ferries. La nave è già predisposta per il collegamento elettrico da terra (shore to ship) durante le soste in porto; i lavori di finalizzazione del sistema saranno completati nei prossimi mesi: “Questa tecnologia consentirà di ridurre significativamente emissioni, rumori e vibrazioni, contribuendo alla decarbonizzazione del settore marittimo e allo sviluppo di porti sempre più green”. Dopo un recente e completo restyling effettuato presso i Cantieri San Giorgio di Genova, Mega Serena presenta ambienti moderni, luminosi e confortevoli, con spazi pubblici caratterizzati da identità, arredi e servizi in linea con lo stile delle Navi Gialle. “L’ingresso della Mega Serena rappresenta un ulteriore e fondamentale passo per la nostra crescita e conferma il costante impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente. Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i nostri clienti e di affrontare con ancora più forza le sfide del mercato” ha dichiarato Sébastien Romani, amministratore delegato di Corsica Sardinia Ferries. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Croce confermato al vertice degli agenti marittimi genovesi
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-29 📍 Genova it
Secondo mandato per il manager di Le Navi (Msc): "Cambiamenti epocali all'orizzonte" L'articolo Croce confermato al vertice degli agenti marittimi genovesi proviene da Shipping Italy .
“Pronti ad affrontare la sfida epocale del nuovo porto di Genova”. Lo ha affermato Gianluca Croce, in occasione della riconferma alla presidenza di Assagenti Genova, carica che ricoprirà sino al del 2028. La scelta è stata compiuta dal neoeletto consiglio dell’Associazione degli Agenti e Mediatori Marittimi genovesi che affiancherà Croce in un periodo particolarmente complesso e decisivo per il futuro del porto di Genova. “Non è un mistero per nessuno che ci troviamo di fronte a cambiamenti epocali determinati in prima istanza dalla costruzione della nuova diga del porto di Genova, ma anche dallo sforzo al quale saremo tutti chiamati a contribuire, in primis, noi agenti marittimi in due direzioni: da un lato il rafforzamento dei traffici che gravitano sul nostro porto attraverso una sistematica azione commerciale; dall’altro la costruzione di un vero e proprio sistema logistico che nel porto infrastrutturalmente e operativamente potenziato torni a trovare davvero la sua punta di diamante” ha affermato Croce a conclusione della prima riunione del nuovo consiglio. “Per noi agenti è davvero una grande sfida – ha concluso Croce – e dovremo trovare energia e motivazioni nella nostra storia, nella nostra capacità professionale e prima di tutto nel rapporto con le nostre controparti armatoriali con le quali siamo chiamati ad affermare la valenza, la convenienza economica e quindi le ragioni di mercato per cui il porto di Genova andrà scelto”. Di seguito componenti del Consiglio Direttivo di Assagenti per il biennio 2026-2028 per settore. Settore agenti marittimi servizi di linea – agenti aerei – agenti generali – agenti interno: Boesgaard Andrea (Hugo Trumpy Srl), Cerruti Gian Alberto (Gastaldi & C. Srl), Domicolo Eugenio (Arkas Italia Srl), Gallo Filippo (Mto SpA), Guidi Paolo (Cma Cgm Italy Srl), Negri Aldo Felice (Yang Ming Italy SpA), Pessina Paolo (Hapag-Lloyd Italy Srl). Settore agenti marittimi servizi tramp – agenti manning: Cignolini Cynthia (Medagent Srl), Demarchi Roberto (Banchero- Costa & C. Agenzia Marittima SpA), Duci Gian Enzo (Enterprise Shipping Agency Srl), Mari Davide (Trafalgar Shipping Srl), Pesto Massimiliano (Pesto Sea Group Srl). Settore mediatori marittimi: Campostano Camillo (Anchor Chartering Srl), Gozzi Maurizio (HB Shipping Srl), Gramatica Giacomo (Gramatica di Bellagio Giacomo), Risso Luigi (Genoa Sea Brokers Srl) Entra nel Consiglio in qualità di Presidente del Gruppo Giovani: Lorenzo Giacobbe (Januamar Srl). ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
→ Apri originale
Porti Spa, i dubbi e le perplessità di Federlogistica
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-28 📍 Genova it
L’organizzazione presieduta da Davide Falteri non è soddisfatta, pur condividendo l’esigenza di una regia nazionale per coordinare gli investimenti Genova – Non [...] L'articolo Porti Spa, i dubbi e le perplessità di Federlogistica proviene da Shipmag .
L’organizzazione presieduta da Davide Falteri non è soddisfatta, pur condividendo l’esigenza di una regia nazionale per coordinare gli investimenti Genova – Non è soddisfatta Federlogistica, del disegno di Legge sulla riforma dei porti. L’organizzazione presieduta da Davide Falteri sottolinea alcuni aspetti positivi del provvedimento varato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma non può fare a meno di evidenziare alcuni importanti elementi che non la soddisfano affatto. “Se l’obiettivo di arrivare a una regia nazionale della programmazione appare una priorità assolutamente condivisibile per coordinare gli investimenti – afferma Falteri – appare tuttavia opportuno approfondire ulteriormente il tema dello strumento attraverso il quale tale funzione dovrebbe essere esercitata, valutando se ciò possa avvenire attraverso una società per azioni, oppure mediante un rafforzamento della struttura ministeriale o di una specifica agenzia. Di contro, una società potrebbe rappresentare una soluzione particolarmente efficace qualora fosse dedicata esclusivamente alle grandi opere infrastrutturali, ai dragaggi e ai programmi di sviluppo e riconversione dei waterfront”. Insomma, la Porti d’Italia Spa, cuore della nuova legge, così come è concepita, non convince. “Riteniamo importante – prosegue il presidente di Federlogistica – una più chiara definizione delle modalità di integrazione tra portualità e logistica, alla luce del ruolo sempre più centrale assunto dalla filiera logistica e dei profondi cambiamenti che il settore ha conosciuto negli ultimi dieci anni. Programmazione e pianificazione devono rappresentare l’obiettivo prioritario da perseguire in una visione moderna e integrata del sistema portuale nazionale”. Non solo. “Anche il rapporto tra la nuova entità e le Adsp, attraverso i contratti di programma, merita ulteriori valutazioni affinché non si determinino appesantimenti procedurali o rallentamenti nella realizzazione delle opere, mentre sarebbe auspicabile poter consolidare modelli operativi ispirati all’efficacia dimostrata dalle strutture commissariali nelle opere strategiche. Ciò che auspichiamo è che il nuovo assetto possa garantire alle Adsp adeguate risorse finanziarie e strumenti operativi efficaci, evitando che le difficoltà derivanti dall’aumento dei costi delle materie prime possano tradursi in ulteriori oneri per concessionari e operatori portuali, con possibili ripercussioni su tasse portuali e canoni demaniali”. Falteri lancia una proposta. “Pensiamo che il testo possa essere ulteriormente arricchito con norme orientate alla semplificazione delle attività delle Adsp e al rafforzamento della loro autonomia gestionale e operativa. Da parte nostra, con il massimo spirito collaborativo, in sede di audizione presso le competenti Commissioni parlamentari illustreremo le nostre proposte, con l’auspicio che possano contribuire a un percorso condiviso e a una approvazione della riforma con il più ampio consenso possibile”. Più edulcorata, invece, la presa di posizione di Uniport, espressa oggi a Livorno. Uniport pià blanda Sulla riforma della governance portuale il presidente Pasquale Legora De Feo spiega comunque che “serve più coordinamento e meno burocrazia”. Il Presidente Legora de Feo nel suo intervento si è soffermato sulla riforma della governance portuale e sul disegno di legge attualmente all’esame del governo, confermando, “con un approccio pragmatico e collaborativo”, di guardare con favore alla volontà di operare un maggiore accentramento nell’individuazione delle opere infrastrutturali di rilevanza strategica di interesse nazionale e internazionale. Allo stesso tempo, però Legora De Feo sostiene che bisogna evitare “sovrapposizioni e ulteriore burocrazia”. E aggiunge che “il rafforzamento del coordinamento nazionale dovrebbe riguardare non solo le infrastrutture, ma anche l’armonizzazione delle procedure e delle tempistiche, con particolare riferimento a concessioni, autorizzazioni, attività di vigilanza, digitalizzazione e programmazione strategica”.
→ Apri originale
Genova, ok alla nuova cella frigorifera nel posto di controllo frontaliero del terminal Psa Sech
📰 SHIP MAG Media 📅 2026-05-28 📍 Genova it
La struttura arriva dopo l’allarme di Spediporto per le centinaia di container di prodotti alimentari fermi in porto per la carenza di strutture autorizzate, attrezzate con celle [...] L'articolo Genova, ok alla nuova cella frigorifera nel posto di controllo frontaliero del terminal Psa Sech proviene da Shipmag .
La struttura arriva dopo l’allarme di Spediporto per le centinaia di container di prodotti alimentari fermi in porto per la carenza di strutture autorizzate, attrezzate con celle frigorifere, per effettuare i controlli e rilasciare i certificati sanitari. Parere favorevole del Comitato Genova – Una nuova cella frigorifera all’interno del posto di controllo frontaliero del terminal Psa Sech nel porto di Genova. Il Comitato di gestione dell’Adsp del Mar Ligure Occidentale nella seduta di oggi ha approvato l’intervento per realizzare la struttura, da destinare alle attività di analisi e campionamento delle merci congelate secondo le prescrizioni degli Uffici veterinari per gli adempimenti degli obblighi comunitari del ministero della Salute. Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi, nei mesi scorsi aveva lanciato l’allarme di centinaia di contenitori di prodotti alimentari fermi in porto, con danni pesanti per gli importatori, proprio a causa della carenza di strutture autorizzate nei terminal, attrezzate con celle frigorifere, per effettuare i controlli e rilasciare i certificati sanitari. “L’intervento consente di superare una criticità operativa presente da anni nel porto di Genova – sottolinea con una nota l’Adsp – e rappresenta un risultato ottenuto grazie al lavoro di coordinamento svolto dall’Autorità di Sistema Portuale negli ultimi mesi, frutto di numerosi incontri con tutti gli enti coinvolti e del recepimento, in tempi rapidi, delle esigenze espresse dagli operatori del settore, dagli spedizionieri e dagli agenti marittimi, con l’obiettivo di migliorare efficienza, funzionalità e competitività delle attività di controllo sulle merci refrigerate”. Il Comitato ha espresso, inoltre, parere favorevole al progetto di efficientamento del sistema di chiusura del bacino di carenaggio del cantiere di manutenzione, riparazione e refit di superyacht Amico & Co., che prevede la sostituzione dell’attuale barca-porta con una moderna “paratoia” abbattibile, per semplificare le operazioni di gestione del bacino, riducendo tempi e costi operativi e migliorando l’efficienza dell’infrastruttura. Un altro passaggio riguarda l’Hennebique. Il Comitato ha approvato l’esito della procedura funzionale alla realizzazione di un parcheggio multipiano nell’area di Calata Darsena destinato a supportare il progetto di recupero dello storico silos granario, fra i primi edifici in Italia realizzati in calcestruzzo armato. Ancora, il Comitato ha approvato una concessione demaniale marittima temporanea, sei mesi, a favore di Forest, per le aree situate a Ponte Somalia, per garantire la continuità in attesa del completamento dell’istruttoria per il rilascio della concessione pluriennale. Via libera anche all’autorizzazione richiesta da Ente Bacini per la ricollocazione temporanea di attività e operatori interessati dagli interventi connessi alla realizzazione del tunnel subportuale, attraverso la riqualificazione e l’utilizzo di spazi all’interno delle riparazioni navali. Riconosciuti, infine, i contributi a favore della Culmv Paride Batini di Genova e la Culp Pippo Rebaglaiti di Savona, per la copertura dei costi sostenuti dalla due compagnie per il reimpiego – sottolinea la nota dell’Adsp – di personale in mansioni diverse da quelle operative “nei periodi di riferimento previsti dalla normativa, contribuendo alla salvaguardia dell’equilibrio occupazionale del lavoro portuale”.
→ Apri originale
Porti: a Napoli primo bunkeraggio di Gnl per nave da crociera - Ore12
📰 Ore12 📅 2026-05-26 📍 Genova it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing
Porti: a Napoli primo bunkeraggio di Gnl per nave da crociera Ore12
Primo bunkeraggio di gas naturale liquefatto (Gnl) per una nave da crociera nel porto di Napoli. A realizzarlo Axpo Italia con destinazione la nave Sun Princess di Princess Group, parte di Carnival Corporation. Il bunkeraggio di Gnl, sottolinea una nota della Capitaneria di Porto di Napoli, dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale e di Axpo, “segna un passaggio rilevante nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi legati ai combustibili alternativi per il trasporto marittimo”. L’operazione di rifornimento ship-to-ship effettuata ieri, domenica 24 maggio, presso l’ormeggio 09-10-11 della Stazione Marittima di Napoli, è stata realizzata da Axpo mediante la bettolina Green Zeebrugge, già impiegata in attività di bunkeraggio Gnl nel porto di Genova inaugurate a fine 2025. Il trasferimento di Gnl alla nave da crociera Sun Princess “rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di diffusione del Gnl come soluzione per supportare l’abbattimento delle emissioni nel comparto marittimo”. L’iniziativa è frutto della collaborazione di Axpo Italia con la Capitaneria di Porto di Napoli, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale e Terminal Napoli Spa, che hanno coordinato le attività operative e autorizzative legate al bunkeraggio, fino al provvedimento finale adottato dal comandante del porto in linea con il Regolamento sulle operazioni di rifornimento di Gnl, approvato nei giorni scorsi dall’Autorità marittima. Sicurezza energetica e diversificazione degli approvvigionamenti Il bunkeraggio realizzato a Napoli si inserisce in uno scenario internazionale in cui il Gnl sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella sicurezza energetica, favorendo la diversificazione degli approvvigionamenti. Secondo l’Analysis of the European Lng market developments – 2026 Monitoring Report, pubblicato da Acer1, nel 2025 l’Unione Europea ha importato 146 miliardi di metri cubi di Gnl. L’Italia ha registrato una crescita particolarmente significativa, raggiungendo 20,6 miliardi di metri cubi di GNL importato, con un incremento di 6 miliardi rispetto al 2024, risultando il secondo Paese europeo per aumento delle importazioni dopo il Belgio. La crescente diffusione del Gnl è legata alla necessità di ridurre progressivamente l’intensità emissiva del settore marittimo supportando la transizione verso combustibili a minor impatto, in linea con gli obiettivi internazionali di decarbonizzazione, come quelli regolamento FuelEU, che prevedono una diminuzione dell’80% entro il 2050 rispetto ai livelli rilevati nel 2020. Pertanto, lo sviluppo di infrastrutture di bunkeraggio e l’attivazione di nuovi servizi nei porti italiani rappresentano un elemento strategico per accompagnare l’evoluzione del settore logistico e crocieristico. Il futuro dei combustibili a basse emissioni Per Axpo Italia, “l’operazione di Napoli rappresenta un tassello del più ampio percorso di sviluppo delle attività nel segmento Small Scale Lng e Bio-Lng, attualmente in via di sviluppo sia Italia che in Spagna. La società è infatti impegnata nella costruzione di una filiera dedicata ai combustibili a basse emissioni per il comparto marittimo e dei trasporti pesanti, che ha visto l’entrata in esercizio nel 2026 della Green Pearl, unità da 7.500 mc destinata alle operazioni di bunkeraggio ship-to-ship e ship-to-truck nei porti italiani e di Alisos Lng, nuova nave per il bunkeraggio di combustibili a basse emissioni con una capacità di 12.500 mc, che ha segnato l’inizio delle sue attività operative nel marzo scorso in Spagna”. “Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo per il porto di Napoli, che vede lo scalo partenopeo affiancarsi a quelle poche realtà portuali del Mediterraneo dove già si effettuano operazioni di rifornimento di Gnl”, commenta il direttore marittimo della Campania e comandante del porto, ammiraglio Giuseppe Aulicino. “L’iter tecnico-amministrativo condotto dalla Capitaneria di porto, con il coinvolgimento degli altri attori con i quali da mesi ci confrontiamo per valutare ogni aspetto e permettere l’esecuzione del bunkeraggio ship to ship – aggiunge – ha sempre avuto l’obiettivo di assicurare la sicurezza delle operazioni che oggi andiamo a presentare, garantendo al contempo la prosecuzione degli ordinari traffici marittimi di ogni altro operatore portuale. Un’operazione che, appunto, diventerà verosimilmente ordinaria anche a Napoli, sulla quale continueremo naturalmente a vigilare per mantenere il più rigoroso rispetto degli standard di sicurezza previsti e da noi regolamentati con l’Ordinanza n. 52/2026 che ho firmato pochi giorni fa”. “L’ingresso del Gnl nel nostro porto rappresenta un passaggio strategico verso una logistica marittima più sostenibile, con benefici diretti e immediati in termini di riduzione concreta delle emissioni per chi vive e lavora intorno allo scalo. Questo traguardo rafforza inoltre la competitività del porto, consolidandone il ruolo di hub innovativo e protagonista della transizione energetica del sistema portuale italiano”, dichiara Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale. Per Tomaso Cognolato, ceo e general manager Terminal Napoli spa, si tratta di “un traguardo importante che proietta Terminal Napoli, secondo terminal crocieristico italiano, in avanti nel percorso di decarbonizzazione che si completerà con l’avvio dell’onshore power supply. Il polo crocieristico napoletano rappresenta una delle porte prinicipali di accesso al cuore del turismo campano. Con questa nuova opportunità si potrà quindi offrire un ulteriore stimolo allo sviluppo dell’industria crocieristica di Napoli, e quindi della Campania, puntando non solo sulle già note attrattive turistiche, ma ampliando l’elevata qualità di servizi tecnici offerti alla nave garantendo un’ulteriore possibilità di rifornimento in grado di assistere nuovi itinerari e rotazioni ad oggi non possibili”. Lo sviluppo del mercato Gnl nella filiera marittima italiana “Questa operazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo per lo sviluppo del mercato del GNL nel settore marittimo italiano”, aggiunge Simone Demarchi, ad di Axpo Italia. “Il comparto dello shipping e delle crociere – spiega – sarà chiamato nei prossimi anni ad accelerare il proprio percorso di decarbonizzazione e il GNL costituisce oggi una delle soluzioni più concrete e immediatamente disponibili per accompagnare questa transizione. Per Axpo, contribuire allo sviluppo di infrastrutture, servizi e competenze in ambito Small Scale, significa rafforzare un’area strategica del proprio business, supportando, allo stesso tempo, l’evoluzione sostenibile del sistema portuale e logistico nazionale”. John Haeflinger, senior vicepresident Maritime Policy and Analysis di Carnival Corporation, conclude: “Questo traguardo rappresenta un progresso importante per Carnival Corporation mentre continuiamo ad espandere l’utilizzo del GNL sulle nostre compagnie da crociera di classe mondiale, inclusa Princess Cruises. Ampliare l’accesso ai carburanti alternativi nei principali porti è essenziale per supportare i nostri sforzi nella riduzione delle emissioni, e questo obiettivo riflette la forza della collaborazione nel nostro settore”.
→ Apri originale
Axpo realizza a Napoli il primo bunkeraggio Gnl in Italia per una nave cruise
📰 La Repubblica Media 📅 2026-05-26 📍 Genova it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
L’operazione ship-to-ship realizzata da Axpo Italia nel porto partenopeo ha rifornito la Sun Princess del gruppo Carnival attraverso la bettolina Green Zeebrugge. Il progetto segna un nuovo passo nello sviluppo del gas naturale liquefatto e dei combustibili a…
Il porto di Napoli entra ufficialmente nella mappa mediterranea del bunkeraggio Gnl. Axpo Italia, società del gruppo energetico svizzero Axpo, ha infatti realizzato il primo rifornimento ship-to-ship di gas naturale liquefatto destinato a una nave da crociera nello scalo partenopeo, la Sun Princess del gruppo Carnival, segnando un nuovo passo nello sviluppo delle infrastrutture italiane dedicate ai combustibili alternativi per il trasporto marittimo. L’operazione è stata effettuata domenica 24 maggio presso la Stazione Marittima di Napoli attraverso la bettolina Green Zeebrugge, già utilizzata da Axpo nelle attività di bunkeraggio avviate a Genova alla fine del 2025. Il progetto è stato sviluppato insieme alla Capitaneria di Porto di Napoli, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e a Terminal Napoli Spa, che hanno coordinato l’intero iter autorizzativo e operativo. L’iniziativa si inserisce in un contesto europeo in cui il Gnl continua a rafforzare il proprio ruolo nella sicurezza energetica e nella transizione del settore shipping. Secondo il report Acer “Analysis of the European LNG market developments – 2026 Monitoring Report”, nel 2025 l’Unione europea ha importato 146 miliardi di metri cubi di Gnl. L’Italia ha registrato una delle crescite più marcate: 20,6 miliardi di metri cubi importati, sei miliardi in più rispetto al 2024, risultando il secondo Paese europeo per incremento delle importazioni dopo il Belgio. Sul fronte ambientale, il bunkeraggio Gnl viene considerato una delle soluzioni immediatamente disponibili per ridurre l’intensità emissiva del trasporto marittimo e accompagnare gli obiettivi del regolamento FuelEU Maritime, che punta a tagliare dell’80% le emissioni entro il 2050 rispetto ai livelli del 2020. In questo scenario, lo sviluppo di infrastrutture dedicate nei porti italiani viene considerato strategico per sostenere la trasformazione del settore logistico e crocieristico. Per Axpo Italia, Napoli rappresenta un tassello della strategia di crescita nel segmento Small Scale Lng e Bio-Lng tra Italia e Spagna. La società sta infatti sviluppando una filiera dedicata ai combustibili a basse emissioni per shipping e trasporto pesante, che comprende anche la nave Green Pearl da 7.500 metri cubi e la nuova Alisos Lng da 12.500 metri cubi entrata in attività in Spagna nel marzo scorso. “Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo per il porto di Napoli”, ha dichiarato l’ammiraglio Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania e Comandante del porto, sottolineando come lo scalo si affianchi ora “a quelle poche realtà portuali del Mediterraneo dove già si effettuano operazioni di rifornimento di Gnl”. Secondo Simone Demarchi, ad di Axpo Italia, il comparto crocieristico e dello shipping “sarà chiamato nei prossimi anni ad accelerare il proprio percorso di decarbonizzazione” e il Gnl rappresenta oggi “una delle soluzioni più concrete e immediatamente disponibili”. Per Carnival Corporation, il bunkeraggio di Napoli rappresenta “un progresso importante” nell’espansione del Gnl nella flotta crocieristica del gruppo. “Ampliare l’accesso ai carburanti alternativi nei principali porti è essenziale per supportare i nostri obiettivi di riduzione delle emissioni”, ha affermato John Haeflinger, senior vice president maritime policy and analysis della compagnia.
→ Apri originale
🏠