Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4854 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Le famiglie Cosulich, Arcese e Conti uniscono le forze dando vita a un nuovo player che proporrà Vado Ligure, Livorno, Civitavecchia, Gioia Tauro e Ravenna come porti gateway per l'arrivo dei veicoli finiti L'articolo Alleanza a tre nella logistica italiana per le auto: nasce Gta e parte un treno Gioia Tauro-Livorno proviene da Shipping Italy .
Le famiglie Cosulich, Arcese e Conti uniscono le forze dando vita a un nuovo player che proporrà Vado Ligure, Livorno, Civitavecchia, Gioia Tauro e Ravenna come porti gateway per l’arrivo dei veicoli finiti
Le famiglie Cosulich, Arcese e Conti uniscono le forze per dare vita a un nuovo grande player nazionale attivo nel mondo della Finished Vehicle Logistics (Fvl), ovvero i servizi di logistica per i veicoli nuovi finiti in import/export dall’Italia. L’obiettivo è quello di proporre al mercato “un modello logistico nazionale costruito su piattaforme complementari, collegamenti intermodali e una forte specializzazione nel segmento Fvl. Un sistema pensato per accompagnare la trasformazione dei flussi automotive internazionali e offrire ai costruttori globali una risposta concreta, integrata e scalabile in Italia”.
Una nota annuncia infatti una riorganizzazione operativa che ha portato alla fondazione di Gta, “strumento attraverso il quale consolidare gli investimenti avviati da Xca su Il Faldo e sul porto di Livorno, porto storico per le famiglie Arcese e Conti, e si prepara a incorporare Vlv”. Xca è una joint venture fra arcese e Costa operativa sul mercato con una flotta di circa 50 bisarche di proprietà.
Vlv (Vheicle Logistic Vado) è la società nata nel 2024 per realizzare e gestire, in partnership proprio con il gruppo Fratelli Cosulich, un’ampia area retroportuale a Vado Ligure; l’azienda verrà ora incorporata all’interno di Gta.
La cui nascita ora “si inserisce in un percorso di consolidamento già avviato nel 2025, quando Xca ha rafforzato la propria presenza nel segmento dei veicoli finiti attraverso Il Faldo, storico compound di Collesalvetti e una delle strutture logistiche auto tra le più estese d’Europa”. La piattaforma è dotata di ampie superfici, collegamenti ferroviari interni e servizi dedicati alla custodia, preparazione, movimentazione e distribuzione dei veicoli.
Adesso anche la piattaforma logistica di Vado Ligure, “già strategica per la logistica dei veicoli finiti, entra a pieno titolo in un sistema più ampio, capace di collegare porti, compound, servizi ferroviari, distribuzione nazionale e soluzioni operative ad alto valore aggiunto”. La comunicazione precisa che Vado Ligure, Livorno, Civitavecchia, Gioia Tauro e Ravenna rappresentano oggi le principali piattaforme di ingresso che Gta e i suoi azionisti intendono proporre ai costruttori di auto, con particolare attenzione ai brand cinesi e asiatici che stanno ridisegnando i propri flussi automotive verso l’Europa. “Il rafforzamento del network passa anche dalla sempre più consolidata collaborazione con Automar, uno dei principali operatori italiani nella logistica Fvl” precisano ancora i protagonisti dell’accordo (Automar è una joint venture partecipata al 40% da Gruppo Grimaldi, al 40% da Bertani Trasporti (40%) e al 20% da Gruppo Mercurio.
L’accordo che oggi ha dato vita a Gta, “già nel 2025 aveva permesso al cliente Mg (Gruppo Saic), di individuare una soluzione logistica efficiente attraverso il Terminal Automar di Civitavecchia. Oggi questa collaborazione evolve con la nascita del nuovo servizio ferroviario tra Gioia Tauro, altra piattaforma Automar, e Il Faldo” si legge nell’annuncio. “L’obiettivo è decongestionare gli arrivi su Civitavecchia, Livorno e Vado Ligure, offrendo ai flussi provenienti soprattutto dall’Estremo Oriente un punto di approdo competitivo e un sistema intermodale capace di trasferire rapidamente le auto verso il Nord Italia, anche grazie alla disponibilità e alla collaborazione con Mercitalia Rail”.
“La nascita di GTA rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita iniziato con Il Faldo e con il rafforzamento del network Xca” dichiara Marco Donati, direttore generale di Coscos, joint venture fra il gruppo cinese Cosco e Fratelli Cosulich. “Il mercato sta cambiando rapidamente: i costruttori asiatici chiedono soluzioni integrate, flessibili e affidabili, capaci di accompagnare ogni veicolo dal porto fino alla rete distributiva. Il nostro obiettivo è offrire una piattaforma nazionale che unisca porto, compound, ferrovia e distribuzione finale in un’unica visione operativa”.
“Questa operazione nasce dalla volontà di contribuire alla costruzione di un nuovo sistema industriale, capace di dare risposte concrete ai grandi player automotive internazionali emergenti” commenta Augusto Cosulich, presidente del Gruppo Fratelli Cosulich. “La logistica dei veicoli finiti richiede visione, infrastrutture, competenze e una forte capacità di collaborazione. Con Gta mettiamo insieme esperienze familiari, portuali e operative che hanno radici profonde, ma che guardano con decisione ai nuovi flussi globali”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
La nuova ammiraglia di Royal Caribbean, appena presa in consegna in FInlandia, esordirà nel Mediterraneo occidentale L'articolo Battesimo romano per la nuova maxi-nave Legend of the Seas proviene da Shipping Italy .
Royal Caribbean ha ufficialmente preso in consegna la nuova Legend of the Seas, terza unità della classe Icon costruita dal cantiere finlandese Meyer Turku. La consegna è stata celebrata a Turku con una cerimonia che ha riunito oltre 1.200 dipendenti, partner industriali e rappresentanti del gruppo armatoriale, sancendo il passaggio di proprietà della nave dopo quasi due anni di costruzione.
Con circa 250.800 tonnellate di stazza lorda, 365 metri di lunghezza e una capacità superiore a 5.600 passeggeri in occupazione standard, la nave rappresenta uno dei più grandi e avanzati cruise ship mai realizzati. Alimentata a Gnl, integra inoltre sistemi di recupero del calore, connessione elettrica da banchina (cold ironing) e altre tecnologie ambientali che rientrano nel percorso di decarbonizzazione di Royal Caribbean.
Particolare rilevanza avrà l’Italia nella stagione inaugurale della nave. Dopo il completamento degli ultimi allestimenti a Cadice, in Spagna, la Legend of the Seas entrerà in servizio il 4 luglio 2026 nel Mediterraneo occidentale con crociere settimanali che avranno come porti d’imbarco principali Barcellona e Roma-Civitavecchia.
Il mercato italiano sarà infatti uno dei principali riferimenti commerciali della nuova unità durante il suo debutto europeo. Oltre a Civitavecchia, gli itinerari mediterranei prevedono numerosi scali in porti italiani, consolidando il ruolo dell’Italia come uno dei mercati chiave per la compagnia statunitense. La presenza regolare della nave a Civitavecchia consentirà inoltre a Royal Caribbean di promuovere la Legend come nuova ammiraglia per il pubblico europeo.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il battesimo ufficiale della nave, che secondo i programmi della compagnia si svolgerà proprio nell’area di Roma-Civitavecchia, una scelta che conferma il peso strategico dello scalo laziale all’interno della programmazione inaugurale dell’unità. L’evento rappresenterà uno dei momenti simbolici più importanti del lancio commerciale della nave in Europa.
La Legend of the Seas è la terza nave della serie Icon, dopo Icon of the Seas e Star of the Seas, e fa parte di un più ampio programma industriale che vedrà Meyer Turku costruire ulteriori unità della classe fino al 2030 nell’ambito dell’accordo a lungo termine siglato con Royal Caribbean Group.
Dopo la stagione estiva nel Mediterraneo, la nave lascerà l’Europa nell’autunno 2026 per trasferirsi a Fort Lauderdale, da dove opererà crociere nei Caraibi a partire da novembre.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Due operazioni compiute in sinergia tra le varie forze dell’ordine, militari e civili, hanno permesso di sventare altrettante operazioni di contrabbando L'articolo Sequestri di armi e droga in banchina nei porti di Spezia e Civitavecchia proviene da Shipping Italy .
Due operazioni compiute in sinergia tra le varie forze dell’ordine, militari e civili, hanno permesso di sventare altrettante operazioni di contrabbando
Due operazioni compiute in sinergia tra le varie forze dell’ordine, militari e civili, hanno permesso di sventare altrettante operazioni di contrabbando su fronti completamente diversi, localizzate nel Mar Ligure e lungo le coste tirreniche, e allo stesso tempo confermato l’efficacia dei protocolli di controllo doganale e di retrovalico.
Nello scalo marittimo della Spezia, l’azione coordinata dei funzionari doganali e dei militari della Guardia di Finanza ha portato all’intercettazione e al sequestro di un ingente quantitativo di armi ad aria compressa. Il carico, composto da sessantacinque fucili con calibri compresi tra i 4,5 e i 9 millimetri, era partito dalla Slovenia ed era diretto sul mercato cileno. Nonostante la documentazione d’accompagnamento dichiarasse la presenza di semplici strumenti da simulazione sportiva per il softair, le successive perizie balistiche e gli approfondimenti tecnici hanno svelato una realtà diversa: i dispositivi erogavano una potenza di uscita del proiettile compresa tra i 50 e i 120 joule, una soglia che supera nettamente the limite dei 7,5 joule fissato dalla legislazione italiana per la libera vendita.
Il livello della capacità offensiva ha imposto l’immediata riclassificazione della merce come armi comuni da sparo a tutti gli effetti di legge. Il transito del lotto, il cui valore commerciale stimato si aggira intorno ai settantamila euro, stava avvenendo in violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e del Codice penale in quanto privo delle prescritte licenze di esportazione. L’intera spedizione è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione della magistratura, mentre le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera commerciale e individuare le responsabilità penali dei soggetti coinvolti nell’illecito transito.
Solo pochi giorni prima sul versante tirrenico nel porto di Civitavecchia è stato compiuto un intervento di contrasto ai traffici transnazionali, che ha riguardato, in questo caso, il mercato degli stupefacenti. Durante i controlli notturni di retrovalico eseguiti sui passeggeri e sui veicoli sbarcati da una motonave proveniente da Barcellona, un’azione congiunta tra i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, la Polizia di Frontiera Marittima e i funzionari locali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha permesso di scoprire un ingente carico di droga. L’ispezione si è concentrata su un’autovettura con targa estera, guidata da un cittadino di nazionalità tedesca il cui crescente stato di nervosismo durante le procedure di identificazione ha spinto le autorità ad approfondire l’accertamento.
Il successo dell’operazione è stato determinato dall’impiego combinato di risorse tecnologiche e investigative: grazie al fiuto dell’unità cinofila antidroga Milton e all’utilizzo dello scanner di ultima generazione in dotazione alla dogana, le forze dell’ordine hanno infatti individuato un doppiofondo artificiale ricavato tra il pianale del portabagagli e il vano della ruota di scorta. All’interno dell’intercapedine erano nascosti ventidue panetti sigillati di cocaina ad altissimo grado di purezza, per un peso complessivo superiore ai ventitré chilogrammi. Oltre alla sostanza stupefacente, i funzionari hanno sequestrato il veicolo modificato, lo smartphone utilizzato per la gestione logistica dello spostamento e una somma in contanti superiore a mille euro, ritenuta un primo compenso per l’attività di trasporto.
Il corriere straniero è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, dove dovrà rispondere del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantitativo. Le autorità giudiziarie precisano che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in linea con i principi costituzionali, l’indagato beneficia della presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
The celebration in Turku, Finland, marked the official handover of the ship to the vacation brand ahead of a July 2026 European debut MIAMI, June 10, 2026 /PRNewswire/ -- Royal Caribbean has officially welcomed Legend of the Seas to the family, continuing the…
The celebration in Turku, Finland, marked the official handover of the ship to the vacation brand ahead of a July 2026 European debut MIAMI,June 10, 2026/PRNewswire/ -- Royal Caribbean has officially welcomedLegend of the Seasto the family, continuing the evolution of the Icon Class lineup designed to deliver the best family vacation experiences. After nearly two years of construction at theMeyer Turku shipyard in Turku, Finland, the third Icon Class ship is now ready to make its July 2026 European debut. To mark the milestone, more than 1,200 crew members and partners came together for a legendary ceremony led by Royal Caribbean Group Chairman and CEO Jason Liberty, Royal Caribbean President and CEO Michael Bayley, and Meyer Turku CEO Casimir Lindholm. During the celebration, the team recognized the hard work of thousands of engineers, designers, architects and crew members who broughtLegendto life and marked the transfer of ownership between Royal Caribbean and Meyer Turku. To mark the milestone, more than 1,200 crew members and partners came together for a legendary ceremony led by Royal Caribbean Group Chairman and CEO Jason Liberty, Royal Caribbean President and CEO Michael Bayley, and Meyer Turku CEO Casimir Lindholm. During the celebration, the team recognized the hard work of thousands of engineers, designers, architects and crew members who broughtLegendto life and marked the transfer of ownership between Royal Caribbean and Meyer Turku. "Today's delivery ofLegend of the Seasmarks another important milestone in our ambition to continuously redefine the vacation experience," said Jason Liberty, chairman and CEO, Royal Caribbean Group. "This new ship reflects the strength of the vacation ecosystem we are building – combining industry-leading ships, innovative technology, and exceptional experiences for our guests. It is an achievement only possible through the extraordinary partnership and expertise of Meyer Turku and the thousands of talented people whose creativity and commitment continue to help us design the future of vacations." The delivery is part of the company's long-term framework agreement with Meyer Turku, securing the Group's access to shipbuilding capacity through 2036, including the order of Icon 5 to be delivered in 2028, as well as the sixth and seventh Icon Class ships in 2029 and 2030, respectively. Soon,Legendwill journey from Turku to Cadiz, Spain, where Royal Caribbean will add finishing touches before vacationers set sail on7-night Western Mediterranean adventuresfromBarcelona, Spain,andRome (Civitavecchia), Italy,this summer. In November, the ship will arrive inFort Lauderdale, Florida, to deliver6-night Western Caribbeanand8-night Southern Caribbeanvacationswith every adventure visiting Royal Caribbean's top-ratedPerfect Day CocoCay. "We're incredibly proud to introduceLegend of the Seasto vacationers and continue the legacy of the revolutionary Icon Class," said Michael Bayley, president and CEO, Royal Caribbean. "This wouldn't be possible without the many talented individuals that came together to deliver what is truly the ultimate family vacation, and we look forward to makingLegend's debut this summer a legendary one." Vacationers of all ages onLegendcan experience an all-encompassing lineup of standout dining, immersive entertainment, adrenaline-filled activities and accommodations across eight neighborhoods. Legendwill be the vacation company's fourth ship powered by liquefied natural gas (LNG) and feature a proven lineup of industry-leading environmental programs, including applications ranging from waste heat recovery systems to shore power connection. AsLegendadvances Royal Caribbean Group's journey toward introducing a net-zero cruise ship by 2035, the vacation brand is also set to deliver their fifth ship powered by LNG withHero of the Seas,the fourth Icon Class vacation set to debut in 2027. "Legend of the Seasis the third Icon Class ship built at our shipyard, and constructing the series has enabled us to develop our production processes in a systematic way. We have built on the experience gained from the previous vessels and further improved efficiency with the customer and our extensive partner network," said Casimir Lindholm, CEO of Meyer Turku. "The ship is an exceptional project in terms of both scale and technical complexity, requiring strong expertise and seamless collaboration across the entire maritime cluster. At the same time,Legend of the Seasmoves shipbuilding towards more energy-efficient and environmentally sustainable solutions." Royal Caribbean's lineup of vacation experiences combines game-changing ships with one-of-a-kind destinations, including the game-changing Perfect Day CocoCay, the all-inclusive beach day experience atRoyal Beach Club Paradise Islandin The Bahamas and the Ultimate Santorini Day atRoyal Beach Club Santorini. The vacation brand continues to grow its portfolio of signature destinations across Mexico and Australia. Vacations onLegendare open to book on Royal Caribbean'swebsite. About Royal Caribbean Royal Caribbean, part of Royal Caribbean Group (NYSE:RCL), has delivered memorable vacations for more than 50 years. The cruise line's game-changing ships and exclusive destinations revolutionize vacations with industry-leading innovations and an all-encompassing combination of experiences, from thrills and ways to chill, to dining and entertainment, for every type of family and vacationer. Voted "Best Cruise Line Overall" for 23 consecutive years in the Travel Weekly Readers Choice Awards, Royal Caribbean makes memories with adventurers across more than 300 destinations in 80 countries on all seven continents, including Perfect Day CocoCay in The Bahamas and Royal Beach Clubs in Paradise Island and Santorini, plus Royal Beach Club Lelepa launching October 2027. Media can stay up to date by following@RoyalCaribPRon X and visitwww.RoyalCaribbeanPressCenter.com. For additional information or to book, vacationers can visitwww.RoyalCaribbean.com, call (800) ROYAL-CARIBBEAN or contact their travel advisor. SOURCE Royal Caribbean International
Piccole variazioni per merci liquide, secche e convenzionali, mentre crescono automotive, passeggeri e crocieristi L'articolo Stabili i traffici portuali nel primo trimestre 2026 a Civitavecchia e nel Lazio proviene da Shipping Italy .
Il traffico dei porti del sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale nei primi tre mesi del 2026 si è discostato poco da quello realizzato 12 mesi prima.
Il leggero calo dello scalo principale, Civitavecchia (1,76 milioni di tonnellate), è stato più che compensato da piccoli incrementi a Fiumicino e Gaeta, tali da far chiudere il trimestre del network con un + 0,2% a 2.942.025 tonnellate. Un risultato scaturito da un sensibile incremento nelle rinfuse liquide (in particolare prodotti raffinati movimentati a Civitavecchia più che il traffico, stabile, del jet fuel di Fiumicino), salite del 6,3% a 1,23 milioni di tonnellate. A far da contraltare le rinfuse solide in calo del 23,6% a 320mila tonnellate. Particolarmente significativo il calo di oltre il 54% di prodotti metallurgici, concentrato a Gaeta.
Positive le performances delle merci convenzionali, movimentate a Civitavecchia. Le 214mila tonnellate movimentate in contenitori sono valse il +3,4%, seppur a dispetto di un calo in termini di Teu pari al 5,4%, 26.428 in tutto, mentre i ro-ro sono cresciuti del 2,7% in tonnellate arrivando a 1.147.960 (+2,1% come trailer, saliti a 52.373). Decisamente sostenuta la crescita dell’automotive, con le vetture in polizza balzate a 77.650, pari a +49,4%, così come di rilievo sono stati i numeri del comparto passeggeri: quelli dei traghetti sono stati 170.692, +17,9%, i crocieristi 335.459, +32,1%.
“Il primo trimestre del 2026 conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso dal sistema dei Porti di Roma e del Lazio e dimostra come Civitavecchia stia consolidando il proprio ruolo di hub strategico nel Mediterraneo. I risultati registrati nel comparto crocieristico sono particolarmente significativi. L’aumento dei passeggeri, soprattutto nel segmento home port, testimonia la crescente attrattività internazionale dello scalo e il rafforzamento del suo ruolo quale porta d’accesso privilegiata a Roma e all’Italia. Al tempo stesso, la forte crescita del traffico automotive conferma la capacità del porto di intercettare nuovi flussi di traffico legati alla logistica. Proprio per questo ho voluto proporre l’idea di realizzare un grande multipiano che possa servire anche a dare una risposta concreta alla necessità di ulteriori spazi per fare crescere ancora l’automotive” ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa.
“Stiamo portando avanti interventi strategici che saranno determinanti per il futuro dei porti dell’intero network laziale: dal completamento dell’ultimo miglio ferroviario al cold ironing, dalle opere previste dal Pnrr ai progetti legati alla sostenibilità energetica e all’idrogeno, fino alla realizzazione del primo lotto del porto commerciale di Fiumicino. Infrastrutture moderne, intermodalità efficiente e transizione ecologica rappresentano le condizioni indispensabili per sostenere la crescita dei traffici, aumentare la competitività dei nostri scali e generare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale per il territorio. Anche i numeri in crescita dei traffici commerciali del porto di Gaeta ci restituiscono l’immagine di uno scalo in salute, che già dai prossimi mesi potrà beneficare di un ulteriore impulso positivo anche per i passeggeri. Al Seatrade di Miami abbiamo avviato la promozione di Gaeta come porto per le navi boutique e il segmento delle crociere del lusso, per le quali stiamo aprendo un tavolo con Comune, Capitaneria di Porto e altri stakeholder per cogliere nuove opportunità molto concrete”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Sulla nave, che affronterà la stagione estiva nel Mediterraneo, è stato aggiunto il nuovo ristorante Aryia L'articolo Toccata e fuga in drydock a Palermo per la Valiant Lady di Virgin proviene da Shipping Italy .
Rapido ritocco nello stabilimento Fincantieri di Palermo per la Valiant Lady. Dopo avere attraversato l’Oceano Atlantico, la nave di Virgin Voyages ha raggiunto a inizio maggio il cantiere siciliano per affrontare alcuni lavori, tra cui quelli per l’aggiunta del nuovo ristorante Ariya, ispirato ai mercati delle spezie indiani e comprensivo anche di un bar.
In linea con quanto fissato nel programma, la cruiseship è poi ripartita prima della fine di maggio. Dopo avere raggiunto Palma di Maiorca, nei prossimi giorni toccherà di nuovo l’Italia per una sosta a Civitavecchia.
Costruita da Fincantieri nello stabilimento di Sestri Ponente e consegnata nel 2021, la Valiant Lady ha una stazza lorda di 110.000 tonnellate e una lunghezza di 278 metri per una capacità di 2.770 passeggeri, come la capostipite della flotta, la Scarlet Lady. Nella imminente stagione estiva la nave sarà dislocata nel Mediterraneo, offrendo viaggi con partenza da Barcellona e Civitavecchia, prima di spostarsi nel Regno Unito verso la fine dell’estate per una serie di crociere con partenza da Portsmouth.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Scaricati e stoccati a Termini Imerese i primi manufatti per la parte siciliana progetto Tyrrenian Link di Terna L'articolo Doppio sollevamento eccezzionale completato per Simi in Sicilia e Lazio proviene da Shipping Italy .
Scaricati e stoccati a Termini Imerese i primi manufatti per la parte siciliana progetto Tyrrenian Link di Terna
Settimane intense per Simi, società abruzzese specializzata in trasporti eccezionali e montaggi industriali.
A Termini Imerese sono infatti state portate a termine alcune operazioni legate al progetto Tyrrhenian Link: “Abbiamo effettuato la scarico e lo stoccaggio di 3 trasformatori, ciascuno con un peso di 410 tonnellate” ha detto la compagnia in una nota.
Tyrrenian Link è uno dei principali progetti infrastrutturali energetici attualmente in fase di sviluppo in Italia, in capo a Terna: un’interconnessione sottomarina ad alta tensione a corrente continua che collega Sicilia, Sardegna e Campania, volta a migliorare la stabilità della rete e a supportare l’integrazione di fonti di energia rinnovabile.
Il progetto prevede la gestione di un totale di 12 trasformatori: 6 destinati alla Sicilia, 3 alla Campania e 3 alla Sardegna. All’interno di questo quadro, a Simi è stato affidato l’intero ambito delle operazioni di trasporto e posizionamento per tutte le unità. I trasformatori attualmente gestiti rappresentano le prime tre unità designate per la sezione Caracoli East.
Le fasi successive prevederanno il trasporto alla centrale di Caracoli e il successivo posizionamento delle unità sulle loro fondamenta designate, attraverso molteplici operazioni di trasbordo e sollevamento pesanti per superare i vincoli logistici lungo il percorso.
Pochi giorni dopo, poi, Simi ha completato con successo la prima delle quattro operazioni di scarico di altrettanti manufatti da 230 tonnellate, presso il porto di Civitavecchia: “L’attività è stata svolta utilizzando sistemi di sollevamento idraulici, garantendo precisione e sicurezza in ogni fase, seguita dal trasferimento e lo stoccaggio all’interno dell’area portuale tramite Spmt. Le operazioni continueranno con gli scarichi rimanenti, fino alla fase finale di carico sulla nave, completando così il ciclo operativo complessivo”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Civitavecchia punta su idrogeno e vento per la transizione energetica TalkCity.it
Comunità energetica e Hydrogen Valley guidano Civitavecchia verso un futuro sostenibile
Idrogeno, vento e comunità energetica: Civitavecchia costruisce la transizione energetica ambiziosa.
Questa mattina il sindaco Marco Piendibene ha visitato l’area dell’Interporto di Civitavecchia dove sta prendendo forma la Hydrogen Valley Intermodale, uno dei progetti di transizione energetica più avanzati del panorama nazionale.
Al suo fianco, il presidente della Compagnia Portuale di Civitavecchia e l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Scilipoti.
A illustrare il progetto sono stati Steven Clerckx, Managing Director e CEO di CFFT Spa, e Sergio Serpente, del cda di CFFT, la società promotrice dell’iniziativa,
che hanno guidato la delegazione attraverso un’area che fino a poco tempo fa era industrialmente abbandonata e che oggi si prepara a diventare un polo energetico di rilevanza nazionale.
La visita non riguarda un singolo impianto, ma il tassello centrale di un disegno più grande: trasformare Civitavecchia nella prima città italiana ad avere un sistema integrato di produzione,
distribuzione e consumo di energia pulita, capace di mettere insieme idrogeno verde, eolico offshore e comunità energetica in una strategia coerente e già in fase di attuazione.
Dove per decenni ha dominato il carbone, oggi si costruisce il futuro. All’Interporto sorgerà un impianto capace di produrre 160 tonnellate annue di idrogeno verde grazie a elettrolizzatori alimentati dal sole, con una potenza complessiva di 4,1 megawatt.
Numeri che significano concretamente rifornimento di mezzi pesanti e leggeri a emissioni zero, integrazione con la rete logistica del retroporto europeo, e una catena produttiva interamente locale che servirà ad avviare la fase di cold ironing di alcune attività del porto.
Non un esperimento: un’infrastruttura industriale vera, già sostenuta da lettere di intesa firmate dal Comune di Civitavecchia, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, da Aeroporti di Roma, da Porcarelli, Port Mobility e ISAM.
Ma la Hydrogen Valley è solo una parte del quadro. Entro fine mese prenderà il via la comunità energetica cittadina, mentre è alle fasi conclusive il percorso dell’autorizzazione VIA dell’impianto dell’eolico offshore del consorzio DiVento,
con l’obiettivo strategico di creare un hub per l’assemblaggio delle grandi strutture in mare: un’opportunità industriale che proietterebbe Civitavecchia in una posizione unica nel Mediterraneo.
«Stiamo costruendo un sistema, non un impianto» ha dichiarato il sindaco Piendibene. «Idrogeno, energie rinnovabili, comunità energetica: tre gambe dello stesso tavolo.
Civitavecchia vuole essere protagonista della transizione energetica. E farlo con i cantieri aperti».
Comunicato stampa Comunicato stampa Comune di Civitavecchia
Riceviamo e pubblichiamo.
Prima volta nello scalo piombinese per la Sirena: il lusso di Oceania Cruises sbarca in città con 634 passeggeri L'articolo Piombino inaugura la stagione crocieristica proviene da Shipmag .
Prima volta nello scalo piombinese per la Sirena: il lusso di Oceania Cruises sbarca in città con 634 passeggeri
Piombino – Al via ufficialmente la stagione crocieristica estiva a Piombino con l’approdo inaugurale della Sirena, unità della compagnia di lusso americana Oceania Cruises. La nave, giunta per la prima volta nello scalo piombinese, ha portato in città 634 passeggeri: molti hanno scelto le escursioni organizzate, mentre altri hanno raggiunto il centro storico grazie al servizio navetta messo a disposizione dal Comune e gestito dalla società Parchi Val di Cornia. L’accoglienza in banchina è stata curata da Tuscany Terminal.
Per celebrare l’evento, a bordo si è svolta la tradizionale cerimonia dello scambio dei crest, alla quale hanno partecipato il Comandante, Francesca Venditto (dell’Agenzia Freschi Alessandro & C.) e i rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesca Morucci e Matteo Donati.
La Sirena è lunga 181 metri con una larghezza di 25,5 e una stazza lorda di 30.277 tonnellate. E’ stata costruita nel 1999 pressi i cantieri navali Chantiers de l’Atlantique, a Saint-Nazare.
La nave, che può contenere più di mille passeggeri, uniti ai 400 dell’equipaggio, ripartirà stasera alla volta di Civitavecchia.
Cilp annuncia una movimentazione da 500mila tonnellate l'anno. Acquisito un capannone da 3mila mq per lo stoccaggio dei big bags L'articolo Nuovo traffico di cemento sbarcato al porto di Civitavecchia proviene da Shipping Italy .
Un nuovo traffico relativo alla movimentazione e allo stoccaggio di cemento in big bags è stato annunciato dal presidente della Cilp – Cooperativa Impresa Lavoratori Portuali di Civitavecchia, Enrico Luciani
“Nel corso degli anni, Cilp, insieme ad altre imprese storiche del territorio – tra cui la Traiana Srl – ha operato con competenza e caparbietà in diversi settori, con l’obiettivo di acquisire nuovi traffici e consolidare quelli esistenti, come il comparto automotive, che continua a rappresentare il core business della società. Un percorso reso possibile anche grazie al contributo fondamentale degli uomini e delle donne della Compagnia Portuale e alla costante collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale, nel proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e regolazione delle attività dello scalo” ha detto Luciani.
Secondo la nota di Cilp, “per il nuovo traffico di cemento, un ruolo determinante è stato svolto dal Vicepresidente della Cilp, Giorgio Olivieri, e dal dirigente della holding, Giordano Luciani, che hanno curato lo sviluppo dei rapporti con il cliente e lavorato per quasi un anno all’elaborazione, alla definizione e alla sottoscrizione degli accordi commerciali. L’intero Consiglio di Amministrazione e il management della Cilp si sono inoltre adoperati con grande impegno per creare le condizioni logistiche e operative necessarie allo sviluppo di questa nuova categoria merceologica; un traffico che garantirà, nel prossimo quinquennio, la movimentazione di oltre mezzo milione di tonnellate di cemento, con prospettive di ulteriore crescita dei volumi nel tempo, rappresentando una leva strategica per lo sviluppo potenziale dello scalo”.
A supporto di questo progetto, la Cilp ha già provveduto all’acquisto di un capannone di circa 3.000 mq, che entrerà in funzione nel corso del prossimo anno e sarà destinato principalmente allo stoccaggio dei big bags, pur mantenendo una flessibilità d’impiego per altre tipologie di merce. Parallelamente, la cooperativa ha avviato un piano di potenziamento dei mezzi meccanici necessari alle operazioni portuali e sta valutando l’acquisizione di una nuova gru portuale, nell’ottica di incrementare ulteriormente efficienza e capacità operativa.
“Questo risultato – ha concluso Luciani – è il frutto di un lavoro di squadra, della professionalità delle nostre maestranze e di una visione strategica orientata alla crescita. Continueremo a operare con responsabilità e determinazione per attrarre nuovi traffici, rafforzare la competitività del nostro porto e creare nuove opportunità di impiego per i giovani di Civitavecchia e del territorio”.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Senza fumi e senza rumore: ecco come cambieranno le crociere Radiolina
Il cantiere tedesco Meyer Werft sfida i limiti della tecnologia marittima con un progetto da 82 mila tonnellate alimentato esclusivamente a energia elettrica.
play_arrow Senza fumi e senza rumore: ecco come cambieranno le crociere Cristian Asara
La crociera è storicamente associata a un consumo energetico imponente, necessario per mantenere attive piscine, cucine e climatizzazione anche durante le soste in porto. Il progetto Vision, svelato da Meyer Werft, intende ribaltare questa immagine attraverso una nave di 275 metri di lunghezza capace di ospitare oltre 1.800 passeggeri. La caratteristica principale riguarda l’alimentazione: si tratta di un’unità completamente elettrica, progettata per ridurre le emissioni climalteranti del 95% rispetto ai modelli tradizionali.
La tecnologia Corvus Energy per le rotte del Mediterraneo
Il cuore dell’innovazione risiede nel sistema di accumulo. Se finora l’elettrificazione aveva riguardato principalmente piccoli traghetti o imbarcazioni sperimentali, Vision punta al mercato globale. Una scelta che appare concreta per tratte europee consolidate, come il collegamento tra Barcellona e Civitavecchia. L’obiettivo è sfruttare una rete di circa cento scali europei che, entro il 2030, dovrebbero essere attrezzati con infrastrutture di ricarica adeguate. Per i tragitti più lunghi o transatlantici, il cantiere prevede una versione ibrida dotata di piccoli generatori di supporto.
Nuovi spazi e comfort senza il peso dei motori
L’assenza di grandi apparati per lo scarico dei fumi permette di ripensare integralmente l’architettura navale. Senza la necessità di fumaioli e condotti verticali, i ponti superiori guadagnano spazio prezioso, offrendo ai passeggeri una visuale libera da ingombri. Il benessere a bordo beneficia inoltre dell’eliminazione delle vibrazioni e dei rumori tipici dei motori termici. Un’altra novità del concept riguarda l’area acquatica, posizionata a poppa in una zona coperta, soluzione che rende la nave pienamente operativa con ogni condizione climatica.
L’impatto ambientale nei porti urbani
Il lancio di Vision avviene in un momento di forte pressione sulle compagnie crocieristiche, spesso criticate per l’inquinamento prodotto durante le soste in banchina. Studi di settore indicano città come Barcellona e Civitavecchia tra le più esposte alle emissioni di ossidi di zolfo. Una nave a batterie eliminerebbe il problema dell’inquinamento locale durante l’ormeggio, migliorando la qualità dell’aria nei centri abitati vicini ai moli. Il successo di questa trasformazione dipenderà però dalla capacità dei porti di fornire energia pulita in tempi rapidi, spostando la sfida tecnologica dal mare alla terraferma.
Radio Smeralda, puntata del 02/05/2026
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina
Ciacciarelli: Consolidare collaborazione enti per tutela coste e porti ExPartibus
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Lazio. Oggi, presso il Comando regionale della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, ho avuto modo di tenere un importante momento di confronto istituzionale con il Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia e Direttore Marittimo del Lazio, Cosimo Nicastro. L’incontro si è sviluppato nella logica di avviare una più intensa attività di collaborazione e un confronto istituzionale su tematiche centrali per la nostra Regione, come la tutela e la sicurezza delle coste e lo sviluppo di attività di promozione e salvaguardia dei siti portuali. Spesso nel corso di questi anni ci siamo trovati a dialogare con la Capitaneria di Porto territorialmente competente davanti a diverse problematiche che hanno interessato e interessano porti di competenza regionale. Lo ha dichiarato Pasquale Ciacciarelli, Assessore alle Politiche abitative, alle Case popolari, alle Politiche del Mare e alla Protezione Civile della Regione Lazio. Pasquale Ciacciarelli, Assessore regionale del Lazio, ha aggiunto: Da qui la consapevolezza dell’importanza di rafforzare il dialogo istituzionale, al fine di rendere automatica e diretta la cooperazione tra i due organismi, così da garantire una celere risoluzione delle problematiche esistenti. Grazie al Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia e Direttore marittimo del Lazio Cosimo Nicastro per l’accoglienza, al Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Felice Monetti, al Consigliere metropolitano di Roma Capitale Antonio Giammusso, alla Dottoressa Erika Iovannone Santoni e a tutte le autorità e gli operatori della Capitaneria di Porto per il grande lavoro di coordinamento e sorveglianza marittima che svolgono.
«L’aria dei porti»: Report accende i riflettori su Ancona e le navi killer CentroPagina
Le parole di Bonifazi sono pesantissime: «Ad Ancona è esplosa la mortalità cardiovascolare, triplicata, quella respiratoria è salita del 40%»
ANCONA – «L’aria dei porti». È il titolo dell’inchiesta di Report andata in onda ieri sera 27 aprile che ha messo sotto i riflettori nazionali il porto di Ancona, le sue emissioni e l’annosa questione del banchinamento del Molo Clementino per accogliere le grandi navi da crociera. Una trasmissione che ha acceso i riflettori su qualcosa che ad Ancona si sa ma che sembra non si voglia guardare troppo da vicino: mentre la città litiga sul futuro del suo porto, il presente avvelena i polmoni.
I numeri della medicina
I numeri li ha messi in fila Floriano Bonifazi, pneumologo e allergologo anconetano che da cinque anni studia gli effetti delle navi sulla salute pubblica, come ha raccontato a Report: «Ad Ancona è esplosa la mortalità cardiovascolare, triplicata, arrivata al 30% in più, quella respiratoria al 40% in più, come incremento percentuale di rischio. Un dato pesante. Se si fossero rispettate le norme dell’Organizzazione mondiale della sanità avremmo avuto ottanta morti in meno all’anno da PM2,5 (particolato fine, ndr) e trenta morti in meno all’anno per biossido d’azoto se ci fossimo tenuti nei 10 microgrammi per metro cubo». Cifre che pesano come macigni e che raccontano una patologia urbana in corso, non teorica.
Il reportage
Le navi all’ormeggio, come spiega il reportage curato da Bernardo Iovene, tengono i motori accesi per garantire energia a bordo: i camini scaricano nell’aria particolato fine, ossido di azoto e biossido di zolfo, una nube che si abbatte direttamente sui quartieri affacciati sul porto. Da maggio 2025 nel Mediterraneo è formalmente obbligatorio l’uso di carburanti con contenuto di zolfo allo 0,1 per cento, ma nella pratica oltre il novanta per cento delle navi continua a bruciare olio combustibile con tenori di zolfo fino al 3,5 per cento, aggirandosi con gli scrubber: sistemi di lavaggio dei fumi che prelevano acqua dal mare e la riversano in porto con residui di idrocarburi policiclici aromatici, black carbon e sostanze che entrano nella catena alimentare marina.
Il nodo molo Clementino
Inevitabilmente la trasmissione ha aperto il capitolo molo Clementino, il progetto di banchinamento sul fronte esterno del porto storico che da mesi divide la città. Da una parte il Comune con il sindaco Daniele Silvetti, che ha espresso parere negativo al progetto, affiancato dall’opposizione di sinistra, dal M5s, da Europa Verde e da gran parte della stessa maggioranza di centrodestra; dall’altra l’Autorità di sistema portuale, guidata da Vincenzo Garofalo, e il fronte favorevole allo sviluppo crocieristico che include pezzi di Fratelli d’Italia.
Attenzione, però, perché la giunta Silvetti non è contraria alle navi da crociera, ma al banchinamento del molo Clementino, mentre ospiterebbe le navi da crociera in un’altra zona del porto, nella cosiddetta banchina rettilinea, la 26 più la 27 ancora da completare, definita «soluzione di preminente interesse pubblico sotto il profilo ambientale, economico e paesaggistico».
Le parole del sindaco
Silvetti, intervistato da Iovene, ha posto la domanda nella sua forma più diretta: «Lei immagina cosa significa, oltre a potenziare elettricamente una nave da crociera di oltre 300 metri, far arrivare dentro a quel terminal centinaia di tir, bus e auto ogni giorno?». Garofalo ha replicato con una presa di distanza: «No, il sindaco non si è messo di traverso, ha espresso soltanto alcune perplessità».
Una mediazione diplomatica che non rende la misura del braccio di ferro reale. MSC, che su 45 sbarchi previsti nella stagione 2026 ne conta 30 di proprie navi, ha già minacciato di levare le ancore: «Stiamo valutando seriamente se rimanere o meno ad Ancona», ha avvertito Luigi Merlo, responsabile per l’Italia di CTL Maritime.
Regione e Ministero
La Regione Marche ha trasmesso al ministero dell’Ambiente un parere critico, chiedendo di verificare la sostenibilità complessiva e la coerenza della localizzazione dell’intervento, con particolare attenzione agli impatti sul porto storico, sul paesaggio e sulla salute pubblica. Nel frattempo il ministero dell’economia e delle finanze ha bloccato 101 milioni di euro di finanziamenti destinati allo scalo, compresi i 22 milioni stanziati dal Mit per il banchinamento.
Il nodo del futuro del porto dorico non è solo urbanistico o commerciale, è sanitario. E Report lo ha reso evidente mettendo in fila i dati epidemiologici di città portuali come Ancona e Civitavecchia, dove l’indice di mortalità risulta più alto rispetto alla media, con correlazione diretta alle emissioni navali.
Ancona non compare tra i porti europei più inquinati – meno di cinquanta navi da crociera l’anno, contro le oltre 400 di Livorno o Civitavecchia – ma i numeri di Bonifazi dicono che il danno è già in corso, prodotto ogni giorno dai traghetti con i motori costantemente accesi davanti ai palazzi e ai negozi, i bar, i ristoranti del centro. Il Molo Clementino porterebbe le crociere a 100-150 navi l’anno.
Più traffico, più emissioni, più persone. La domanda che l’inchiesta di Iovine lascia sospesa sopra il porto dorico è la stessa che la città sembra stentare ad affrontare: si può ragionare di sviluppo senza prima fare i conti con la salute di chi ci vive?
di Bernardo Iovene
Collaborazione di Lidia Galeazzo
Immagini di Dario Parlapiano, Giovanni De Faveri, Alfredo Farina e Marco Ronca
Ricerca immagini di Tiziana Battisti
Grafica di Federico Ajello
Navi, emissioni e città sotto assedio
Le navi quando sostano nei porti restano con i motori accesi per garantire energia a bordo, ma i camini scaricano nell’aria delle città particolato fine, ossido di azoto e anidride solforosa. Una nube che investe direttamente le città. Due studi epidemiologici indicano che in città portuali come Ancona e Civitavecchia l’indice di mortalità è più alto legato proprio alle emissioni delle navi. È un problema comune a tutte le città che si affacciano sulla zona portuale. Sulla carta l’Europa è intervenuta, infatti da maggio 2025 nel Mediterraneo è obbligatorio utilizzare carburanti con un contenuto di zolfo allo 0,1 per cento. Ma nella pratica oltre il 90 per cento delle navi traghetto, da crociera e porta container continuano a bruciare olio combustibile fino al 3,5 per cento di zolfo perché hanno installato un sistema di lavaggio dei fumi, gli scrubber, prelevano tonnellate di acqua dal mare riscaricandola a mare aperto e perfino nei porti con i residui di idrocarburi policiclici aromatici, alcalini, black carbon, sostanze che vanno a finire nella vita marina e quindi nel pesce.
Per ridurre le emissioni, l’Italia punta sull’elettrificazione delle banchine, finanziata con il PNRR, permetterà alle navi nei porti di collegarsi alla rete elettrica terrestre e spegnere i motori. Un sollievo parziale per gli abitanti delle città portuali che respirano metri cubi di biossido d’azoto specie durante le manovre di arrivo e partenza delle navi. Ma anche qui, la realtà è più complessa, servono grandi quantità di energia, le infrastrutture sono limitate e i costi restano attualmente più alti rispetto ai combustibili fossili.
29 aprile 2026: ci ha scritto la società Cavotec, gruppo ingegneristico che sviluppa soluzioni di elettrificazione e automazione per il settore portuale e marittimo, per precisare i dettagli tecnici del sistema "Shore Power" , mostrato nel servizio al porto di Malta, di loro progettazione e realizzazione. Qui i particolari