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Prima dei saluti, Di Sarcina (Adsp) firmerà il titolo venticinquennale su oltre 100mila metri quadrati della Nuova darsena commerciale L'articolo A giorni la formalizzazione della concessione di Grimaldi a Catania proviene da Shipping Italy .
Dovrebbe essere firmata entro la fine del mese la nuova concessione nel porto di Catania a Grimaldi Marangolo Terminal Catania, società facente capo al colosso armatoriale partenopeo.
Presente da tempo nello scalo etneo, Grimaldi nei mesi scorsi aveva avviato una procedura per rinnovare ed espandere la propria concessione, in parallelo alla più generale riorganizzazione delle aree mercantili del porto decisa dall’Autorità di sistema portuale locale in occasione della redazione del nuovo Piano regolatore portuale. Già a fine ottobre l’istanza era stata accolta dal Comitato di gestione, ma la procedura è rimasta aperta e solo oggi l’avviso di esito è stato comunicato dall’Adsp alla Gazzetta europea.
“Data la complessità del puzzle generale in cui si inseriva l’istanza di Grimaldi, c’è stato qualche rallentamento legato al rilascio delle autorizzazioni di altri operatori coinvolti nel ridisegno delle banchine. Ogni tassello è ora stato posizionato, sicché abbiamo proceduto con l’avviso, formalità burocratica utile a eventuali opposizioni che prelude alla firma vera e propria della concessione. Contiamo di arrivarvi entro la fine di giugno” ha commentato il presidente dell’Adsp Francesco Di Sarcina.
Che, ormai in scadenza di mandato, pare destinato a non esser confermato dal Governo, nonostante l’apprezzamento per il lavoro svolto – in primis proprio il nuovo Prp catanese, oltre alla riorganizzazione di Augusta e all’ottenimento della sua individuazione da parte del Governo quale piattaforma per l’eolico offshore – espresso pubblicamente anche da esponenti di maggioranza quale, fra gli altri, Nicola D’Agostino, deputato regionale di Forza Italia.
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Vittoria amara per il Catania nella notte del 'Massimino'.
Catania saluta i playoff e anche Toscano? Il tecnico: "Mio percorso già finito a gennaio"
Vittoria amara per il Catania nella notte del 'Massimino'. Nonostante il successo per 2-1 contro l'Ascoli gli uomini di Domenico Toscano finiscono per essere eliminati a causa del brutto ko per 4-0 incassato all'andata. Queste le considerazioni del tecnico degli etnei nel postpartita:
"C’è tanta amarezza, tanta delusione e tanta frustrazione, soprattutto per la partita di oggi (ieri, ndr). Al 50’ l’azione di D'Ausilio e quella di Casasola potevano cambiare il risultato della semifinale e regalarci l’impresa. Ce l’eravamo detti prima della partita: nel calcio le imprese succedono, ma solo se ci credi davvero prima di entrare in campo. Avevo chiesto una gara di orgoglio, perché se dovevamo uscire, dovevamo farlo a testa alta. I ragazzi l’hanno fatto. Il rammarico più grande è per la partita di andata, dove secondo me c’è stata paura di vincere. C’è stata la voglia di vincere. È dura parlarne ora. So quello che io, il mio staff e i ragazzi abbiamo dato a Catania in due anni. Due anni di lavoro che, secondo me, serviranno al Catania per costruire una squadra più forte. Ho conosciuto una piazza gloriosa, una città bellissima e delle persone straordinarie, veri amici. È quello che mi porto dietro. Nei prossimi giorni passerà il film di tutto il campionato. È dura.
C’è la sensazione di aver buttato la promozione: tanti punti persi nella stagione regolare (soprattutto da Sorrento in poi) e poi i playoff, con una gara steccata all’andata anche per scelte di atteggiamento. "Nel calcio prendi quello che ti meriti. Probabilmente meritiamo di uscire a testa alta dopo aver fatto una grande partita. Nell’arco di una stagione ci sono mille difficoltà. Abbiamo cercato di migliorare, ma ci sono mancati cinque-sei giocatori importanti, siamo ripartiti, abbiamo trovato un ambiente depresso e una squadra svuotata. Abbiamo dovuto rimettere in piedi Cicirelli, Casasola, Donnarumma, Di Tacchio… Insieme allo staff e alla società abbiamo cercato di ricompattare l’ambiente e lo spogliatoio. Ci siamo riusciti, ma quando metti troppe toppe, prima o poi la coperta si strappa".
Le parole del tecnico hanno il sapore di un addio: "Il mio percorso era già finito a gennaio. Quando sono arrivate le prime difficoltà, ognuno ha preso la propria strada e si è dubitato di tutto: delle scelte, del lavoro. Nonostante questo, per l’amore viscerale che ho per questo mestiere e perché ci tenevo tantissimo a vincere a Catania, ho continuato in silenzio, mettendo la faccia ogni giorno davanti a tutti. Non è solo il mercato di gennaio, sono tante cose una dietro l’altra. C’è tanta delusione, figlia di tante situazioni. Io so solo che ci abbiamo messo anima e corpo ogni giorno per raggiungere l’obiettivo. Se le modifiche necessarie per far crescere il progetto non sono state fatte? Non è solo una questione di scelta degli uomini. È essere uniti e condividere tutto, nel bene e nel male. A gennaio non è stato più condiviso. Nei momenti di difficoltà ognuno ha guardato per sé. Chiudo qui.
Perché questi ragazzi, dal punto di vista psicologico, hanno spesso oscillato tra lo zero e lo zero? È un aspetto caratteriale di questo gruppo. Nel momento in cui le cose non vanno come vorresti (come ad Ascoli), la squadra perde sicurezze, serenità e tranquillità. Non posso rimproverar loro niente: ognuno ha il proprio carattere e le proprie debolezze. Qualcuno doveva capire cosa significa Catania e cosa vuol dire vincere a Catania. Sono ragazzi straordinari, ognuno con le proprie debolezze.
Un consiglio al Catania? In due anni ho dato tanti consigli alla società. Se vuoi ottenere risultati diversi devi fare cose diverse e pensare in modo diverso. Se Catania ha lasciato qualcosa a Toscano? Tantissimo. È stata un’esperienza straordinaria, la consiglio a tutti quelli che possono farla. Ogni giorno devi ingegnarti per trovare soluzioni e risolvere problemi. La città è splendida, la storia di questo club si respira. Per me è stato un onore allenare il Catania. Lascio belle persone e veri amici. Sicuramente continuerò a frequentare Catania, perché mi ha lasciato tanto".
Porto dell’Etna di Riposto / "Vela & Salute", la Lega Navale Italiana coinvolge 160 studenti La Voce dell'Jonio
Si è svolta al Porto dell’Etna – Marina di Riposto la tappa del progetto ‘Vela & Salute’, iniziativa della Lega Navale Italiana inserita nel programma nazionale ‘Mare di Legalità’, che ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di autorità civili, militari e religiose, oltre che di numerosi studenti provenienti da istituti di ogni ordine e grado.
Una giornata – illustra una nota stampa – all’insegna del mare, dell’educazione e dell’impegno civile, che ha coinvolto circa 160 ragazzi in un percorso formativo fatto di esperienze dirette, attività di inclusione, sensibilizzazione ambientale e momenti dedicati alla prevenzione sanitaria.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di vivere il mare da protagonisti, salendo a bordo delle imbarcazioni della legalità, sottratte al malaffare e restituite alla collettività. E visitando le unità navali della Guardia di Finanza, presenti con due motovedette.
L’iniziativa si è arricchita anche grazie alla collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore ‘Amari Rizzo Pantano’. Questo ha aperto le porte del Nautico e del suo planetario, offrendo ai ragazzi un’esperienza formativa ancora più completa e coinvolgente.
Una bella opportunità per i ragazzi di vivere il mare
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Lega Navale Italiana di Riposto, Giuseppe Ballistreri. “Anche quest’anno abbiamo partecipato a questa meravigliosa manifestazione. Io devo ringraziare il Marina di Riposto, che ci ospita oggi in questo bellissimo porto. La dirigente scolastica dell’Istituto ‘Amari Rizzo Pantano’ Rosalba Mingiardi che ci ha dato la possibilità di visitare il Nautico e il suo bellissimo planetario. Poi il capitano Cannella della Guardia di Finanza, che oggi ha portato qui due motovedette, dando così la possibilità ai ragazzi di visitare anche queste imbarcazioni.
E poi devo dire grazie ai nostri soci che sono sempre disponibili, lungimiranti. E oggi con le nostre tre imbarcazioni confiscate al malaffare danno l’opportunità a questi ragazzi di vivere una giornata diversa al mare”.
Un’iniziativa che coniuga educazione, legalità e attenzione alla salute
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche il delegato regionale per la Sicilia Orientale della Lega Navale Italiana. “Vela & Salute è un progetto che unisce cultura del mare, inclusione e prevenzione sanitaria – ha detto il Contrammiraglio Agatino Catania. E offre ai giovani e ai soggetti più fragili la possibilità di vivere il mare senza barriere. È inquadrato in un progetto più ampio che si chiama ‘Mare di Legalità’, di respiro nazionale voluto fortemente dal nostro presidente nazionale, l’ammiraglio Donato Marzano.
Quest’anno il format è stato ampliato, dalla navigazione costiera lungo la Sicilia Orientale a tutta la nostra bellissima isola. Toccheremo tredici porti grazie al supporto della prof.ssa Daniela Gemelli, la mia omologa delegata per la Sicilia Occidentale. I ragazzi si sono alternati in mare, in attività di inclusione, di divulgazione della cultura dell’ambiente marino, a cura di un nostro partner molto importante, ‘Mare Vivo’. E in attività di prevenzione sanitaria con la Società Italiana di Urologia e la Federazione Italiana Medici Pediatri. Un’iniziativa – ha concluso – che coniuga educazione, legalità e attenzione alla salute, coinvolgendo centinaia di studenti in attività concrete e formative”.
La tappa di Riposto, seconda del percorso dopo la partenza da Catania, conferma così il valore di un progetto che coniuga educazione, legalità e inclusione. E offre ai giovani un’occasione concreta di crescita e consapevolezza, attraverso il contatto diretto con il mare e i suoi valori più autentici.
Garofalo e Di Sarcina nominati per 60 giorni commissari straordinari ad Ancona e Catania-Augusta L'articolo Mirco Carloni verso la presidenza dell’Adsp del Mare Adriatico Centrale proviene da Shipping Italy .
Garofalo e Di Sarcina nominati per 60 giorni commissari straordinari ad Ancona e Catania-Augusta
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che, per garantire la piena operatività e la continuità amministrativa delle rispettive Autorità di Sistema portuale, sono stati nominati commissari straordinari, per un periodo di 60 giorni, i presidenti uscenti Vincenzo Garofalo e Francesco Di Sarcina.
In particolare, Vincenzo Garofalo assumerà l’incarico di commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, mentre Francesco Di Sarcina sarà commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale.
“La scelta consente di assicurare una gestione ordinata e senza interruzioni delle attività in corso, valorizzando il lavoro già avviato e mantenendo un presidio stabile sui principali dossier strategici per lo sviluppo dei porti e dei territori di riferimento” aggiunge la nota del dicastero.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre avviato l’iter per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, chiedendo l’intesa ai governatori di Marche e Abruzzo sul nome di Mirco Carloni.
Nato a Fano (provincia di Pesaro e Urbino), il 14 gennaio 1981, Mirco Carloni ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza, docente esterno Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e imprenditore, dal 1999 al 2010 è stato Consigliere Comunale e Membro della Giunta del Comune di Fano, dal 2010 al 2022 è stato Consigliere, Assessore e Vice Presidente della Regione Marche. Nel 2022 è eletto con la Lega alla Camera dei Deputati, attualmente è Deputato e Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, primo firmatario della Legge n. 36 del 15 marzo 2024, c.d. Legge Carloni, a favore dei giovani imprenditori in agricoltura.
A proposito della sua attività politica svolta recentemente, risulta infatti primo firmatario della Legge n. 36 del 15 marzo 2024, volta a creare un fondo per incentivare l’accesso al credito, prevede la stabilizzazione dell’Irap al 12,5% e l’introduzione di crediti d’imposta per coprire fino all’80% dei costi di formazione. L’obiettivo è quello di promuovere l’imprenditorialità nel settore agricolo giovanile riducendo significativamente gli ostacoli burocratici, favorendo l’erogazione di prestiti e incentivando le competenze, tra cui quelle finanziarie, di marketing e tecnologiche.
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Il Mit nomina i due ex presidenti per garantire continuità gestionale ai due scali L'articolo Garofalo e Di Sarcina commissari per 60 giorni ad Ancona e Catania proviene da Shipmag .
Il Mit nomina i due ex presidenti per garantire continuità gestionale ai due scali. Al vertice dello scalo adriatico avviata la procedura per la nomina di Mirko Carloni
Roma – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto la nomina di due commissari straordinari per assicurare la piena operatività e la continuità amministrativa delle Adsp del Mare Adriatico Centrale e del Mare di Sicilia Orientale. Per un periodo di 60 giorni, gli incarichi saranno affidati ai presidenti uscenti Vincenzo Garofalo (nella foto) e Francesco Di Sarcina.
In particolare, Garofalo assumerà il ruolo di commissario dell’Adsp del Mare Adriatico Centrale, mentre Di Sarcina guiderà in qualità di commissario l’Adsp del Mare di Sicilia Orientale.
La decisione del Mit punta a garantire una gestione ordinata e senza interruzioni delle attività in corso, valorizzando il lavoro già avviato e mantenendo un presidio stabile sui principali dossier strategici legati allo sviluppo dei porti e dei territori coinvolti.
Parallelamente, il ministero ha avviato l’iter per la nomina del nuovo presidente dell’Adsp del Mare Adriatico Centrale, chiedendo l’intesa ai presidenti delle Regioni Marche e Abruzzo sul nome di Mirko Carloni. L’operazione si inserisce nel quadro del riassetto delle governance portuali, con l’obiettivo di assicurare continuità gestionale e stabilità decisionale nei principali scali nazionali.