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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4854 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Da Cagliari a Capo Spartivento oltre il mare turchese, tra saline, foreste e miniere
📰 Il Sole 24 Ore Alta 📅 2026-06-22 📍 Cagliari it Rumore · acque · biodiversità Salute · ambiente
E’ un territorio che racconta storie millenarie come quelle del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, del Sarrabus con la Foresta Demaniale dei Settefratelli e del Cammino Minerario di Santa Barbara
Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact english@ilsole24ore.com Chi arriva nel sud della Sardegna cerca quasi sempre il mare e le spiagge, ma è sufficiente spostare lo sguardo per immergersi in scenari diversi fatti di saline, boschi, antiche miniere. Un territorio capace di sorprendere e raccontare storie millenarie, da scoprire attraverso alcune delle esperienze più interessanti da sperimentare nell’area meridionale dell’isola. Chiedilo al Sole Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI sulla base del contenuto visualizzato. Domande di approfondimento generate da 24Ore AI Dove nasce l’antico legame con il sale A Cagliari l’attività di estrazione del sale ha rappresentato per un lungo periodo una delle principali risorse economiche della città. Le tracce di questa storia millenaria, documentata già in epoca fenicia, si seguono ancora oggi specialmente in due luoghi: il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, un’oasi protetta nata dopo un percorso di trasformazione quando l’attività salifera si è fermata nel 1985, e le Saline Conti Vecchi, ancora attive nello stagno di Santa Gilla. Tra gli specchi d’acqua del Molentargius (il cui nome deriva dal termine sardo che indicava gli asini che trasportavano il sale) là dove un tempo si estraeva il sale, la presenza degli edifici industriali testimonia ancora le tracce della produzione dei primi anni del Novecento, oggi si cammina in un ecosistema con la maggiore biodiversità avifaunistica della Sardegna. Un’area umida riconosciuta come il principale sito di nidificazione dei fenicotteri nel bacino del Mediterraneo; un’oasi naturalistica che può essere esplorata in autonomia, o con visite guidate, a piedi e in bicicletta. Pochi chilometri più a ovest, nello stagno di Santa Gilla, le Saline Conti Vecchi, tutelate e valorizzate dal FAI, raccontano l’antica tradizione salifera sarda. Qui, con il percorso di visita che si snoda tra montagne di sale che abbagliano con il riflesso del sole, vasche e antichi edifici industriali, si conosce la storia iniziata alla fine degli anni Venti grazie alla visione dell’ingegnere Conti Vecchi che, attraverso un progetto di bonifica e valorizzazione dello stagno, trasformò l’area in uno dei più importanti complessi produttivi dell’isola. Loading... Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline. Foto Erika Scafuro Nel regno del cervo sardo Lasciata alle spalle la costa cagliaritana e dirigendosi verso l’entroterra sud orientale della Sardegna, si raggiunge il territorio del Sarrabus. È qui che si estende rigogliosa la Foresta Demaniale dei Settefratelli, così chiamata dal numero delle vette che costituiscono il massiccio montuoso che si estende nei comuni di Sinnai, Burcei, Castiadas e San Vito. Un’area protetta di quasi diecimila ettari capace di immergere nella natura più sorprendente dell’isola: boschi di lecci, sughere e macchia mediterranea si alternano e si integrano, dando vita ad un ambiente ricco di biodiversità popolato da numerose specie animali, tra cui il cervo sardo è senza dubbio la più rappresentativa. Introdotto in Sardegna circa ottomila anni fa, questo animale è così rappresentativo della fauna isolana da essere celebrato con uno spazio espositivo e didattico a lui dedicato. Il Museo del cervo sardo, che si trova presso il centro servizi del Settefratelli in località Campu Omu, immerge il visitatore nella vita e nella storia di questo regale mammifero. Particolarmente apprezzata da chi ama le escursioni a piedi e in mountain bike, la Foresta dei Settefratelli dispone di una vasta rete sentieristica. Un primo approccio agli ambienti che caratterizzano l’area, può essere quello di percorrere il sentiero natura che si sviluppa nei dintorni di Campu Omu oppure visitare il giardino botanico di Maidopis, dove è possibile approfondire gli aspetti floristici e faunistici che rendono unico il complesso dei Settefratelli. Paesaggio del Sarrabus Sardegna. Foto Erika Scafuro A passo lento lungo gli antichi sentieri dei minatori La Sardegna meridionale è legata anche al suo passato minerario, che ne costituisce un importante tratto identitario. Uno dei modi migliori per coglierlo è percorrere il Cammino Minerario di Santa Barbara, un itinerario escursionistico che porta alla scoperta della millenaria storia mineraria della Sardegna e del patrimonio naturalistico, storico, culturale dei territori del Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Lungo circa cinquecento chilometri, e suddiviso in trenta tappe, il percorso ad anello parte da Iglesias e può essere affrontato nella sua interezza, oppure in parte per alcuni tratti. Si cammina lungo antichi sentieri battuti dai minatori, con la costante presenza delle chiese dedicate alla loro patrona, santa Barbara, fra tracce di giacimenti e villaggi minerari, come Nebida, Montevecchio, e testimonianze di archeologia industriale che raccontano l’attività mineraria del territorio, emblematico in questo senso è Porto Flavia, sito minerario che sbuca dalla roccia a picco sul mare. Il Cammino Minerario di Santa Barbara è un’esperienza a passo lento che unisce storia e natura, si attraversano paesaggi costieri, si raggiunge anche il celebre faraglione di Pan di Zucchero, spiagge, borghi in cui il mare è protagonista - il percorso fa tappa anche a Carloforte, sull’isola di San Pietro, e Sant’Antioco – ma anche foreste rigogliose, montagne come il massiccio del Marganai e luoghi sorprendenti di cui sono esempio le grotte Is Zuddas, nel comune di Santadi. Parco Molentarius Cagliari. Foto Erika Scafuro Dove il mare sembra dipinto Dopo aver scoperto saline, foreste e antichi siti minerari, è il mare a catturare l’attenzione, riportando lo sguardo verso lo scenario più celebre della Sardegna meridionale. Lunghi litorali di sabbia candida, fondali di acqua cristallina, dune modellate dal vento e pinete ombreggiate rendono inconfondibile questo tratto di costa. Il viaggio alla scoperta di questo paesaggio può iniziare già alle porte di Cagliari, con gli otto chilometri della spiaggia cittadina de il Poetto e un mare che si tinge di sfumature sempre diverse, seguendo il ritmo della luce dall’alba al tramonto. Tonalità che si susseguono lungo tutta la costa orientale della Sardegna, non sorprende quindi che la spiaggia di Mari Pintau, nel territorio di Quartu Sant’Elena, debba il suo nome ad un mare che sembra dipinto; per raggiungere poi Villasimius, una delle località balneari più rinomate del sud della Sardegna, che ospita calette e spiagge altrettanto suggestive, come quella di Cala Sinzias, nel territorio di Castiadas, dove una lunga distesa di sabbia fine incontra un mare dai luminosi riflessi turchesi. Non è da meno, per fascino e suggestione, il tratto di costa che abbraccia il versante sud-occidentale della Sardegna. Un paesaggio dominato dalle celebri spiagge caratterizzate da dune modellate dal vento, come quelle di Piscinas e Porto Pino, cui si affianca la varietà di litorali e calette dell’arcipelago del Sulcis con l’isola di San Pietro e la località di Sant’Antioco. Proseguendo nuovamente verso Cagliari, lo sguardo si posa sul versante più celebre della Sardegna, dove si incontrano scenari iconici come la spiaggia di Tuerredda, Chia e il promontorio di Capo Spartivento. Un alternarsi di mare cristallino e sabbia candida che racconta tutta la straordinaria varietà della sorprendente costa meridionale della Sardegna.
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Studiosi a confronto sull'attività motoria e sportiva in ambiente naturale
📰 ANSA.it Alta 📅 2026-06-10 📍 Cagliari it
Il 14 giugno, nella sala conferenze Lo Quarter di Alghero, studiosi, ricercatori e studenti si confronteranno sui benefici dello sport outdoor per la salute, nel convegno nazionale "Attività motoria e sportiva in ambiente naturale - Uniss 2026", organizzat...…
Il 14 giugno, nella sala conferenze Lo Quarter di Alghero, studiosi, ricercatori e studenti si confronteranno sui benefici dello sport outdoor per la salute, nel convegno nazionale "Attività motoria e sportiva in ambiente naturale - Uniss 2026", organizzato dall'Università di Sassari.L'iniziativa riunirà docenti, ricercatori e ricercatrici, esperti provenienti da numerosi atenei italiani, tra cui l'Università di Sassari, "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, Padova, Roma "Foro Italico", l'Università della Calabria, Cassino e del Lazio Meridionale, oltre a studiosi e professionisti afferenti a numerose altre sedi e realtà di ricerca nazionali.L'incontro sarà articolato in una serie di relazioni scientifiche dedicate alle opportunità offerte dagli ambienti naturali per la pratica delle attività motorie e sportive.Particolare attenzione sarà rivolta alle caratteristiche del territorio sardo e del patrimonio ambientale italiano, mettendo in evidenza il ruolo che tali contesti possono svolgere nella promozione della salute, del benessere psicofisico e della qualità della vita.Sono attesi circa 150 partecipanti, tra ricercatori, studiosi provenienti da università italiane e straniere e studenti dei corsi di laurea in Scienze motorie delle Università di Sassari e Cagliari.Il programma prevede anche alcune attività pratiche dedicate alla promozione dello sport in ambiente naturale. Nel pomeriggio del 13 giugno si svolgerà un evento di orienteering urbano nel centro storico di Alghero, coordinato dalla Federazione italiana sport orientamento. Nella mattinata di domenica 15 giugno , invece, la spiaggia di Porto Ferro ospiterà una surf activity organizzata in collaborazione con la Federazione italiana surfing, sci nautico e wakeboard (Fissw). Riproduzione riservata © Copyright ANSA Da non perdere Condividi
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Contro caro-fuel ed Ets la Regione Sardegna preannuncia un sostegno da 30 mln
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-16 📍 Cagliari it Clima · decarbonizzazione
La misura, ha spiegato il vicepresidente dell'ente Giuseppe Meloni, sarà introdotta con un emendamento alla variazione di bilancio o con un provvedimento ad hoc L'articolo Contro caro-fuel ed Ets la Regione Sardegna preannuncia un sostegno da 30 mln proviene da Shipping Italy .
La misura, ha spiegato il vicepresidente dell’ente Giuseppe Meloni, sarà introdotta con un emendamento alla variazione di bilancio o con un provvedimento ad hoc Il vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Sardegna, Giuseppe Meloni, ha annunciato il prossimo varo di un supporto da 30 milioni di euro a sostegno delle imprese sarde dell’autotrasporto, con lo scopo di contrastare il caro carburante indotto dalla crisi in Medio Oriente e gli aumenti legati all’Ets. Lo riporta Cagliari Today, evidenziando che l’annuncio è arrivato a margine di un convegno che si è svolto ieri nel capoluogo regionale, organizzato dall’associazione ex consiglieri regionali, alla presenza anche dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Meloni ha aggiunto che la Giunta sta “valutando se procedere con un emendamento alla variazione di bilancio, oppure con un provvedimento ad hoc”, mentre gli uffici tecnici stanno ragionando sulla compatibilità dell’intervento con la normativa europea sugli aiuti di Stato. Da ricordare che Bruxelles, proprio per far fronte alle criticità legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha recentemente introdotto un quadro temporaneo (attivo fino al 31 dicembre 2026) per aiutare i settori colpiti dalla crisi (Middle East Crisis Temporary State Aid Framework), inclusi quelli dei trasporti stradali, ferroviari, per vie d’acqua interne e di short sea su tratte intraeuropee, chiarendo tuttavia che per questi ultimi non possono coprire direttamente i costi dell’Ets, né utilizzare i prezzi Ets come parametri per determinare la compensazione. Meloni, riferisce CagliariToday, ha aggiunto che la Regione sta valutando attentamente come agganciarsi “agli strumenti già previsti a livello europeo, tenendo conto delle condizioni di insularità che richiederebbero un’attenzione ulteriore anche nelle politiche comunitarie”. L’annuncio arriva anche a poche settimane di distanza dalla pubblicazione di un report curato dall’economista Andrea Giuricin per l’Istituto Bruno Leoni, la cui conclusione è che l’insularità ‘costa’ alla Sardegna complessivamente il 40% in più in spesa logistica rispetto al continente, con una buona quota degli importi dovuti per il trasporto via mare legati proprio all’Ets. Ad avere subito espresso apprezzamento per la misura di supporto è stata Anita. L’associazione dell’autotrasporto aderente a Confindustria ha descritto la misura come “un primo riconoscimento degli sforzi compiuti dalle imprese di autotrasporto merci e logistica impegnate da e verso la Sardegna, strette nella morsa di rincari che non possono sostenere da sole e che non riescono a trasferire sulla committenza” Anita ha quindi rivolto un appello alle istituzioni nazionali affinché “sostengano l’introduzione di provvedimenti adegua a salvaguardare l’autotrasporto merci e la logistica delle isole, secondo il principio della continuità territoriale riconosciuto dalla Costituzione”. L’associazione ha infine espresso l’auspicio che la Strategia per le isole presentata di recente dalla Commissione UE diventi l’occasione per valutare correttivi all’Ets marittimo. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Roland Garros, oggi Cobolli-Arnaldi: la semifinale tra in diretta anche gratis in chiaro | Orario e dove vederla in tv e streaming
📰 Ilfattoquotidiano.it 📅 2026-06-05 📍 Cagliari it
La storica prima semifinale Slam con due italiani in campo è visibile per tutti gratis e in chiaro. Il match tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi in programma oggi nel prima delle ore 19 al Roland Garros sarà infatti trasmesso anche gratuitamente sul canale No…
Il match tutto italiano a Parigi sarà visibile - oltre che sui canali Eurosport - anche gratuitamente su Nove e su nove.tv. Si giocherà non prima delle 19 sul Philippe-Chatrier Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati La storica prima semifinale Slam con due italiani in campo è visibile per tutti gratis e in chiaro. Il match tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi in programma oggi non prima delle ore 19 al Roland Garros sarà infatti trasmesso anche gratuitamente sul canale Nove del digitale terrestre e non solo su Eurosport. Il match si gioca oggi, venerdì 5 giugno, nella sessione serale del Philippe–Chatrier, e vede di fronte le due rivelazioni del torneo sfidarsi nel penultimo atto: comunque andrà, l’Italia avrà un rappresentante nella finale di domenica, nonostante l’assenza di Jannik Sinner. Cobolli arriva alla sfida dopo dei mesi in crescendo e vuole definitivamente consacrarsi nell’élite del tennis: vincendo infatti si assicurerebbe la top 10. Dopo Zverev, è il giocatore che fin qui è rimasto meno tempo in campo. Discorso inverso invece per Matteo Arnaldi, arrivato in semifinale Slam (la prima della sua carriera) dopo un exploit incredibile: nel 2025 un problema al piede lo ha tormentato, qualche mese fa ha ritrovato continuità, poi dal Challenger vinto a Cagliari ha sempre avuto un rendimento in crescendo, fino alla semifinale del Roland Garros, arrivata dopo il derby ai quarti di finale contro Matteo Berrettini, costretto al ritiro per un problema all’anca. Ha già guadagnato 70 posizioni nel ranking: è arrivato a Parigi da 104 al mondo, sarà nella peggiore delle ipotesi il numero 34 del mondo. Roland Garros, il programma completo di venerdì 5 giugno COURT PHILIPPE-CHATRIER Dalle 14:30 Jakub Mensik – Alexander Zverev Non prima delle 19:00 Matteo Arnaldi – Flavio Cobolli COURT SIMONNE-MATHIEU Dalle 12:00 Marcel Granollers/Horacio Zeballos – Simone Bolelli/Andrea Vavassori A seguire Katerina Siniakova/Taylor Townsend – Gabriela Dabrowski/Luisa Stefani A seguire Shuko Aoyama/Hsieh Su-Wei Liang – Anna Danilina/Aleksandra Krunic Roland Garros 2026, semifinale Cobolli-Arnaldi: dove vedere in tv e streaming (anche in chiaro) La semifinale del Roland Garros tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi si gioca venerdì, 5 giugno, non prima delle 19 sul Philippe-Chatrier. Come tutte le altre partite, il match viene trasmesso sui canali Eurosport, che sono visibili solo per gli abbonati alle seguenti piattaforme streaming: HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels. Ma c’è una novità: il match viene trasmesso anche in chiaro, sul canale Nove. L’emittente proprietario dei diritti, Warner Bros. Discovery Italia, ha infatti deciso di trasmettere in chiaro il match che vede due italiani protagonisti. È stata una decisione da parte del gruppo che ne detiene i diritti, in quanto la nuova norma – che prevede l’obbligo di trasmettere in chiaro i match rilevanti con gli italiani impegnati in tornei importanti (come ad esempio Slam, Masters 1000 e Finals) – “decorre dalla scadenza dei contratti in essere“. In sintesi: Discovery ha i diritti del Roland Garros fino al 2030. Ciò significa che fino al 2030 sarà a discrezione di Discovery decidere – anche in accordo con gli altri partner (i match dello Slam parigino sono visibili anche su HBO Max, DAZN, TimVision e Prime Video Channels) – la trasmissione o meno in chiaro dei match in questione.
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Tra acque turchesi e paesaggi lunari: l’angolo più selvaggio della Sardegna che sembra un altro pianeta
📰 Thewom.it 📅 2026-06-04 📍 Cagliari it Salute · ambiente
Dove si trova Baunei e come arrivarci Baunei si trova nella Sardegna centro-orientale, in provincia di Nuoro, all’interno della regione storica dell’Ogliastra. Il suo territorio si estende dal Supramonte fino al Golfo di Orosei, includendo la costa di Baunei …
L a prima immagine di Baunei spesso arriva dal mare: pareti di roccia bianca che scendono a picco nell’acqua turchese, piccole cale di ciottoli chiari, profumo di macchia e rosmarino che arriva fino alla battigia. Poi si alza lo sguardo e si scopre che, sopra quelle falesie, c’è un paese arroccato, un altopiano lunare, gole profonde e antichi sentieri di pastori. Baunei non è solo una spiaggia famosa su Instagram, ma un territorio intero da esplorare, tra l’Ogliastra e il Supramonte, dove mare e montagna convivono a pochi chilometri di distanza. Preferisci ascoltare il riassunto audio? Nell'articolo Dove si trova Baunei e come arrivarci baunei Baunei si trova nella Sardegna centro-orientale, in provincia di Nuoro, all’interno della regione storica dell’Ogliastra. Il suo territorio si estende dal Supramonte fino al Golfo di Orosei, includendo la costa di Baunei e la località marina di Santa Maria Navarrese, punto di partenza per molte escursioni in barca. Per arrivare in aereo, gli scali di riferimento sono Cagliari, Olbia e – più distante – Alghero. Da Cagliari e Olbia si prosegue in auto o bus verso Tortolì/Arbatax e poi si risale verso Baunei e Santa Maria Navarrese lungo la strada interna che corre tra colline e vigneti di Cannonau. Chi arriva in nave può sbarcare a Cagliari, Olbia o Golfo Aranci e seguire un percorso simile, programmando 2-3 ore di guida in base al porto di arrivo. L’auto resta il mezzo più pratico per muoversi tra altopiano del Golgo, costa e paesi dell’Ogliastra. I collegamenti in autobus esistono, ma sono meno flessibili, soprattutto se si vogliono raggiungere punti di partenza per trekking o rientrare tardi dopo le escursioni. In estate i tempi di percorrenza si allungano per il traffico lungo la costa, quindi conviene calcolare margine extra per imbarcarsi sui tour in mare o partire all’alba per i trekking più lunghi. Il periodo migliore per un viaggio a Baunei è la primavera avanzata e l’inizio dell’autunno, quando le temperature sono più miti, i sentieri del Supramonte sono meno secchi e le spiagge del Golfo di Orosei restano godibili senza affollamento intenso. In estate il mare è al massimo della trasparenza, ma per camminare sotto il sole, lungo i sentieri che scendono alle cale, servono orari molto mattinieri e buona abitudine al caldo. SCOPRI ANCHE: SARDEGNA ORIENTALE Mare e trekking: le esperienze chiave da vivere a Baunei Cala Goloritzè Il territorio di Baunei è il regno di chi ama outdoor e natura in tutte le varianti: trekking, discese a mare, canyon, grotte, piscine naturali e falesie per arrampicare o fare abseiling. L’altopiano del Golgo, poco sopra il paese, è il punto di partenza di numerosi sentieri che attraversano la macchia mediterranea, tra lecci e rocce calcaree, fino ad arrivare alle spiagge della costa di Baunei. Le calette più note del Golfo di Orosei – come Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala Luna e Cala Sisine – si raggiungono quasi tutte in due modi: a piedi tramite sentieri di varia difficoltà oppure via mare, con imbarcazioni che partono per esempio dal porto turistico di Santa Maria Navarrese o da altri paesi della costa. Cala Luna Scegliendo il trekking, si passa tra ginepri contorti, tratti di roccia e punti panoramici che affacciano su un mare color smeraldo. Scegliendo la barca, si ha la possibilità di toccare più cale nella stessa giornata, nuotare, fare snorkeling e osservare dall’acqua le alte pareti del Supramonte. Un itinerario molto amato è il trekking che porta a Pedra Longa, il grande pinnacolo roccioso che emerge dal mare poco a sud della costa di Baunei. Da Santa Maria Navarrese parte un sentiero abbastanza agevole, con scarso dislivello, che consente in poche ore di camminare a ridosso della scogliera tra profumo di cisto e mirto e viste continue sulla costa. Da Pedra Longa parte anche un percorso verso Cala Fenile, più breve ma comunque in ambiente selvatico, indicato a chi ha già un minimo di dimestichezza con i sentieri rocciosi. Su Gorropu Gli amanti delle gole possono puntare alla gola di Gorropu, al confine tra Ogliastra e Barbagia, uno dei canyon più noti d’Europa. Qui le pareti si stringono e si alzano per decine di metri creando un corridoio di roccia bianca e grigia. Esistono diversi itinerari per arrivare all’ingresso della gola, dai percorsi più facili e adatti anche a chi ha un buon allenamento ma poca esperienza, a quelli per escursionisti esperti che vogliono affrontare dislivelli maggiori o tratti più tecnici. Chi preferisce l’acqua dolce può scegliere le piscine naturali di Bau Mela, nel territorio di Villagrande Strisaili, immerse in un bosco di querce. Il torrente ha scavato il granito creando vasche, cascatelle e scivoli di roccia. In estate l’acqua è fresca e il contrasto con le rocce chiare e il verde del bosco è particolarmente netto. Un’altra zona interessante, sempre legata alle acque interne, è quella delle piscine naturali di Is Piscinas, raggiungibili da un sentiero che parte dal parcheggio della spiaggia di Coccorocci, famosa per i suoi ciottoli scuri. Bau mela Chi cerca adrenalina può provare il canyoning nel torrente Bau Mela, sempre in Ogliastra, con guide che accompagnano lungo gole strette, scivoli naturali e calate in corda, oppure l’abseiling a Pedra Longa, lungo la costa di Baunei, dove si scende in corda doppia su pareti affacciate direttamente sul mare. Per una prospettiva diversa sull’entroterra, i tour in quad e 4x4 nel Supramonte di Baunei e sull’altopiano del Golgo permettono di attraversare piste sterrate, raggiungere belvedere remoti e, in alcuni casi, concludere l’esperienza con un aperitivo o un pranzo tipico tra i pastori. Tra grotte, altopiani e borghi: cosa scoprire oltre la costa Grotta del Bue marino Baunei non è solo mare. Il suo territorio e quello dell’Ogliastra circostante custodiscono grotte spettacolari, altopiani carsici, voragini naturali e siti nuragici. L’altopiano del Golgo, raggiungibile in pochi minuti di auto dal paese, è un grande pianoro calcareo segnato da lecci, campi e antiche tracce della civiltà nuragica. Qui sono stati ritrovati bronzetti nuragici, oggi esposti al Museo archeologico di Cagliari, testimonianza di un passato in cui questa zona aveva un ruolo importante nei percorsi interni dell’isola. Sul Golgo si trova anche la celebre voragine di Su Sterru, una dolina cilindrica profonda, che colpisce per il contrasto tra la vastità del pianoro e questo enorme “pozzo” nel terreno. Grotta del Fico Lungo la Costa del Blue Marino, all’interno del Golfo di Orosei, si apre la Grotta del Fico, accessibile solo via mare. La cavità si trova a una decina di metri sul livello dell’acqua e si sviluppa per centinaia di metri all’interno della roccia. Stalattiti, colate calcaree e saloni si susseguono lungo un percorso attrezzato, ancora in parte in fase di esplorazione da parte degli speleologi. La grotta ha anche avuto un ruolo importante dal punto di vista naturalistico: per un periodo è stata frequentata dalla foca monaca, uno dei mammiferi marini più rari del Mediterraneo. Oggi l’accesso avviene tramite visite guidate, organizzate in genere nel periodo estivo, mentre in inverno le escursioni sono su prenotazione. Più all’interno, a Ulassai, si trova la Grotta di Su Marmuri, una delle grotte turistiche più imponenti d’Italia. Il percorso visitabile è lungo circa un chilometro, con una altezza media di circa 30 metri, e attraversa diverse sale in cui l’acqua, per milioni di anni, ha modellato stalattiti e stalagmiti di ogni forma. La grotta ospita la più grande colonia di pipistrelli conosciuta in Italia, con decine di migliaia di esemplari, oltre a piccoli invertebrati che vivono in un ambiente costantemente umido e buio. Lungo il tragitto guidato si possono notare le diverse fasce lasciate dal passaggio dell’acqua in epoche differenti e le zone “vive”, ancora bagnate, rispetto a quelle ormai secche. Dal punto di vista culturale, l’Ogliastra è costellata di siti preistorici: nuraghi, domus de janas e tombe dei giganti. Nei dintorni di Triei, vicino a Baunei, si trova per esempio la Tomba dei Giganti di Osono, mentre a Tortolì è visitabile il complesso nuragico di S’Ortali ’e su Monti, con torre, capanne e una tomba monumentale. Questi luoghi permettono di collegare il paesaggio attuale alle comunità che lo abitavano già tra il II e il I millennio a.C., con un rapporto strettissimo con le rocce, le sorgenti e i passaggi di montagna. Rocce Rosse I borghi dell’Ogliastra offrono un’altra faccia del territorio. Tortolì è il principale centro urbano, comodo per servizi e come base logistica. Arbatax è noto per le Rocce Rosse, affioramenti di porfido che emergono dal mare, e per il porto, punto di partenza di molte escursioni in barca. Santa Maria Navarrese, frazione marina di Baunei, combina una spiaggia cittadina con la presenza di una torre aragonese e una piccola chiesa medievale immersa tra gli ulivi. Baunei stessa, con le sue case affacciate sulla vallata, è la “porta” verso il Supramonte: da qui si entra in un dedalo di alture e gole che, passo dopo passo, conducono al mare. Sapori d’Ogliastra, tradizioni e consigli pratici Ogliastra La scoperta di Baunei passa anche dalla cucina ogliastrina, fortemente legata alla pastorizia, ai campi terrazzati e alle piccole produzioni locali. Tra i piatti simbolo spiccano i culurgiones d’Ogliastra, riconosciuti come prodotto IGP. Si tratta di una pasta ripiena con una sfoglia lavorata a mano e chiusa “a spiga”, con un ripieno a base di patate, formaggio e menta. Ogni zona, e spesso ogni famiglia, ha la sua variante: alcuni utilizzano pecorino fresco, altri un misto di formaggi vaccini e ovini, qualcuno aggiunge aglio. Il risultato è un morso dal profumo di erbe e dalla consistenza cremosa, spesso servito con salsa di pomodoro semplice. Dallo stesso ripieno nascono le coccoi prena, piccoli “canestri” di pasta fresca che racchiudono il composto di patate, formaggio e menta. Nei paesi dell’Ogliastra compaiono in panifici, pastifici e menù di trattorie e ristoranti. Assaggiare più versioni di culurgiones e coccoi prena permette di capire come una ricetta apparentemente identica cambi leggermente sapore da un paese all’altro. L’Ogliastra e l’area del Supramonte di Baunei fanno parte delle cosiddette Blue Zones, regioni del mondo in cui è stata registrata una concentrazione molto alta di centenari. Qui la longevità viene spesso attribuita a una combinazione di stile di vita attivo, alimentazione basata su prodotti semplici (legumi, pane, formaggi, vino locale) e reti sociali molto fitte. Percorrendo i sentieri, osservando i pastori al lavoro e sedendosi a tavola con piatti che hanno ingredienti di poche decine di chilometri di raggio, si intuisce come il territorio influenzi il modo di vivere. Per pianificare un soggiorno a Baunei conviene considerare almeno 4-5 giorni pieni se si vogliono alternare escursioni in mare, trekking e visite alle grotte. Chi desidera inserire anche attività più tecniche – come canyoning, speleo-canyoning o corsi di wing foil a Bari Sardo, sulla spiaggia di Planargia – può prolungare di qualche giorno per non comprimere troppo i tempi. Il budget varia molto in base alle esperienze scelte: le escursioni guidate in barca, quad, 4x4 o canyoning hanno un costo superiore rispetto alle giornate di spiaggia libera, ma permettono l’accesso a luoghi che, per conformazione del territorio, sono difficilmente raggiungibili in autonomia.
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La nuova nave ro-pax Grendi Horizon che collegherà Marina di Carrara a Olba e Cagliari - Port Logistic Press
📰 Port Logistic Press 📅 2026-05-03 📍 Cagliari it
La nuova nave ro-pax Grendi Horizon che collegherà Marina di Carrara a Olba e Cagliari Port Logistic Press
PORTO RIVO (Rovigo) – MARINA DI CARRARA – Alla foce del Po di Levante, il Cantiere Navale Visentini ha effettuato il varo della nave ro-pax Grendi Horizon (scafo 235). Costruita a Porto Viro e spostata nel mare Adriatico reso possibile grazie a lavori di dragaggio nel canale della laguna di Marinetta e nella bocca di porto. La nave sta attualmente effettuando i test in mare, successivamente andrà a Trieste per i lavori finali e consegna, prevista a giugno, alla compagnia Grendi Trasporti Marittimi. Con i suoi 204 metri di lunghezza e 13.000 tonnellate, sarà la quinta nave della compagnia e più grande in termini di capacità. È dotata di sistemi all’avanguardia per una migliore efficienza nei consumi (ad esempio la possibilità di collegamento elettrico dalla banchina), di scrubber per la riduzione delle emissioni e fornita di sistemi di riscaldamento per le rotte nord europee. Quando entrerà in servizio, effettuerà i suoi primi collegamenti tra Marina di Carrara e Olbia/Cagliari.
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