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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4854 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Esercitazione di protezione civile per il Piano emergenza della Diga di Castreccioni
📰 ANSA.it Alta 📅 2026-06-20 📍 Ancona it
Uno sciame sismico che ha provocato diffusi danni a edifici e infrastrutture, con successiva evoluzione verso il collasso della diga e conseguenti criticità nei territori situati a valle. (ANSA)
Uno sciame sismico che ha provocato diffusi danni a edifici e infrastrutture, con successiva evoluzione verso il collasso della diga e conseguenti criticità nei territori situati a valle. E' lo scenario principale simulato in un'esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, per testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi, sviluppati nell'attivazione del Piano di Emergenza della Diga di Castreccioni a Cingoli (Macerata). Alle attività ha partecipato anche il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, con il coinvolgimento di 100 soccorritori provenienti da tutti i Comandi delle Marche. Nel corso dell'esercitazione sono state attivate le Sale Crisi dei Comandi di Ancona e Macerata con particolare attenzione alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti sul territorio. Nei centri storici di Apiro (Macerata) e Filottrano (Ancona) effettuate operazioni di Quick triage, per individuare aree interdette e definire zone rosse da comunicare alle autorità competenti. Tra gli scenari operativi, simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, in prossimità del ponte "Squartabue" nel Comune di Recanati, con il coinvolgimento di un pulmino e un'auto, con una persona dispersa in alveo. Per le operazioni di ricerca e soccorso impiegati i nuclei specialistici Speleo alpino fluviale (Saf) a supporto delle squadre territoriali, in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito il Posto Medico Avanzato. Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce Musone: dopo il rinvenimento di un'auto in alveo, attivati il Posto di Comando Avanzato, i moduli specialistici Sommozzatori, il Nucleo sistema aeromobile a pilotaggio Remoto(Sapr), il Nucleo cinofilo, personale Tas (Topografia applicata al soccorso) e il Nucleo Nautico. Alle attività di ricerca nell'area costiera ha partecipato anche personale della Capitaneria di Porto, in stretto coordinamento con le strutture dei Vigili del fuoco. All'Interporto di Jesi, è stato inoltre montato un modulo del Campo Base 120 posti, con l'allestimento di tende pneumatiche complete di impianti elettrici e idraulici e dei relativi servizi logistici. Alle attività hanno partecipato in aggiunta il Nucleo regionale Tlc Marche (telecomunicazioni Vvf) e il servizio Co.Em. (comunicazione in emergenza del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco). Tutte le attività sono state svolte sotto il coordinamento della sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del fuoco delle Marche. L'esercitazione, fanno sapere il Vigili del fuoco, "ha consentito di verificare l'efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra tutte le componenti coinvolte nella gestione delle emergenze, confermando la capacità del sistema regionale di risposta a eventi complessi e di ampia estensione, e la risposta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso l'attivazione simulata di moduli specializzati provenienti dalle regioni limitrofe". Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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Piano urbano Mobilità Sostenibile di Ancona, Comitato 'scelte timide e ambigue'
📰 ANSA.it Alta 📅 2026-05-18 📍 Ancona it
"Scelte timide e ambigue" contenute nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) di Ancona. Lo afferma il Comitato Porto-Città di Ancona - Circolo Territoriale Verdi Ambiente e Società che ha presentato le proprie osservazioni. (ANSA)
"Scelte timide e ambigue" contenute nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) di Ancona. Lo afferma il Comitato Porto-Città di Ancona - Circolo Territoriale Verdi Ambiente e Società che ha presentato le proprie osservazioni."Oggi - sottolinea in una nota - rimarchiamo la nostra delusione per l'assenza, nella stesura del Pums, di quella iniziale caratterizzazione del contesto ambientale entro cui si sarebbero dovuti sviluppare i contenuti propri del Piano. Ne deriva un vuoto in cui i dati del rilevamento del traffico sono fini a sé stessi e non restituiscono la conoscenza complessiva dell'inquinamento causato dal traffico alla città e dalla quale attingere contenuti e strategie migliorative da attivare".Il Comitato si sarebbe atteso "un Piano più coraggioso, senza tentennamenti né ambiguità di scelte, anche perché a questo punto della storia, se l'accelerazione verso le rinnovabili è inevitabile, tanto vale guidare la trasformazione sostenibile con più fermezza e maggiore consapevolezza". Da qui, le osservazioni: "Diminuire l'accessibilità del traffico privato generalizzato; liberare le strade grazie ai parcheggi per i residenti; implementare i sensi unici per allargare i marciapiedi; aumentare la mobilità dolce e le aree pedonalizzate; verificare l'adeguatezza delle aree Ztl e Zac e della mobilità portuale; regolamentare la logistica; curare la comunicazione pubblica, in modo diffuso e continuo, - conclude - di tutte le fasi di realizzazione del Piano, perché la conoscenza dei dati reali e corretti rende i cittadini consapevolmente attivi". Riproduzione riservata © Copyright ANSA Da non perdere Condividi
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A Marina Dorica il motoraduno per i bimbi del Salesi, negli anni donati 89mila euro
📰 ANSA.it Alta 📅 2026-05-14 📍 Ancona it Clima · decarbonizzazione
Torna ad Ancona, con la 16/a edizione, il motoraduno benefico organizzato dall'associazione "2 Wheels 4 Benefit" a sostegno delle attività della Fondazione Ospedale Salesi Ets per i piccoli ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Azienda o...…
Torna ad Ancona, con la 16/a edizione, il motoraduno benefico organizzato dall'associazione "2 Wheels 4 Benefit" a sostegno delle attività della Fondazione Ospedale Salesi Ets per i piccoli ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell'Azienda ospedaliero universitaria (Aou) delle Marche. L'appuntamento è domenica 24 maggio (intorno alle 11.30) con arrivo dei motociclisti a Marina Dorica ad Ancona. Un evento attesissimo dai bambini del Salesi, che non vedono l'ora di incontrare i centauri dal cuore d'oro, che ogni anno, si recano in visita nei reparti con una delegazione accompagnata dagli operatori della Fondazione Ospedale Salesi Ets, portando doni, ma soprattutto gioia e momenti di spensieratezza nella routine della degenza ospedaliera. Quest'anno l'evento per accogliere i partecipanti, che di anno in anno sono cresciuti in maniera esponenziale, si sposta dalla tradizionale tappa di arrivo, al Monumento ai caduti del Passetto, alla suggestiva location di Marina Dorica, mantenendo lo stretto legame con il mare e la cultura marinara di Ancona, e un omaggio ad Ancona Capitale italiana della Cultura 2028. Nel corso degli anni l'associazione 2 Wheels 4 Benefit ha donato oltre 89mila euro, grazie al grande impegno degli organizzatori e alla generosa partecipazione di un numero sempre più consistente di motociclisti da tutte le Marche, che si ritrovano, come di consueto a Petriolo (Macerata) per partire alla volta di Ancona, in sella alle loro rombanti e colorate moto, regalando uno spettacolo anche alla città di Ancona. Le donazioni raccolte hanno sostenuto le tante attività che la Fondazione Ospedale Salesi Ets ha messo in atto negli anni per migliorare la qualità di vita in ospedale per i piccoli ricoverati e le loro famiglie, per progetti di ricerca scientifica, innovazione tecnologica e per rendere l'ospedale un ambiente più a misura di bambino. "Per la Fondazione Ospedale Salesi Ets il sodalizio con 2 Wheels 4 Benefit riveste una grande importanza perché ci consente di portare avanti al meglio la nostra missione - spiega Cinzia Cocco, presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS e direttrice amministrativa dell'Aou Marche - : essere vicini alle bambine e ai bambini ricoverati e alle loro famiglie, rendere l'ospedale un luogo più accogliente e migliorare le dotazioni tecnologiche per supportare al meglio il livello di eccellenza del Dipartimento Materno Infantile dell'AOU delle Marche". "Sono passati 18 anni dal primo motoraduno - ricorda Matteo Fermani, presidente dell'associazione 2 Wheels 4 Benefit -, due edizioni sono saltate durante la pandemia di Covid-19. Il primo anno eravamo un gruppetto di una cinquantina di moto poi, negli anni, si sono unite sempre più persone fino ad arrivare a quasi 500 presenze l'anno scorso". Di pari passo alla partecipazione, è cresciuto anche il sostegno ai progetti della Fondazione Ospedale Salesi Ets, dai 1.250 euro della prima edizione, l'importo delle donazioni è arrivato ai 18mIla euro dell'edizione 2025". "Siamo orgogliosi di ospitare a Marina Dorica una manifestazione che unisce passione, solidarietà e partecipazione del territorio - dichiara Alessandro Domogrossi, Direttore Marina Dorica -. Accogliere la Fondazione Salesi con i motociclisti di 2 Wheels 4 Benefit significa aprire il porto a un'iniziativa dal profondo valore umano, capace di portare sostegno concreto ai bambini ricoverati del Salesi e alle loro famiglie" Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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Torna Tipicità in blu, festival della blue economy che esplora mare e sapori
📰 ANSA.it Alta 📅 2026-04-27 📍 Ancona it
Torna Tipicità in blu e quest'anno il festival della blue economy, giunto alla sua 13esima edizione, diventa anche un laboratorio di futuro partendo dal tema "Il mare inizia dalla montagna!". (ANSA)
Torna Tipicità in blu e quest'anno il festival della blue economy, giunto alla sua 13esima edizione, diventa anche un laboratorio di futuro partendo dal tema "Il mare inizia dalla montagna!". Il festival, che si svolgerà dal 16 al 22 maggio ad Ancona, ha la missione di esplorare il blu in tutte le sue sfaccettature: pesca, nautica, cantieristica, ricerca, sostenibilità, sport, gastronomia, percorsi e cultura marinara. Nel week end del 16 e 17 maggio il festival pervaderà alcuni degli spazi più rappresentativi che legano il mare alla capitale italiana della cultura 2028, Ancona appunto. S'inizia sabato a Marina Dorica, il porto turistico più grande dell'Adriatico italiano, con il lancio ufficiale dell'edizione 2026 del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi organizzato in collaborazione con Anci che da maggio a dicembre percorrerà la regione con oltre venticinque tappe.A seguire salperà l'ormai classica Sailing chef, una singolare regata enogastronomica articolata in un'originale formula che prevede una doppia sfida tra mare e cucina. gli equipaggi dovranno confrontarsi su un duplice binario: nella regata sportiva e contemporaneamente nella preparazione di una proposta gastronomica realizzata a bordo, proprio durante la veleggiata. Poi, all'arrivo, i piatti saranno valutati da una giuria composta da giornalisti ed esperti del blu.Nella giornata di sabato 16, sempre nel suggestivo scenario di Marina Dorica, il programma prevede altri due eventi: "Piccole pescherie e grandi birre", a cura di Cna e Slow Food Ancona, e "Cucina del riciclo, il mare e il territorio", organizzato da Ancona Ambiente. Il programma di domenica 17 si apre con l'iniziativa speciale "Visita al Cantiere", con partenze su prenotazione dalla Mole Vanvitelliana in direzione del cantiere navale Fincantieri.Nei pomeriggi di sabato e domenica in programma anche i Blu tour, inedite visite "teatralizzate" realizzate dagli studenti locali negli ambienti dell'Ancona marinara.Da lunedì 18 fino a venerdì 22 il Festival Tipicità in Blu si sposta alla Mole Vanvitelliana dove si svolgeranno le giornate della blue economy, con incontri professionali legati a nautica, creatività e nuove competenze, con la partecipazione anche di delegazioni croate. In questo contesto, da segnalare due interessanti appuntamenti: "Internazionalizzazione innovativa e sostenibile" e "La Bussola e il Vento", rispettivamente a cura di Confartigianato e di Cna.Il 22 pomeriggio, alle 17,30, la simbolica chiusura dell'edizione 2026 di Tipicità in Blu è affidata al forum, organizzato in collaborazione con il comitato Piccola Industria di Confindustria Ancona, "Energia democratica e ciclo delle acque", guidato dal conduttore della trasmissione Rai "Petrolio", Duilio Giammaria. Riproduzione riservata © Copyright ANSA Da non perdere Condividi
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Via alla gara per il rimorchio ad Ancona e Falconara: concessione da 101 milioni e 15 anni
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-26 📍 Ancona it
La procedura richiede la disponibilità di 3+1 rimorchiatori, battenti bandiera italiana o Ue, operati da almeno 6 equipaggi L'articolo Via alla gara per il rimorchio ad Ancona e Falconara: concessione da 101 milioni e 15 anni proviene da Shipping Italy .
Tre rimorchiatori di prima linea più uno di seconda, operati da almeno sei equipaggi attivi 24 ore su 24, per un valore stimato della concessione, al netto dell’Iva, di 101,460 milioni di euro. Sono questi i principali paletti fissati nella gara per l’affidamento della nuova concessione – della durata canonica di 15 anni – del servizio di rimorchio nel porto di Ancona e negli approdi offshore presso la raffineria Api di Falconara Marittima (tre, nelle aree di pontile, isola e monoboa, per il carico e scarico di prodotti petroliferi tramite navi cisterna) e nelle rispettive rade, già in parte definiti e resi noti nei mesi scorsi ma ora fissati in una procedura avviata ieri e in scadenza il prossimo 5 agosto. Un assetto così individuato (con la previsione di un mezzo in più rispetto a quello attuale), in riguardo “alla coesistenza dei traffici commerciali, dei traffici passeggeri ro/ro pax e crocieristici, dei traffici industriali della raffineria Api di Falconara Marittima e dei correlati profili di sicurezza della navigazione e dell’approdo” e anche in previsione di eventuali “picchi di domanda concomitanti tra loro”. Tra i punti degni di nota della procedura, l’obbligo per le navi di possedere l’abilitazione alla navigazione almeno costiera (entro le 20 miglia dalla costa), considerate le necessità della raffineria, nonché la possibilità per gli stessi mezzi di battere bandiera italiana o di un altro stato Ue (da ricordare al riguardo la recente bacchettata dei mesi scorsi della Commissione Europea, con l’avvio di una procedura di infrazione a carico dell’Italia per l’ingiustificata imposizione del tricolore nelle gare per i servizi di rimorchio od ormeggio). Altro punto di interesse è la presenza di una clausola sociale, la quale stabilisce come il concessionario subentrante sia tenuto ad “assorbire prioritariamente nel proprio organico” il personale già operante alle dipendenze di quello uscente che abbia “i medesimi requisiti professionali” e fosse rimasto privo di occupazione, ferma “la necessaria armonizzazione con la propria organizzazione, con le tabelle di armamento delle proprie unità e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel titolo concessorio”. Altro dato cit Da ricordare infine che l’attuale concessionario del titolo è Sers, ora parte di Medtug e quindi della joint venture fra Boluda e Msc. Secondo la stessa documentazione di gara, l’azienda ha effettuato, nell’ambito dell’attuale concessione, 1.782 prestazioni di rimorchio nel 2024 e 1.931 lo scorso anno. F.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Ancona accelera sulla crocieristica di lusso: Fincantieri amplia capacità e infrastrutture
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-24 📍 Ancona it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Lo stabilimento marchigiano lavora quattro navi in parallelo e prepara investimenti per accogliere unità fino a 100mila tonnellate di stazza lorda L'articolo Ancona accelera sulla crocieristica di lusso: Fincantieri amplia capacità e infrastrutture proviene da Shipping Italy .
Ancona – Lo stabilimento Fincantieri di Ancona si conferma uno dei poli strategici del gruppo per la costruzione di navi da crociera di fascia alta e ultra-lusso. Il sito marchigiano, che negli ultimi quindici anni ha completato la propria trasformazione da cantiere specializzato in traghetti, chimichiere e unità mercantili a centro produttivo dedicato alla crocieristica premium, opera oggi con un modello industriale che consente la costruzione simultanea di quattro navi in differenti fasi di avanzamento. L’attuale capacità produttiva è calibrata sulla consegna di due unità all’anno, una nella prima metà dell’esercizio e una a fine anno. Per sostenere questo ritmo, il cantiere mantiene in lavorazione quattro navi contemporaneamente: una prossima alla consegna, una in fase avanzata di allestimento, una appena varata e una quarta in costruzione prima dell’ingresso nel bacino. Il sito si estende su una superficie complessiva di 360mila metri quadrati, dei quali 65mila coperti tra officine e magazzini. L’organizzazione industriale è strutturata secondo una logica di prefabbricazione spinta. Le lamiere in acciaio vengono lavorate in un’officina dotata di due impianti di taglio plasma, seguite dalle operazioni di curvatura e assemblaggio dei pannelli strutturali. I blocchi, dal peso tipico di circa 100 tonnellate, vengono progressivamente completati con impianti elettrici, tubazioni, carpenterie e sistemi di allestimento prima dell’unione in sezioni più grandi. La movimentazione delle sezioni avviene tramite una gru a portale da 500 tonnellate, che consente l’assemblaggio di moduli da circa 400 tonnellate destinati al bacino di costruzione. La strategia produttiva punta a massimizzare il livello di preallestimento prima della posa in bacino, riducendo tempi e lavorazioni successive. Il cuore del processo è il bacino lungo 240 metri, infrastruttura originariamente progettata per unità mercantili e oggi utilizzata per navi da crociera fino a circa 54mila tonnellate di stazza lorda. Proprio questo limite rappresenta uno dei principali temi di sviluppo del sito. Fincantieri ha infatti avviato un piano di investimenti, concordato con le amministrazioni pubbliche, per adeguare le infrastrutture alla crescente domanda di navi da crociera di lusso di dimensioni maggiori. L’intervento prevede l’estensione del bacino fino a 305 metri e il potenziamento delle banchine operative. L’obiettivo è consentire la costruzione di unità che raggiungano le 100mila tonnellate di stazza lorda, segmento che registra una domanda crescente da parte degli operatori del mercato luxury. Attualmente il portafoglio ordini dello stabilimento si estende fino al 2031 e comprende circa una dozzina di unità destinate principalmente ai marchi Viking e Four Seasons. Si tratta di navi che si collocano nella fascia più alta del mercato crocieristico, con capacità inferiori ai mille passeggeri e standard assimilabili a quelli dei grandi yacht. Tra i progetti che hanno segnato il cambio mission del cantiere, figurano le unità expedition realizzate per Ponant, progettate per operare in aree polari grazie alle dimensioni contenute e alle caratteristiche tecniche dedicate alla navigazione in ambienti sensibili. Più recentemente Ancona ha sviluppato la serie Viking Ocean Cruises, navi per Regent e SilverSea ed ha consegnato il prototipo della nuova classe Four Seasons Yacht. Quest’ultima rappresenta uno dei progetti più complessi realizzati dal cantiere. Con circa 35mila tonnellate di stazza lorda e una lunghezza di 207 metri, la nave integra soluzioni tecniche avanzate per il comfort acustico e vibrazionale. Particolare attenzione è stata dedicata all’isolamento delle strutture mediante la costruzione di un cofano motore sospeso, che limita la trasmissione delle vibrazioni agli ambienti abitativi. La nave è inoltre dotata di sistema di posizionamento dinamico, utilizzato durante le soste in rada e quando apre due portelloni laterali a filo galleggiamento, per ricreare una marina. Dal punto di vista occupazionale, il sito mobilita ogni giorno circa 3mila persone. A fronte di circa 700 dipendenti diretti, la maggior parte della forza lavoro è costituita da personale delle imprese appaltatrici. Operano stabilmente circa 250 aziende e lavoratori provenienti da 53 nazionalità differenti, un elemento che richiede un’organizzazione articolata anche sotto il profilo della sicurezza e della formazione. Il programma produttivo attualmente in esecuzione ad Ancona è concentrato principalmente sulle navi da crociera di lusso e ultra-lusso per Viking e Four Seasons. Lo stabilimento mantiene contemporaneamente in lavorazione quattro unità, ciascuna in una diversa fase del ciclo costruttivo: una prossima alla consegna e alle prove finali, una in avanzato allestimento in banchina, una appena uscita dal bacino dopo il varo e una quarta ancora nella fase di assemblaggio delle sezioni. Tra i programmi più rilevanti figurano le nuove unità della serie Viking Ocean Cruises, navi da circa 55mila tonnellate di stazza lorda che rappresentano ormai la produzione consolidata del sito marchigiano. Tra le unità, verrà consegnata a fine anno Viking Libra, prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno stoccato a bordo, utilizzato sia per la propulsione che per la generazione di energia elettrica a bordo. La nave sarà in grado di navigare e operare a zero emissioni, consentendole di accedere anche alle aree più sensibili dal punto di vista ambientale. Si tratta di un nuovo sistema di propulsione a idrogeno di ultima generazione che, combinato con una tecnologia avanzata a celle a combustibile, sarà in grado di generare fino a sei megawatt di potenza, stabilendo un nuovo standard per gli sforzi di decarbonizzazione del settore. it procede la costruzione della seconda unità della classe Four Seasons Yacht, successiva al prototipo consegnato nel febbraio 2026, con l’avveniristica Funnel suite con vetrate curve che si estende su quattro piani differenti, nella parte anteriore del fumaiolo, con una visione privilegiatissima sul mare. Si tratta di una nave lunga 207 metri e caratterizzata da standard di ospitalità tipici del settore yachting più che della crocieristica tradizionale. “Four Seasons I” rappresenta non solo un nuovo riferimento per il lusso in mare, ma è anche la prima nave ultra-lusso intelligente al mondo, segnando un passo decisivo nell’evoluzione digitale dell’industria navale. Il programma Navis Sapiens, sviluppato da Fincantieri Ingenium – la joint venture tra Fincantieri NexTech e Accenture – apre la strada a una nuova generazione di smart ship, basate su un’architettura digitale integrata e in continua evoluzione, che sfrutta l’intelligenza artificiale e i dati in tempo reale per garantire operazioni più sicure, efficienti e proiettate al futuro. Il design aperto e scalabile consente inoltre di integrare funzionalità e tecnologie emergenti, senza impattare sull’esperienza degli ospiti a bordo. Il ciclo produttivo di queste unità richiede circa 23 mesi dal primo taglio della lamiera alla consegna. Per rispettare le scadenze, il cantiere applica una logica di preallestimento molto spinta: gli impianti elettrici, le tubazioni, le canalizzazioni Hvac, le carpenterie secondarie e parte degli arredi vengono installati già nella fase di costruzione dei blocchi e delle sezioni. L’obiettivo è trasferire in bacino moduli il più possibile completi, riducendo le attività successive e migliorando la produttività complessiva. Questo approccio industriale consente ad Ancona di mantenere un ritmo costante di due consegne all’anno e, allo stesso tempo, di gestire programmi caratterizzati da elevata complessità impiantistica e da requisiti sempre più stringenti in termini di comfort, isolamento acustico e qualità degli allestimenti. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Al via il dragaggio della banchina 22 di Ancona
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-22 📍 Ancona it Rumore · acque · biodiversità
I lavori dureranno 10 giorni e porteranno il fondale a 10,75 metri di profondità L'articolo Al via il dragaggio della banchina 22 di Ancona proviene da Shipping Italy .
Sono iniziati oggi i lavori di dragaggio del fondale della banchina 22 nel porto di Ancona, realizzati dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Ne ha dato notizia l’ente: “L’obiettivo dell’intervento, cofinanziato dal Pnrr Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo Next generation Eu, è di migliorare l’operatività portuale”. L’attività interesserà circa 6 mila metri cubi di sedimenti nello specchio acqueo di fronte alla banchina 22. I lavori, realizzati dall’impresa La Dragaggi srl di Marghera (Ve), interesseranno un’area di circa 14.500 metri quadrati. L’attività di dragaggio, che avrà una durata di circa 10 giorni senza incidere sul traffico marittimo dello scalo, avrà lo scopo di raggiungere la quota batimetrica di 10,75 metri sul livello medio del mare. “L’intervento alla banchina 22 consentirà di migliorare l’operatività di una delle più importanti infrastrutture commerciali dello scalo, incrementandone la capacità ricettiva” ha detto Vincenzo Garofalo, Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. “In attesa del ripristino dei fondi ministeriali per la realizzazione del progetto complessivo di dragaggio, che interesserà le banchine dalla 19 alla 26, avviamo un primo intervento sfruttando le opportunità offerte dal Pnrr”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Simi ha curato un trasporto eccezionale via barge da Marghera a Sarroch per Saras (FOTO)
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-19 📍 Ancona it
L'azienda specializzata in sollevamenti e trasporti complessi per pesi e dimensioni ha portato a termine la movimentazione di due manufatti lunghi rispettivamente 54 e 20 metri L'articolo Simi ha curato un trasporto eccezionale via barge da Marghera a Sarroch per Saras (FOTO) proviene da Shipping Italy .
L’azienda specializzata in sollevamenti e trasporti complessi per pesi e dimensioni ha portato a termine la movimentazione di due manufatti lunghi rispettivamente 54 e 20 metri Simi, realtà attiva nei trasporti eccezionali e nei montaggi industriali, ha svelato di essersi occupata recentemente della spedizione di due grandi manufatti destinati alla raffineria Saras di Sarroch. I due maxi impianti – rispettivamente della lunghezza di 54 metri e 190 tonnellate e di 20 metri per 95 tonnellate – sono stati prelevati dal sito di carico e trasportati a Porto Marghera, dove sono quindi state imbarcate con il supporto delle chiatte Hercules e Ciclope per il successivo viaggio via mare verso la Sardegna. Dopo le operazioni di sbarco, entrambe gli impianti sono stati trasferiti nell’area di installazione mediante Spmt (Self-Propelled Modular Transporters, trasportatori modulari semoventi). La fase finale del progetto ha previsto il sollevamento delle apparecchiature tramite un sistema di sollevamento idraulico Enerpac SBL1100, quindi il loro posizionamento all’interno dell’impianto mediante operazioni di skidding (traslazione controllata su guide). Simi, fondata nel 1975, ha la sua sede principale a Calcasacco, in provincia di Pescara, ma conta presidi anche a Ghedi (Brescia), Ancona, parma, Marghera e in Congo. I suoi servizi comprendono trasporti eccezionali, sollevamenti speciali e movimentazioni industriali, effettuati anche grazie a un parco mezzi che comprende Smpt, skidding track, climbing jack strand jack, assi modulari, sollevatori e altro. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Ad Ancona bando deserto per l’area ex Tubimar, l’Adsp riapre i termini
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-18 📍 Ancona it
I privati rinunciano alla sosta tir mentre rallenta la rigenerazione dell'area ex Tubimar L'articolo Ad Ancona bando deserto per l’area ex Tubimar, l’Adsp riapre i termini proviene da Shipping Italy .
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale tenta nuovamente di riorganizzare le aree retroportuali del porto di Ancona emettendo un nuovo bando. Il commissario straordinario dell’ente, l’ingegner Vincenzo Garofalo, ha infatti firmato la riapertura dei termini per il rilascio di una concessione demaniale marittima nel complesso ex Tubimar, dopo che la prima, analoga procedura, era andata deserta nella scadenza dello scorso maggio. L’avviso pubblico vuole individuare un operatore economico interessato a un’area scoperta di circa 1.700 metri quadrati, denominata Lotto F1, da destinare ad attività di stoccaggio, smistamento merci e sosta degli automezzi pesanti, escludendo categoricamente la possibilità di realizzare nuove volumetrie edilizie. Tornando al primo bando: tra l’estate e l’autunno dello scorso anno l’area aveva riscontrato l’interesse di tre imprese di trasporto e logistica del territorio (Ctc Marche Soc. Coop., Cirombella Trasporti S.r.l. e Ats Ancona Trasporti e Servizi) che avevano inviato le proprie manifestazioni d’interesse, ma quando l’ente ha emesso una procedura comparativa ufficiale all’inizio di aprile, le imprese non si sono presentate. Nelle clausole del bando sono previsti vincoli temporali e strutturali: la concessione ha una durata minima di due anni e massima di quattro, senza alcun rinnovo automatico, e pone a base d’asta un canone annuo di 11.084,00 euro soggetto a successivi rialzi percentuali. L’elemento più critico è però legato agli interventi infrastrutturali programmati per il trasporto intermodale nella vicina Darsena Marche, che – viene specificato nel bando – interesseranno il Lotto F1 per la nuova viabilità portuale riducendo la superficie utile dagli attuali 1.700 a circa 1.325 metri quadrati. L’ente ha garantito un riproporzionamento automatico del canone in base ai metri quadri effettivamente residui, ma l’incertezza legata all’operatività del cantiere pubblico potrebbe aver frenato l’iniziativa delle imprese. Nel contempo l’Adsp ha confermato la disponibilità temporanea del lotto limitrofo F2, di circa 2.000 metri quadrati, che l’aggiudicatario potrà occupare solo fino a quando non verrà assegnata la gara per il nuovo servizio di gestione dei rifiuti delle navi. Le imprese interessate avranno tempo fino alle ore 13:00 del prossimo 13 luglio per presentare le offerte, che verranno valutate assegnando fino a un massimo di 60 punti alla relazione tecnica e 40 punti al rialzo economico. La riapertura di questo bando per la logistica dei mezzi pesanti, rimasto inizialmente in ombra per via delle sue dimensioni contenute, mette ora in luce il percorso di rigenerazione dei dieci ettari del compendio ex Tubimar, ancora segnato dalle conseguenze del devastante incendio del settembre 2020. Per quest’area, a inizio anno, l’ente portuale aveva approvato le linee guida per la nascita di un grande polo industriale da oltre 30.000 metri quadrati, diviso nei lotti A e B, interamente dedicato alle lavorazioni della cantieristica navale di lusso per yacht e superyacht, la cui destinazione viene confermata anche nel bando attuale. La situazione in questi mesi non è variata: essendo l’insediamento dei cantieri della nautica subordinato alla demolizione e rimozione dei ruderi dei vecchi capannoni industriali distrutti dal rogo, e nonostante il progetto esecutivo risalga allo scorso agosto, gli atti ufficiali dell’autorità confermano che la procedura aperta per l’affidamento dei lavori di abbattimento delle strutture ‘è all’attualità’ ancora in corso, confermando che i tempi della burocrazia continuano a dilatare il rilancio industriale dello scalo di Ancona. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Crucero Le Boreal finaliza primera escala en Puerto de Ancona
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-16 📍 Ancona es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La primera escala en el Puerto de Ancona realizó el crucero Le Boréal, de la compañía La entrada Crucero Le Boreal finaliza primera escala en Puerto de Ancona se publicó primero en PortalPortuario .
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Italia: Puerto de Ancona se alista para finalizar obras de electrificación de muelles
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-06-15 📍 Ancona es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Ancona (Italia) se encuentra próximo a finalizar sus obras de mejoramiento. Los trabajos La entrada Italia: Puerto de Ancona se alista para finalizar obras de electrificación de muelles se publicó primero en PortalPortuario .
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Garofalo si congeda dall’Adsp di Ancona con l’ultimo comitato
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-06-11 📍 Ancona it
Mirco Carloni sarà il successore alla guida della port authority marchigiana e abruzzese L'articolo Garofalo si congeda dall’Adsp di Ancona con l’ultimo comitato proviene da Shipping Italy .
Si è riunito oggi il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. La seduta dell’organo è stata l’ultima per il mandato di questa Governance dell’Ente. Il nuovo Comitato di gestione, come prevede la legge 84 del 1994, sarà ricostituito dopo l’insediamento del nuovo presidente, che sarà salvo sorprese il deputato leghista Mirco Carloni, che ha già incassato l’ok della Regione Marche all’indicazione ministeriale ed è già stato audito dalle competenti commissioni parlamentari. All’ordine del giorno del Comitato di gestione, il cui mandato scadeva nella giornata odierna, l’esame di diverse concessioni relative ai porti di competenza dell’Adsp, Ancona, Pesaro, Falconara Marittima, San Benedetto del Tronto, Pescara, Ortona e Vasto. Al termine della riunione, il Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo, e il Segretario generale Adsp, Salvatore Minervino, hanno voluto ringraziare i componenti del Comitato di gestione per il lavoro compiuto in questi anni. “Desidero esprimere la mia gratitudine ai componenti del Comitato di gestione e, in particolare, ai Comandanti delle Capitanerie di porto, per l’intenso periodo di lavoro che abbiamo compiuto in questo periodo – ha detto Vincenzo Garofalo, Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale -. Insieme, con il supporto del Collegio dei Revisori dei conti e di tutto il personale, abbiamo instaurato una collaborazione concreta e rispettosa dei ruoli che ha avuto l’obiettivo di portare avanti un’attività amministrativa a fianco del cluster marittimo. Un impegno che spero abbia lasciato in voi una soddisfazione professionale e umana. Quello che abbiamo costruito, in questi anni, è un modello di pubblica amministrazione qualificata, parte di una portualità nazionale e capace di essere a fianco di chi vuole creare sviluppo”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Manutenzione straordinaria in vista per il Verbania di Navigazione Laghi
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-30 📍 Ancona it
Al via una procedura da 1,4 milioni di euro per rifare alcuni arredi e la cucina del traghetto, il più grande della flotta dell'ente L'articolo Manutenzione straordinaria in vista per il Verbania di Navigazione Laghi proviene da Shipping Italy .
Navigazione Laghi si appresta ad avviare una manutenzione straordinaria per il Verbania, traghetto con capacità di trasporto di 1.100 passeggeri realizzato nel 1986 dai cantieri Crn di Ancona che è il più grande della sua flotta. A questo scopo l’ente, che opera sotto la vigilanza del Mit, ha dato il via a una procedura ristretta del valore di 1.408.799 euro, di cui circa 943mila soggetti a ribasso. Per il mezzo sono in programma il rifacimento completo del locale cucina, la rimozione e rifacimento del rivestimento del ponte intermedio sala ristorante, la rimozione e rifacimento del rivestimento del ponte sole, la sostituzione delle quattro porte automatiche del ponte intermedio sala ristorante, la sostituzione di un ascensore e ristrutturazione di un montacarichi, l’inserimento di nuove finestre ponte intermedio sala ristorante, la fornitura di nuovi arredi per sala ristorante e bar, nonché lavori di pitturazione. Lungo 54 metri e largo quasi 11, il Verbania ha un dislocamento di 590 tonnellate e può raggiungere una velocità di 22km all’ora. La nave, si legge sul sito di Navigazione Laghi, è dotata di una sala panoramica con pista da ballo che può essere trasformata in una sala, nonché di una terrazza panoramica. Viste le sue caratteristiche il Verbania è principalmente impiegato sulla crociera internazionale – poiché tocca alcune località del Canton Ticino – con pranzo a bordo nel contesto del tour Lago Maggiore Express. F.M. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Ad Ancona consegnata la nuova nave da crociera Viking Mira
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-26 📍 Ancona it
Per la società armatrice Viking il gruppo italiano lavorerà in futuro ad altre due unità expedition che prenderanno forma a Palermo con consegne nel 2030 e 2031 L'articolo Ad Ancona consegnata la nuova nave da crociera Viking Mira proviene da Shipping Italy .
Fincantieri e Viking hanno annunciato la consegna, presso lo stabilimento di Ancona, della nuova nave da crociera Viking Mira. Alla cerimonia hanno presenziato Jeff Dash, Executive vice president and Head of business development di Viking, Giorgio Gomiero, Senior vice president pperations di Fincantieri e Gilberto Tobaldi, direttore dello stabilimento di Ancona del gruppo navalmeccanico. Con una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate, Viking Mira dispone di 499 cabine e può accogliere fino a 998 passeggeri. L’unità, che sarà impiegata su itinerari nel Mediterraneo e nel Nord Europa, appartiene al segmento delle navi da crociera di medio-piccole dimensioni e fa parte della flotta delle navi da crociera Viking tutte costruite da Fincantieri. La collaborazione tra Fincantieri e Viking è iniziata nel 2012 e, considerando le navi già ordinate, i contratti firmati e le opzioni concordate negli ultimi mesi (la cui efficacia resta subordinata alle consuete condizioni di finanziamento richieste dal mercato) il portafoglio complessivo tra i due gruppi conta ora 26 nuove costruzioni. Lo scorso marzo è stata annunciata da queste due aziende una nuova commessa per la costruzione di due navi da crociera expedition, con consegna prevista nel 2030 e nel 2031, oltre a un’opzione per due ulteriori unità oceaniche con consegna stimata nel 2034, segnando una nuova fase di sviluppo della collaborazione tra i due gruppi. Il cantiere di Ancona rappresenta uno dei principali poli produttivi di Fincantieri. Negli ultimi anni il sito è stato oggetto di un articolato programma di sviluppo volto a rafforzarne la competitività, attraverso interventi infrastrutturali, tecnologici e logistici sostenuti congiuntamente dall’azienda e dal sistema portuale pubblico. Con un’area di 360.000 mq, con una capacità produttiva di 60.000 Tonnellate di stazza lorda, sistemi di sollevamento fino a 500 tonnellate e potenzialità scafo di 1.200 tonnellate al mese. Dal 2009, sono già state consegnate oltre 20 navi, grazie all’impegno quotidiano di circa 3.700 lavoratori, provenienti da diverse nazionalità. Il cantiere è parte attiva del programma Operations Excellence, che prevede l’introduzione di tecnologie avanzate, robotica e IA per incrementare l’efficienza e migliorare la qualità del lavoro. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Caterina Di Bitonto (Ev): «Hub al Molo Clementino? Opera senza visione. Anche il ministero qualche dubbio ce l'ha» - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-13 📍 Ancona it Elettrificazione · cold ironing
Caterina Di Bitonto (Ev): «Hub al Molo Clementino? Opera senza visione. Anche il ministero qualche dubbio ce l'ha» AnconaToday
ANCONA – Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia che il ministero della Cultura abbia chiesto all’Autorità portuale rendering più realistici rappresentanti per comprendere se è il caso di procedere con il banchinamento del Molo Clementino oppure no. In particolare, è stata richiesta l’aggiunta di parcheggio, terminal passeggeri e cabina elettrica. Così Caterina Di Bitonto, esponente di Europa Verde ad Ancona, da sempre contraria al progetto per la costruzione di un hub al Porto antico, ne approfitta per ricordare alcune cose: «Alcuni estratti dell’interrogazione parlamentare del 13 marzo scorso dell'onorevole Angelo Bonelli (portavoce nazionale di Europa Verde) di Avs al ministero dell'Ambiente: il progetto prevede l'accosto di navi da crociera di grandi dimensioni in prossimità del centro storico della città, in un contesto urbano caratterizzato da elevata sensibilità sotto il profilo sanitario, ambientale e paesaggistico; nel dibattito pubblico e istituzionale è stata più volte richiamata l'esigenza di ricostruire un rapporto equilibrato tra porto e città, preservando la fruizione degli spazi storici e garantendo la tutela della qualità della vita per residenti e lavoratori; la scelta localizzativa dell'accosto di grandi navi da crociera in prossimità del centro storico rende particolarmente rilevante la valutazione dell'impatto cumulativo, aria, rumore, traffico e attività portuali, sui recettori sensibili e sulla popolazione residente; il cold ironing non risulterebbe configurato come condizione autorizzativa dell'opera principale tale da impedire l'esercizio della banchina in assenza di elettrificazione, con il rischio concreto che l'infrastruttura entri in esercizio anche senza la misura ambientale richiamata nelle dichiarazioni istituzionali; se si ritenga l'intervento in oggetto ambientalmente e socialmente compatibile con il contesto urbano e storico della città di Ancona». "Leggi le notizie di AnconaToday su WhatsApp: iscriviti al canale" Così «sembra che il ministero della Cultura – fa notare la storica esponente locale dei Verdi - qualche perplessità ce l'abbia. Sembra che il tanto criticato ‘fanatismo’ di chi pensa al futuro, all'ambiente, alla salute e al lavoro, sia un concetto che si fonda su basi solide...». Infatti per Di Bitonto «l'hub croceristico al Molo Clementino è davvero un’opera senza visione, un progetto miope che ha preso in considerazione principalmente il valore economico. Credo però che i cittadini siano più avanti e che abbiamo capito che l'unico sviluppo possibile è quello che coniuga ambiente salute e crescita economica e qui – conclude -, i primi due fattori non sono stati considerati». AnconaToday è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Ancona, altre grane per il molo Clementino. Il Ministero della Cultura contro i rendering: «Poco realistici, rifateli» - Corriere Adriatico
📰 Corriere Adriatico Media 📅 2026-05-12 📍 Ancona it Elettrificazione · cold ironing
Ancona, altre grane per il molo Clementino. Il Ministero della Cultura contro i rendering: «Poco realistici, rifateli» Corriere Adriatico
ANCONA Anche il Ministero della Cultura scrive all’Autorità portuale. Non è l’atteso parere sulla compatibilità paesaggistica del molo Clementino, ma l’ennesima sferzata sulla qualità del progetto del banchinamento per le grandi navi da crociera che l’Authority ha depositato a Roma lo scorso novembre. E, per riflesso, un’ulteriore battuta d’arresto all’iter burocratico che avrebbe dovuto portare il Ministero dell’Ambiente a pronunciarsi definitivamente sulla fattibilità dell’opera entro luglio. La scure dei tecnici del ministro Alessandro Giuli s’è abbattuta, in particolare, sui rendering elaborati dall’Ap per valutare la compatibilità architettonica del banchinamento con i resti del porto antico, archi e mura storiche in primis. La critica Per gli estensori della nota, i bozzetti depositati «risultano poco realistici e dunque inefficaci alla rappresentazione dei probabili impatti». In poche parole, vanno rifatti. La contestazione è doppia: per il punto di vista scelto e per la completezza. Volendo partire proprio da questo secondo aspetto, si fa notare l’assenza di «elaborati planimetrici e progettuali» che definiscano in dettaglio «gli edifici previsti sulla nuova banchina e la nuova viabilità». Effettivamente, in tutte le immagini prodotte dall’Autorità portuale non si vede mai né il terminal crociere che servirà la banchina, né il complesso di strutture di servizio necessarie alla fruizione di passeggeri e logistica dell’accosto. È per questo che, oltre alle piantine, il ministero chiede che i rendering tridimensionali vengano aggiornati inserendo anche «i parcheggi di interscambio» e «il sistema di illuminazione, la cabina elettrica aggiuntiva e le opere del sistema di alimentazione elettrica da terra delle navi ormeggiate». Tutta l’infrastruttura del cold ironing, insomma. Già il Comune, nelle sue osservazioni, aveva posto l’accento sull’impatto che avrà la cabina elettrica da 50 metri posizionata «in prossimità della cinta muraria del porto antico». Tutti elementi oggi assenti nelle viste tridimensionali, ma essenziali per capire davvero l’impatto paesaggistico dell’opera. Con l’occasione, l’Ap dovrà integrare i rendering con delle viste «che documentino in concreto la non visibilità dichiarata dell’area in oggetto», quindi del banchinamento, da parte dei fruitori del porto antico e della città. I posizionamenti Servono insomma delle immagini prodotte da più punti di vista come «dalla Mole Vanvitelliana, da via Piezzecolli, da via Cialdini e dal colle Guasco». Tutti luoghi dai quali bisogna dimostrare in concreto che il banchinamento el e navi non disturberanno il panorama. E soprattutto, che la prospettiva usata nelle immagini sia «corrispondente all’altezza del pubblico», non dall’alto come nei rendering depositati dall’Authority che chiariscono ben poco. I tecnici chiedono poi gli «elaborati progettuali dell’area di rispetto della cinta muraria», ovvero la fascia di 5 metri che l’Ap si è impegnata a lasciare fuori dalle reti per consentire comunque la fruizione del porto antico al pubblico, nonostante la presenza delle navi. Infine, un evergreen già visto nella richiesta di integrazioni del Ministero dell’Ambiente. Anche quello della Cultura vuole sapere perché l’Autorità portuale ha scelto di localizzare il banchinamento al molo Clementino e non alla Pensiola, ipotesi comunque definita «ambiziosa», o alle banchine 26-27, come richiesto dal sindaco Silvetti. Parlando di tempi, l’Authority avrà 30 giorni per rispondere, con la possibilità di una proroga di ulteriori 30 giorni. Poi i materiali andranno valutati. Insomma, per avere un parere definitivo sul Molo - visto che Ministero della Cultura e dell’Ambiente sono collegati in queste procedure - è molto probabile che bisognerà attendere ben oltre luglio.
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Caterina Di Bitonto (Ev) risponde ad Ancona Porto Futuro: «Blue economy è sostenibilità e nell'hub al Molo Clementino non ve ne è» - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-11 📍 Ancona it Salute · ambiente
Caterina Di Bitonto (Ev) risponde ad Ancona Porto Futuro: «Blue economy è sostenibilità e nell'hub al Molo Clementino non ve ne è» AnconaToday
ANCONA – Caterina Di Bitonto, storica esponente di Europa Verde ad Ancona, replica all’associazione Ancona Porto Futuro, secondo cui il banchinamento del Molo Clementino, alias Darsena Fincantieri, è indispensabile per il traffico crocieristico, il quale a sua volta è un fattore importante per la blue economy. Una teoria contrastata da Di Bitonto, da sempre contraria alla creazione di un hub per l’attracco delle grandi navi da crociera sotto la città vecchia. «Parlare di blue economy – scrive Di Bitonto - per sensibilizzare il nuovo presidente dell’Autorità portuale (cioè Mirco Carloni, ndr) e cercare di orientare la scelta autorizzatoria che il Ministero andrà a fare verso il nuovo hub croceristico, ormai conosciuto come Molo Clementino, presuppone una riflessione su quello che la blue economy stessa rappresenta, ovvero uno sviluppo davvero sostenibile dei porti rispettando la risorsa mare e sviluppare una economia sostenibile in cui la protezione dell’ambiente e le attività economiche vadano di pari passo». "Leggi le notizie di AnconaToday su WhatsApp: iscriviti al canale" Pertanto «la domanda che dovremmo forse farci è: cosa c’è di sostenibile nel già citato Molo Clementino? Come può un hub croceristico come quello previsto per Ancona, esprimere compatibilità tra attività economiche e tutela dell’ambiente, dove per ambiente si intende la salute dei cittadini e la tutela del mare? L’economia portuale gira attorno all’hub croceristico secondo quanto affermato dall’associazione Ancona Porto Futuro, quindi il tema è economico». Per l’esponente di Ev però «ci sono dati che riguardano la salute dei cittadini e che evidenziano i rischi per la salute stessa, pareri che riguardano l’impatto su monumenti di alto valore storico, c’è la volontà politica espressa ad Ancona che esprime forte preoccupazione». Proprio per questo «forse, un confronto sereno dovrebbe basarsi su questo per essere davvero costruttivo e sviluppare una economia sostenibile in cui la protezione dell’ambiente e le attività economiche vadano di pari passo, per tornare – conclude Caterina Di Bitonto - alla blue economy». AnconaToday è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Al via il dragaggio della banchina 22 ad Ancona
📰 ShippingItaly Media 📅 2026-05-10 📍 Ancona it Rumore · acque · biodiversità
L'Adsp marchigiana interverrà anche a Pesaro con un appalto da 320mila euro L'articolo Al via il dragaggio della banchina 22 ad Ancona proviene da Shipping Italy .
Partiranno a breve due interventi di adeguamento dei fondali in due scali amministrati dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale Secondo quanto riferito dall’ente, infatti, sono in corso di affidamento i lavori per lo spostamento dei sedimenti nel porto di Pesaro a vantaggio della marineria peschereccia e il dragaggio del fondale della banchina 22 nel porto di Ancona. “Il quadro economico complessivo dell’intervento, affidato mediante procedura negoziata, ammonta a 322.971 euro, cofinanziato dal Pnrr “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” Next generation Eu. Nella giornata di ieri sono state aperte le offerte economiche arrivate per l’affidamento dei lavori. Una volta completate le verifiche sull’operatore economico, si procederà con l’aggiudicazione dell’intervento che dovrà essere concluso entro il mese di giugno, come previsto dal Pnrr” ha detto l’Adsp senza indicare il nome dell’aggiudicatario. Nel porto di Pesaro, come richiesto dalla Capitaneria di porto di Pesaro e dagli operatori portuali, l’Autorità di sistema portuale procederà con un intervento di livellamento dei fondali, finalizzato al miglioramento delle condizioni di accessibilità e di sicurezza dello scalo. L’attività prevista consiste nello spostamento, all’interno dell’ambito portuale, di circa 6 mila metri cubi di sedimenti. L’intervento interesserà cinque diverse aree interne allo scalo, per una superficie complessiva di circa 17.200 metri quadrati, con l’obiettivo di migliorare le manovre delle unità navali e assicurare una migliore navigabilità, in particolare in corrispondenza dell’imboccatura e delle zone più critiche della darsena interna. I sedimenti saranno prelevati dalle aree individuate e successivamente ricollocati in un’apposita zona interna al porto, situata in prossimità del pennello del molo Nord. Nel porto di Ancona, l’Autorità di sistema portuale effettuerà un intervento di dragaggio di circa 6 mila metri di sedimenti nello specchio acqueo di fronte alla banchina 22. I lavori interesseranno un’area di circa 14.500 metri quadrati. L’attività di dragaggio avrà, in questo caso, lo scopo di raggiungere la quota batimetrica che consentirà l’ormeggio in sicurezza di unità navali con pescaggi fino a 10,20 metri. “Realizziamo due interventi che contribuiranno a migliorare la sicurezza della navigabilità degli scali coinvolti, preludio ad un più incisivo progetto di dragaggio” ha detto Vincenzo Garofalo, Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. “Una richiesta che, nel porto di Pesaro, ci è stata sollecitata dalla Capitaneria di porto e dagli stessi operatori dello scalo mentre ad Ancona l’intervento contribuirà a migliorare la fruizione di una delle più importanti banchine commerciali”. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
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Inquinamento delle acque di un torrente, disposta la custodia cautelare personale per i vertici di una società agricola - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-09 📍 Ancona it
Inquinamento delle acque di un torrente, disposta la custodia cautelare personale per i vertici di una società agricola AnconaToday
POLVERIGI – I carabinieri forestali del Nipaaf di Ancona stanno eseguendo un provvedimento di custodia cautelare personale emesso dal Gip di Ancona (con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) a carico di due persone, presidente e vice presidente di una società agricola di Polverigi con impianto di produzione di biogas, accusate del reato di inquinamento ambientale in quanto avrebbero provocato, con la gestione illecita di ingenti quantitativi di digestato prodotto da rifiuti organici, un esteso inquinamento ambientale dei terreni e del torrente “Pratacci” (affluente del fiume “Esino”), con conseguente scomparsa di fauna ittica deceduta per anossia. Le analisi dell’asta fluviale, eseguite dall’Arpam di Ancona, hanno dimostrato la forte compromissione degli ecosistemi fluviali, che sono risultati ampiamente al di sotto degli standard di qualità ambientale stabiliti per legge. Tale deterioramento sarebbe stato causato dall’eccesso di azoto proveniente dall’impianto, che era stato già oggetto di perquisizione e sequestro nel marzo 2025 dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona, insieme ad altri due impianti di produzione biogas e ad un allevamento di bovini. L’indagine aveva riguardato sette persone e quattro società ritenuti responsabili a diverso titolo per i reati di attività organizzate per i traffici illeciti di rifiuti e inquinamento ambientale. AnconaToday è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Italia: Avanza proceso para obras de dragado en puertos de Pesaro y Ancona
📰 Portal Portuario Media 📅 2026-05-08 📍 Ancona es
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario La Autoridad Portuaria del Adriático Central está adjudicando contratos para dos proyectos de dragado del lecho La entrada Italia: Avanza proceso para obras de dragado en puertos de Pesaro y Ancona se publicó primero en PortalPortuario .
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Molo Clementino, tutte le riserve dell’Ast: «Rischi per la salute, quest'opera rischia di aumentare l'inquinamento» - Corriere Adriatico
📰 Corriere Adriatico Media 📅 2026-05-05 📍 Ancona it Aria · inquinamento Elettrificazione · cold ironing
Molo Clementino, tutte le riserve dell’Ast: «Rischi per la salute, quest'opera rischia di aumentare l'inquinamento» Corriere Adriatico
ANCONA Anche l’Ast di Ancona si scaglia contro il molo Clementino. In particolare, i tecnici dell’Azienda sanitaria hanno redatto un lungo documento che inchioda l’Autorità portuale sulle modalità con cui sono stati condotti gli studi preliminari allegati al progetto inviato al Ministero dell’Ambiente per la verifica. A partire dal report sugli impatti sulla salute della popolazione dell’infrastruttura. La precisazione L’Ast ricorda innanzitutto che il banchinamento per le grandi navi al porto antico «deve essere considerato, ai fini della valutazione del rischio sanitario, alla stregua di un’area sorgente strutturata, equiparabile a quella di un insediamento produttivo o di un impianto industriale». Questo in ragione non solo dell’inquinamento prodotto dalle navi in avvicinamento e in sosta - eventualmente mitigato grazie al cold ironing - ma anche per le conseguenze delle movimentazioni logistiche e del traffico indotti dagli approdi. A fronte di una situazione così delicata, però, l’Azienda pone in rilievo come «la valutazione previsionale degli impatti sanitari sulla popolazione interessata (elaborata dall’Authority, ndr) è stata condotta esclusivamente attraverso una ricognizione di carattere documentale». Sui libri, insomma, sfruttando studi superati come il Pia 1 del professor Bonifazi, risalente al 2019, e altre fonti documentali. Nel tempo, però, la situazione non è certo migliorata, anzi. Per questo, l’Ast ha chiesto all’Autorità portuale una serie di approfondimenti, sia in chiave «tossicologica che epidemiologica». Studi sulla qualità e sulla quantità degli inquinanti già presenti in porto e che l’hub crociere potrebbe portare, oltre che sulle condizioni generali di salute della popolazione residente nei dintorni del porto, così da evidenziare situazioni di fragilità e da misurare l’impatto che l’aggravio di inquinanti potrebbe provocare. «Tale integrazione - scrive l’Ast - risulta necessaria per formulare una stima attendibile e scientificamente fondata degli impatti sanitari complessivi associabili alla realizzazione e alla futura operatività dell’infrastruttura». Che «agisce come volano per una serie di attività a forte impatto ambientale». L’Azienda sanitaria chiede poi chiarezza sui tempi di realizzazione non solo del banchinamento, ma anche dell’elettrificazione necessaria a spegnere i motori delle navi in sosta, così da abbattere gli inquinanti. Una soluzione che andrebbe resa operativa da subito. Ma il focus è anche sullo spostamento dei traghetti dalla banchina 8, sotto al Guasco, verso le 19, 20 e 21. La contraddizione Conclude l’Ast: «Si rileva una potenziale contraddizione, visto che gli obiettivi di sanità pubblica impongono una contrazione delle emissioni e la realizzazione dell’opera in esame prefigura un verosimile incremento dei carichi inquinanti connessi alle nuove attività». L’Autorità portuale, comunque, ha già risposto. Secondo l’Authority, il Molo non è assimilabile ad un inceneritore, che anche con emissioni entro i limiti di legge potrebbe avere conseguenze sulla salute della popolazione, e perciò si è ritenuta sufficiente l’analisi di dati esistenti in merito agli effetti sulla salute.
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Ancona; l’hub crociere alla Penisola? L’Authority a Regione e Comune: «È solo una falsa alternativa» - Corriere Adriatico
📰 Corriere Adriatico Media 📅 2026-04-30 📍 Ancona it Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing
Ancona; l’hub crociere alla Penisola? L’Authority a Regione e Comune: «È solo una falsa alternativa» Corriere Adriatico
ANCONA - Le chiamano controdeduzioni, ma sono vere e proprie stilettate. All’indomani delle richieste di integrazioni del Ministero dell’Ambiente anticipate dal Corriere Adriatico, l’Autorità portuale risponde alle prime osservazioni che Regione e Comune di Ancona avevano depositato al Mase riguardo il banchinamento per grandi navi da crociera al molo Clementino. APPROFONDIMENTI IL DOCUMENTO Molo Clementino, il Ministero chiede altre integrazioni all’Authority: «No alla Penisola? Diteci perché» Le soluzioni A partire da un tema che lo stesso dicastero dell’Ambiente aveva chiesto di approfondire, ovvero la possibile esistenza di progetti alternativi al Molo che siano meno impattanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Due gli orizzonti: la futuristica (e futuribile) Penisola e la più concreta banchina 26, già operativa ma destinata ai container. Nel primo caso, la replica dell’Authority è netta. Rispondendo alla Regione, i tecnici fanno presente che «si tratterebbe di una alternativa fittizia», subordinata all’approvazione del nuovo Piano regolatore portuale (ancora in corso) e ad un iter autorizzativo a parte, oltre che caratterizzata da «tempi sicuramente non compatibili con l’esigenza del porto di Ancona di disporre di un accosto adeguato alle navi di nuova generazione». Ribadiscono: senza molo Clementino, «non solo non sarà possibile dare impulso allo sviluppo del traffico crocieristico ma il porto dorico vedrebbe venir meno gli attuali traffici in seguito alla graduale dismissione delle navi di lunghezza inferiore ai 275 metri», il massimo oggi transitabile nel nostro scalo, con accosto alla banchina 15. Il realismo Il Comune, invece, aveva proposto di spostare l’accosto per grandi navi alla banchina 26, nella Darsena Marche, oggi destinata ai container. «L’ampliamento della destinazione funzionale - scrivono gli uffici dell’Authority - richiederebbe l’adozione di una variante al Piano regolatore e l’avvio di una nuova procedura ambientale, e non risulta pertanto percorribile e nemmeno ipotizzata nel nuovo Piano regolatore». Motivano anche: gli spazi sono quelli che sono, già oggi sono limitati perché gli accosti di portacontainer sono sempre più frequenti e dover destinare ampie porzioni di banchina ai servizi per i passeggeri delle navi da crociera sarebbe un problema. Gli operatori chiedono più spazio, non meno. E poi, la presenza di navi passeggeri richiederebbe la sospensione delle operazioni commerciali per motivi di sicurezza in varie fasi. Un grosso problema, insomma. La soluzione proposta da Palazzo del Popolo, infatti, «sarebbe possibile solo a discapito del traffico container, che si sposterebbe quindi presso altri porti, con conseguente perdita di occupazione locale». E ancora, i tecnici fanno notare che questo accosto, lontanissimo dalla città, «renderebbe impossibile per i passeggeri raggiungere il centro a piedi, aumentando il traffico veicolare e la propensione degli stessi a rimanere a bordo, con conseguente venir meno della fruizione della città». Tradotto: nessuno farebbe più shopping sul Corso. I temi, naturalmente, sono anche altri. Come il cold ironing, l’alimentazione elettrica delle navi in sosta così da permettere loro di spegnere i motori e abbattere l’inquinamento. I consumi Per l’Ap, il consumo di corrente sarebbe di circa 12,5 MW, che per 8 ore di accosto per 180 giorni all’anno vorrebbe dire un consumo di 12.600 MW/h all’anno, ovvero quello di poco meno di 4mila nuclei famigliari da 3 componenti ciascuno. Il cold ironing farebbe risparmiare 4.716 tonnellate di Co2 all’anno, ovvero l’inquinamento prodotto da circa 3mila auto in un anno. Il risparmio lordo sarebbe di oltre 7mila tonnellate, ma bisogna considerare anche i consumi per la produzione dell’elettricità. Sul fronte dell’inquinamento acustico, invece, «si esclude che la nave da crociera ormeggiata in banchina nella sua funzionalità operativa possa modificare il clima acustico rilevato nell’area». Anzi, eventuali sforamenti «dipendono esclusivamente dall’attuale traffico» sulla viabilità ordinaria. Le auto e i tir, insomma. Mica le navi.
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Ancona, navi via dal Guasco: «Basta cincischiare, il tempo è scaduto» - Corriere Adriatico
📰 Corriere Adriatico Media 📅 2026-04-29 📍 Ancona it
Ancona, navi via dal Guasco: «Basta cincischiare, il tempo è scaduto» Corriere Adriatico
ANCONA - «Non ci piacciono questi tentennamenti. Per noi lo spostamento dei traghetti alle banchine 19, 20 e 21 rimane la prima soluzione, è imprescindibile». Il sindaco Daniele Silvetti affida al Corriere Adriatico l’amarezza per le parole del presidente (ormai emerito) dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo, che nell’intervista di fine mandato, ieri, sulle nostre pagine ha chiarito di star portando avanti l’iter dello spostamento ma di nutrire forti dubbi circa la sua efficacia nel liberare Ancona dall’inquinamento delle navi. I nodi Del resto, alla 19, 20 e 21 ci sarebbe «spazio per una sola nave al giorno», mentre quelle extra-Schengen da spostare sono due. E poi, quelle tre banchine sono molto vicine a quelle attuali, «con il vento sposteremmo di poco il problema, i fumi tornerebbero verso la città». A gennaio, comunque, sarebbe dovuto uscire il bando per l’affidamento in concessione degli spazi, propedeutico all’avvio dei lavori necessari ad ospitare i traghetti alla 19, 20 e 21. Garofalo ha chiarito che lo sforamento è dovuto alla necessità di disegnare con chiarezza il layout della banchina. Per Silvetti, però, la misura è colma. «Io direi che il tempo è scaduto, siamo fuori tempo massimo anzi» protesta. Lui che aveva ottenuto l’assicurazione che i traghetti sarebbero già stati spostati quest’estate, promessa ora rimandata al 2027. «Ribadisco la volontà di spingere il porto - continua il primo cittadino - verso il mantenimento di un impegno che lo stesso Garofalo aveva assunto un anno fa». Non gradisce, insomma, «tutti questi tentennamenti e distinguo». Poi annuncia il suo grido di battaglia: «Ancona non arretra di un metro». Semmai, ad arretrare dovranno essere i traghetti. «Sono tre anni che lo chiedo, e mi pare che fosse una richiesta anche della precedente amministrazione» motiva il suo spazientimento il sindaco. Tronca: «Abbiamo bisogno di dichiarazioni che ci diano certezze». La sferzata Non manca una controsferzata al presidente emerito dell’Autorità portuale: «Se continuiamo a cincischiare mentre perdiamo milioni di euro (i 100 milioni sospesi dal Mef perché i cantieri non erano partiti in tempo), alle opere che non sono state realizzate e alla mancanza del bando per lo spostamento...». Il sindaco ha ribadito questo orientamento sui social. «Ancona non si piega». E sui 100 milioni: «Li recupereremo noi». Rivolgendosi però agli anconetani. «Ad oggi (ieri per chi legge, ndr) io non so nemmeno chi sia il mio interlocutore» fa notare Silvetti. Effettivamente, il mandato da presidente di Vincenzo Garofalo è scaduto il 28 aprile, l’altro ieri. Del nuovo presidente non c’è traccia, e molto probabilmente non ce ne sarà per mesi. Dal Ministero delle Infrastrutture, perciò, era arrivata la decisione di affidare l’Authority ad un commissario, un traghettatore incaricato di tenere le redini per 60 giorni. O almeno, fino a che non verrà nominato il nuovo presidente. Il nome di Garofalo è in pole per l’incarico temporaneo. La firma, però, non è arrivata. Il perché lo spiegano fonti di palazzo. Garofalo risulterebbe ufficialmente in pensione dalla fine dell’anno scorso, e pertanto non potrebbe ricoprire l’incarico di commissario se non rifiutando al suo compenso (come stabilisce la legge). E questo avrebbe complicato le cose, con il presidente uscente che si sarebbe riservato di non firmare. La soluzione? Un compromesso: niente stipendio per 60 giorni, ma dei rimborsi spese. E soprattutto, la possibilità di mantenere un viaggio istituzionale già prenotato dall’Ap in Cina - con al seguito anche l’assessore al Porto Bugaro e l’ad del Sanzio Giorgio Buffa - per Garofalo, che se non fosse stato più presidente non avrebbe potuto fare. Pechino val bene una messa.
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Il porto di Ancona a Report. Sorpresa: ecco i dati sulle multe per emissioni fuorilegge - Il Resto del Carlino
📰 Il Resto del Carlino 📅 2026-04-28 📍 Ancona it Aria · inquinamento
Il porto di Ancona a Report. Sorpresa: ecco i dati sulle multe per emissioni fuorilegge Il Resto del Carlino
Ancona, 28 aprile 2026 – Una multa per emissioni fuori legge dei fumi dalle navi negli ultimi due anni. È quanto emerso dalla puntata di Report, andata in onda domenica sera, incentrata sul porto di Ancona e sull’inquinamento che incide sulla salute delle persone. Il tutto in un periodo in cui la discussione sul molo per le grandi navi da crociera sta tenendo banco in città (le riprese della trasmissione di Ranucci risalgono ad almeno sei mesi fa). L’inchiesta curata da Bernardo Iovine ha confermato un dato primario: le fonti emissive nocive riguardano il presente, ossia i traghetti che quotidianamente ormeggiano davanti ai palazzi del centro, mentre oggi si discute su un’opera che ancora non esiste e forse non esisterà mai. Insomma, la pagliuzza e la trave. Sembra davvero incredibile i controlli della capitaneria di porto non abbiano portato ad alcuna sanzione per le fonti emissive delle navi nel 2024 e a una soltanto l’anno scorso. Capitaneria di porto, rappresentata da alcuni ufficiali di punta, che ha fatto la differenza tra navi in manovra dentro il porto e navi all’ormeggio, anche se l’inquinamento esiste. È stato il professor Floriano Bonifazi, allergologo e coordinatore dei piani contro l’inquinamento della città, a rendere note statistiche sulla crescita esponenziale delle patologie cardiocircolatorie e quelle respiratorie di chi sta più a contatto col porto. Le divisioni istituzionali di Ancona Era normale che si parlasse di Molo Clementino e, seppur con interviste ridotte davvero all’osso, sono emerse tutte le divisioni istituzionali: “Lei immagina cosa significa, oltre a potenziare elettricamente una nave da crociera di oltre 300 metri, far arrivare dentro a quel terminal centinaia di tir, bus e auto ogni giorno?” ha detto il sindaco Silvetti, con Iovine che ha fatto replicare il presidente dell’Autorità portuale, Vincenzo Garofalo: “No, il sindaco non si è messo di traverso, ha espresso soltanto alcune perplessità” mentre secondo l’ex sindaca Valeria Mancinelli, che il progetto del molo l’ha stimolato “il problema non deve essere molo sì oppure molo no, ma farci arrivare navi sostenibili”. Gli altri porti nell’inchiesta All’interno dell’ampia inchiesta non si parlava solo del porto di Ancona, anzi, nel mirino di Report ci sono stati i porti di Livorno, Civitavecchia, Napoli e Genova. Porti, come i primi due a esempio, in cui ogni anno attraccano oltre 400 navi da crociera, mentre ad Ancona ne arrivano meno di 50 e col Molo Clementino attivo si arriverebbe tra 100 e 150 navi/anno. Anche per questo Ancona non figura, come altri 4 scali nazionali, nella classifica europea dei porti più inquinati, anche se gli effetti degli studi epidemiologici, come già ripetuto, dicono che gli effetti ci sono e sono gravi. Il turismo Intanto, ammontano a oltre 340 milioni di euro gli investimenti per il turismo via mare nei porti adriatici previsti nel 2026, di cui 252 in Italia e circa 90 nei paesi sulla sponda balcanica. Sono le prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report che verrà presentato in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum in programma a Venezia il 25 e 26 giugno. Tra quelle risorse ci sono anche 9,8 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine del porto di Ancona.
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Ostiamare promosso in C, il tecnico D'Antoni: "De Rossi ha visto più lungo di noi"
📰 Tuttomercatoweb.com 📅 2026-04-27 📍 Ancona it
David D'Antoni, tecnico del neopromosso Ostiamare, si lascia andare in conferenza stampa: "Sono molto orgoglioso, abbiamo intrapreso questo percorso con tante persone e si è creata un'empatia incredibile tra tutti noi.
Ostiamare promosso in C, il tecnico D'Antoni: "De Rossi ha visto più lungo di noi" David D'Antoni, tecnico del neopromosso Ostiamare, si lascia andare in conferenza stampa: "Sono molto orgoglioso, abbiamo intrapreso questo percorso con tante persone e si è creata un'empatia incredibile tra tutti noi. Questa è una vittoria particolare, s'è creato qualcosa di magico e questo stato d'animo me lo porto dentro. Non ho social, non mi interessano né nella vita né nel calcio, ho sentito di qualche polemica per destabilizzarci ma non ci interessa, è un ambiente che non mi piace e non frequento. Siamo qui a gioire tra la gente, è quello che volevamo regalare ad Ostia". Ha dato un impulso decisivo avere come presidente una figura quale Daniele De Rossi: "So quanto sia importante questa vittoria per il calcio laziale, creano un indotto positivo per l'ambiente e per Ostia. Io credo molto nelle storie, e la nostra è forse la più bella del girone. Penso a De Rossi, che è partito da qua per poi prendersi tutto nel calcio e il primo pensiero una volta smesso è stato al club. E lo ha dimostrato sempre, in ogni suo atteggiamento. Siamo orgogliosi di averne fatto parte. Voglio complimenti con Ancona e Teramo per averci reso la vita complicatissima, ma noi siamo stati sempre in testa, senza cedere mai e accelerando nel momento in cui ci credevano morti. Non abbiamo demeritato in nulla, siamo stati una grandissima squadra e società. Il pensiero va al mio staff, ai giocatori, alla famiglia e al nostro presidente che è stata l'arma in più: ha visto molto più lungo di noi, che abbiamo messo in atto il suo sogno. De Rossi è stata una presenza costante, sostenendoci sempre. Mister o presidente? Lo chiamo Daniele (sorride, ndr)".
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